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  1. ............... SERIE A TIM (19° giornata): HELLAS VERONA - JUVENTUS STADIO "M. BENTEGODI" Verona, sabato 30/12/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  2. ............... SERIE A TIM (19° giornata): HELLAS VERONA - JUVENTUS STADIO "M. BENTEGODI" Verona, sabato 30/12/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  3. 36 - Serie A TIM (Diciottesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 23/12/2017 .... ......... JUVENTUS - ROMA 1-0 Una partita tirata, bella, emozionante fino all'ultimo secondo. Vincere gare del genere, contro un avversario tosto come la Roma dà ancora più soddisfazione. E la Juve se la gode tutta, grazie al gol di Benatia nel primo tempo e a una gara caparbia, in cui sfiora più volte il raddoppio e rischia grosso nel finale. I bianconeri interpretano la partita alla perfezione: mettendo in campo la classe delle proprie stelle, la dedizione e lo spirito di sacrificio di un gruppo fatto di cemento armato e, infine, un super portier: se si può festeggiare la vittoria, buona parte del merito va alla parata di Szczesny su Schick nei secondi finali. Aspettare gli avversari nella propria metà campo e verticalizzare immediatamente, non appena riconquistata palla: Allegri, che rinuncia ancora a Dybala dall'inizio e ritrova Mandzukic e Cuadrado a supporto di Higuain, imposta così l'avvio di gara. Proprio da una ripartenza fulminea arriva il primo brivido, con Kedhira che però colpisce male e mette a lato e poco dopo si spegne fuori anche il colpo di testa di Mandzukic, servito in area da Matuidi. Con il passare dei minuti la Juve si fa sempre più pericolosa e riesce a eludere il pressing giallorosso, alzando il baricentro o sfruttando il lancio lungo come nell'occasione in cui Alex Sandro libera in profondità Higuain che può puntare l'area, ma propio al momento di battere a rete viene chiuso in angolo. È da quel corner però che nasce il vantaggio bianconero. Chiellini incorna il cross di Pjanic e Alisson respinge, ma sulla ribattuta irrompe Benatia con un doppio tap-in: sul primo il portiere giallorosso riesce a toccare e a deviare sul montante, ma sul secondo deve arrendersi all'inevitabile gol dell'ex. La Roma prova a rispondere con la deviazione sotto misura di El Shaarawy, neutralizzata da Szczesny, ma l'attenzione con cui i bianconeri chiudono gli spazi e le linee di passaggio è esemplare. Il più attivo tra i giallorossi è Kolarov che appena può spinge sulla sinistra, sfruttando le sovrapposizioni con Perotti, ma Dzeko è guardato a vista da Benatia e Chiellini e dalla parte opposta El Shaarawy è rallentato dalla morsa di Alex Sandro e Mandzukic. Il primo tempo scorre così senza altri sussulti, ma con la sensazione che la Juve, con maggior precisione, possa essere letale con la rapidità della sua manovra. In effetti potrebbe esserlo Higuain dopo una decina di minuti della ripresa, quando una combinazione con Khedira lo porta davanti ad Alisson, la cui uscita disperata riesce a far perdere la precisione al Pipita, che calcia sopra la traversa. La Juve ora comanda la gara, ma non riesce a concretizzare. Mandzukic veste i panni dell'uomo assist, ma prima Alisson respinge la conclusione ravvicinata di Matuidi, poi Higuain mette ancora alto un violento destro in corsa. Di Francesco getta nella mischia Schick e Pellegrini al posto di El Shaarawy e Strootman e Allegri risponde con Bernardeschi e Marchisio per Cuadrado e Matuidi. La Roma riprende a macinare gioco e Florenzi va vicinissimo al pareggio al 35', quando Benatia e Alex Sandro non seguono il suo inserimento e il suo tocco si stampa sulla traversa. I bianconeri vanno però vicinissimi al raddoppio quando già nel recupero Pjanic prende palla al limite della propria area, attraversa tutto il campo e lascia partire una saetta di destro che, deviata da Alisson, centra in pieno il montante. Le emozioni non sono finite, perché quando mancano meno di due minuti al fischio finale, Benatia e Chiellini pasticciano e permettono a Schick di partire verso l'area. Tra il ceco e il pareggio c'è solo Szczesny, ma è più che sufficiente: il portiere polacco chiude lo specchio della porta e riesce a ribattere il destro, quando ormai tutto l'Allianz Stadium pensava di dover vedere il pareggio giallorosso in extremis. È un intervento che vale quanto un gol, anzi, di più: vale tre punti pesanti e un Natale dolcissimo per la Signora. RETI: Benatia 18' pt JUVENTUS Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (33' st Marchisio); Cuadrado (31' st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic A disposizione: Pinsoglio, Loria, Lichtsteiner, Rugani, Asamoah, Sturaro, Bentancur, Douglas Costa, Dybala, Pjaca Allenatore: Allegri ROMA Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (40' st Ünder), Strootman (25' st Pellegrini); El Shaarawy (22' st Schick), Dzeko, Perotti A disposizione: Skorupski, Lobont, Bruno Peres, Hector Moreno, Emerson, Juan Jesus, Castan, Gerson, Gonalons Allenatore: Di Francesco ARBITRO: Tagliavento ASSISITENTI: Costanzo, Manganelli QUARTO UFFICIALE: Damato VAR: Irrati, Pinzani AMMONITI: 23' pt De Rossi, 7' st Cuadrado, 37' st Alex Sandro, 42' st Pellegrini, 48' st Kolarov http://www.juventus.com/it/news/news/2017/benatia-gol-e-super-szczesny--1-0-alla-roma.php
