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Morpheus ©

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  1. Oggi male gli azzurri... ma la cosa importante è che Sofia stia bene. Vonn unica, Feuz oramai un top della velocità
  2. Round Gara Pole position Giro Veloce Pilota Vincitore Scuderia Vincitrice Resoconto 1 Hong Kong Jean-Éric Vergne Jérôme d'Ambrosio[21] Sam Bird DS Virgin Racing Resoconto 2 Felix Rosenqvist Lucas di Grassi[22] Felix Rosenqvist Mahindra Racing 3 Marrakech Sébastien Buemi Nelson Piquet Jr. Felix Rosenqvist Mahindra Racing Resoconto 4 Santiago Jean-Éric Vergne Sam Bird Jean-Éric Vergne Techeetah Resoconto 5 Città del Messico Felix Rosenqvist Lucas di Grassi Daniel Abt Audi Sport ABT Resoconto 6 Punta del Este Jean-Éric Vergne José María López Jean-Éric Vergne Techeetah Resoconto 7 Roma Felix Rosenqvist Daniel Abt Sam Bird DS Virgin Racing Resoconto 8 Parigi Jean-Éric Vergne Lucas di Grassi Jean-Éric Vergne Techeetah Resoconto 9 Berlino Daniel Abt Daniel Abt Daniel Abt Audi Sport ABT Resoconto 10 Zurigo Mitch Evans André Lotterer Lucas di Grassi Audi Sport ABT Resoconto 11 New York Sébastien Buemi Felix Rosenqvist[23] Lucas di Grassi Audi Sport ABT Resoconto 12 Sébastien Buemi Daniel Abt Jean-Éric Vergne Techeetah
  3. 1 - SANTOS TOUR DOWN UNDER - Australia (ME - 2.UWT) (16/01 - 21/01) D. IMPEY (SAF) - Mitchelton-Scott Si chiude come si era aperto il Tour Down Under 2018, prima corsa a tappe World Tour della stagione. Nella sesta ed ultima tappa, davvero veloce su un circuito nei pressi di Adelaide (90 chilometri in totale), ad imporsi è ancora una volta in volata il tedesco André Greipel, che si conferma il corridore più vincente sulle strade australiane (è nettamente in testa a questa speciale graduatoria, a quota 18 successi). Per quanto riguarda la classifica finale, vittoria a sorpresa per il sudafricano Daryl Impey, abile a resistere ieri a Willunga Hill sulla progressione di Richie Porte. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-ultima-volata-ad-andre-greipel-classifica-generale-a-daryl-impey/ Stage 1 = A. GREIPEL (GER) Lotto-Soudal È di André Greipel la prima della stagione: il tedesco della Lotto-Soudal, infatti, si è imposto nella frazione inaugurale del Tour Down Under 2018, corsa che di fatto apre il calendario ciclistico del nuovo anno in Australia. Buona prova per Elia Viviani, cui è mancato solo qualcosa negli ultimi 50 metri. La tappa è stata caratterizzata da una fuga a 3 di Nickolas Dlamini (Team Dimension Data), Scott Bowden(UniSA-Australia) e William Clarke (EF-Drapac-Cannondale), che hanno avuto un vantaggio massimo prossimo ai cinque minuti, pochi per pensare di precedere il gruppo nei 145 chilometri da Adelaide a Pyndoch. Nel finale la QuickStep-Floors ha costruito un ottimo treno per Viviani, al primo appuntamento ufficiale con la maglia della formazione belga. Elia ha lanciato la volata sulla sinistra della carreggiata, mentre sulla destra sono usciti Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) e André Greipel: il tedesco ha messo sui pedali maggiore potenza degli avversari negli ultimi 10 metri, andando a conquistare la 17esima vittoria della carriera in questa corsa, un record. Ewan è riuscito a difendere il secondo posto, mentre il Campione del Mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) ha chiuso terzo. Quarta posizione finale per Viviani, che probabilmente non ha ancora trovato la miglior condizione e ha pagato dazio nella fase finale, quando la sua azione si è affievolita. Buona quinta piazza per Simone Consonni (UAE-Emirates), in forte rimonta, mentre Matteo Montaguti (AG2R) ha chiuso ottavo. Decimo Riccardo Minali (Astana). Grazie agli abbuoni, Greipel in classifica generale ha 4” di vantaggio su Ewan e Clarke, che ha conquistato qualche secondo in fuga. I big per la generale, però, sono attesi nei prossimi giorni. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-andre-grepel-si-impone-in-volata-nella-prima-tappa-viviani-quarto-consonni-quinto/ Stage 2 = C. EWAN (AUS) Mitchelton-Scott Non fa sconti la seconda tappa del Tour Down Under, con arrivo a Stirling dopo un finale tutt’altro che scontato. C’è ancora una volata, ma i velocisti hanno dovuto faticare molto negli ultimi chilometri. Ad imporsi è il padrone di casa Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) che in una sfida a coppie supera il compagno di squadra Impey e i due della Bora-Hansgrohe Sagan e McCarthy. Per l’australiano, grazie agli abbuoni, arriva anche la maglia di leader della classifica generale. La partenza è simile a quella di ieri: pronti via quattro uomini in fuga, tre già visti nella prima tappa. Si tratta di Nicholas Dlamini (Dimension Data), William Clarke (EF Education Frist – Drapac p/b Cannondale) e Scott Bowden (UniSA – Australia), accompagnati da Jaime Castrillo (Movistar). Il gruppo comunque gestisce la situazione andando a chiudere a circa 15 chilometri dall’arrivo sull’ultimo degli attaccanti, proprio il corridore della Movistar. Da lì in poi aumentano le velocità nel plotone verso lo sprint finale: il primo a partire è Daryl Impey, che mette in crisi tutti i velocisti. Il campione del mondo Peter Sagan prova ad uscire dalla ruota del sudafricano ma deve desistere, poco dopo parte una progressione impressionante di Caleb Ewan che beffa anche il compagno di squadra. Quarta piazza per il vincitore uscente su queste strade, Jay McCarthy (Bora-hansgrohe). In casa Italia ancora un buon Elia Viviani (QuickStep-Floors), sesto. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-tappa-e-maglia-per-caleb-ewan-in-un-finale-teso-sesto-viviani/ Stage 3 = E. VIVIANI (ITA) QuickStep-Floors La prima è servita: Elia Viviani ha subito sbloccato la casella delle vittorie in maglia QuickStep-Floors dominando la volata della terza tappa del Tour Down Under 2018, 120 chilometri da Glenelg a Victor Harbor.L’azzurro ha colto il momento giusto, e allo sprint ha vinto anche con un buon margine di vantaggio sugli avversari diretti. La tappa, accorciata per il grande caldo, è stata caratterizzata dalla fuga per gran parte solitaria di Scott Bowden (UniSA-Australia), che però non ha opposto troppa resistenza quando il gruppo l’ha raggiunto, anche considerando gli oltre 40° in cui i corridori si sono ritrovati a correre. Nel finale, attacco di Thiago Machado(Katusha-Alpecin), che però dopo una decina di chilometri in avanscoperta è stato riassorbito dal gruppo a 8 dal traguardo. Da quel momento in avanti, le squadre dei velocisti hanno preso il controllo della situazione, con la Mitchelton-Scott che ha provato a costruire un treno per il capitano Caleb Ewan. Il giovane australiano, però, ha avuto un’esitazione a circa 200 metri dall’arrivo, proprio quando Elia Viviani ha deciso di lanciare la sua volata in rimonta. Grazie a questa scelta di tempo perfetta, l’azzurro è passato a doppia velocità di fianco ad Ewan, andando a prendersi la prima posizione sul rettilineo finale in leggera salita per tagliare il traguardo in prima posizione e inaugurare nel migliore dei modi la nuova maglia. Seconda posizione per il tedesco Phil Bauhaus (Sunweb), mentre Ewan ha chiuso il podio in terza posizione. Ottima quarta posizione per il giovane azzurro Simone Consonni (UAE Emirates), mentre Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) ha chiuso in quinta posizione, troppo attardato rispetto agli altri sprinter nelle fasi decisive della corsa. In classifica generale, resta al comando Ewan che ora ha 10” di vantaggio su Viviani, che è il più immediato inseguitore. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-elia-viviani-sfreccia-a-victor-harbor-prima-vittoria-stagionale-per-lazzurro/ Stage 4 = P. SAGAN (SVK) Bora-Hansgrohe Peter Sagan è diventato il primo Campione del Mondo in carica a vincere una tappa nelle 20 edizioni il Tour Down Under: lo slovacco si è imposto oggi nella quarta frazione, 128 chilometri da Norwood a Uraidla, che presentava le prime vere difficoltà altimetriche nel finale, che hanno escluso diversi velocisti dalla lotta per il successo parziale. Come di consueto, i corridori sono stati accompagnati dal gran caldo per tutta la tappa. Due atleti della UniSA-Australia hanno provato la fuga sin dai primi chilometri: Zak Dempster e Alexander Porter. Il secondo ha presto lasciato solo il compagno, che ha provato a resistere quanto possibile al ritorno del gruppo sfidando anche temperature oltre i 40°, ormai una costante di questi giorni in Australia. Purtroppo per lui, poco da fare, e il gruppo è tornato sotto prima delle fasi conclusive della gara, che hanno visto gli atleti affrontare una salita che per quanto non impossibile ha creato una certa selezione. Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) è stato sin da subito molto attivo e prima ha provato ad attaccare da solo, poi con quattro compagni d’avventura. Il gruppo dei big, ridotto ad una trentina di unità, è riuscito a rientrare prima dello sprint, velocissimo e praticamente tutto in discesa: Daryl Impey (Mitchelton-Scott) ha scelto i tempi giusti per provare ad anticipare, ma sulla sua ruota si è fiondato proprio Sagan, che è riuscito a scavalcarlo ormai a pochi metri dal traguardo per conquistare il successo. Terza piazza per lo spagnolo Luis Leon Sanchez (Astana) mentre l’azzurro Diego Ulissi (UAE Emirates) ha chiuso quarto. Ottava posizione per Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida), tra i più propositivi nella fase in salita. Sagan, con questa vittoria, ha anche conquistato la leadership in classifica generale alla vigilia della tappa di Willunga Hill che deciderà la corsa australiana. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-peter-sagan-spettacolo-e-vittoria-nella-quarta-tappa-diego-ulissi-ai-piedi-del-podio/ Stage 5 = R. PORTE (AUS) BMC Richie Porte rispetta il pronostico e trova il successo in solitaria nella quinta tappa del Tour Down Under. Il tasmaniano ha dimostrato ancora una volta di non avere rivali sulla salita di Willunga Hill, che lo vede vincitore per il quinto anno consecutivo. Porte però non può esultare del tutto, perché non arriva la maglia di leader, che va invece sulle spalle di un bravissimo Daryl Impey, che resiste nel finale e arriva in seconda posizione a soli 8” dal corridore della BMC. Subito dopo il via parte una fuga formata da sette uomini: Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Nicholas Dlamini (Dimension Data), Scott Bowden (UniSA-Australia), Mads Würtz Schmidt (Katusha-Alpecin), Zakkari Dempster (UniSA-Australia), Fumiyuki Beppu (Trek-Segafredo) and Nuno Bico (Movistar Team). Il loro vantaggio cresce rapidamente e arriva a toccare 5 minuti. Nel finale però entra in azione la BMC che va ad aumentare l’andatura e a ridurre rapidamente il distacco. Sul primo passaggio su Willunga Hill, il gruppo di testa si spezza e rimangono solo De Gendt e Dlamini. Il belga scollina poi da solo, con circa un minuto di vantaggio sul gruppo, ma verrà poi ripreso a 10 km dal traguardo, a causa del fortissimo ritmo imposto dalla EF-Education, che nel frattempo era subentrata in testa al gruppo. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-richie-porte-domina-ancora-su-willunga-hill-ma-la-maglia-di-leader-va-a-daryl-impey/ Stage 6 = A. GREIPEL (GER) Lotto-Soudal Ci si aspettava una corsa molto dura oggi, nonostante il percorso non presentasse particolari difficoltà e infatti così è stato. Velocità folli sin dalla partenza, con tantissimi corridori a caccia della fuga giusta e degli abbuoni, vista una classifica molto corta. Alla fine però, in chiave graduatoria non è cambiato praticamente nulla, con la Mitchelton-Scott che ha saputo gestire al meglio la situazione. Tra i più attivi ci sono stati Logan Owen (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) e Ben O’Connor (Dimension Data) che sono stati gli unici a guadagnare abbastanza spazio su un gruppo lanciato ad oltre 50 km/h. Negli ultimi due giri c’è stato il ricongiungimento, con il plotone che si è lanciato definitivamente verso la volata. Ad organizzare il miglior treno è stata la Sunweb per il teutonico Phil Bauhaus, che non è riuscito però a mettere in strada tutta la sua energia (solo quarto). A trionfare un altro corridore di casa Germania: André Greipel (Lotto-Soudal) che con il colpo di reni è riuscito a battere in un durissimo testa a testa la stella di casa Caleb Ewan (Mitchelton-Scott). Terza piazza per il campione del mondo Peter Sagan (Bora-hansgrohe), mentre il migliore degli italiani è Elia Viviani (Quick-Step Floors), quinto; settimo Simone Consonni (UAE Emirates).
