Vai al contenuto

Morpheus ©

Amministratore - CDA Founder
  • Numero contenuti

    221493
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    94

Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. La Coppa del Mondo 2017-2018 di salto con gli sci femminile sbarca a Hinterzarten, in Austria, dopo una settimana di pausa e apre il proprio weekend di gare con la prova a squadre, la prima della storia al femminile. La gara si è disputata sul trampolino Adlerschanze HS108 e ha visto prevalere il Giappone, forte di una squadra composta da Sara Takanashi, Yuka Seto, Kaori Iwabuchi e Yuki Ito e capace di condurre le operazioni fin dal primo salto. Le nipponiche hanno letteralmente dominato la gara, chiudendo a quota 956.0punti, ampiamente davanti a tutte le altre squadre in gara. Al secondo posto si è infatti piazzata la Russia, con Anastasiya Barannikova, Alexandra Kustova, Sofia Tikhonova e Irina Avvakumova, con il punteggio di 863.7 e uno straordinario ultimo salto, che ha reso possibile il sorpasso sulla Francia, alla fine terza con 846.4. La Norvegia di Maren Lundby e la Germania di Katharina Althaus sono invece, rispettivamente, settima e quarta, con i punteggi di 798.3 e 836.5. L’Italia di Lara Malsiner, Manuela Malsiner, Elena Runggaldiner e Veronica Gianmoena è invece nona e prima delle escluse dal round finale. Il punteggio delle azzurre, fino a quel momento, era di 336,5. https://www.oasport.it/2017/12/salto-femminile-coppa-del-mondo-2017-2018-ad-hinterzarten-il-giappone-vince-la-gara-a-squadre-davanti-a-russia-e-francia-nona-litalia/
  2. Signore e signori, Johannes Boe sta davvero stupendo il mondo del Biathlon. L’atleta norvegese, infatti, vince anche la 12,5km ad inseguimento di Annecy e toglie definitivamente il sorriso alle migliaia di appassionati accorsi per festeggiare il loro idolo, Martin Fourcade. Boe, invece, appare di un altro pianeta. Veloce sugli sci, freddo e impeccabile ai poligoni. Al momento sembra pressoché imbattibile. Partito con circa 20 secondi di margine su Fourcade, infatti, non ha minimamente lasciato scampo al rivale e chiude la sua prova con il tempo di 32:52.7 (diciottesima vittoria in carriera su 128 gare) lasciando tutti gli altri a distacchi siderali. Fourcade, secondo, accusa ben 1:01 di distacco dal rivale (con due errori) e deve accontentarsi, ancora una volta, della piazza d’onore. Completa il podio il russo Anton Shipulin a 1:10. Quarta posizione per il connazionale Alexander Loginov a 1:11, davanti al tedesco Simon Schempp a 1:32 (con due errori) e il secondo francese Simon Desthieux a 1:41 (due errori). Settimo il primo degli italiani, Lukas Hofer, che partiva quarantesimo e chiude, invece, a 1:47 dalla vetta. Ottavo il secondo tedesco Benedikt Doll a 1:48, davanti all’austriaco Simon Eder a 1:56 e al norvegese Erlend Bjoentegaard a 2:05. Gli altri italiani: quindicesimo Dominik Windisch (con ben 4 errori) a 2:26 dalla prima posizione, mentre è quarantaseiesimo, dopo una buona partenza, Thomas Bormolini a 4:44 ma con ben 5 errori sul groppone. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-annecy-2017-johannes-boe-non-si-ferma-piu-e-schianta-fourcade-anche-nellinseguimento-terzo-shipulin-settimo-un-ottimo-hofer2/
