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Morpheus ©

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  1. 14.55: Arriva Magnficat che con il crono di 33’56″2 si porta a casa questa 15 km a tecnica libera con 4 secondi di vantaggio sul russo Ustiugov e 14″6 sull’altro russo Bolshunov. Il migliore degli italiani è Giandomenico Salvadori (38°) con 1’49″5 di ritardo dalla vetta mentre Federico Pellegrino chiude 40° https://www.oasport.it/2017/12/live-sci-di-fondo-coppa-del-mondo-davos-2017-in-diretta-spazio-alla-10-km-femminile-ed-alla-15-km-maschile-litalia-punta-ancora-su-federico-pellegrino/
  2. La 10 km femminile di Davos (Svizzera) è ancora una volta un trionfo norvegese. Le nevi elvetiche non cambiano l’antifonda nello sci di fondo mondiale ed è Ingvild Flugstad Østberg a trionfare ottenendo il suo ottavo successo in Coppa cambiando passo 7.2 km ed arrivando al traguardo con il crono di 25’28″5 con 5″9 di vantaggio sull’altra norvegese Ragnhild Haga (25’34″4) e sulla finlandese Krista Parmakoski (25’36″4). Da segnalare in quarta piazza un’altra delle favorite della vigilia ovvero Heidi Weng (Nor) a 14″5 mentre Marrit Bjoergen è giunta nona a 35″9 dalla compagna di nazionale. Per quanto concerne le azzurre Elisa Brocard è stata la migliore con 2’00″7 di ritardo dalla leader mentre le altre fondiste del Bel Paese si sono classificate ancor più distanzi: Caterina Ganz 53esima a 2’20″3, Lucia Scardoni 56esima a 2’26″2 e Giulia Stuerz 57esima a 2’26″3. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-davos-2017-ingvild-flugstad-ostberg-domina-la-scena-sulle-nevi-svizzere-male-le-azzurre/
  3. ............... SERIE A TIM (16° giornata): JUVENTUS - INTER STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 09/12/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  4. ............... SERIE A TIM (17° giornata): BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" Bologna, domenica 17/12/2017 - Ore 15:00 Qui il preview del match ----------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  5. Si è disputato oggi, in Germania, a Titisee-Neustadt, il team event valido per la Coppa del Mondo di salto con gli sci 2017-18 sul trampolino HS142. In gara vi erano solamente undici nazioni, fra cui l’Italia, che non è riuscita ad andare oltre il decimo posto. La formazione azzurra, formata da Roberto Dellasega, Alex Insam, Sebastian Colloredo e Davide Bresadola ha totalizzato 386.7 punti, mettendosi alle spalle la sola Russia, ferma a 330.6. A imporsi è stata la Norvegia, capace di totalizzare 1083.6 punti. Gli scandinavi, con la squadra formata dai saltatori Robert Johansson, Daniel Andre Tande, Johann Forfang e Anders Fannemel, si sono messi alle spalle la formazione polacca, con la quale hanno dato vita a uno spettacolare testa a testa conclusosi in favore della Norvegia con un distacco minimo. I polacchi Kamil Stoch, Dawid Kubacki, Piotr Zyla e Maciej Kothanno chiuso a quota 1082.6. Terza è arrivata la formazione tedesca composta da Richard Freitag, Andreas Wellinger, Markus Eisenbichler e Karl Geiger, fermatasi a 1054.7. https://www.oasport.it/2017/12/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-2017-18-a-titisee-neustadt-vince-la-norvegia-davanti-a-polonia-e-germania/
  6. Su tutti, per quanto concerne il fondo: al momento c'è uno SPAVENTOSO Klæebo che è ingiocabile, ma OCCHIO al nostro Campione mondiale Chicco Pellegrino.
