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  1. ............... SERIE A TIM (37° giornata): ROMA - JUVENTUS STADIO "OLIMPICO" Roma, domenica 13/05/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  2. ............... SERIE A TIM (37° giornata): ROMA - JUVENTUS STADIO "OLIMPICO" Roma, domenica 13/05/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  3. 64 - TIM Cup (Finale) STADIO "OLIMPICO"- Roma, 09/05/2018 .... ......... JUVENTUS - MILAN 4-0 E sono quattro, una in fila all'altra. La Juve spazza via il Milan e conquista la Coppa Italia, ancora una volta, riscrivendo l'ennesimo record di questi anni straordinari. La bellissima coreografia dei tifosi rossoneri a inizio partita evocava il poker, con quattro giganteschi assi sugli spalti. La Juve ha raccoglie la sfida e li cala in campo. Benatia, due volte, Douglas Costa e l'autorete di Kalinic certificano il rotondo successo e la posta è il primo trofeo della stagione. EQUILIBRIO Allegri che schiera Mandzukic al centro del tridente, con Dybala e Douglas Costa ai lati, e Cuadrado ancora terzino destro, aveva previsto alla vigilia una partita equilibrata e non si era sbagliato. La Juve inizia con un possesso palla convincente e con un'intuizione di Douglas Costa che libera Khedira, il cui rasoterra, rallentato da Romagnoli, viene bloccato da Donnarumma, ma il Milan non sta a guardare e una doppia triangolazione tra Calhanoglu e Cutrone porta quest'ultimo al tiro, che Buffon respinge. È una gara piacevole, che entrambe le squadre affrontano senza tatticismi eccessivi, anche se il copione e chiaro: la Juve mantiene l'iniziativa e i rossoneri si chiudono e aspettano di poter sfruttare la rapidità dei propri giovani. Douglas Costa si fa vedere ancora con un sinistro al volo dal limite dell'area, ma non centra la porta, così come Dybala, pochi minuti più tardi. Dalla parte opposta Suso dà qualche problema a Buffon con un tentativo da fuori area che viene sporcato e cambia traiettoria, trovando però il riflesso del capitano bianconero, poi Romagnoli mette a lato un destro di prima intenzione dai sedici metri. La Juve cerca spesso il gioco sulle fasce, coinvolgendo Douglas Costa e Cuadrado, ma anche le percussioni centrali di Dybala possono essere efficaci: l'argentino arriva al tiro dopo un dribbling in area, indirizzando però tra le braccia di Donnarumma, che non ha difficoltà a bloccare neanche il colpo di testa di Mandzukic, imbeccato da Cuadrado. Ritmo non trascendentale, ma comunque più che accettabile, otto tiri per la Juve, quattro per il Milan, ma nessuna limpida occasione da gol: il primo tempo si chiude a reti bianche, senza aver regalato sussulti particolari. Il Milan è più aggressivo in avvio di ripresa e dopo un colpo di testa di Bonaventura e un destro di Calhanoglu, entrambi centrali, ancora Bonaventura crea qualche apprensione alla difesa bianconera, andandosene sulla sinistra e mettendo in mezzo un traversone basso che attraversa tutta l'area, e non trova Suso solo grazie al tempismo di Douglas Costa. La Juve fiuta il pericolo, reagisce e colpisce. Dybala impegna due volte Donnarumma, prima con un sinistro a giro respinto, poi con una sventola dal limite messa in angolo. E sugli sviluppi del corner, ecco la girata di testa di Benatia che si infila nell'angolino e sblocca il risultato. Il vantaggio non appaga i bianconeri e men che meno Dybala, che parte dalla tre quarti campo, si infila tra quattro avversari, li supera con un dribbling secco e spara una sventola che Donnarumma vola a deviare in angolo. Quello del portiere rossonero è un grande intervento, ma i due successivi sono da dimenticare e valgono la Coppa per la Juve: al 16' Douglas Costa riceve al limite da Cuadrado e scarica un sinistro a mezza altezza che Donnarumma prova a bloccare e, non riuscendoci, vede il pallone rotolare nell'angolino alla sua sinistra. Tempo di mettere in angolo un altro tiro del brasiliano, e commette lo