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Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
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Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Povero platinatino, anche il tuffo di Bastoncino era un gesto istintivo, come istintiva è stata l asua sguaiata esultanza. Ma possibile che questi non riescono a repriemre i loro istinti bambineschi? Magari si pisciano pure sotto, perchè anche quella è un'azione istintiva Beati istintivi...sono solo chiacchiere e istontivi -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Di Marco si presenterà ai microfoni, probabilmente con la cenere a coprire la pelata, nel tentativo di ricomporre l'incidente diplomatico con i bosniaci. Spiegherà i motivi dell'esultanza che ha fatto tanto scandalo a Sarajevo e dintorni, probabilmente chiederà al suo amico simulatore ceme ci si comporta in questi casi, magari raccontando qualche storiella poco credibiile, scusandosi per il malinteso e tutta la paccottiglia imbevuta di ipocrisia utilizzata quando ormai fatta la figura di M***A, si tenta disperatamente di metterci una pezza. Fra le altre cose la FIFA ha dimezzato la capienza dello stadio Bilino Polje per le intemperanze della gara giocata contro la Romania. Per questo ci sarà solo la metà dei bosniaci incazzati previsti. A questo punto i nostri impavidi guerrieri avranno un pensiero in meno e potranno giocare tranquilli. Si vince facile, possiamo già tirare fuori lo spumante, fai la valigia Lele, si va a Nuovaiorche -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Pio e Di Marco manco sanno dove sta la Bosnia figurati se conoscono le lacune. Che cosa esulti idiota? Sono professionisti e non sanno che le partite si giocano prima? I bosniaci non aspettavano altro per caricare il pubblico e la squadra. Ma tanto non impariamo mai mai mai poi dopo quando troviamo il Cile o la Corea caschiamo dal pero. Tanto per rinfrescare la memoria levultime volte che siamo andati ai mondiali siamo usciti con Slovacchia Costa Rica e Nuova Zelanda. E scommetto che gli stessi idioti neroazzurri hanno esultato quando il sorteggio li ha accoppiati al Bødo Glimt. -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Che poi ormai Adani ha quasi prevaricato il povero Rimedio che riesce a malapena a descrivere un'azione che lo Yeti gli zompa addosso e sbrodola la saccente lezioncina tecnica con la supponenza di uno che parla a un deficiente. -
[ Qualificazioni mondiali 2026 ] Le altre partite
Arminius ha risposto al topic di tifosi3 in Archivio Off Juve
Si, in efeftti, però, anche se la cosa può sembrare surreale, in Africa c'è stato ben di peggio rispetto a Mobutu Sese Seku, è che con il metro di allora Mobutu era solo un matto da manicomio psichiatrico. Come tutti gli altri dittatori africani, Joseph Desire era il burattino di qualcun altro, nel caso di specie gli USA. La stroria non è diversa da quella di oggi, l'Africa, il Congo in particolare, era ed è ricco di minerali preziosi non solo in termini da gioielleria, siamo in piena Guerra Fredda e l'uranio, per fare un esempio, era merce molto richiesta. Ieri l'Uranio, oggi le terre rare, ieri l'Africa, oggi la Groenlandia e Taiwan. Dammi le tue miniere, poi per il resto fai quel cacchio che ti pare. La storia di Mobutu è para para identica a quella dei vari Bokassa, Nguema, Siad Barre tutti diverso grado megalomani, psicopatici, ingordi e spietati. E poi c'è il meglio di tutti Idi Amin Dada, che, spinto da una passione sportiva, era stato un discreto pugile, che andava oltre la propaganda manipolatoria in voga in tutte le dittature, spese barche di soldi per allestire una nazionale che riuscisse nel miracolo di arrivare a diaputare la fase finale dei mondiali.iAnche perchè, sotto sotto, era un po' nvidioso del successo - almeno a livello continentale -- del collega Mobutu, Ovviamnete non ci riuscì, la concorrenza delle squadre