  3. A Dobbiaco la 15 km tl maschile di sci di fondo premia il norvegese Simen Krueger, che si impone in 29.58.8, unico capace di scender al di sotto della mezz’ora e precede sul traguardo il francese Maurice Manificat,secondo a 10.6 ed il britannico Andrew Musgrave, sorpresa di giornata, terzo a 11.5. Solo decimo il leader di Coppa del Mondo, il norvegese Johannes Klaebo, 15° Francesco De Fabiani, 27° Giandomenico Salvadori. Dopo 5 km proprio il sorprendente britannico era in testa, con Krueger secondo a 3.6 e Manificat e Klaebo rispettivamente quinto e sesto, rispettivamente a 5.2 e 6.2. Superata la metà gara è uscito fuori il norvegese, passato in testa al rilevamento dei 10 km, con 4.6 su Musgrave e 9.5 su Manificat, mentre gli altri atleti erano già tutti staccati oltre i 15″. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-dobbiaco-2017-nella-15-km-tl-si-impone-il-norvegese-krueger-solo-decimo-klaebo-15-de-fabiani/
  4. Johannes Boe non si ferma più. Il norvegese, infatti, vince anche la 10km sprint di Annecy (diciassettesimo trionfo nella Coppa del Mondo di Biathlon) e toglie il sorriso al padrone di casa Martin Fourcade che, oltre a vedersi soffiata una vittoria sulla neve francese, si è reso ormai conto che ha a che fare con un rivale che rappresenta un vero e proprio osso duro, ottimo sugli sci e micidiale al poligono. Johannes Boe chiude la sua prova con il tempo di 22:16.9, lasciando Fourcade a 21.1 secondi, mentre completa la buona giornata per la Francia il terzo posto di un sorprendente Antonin Guigonnat che si ferma a 34.7 dopo una gara coriacea e precisa nelle due fasi. Ai piedi del podio si ferma il tedesco Simon Schempp a 41.8 secondi dalla vetta, mentre è quinto il terzo dei francesi, Simon Desthieux, a 45.7. Sesta posizione per il russo Anton Shipulin (con un errore) a 54.9 secondi, davanti al norvegese Fredrik Gjesbakk a 58.4. Completano le prime dieci posizioni il coreano Timofei Lapshina poco più di un minuto di distacco, il nostro Dominik Windisch a 1:07 e lo statunitense Tim Burke a 1:08. Secondo dei nostri Thomas Bormolini che, dopo due terzi di gara splendidi, crolla nell’ultimo tratto sugli sci, e dal quattordicesimo posto scivola fino al trentaduesimo con 1:46 di distacco. Quarantesimo un deludente Lukas Hofer. Staccatissimo, invece, Thierry Chenal che chiude con quasi tre minuti di ritardo (un solo errore) e si classifica attorno alla settantacinquesima posizione. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-annecy-2017-2018-johannes-boe-domina-e-beffa-i-padroni-di-casa-fourcade-e-guigonnat-windisch-primo-degli-italiani-e-nono2/
  5. Mah, la Juventus ha già comprato i diritti per tutte le gare interne di serie A, la speranza è che possa fare qualcosa anche per le trasferte... Non so poi se ci siano vincoli di qualche tipo.
  6. La riscossa di Eric Frenzel si materializza a Ramsau, nella prima Gundersen della terza tappa della Coppa del Mondo 2017-2018. Il fuoriclasse tedesco è tornato a fare la differenza dal trampolino HS96, partendo nel fondo in terza posizione a 12” dal giapponese Taihei Kato, e si è letteralmente scatenato sugli sci stretti, scremando pian piano il gruppo e giungendo in prossimità del traguardo in compagnia del connazionale Fabian Riessle, anch’egli rinato sulle nevi austriache. Allo sprint, però, Frenzel è riuscito a mettere la punta dello sci davanti a quella di Riessle, tagliando il traguardo a braccia alzate con appena 0”7 di vantaggio sul suo diretto rivale e portando a casa la sua prima vittoria stagionale