  7. Klaebo davanti, Pellegrino lì vicino e dietro ma molto dietro tutto il mondo. Arrivano conferme dalla sprint a tecnica libera di Davos rispetto a quanto visto finora ma soprattutto arriva il primo podio stagionale per Federico Pellegrino, secondo dietro al “marziano” Johannes Klaebo che ottiene la sua sesta vittoria stagionale su sette gare disputate finora, inavvicinabile. Il norvegese vince la finale della sprint di Davos a tecnica libera ancora per distacco ma stavolta il margine su Pellegrino è tutt’altro che ampio. Il norvegese fa la differenza nella seconda salita, Pellegrino combatte ma si deve arrendere allo strapotere fisico dell’avversario: l’impressione è che ci sia margine per il valdostano che nel finale recupera qualcosa (prima che Klaebo già certo della vittoria si rialzi) e conquista un secondo posto che vale tantissimo. Il terzo posto è per il russo Bolshunov che aveva provato a tenere il ritmo dei primi due nel primo giro,arrendendosi però all’inizio del secondo. A seguire Hakola, Jouve e Retyvikh. In entrambi i primi due turni l’azzurro aveva chiuso al secondo posto, nei quarti di finale alle spalle del francese Gros, ma senza cercare più di tanto la vittoria, e alle spalle del “cannibale” Klaebo in semifinale con uno sprint finale che ha messo in difficoltà proprio Gros ma soprattutto Ustiugov, competitivo solo nel primo giro. Nell’altra semifinale velocità altissima e vittoria per il finlandese Hakola, protagonista già nelle prime due tappe di coppa, davanti al francese Jouve e a Retivykh e Bolshunov, che hanno tenuto alto il nome della Russia, centrando un posto in finale. Meno Norvegia del solito, tutti usciti tra primo e secondo turno, tranne Klaebo. Fossli e Iversen fuori in semifinale, Skar e Golberg nei quarti. In campo femminile, assenti le due superstar Bjoergen e Kalla, protagoniste nelle prime due tappe di coppa del Mondo, è stata battaglia durissima tra le prime attrici delle sprint, Falla e Nilsson. In finale la svedese Nilsson ha preso il largo nella salita finale, Falla ha cercato di recuperare in discesa: dirittura d’arrivo vietata ai deboli di cuore con Falla che ha avvicinato Nilsson, bravissima a mantenere quei pochi centimetri che le hanno permesso di salire sul primo gradino del podio. Terza piazza per la statunitense Randall, poi Diggins, la seconda delle norvegesi Oestberg e l’ultima delle statunitensi Sargent. Successo numero 14 in coppa del Mondo per Stina Nilsson Il primo turno ha fatto vittime importanti come la regina di coppa del Mondo dello scorso anno Weng, ancora a caccia della migliore condizione, Astrid Jacobsen e la statunitense Bjornsen, non brillante come era apparsa nelle tappe precedenti, così come Ingemarsdotter, beffata al fotofinish dalla leader di coppa di specialità Parmakoski. In semifinale Diggins e Sargent hanno dominato la seconda serie, mentre nella prima si è andato forte con Nilsson che ha preceduto Falla e Caldwell che è andata ad incrementare il contingente statunitense in finale (tre atlete a stelle e strisce tra le prime sei). Ancora una volta Italia non pervenuta, con un pizzico di sfortuna in qualificazione: Laurent 31ma e Debertolis 33ma. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-davos-2017-2018-klaebo-marziano-pellegrino-primo-degli-umani-arriva-il-podio-per-litalia/
  8. Al termine di una gara molto incerta e tesa, Anastasiya Kuzmina è tornata a vincere in Coppa del Mondo di biathlon nell’inseguimento di Hochfilzen, in Austria. Dorothea Wierer, partita come terza, ha chiuso al quarto posto. Per l’azzurra, una bella conferma dopo la sprint. Kuzmina è partita una ventina di secondi dietro alla bielorussa Darya Domracheva: le due sono rimaste molto vicine per la prima parte di gara con i poligoni a terra, nonostante un errore commesso dalla slovacca nella prima serie. Il sorpasso è avvenuto nella terza sessione di tiro: in piedi, Domracheva è incorsa in una penalità, mentre Kuzmina pur impiegando tanto tempo è riuscita a colpire tutte e cinque le sagome, uscendo al comando. Discorso simile anche nell’ultima serie, ma con la finlandese Kaisa Makarainen