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Gelone

Voi e La Juve di John Elkann

Voi e la Juve di John Elkann, il sondaggio definitivo sulle prossime stagioni  

331 voti

  1. 1. Voi e la Juve di John Elkann, il sondaggio definitivo sulle prossime stagioni

    • Continuerò a tifare come prima
    • Mi lascia totalmente indifferente seguirò poco o nulla
    • Non sono piu tifoso della Juve
    • Tiferò contro, la proprietá deve fallire qualsiasi obiettivo
    • Tiferò ancora, perché dopo tutto amo ancora la Juve, ma ci vorrà molto tempo prima di recuperare l'entusiasmo del passato


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El 🐶 la Juventus non fa per te, vattene!

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14 ore fa, CRAZEOLOGY ha scritto:

Benissimo, avanti cosi. Spero che ci siano articoli del genere ogni giorno, devono massacrarlo mediaticamente, così come fanno con noi quando è proprio lui il primo a dire "Ehi guardate là, c'è la Juve che ruba".

 

Deve abbandonare tutto quello che ha in Italia e per il quale potrebbe usarci come merce di scambio, fino a che la Juve non diventa per lui solo un peso. A quel punto potremmo sperare, forse, in una cessione delle quote di maggioranza. Fino ad allora, è solo un countdown verso Farsopoli 3.0

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49 minuti fa, I Love Vladimir Jugovic ha scritto:

Benissimo, avanti cosi. Spero che ci siano articoli del genere ogni giorno, devono massacrarlo mediaticamente, così come fanno con noi quando è proprio lui il primo a dire "Ehi guardate là, c'è la Juve che ruba".

 

Deve abbandonare tutto quello che ha in Italia e per il quale potrebbe usarci come merce di scambio, fino a che la Juve non diventa per lui solo un peso. A quel punto potremmo sperare, forse, in una cessione delle quote di maggioranza. Fino ad allora, è solo un countdown verso Farsopoli 3.0

quoto.

"BOTTE, forte, sempre." (cit)

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Grande Elkane…manco in serie C la Juve vale più qualcosa ormai

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19 minutes ago, TurinGoeba said:

Grande Elkane…manco in serie C la Juve vale più qualcosa ormai

 

Manco sa che esiste la U23... quella non serve venderla o sputtanarla come la "maggiore"... 

 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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Sto scimunito ancora qua sta? El🐶 te ne devi andareeeeeee!

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19 ore fa, TurinGoeba ha scritto:

Grande Elkane…manco in serie C la Juve vale più qualcosa ormai

Tranquilli!

Ora, con moooolta pacatezza e senza arroganza il duo sul balcone dei Muppets chiameranno il Padrino Marotta Corleone per manifestare tutto il nostro disappunto!

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Inviato (modificato)

John Elkann: «Ferrari, opere d'arte. Ricordo quelle di mio nonno, accese con mio fratello Lapo di nascosto. Il futuro è elettrico»

Il presidente Elkann lancia le sfide del futuro: «Adrian Newey da noi? Va trovato il momento giusto. L'elettrica non ci fa perdere l'anima, qui persone e tecnologia straordinarie. E che sfida con Soldini nella vela»

 

MARANELLO - John Elkann, quale è il suo primo ricordo della Ferrari?
«La F40 e la Testarossa di mio nonno. Con mio fratello (Lapo, ndr) le accendevamo di nascosto. Avevamo meno di dieci anni».

Sapevate metterle in moto?
«Quello era facile. Il difficile era riuscire a entrare nel garage in cui le teneva. Per noi era un momento di libertà e soddisfazione: non è che le guidassimo, ma schiacciavamo l’acceleratore soltanto per sentire il rumore e dentro sognavamo a occhi aperti».

Il nonno lo permetteva?
«Non lo sapeva proprio».

La prima volta in pista?
«Eravamo bambini negli anni 80, era una F1 dominata dalla McLaren: non erano ricordi felici. Sono molto più legato al periodo di Todt e Schumacher, ma ero già più grande».