  4. La copertura televisiva sarà? Va benissimo anche un On Demand o canali YouTube. @Shub-Niggurath
  5. Peter Sagan è diventato il primo Campione del Mondo in carica a vincere una tappa nelle 20 edizioni il Tour Down Under: lo slovacco si è imposto oggi nella quarta frazione, 128 chilometri da Norwood a Uraidla, che presentava le prime vere difficoltà altimetriche nel finale, che hanno escluso diversi velocisti dalla lotta per il successo parziale. Come di consueto, i corridori sono stati accompagnati dal gran caldo per tutta la tappa. Due atleti della UniSA-Australia hanno provato la fuga sin dai primi chilometri: Zak Dempster e Alexander Porter. Il secondo ha presto lasciato solo il compagno, che ha provato a resistere quanto possibile al ritorno del gruppo sfidando anche temperature oltre i 40°, ormai una costante di questi giorni in Australia. Purtroppo per lui, poco da fare, e il gruppo è tornato sotto prima delle fasi conclusive della gara, che hanno visto gli atleti affrontare una salita che per quanto non impossibile ha creato una certa selezione. Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) è stato sin da subito molto attivo e prima ha provato ad attaccare da solo, poi con quattro compagni d’avventura. Il gruppo dei big, ridotto ad una trentina di unità, è riuscito a rientrare prima dello sprint, velocissimo e praticamente tutto in discesa: Daryl Impey (Mitchelton-Scott) ha scelto i tempi giusti per provare ad anticipare, ma sulla sua ruota si è fiondato proprio Sagan, che è riuscito a scavalcarlo ormai a pochi metri dal traguardo per conquistare il successo. Terza piazza per lo spagnolo Luis Leon Sanchez (Astana) mentre l’azzurro Diego Ulissi (UAE Emirates) ha chiuso quarto. Ottava posizione per Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida), tra i più propositivi nella fase in salita. Sagan, con questa vittoria, ha anche conquistato la leadership in classifica generale alla vigilia della tappa di Willunga Hill che deciderà la corsa australiana. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-peter-sagan-spettacolo-e-vittoria-nella-quarta-tappa-diego-ulissi-ai-piedi-del-podio/
  6. La prima è servita: Elia Viviani ha subito sbloccato la casella delle vittorie in maglia QuickStep-Floors dominando la volata della terza tappa del Tour Down Under 2018, 120 chilometri da Glenelg a Victor Harbor.L’azzurro ha colto il momento giusto, e allo sprint ha vinto anche con un buon margine di vantaggio sugli avversari diretti. La tappa, accorciata per il grande caldo, è stata caratterizzata dalla fuga per gran parte solitaria di Scott Bowden (UniSA-Australia), che però non ha opposto troppa resistenza quando il gruppo l’ha raggiunto, anche considerando gli oltre 40° in cui i corridori si sono ritrovati a correre. Nel finale, attacco di Thiago Machado(Katusha-Alpecin), che però dopo una decina di chilometri in avanscoperta è stato riassorbito dal gruppo a 8 dal traguardo. Da quel momento in avanti, le squadre dei velocisti hanno preso il controllo della situazione, con la Mitchelton-Scott che ha provato a costruire un treno per il capitano Caleb Ewan. Il giovane australiano, però, ha avuto un’esitazione a circa 200 metri dall’arrivo, proprio quando Elia Viviani ha deciso di lanciare la sua volata in rimonta. Grazie a questa scelta di tempo perfetta, l’azzurro è passato a doppia velocità di fianco ad Ewan, andando a prendersi la prima posizione sul rettilineo finale in leggera salita per tagliare il traguardo in prima posizione e inaugurare nel migliore dei modi la nuova maglia. Seconda posizione per il tedesco Phil Bauhaus (Sunweb), mentre Ewan ha chiuso il podio in terza posizione. Ottima quarta posizione per il giovane azzurro Simone Consonni (UAE Emirates), mentre Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) ha chiuso in quinta posizione, troppo attardato rispetto agli altri sprinter nelle fasi decisive della corsa. In classifica generale, resta al comando Ewan che ora ha 10” di vantaggio su Viviani, che è il più immediato inseguitore. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-elia-viviani-sfreccia-a-victor-harbor-prima-vittoria-stagionale-per-lazzurro/