ad insidiarla al posto di Domracheva. Nonostante sia andata in difficoltà, Kuzmina è riuscita a ritrovare la concentrazione per vincere la prima gara di Coppa del Mondo dai tempi della Mass Start di Holmenkollen nel 2014. Makarainen nell’ultimo giro è riuscita a rimontare su Domracheva (che era uscita davanti dall’ultimo poligono) per poi superarla in volata e ottenere la seconda posizione davanti alla bielorussa, arrivata stremata. Con questo risultato Makarainen ha conquistato anche la prima posizione provvisoria nella classifica generale di Coppa del Mondo. Con due errori totali (uno nella prima e uno nell’ultima serie) Dorothea Wierer è sempre rimasta nelle posizioni a ridosso del podio, senza mai perdere realmente contatto dalle prime, per poi chiudere quarta a 51” da Kuzmina. Dopo una prima settimana non eccelsa al tiro, l’azzurra è riuscita a sistemare le percentuali al poligono, essenziali per eccellere. La gara di ieri e quella di oggi possono essere una buona base da cui costruire anche in vista delle prossime competizioni. Alle sue spalle si è classificata la norvegese Marte Olsbu, seguita dall’ucraina Yulia Dzhima e dalla russa Tatiana Akimova. Hanno completato la top10 Solemdal, Kryuko e Laura Dahlmeier, in ripresa rispetto alla sprint chiusa in 16a posizione ma ancora non ai livelli dello scorso anno. 21esima posizione finale per Lisa Vittozzi, che ha pagato due errori distribuiti nelle tre serie in piedi che sono andati a sommarsi ad un’altra penalità della prima serie. Per gran parte della prova, in ogni caso, la sappadina è rimasta a contatto con le prime 10 posizioni, confermando di valere con costanza le zone alte delle classifiche. Cinque errori e 46esima posizione finale per Federica Sanfilippo, che attendiamo più avanti nel corso della stagione. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-hochfilzen-2017-kuzmina-torna-a-vincere-wierer-quarta-nellinseguimento/
  9. No nessuna, han preferito rinunciare alla CEV e concentrarsi sull'Italia
  10. Johannes Boe ha vinto lo scontro testa a testa con Martin Fourcade nell’inseguimento valido per la Coppa del Mondo 2017-2018 di biathlon: ad Hochfilzen, il norvegese si è preso la seconda vittoria in due giornisconfiggendo il francese all’ultimo poligono nella prova in cui il sei volte vincitore della Coppa del Mondo si trova più a suo agio. Partiti con poco più di 10” di distanza in favore del norge, la coppia si è ricongiunta dopo il primo poligono in cui Boe ha commesso due errori mentre Fourcade ha mancato un solo bersaglio. Da quel momento in avanti, i due sono andati avanti assieme e si sono presentati appaiati all’ultima sessione di tiro in piedi, ovviamente decisiva per la vittoria finale. Il più giovane dei fratelli Boe ha aperto per primo, mettendo fretta a Fourcade, che forse anche per questo ha mancato i primi 3 bersagli, mentre di fatto Boe aveva già quasi terminato la sua sessione di tiro perfetta, involandosi verso la vittoria. Per il norvegese, terzo successo stagionale, il secondo in due giorni: in carriera, sono già 16 vittorie. Lo slovacco Jakov Fak, terzo nella sprint, ha ottenuto il terzo podio consecutivo chiudendo in seconda posizione grazie ad una gara costante e caratterizzata da un solo errore al tiro. Fourcade, nonostante il disastro dell’ultima sessione di tiro è riuscito a precedere Simon Schempp nella volata valida per la terza posizione, mentre Tarjei Boe ha chiuso in quinta posizione davanti a Maxim Tsvetkov. Da registrare, ancora una volta, una prova positiva dell’azzurro Lukas Hofer, sesto: i tre errori al tiro, complice anche una giornata non facile da gestire tra neve e vento, gli hanno consentito di rimanere sempre nelle posizioni di rincalzo, anche se una penalità in più gli ha impedito di giocarsi il podio. In particolare, pesa il ventesimo bersaglio, che l’azzurro non è riuscito a colpire proprio quando sembrava potesse davvero puntare alla terza posizione, sul traguardo distante soli 20”. Per quanto riguarda gli altri azzurri, trentesima posizione e punti importanti per Thomas Bormolini (1+0+0+3), che senza le tre penalità dell’ultimo poligono avrebbe potuto puntare anche ad un piazzamento tra i migliori 20. 54esimo, invece, Thierry Chenal, che purtroppo ha commesso 3 errori nella prima serie che lo hanno relegato nelle retrovie. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-hochfilzen-2017-johannes-boe-vince-la-sfida-con-fourcade-anche-nellinseguimento-hofer-settimo/