«Schumacher ancora nella famiglia Ferrari»

Chi è Schumacher per lei?
«L’anno prossimo ricorreranno 25 anni dal primo Mondiale che vinse con la Ferrari. Capivo già quanto fosse straordinario non solo come pilota ma come uomo. Gli insegnamenti di Michael sono ancora presenti a Maranello dove passava molto tempo, anche con i figli. Ci pensavo l’altro giorno al Family day, dove hanno partecipato oltre trentamila persone, mai così tante. La Ferrari è davvero una grande famiglia. E Michael ne fa tuttora parte: per me non è soltanto un campione, ma molto di più: ha amato la Ferrari e rimane molto amato da tutti noi».

Sei anni fa è diventato presidente. Entrato in carica in momenti drammatici, da dove è partito?
«Quell’estate del 2018 è stata complicatissima e dolorosa per la perdita di Sergio (Marchionne, ndr) a cui ero molto legato. Dovevamo presentare il piano industriale: c’era bisogno di dare una prospettiva alla Ferrari, un’azienda che in passato era stata molto legata al suo fondatore e poi alla Fiat. Con la quotazione del 2016 si era deciso di dare alla Ferrari la possibilità di essere indipendente. E quell’estate abbiamo raccontato che cosa avremmo fatto in futuro, iniziando dalle persone».

Perché?
«Perché il fondatore, Enzo Ferrari, lo aveva detto chiaramente: la Ferrari è fatta anzitutto di persone. Abbiamo creato lavoro, +30% in 6 anni, e lanciato una serie di iniziative che puntano al benessere e alla soddisfazione: una gamma completa di servizi di welfare, un programma di azionariato diffuso, una successione di premi di risultato record, una formazione continua e la certificazione Equal-Salary a livello globale per la parità retributiva di genere. E poi il tema dell’ambiente...».

Cosa c’entrano le auto sportive con il pianeta?
«L'E-building, il nuovo stabilimento che abbiamo inaugurato la scorsa settimana scorsa, è la sintesi di un impegno che riguarda insieme le persone, la tecnologia e l’ambiente. Anche grazie ai suoi 3.000 pannelli solari, entro la fine dell’anno sarà interamente alimentato da energia rinnovabile, avvicinandoci a un obiettivo importante: creare auto straordinarie nel rispetto dell’ambiente, che portano nel mondo l’eccellenza italiana a partire da qui, a Maranello. Per questo stiamo rafforzando l’impegno che ci lega al nostro territorio, collaborando con la scuola fondata da Enzo Ferrari, l’istituto che porta il nome di suo figlio Dino».

Parlare di scuola significa pensare al futuro. Avanti che cosa vede?
«Quando ho iniziato a parlare con Benedetto Vigna, nei giorni in cui stavamo scegliendo il nuovo ad, ci siamo trovati d’accordo sui valori e sull’ambizione di costruire il futuro della Ferrari puntando molto sulla tecnologia e rimanendo sempre fedeli alle tre anime di Ferrari: le corse, le auto sportive e il mondo del lifestyle. In ognuno di questi ambiti abbiamo introdotto grandi novità in questi sei anni».

Partiamo dalle auto...
«Abbiamo realizzato modelli di grande successo che Ferrari non aveva mai prodotto nella sua storia. Come le Icona, serie speciali che si ispirano al nostro passato e che colpiscono per la loro bellezza e originalità, come vere opere d’arte. O la Purosangue, la prima Ferrari quattro porte e con quattro posti. O ancora la SF90 che porta in strada l’essenza di una supercar da competizione».

Veniamo alle competizioni: lei è obbligato a vincere in ogni campo. Un onore, un peso, una sfida?
«Una responsabilità, condivisa con chi lavora qui. Un’opportunità per migliorare sempre. Ci pensavo mentre scrivevo una lettera ai piloti che hanno vinto a Le Mans, dietro di loro ci sono tantissime persone che hanno lavorato con Antonello Coletta per darci il coraggio di tornare in competizioni che avevamo lasciato 50 anni fa, voglio ringraziarle tutte».

«La vela con Soldini 

Perché la vela (con Soldini), che bisogno c’era?
«È una bellissima sfida: con Giovanni siamo impegnati in un progetto completamente nuovo, che ci proietta nel futuro. Vogliamo creare qualcosa che non c’è, e che riguarda l’equilibrio fra uomo, tecnologia e ambiente. E poi c’è la parte lifestyle».