nordafricane e delle emergenti Ghana, Nigeria e Cameroun era difficilmente suoerabile e nonstante la presenza di giocatori interessanti come Philp Omondi e Jimmy Kiruna i "Cranes", questo è il nick degli ugandesi, si odvettero accontentare di una finale di Coppa d'Africa con gran scorno del "Signore di Tutte le Bestie della Terra e dei Pesci del Mare e Conquistatore dell'Impero britannico, in Africa in Generale e in Uganda in Particolare" Come amava definirsi A proposito di Amin se non l'avete già vista guardatevi l'interpretazione del dittatore ugandese di Forrest Whitaker nel film L'Ultimo Re di Scozia -
[ Qualificazioni mondiali 2026 ] Le altre partite
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Per il resto a parte i kosovari tutto come nelle previsioni con l'Irlanda che ha buttato letteralmente nel cesso la partita di Praga. In vantaggio 2-0 i Boys in Green si sono letteralmente sparati sui piedi. Prima hanno prima rimesso in partita i ceki con una roba che non si vede neanche in terza categoria, hanno beccato il pareggio allo scadere e per finire, in vantaggio dopo tre rigori hanno fatto il frittatone sbagliando gli ultimi due. -
[ Qualificazioni mondiali 2026 ] Le altre partite
Arminius ha risposto al topic di tifosi3 in Archivio Off Juve
Peccato per i Kanaki sarebbe stata una novità soprattutto per il fatto che l'Oceania a parte i neozelandesi fatica a trovare spazi. Le quattro finaliste sono già state almeno una volta al mondiale con apparizioni, folklore a parte, tutt'altro che memorabili. Da notare il Congo che potrebbe tornare ai mondiali dopo quasi mezzo secolo dopo la storica e leggendaria spedizione tedesca dello Zaïre di monsieur Mobutu , altro matto de niente. -
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Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Mavbacagare vs -
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Ma disagio sentire sti due che si eccitano per un corner -
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È proprio str**** eh, non ce la fa proprio sto buffone -
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Chi di voi si sveglia alle quattro per vedere Nuova Caledonia - Jamaica? -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
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La Turchia ha battuto la Romania 1-0, Galles e Bosnia 0-0 anche Macedonia e Danimarca 0-0 e abbastanza clamoroso a Praga l'Irlanda vince 2-1 -
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Mamma mia con quel tono tronfio,supponente, saccente...davvero insoportavile -
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I nordirlandesi sono per lo più protestanti, lealisti e filobritannici, se avessero davanti Maggie e Lizzy bonanime le abbraccerebbero Se invece ti riferisci alla mioranza cattolica, nazionalista ed antibritannica allora ha senso -
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Hanno fatto le maglie con le svastiche, che vuoi che siano due foglie di maryann -
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È patrimonio del calcio italiano, non credo che ci sia qualcuno disposto a fischiare una leggenda Però se il karma funziona dovrebbe segnare l'autogol che ci manda a casa -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
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Ecco, la FIFA. Senti Homer, lo so che non è una bella cosa, ma per un attimo mettiti nei panni di Infantino, te la sentiresti di deludere qualche milione di paisà sparsi, fra NY Toronto, lasciando a casa la vincente di ben 4 coppe del mondo? -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