  4. Ottimo, senza dubbio presenze come la sua andranno a beneficiare per tutto il movimento sebbene come comparsate.
  5. ............... SERIE A TIM (18° Giornata): JUVENTUS - ROMA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 23/12/2017 - Ore 20:45 Qui il preview del match --------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  6. ............... TIM CUP (Ottavi di finale): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 20/12/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  7. Vittoria e primo posto consolidato nella classifica generale di Coppa del Mondo di salto con gli sci per Richard Freitag. Il tedesco si è imposto anche oggi sul trampolino HS140 di Engelberg, in Svizzera, al termine dei due salti canonici. Freitag, dopo il secondo posto nella gara di ieri, è riuscito a vincere, conducendo la gara già dopo il primo salto e incrementando ulteriormente il gap sugli inseguitori nel secondo, per un punteggio complessivo di 286,4. Alle spalle del tedesco si è piazzato il polacco Kamil Stoch, con 274,8, punteggio per un solo decimo superiore a quello dell’austriaco Stefan Kraft, che ha conquistato il terzo gradino del podio grazie a un ottimo secondo salto da 139,2 punti. Fuori dal podio per 2,4 punti il norvegese Johann Andre Forfang, quinto e sesto i tedeschi Markus Eisenbichler e Andreas Wellinger. Settimo ha chiuso il polacco Piotr Zyla, davanti al giapponese Junshiro Kobayashi, secondo al termine del primo salto ma autore del decimo punteggio con il secondo, che lo ha fatto scalare all’indietro di ben sei posizioni. La top ten è chiusa dai norvegesi Andreas Stjernen e Daniel Andre Tande, quest’ultimo autore di un secondo salto da 141.4 punti (il secondo migliore) ma lontanissimo dal podio al termine del primo salto, dove era ventunesimo con soli 120.1 punti. Per l’Italia, i tre azzurri Sebastian Colloredo, Davide Bresaola e Alex Insam non sono riusciti a entrare fra i trenta migliori, chiudendo nell’ordine dal 44mo al 46mo posto. I punteggi di 99.3, 98.8 e 98.1 sono ben distanti dal minimo utile per la qualificazione, realizzato dal finlandese Aalto con 113.7. https://www.oasport.it/2017/12/salto-con-gli-sci-richard-freitag-vince-il-trampolino-hs140-di-engelberg-davanti-a-kamil-stoch-e-stefan-kraft/
  8. A Hinterzarten, si è disputata oggi la gara di salto femminile valida per la Coppa del Mondo 2017-18, sul trampolino HS108. Dopo la gara a squadre di ieri in cui a prevalere è stato il Giappone, si è oggi imposta la norvegese Maren Lundby, saldamente in testa dopo il primo salto e capace di incrementare il distacco dalle inseguitrici anche dopo il secondo. Il punteggio della norvegese è stato di 269.1, frutto di due ottimi salti da 134.5 e 134.6, entrambi i migliori nella rispettiva manche. Dietro di lei, al secondo posto, si è classificata la tedesca Katharina Althaus, nettamente staccata con 254.7. Sul terzo gradino del podio sale la nipponica Sara Takanashi con 248.8, per soli due decimi davanti all’altra tedesca Ramona Straub, autentica sorpresa di giornata. Partita con il pettorale numero 2, la tedesca si piazza terza dopo il primo salto e ripete nel secondo un’ottima performance, superata solo sul filo di lana da quella della fuoriclasse giapponese. Quinta la giapponese Yuki Ito, sesta la tedesca Carina Vogt, settima l’austriaca Chiara Hoelzl, ottava la tedesca Juliane Seyfarth, nona l’altra giapponese Kaori Iwabuchi e decima la slovena Ema Klinec. Manuela Malsiner è 14ma ed è la migliore delle italiane con i suoi 209.0 punti. Grazie a un ottimo secondo salto, l’azzurra riesce a rimontare due posizioni e entrare in top 15. Non riesce a ripetere le grandissime prestazioni delle scorse settimane, invece, la giovanissima sorella classe 2000 Lara Malsiner, 21ma a fine gara. Elena Runggaldier, infine, si è classificata 28ma. https://www.oasport.it/2017/12/salto-femminile-vince-maren-lundby-davanti-a-katharina-althaus-e-sara-takanashi-14ma-manuela-malsiner/
  9. Ieri vittoria per Olsson davanti a Kristoffersen ed Hirscher nel parallelo. In onda il parallelo femminile, ottima Irene Curtoni per ora