  7. Non fa sconti la seconda tappa del Tour Down Under, con arrivo a Stirling dopo un finale tutt’altro che scontato. C’è ancora una volata, ma i velocisti hanno dovuto faticare molto negli ultimi chilometri. Ad imporsi è il padrone di casa Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) che in una sfida a coppie supera il compagno di squadra Impey e i due della Bora-Hansgrohe Sagan e McCarthy. Per l’australiano, grazie agli abbuoni, arriva anche la maglia di leader della classifica generale. La partenza è simile a quella di ieri: pronti via quattro uomini in fuga, tre già visti nella prima tappa. Si tratta di Nicholas Dlamini (Dimension Data), William Clarke (EF Education Frist – Drapac p/b Cannondale) e Scott Bowden (UniSA – Australia), accompagnati da Jaime Castrillo (Movistar). Il gruppo comunque gestisce la situazione andando a chiudere a circa 15 chilometri dall’arrivo sull’ultimo degli attaccanti, proprio il corridore della Movistar. Da lì in poi aumentano le velocità nel plotone verso lo sprint finale: il primo a partire è Daryl Impey, che mette in crisi tutti i velocisti. Il campione del mondo Peter Sagan prova ad uscire dalla ruota del sudafricano ma deve desistere, poco dopo parte una progressione impressionante di Caleb Ewan che beffa anche il compagno di squadra. Quarta piazza per il vincitore uscente su queste strade, Jay McCarthy (Bora-hansgrohe). In casa Italia ancora un buon Elia Viviani (QuickStep-Floors), sesto. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-tappa-e-maglia-per-caleb-ewan-in-un-finale-teso-sesto-viviani/
  8. È di André Greipel la prima della stagione: il tedesco della Lotto-Soudal, infatti, si è imposto nella frazione inaugurale del Tour Down Under 2018, corsa che di fatto apre il calendario ciclistico del nuovo anno in Australia. Buona prova per Elia Viviani, cui è mancato solo qualcosa negli ultimi 50 metri. La tappa è stata caratterizzata da una fuga a 3 di Nickolas Dlamini (Team Dimension Data), Scott Bowden(UniSA-Australia) e William Clarke (EF-Drapac-Cannondale), che hanno avuto un vantaggio massimo prossimo ai cinque minuti, pochi per pensare di precedere il gruppo nei 145 chilometri da Adelaide a Pyndoch. Nel finale la QuickStep-Floors ha costruito un ottimo treno per Viviani, al primo appuntamento ufficiale con la maglia della formazione belga. Elia ha lanciato la volata sulla sinistra della carreggiata, mentre sulla destra sono usciti Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) e André Greipel: il tedesco ha messo sui pedali maggiore potenza degli avversari negli ultimi 10 metri, andando a conquistare la 17esima vittoria della carriera in questa corsa, un record. Ewan è riuscito a difendere il secondo posto, mentre il Campione del Mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) ha chiuso terzo. Quarta posizione finale per Viviani, che probabilmente non ha ancora trovato la miglior condizione e ha pagato dazio nella fase finale, quando la sua azione si è affievolita. Buona quinta piazza per Simone Consonni (UAE-Emirates), in forte rimonta, mentre Matteo Montaguti (AG2R) ha chiuso ottavo. Decimo Riccardo Minali (Astana). Grazie agli abbuoni, Greipel in classifica generale ha 4” di vantaggio su Ewan e Clarke, che ha conquistato qualche secondo in fuga. I big per la generale, però, sono attesi nei prossimi giorni. https://www.oasport.it/2018/01/tour-down-under-2018-andre-grepel-si-impone-in-volata-nella-prima-tappa-viviani-quarto-consonni-quinto/
  9. Johannes Boe o Martin Fourcade. Martin Fourcade o Johannes Boe. I due dominatori della Coppa del Mondo 2018 di biathlon. I due grandi rivali, che stanno monopolizzando i podi di questa stagione, si confermano anche ad Anterselva, con il norvegese che vince la 10km sprint, proprio davanti al francese, per ribadire a tutti che questi due campioni sono di un altro pianeta rispetto a tutti. Johannes Boe, quindi, domina la prima gara altoatesina nonostante un errore al primo poligono e precede “Mister biathlon” (ancora una volta impeccabile allo sparo di 12,8 secondi, mentre completa il podio il tedesco Arnd Peiffer a 42,2 secondi. Quarta posizione per il russo Anton Shipulin a 46.3 secondi, mentre quinto è il secondo norvegese Lars Helge Birkeland ad oltre un minuto dalla vetta, nonostante un ottimo 10/10 (rarità oggi) al poligono. Sesto l’austriaco Julian Eberhard (due errori) a 1:21, settimo il russo Anton Babikov (senza errori) a 1:27, mentre ottavo è il ceco Ondrej Moravec a 1:35, con nono il francese Simon Desthieux a 1:41 (ma con ben tre errori) e decimo il tedesco Benedikt Doll a 1:43. Gli italiani: diciassettesimo Dominik Windisch (4 errori tutti al primo poligono) a 1:55, ventisettesimo Lukas Hofer (tre errori tutti al primo poligono a sua volta) quarantasettesimo Giuseppe Montello a 2:31, oltre la sessantesima posizione Thierry Chenal a 2:57 (senza errori) mentre Thomas Bormolini chiude oltre la settantesima. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-sprint-anterselva-2018-johannes-boe-sbaglia-una-volta-ma-non-lascia-scampo-a-fourcade-terzo-peiffer-indietro-gli-italiani/