Sarebbe?
«C’è un enorme desiderio di Ferrari, da parte dei clienti e dei nostri tifosi. Nei parchi a tema e nei negozi puntiamo a dare loro un’esperienza e dei prodotti unici, che siano indiscutibilmente Ferrari. A Miami ho visto le tre anime della Ferrari convivere in totale armonia come mai prima, con la parte lifestyle totalmente integrata: la linea del nostro direttore creativo Rocco Iannone ha avuto un incredibile successo e i cappellini blu per i nostri tifosi sono andati immediatamente esauriti, proprio mentre il lancio della nuova 12 cilindri riscuoteva grande entusiasmo».

A proposito di armonia: il maestro Karajan diceva: «Non c’è sinfonia migliore di un dodici cilindri Ferrari», chissà che penserebbe di una Rossa elettrica. Non è un rischio?
«Un’altra grande opportunità, non è un obbligo né un rischio. Inventare è creare emozioni. Se ci volessero criticare potrebbero dire: “Perché non avete ancora prodotto un’elettrica?”. Ci siamo presi del tempo per fare la migliore elettrica possibile».

E il rumore?
«Il rumore è legato a un’emozione: Von Karajan diceva così perché era un grande amante della guida. Chi sarà al volante della nostra elettrica proverà emozioni altrettanto forti, in modo diverso. Anche il silenzio della natura può dare sensazioni forti, come nella vela».

«Newey? Va trovato il giusto momento»

In Italia, e non solo, c’è scetticismo sulle auto elettriche. Perché dovrebbe avere successo?
«Dipende da cosa viene proposto. Esco un attimo dal pianeta Ferrari: da qui al 2030 avremo vetture elettriche molto meno care, e quando arriverà quel momento non ci porremo neanche il problema della scelta. Tornando alla Ferrari: non ci sogneremo mai di togliere il motore dodici cilindri a chi lo vuole».

Cita sempre Enzo Ferrari. Perché, se non lo ha mai conosciuto?
«Ma l’ho studiato. Ho parlato con Piero di suo papà e con persone che hanno tanta memoria storica. Ho letto il suo libro, “Le mie gioie terribili”, e ascoltato racconti su di lui. Volevo avere ben chiari i suoi valori: la volontà di progresso, l’eredità da lasciare a chi verrà dopo con lo sguardo rivolto sempre in avanti».

E i suoi figli? Si appassionano di F1?
«Si sono entusiasmati della fantastica vittoria di Charles Leclerc a Monaco e anche dei trionfi a Le Mans».

La Ferrari in F1 non vince un titolo dal 2008. Quando finirà l’attesa?
«Lavoriamo sempre per quell’obiettivo: quest’anno abbiamo visto dei progressi e anche delle difficoltà. Abbiamo bisogno di continuare a crescere: va trovato l’equilibrio fra la valorizzazione delle tante persone capaci qui dentro, un aspetto che sottolineo con forza, e la possibilità di attrarre nuovi talenti. È stato bello sentire un’ingegnere appena arrivata dalla Red Bull parlare del nostro potenziale. È la conferma che c’è una grande voglia di venire in Ferrari».

Adrian Newey: il genio arriva o no?
«Ci sono tante valutazioni, bisogna fare attenzione. Va trovato il giusto momento in cui fare le cose, come è successo con Hamilton. Con lui c’è stata una convergenza di intenti che ha consentito di lavorare insieme. Esistono tante possibilità, Newey o altri, bisogna valutare bene se ci sono le condizioni. Vanno capiti quali sono il livello di motivazione e la capacità di creare cose nuove piuttosto che replicarne altre».

Modificato da CRAZEOLOGY

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L’emozione della Ferrari elettrica e silenziosa.

 

Gianni Gianni che hai combinato a lasciare tutto in mano a questo….

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5 hours ago, TurinGoeba said:

L’emozione della Ferrari elettrica e silenziosa.

 

Gianni Gianni che hai combinato a lasciare tutto in mano a questo….

.quoto.quoto.quoto.quoto

 

 

 

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Ma togliti dal caxxo quisling schifoso... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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John porta bene. sefz 

 

Respiratori Philips difettosi, parte da Torino la class action: ecco chi può aderire

Durante il Covid i dispositivi erano stati consegnati ma poi ritirati dal commercio per il sospetto che uno dei materiali usati, una schiuma fonoassorbente, potesse frantumarsi in microparticelle cancerogene se sottoposta a pressione o calore

LUDOVICA LOPETTI

04 Luglio 2024

 

https://www.lastampa.it/torino/2024/07/04/news/class_action_respiratori_philips_difettosi_covid_19-14447310/

 

Crazeology vi aveva già dato un'opinione personale dei prodotti della Philips, vero?