  10. 35 - TIM Cup (Ottavi di finale) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 20/12/2017 .... ......... JUVENTUS - GENOA 2-0 Dybala torna titolare, torna all'antico ruolo di prima punta, di palermitana memoria e torna al gol. La Joya sblocca la gara contro il Genoa sul finire del primo tempo, poi nella ripresa veste i panni del rifinitore e serve a Higuain il pallone che chiude il match. E così la Juve per Natale (e per l'inizio del nuovo anno) si regala un nuovo Derby: sarà il Toro, corsaro a Roma, a far visita il 3 gennaio all'Allianz Stadium per i quarti di finale di Coppa Italia. Il passaggio del turno in effetti non è mai in discussione, perché la gara è fin da subito a senso unico e la capacità dei bianconeri e di pressare e recuperare palla finisce per schiacciare il Genoa nella propria tre quarti. L'occasione più ghiotta però arriva paradossalmente appena il Genoa riesce a superare la metà campo, con il contropiede condotto da Bernardeschi e concluso dal sinistro di Douglas Costa che Lamanna riesce a mettere in angolo. Sono sempre loro due a dialogare alla mezz'ora e questa volta è l'attaccante toscano a concludere colpendo l'esterno della rete, mentre quando l'esterno brasiliano pesca Marchisio poco dopo, la girata termina alta. L'inedito tridente funziona alla grande. Prima Douglas Costa serve Dybala a centro area, che arriva in corsa e colpisce male, spedendo a lato, poi Bernardeschi calcia una punizione deliziosa che Lamanna riesce ad alzare sulla traversa, quindi la Joya mette il sigillo sulla partita al 42': l'argentino parte dalla destra al limite dell'area, si accentra e lascia partire un sinistro rasoterra che si insacca a fil di palo e che manda la Juve al riposo con il sacrosanto vantaggio in tasca. Al rientro in campo il Genoa deve necessariamente osare di più e prova ad alzare il baricentro. La Juve dal canto suo deve mantenere alta la soglia di attenzione, e in una gara dominata per un tempo intero non è scontato riuscirci. Così per poco Centurion non approfitta di un passaggio avventato di Barzagli, e dopo la risposta di Bentancur, che sfiora il palo dal limite, Galabinov riesce a liberarsi per il tiro, costringendo Szczesny ad alzare la traiettoria sopra la traversa e mettendo poi fuori di poco un sinistro a giro dal limite. Allegri non vuole rischiare, anzi preferisce chiudere i conti e manda il campo Higuain al posto di Douglas Costa. Il Pipita non ci mette molto ad accontentare il tecnico: al 32' riceve da Dybala al limite, vince un contrasto e fulmina Lamanna con un diagonale rasoterra imparabile. Quando poi, a meno di dieci minuti dal termine, Pellegri termina a terra in area dopo un contrasto con Asamoah e il signor Maresca prima concede il rigore e poi consulta il VAR e torna sui suoi passi, le residue e già flebili speranze del Genoa di riaprire la gara si esauriscono del tutto. Finisce 2-0. Finisce con la Juve ai quarti di Coppa, ma con la testa già alla Roma. RETI: Dybala 42' pt, Higuain 32' st JUVENTUS Szczesny; Lichtsteiner (28' st Chiellini), Rugani, Barzagli, Asamoah; Marchisio, Bentancur, Sturaro; Bernardeschi (41' st Matuidi), Dybala, Douglas Costa (16' st Higuain) A disposizione: Pinsoglio, Loria, Benatia, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Pjaca Allenatore: Allegri GENOA Lamanna; Biraschi, Rossettini, Gentiletti; Lazovic (16' st Ricci), Omeonga, Cofie, Brlek, Laxalt; Centurion (27' st Pellegri), Galabinov (32' st Rossi) A disposizione: Zima, Landre, Rodriguez, Salcedo, Palladino Allenatore: Ballardini ARBITRO: Maresca ASSISTENTI: Larocca, Bindoni QUARTO UFFICIALE: Marini VAR: Mariani, Alassio AMMONITI: 18' pt Bentancur, 18' pt Lichtsteiner, 36' pt Gentiletti, 44' pt Galabinov, 27' st Pellegri, 46' st Ricci http://www.juventus.com/it/news/news/2017/dybala-gol-e-assist--la-juve-ai-quarti.php
  11. ............... SERIE A TIM (18° Giornata): JUVENTUS - ROMA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 23/12/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  12. ............... SERIE A TIM (18° Giornata): JUVENTUS - ROMA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 23/12/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
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