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  1. Pogba, niente operazione: i medici suggerivano l’intervento, il ruolo del fisioterapista di Massimiliano Nerozzi Il francese della Juventus Paul Pogba ascolta il fisioterapista personale. Ora 5 settimane di terapie conservative pensando a Juventus e Mondiale Le vie della medicina, e della guarigione, sono infinite, ma quella scelta da Paul Pogba per aggiustare il suo ginocchio destro ha vagamente l’aria di una scommessa: cinque settimane di protocollo conservativo, tra tre di fisioterapia, esercizi, piscina; e altre due di allenamenti differenziati, sul campo. Va da sé, nel tentativo, il giocatore sarà supportato in tutto e per tutto dalla Juventus e dallo staff medico bianconero: sapendo però che, in caso di mancata risoluzione del problema, si renderebbe comunque necessario l’intervento. Quello che, a sbirciare i pareri medici degli ultimi giorni, pareva forse l’opzione dai risultati risolutivi statisticamente più certi, nell’ordine del 99 per cento. L’altra strada dunque, che ieri ha illustrato anche Bertrand Cottet-Sonnery nel consulto di Lione. Alla fine del quale, il chirurgo ortopedico ha spiegato a Pogba ciò che ha ripetuto chissà quante volte a sciatori, rugbisti e calciatori, da ultimo Zlatan Ibrahimovic, rivoltisi a lui (con successo) per le loro ginocchia scricchiolanti: «Caro Paul, ti dovresti operare, ma è giusto che decida tu, percorso e tempi di recupero». Da quasi dieci giorni, quando Pogba s’era lesionato il menisco laterale, questo era diventato il dilemma interiore del giocatore: operarsi o no? Un quesito cui tutti i medici interpellati finora, dall’esperto negli Stati Uniti ai colleghi dello staff juventino e del J Medical, avevano già dato risposta: consigliando un intervento di meniscectomia, in artroscopia, i cui tempi di recupero dipenderebbero dalle dimensioni del frammento rotto nel menisco esterno. Garantendo però un timing dalle 4 alle 6 settimane, compatibile con gli oneri del campionato e gli onori del Mondiale in Qatar, che Pogba — come tutti i giocatori del pianeta — non vorrebbe perdere. Che l’opzione consigliata fosse l’intervento, il dottor Cottet-Sonnery l’aveva già anticipato al telefono, dopo che i medici juventini gli avevano subito inviato esami e check up del ginocchio. Non del tutto convinto — anzi, pochissimo — il centrocampista francese ha voluto farsi vedere dal chirurgo, che è da tempo un luminare del ramo. Il fatto è che in questa storia c’è un altro mago, il personalissimo fisioterapista che sta seguendo Pogba da tempo, e con il quale il giocatore ha intrapreso la terapia conservativa, che gli sta alleviando il dolore. Cosa comprensibile, stando lontano dall’attività: ma con l’inizio del campionato — è il timore — senza operazione il dolore potrebbe rispuntare, bloccando l’articolazione e boicottando la stagione. Nell’attesa, Pogba sceglie l’ironia, di fronte ai telefonini spianati dei cronisti, appena rientrato a Torino dal controllo, su aereo privato: s’è messo a zoppicare, salvo poi ridersela («paparazzi»). In realtà è preoccupato, come ha confidato l’altro giorno a qualche amico d’adolescenza di Le Havre. Del resto, in ballo c’è pure la coppa del Mondo di novembre, motivo per cui appesi ai referti, e alla sua decisione, ci sono anche i medici della Nazionale. Sullo sfondo traspare un clima di apprensione, come testimoniano questi giorni di attesa: come se gli infortuni di Manchester avessero lasciato il segno, più nella testa che nei tessuti. Ma adesso ha deciso: e, si sa, il primo passo per una guarigione cammina nella testa di ogni paziente. Fonte: Corriere.it
  2. Prendo atto delle decisione e sono felice di rivederlo (relativamente) a breve. Tuttavia, eviterei toni eccessivi sia in positivo che in negativo: vediamo come va e speriamo sia stata la scelta giusta.
  3. È il giorno della verità per Paul Pogba, volato a Lione per il consulto con Bertrand Sonnery-Cotter, il luminare del ginocchio dal cui parere dipende la scelta terapeutica per modalità e tempi di recupero dalla lesione al menisco del ginocchio destro riportata dal francese nel corso della tournée negli Stati Uniti. Decollato dallo scalo torinese di Caselle attorno alle 11.30 con destinazione Francia, il Polpo è ripartito da Lione attorno alle 15 per atterrare dopo una mezzora a Torino, sbarcato in aeroporto col passo leggermente zoppicante e un sorriso tirato, senza rilasciare dichiarazioni. Fonte: cacca rosa
  4. Insomma, pure per questi infortuni si deve trovare PER FORZA un colpevole, qualcuno da lapidare o quanto meno da mettere al rogo.
  5. Ma il consulto è finito o l'hanno tumulato direttamente al J-Medical?
  6. Gran bel giocatore, non sapevo fosse andato al Chelsea e avesse fatto schifo,tanto da farlo tornare all'Atletico non riscattandolo.
  7. Non una pippa, ma un catorcio. Addio e grazie di veramente poco.
  8. Menisco laterale, ho letto che è il più rognoso. I tempi sono più lunghi,non c'è altro.
  9. Bah, onestamente per una lesione al menisco non mi sento di dar la colpa né alla preparazione né alla fragilità del giocatore...che negli ultimi anni ha avuto un sacco di infortuni muscolari ma non mi sembra abbia mai sofferto ai legamenti. Bah.
  10. Azz, le cacche cartonate sono in passivo di oltre 30 milioni e la cacca rosa dice che non hanno bisogno più di vendere nessuno. C'è qualquadra che non cosa.
  11. Credo che i 40 siano la rata di Chiesa. Edit. 41 Bremer 40 Chiesa 8,5 Cambiaso Da transfermarket
  12. Ovvio, il niente è riferito al fatto che sembrava dovessero amputargli la gamba.
  13. Pare che non abbia niente, alla faccia di tutte le ciucciuettole.
  14. Pogba non ha 6-7 kg in più di ciccia. Pogba ha messo su tanta massa muscolare, sembra un giocatore di basket (e questo non so se sia un bene).
  15. Ad essere onesti, almeno da quello che leggo ora, il titolo è: De Ligt, esordio show nel Bayern: un gol, un errore, un giallo, sostituito dopo 28’. Praticamente, alla prima partita ha fatto un macello...sia nel bene che nel male
  16. Ci sono, Djokovic al momento non potrebbe giocare gli US OPEN.
  17. Che per me era già poco, speriamo che la Pimenta in futuro si ricordi degli amici.
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