Ecco. 

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Il 30/6/2024 alle 10:16 , TurinGoeba ha scritto:

L’emozione della Ferrari elettrica e silenziosa.

 

Gianni Gianni che hai combinato a lasciare tutto in mano a questo….

Anche Porsche e Lamborghini hanno modelli elettrici.. 

 

Proprio così.. Da dire 

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15 ore fa, Don_Giovanni ha scritto:

Anche Porsche e Lamborghini hanno modelli elettrici.. 

 

Proprio così.. Da dire 

Suppongo che la critica fosse legata al fatto che quando la vedi passare chi la ama associa l'emozione che prova  al rombo del motore... Legare ferrari=emozione=silenzio oggi è una cazzata, magari un giorno sarà diverso... Non c'entra nulla la porsche o altre

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30 minuti fa, arboreto ha scritto:

Suppongo che la critica fosse legata al fatto che quando la vedi passare chi la ama associa l'emozione che prova  al rombo del motore... Legare ferrari=emozione=silenzio oggi è una cazzata, magari un giorno sarà diverso... Non c'entra nulla la porsche o altre

L'emozione del suono di un motore è presente in tutti i modelli di lusso. Sono il primo ad essere stupito dal rombo del motor.. 

 

La risposta che ho dato era legata alla conclusione del commento :

"Gianni Gianni che hai combinato a lasciare tutto in mano a questo…." 

 

Ciò suggerisce che Elkann è un innovatore e che la decisione di proporre un modello elettrico è frutto della sua sola volontà, il che sarebbe un'aberrazione. 

 

Tuttavia, per non parlare del fatto che Elkann non è colui che decide tutto all'interno della Ferrari, i modelli elettrici sono il futuro, sia dal punto di vista ecologico che dalle decisioni del governo. La maggior parte dei governi richiede il passaggio a modelli elettrici. Questo è il motivo per cui anche Porsche o Lamborghini hanno proposto questi modelli. Questa non è una specificità di Ferrari, e nemmeno il risultato della riflessione di John Jacob Elkann, come ipotizzato nel commento.. 

 

Ma so che questo topic è dedicato a sfogare l'antipatia per Elkann, anche se ciò significa mostrare malafede e creare collegamenti assurdi.. 

 

Scusa, vi lascio. Era solo una parentesi 

 

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38 minuti fa, Don_Giovanni ha scritto:

L'emozione del suono di un motore è presente in tutti i modelli di lusso. Sono il primo ad essere stupito dal rombo del motor.. 

 

La risposta che ho dato era legata alla conclusione del commento :

"Gianni Gianni che hai combinato a lasciare tutto in mano a questo…." 

 

Ciò suggerisce che Elkann è un innovatore e che la decisione di proporre un modello elettrico è frutto della sua sola volontà, il che sarebbe un'aberrazione. 

 

Tuttavia, per non parlare del fatto che Elkann non è colui che decide tutto all'interno della Ferrari, i modelli elettrici sono il futuro, sia dal punto di vista ecologico che dalle decisioni del governo. La maggior parte dei governi richiede il passaggio a modelli elettrici. Questo è il motivo per cui anche Porsche o Lamborghini hanno proposto questi modelli. Questa non è una specificità di Ferrari, e nemmeno il risultato della riflessione di John Jacob Elkann, come ipotizzato nel commento.. 

 

Ma so che questo topic è dedicato a sfogare l'antipatia per Elkann, anche se ciò significa mostrare malafede e creare collegamenti assurdi.. 