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La Santanchè in confronto a Gravina è una dilettante. Il potere e le coperture che ha Gravina la Santanchè se le sogna. Hanno fatto presidente di federazione uno implicato in un giretto di partite aggiustate, di cosa stiamo parlando -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Comunque siamo ridicoli a tutti i livelli...sono anfati a chiedere a gente che si e no se la filano ogni quattro anni se va bene, di motivare undici miliardari rammolliti che dovrebbero arare il csmpo gratis solo per l'idea di andarsi a giocare un mondiale. Il calcio è l'esatta fotografia di un paese allo sbando -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
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Manco la Pravda Ma infatti il problema è che i nostri pupattoli viziati sono psicologicamente fragili. -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
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Non credo alle dimissioni di Gravina neanche in caso di guerra nucleare -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
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Si gioca a Zenica, è un po' peggio. Il calcio nei paesi dell'ex Jugoslavia è identitario e motivo di rivalsa. In uno stadio piccolo e raccolto il pubblico ha un peso puccolo, ma lo ha. Non è Windsor Park del 57 ma che sia un fattore è indiscusso, molto più che al Milllennium Stadium -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Un po' di storia. Il già citato incontro del 1957 che non fu quello che ci escluse dal mondiale in maniera ufficale. In realtà fu la sconfitta in Portogallo che incasinò il girone facendo diventare la partita di Belfast l'incontro decisivo per andare in Svezia. La gazzarra del Windsor Park fu solo propedeutica ad una disfatta annunciata causata anche da politiche fedrali tutt'altro che oculate. Che dire, non ho resistito e adesso vi beccate la storiaccia, sportivamente parlando, della Battaglia di Belfast Buon divertimento Nebbia e Cazzotti Il terminal del London Airport — quello che oggi chiamiamo Heathrow — è in fermento. Un uomo, in particolare, sembra più agitato degli altri. Continua a scrutare il paesaggio inghiottito da una coltre bianca, cercando una smentita visiva a ciò che gli altoparlanti hanno appena annunciato con solennità tutta britannica: e cioè che a causa delle condizioni atmosferiche, tutti i voli sono cancellati. L'uomo si chiama Istvan Zsolt. Nella vita dirige il Teatro dell’Opera di Budapest, ma se si trova bloccato a Londra è perché la FIFA lo ha scelto per fischiare la sfida decisiva tra Irlanda del Nord e Italia, in programma l'indomani a Belfast. Poteva partire prima? Forse. Ma nell'Europa del dopoguerra, i visti per chi arriva dal blocco comunista sono una palude burocratica che non fa sconti a nessuno, nemmeno a un arbitro internazionale. Chissà come si dice in magiaro "Dannata nebbia".. Mentre Zsolt impreca a Londra, a Belfast i dirigenti della federazione nordirlandese entrano nel panico. Senza arbitro la partita salta. Il primo nome disponibile che Billy Drennan il segretario dell’Irish FA riesce a rimediare è quello dell’ internazionale inglese Arthur Ellis, l’idea è di metterlo su di un traghetto a Stranraer e spedirlo a Belfast nottetempo.Ma la delegazione italiana non ci sta. A guidarla c'è Ottorino Barassi, presidente della FIGC e uomo tutto d’un pezzo. Napoletano, vicino all'armatore Achille Lauro (quello l'armatore, non il cantante), Barassi è passato alla storia per aver salvato la Coppa Rimet dai nazisti nascondendola in una scatola di scarpe sotto il letto. lL'ingegnere poco incline alla diplomazia, non è tipo da compromessi. "Aspettiamo domani mattina e vediamo", sentenzia senza attendere replica. Il fatto è che la nebbia se ne frega di Barassi, di Zsolt e della diplomazia sportiva. Il mattino dopo, la nebbia è ancora li, non parte Zsolt e non arriva Ellis. In un’ironia del destino quasi poetica, mentre il mondo sta per intonare Volare di Modugno, il calcio resta a terra. A questo punto la situazione diventa surreale. Da una parte Barassi non arretra di un millimetro: per lui l'arbitro è Zsolt o non si gioca. Dall'altra, il presidente della Irish