stesso errore sul colpo di testa di Mandzukic: il pallone gli sfugge di mano e Benatia è rapidissimo a infilare la sua doppietta personale e a chiudere la partita. Dal suo primo gol sono passati cinque minuti... Il Milan potrebbe riaprirla con un intervento rischioso di Matuidi, che per anticipare Borini rischia un clamoroso autogol, colpendo il palo alla destra di Buffon. E invece la Juve dilaga e proprio grazie a un'autorete: al 31' Kalinic sporca il cross dalla bandierina di Pjanic e mette fuori causa Donnarumma, infilando nella propria porta il poker bianconero. La festa può iniziare con un quarto d'ora di anticipo, ma c'è ancora il tempo per ammirare Buffon, che respinge da campione prima il tiro di Locatelli, poi il tentativo di ribattuta di Borini. E dopo aver strappato gli applausi dell'Olimpico, Gigi può andare a prendere la Coppa. Gli altri anni aveva lasciato l'onore ad altri, ma questa volta è tutta sua. Alzala capitano! Alzala! È la quarta di fila! Ed è sempre bellissima! RETI: Benatia 11' e 19' st Douglas Costa 16' st, Kalinic aut. 31' st JUVENTUS Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic (42' st Marchisio), Matuidi, Douglas Costa (28' st Bernardeschi), Mandzukic, Dybala (38' st Higuain) A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Lichtsteiner, Howeds, Rugani, Alex Sandro, Sturaro, Bentancur Allenatore: Allegri MILAN Donnarumma G.; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli (35' st Montolivo), Bonaventura; Suso (23' st Borini), Cutrone (17' st Kalinic), Calhanoglu A disposizione: Storari, Donnarumma A., Musacchio, Abate, Antonelli, Zapata, Biglia, Mauri, André Silva Allenatore: Gattuso ARBITRO: Damato ASSISTENTI: Di Fiore, Dobosz QUARTO UFFICIALE: Guida VAR: Irrati, Vuoto AMMONITI: 16' st Dougla Costa 28' st Calabria) http://www.juventus.com/it/news/news/2018/juve-milan-4-0--la-coppa----ancora--bianconera.php
  4. Gasperini non è nei piani della Juventus
  5. E infine in un'altra grandissima finale Taro Daniel per il Giappone porta a casa la finale di Istanbul (ATP 250 anche qua) battendo in un match tiratissimo e ricco di colpi potenti il tunisino Jaziri per 7-6(4) - 6-4
  6. Intanto Sousa batte Tiafoe 6-4 6-4 e vince il torneo ATP 250 di casa ad Estoril
  7. Nel derby di Monaco di Baviera (terra, 501.000 euro), Alexander Zverev ha vinto nettamente in finale con un doppio 6-3 il connazionale tedesco Philipp Kohlschreiber (34 di classifica e di età) . Si tratta del bis consecutivo per Sascha, numero 3 del mondo, testa di serie numero 1 e reduce dalla semifinale di Montecarlo. Una sfida contro il compagno di Davis, liquidato in appena 71 minuti di gioco. Per il 21enne Zverev si tratta del settimo torneo vinto, all'11ª finale disputata in carriera, e primo del 2018. Il trionfo gli vale 155.000 euro, un auto e vestiti in pelle. Kohlschreiber aveva vinto il torneo sulla terra bavarese nel 2007, 2012 e 2016 e perso sempre a Monaco le finali nel 2013 (contro Tommy Haas) e nel 2015 (Andy Murray). Nel primo aveva dovuto ribattere a un break-ball di Zverev, che si era imposto in 38’ dopo altri due break. Zverev, aveva eliminato in semifinale 7- 5 6-2 il numero quattro del seed il sudcoreano Chung Hyeong. Nel secondo parziale, spinto dalla folla, inizialmente Kohlschreiber non s’è dato per vinto, ma sul 5-3 ha perso il servizio. “Ma è stata più tirata di quanto dica il punteggio” ha reso gli onori all’avversario il campione dopo il bis. https://www.gazzetta.it/Tennis/06-05-2018/tennis-monaco-grande-bis-zverev-2601115676480.shtml
  8. Dall'On Board poco prima vedi il suo casco fare una torsione, se ti capita rivedilo. Lo ha visto benissimo imho
  9. Cioè ma rendiamoci conto, e questa non è la prima volta che lo fa Se ne andasse in KTM prima di subito
  10. Tutto questo per fare la testa di cazzo e rompere i coglioni al suo compagno di squadra facendo un'opposizione strenua sapendo benissimo che ne aveva di meno, ma vaffanculo vai va