 

Scusa, vi lascio. Era solo una parentesi 

 

Se hai capito volesse dire che è un innovatore da quello che hai riportato e non dalla prima parte del discorso sei fuori strada, lo saresti stato comunque  anche se avessi riportato la prima parte. Era un evidente critica a quel collegamento di cui ho scritto emozione=ferrari=silenziosita' del motore... Sul rombo del motore non ti stupire, c'e chi parla anche di canto del motore ferrari (non io ehh) 

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1 ora fa, arboreto ha scritto:

Se hai capito volesse dire che è un innovatore da quello che hai riportato e non dalla prima parte del discorso sei fuori strada, lo saresti stato comunque  anche se avessi riportato la prima parte. Era un evidente critica a quel collegamento di cui ho scritto emozione=ferrari=silenziosita' del motore... Sul rombo del motore non ti stupire, c'e chi parla anche di canto del motore ferrari (non io ehh) 

Penso che ti sbagli. Eppure tutto è cristallino. Hai iniziato con una spiegazione un po' fuori tema per me. Tuttavia, la parte che ho sottolineato era del tutto ovvia per quanto riguarda l'allusione. 

 

Era anche ovvio che ho usato un'antifrase per enfatizzare il problema sollevato qui..  

 

Qui non si tratta di negare il legame tra emozione e rombo del motore, Ma rendere Elkann responsabile di queste decisioni, come se fosse una decisione personale e criticarlo. Non nascondere la testa sotto la sabbia, la conclusione è stata chiara e inequivocabile. Soprattutto quando si leggono gli altri commenti su questo argomento.. 

 

 

Ma Vabbé. Lascia perdere.. Tutto era cristallino 

 

 

 

 

Modificato da Don_Giovanni

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Stando a quanto riportato da Calcio & Finanza, la Cassazione ha convalidato il sequestro eseguito dalla Procura di Torino nell'ambito dell'indagine sull'eredità di Gianni Agnelli. La Corte Suprema ha inoltre confermato la decisione del tribunale del riesame di Torino, che aveva riconosciuto solo in parte la legittimità di un precedente sequestro.
L'inchiesta è stata avviata a seguito di una denuncia presentata da Margherita Agnelli, figlia dell'avvocato Gianni Agnelli, presso la Procura di Torino a dicembre 2022. In seguito, a febbraio scorso, la Procura aveva ordinato alla Guardia di Finanza di eseguire un primo sequestro; successivamente, il tribunale del riesame aveva stabilito la parziale legittimità di tale provvedimento. I pubblici ministeri però trattennero quanto prelevato dalle fiamme gialle e ai primi di marzo disposero un secondo sequestro, poi integralmente confermato dai giudici.

La terza sezione penale della Suprema Corte ha respinto il ricorso contro la prima decisione dei giudici. Inoltre, ha rifiutato l'impugnazione presentata da John, Lapo e Ginevra Elkann, figli di Margherita Agnelli, e da Gianluca Ferrero, commercialista della famiglia e presidente della Juventus, nei confronti della seconda decisione. 

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Qui butta male!

Và a finire che gli riprendono tutto (soldi, quadri, azioni) e gli lasciano solo la Juve a mò di contentino... per la felicità di @gianky99 :261:

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12 ore fa, Don_Giovanni ha scritto:

L'emozione del suono di un motore è presente in tutti i modelli di lusso. Sono il primo ad essere stupito dal rombo del motor.. 

 

La risposta che ho dato era legata alla conclusione del commento :

"Gianni Gianni che hai combinato a lasciare tutto in mano a questo…." 

 

Ciò suggerisce che Elkann è un innovatore e che la decisione di proporre un modello elettrico è frutto della sua sola volontà, il che sarebbe un'aberrazione. 

 

Tuttavia, per non parlare del fatto che Elkann non è colui che decide tutto all'interno della Ferrari, i modelli elettrici sono il futuro, sia dal punto di vista ecologico che dalle decisioni del governo. La maggior parte dei governi richiede il passaggio a modelli elettrici. Questo è il motivo per cui anche Porsche o Lamborghini hanno proposto questi modelli. Questa non è una specificità di Ferrari, e nemmeno il risultato della riflessione di John Jacob Elkann, come ipotizzato nel commento.. 

 

Ma so che questo topic è dedicato a sfogare l'antipatia per Elkann, anche se ciò significa mostrare malafede e creare collegamenti assurdi.. 

 

Scusa, vi lascio. Era solo una parentesi 

 


Lo so bene che le case automobilistiche dovranno adeguarsi (poi non voglio iniziare il discorso se questa direttiva UE sia giusta o meno perché non è il luogo).

