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Pressing

Tifoso Juventus
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  1. Ero ironico su Civati, non arriva si son persi certi valori pure a sinistra. Da un gruppo di renziani sfegatati Però, non solo le massonerie, le mafie, i giornalai a servizio della feccia... molto fango lo avevamo anche in casa. Cosa pensate di questi personaggetti? Mostra commenti precedenti Fanno schifo TUTTI. si sono presi la qualifica 5S e si sono squalificati a sinistra Fate tutti schifo andatevene via che è meglio per noi Hanno saputo sputare solo veleno sul PD e in particolare su Renzi. Sono tutti un manipolo di traditori, hanno difeso tanto il Movimento , si accomodassero che tanto non avranno NULLA in cambio, perché le loro mire sono le poltrone Anno solo pensato a 15/20 mila euro al mese per me si devono fare un partito er ognuno di loro. DEVONO. ANDARE A... Fango di casa nostra. Serve operazione pulizia subito! Quando il vecchio non è portatore sano di saggezza, ma è solo ingombro inutile. Schiumano rabbia per essere stati cacciati non da Renzi, ma dagli elettori del PD. stanno implodendo da soli Questi sono la peggior razza ,si dichiarano di sinistra ,ma sono più di destra loro che la meloni ,complimenti
  2. Civati lascia: «Parlavo di fratellanza a sinistra. Che illuso...» Il leader di Possibile, che ha annunciato le dimissioni, fa un bilancio dopo la sconfitta del 4 marzo: «Siamo sembrati accademici. In campagna si vedevano i soliti volti, come Bersani e D'Alema. Io? Cercherò nuove prospettive» La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana. Ma qualche coraggioso padre putativo ancora lo trova. A sinistra c’è Giuseppe Civati detto Pippo. Uno che è pure figlio della sinistra. E che dopo il risultato disastroso del 4 marzo (poco più del 3% e nessuna rielezione per lui), ha annunciato le dimissioni da segretario di Possibile, il partito della lista Liberi e Uguali. «Mi sento meno uguale ma più libero», scherza oggi, con quella stessa autoironia che gli ha permesso di ritirare fuori persino un titolo di Lercio a lui dedicato: «Flash – Civati in minoranza anche tra i civatiani». «Pensavo fosse una bella operazione politica. Avevo cercato di mettere insieme Nicola Fratoianni, Laura Boldrini, Pietro Grasso. Parlavo addirittura di “fratellanza”, pensi che pirla che sono…», commenta amaro oggi. E poi cos’è successo? «Abbiamo lasciato da parte il programma. Tutti gli altri dicevano minchiate assurde. Noi, che pure avevamo un ottimo programma, non abbiamo veicolato neanche una proposta nitida. Siamo sembrati accademici, poco indignati, per nulla convinti». Di cosa avete finito per parlare? «Delle alleanze post-elezioni. Roba che non interessava a me, figurarsi all’elettore. Siamo rimasti avviluppati in un politicismo devastante». Già mesi prima delle elezioni, i più critici vi etichettavano come l’ammucchiata degli anti-renziani. «Magari lo fossimo stati! (ride)». Prego? «Durante la campagna io non ho mica visto tutta questa incazzatura contro Renzi. Forse avremmo dovuto comunicarlo, che stavamo facendo un’altra cosa rispetto a Renzi… ma non voglio attaccare nessuno, faccio solo autocritica». Lodevole da parte sua. Allora mi dica almeno tre suoi errori. «Non mi sono imposto. Non sono riuscito a trovare una chiave moderna. Non mi sono preso dei rischi. Magari, con l’obiettivo di essere unitari, ci siamo un po’ annullati a vicenda». L’impressione è che i «volti nuovi» come lei, Nicola Fratoianni e Roberto Speranza siano stati messi un po’ da parte. «In campagna si sono visti solo Grasso e i leader di sempre, come