FA, Joseph McBride, ha lo stadio pieno e non ha intenzione di rimborsare un solo scellino. Mentre i vertici litigano, a Lurgan, venti chilometri da Belfast una pattuglia della Royal Ulster Constabulary (RUC) imbocca William Street e si ferma davanti a una panetteria. Un agente entra e chiede con urgenza Thomas Mitchell. Davanti ai clienti sbalorditi, l'ordine è perentorio: "Mr. Mitchell lasci perdere le pagnotte, vada casa e chiama la Federazione". Mitchell, infatti, oltre a sfornare pane è un arbitro internazionale con il badge FIFA in tasca. E’ il coniglio che Drennan tira fuori dal cilindro. È l'ultima spiaggia, certo, ma c’è un problema: Mitchell è nordirlandese purosangue. Il delegato FIFA presente alla riunione in una sala dell’Old Midland Hotel è categorico: un arbitro locale per una gara di qualificazione mondiale? State scherzando vero?. Si gioca, d'accordo, ma la gara viene declassata ad amichevole. I punti per il Mondiale si assegneranno a gennaio. Barassi, improvvisamente in veste di colomba, accetta. Firmano tutti: Barassi, McBride i dlegati e persino il sindaco di Belfast, Sir Cecil McKee. Tutto risolto? Neanche per sogno. McBride però sa che comunicare il declassamento a una folla di portuali che ha chiesto un pomeriggio di permesso non retribuito (l'half day) è come lanciare un fiammifero in una polveriera. Belfast non è una città facile. L’economia dell’intera area si basa essenzialmente sull’industria navale, la maggior parte della forza lavoro è impigata nell’Harbour Estate di Belfast, ed i cantieri Harland & Wolff, dove, all'ombra delle gigantesche gru Sansone e Golia, è nato il Titanic, rappresentano il cuore pulsante della cantieristica locale È una città, Belfast, dove le rivalità calcistiche sono intrise di veleno settario. Dieci anni prima, un derby tra Linfield e Celtic era finito nel sangue, con Jimmy Jones quasi ucciso dalla folla. E chi glielo dice a questi che hanno perso mezza giornata di lavoro per una partita amichevole? McBride decide allora per una "mossa geniale" scorretta quanto pericolosa: fa annunciare allo speaker dello stadio che la partita sarà un'amichevole perché gli italiani — the Italians — si sono rifiutati di accettare il panettiere Mitchell come arbitro ufficiale.A tutta quella brava gente che si spaccava giornalmente la schiena sulle banchine o nei bacini di carenaggio, la cosa suonò come una beffa ed il pensiero di essere stati turlupinati era molto più di una sensazione fastidiosa. A gettare benzina sul fuoco ci hanno pensato il quotiziani locali che oltre a dipingere il calcio italiano come un covo marcio e corrotto governato da imbroglioni, rispolvera una vecchia intervista ad Eddie Firmani, attaccante italosudafricano della Samp che con fanciullesco candore racconta che l’uso di sostanze proibite era pratica comune con il campionato di Serie A descritto come una specie di laboratorio galenico gestito da Pablo Escobar. E poi c’è il vecchio Windsor Park, non solo home field della nazionale nordirlandese, ma anche del Linfield FC squadra storicamnete legata alla comunità lealista e protestante. Lo stadio dista pochi minuti da Sandy Row quartiere operaio e protestante per antonomasia, da quelle parti di tifosi cattolici ne girano pochi, non certo una sorpresa che il pubblico che affolla Windsor è prevalentemente protestante e lealista, quegli undici italiani non sono solo avversari: sono "papisti" boriosi che vengono a dettare legge in casa loro Ecco perché quando le squadre entrano sul terreno di gioco, l’atmosfera è piuttosto tesa, Billy Bingham, in campo quel giorno per descrivere l’aria che tira a Windsor Park, usa due parole “pericolosa ed intimidatoria” che non lasciano adito a dubbi. Infatti il tono amichevole del confronto dura poco Chiappella è il primo ad adeguarsi ed apre le danze con un gancio destro degno di Monzon al mento di Danny Blanchflower che non batte ciglio. La palla è lontana, l’arbitro