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joyce

Tifoso Juventus
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    1) Dormire. 2) Cose che si fanno non dormendo.

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  1. Sì, è così. In Champions e in genere nei tornei a eliminazione ci sono aspetti anche imponderabili. Il Real ha provato la svolta perché soffrecda tempo una certa sudditanza rispetto al Barca. Sono anni che stampa e pubblico spagnolo evidenziano questo divario, il bellissimo Barca contro il prosaico Real. Solo che questa svolta al Real non gli serve a tutti i costi, perché possono comprare tutto, cavarsela con i giocatori. E poi le svolte richiedono transizioni anche per il Real, il che è tutt'altro che facile.
  2. Sì, è così. In Champions e in genere nei tornei a eliminazione ci sono aspetti anche imponderabili. Il Real ha provato la svolta perché soffrecda tempo una certa sudditanza rispetto al Barca. Sono anni che stampa e pubblico spagnolo evidenziano questo divario, il bellissimo Barca contro il prosaico Real. Solo che questa svolta al Real non gli serve a tutti i costi, perché possono comprare tutto, cavarsela con i giocatori. E poi le svolte richiedono transizioni anche per il Real, il che è tutt'altro che facile.
  3. A volte penso che la Terra, più che piatta, sia bicchiere, che si riempie di alcool e poi si svuota e si riempie e si svuota di nuovo.
  4. Spalletti doveva venire alla Juve nell'anno in cui venne Capello. Sarebbe stato interessante vedere quella Juve con Spalletti. In quegli anni fece giocare la Roma in modo splendido.
  5. Da quando ci fu la svolta Guardiola, cioè la grande svolta del Barca, 2008, credo che il Barcellona abbia vinto il doppio degli scudetti del Real.
  6. Bremer è arrivato allla Juve nel 2022. Fece una prima stagione con Allegri in cui la Juve arrivò settima o ottava. Una roba veramente brutta. Fece una seconda stagione con Allegri che, tranne la buona finale di Coppa Italia, fu un'altra storia terribile, da dimenticare. In quei due anni Bremer c'era eccome, giocò praticamente sempre, una settantina di partite, con Allegri, ma il gioco di quella Juve era una cosa da mandargli un esercito irregolare per farla finita. Thiago Motta perse Bremer subito. Se la ragione del giocare bene e vincere fosse Bremer, questo rivaluterebbe completamente Thiago Motta e Tudor e farebbe ancor piu capire i limiti di Allegri. Il quale Allegri ha fatto schifo persino con Bremer. Con Ronaldo, con Bremer eccetera. Ma ovviamente questi sono argomenti risibili. La differenza non te la fa certamente un pur buon giocatore cone Bremer. Ci sono allenatori in grado di trasformare una squadra. Spalletti è tra questi, e oggi lo sta facendo in modo sorprendente. Lo fa con Miretti, MacKennie, David, Koopmeiners, Kelly, Cabal eccetera, cioè non con i fuoriclasse ma con giocatori di livello discreto, che in mano ad un grande allenatore diventano, in poche settimane, una squadra capace di gioco molto bello e di vittorie. Da qui a dire che il percorso di Spalletti abbia già avuto successo ce ne corre tantissimo, perché questi sono percorsi difficili, lunghi, che necessitano di tempo e anche sconfitte, passaggi dolorosi (la Juve non li tollera) e non sono affatto scontati. Arriveranno sconfitte, battute d'arresto, prestazioni insufficienti. È inevitabile. Ma bisogna insistere, tenere duro. Passaggi obbligati. Bisogna tenere duro e crederci anche perché, dopo una partenza che mi ha fatto seriamente temere lo stesso atteggiamento di Tudor (e in parte Motta), Spalletti sta facendo cose incredibili. La squadra è trasformata. Guardarla comincia ad essere un piacere. Discutere il valore astratto dell'allenatore, la funzione dell'allenatore, non ha alcun senso. È come discutere un direttore d'orchestra. In effetti, c'è gente che pensa che i direttori d'orchestra non servano a nulla, e che gli allenatori non servano a nulla. Ma in fondo c'è anche gente che dubita dell'allunaggio, crede nel Grande Reset e nei rettiliani e pensa che le piramidi le abbiano fatte gli alieni. Non è sempre ignoranza. Spesso sono particolari forme di idealismo, di aggiustamento fittizio della realtà. La realtà non va come io desidero? Non corrisponde alla mia tesi? E allora la aggiusto, vado a cercare argomenti ideali, espedienti, che la conformino alla mia tesi, la facciano assomigliare a quello che voglio. L'argomento Bremer è un esempio.