dopo un avvio decisamente complesso. La Germania, dunque, è tornata a dominare, ma la pattuglia norvegese non è intenzionata a mollare, come dimostra il terzo posto di Jan Schmid, ancora una volta sul podio e in piena lotta per la vittoria fino alle battute finali, quando i due battistrada gli hanno inflitto un distacco di 8”1. https://www.oasport.it/2017/12/combinata-nordica-coppa-del-mondo-2017-2018-eric-frenzel-rinasce-a-ramsau-sprint-vincente-davanti-a-fabian-riessle-alessandro-pittin-chiude-al-22-posto2/
  7. Charlotte Kalla non finisce di stupire. La svedese, già leader della classifica generale, vince anche la 10km a tecnica libera di Dobbiaco, valevole per la Coppa del Mondo di Sci di Fondo 2017-2018 e schianta la pattuglia norvegese che ha lottato fino all’ultimo per la vittoria e ha monopolizzato le posizioni tra il secondo ed il sesto posto. Kalla, dunque, si aggiudica la prova di Dobbiaco con il tempo di 22:40,1 grazie ad una rimonta rabbiosa che le ha permesso di staccare la prima norvegese, Ragnhild Haga, di 5,8 secondi e Heidi Weng di 13,8. Ai piedi del podio si è classificata Astrid Uhrenholdt Jacobsen a 17,9 secondi, davanti a Marit Bjoergen(a 22,6) e Ingvild Flugstad Oestberg (a 29,3). Prima non scandinava è la statunitense Jessica Diggins, settima a 40,5 secondi dalla vetta, mentre ottava si è piazzata la finlandese Kerrtu Niskanen a 43,5 secondi. Nona la seconda americana, Sadie Bjornsen, decima la russa Aanastasia Sedova a 46,1 secondi. Le italiane non sono mai state nelle posizioni di primo piano ma si segnalano per il ventiseiesimo posto diElisa Brocard (a 1:26) dopo una prova solida, mentre Lucia Scardoni, dopo un buon avvio, scivola in trentanovesima posizione a 1:51. Giulia Stuerz è quarantatreesima a 1:55, mentre delude ancora Ilaria Debertolis, cinquantaduesima a 2:13. La classe 1997 Anna Comarella (al suo esordio assoluto) termina al cinquantacinquesimo posto a 2:22, Caterina Ganz è sessantesima, Sara Pellegrini sessantatreesima, un gradino sopra a Virginia De Martin Topranin. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-dobbiaco-2017-charlotte-kalla-fa-sua-anche-la-10km-tl-e-mette-in-riga-ben-cinque-norvegesi-indietro-le-azzurre/
  8. Glionaaaaaaaa 0-1 Ho scritto al Twitter della juventus women, invece di dormire potrebbero in effetti aggiornare
  9. Altro #JuventusWomen XI: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin; Rosucci, Isaksen, Galli; Glionna, Franssi, Bonansea Subs: Russo, Zelem, Franco, Cantore, Lenzini, Caruso, Rood
  10. Sasha, Abbio, Jaric, Savic, Sconochini, Rigodeau, in panchina Messina... Di cosa parliamo?
  11. Beh "La giornata Tipo" regala sempre perle meravigliose come questa. Mi rammarica che il suo responsabile sia stato silurato dopo neanche un mese dall'attuale Virtus che lo aveva scelto come responsabile della comunicazione mi sembra. Danilovic era l'emblema di un basket che, purtroppo in Europa, non ce ne sarà più e soprattutto in Italia. Era come se adesso alla Virtus fosse approdato Teodosic. O ancora Doncic. Erano dei tempi in cui i veri top potevi arpionarli e trattenerli più del dovuto prima del loro approdo in NBA. Sasha ha rappresentato quella faccia della Virtus vincente in Italia e in Europa che andava a completare un roster unico. Dopo di lui venne Ginobili... Indiscutibilmente lui e Manu i giocatori più forti della storia delle grandi V Nere.