  11. Da cacciare immediatamente, rovinata una gara alla Ducati nella sua interezza e a Pedrosa No comment
  12. 1 - Bol d'Or - Paul Ricard (16-17/09) Alle ore 15 del giorno 17 settembre 2017 si è conclusa l’edizione n. 81 del Bol d’Or e a vincere è stato l’equipaggio campione in carica di Yamaha GMT94, con Niccolo Canepa che diventa così il primo italiano a vincere la classica 24 ore dopo numerosi anni. Doppia gioia per l’Italia grazie al secondo posto del team Penz13.com con Markus Reiterberger, Jan Buehn e soprattutto il nostro Alessandro Polita, autore di un’ottima prestazione personale e fondamentale nell’impresa compiuta dal team di Rico Penzkofer al rientro nell’Endurance. Dietro allo storico 1-2 italiano completa il podio il team Honda Endurance Racing, a tratti secondo ma costretto a inseguire nel finale a causa di alcuni stop prolungati per problemi tecnici e alla fine terzo grazie al sorpasso nel finale di Sébastien Gimbert nei confronti della tedesca Lucy Gloeckner, quarta alla fine col team Voelpker NRT48. Disfatta per i team F.C.C. TSR Honda e Suzuki SERT, sesto e settimo dopo aver anche guidato la gara e fuori dalla lotta per la vittoria a causa rispettivamente della caduta di Alan Techer e di problemi tecnici. Ritirati altri due equipaggi attesi a una prova da protagonisti quali Kawasaki SRC e Yamaha YART, entrambi ritirati (SRC addirittura dopo soli 34 minuti). Tornando all’Italia, l’ottima performance dei nostri piloti è completata dal quinto posto di Fabrizio Lai e del team BMW IVRacing CSEU (grazie ai quali i piloti italiani nella top 5 sono addirittura tre), dagli italianissimi team No Limits e Aviobike (quinto e sesto nella classe Superstock e 12° e 13° assoluti) e da Emiliano Bellucci (16° assoluto e in top 10 nella categoria EWC col team Motobox Kremer). Peccato invece per i ritiri dei team 3ART Yam’Avenue ed Ecurie Chrono Sport, per cui correvano rispettivamente Luca Marconi e Matteo Ferrari, così come per lo stop sempre per problemi tecnici dello Special Team Ducati by Z Racing di Jacopo Zizza, iscritto alla classe Supertwins. Da segnalare che le ragazze del Girls Racing Team hanno chiuso diciannovesime assolute e ottave nella Superstock. http://www.corsedimoto.com/in-pista/live-endurance-bol-dor-segui-qui-la-24-ore-minuto-per-minuto/?refresh_ce-cp 2 - 24 Heures Motos 2018 - Le Mans (21-22/04) Clamorosa doppietta Honda nella 24h di Le Mans, seconda prova del Mondiale FIM EWC 2017/18. A vincere è stata FCC TSR, formazione giapponese con appoggio di Honda France, con un giro di vantaggio sull’altra CBR-RR schierata da Honda Endurance Racing. E’ stata una 40° edizione segnata da tantissimi colpi scena, di in particolare le cadute che hanno costretto al ritiro Yamaha Yart (scattata in pole) e rallentato i campioni in carica GMT94 Yamaha, soltanto decimi all’arrivo. Il podio è stato completato dalla BMW schierata da Wepol by Penz13. http://www.corsedimoto.com/video/24h-le-mans-yamaha-crolla-storica-doppietta-honda/ 3 - 8 Heures of Slovakia Ring - Bratislava (01-12/05) È stato un inizio di stagione da dimenticare, perché nei primi due appuntamenti tra Bol d’Or e Le Mans non è riuscita raccogliere nemmeno un punto. Finalmente il pronto il riscatto è arrivato, perché alla 8 Ore dello Slovakia Ring Yamaha YART ha conquistato tutti i riflettori, conquistando un successo che mancava da ben nove anni nel Mondiale Endurance. Una prestazione di spessore quella degli alfieri Broc Parkes, Marvin Fritz ed a Max Neukirchner, che fin da subito hanno mostrato grande fiducia in sella alla R1. Nonostante una partenza in salita, la squadra di Mandy Kainz è riuscita a risalire la classifica, gestendo nel modo migliore le strategie e sfruttando l’entrata della Safety Car per guadagnare terreno verso la vetta. La gestione si è rivelata quindi impeccabile, tanto da valere il successo sul tracciato slovacco. Alle loro spalle i “cugini” di GMT94. Niccolò Canepa, insieme