  7. La tradizione culturale del Real, in questo senso, è molto simile a quella della Juve. Schemi di ragionamento analoghi, ovvero: - i giocatori hanno la priorità, - il gioco è subordinato ai giocatori, e non viceversa, - il gioco è secondario rispetto alla vittoria, - gli allenatori sono al servizio di questi principi. Con la differenza, rispetto alla Juve, che il Real può permettersi giocarori stellari e dunque anche raggiungere il successo a prescindere da gioco e in parte dagli allenatori. E però devi avere i fuoriclasse. La Juve di Pirlo, Vidal, Marchisio, Pogba, Tevez eccetera era imbottita di fuoriclasse e ha raggiunto i successi a prescindere dal gioco. Cioè, il gioco era in buona parte succo dei giocatori. Il Barcellona è all'opposto. L'idea è che il gioco e gli allenatori sono prioritari, fanno della partita di calcio anche una grande esperienza estetica (gol, pressing, attacco, spettacolo) e riescono a trasformare i giocatori, anche quelli non fuoriclasse, in grandi giocatori se non fuoriclasse. È una formula molto più intelligente e vincente di quella del Real. Non è un caso se in questi anni il Barcellona ha inflitto al Real delle lezioni di calcio che sono state vere umiliazioni. Per questo il Real ha deciso, la scorsa estate, di cambiare strada e tentare una svolta storica, con un grande allenatore come Alonso. E però le rivoluzioni le devi sostenere. Richiedono tempo, pazienza, abnegazione, passaggi dolorosi, spirito comune. Richiedono che gli allenatori siano sostenuti e i giocatori li seguano, stiano al loro posto. Richiedono cambi di mentalità, non impossibili ma tutt'altro che facili. Ad un amico, che segue il Barca e temeva molto la svolta Real, dissi che per Alonso i primi mesi sarebbero stati durissimi perché Mbappè e soci (i corrispettivi dei Bonucci e Chellini) non avrebbero accettato a buon cuore la transizione. Egoisticamente penso che l'esonero di Alonso sia una buona cosa perché una combinazione tra la potenza economica del Real e le abilità di Alonso poteva essere devastante, anche in funzione di un nostro - chissà, un domani - entrare in gioco a quei livelli.
  8. Sono sempre stato molto critico con Cambiaso, specialmente per ragioni extra-tecniche. Ieri però non ha affatto giocato male. Al di là di due o tre svarioni, di distrazione, tipici suoi, ha dato un contributo notevole su vari fronti, soprattutto tattico.
  9. Cremonese, Benevento, Frosinone, Parma, Crotone... Queste erano le partite dove venivano a palleggiarci in faccia e, quando riuscivamo a passare in vantaggio, seguivano 70 minuti a patire chiusi dietro.
  10. Miglioramento impressionante, nei singoli e soprattutto nel gioco e nella mentalità. All'86°, con la palla alla Cremonese, eravamo in 7 nella loro metà campo. Tante note positive e una prospettiva che promette molto bene.
  11. bisogna insistere, giocare e giocare assimilare il tipo di gioco e la mentalità a quel punto se inserisci 4 o 5 giocatori di alto livello, beh, potremmo vederne delle belle
  12. La trasformazione di questa squadra è incredibile. Come si muove sul campo, come pressa, come fraseggia, come riesce a trovare situazioni pericolose anche contro squadre chiuse. L'impressione, anche stasera come contro Lecce e Sassuolo, è che puoi segnare tranquillamente 5 o 6 gol.
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