Bersani e D’alema. Diciamo che non abbiamo esattamente dato l’immagine di essere una nuova proposta». Stesse vecchie dinamiche. «Non c’erano neanche candidature locali visionarie e spiazzanti. Eppure avevamo un sacco di persone in gamba che messe alla prova avrebbero dato un’immagine diversa». Cosa consiglia a Bersani e D’Alema? «Di mettersi a disposizione della sinistra. E di promuovere figure nuove». Che rimorso ha Giuseppe Civati? «Forse avrei dovuto lasciare il Pd prima e costruire qualcosa di molto forte subito. Mi sono deciso tardi, dopo un lungo periodo di riflessione. E ho perso l’abbrivio iniziale». Le faccio le obiezioni più banali che le sono state rivolte. Il nome Possibile non è mai stato avvincente. Lo cambierebbe, se potesse tornare indietro? «No, rimane un nome bellissimo». «Civati è un radical chic». «Non sono mai stato chic. Al massimo, un radical che sfugge alle classificazioni». «Sono lontani dalla strada, a differenza di Salvini». «Da Salvini dovremmo imparare a utilizzare un po’ di strategia. Ma a differenza sua, io non userò mai scorciatoie ideologiche in chiave populista». Pensa che questo sia un tempo incompatibile con forze più sobrie e meno muscolari come la sua? «Non è detto, la politica cambia velocemente. Veda Di Maio e Salvini. Adesso sembrano dei Mattarella in miniatura. Siamo nell’epoca dei trasformisti».
  3. vanno abbandonati? fanno fatica ad inserirsi nel mondo del lavoro cosa dovrebbero fare prima di emigrare?...
  4. Quando tocca a te, in prima serata, e ti presenti con Grasso/Boldrini ti associano al pd e la gente scappa Meglio un 3% preso con i volti "nuovi" in prima linea. Civati doveva essere nei primi 3 posti, è stato inc'ulato per bene.
  5. Cacca pupù i disoccupati... quando votavano il pd erano buoni Non massacrarli, torneranno dalla tua parte prima o poi. Quel "babbeo" di Civati vorrebbe riportare un minimo di umanità a sinistra.
  6. Civati deve arrendersi non esiste l'elettorato che vorrebbe attrarre. A "sinistra" fanno le pulci ai laureati under 30 che votano M5S e girano l'Italia a caccia di lavoro, passando da un concorso all'altro. Non interessa capire da dove nasce il disagio giovanile. Compito della sinistra fino a 20 anni fa. Fanno le crociate contro i ggiovanid'oggi, una roba pallosissima di destra.
  7. Sicuramente. Nella rete della tv ne rimanevano in tanti sul web un po' meno.
  8. Nemmeno io li cambierei con mio padre ma cosa vuol dire... C'è gente che nel 2018 vota Silvio e crede ancora alle storielle sui giudici comunisti brutti e cattivi.
  9. Lungi da me fare di tutta l'erba un fascio, ci sono 60-70enni di spessore che non hanno nulla da invidiare ai più giovani anzi... Molti sono in rete, danno il loro contributo ed è un piacere leggerli. Il mio discorso riguarda in generale le persone che negli ultimi 30 anni hanno subito un certo tipo d'informazione televisiva.
  10. mi sfugge la capacità critica delle generazioni che hanno lasciato gli under 40 nella mer'da attuale
  11. gli under 30 mediamente sono più preparati dei pensionati che votano per Renzi e Berlusconi
  12. Il popolo della rete è leggermente più preparato di quello che si faceva e fa abbindolare dalle televisioni. Questi spaccano tra i ventenni, altri parlano al popolo delle dentiere...
  13. comunicano male, sono aggressivi etc etc... sui temi non c'è alcuna propaganda
  14. Non è del tutto vero, stanno iniziando un processo interno. In molti circoli del pd è guerra. Stiamo alle prime crepe, tempo al tempo. Quando annuseranno l'odore delle elezioni cambieranno idea, soprattutto quelli che sanno che al prossimo giro resteranno a piedi.