  10. Assente Katharina Althaus, Maren Lundby ha dominato senza mezzi termini la prima gara di Coppa del Mondo di salto con gli sci femminile di Zao, in Giappone: oltre 40 punti di vantaggio sul resto del mondo, che nulla ha potuto contro la leader della generale. Ovviamente, Lundby ha ottenuto il miglior punteggio, superando in entrambe le occasioni i 100 metri, in tutte e due le serie di salto, scavando un distacco netto nella gara odierna e nella classifica di Coppa, in cui ora ha un margine di 160 punti su Althaus. Seconda posizione, nella gara odierna, per l’austriaca Chiara Hoelz, la migliore delle umane. I distacchi, fino almeno all’ottavo posto, sono stati abbastanza risicati, sintomo che tante atlete sono a livello simile e possono ambire ad una medaglia alle Olimpiadi di PyeongChang 2018. La russa Irina Avvakumova ha ottenuto il terzo gradino del podio, mentre la giapponese Sara Takanashi si è classificata quarta, a meno di un punto da Avvakumova e 3,3 da Hoelzl. Quinta la sua connazionale Yuki Ito,seguita dalle slovene Ema Klinec e Nika Kriznar. Per quanto riguarda la nazionale italiana, ottima nona posizione di Manuela Malsiner, che ha pagato un distacco di circa 17 punti dalla Hoelzl grazie a due salti competitivi che le hanno consentito di entrare tra le migliori 10. Buon risultato anche per Elena Runggaldier, 14esima ad una decina di lunghezze dalla compagna di squadra. https://www.oasport.it/2018/01/salto-femminile-coppa-del-mondo-2018-maren-lundby-vince-a-zao-e-allunga-in-classifica-manuela-malsiner-tra-le-10/
  11. Non partono con il piede giusto i Campionati Mondiali di volto con gli sci 2018 di Oberstdorf, in Germania: le condizioni del vento, infatti, hanno portato prima al rinvio e poi alla cancellazione della prova di qualificazione, che era programmata nella giornata di oggi. La prova che determinerà i 40 atleti che prenderanno parte alla gara vera e propria dovrebbe essere recuperata domani prima delle due serie di gara, con inizio alle ore 14.30, mentre la competizione inizierà alle 16.00. (oasport)
  12. Se vincesse anche un SG... Sarebbe la prima atleta con quell'età a vincere in Alpino in tutte le discipline. Ha già trionfato in SL GS DH KB PR Manca solo il Super-G.
  13. Mai tra le prime 20 nelle (poche) gare individuali disputate in stagione: Tiril Eckhoff, però, ha sfoderato nella sprint di Anterselva (Italia), sesta tappa del Coppa del Mondo di biathlon 2017-2018, una prestazione di quelle cui era attesa da tempo, conquistando la quinta vittoria della carriera tra Mondiali e Coppa. Le italiane si sono dimostrate competitive, con Dorothea Wierer tra le 10 e ottimi segnali anche da parte delle connazionali. Partita con pettorale alto, Eckhoff ha tenuto sin da subito il passo delle migliori sugli sci stretti. Inoltre, non ha sbagliato al poligono, che spesso è stato il suo punto debole, disimpegnandosi anche con buoni tempi per coprire i cinque bersagli. Uscita al comando dalla seconda sessione di tiro, ha addirittura allungato nell’ultima tornata, a dimostrazione che la forma è finalmente tornata proprio quando mancano una ventina di giorni all’inizio dei Giochi Olimpici. Con lo zero anche Laura Dahlmeier (Germania) e Veronika Vitkova (Repubblica Ceca), che hanno concluso la gara in seconda e terza posizione, rispettivamente con un ritardo di 12 e 20”. Quarta Darya Domracheva che ha mancato un bersaglio in piedi: considerando il distacco di 23” sul traguardo, il giro di penalità in cui è stata costretta dall’errore le ha impedito di lottare fino in fondo per la vittoria, nonostante il miglior tempo sugli sci. Precise al poligono anche Anais Bescond ed Ekaterina Yurlova,rispettivamente in quinta e sesta posizione. Ottima prova sul tracciato di casa per Dorothea Wierer, che ha chiuso settima con un ritardo di 40”, che le danno un’ottima posizione di partenza in vista dell’inseguimento. L’azzurra ha mancato un bersaglio nella seconda serie, quando era in piena lotta per uscire con il miglior tempo dal poligono e chiudere la gara sul podio. In ogni caso, ottime risposte anche in ottica classifica generale di Coppa del Mondo: già terza, guadagnerà terreno su Makarainen e Kuzmina, troppo fallose al