 

Ma tu, da presidente della FERRARI, nipote di Giovanni Agnelli, non mi puoi venire a dire che guidare una FERRARI elettrica darà la stessa emozione di guidarne una a motore termico, su. È una bestemmia.
 

Capisco il voler vendere il prodotto e la novità ma forse il silenzio per ora è la giusta via, per non incorrere in figuracce. A fare le pubblicità ci penseranno altri. 

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8 ore fa, TurinGoeba ha scritto:

 

Ma tu, da presidente della FERRARI, nipote di Giovanni Agnelli, non mi puoi venire a dire che guidare una FERRARI elettrica darà la stessa emozione di guidarne una a motore termico, su. È una bestemmia.
 

Capisco il voler vendere il prodotto e la novità ma forse il silenzio per ora è la giusta via, per non incorrere in figuracce. A fare le pubblicità ci penseranno altri. 

Come dicevo, sono totalmente d'accordo, ti fa perdere tutta la bellezza del motore Ferrari. Non avrà lo stesso fascino 

E non è questa parte che stavo mettendo in discussione 

 

Quello che volevo dire è che questa non è una decisione di John Elkann. Il fatto che Exor sia azionista di maggioranza Questo non significa che Elkann decida tutto. Che si tratti di L'Exor, Juventus o Ferrari. 

 

Inoltre, queste sono direttive dei governi. Quindi gli ingegneri della Ferrari stanno pensando di creare un modello Ferrari elettrico, come hanno già fatto anche Porsche o Lamborghini.. 

 

Cosa pensi che Elkann dovrebbe fare? Vai dagli azionisti e dal consiglio di amministrazione della Ferrari e di' "Non mi interessa quello che dice l'Unione Europea sulle auto e sui regolamenti futuri, continueremo a mandare motori che fanno le fusa e non troppo male se l'azienda chiude"? 

 

Se Gianni fosse stato vivo, avrebbe fatto esattamente la stessa cosa. 

 

Poi, dati gli azionisti della Ferrari, ci sono più possibilità che riescano a licenziare Elkann piuttosto che rifiutarsi di rispettare le direttive europee e rischiare la chiusura futura. 

 

Tutte le dichiarazioni sono dichiarazioni commerciali. 

 

 

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Ferrari è innovazione, o almeno dovrebbe esserlo. Quindi di base sto con JE e il cda. 

Avere una sezione dell'azienda dedicata all'elettrico mi sembra molto lungimirante. Perché il mondo cambia e bisogna essere il più preparati possibile a qualunque terremoto commerciale. 

Ovvio che il rombo di un motore fa la differenza quando si guarda a quella categoria di autovetture. Lo so. E' normale. 

Per ciò che riguarda le emozioni che riguardano il guidare l'elettrica rispetto a quella tradizionale, sono frasi commerciali, che JE ha detto tanto per dire qualcosa. 

Non ci capisce nulla, credo. La sfida in realtà risiede proprio lì: se per legge i combustibili per auto diventassero illegali all'improvviso, ferrari sarebbe in grado di produrre una vera ferrari, con tutti i crismi, con la stessa idea di base, con la stessa filosofia storica, o si chiude la baracca?  

Va detto però che i veicoli ovviamente sono completamente diversi di base, come accelerazione, come guidabilità generale, ecc, ma anche l'elettrico di livello teoricamente può essere una bestia, un vero missile. Occhio a sottovalutare le prestazioni. L'auto elettrica è ancora all'alba. 

Quello che a me lascia davvero perplesso invece è che nessuno dei grandi costruttori abbia un serio progetto idrogeno. 

L'unico gruppo che ci sta lavorando seriamente e con tutte le forze forse è solo Toyota.

Non perché sia la risoluzione di tutti i mali, visto quello che costa produrre idrogeno anche livello di inquinamento. Ma sostanzialmente perché non sappiamo che direzione prenderà in futuro di lungo periodo l'automotive in generale. Anche lì sarebbe bene essere preparati e provare a tirare fuori dal proprio lavoro dei brevetti. 

Tutto lì. 

Detto questo, l'interista resta il solito impresentabile di sempre. 

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56 minutes ago, CRAZEOLOGY said:

Ferrari è innovazione, o almeno dovrebbe esserlo. Quindi di base sto con JE e il cda. 