  12. Finalmente ce l’ha fatta! Dopo averci girato attorno a lungo, Lisa Vittozzi conquista un incredibile terzo posto nell’inseguimento di Annecy (Francia), prova valida per la Coppa del Mondo 2017-2018 di biathlon, e sale sul podio per la seconda volta in carriera (a livello individuale, il precedente risale alla pursuit di Kontiolahti della passata stagione). La 22enne è stata davvero superlativa: quarta dopo la sprint di giovedì, è riuscita a rimanere sempre nelle posizioni di vertice e a piazzare la stoccata che le ha permesso di festeggiare, riuscendo così a togliersi una bella soddisfazione e a confermarsi tra le grandi della disciplina anche in ottica classifica generale. L’azzurra ha commesso un errore nella prima serie a terra, poi è stata letteralmente perfetta sia sugli sci che al poligono. Encomiabile quello che ha fatto nell’ultimo turno in piedi: ha visto i tre errori della Semerenko, ha fiutato la possibilità del podio, ha mantenuto il sangue freddo ed è stata precisa (oltre che molto veloce).Ultimo giro in passerella alle spalle di Laura Dahlmeier e Anastasija Kuzmina. La tedesca, seconda nella sprint dell’altro ieri, è tornata al successo facendo capire a tutti di essersi ripresa dopo le difficoltà fisiche di inizio stagione. La detentrice della Sfera di Cristallo ha coperto agevolmente le prime 19 sagome, sbagliando però l’ultima che rischiava di compromettere la sua rincorsa verso la vittoria. La sua diretta rivale, prima nella sprint, non ha però saputo approfittarne e ha sbagliato anch’ella dopo aver compromesso la gara con un incredibile 2 su 5 nella prima serie a terra. Quarta la svizzera Gasparin, quinta la tedesca Herrmann, sesta la statunitense Dunklee, settima la francese Braisaz, ottava e nona le due sorelle Semerenko, decima Makarainen che ha compromesso la sua gara con due errori nella terza serie. Dorothea Wierer è riuscita a risalire fino all’undicesima posizione dopo aver mancato due bersagli nella prima serie, l’altra azzurra Federica Sanfilippo chiude 29esima (3 errori). https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-inseguimento-annecy-2017-show-di-lisa-vittozzi-terzo-posto-da-sballo-dahlmeier-torna-alla-vittoria/
  13. E’ andata in archivio la terza giornata degli Europei di nuoto in vasca corta in corso di svolgimento a Copenhagen (Danimarca). Nel pomeriggio si sono tenute le semifinali e finali del programma nella piscina della Royal Arena. 100 STILE LIBERO DONNE (finale) Niente da fare per Federica Pellegrini contro le specialiste dei 100 stile libero. La veneta, già in ritardo al passaggio dei 50 metri (25″59), ha provato la sua solita rimonta nella seconda parte riuscendo però solo a superare la russa Rozaliya Nasretdinova (53″24). L’oro continentale è stato ad appannaggio dell’olandese Ranomi Kromowidjojo straordinaria nel suo incedere in vasca, sfruttando la sua grande acquaticità e toccando prima della svedese Sarah Sjoestroem (51″03), al termine di un confronto molto serrato che ha emozionato tutto il pubblico presente. Sul gradino più basso del podio troviamo la padrona di casa Pernille Blume (51″63) a soffiare per 2 centesimi la terza piazza alla francese Charlotte Bonnet. 200 DORSO DONNE (finale) Margherita Panziera è stata regale nella Royal Arena. Una condotta di gara impeccabile, all’attacco fin dal primo 25m, tenendo il passo dell’ungherese Katinka Hosszu e dell’ucraina Daryna Zevina e rivaleggiando con loro per il successo. Una prestazione valsa un bronzo che vale oro suggellata dal 2’02″43, nuovo primato italiano, migliorando il limite nazionale da lei stesso detenuto di quasi un secondo (precedente 2’03″15). Sul gradino più alto del podio, dunque, l’ungherese grazie ad un’ultima subacquea da urlo che ha creato il gap decisivo (2’01″59) nei confronti della Zevina (2’02″27) e dell’azzurra. 