tiro rispettivamente 18esima e 26esima nella prova odierna. Ha sognato fino al secondo poligono Nicole Gontier. Con l’undicesimo tempo sugli sci, era a sua volta sui riferimenti delle migliori, ma purtroppo è incorsa in due penalità. Soddisfacente, in ogni caso, il 19esimo posto che le porta i primi punti stagionali e soprattutto la convinzione di poter ottenere ottimi risultati anche a questi livelli. Con due errori anche Federica Sanfilippo, che proprio come Gotnier si è dimostrato competitiva sugli sci stretti, chiudendo in 25esima piazza. Può essere più che soddisfatta, al rientro, anche Alexia Runggaldier,che ha sfruttato la sua proverbiale precisione al poligono per conquistare la 29esima posizione. Nota in parte negativa in casa Italia Lisa Vittozzi, che ha sbagliato troppo al tiro (3 errori) chiudendo 40esima in una stagione in cui fino ad ora ci aveva sicuramente abituati molto bene. In ogni caso, cinque azzurre sulle cinque che hanno preso il via hanno concluso la gara in zona punti, confermandosi tra le squadre più competitive del panorama internazionale. (oasport)
  14. La Zelem è stato un acquisto incredibile. Col tempo ha acquisito sicurezza e si è calata totalmente nella realtà italiana. Tutte, tranne la Rood purtroppo per adesso almeno, le straniere hanno dato il salto di qualità a questa squadra: Hyryynen è inamovibile a destra e chiude ogni spazio, Isaksen è un top livello europeo che ha trovato finalmente continuità dopo infortuni a catena, e Franssi è un attaccante moderno che con la sua tecnica aiuta pure la manovra. peccato ripeto solo per la Rood, ma con una Glionna così è impossibile trovare spazio
  15. Confermo l’mpressione sulla non buona simpatia. Un leit motiv spesso fra questa città: appena muovono Già un po’ di passi sono tutti Rafa Nadal. La realtà del campo poi è ben diversa. fuori al quinto però dopo essere stato avanti 2-0 contro il tunisino. Peccato sicuramente, avrà fatto anche una bella partita, ma al tennis se non hai tempra non vai lontano.
  16. Per prepararsi al meglio agli impegni delle Qualificazioni ai Mondiali di calcio femminile 2019 in Francia, la Nazionale italiana di Milena Bertolini affronterà sabato 20 gennaio alle ore 21.00, allo stadio ‘Orange Vélodrome’ di Marsiglia, la selezione transalpina. Un test probante per la giocatrici nostrane, in vetta al gruppo 6 di qualificazione a punteggio pieno con 2 punti di vantaggio sul Belgio. Partita contro le belghe che, tra l’altro, si disputerà allo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara martedì 10 aprile alle ore 18.00. Tornando alla sfida contro la Francia, nella lista delle 23 convocate ci sono alcune novità: parliamo della talentuosa giocatrice della Juventus Benedetta Glionna, di Martina Lenzini, sempre militante tra le fila bianconere, ed Eleonora Goldoni che gioca nella divisione di calcio femminile della East Tennessee State University. Bertolini che conferma di avere un occhio di riguardo nei confronti delle giovani più interessanti. L’elenco delle convocate Portieri: Chiara Marchitelli (Brescia), Laura Giuliani (Juventus), Rosalia Pipitone (Res Roma); Difensori: Elena Linari (Fiorentina), Alia Guagni (Fiorentina), Elisa Bartoli (Fiorentina), Cecilia Salvai (Juventus), Sara Gama (Juventus), Linda Cimini Tucceri (San Zaccaria), Martina Lenzini (Juventus), Alice Tortelli (Fiorentina); Centrocampiste: Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Flaminia Simonetti (Res Roma), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina), Eleonora Goldoni (Tennessee State University), Valentina Bergamaschi (Brescia), Benedetta Glionna (Juventus); Attaccanti: Daniela Sabatino (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Valentina Giacinti (Brescia), Cristiana Girelli (Brescia). https://www.oasport.it/2018/01/calcio-femminile-le-23-convocate-dellitalia-di-milena-bertolini-per-lamichevole-contro-la-francia/
  17. ............. Amichevole internazionale: FRANCIA - ITALIA STADIO "ORANGE VÉLODROME'" - Marsiglia, sabato 20/01/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match e i commenti post-partita