  11. Il Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato questa sera che la Russia non potrà partecipare alle Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud, che si terranno il prossimo febbraio. La decisione è stata presa in seguito alle indagini sui casi di doping emersi durante le precedenti Olimpiadi invernali ospitate proprio dalla Russia a Sochi nel 2014, che avevano scoperto un complesso e organizzato programma di stato volto a somministrare sostanze dopanti agli atleti della propria nazionale. Gli atleti russi si potranno comunque iscrivere ai prossimi giochi invernali, a patto di dimostrare di non avere avuto problemi di doping: parteciperanno però come “Atleti olimpici dalla Russia”. In precedenza era già stata decisa l’esclusione della Russia dalle Paralimpiadi invernali. Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach ha detto che questa decisione «dovrebbe tirare una riga» su quello che ha definito «un attacco senza precedenti ai Giochi olimpici e allo sport». A causa delle indagini sul doping russo di Sochi, la Nazionale russa era già stata parzialmente esclusa dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, e completamente dalle Paralimpiadi. Il Comitato Olimpico Internazionale ha anche deciso di escludere il vice primo ministro e ministro dello Sport russo Vitaly Mutko dall’organizzazione di tutte le future Olimpiadi. Mutko è a capo dell’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2018, che si terranno in Russia. Le indagini sul programma russo di doping sono durate mesi e sono state coordinate dall’Agenzia Mondiale Antidoping (o WADA, dal suo nome inglese), ed erano state sostenute dalle rivelazioni da Grigory Rodchenkov, l’ex direttore dei laboratori russi per i controlli antidoping, che supervisionò gli esami degli atleti per le Olimpiadi invernali di Sochi. Secondo quanto sostenuto da Rodchenkov, la Russia voleva sfruttare il fatto di essere la nazione ospitante delle Olimpiadi per controllare i risultati dei test antidoping. Rodchenkov ha detto di aver obbedito agli ordini del ministro dello Sport russo, che voleva «vincere a ogni costo», e di aver impedito che alcuni importanti atleti russi dopati venissero scoperti. Rodchenkov collaborò con gli agenti del FSB, il servizio di intelligence russo, per sostituire i campioni di urina degli atleti dopati con boccette pulite, dopo che l’FSB trovò il modo di richiuderle ripristinando il sigillo in modo che sembrassero intatte. Il rapporto ufficiale, coordinato dall’avvocato canadese Richard McLaren, era stato pubblicato nel luglio del 2016 e aveva stabilito «oltre ogni ragionevole dubbio» che il ministero dello Sport, l’agenzia nazionale antidoping e i servizi segreti russi avevano organizzato e attuato un sistema per imbrogliare ai test antidoping, non solo alle Olimpiadi di Sochi, ma anche ai Mondiali di Atletica su Pista del 2013 e ai Mondiali di nuoto del 2015. Il rapporto sosteneva inoltre che i laboratori antidoping russi avevano cominciato a nascondere campioni di urina da prima delle Olimpiadi del 2012 di Londra, e che la Russia imbrogliò «nella grande maggioranza degli sport». In tutto il rapporto stabilì che circa 1000 atleti di 30 sport diversi beneficiarono del programma. http://www.ilpost.it/2017/12/05/russia-bandita-olimpiadi-invernali-pyeongchang-corea-sud/
  12. Bellissima, vince meritatamente Pinturault, poi Luitz, e terzo Hirscher che nonostante un errore e una bandierina impigliata prende il podio, pazzesco
  13. ............... SERIE A TIM (17° giornata): BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" Bologna, domenica 17/12/2017 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match