non vede e Chiappella la passa liscia, ma da li in poi la partita diventa caotica. Ogni contrasto, complice il tererno, scatena mormorii e grida eccitate della folla, Il portiere azzurro Bugatti viene travolto a ogni uscita. Nessuno tira indietro la gamba e quando Schiaffino, in genere molto corretto, entra malamente su Wilbur Cush lo stadio ammutolisce. Ancora Billy Bingham spiega il perché “Niente di che, solo che Schiaffino aveva pescato l’uomo sbagliato” Wilbur Cush è un paracarro con ottimi piedi ed un carattere che definire fumino è quantomeno riduttivo. In genere non se ne fa passare una, più che passare per un duro The Little Iron Man è un duro, tanto che a fine carriera finirà con l’arruolarsi nei famigerati B-Special, il famigerato braccio violento della RUC. Il primo a capire che la situazione sta degenerando è Danny Blanchflower che afferra al volo Cush e lo catechizza con un perentorio “No, Will, no, fai finta di nulla e continua a giocare” Cush fa cenno di aver capito, ma, figuriamoci, alla prima occasione si prende la rivincita e falcia l’uruguagio così violentemente che qualche spetattore in tribuna si volta dall’altra parte. La partita è ormai una rissa a cielo aperto. Rino Ferrario, detto "Mobilia" per la stazza da armadio, scambia colpi proibiti con chiunque gli capiti a tiro. Quando a dieci dal tremine, scoppia l’enensima rissa nei pressi della porta italiana ,Bugatti viene colpito mentre è a terra, Chiappella vede rosso e non trova di meglio che saltare a piè pari sulla schiena di McAdams per vendicare il portiere del Napoli. Stavolta il panettiere vede tutto, Chiappella riesce finalmente a farsi espellere e finisce la partita insultato e fatto oggetto di un fitto tiro a segno mentre esce dal campo. Finisce 2-2, con una doppietta di Cush e i gol di Ghiggia e Montuori, ma il risultato è un dettaglio. Al fischio finale, la nebbia cala di nuovo e con essa la follia: migliaia di spettatori invadono il campo per la "caccia all'italiano". La polizia è impotente. Gli stessi giocatori nordirlandesi devono scortare i colleghi azzurri negli spogliatoi per evitare il linciaggio. Ferrario, rimasto indietro, viene assalito da un gruppo di hooligans ante-litteram; e solo l'intervento del portiere Harry Gregg gli salva la pelle. Con i giocatori al sicuro la RUC mette mano ai manganelli e ricaccia la gente fuori dal campo. e' l'inglosrioso epilogo di una gara iniziata male e finita peggio L'ironia finale? Quel pareggio strappato con le unghie avrebbe qualificato l'Italia ai Mondiali di Svezia '58. Ma era solo un'amichevole. Un mese dopo, con il vero arbitro Zsolt regolarmente in campo, l'Italia perse 2-1 contro i gol di McIlroy e del solito Cush. I due volte campioni del mondo rimasero a casa. Fu la nostra prima, vera apocalisse calcistica -
Degrado Italia: il mondiale resta un miraggio
Arminius ha risposto al topic di kkekko in Archivio Off Juve
Diprnde. Dipende da noi, se la partita si sblocca subito è un conto, ma come sempre, più i minuti passano più il pannolone si ingrossa. Ieri ho dato un'occhiata lla stampa locale il Telegraph ci deinisce un calcio in declino (dagli torto) e ha descritto l'ambiente di casa nostra come un po' nervoso. L'idea è che siamo noi e non loro che se dovessimo perdere quelli che vanno incontro ad un disastro. Come ho scritto qualche post fa, loro sono una squadra discreta, contro la Germania hanno fatto due buone partite, in una delle due erano in parità a venti dalla fine, ma si tratta sempre di giocatori di seconda e terza divisione ed in più sono senza un paio di pezzi fondamentali. Anche con un'armata Brancaleone come quella di Gattuso, non ci dovrebbe essere partita. Ma loro vengono qui, carichi e senza nulla da perdere, come ha detto coach O'Neill alla BBC "We have to believe, because if we don't believe, no-one else will, and that's how we have to approach the game." Usare le pinze è la scelta più consigliata