200 FARFALLA DONNE (finale) E’ stato decisamente il pomeriggio delle sorprese in chiave italiana. Dopo il bronzo della Panziera è arrivato l’argento dei 200 farfalla di Ilaria Bianchi. Un risultato del tutto inaspettato, lei che ha nei 100 metri la propria specialità. L’emiliana, però, senza starci troppo a pensare si è tuffata nella piscina danese, impostando una gara d’attacco, toccando la piastra davanti a tutte in 1’00″10 ai 100m e resistendo alla grande alla rimonta delle altre. Gli ultimi 25 sono stati da infarto con la tedesca Franziska Hentke, la nostra portacolori e la francese Lara Grangeon tutte sulla stessa linea. Alla fine è stata la teutonica a trionfare in 2’03″92 ma il crono di 2’04″22 ha premiato la Bianchi non solo con l’argento, davanti alla transalpina (2’04″31), ma anche con il nuovo primato italiano. 100 DORSO UOMINI (finale) La risposta del campione. Dopo quello successo ieri con l’incidente al blocchetto, era il giorno della rivincita e Simone Sabbioni non ha deluso. 49″68 per lui, nuovo record italiano ed un argento di grande qualità alle spalle del fenomenale russo Kliment Kolesnikov (48″99), autore del nuovo primato del mondo junior. Una prestazione in cui c’è stato tutto: nuotata, acquaticità ma soprattutto tanta determinazione. L’aveva presa proprio male ieri il romagnolo ed oggi questa rassegna gli ha dato la chance per riscatarsi. Il Bel Paese ha ritrovato definitivamente un atleta di livello internazionale. Per la cronaca, terzo il rumeno Robert-Andrei Glinta (49″99). 1500 STILE LIBERO UOMINI (finale) Argento per Gregorio Paltrinieri in questa rassegna continentale nella piscina da 25 metri. La condizione non era delle migliori ma lui oggi, contro un avversario più in forma, ci ha voluto provare. La partenza è stata quella solita: ha cercato di scappare ma contro il Mykhaylo Romanchuk di Copenhagen c’è stato poco da fare. Ai 500 metri il sorpasso e l’incedere dell’ucraino, sul passo dei 28″5 per vasca, ha piegato il mai domo Greg che ha lottato come un leone in acqua dando tutto se stesso. Il risultato è stata una medaglia dal sapore speciale, dopo essere stato in Australia ed aver voluto sperimentare. Per un atleta del suo calibro era un passo da fare per conoscersi meglio. Ebbene oggi ha vinto il classe ’96 dell’Est con un tempo fantastico: 14’14″59, migliorando il proprio personale. Tuttavia Gregorio c’è e quel 14’22″93 di puro orgoglio davanti al norvegese Henrik Christiansen (14’25″66) ha un grande significato. 50 STILE LIBERO UOMINI (finale) La pioggia di medaglie italiane è proseguita con il bronzo di Luca Dotto nei 50 stile libero. La partenza del velocista nostrano è stata ottima e la progressione nel secondo 25m altrettanto. 20″78 è il crono valso il bronzo ed il personale. Ha vinto il favorito della vigilia, il russo Vladimir Morozov in 20″31, siglando il nuovo record dei campionati davanti al britannico Proud (20″66) ed appunto a Dotto. Ottavo un Marco Orsi in non perfette condizioni fisiche che chiude in 21″12. 4×50 STILE LIBERO DONNE (finale) Si è conclusa con lo smacco di una squalifica la staffetta delle velocità femminile italiana. Cambio anticipato di Elena Di Liddo in terza frazione nel cambio con Lucrezia Raco ma sarebbe cambiato poco in quanto le azzurre non erano in lizza per il podio. E’ stata dunque l’Olanda ad esultare con il nuovo primato del mondo di 1’33″91 davanti alla Svezia (1’35″92) ed alla Danimarca (1’36″02), risultato accolto da un grido entusiasta dagli spalti. 200 MISTI UOMINI (finale) Philip Heintz si è confermato il più forte nella specialità dei misti. Il tedesco ha ottenuto l’oro, facendo la differenza nella frazione a rana, recuperando un gap considerevole dagli avversari e suggellando la propria superiorità a stile libero con il tempo di 1’52″41. In seconda e terza piazza, a completare il podio, il greco Andreas Vazaios (1’53″27) ed il norvegese Tomoe Zenimoto Hvas (1’54″16). 100 MISTI DONNE (finale) Katinka Hosszu ha bissato il successo dei 200 dorso, confermandosi la più forte anche nei 100 misti. Nel vorticoso darsi degli stili la fuoriclasse magiara in 56″97 si è portata a casa la vittoria, piegando una Sarah Sjoestroem molto incisiva fino al dorso e poi però costretta a cedere (57″92). In terza posizione la danese Susann Bjoernsen (59″26). 100 RANA UOMINI (semifinale) En plein azzurro nelle semifinali dei 100 rana con Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi che hanno centrato entrambi le finali: 56″67 per il campione europeo dei 50 rana e 57″60 per il varesino (tempo che rappresenta il nuovo primato del mondo giovanile). In vetta alla graduatoria il russo Kirill Prigoda che ha realizzato il nuovo primato europeo in 56″02 e domani si preannuncia una sfida con Adam Peaty (2° in 56″24). Domani ne vedremo delle belle. 