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djmayhem

Tifoso Juventus
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  1. ho idea che a fine mercato non avremo concluso nulla e, come Marotta a bei tempi, Comolli dirà che non abbiamo mai trattato Chiesa, En-Nesyri e Mateta
  2. almeno un premio lo ha vinto: https://www.calciobidoni.it/notizie/calciobidone2025-koopmeiners.html Calciobidone 2025, ennesimo bianconero: Koopmeiners! Prima vittoria in assoluto per un olandese, quinta consecutiva per un giocatore della Juve. Secondo Salama, ex Toro, terzo il portiere Okoye. Il messicano Gimenez ‘Jolly’. 08/01/2026 di Cristian Vitali Leggi i Profili dei Candidati Edizione 2025 Dopo un decennio di grandi successi consecutivi, la Juventus perdura da diversi anni in una fase di stallo, e ciò si è riversato anche nella scelta dei flop dell’anno: dal periodo post-Covid, partendo dal Jolly (nel 2020 fu Douglas Costa ad aggiudicarselo), ormai il ‘Calciobidone’ – titolo a cura di Calciobidoni.it, del Guerin Sportivo e di Calcio 2000, destinato a certificare, a furor di popolo, la maggiore delusione della stagione – è diventato appannaggio di giocatori bianconeri. Probabilmente è l’applicazione pratica della legge del contrappasso, che dispone, dopo un periodo molto positivo, un altro contraddistinto da vacche magre. Da Ramsey, era il 2021, a Pogba per ben due volte e, nel mezzo, Arthur: l’involontaria sequenza temporale si rinnova anche quest’anno con Teun Koopmeiners, che vince l’Edizione 2025 staccando per pochi voti (343 complessivi, pari al 17,08% dei 2.008 votanti) nientemeno che un ex dell’altra sponda di Torino, e poi piazzare una sorpresa sul gradino più basso del podio. L’OLANDESE (NON) VOLANTE – Koopmeiners è stata una nota (pesantemente) negativa: arrivato con forti credenziali e un investimento conseguentemente elevato (siamo sui 60 milioni, giustificati dal suo ottimo rendimento con la maglia della Dea), pur schierato nella stessa posizione in cui aveva fatto faville all’Atalanta, è sembrato un corpo estraneo, una specie di ostacolo in una squadra che sta ancora cercando di risorgere dopo i flop in panchina di Thiago Motta e Tudor. Chiamato a fare la differenza nel cuore del gioco, ha spesso sofferto a tratti l’intensità e il ritmo delle partite più importanti, offrendo un rendimento ben al di sotto delle attese. La Juve continua a farlo giocare allo scopo di non svalutare troppo uno degli investimenti più importanti compiuti dalla società nelle ultime sessioni di mercato. Ma riuscirà Spalletti a farlo tornare ai fasti di un tempo? Nel frattempo, l’esito del campo ha fornito il risultato conseguente: la certificazione a bidone dell’anno.
  3. spallettata: tandem d'attacco Rugani-Gatti
  4. U a volta tanto è l'Inter che rischia
  5. tanto se useranno il pallone nero ci sarà qualcun altro che protesterà perché si confonde con gli scarpini dei giocatori
  6. Qui non si guarda in faccia nessuno
  7. nei giorni scorsi il Corsera ha pubblicato nella posta di Gramellini la lettera di un sedicente juventino (immagino quelli che vanno allo stadium a farsi i sealfie) preoccupato per l'offerta di tether che si augurava che la juve non cambi mai di mano e rimanga sempre agli agnelli, bla, bla... e così diventa "gli juventini non vogliono tether"...
  8. https://www.laverita.info/jaki-allangolo-limputazione-coatta-fa-traballare-lo-scranno-di-stellantis-2674406068.html
  9. Oggi alle 15:20Altre notizie di Redazione TuttoJuve @Tuttojuve_com Dalle carte dell’inchiesta che ha riguardato le curve di Inter e Milan emerge un quadro particolarmente critico nei rapporti tra il club nerazzurro e alcuni esponenti della tifoseria organizzata. Secondo quanto ricostruito nelle motivazioni della sentenza e ripreso da Sportmediaset, la società nerazzurra si sarebbe trovata in una posizione di forte condizionamento rispetto ai vertici della Curva Nord, arrivando di fatto a favorirne le attività, seppure in modo non volontario. Le "indagini svolte hanno evidenziato che la società interista si trovava in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli, seppur 'obtorto collo'", ha scritto la giudice per l’udienza preliminare di Milano, Rossana Mongiardo, nelle quasi 300 pagine che accompagnano la decisione pronunciata il 17 giugno scorso che ha determinato pene per quasi 90 anni di carcere a carico di 16 imputati nel processo abbreviato. Ricordiamo che alcuni capi ultrà nerazzurri sono a processo per omicidio e altre amenità
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