  14. ............... SERIE A TIM (17° giornata): BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" Bologna, domenica 17/12/2017 - Ore 15:00 Qui i vostri commenti post-partita
  15. 33 - Serie A TIM (Sedicesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 09/12/2017 .... ......... JUVENTUS - INTER 0-0 Un pareggio a reti bianche, in cui solo la Juve ha dato la sensazione di voler vincere la partita. Ci sarebbe anche riuscita con un pizzico di cinismo in più sotto porta, ma va anche reso merito all'Inter per la gara tenace condotta e per i meccanismi difensivi ormai oliati alla perfezione. Peccato, perché i bianconeri per lunghi tratti danno l'impressione di poter passare, ma un po' Handanovic, un po' qualche errore di misura, impedisce loro di ottenere il bottino pieno. Allegri rinuncia a Dybala, ritrovando Mandzukic, schierato nel tridente al fianco di Higuain e Cuadrado il croato ha una doppia palla gol golosissima al 9', quando il cross di Cuadrado lo trova libero di colpire al volo nell'area piccola. Sul primo tentativo però Handanovic respinge e il colpo di testa tentato dallo stesso attaccante sulla ribattuta viene intercettato sulla linea da Miranda. Il tasso tecnico in campo è elevato e il risultato è una gara bella, godibilissima, nonostante siano le difese a dominare e di occasioni se ne vedano poche. Icardi e Higuain toccano pochi palloni, specie il primo, e per arrivare al tiro si devono sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti, come quello di Khedira che dopo la mezz'ora impegna Handanovic con un rasoterra dal limite. È solo portiere nerazzurro in effetti ad essere impegnato e quando non è lui a intervenire, ci pensa la traversa a salvare la squadra di Spalletti: allo scadere del primo tempo, Cuadrado pennella dalla destra e Mandzukic stacca altissimo, ma centra il pieno il legno. I cross per del colombiano per il croato rimangono l'arma migliore dei bianconeri anche nella ripresa e per due volte nei primi dieci minuti il pallone arriva a destinazione, ma manca il tocco finale. Mandzukic ci prova anche dal limite e trova ancora la risposta di Handanovic, ched blocca anche il tentativo di Higuain. Intanto cresce a vista d'occhio Pjanic, che distribuisce palloni con precisione e lucidità e la Juve arriva con più facilità dalle parti di Handanovic, che deve intervenire per alzare sopra la traversa un retropassaggio di testa di Perisic, un po' in affanno nell'anticipare Cuadrado, imbeccato da Higuain. I bianconeri sono padroni del campo e sfiorano ancora il vantaggio con il diagonale di Khedira, deviato in angolo da Miranda e con la sberla di Asamoah, respinta da Handanovic. Allegri vuole concretizzare una supremazia così netta e alla mezz'ora cambia: fuori Khedira, dentro Dybala e squadra schierata con il 4-2-3-1. Il forcing continua, ma l'Inter ritrova equilibrio e passare diventa complicato. E così, nonostante gli sforzi, la Juve deve accontentarsi di un pareggio che le sta stretto e che permette invece all'Inter di mantenere, almeno per il momento, la testa della classifica. JUVENTUS-INTER 0-0 JUVENTUS Szczesny; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira (30' st Dybala), Pjanic (40' st Bentancur), Matuidi; Cuadrado, Higuain, Mandzukic A disposizione: Pinsoglio, Loria, Barzagli, Alex Sandro, Rugani, Sturaro, Bentancur, Marchisio, Bernardeschi, Douglas Costa Allenatore: Allegri INTER Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Santon (18' st Dalbert); Vecino, Borja Valero; Candreva (24' st Gagliardini), Brozovic, Perisic; Icardi (40' st Eder) A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Cancelo, Joao Mario, Karamoh, Eder, Pinamonti Allenatore: Spalletti ARBITRO: Valeri ASSISTENTI: Giallatini, Dobosz QUARTO UFFICIALE: Banti VAR: Irrati, Meli AMMONITI: 27' pt Benatia, 39' pt Higuain, 40' pt Perisic, 17' st Santon, 43' st D'Ambrosio, 46' st Vecino http://www.juventus.com/it/news/news/2017/a-reti-bianche-con-l-inter.php
  16. Queste sono condizioni vergognose cui scendere comunque. Un pensiero per la Vonn che prima di essere caricata saluta e si congratula con la Flury. Mannaggia la miseria
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