100 RANA DONNE (semifinale) E’ stata Arianna Castiglioni ad esultare nelle semifinali dei 100 rana femminili. La lombarda, quarta nella heat 2, ha staccato il biglietto per l’atto conclusivo con il personale di 1’05″37 e domani la ritroveremo sul blocchetto di partenza. Una gara simile alle batterie con una chiusura migliore. Meno fortunata invece Martina Carraro che per appena un centesimo resta esclusa dalla finale. 1’05″41 per la ligure, in grado anche lei di migliorarsi ma non a sufficienza. In vetta alla graduatoria la finlandese Jenna Laukkanen (1’04″89) e sarà super sfida con Ruta Meilutyte (1’04″95). https://www.oasport.it/2017/12/nuoto-europei-copenhagen-2017-unitalia-da-urlo-5-medaglie-alla-royal-arena-per-il-bel-paese/
  14. Lisa Vittozzi torna tra le migliori 10 in Coppa del Mondo: nella sprint di Annecy-Le Grand Bornand (Francia) l’azzurra ha chiuso in quarta posizione nella gara di apertura del fine settimana, dominata dalla slovacca Anastasiya Kuzmina, il cui successo di fatto non è mai sembrato veramente in discussione. Kuzmina ha colpito tutti e 10 i bersagli, facendo segnare il miglior tempo sugli sci e il quarto per quanto riguarda i tempi al poligono, pur staccata di soli 2”7 da Dorothea Wierer, la migliore di giornata in questo frangente. La due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi nella sprint ha staccato di 34” la tedesca Laura Dahlmeier, a sua volta senza errori e seconda sul traguardo. Nella fase di gara di sci di fondo ha pagato un ritardo di 20”, ma rispetto a settimana scorsa, l’esordio stagionale dopo aver saltato la tappa di Oestersund per un malanno, ha mandato degli incoraggianti segnali di crescita. Il podio è stato completato dall’ucraina Vita Semerenko, che come le due atlete che l’hanno preceduta non ha commesso errori, sparando anche con ottimi tempi. Podio mancato per 8”6 da Lisa Vittozzi: certo, manca la soddisfazione di occupare la terza piazza, ma la giovane azzurra può ritenersi più che soddisfatta della sua prova, in cui è rimasta appena ai margini della top 10 per quanto riguarda la velocità sugli sci evitando penalità sui due poligoni che caratterizzavano la gara. Con questo risultato, Lisa ha eguagliato il miglior piazzamento della carriera nel format, confermando anche quanto di buono fatto vedere tra Oestersund e Hochfilzen. Quinta posizione nella gara odierna per la tedesca Denise Herrmann, con un errore, mentre una ritrovata Selina Gasparin ha chiuso sesta. Entrambe, nell’inseguimento, possono raggiungere Vittozzi, che potrebbe sfruttare il loro treno quantomeno nel primo giro. Valj Semerenko, gemella di Vita, ha chiuso settima, precedendo Braisaz, Hammerschmidt e Dunklee, che hanno completato la top 10 in quest’ordine. Quattordicesima, tra le big, la finlandese Kaisa Makarainen, penalizzata da due errori. Dorothea Wierer, invece, ha mancato un bersaglio nell’ultimo poligono che l’ha relegata in 15esima piazza, impedendole di entrare tra le migliori 10. Rispetto alle ultime uscite, piccolo passo indietro sugli sci, che però potrebbe derivare solo da una giornata storta. Buona 25esima posizione per Federica Sanfilippo, che pur senza brillare in pista ha sparato con il 90% rimanendo ampiamente in zona punti. Nonostante abbia chiuso la sua prova abbastanza lontano dalle migliori, Makarainen ha mantenuto la prima posizione in classifica generale con 16 punti di vantaggio su Herrmann, che a sua volta 2 punti di vantaggio su Kuzmina e 7 su Braisaz. Ottima quinta posizione per Lisa Vittozzi, che è risalita rispetto al suo piazzamento di stamattina: al momento ha solo 30 punti di distacco dal pettorale giallo e in linea teorica ancora in corsa per la Coppa del Mondo, anche se non è ancora quello il suo obiettivo. Dorothea Wierer, invece, è nona a 16 punti dalla compagna di squadra. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-annecy-2017-kuzmina-super-domina-la-sprint-lisa-vittozzi-ottima-quarta/
×
×
  • Crea Nuovo...