  15. ha fatto anche cose buone oltre a disintegrare il partito
  16. Non è propaganda, hanno proposto delle leggi in materia bocciate dalla maggioranza. Diventerà propaganda quando andranno al governo e si comporteranno come il rottamatore che voleva tagliare i costi della politica.
  17. Le mie simpatie nell'attuale pd sifermano a Cuperlo ed Emiliano. Ho votato LeU sperando inun governo coi 5S. Tutto alla luce del sole
  18. Renzi invece è coerente Renzi, dimezzare indennita' parlamentari ''Stop candidatura per chi ha precedenti penali'' 05 novembre 2012 (ANSA) - PALERMO, 5 NOV - ''Se vogliamo ridurre l'impatto del Movimento Cinque stelle la politica deve fare una cura dimagrante''. Lo ha detto Matteo Renzi a Palermo, suggerendo lo stop a candidature di chi ha precedenti penali e il dimezzamento delle indennita' dei parlamentari. 24 ottobre 2016 Costi della politica, alla Camera la proposta taglia-stipendi del M5s Comincia in aula l'iter del ddl Lombardi che dimezza il salario di deputati e senatori e promette risparmi fino a 87 milioni di euro. Da quando sono in Parlamento, i cinquestelle hanno provato a chiedere il dimezzamento delle indennità dei parlamentari otto volte con ordini del giorno alla legge di Bilancio e altre due con emendamenti alla riforma della Costituzione (tutti bocciati dalla maggioranza). Pd compatto dice No alla proposta di legge M5s: “Farsa, è tutta demagogia
  19. Maroni vorrebbe le larghe intese per non mettere in crisi i governi regionali del cdx.
  20. Si sta preparando per Roland Garros, il coach ha detto che è ha uno stile aggressivo.Somiglia a Nadal
  21. Renzi ha spaccato il partito e ha azzerato la minoranza. I circoli sono in rivolta, ne hanno le palle piene del renzismo. Molti hanno votato col mal di stomaco. Al centro e al nord con le loro politiche di destra han convinto gli elettori a votare la destra originale. Al sud Matteo ha preso le distanze in Campania e Sicilia. In Puglia ha abbandonato Emiliano e i sindaci locali che si son ritrovati a fare le barricate contro il governo. In una situazione del genere chi chezzo ti vota. Maroni a mezz'ora in più ha fissato la data, maggio 2019, delle prossime elezioni.
  22. Per il leader della sinistra Pd e Guardasigilli Andrea Orlando è "assolutamente irricevibile un governo politico" con M5s o Lega e dice "no all'Aventino", soprattutto sulle cariche istituzionali come la scelta dei nuovi presidenti di Camera e Senato. L'impossibilità dell'accordo, però, ci tiene a sottolineare il ministro, non è legato agli insulti: "Dobbiamo motivare il fatto che non è possibile produrre una alleanza politica con Lega e M5s perché sarebbe impossibile realizzare gli impegni presi con gli elettori, così togliamo via l'aspetto che non facciamo alleanze con chi ci ha insultato, una cosa che va bene per l'asilo. Abbiamo fatto un'alleanza con il centrodestra dopo una campagna elettorale durante la quale non ci siamo scambiati fiori...", ha precisato. E ha invitato a non sottovalutare gli avversari: "Attenzione a dire 'hanno vinto gli incolti e gli imbecilli ora mettiamoli alla prova e falliranno e quindi torneranno a votare per noi': è un errore che non possiamo permetterci di fare, innanzitutto perché sarebbe un azzardo forte dire che sono estremisti il 50% degli italiani".
  23. Ieri abbiamo creato poco, con la Dea meno possesso ma più occasioni da rete.
  24. Serve molta fantasia per sminuire Guardiola, il suo calcio e il suo palmares. Un allenatore che vince tutte le partite e tutti i trofei non è mai esistito.
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