a David Checa e Mike Di Meglio hanno tentato fino all’ultimo il colpaccio, ma alla fine sono stati costretti a depositare le armi per soli 31 secondi. Non manca quindi un pizzico di rammarico da parte della formazione di Christophe Guyot, anche se nella classifica del Campionato la leadership è distante una sola lunghezza. Già, perché con 116 punti c’è ancora Honda FCC TSR a guardare tutti dall’alto, forte del terzo posto conquistato nel fine settimana sul tracciato slovacco. Per l’occasione la Fireblade di Alan Techer, Freddy Foray e Josh Hook ha preceduto quella di Sebastien Gimbert, Gregory Leblanc e Erwan Nigon, costretta ad accontentarsi del quarto posto. Weekend amaro invece in casa Suzuki, con SERT soltanto settima, due posizioni più arretrata Kawasaki SRC. Per quanto riguarda gli italiani in gara, da registrare il quarto posto nella Stock di No Limits con Gamarino, Scassa e Mazzina. Gara amara invece per Roberto Rolfo, a terra per un contatto nei primi giri. Archiviato il round slovacco, appuntamento il prossimo 9 giugno con la 8 Ore di Oschersleben. https://www.gpone.com/it/2018/05/14/sbk/8-ore-slovakia-ring-yart-torna-alla-vittoria-2deg-canepa.html 5 - 8 Heures of Oschersleben - Oschersleben (07-09/06) Un finale thrilling di una 8 ore di Oschersleben vissuta tra molteplici colpi di scena, cadute eccellenti ed una seria ipoteca alla conquista del titolo iridato da parte di F.C.C. TSR Honda (qui il video con tutti gli episodi principali). Dopo l’affermazione alla 24 ore di Le Mans con la “vecchia” CBR, con la nuova Fireblade SP2 gommata Bridgestone la compagine All Japan si assicura il successo alla 8 ore di Oschersleben con Josh Hook, Freddy Foray e (per quanto inutilizzato oggi) Alan Techer, volando a +10 in campionato rispetto a GMT94 Yamaha, squadra Campione del Mondo in carica penalizzata da una serie di imprevisti e vicissitudini senza precedenti. Scattata dalla pole grazie ad un velocissimo Niccolò Canepa, la compagine di Christophe Guyot dapprima ha dovuto scontare uno Stop and Go per un’ingenuità nel corso di un rifornimento (azionati i fari, mossa per ragioni di sicurezza non consentita dal regolamento), perdendo così da leadership. Successivamente, nel finale di gara, Mike Di Meglio è stato sfilato da Randy De Puniet (Kawasaki SRC, 2° con Jeremy Guarnoni, Mathieu Gines e pneumatici Pirelli) e, proprio all’ultimo giro, nel tentativo di rispondere a questo attacco è finito mestamente a terra. A spinta l’iridato 125cc 2008 ha portato la moto sul traguardo, tenendo aperti i giochi-iridati: tra 50 giorni alla 8 ore di Suzuka F.C.C. TSR Honda si presenterà con 10 punti di vantaggio su GMT94 e la chance di giocarsi il titolo sul proprio circuito di casa. http://www.corsedimoto.com/in-pista/8h-oschersleben-vince-f-c-c-tsr-honda-finale-thrilling-senza-precedenti/ 5 - 8 Heures of Suzuka - Suzuka (27-29/07) Il Yamaha Factory Racing Team ha vinto la 8 Ore di Suzuka 2018, 41a edizione della leggendaria gara di durata nipponica - appuntamento sempre importantissimo per tutta l'industria giapponese della moto - nonché ultimo round del Mondiale Endurance 2018 Per la squadra factory di Iwata e la sua ultima YZF-R1 si tratta quindi della quarta vittoria consecutiva dal ritorno ufficiale nella competizione nel 2015 - segnando così la storiscia vincente più lunga nella storia della gara - raccolta grazie ai piloti ufficiali Superbike Alex Lowes e Michael van der Mark, che si sono equamente divisi i turni di guida a causa dell'assenza del compagno di squadra Katsuyuki Nakasuga, infortunatosi sabato ma alla fine unico pilota ad aver partecipato a tutte e 4 le vittorie consecutive Yamaha.
  13. Beh Claudio Gentile per distacco il più grande di sempre secondo me, e parlare per lui anche di Juventus in questo senso addirittura potrebbe essere pure riduttivo. Un gigante che fermò anche Maradona al Campionato del Mondo.
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