Avere una sezione dell'azienda dedicata all'elettrico mi sembra molto lungimirante. Perché il mondo cambia e bisogna essere il più preparati possibile a qualunque terremoto commerciale. 

Ovvio che il rombo di un motore fa la differenza quando si guarda a quella categoria di autovetture. Lo so. E' normale. 

Per ciò che riguarda le emozioni che riguardano il guidare l'elettrica rispetto a quella tradizionale, sono frasi commerciali, che JE ha detto tanto per dire qualcosa. 

Non ci capisce nulla, credo. La sfida in realtà risiede proprio lì: se per legge i combustibili per auto diventassero illegali all'improvviso, ferrari sarebbe in grado di produrre una vera ferrari, con tutti i crismi, con la stessa idea di base, con la stessa filosofia storica, o si chiude la baracca?  

Va detto però che i veicoli ovviamente sono completamente diversi di base, come accelerazione, come guidabilità generale, ecc, ma anche l'elettrico di livello teoricamente può essere una bestia, un vero missile. Occhio a sottovalutare le prestazioni. L'auto elettrica è ancora all'alba. 

Quello che a me lascia davvero perplesso invece è che nessuno dei grandi costruttori abbia un serio progetto idrogeno. 

L'unico gruppo che ci sta lavorando seriamente e con tutte le forze forse è solo Toyota.

Non perché sia la risoluzione di tutti i mali, visto quello che costa produrre idrogeno anche livello di inquinamento. Ma sostanzialmente perché non sappiamo che direzione prenderà in futuro di lungo periodo l'automotive in generale. Anche lì sarebbe bene essere preparati e provare a tirare fuori dal proprio lavoro dei brevetti. 

Tutto lì. 

Detto questo, l'interista resta il solito impresentabile di sempre. 

 

Perché la politica è arrivata ad un certo punto ad un livello da delirio religioso fissandosi solo sull'elettrico ed inevitabilmente i costruttori hanno lasciato indietro le altre tecnologie... ora che qualcuno ha fatto notare che ci sono anche altre tecnologie adatte qualcuno sembra essere finalmente da questa furia pseudo religiosa e magari le cose cambiano un minimo... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

Modificato da gianky99
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2 ore fa, CRAZEOLOGY ha scritto:

Ferrari è innovazione, o almeno dovrebbe esserlo. Quindi di base sto con JE e il cda. 

Avere una sezione dell'azienda dedicata all'elettrico mi sembra molto lungimirante. Perché il mondo cambia e bisogna essere il più preparati possibile a qualunque terremoto commerciale. 

Ovvio che il rombo di un motore fa la differenza quando si guarda a quella categoria di autovetture. Lo so. E' normale. 

Per ciò che riguarda le emozioni che riguardano il guidare l'elettrica rispetto a quella tradizionale, sono frasi commerciali, che JE ha detto tanto per dire qualcosa. 

Non ci capisce nulla, credo. La sfida in realtà risiede proprio lì: se per legge i combustibili per auto diventassero illegali all'improvviso, ferrari sarebbe in grado di produrre una vera ferrari, con tutti i crismi, con la stessa idea di base, con la stessa filosofia storica, o si chiude la baracca?  

Va detto però che i veicoli ovviamente sono completamente diversi di base, come accelerazione, come guidabilità generale, ecc, ma anche l'elettrico di livello teoricamente può essere una bestia, un vero missile. Occhio a sottovalutare le prestazioni. L'auto elettrica è ancora all'alba. 

Quello che a me lascia davvero perplesso invece è che nessuno dei grandi costruttori abbia un serio progetto idrogeno. 

L'unico gruppo che ci sta lavorando seriamente e con tutte le forze forse è solo Toyota.

Non perché sia la risoluzione di tutti i mali, visto quello che costa produrre idrogeno anche livello di inquinamento. Ma sostanzialmente perché non sappiamo che direzione prenderà in futuro di lungo periodo l'automotive in generale. Anche lì sarebbe bene essere preparati e provare a tirare fuori dal proprio lavoro dei brevetti. 

Tutto lì. 

Detto questo, l'interista resta il solito impresentabile di sempre. 

 

Guarda che a livello di inquinamento l'elettrico non è secondo a nessuno , per il resto si puo essere d'accordo.

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