  18. Concludiamo la giornata bianca con l'ultima notizia proveniente dal Biathlon: Spettacolo assoluto nella mass start femminile che ha chiuso il weekend di Coppa del Mondo di Ruhpolding. Kaisa Makarainen ha trionfato battendo in volata la tedesca Laura Dahlmeier. Per la finlandese si tratta del primo successo in questa stagione, chiudendo un weekend perfetto, in cui è salita due volte sul podio approfittando alla perfezione in ottica classifica generale delle difficoltà della slovacca Anastasiya Kumina (oggi 23^) e della francese Justine Braisaz (27^). Sul terzo gradino del podio si è accomodata la ceca Veronika Vitkova. Makarainen e Dahlmeier sono state le assolute protagoniste di oggi, facendo gara di compagnia. Entrambe hanno commesso un errore al primo poligono, vedendosi costrette a rimontare. In testa c’era la bielorussa Darya Domracheva, in un gruppetto che comprendeva anche Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. Quest’ultima ha salutato al secondo poligono con un errore, mentre si è aggiunta la canadese Rosanna Crawford. La selezione è arrivata nella prima serie in piedi: la nordamericana è stata perfetta, Wierer è crollata e anche Domracheva ha sbagliato. Da dietro, quindi, ne hanno approfittato a piene mani Makarainen e Dahlmeier, con un ritmo impressionante sugli sci (alla fine secondo e terzo tempo). La Crawford ha così accarezzato il sogno, dopo il terzo posto nell’individuale: non le è bastata una giornata perfetta, senza errori (come già due giorni fa), perché nell’ultimo giro è stata raggiunta e superata dalle altre. Makarainen e Dahlmeier, nonostante un altro errore a testa nell’ultima serie, hanno messo in scena un ritmo impressionante, andandosi a giocare la gara in volata, con la finlandese davanti per 8 decimi; Vitkova, invece, è stata brava a piazzarsi terza a 4″6. Crawford ha quindi chiuso al quarto posto (+5.2), riuscendo a mantenere la posizione nonostante la pazzesca rimonta di Denise Herrmann (+16.7). La tedesca è stata nettamente la più veloce sugli sci, ma ha pagato a caro prezzo ben quattro bersagli non coperti nelle prime tre serie. Errori risultati fatali anche a Domracheva (+23.7), alla fine sesta per via di due sbagli all’ultimo poligono. La migliore delle azzurre al traguardo è stata Lisa Vittozzi, settima (+25.8). L’azzurra ha sbagliato nelle due serie centrali (due volte), ma ha confermato il suo buon momento centrando un’altra top ten (3^ nel range time, 14^ sugli sci). Meno bene Dorothea Wierer, alla fine 20^ (+1’31.9): la 27enne ha fatto, come detto, gara di testa fino al terzo poligono, pagando poi probabilmente la stanchezza dell’individuale e il ritmo elevato di oggi, mancando di brillantezza nella seconda parte (tre errori alla fine). Il suo weekend rimane comunque più che positivo e l’appuntamento è per Anterselva. Completano la top ten la svizzera Simona Gasparin, ottava (+31.7), la francese Anais Chevalier, nona (+42.8), e l’ucraina Vita Semerenko, decima (+45.7). https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-coppa-del-mondo-ruhpolding-2018-kaisa-makarainen-batte-laura-dahlmeier-in-volata-nella-mass-start-lisa-vittozzi-7-dorothea-wierer-20/
  19. Ecco come sono andati gli Europei di Short Track femminili per l'Italia, nell'indifferenza più totale del media: Evento Oro Tempo Argento Tempo Bronzo Tempo 500 metri Martina Valcepina 42.805 Arianna Fontana 42.852 Sofia Prosvirnova 43.141 1000 metri Arianna Fontana 1'31.921 Suzanne Schulting 1:31.942 Anna Seidel 1:32.417 1500 metri Martina Valcepina 2'36.889 Yara van Kerkhof 2:37.373 Sára Bácskai 2'37.689 3000 metri Sofia Prosvirnova 5'47.610 Arianna Fontana 5'47.690 Suzanne Schulting 5:47.758 Staffetta 3000 metri Classifica Generale Arianna Fontana 84 pt Martina Valcepina 70 pt Sofia Prosvirnova 49 pt
  20. Arianna Fontana sul tetto d’Europa. Fantastica impresa della campionessa valtellinese, che conquista il settimo titolo continentale della carriera agli Europei di Dresda (Germania). Straordinaria la nativa di Berbenno, che ha attuato il sorpasso ai danni della connazionale Martina Valcepina,nella classifica overall, proprio nell’ultima gara sui 3000m. Sul ghiaccio si sono sfidate le migliori otto della graduatoria generale e la pattinatrice azzurra aveva come unico obiettivo far più punti possibili della sua compagna di squadra. Ebbene, grazie al secondo posto, alle spalle della russa Sofia Prosvirnova, ed alla contemporanea settima piazza della Valcepina, la “Freccia bionda” ha centrato il suo obiettivo totalizzando, dunque, nella generale 84 punti contro i 70 dell’altra azzurra. A completare il podio nell’overall la citata Prosvirnova (49 punti). (OaSport) CHE ITALIA
  21. Faccio un plauso a Salvatore Caruso che proviene dal mio tennis club match ball di Siracusa che si qualifica al tabellone principale. Chapeau.
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