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Morpheus ©

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  1. La prima vittoria in Coppa del Mondo è finalmente arrivata per Justine Braisaz. Dopo i due secondi posti di Oestersund, la francese è riuscita a vincere la sua prima gara trionfando nella mass start di Annecy-Le Grand Bornand, davanti al suo pubblico. Un’affermazione importante, in una gara come sempre avvincente ed entusiasmante. La transalpina ha gestito alla grande i nervi, specie all’ultimo poligono, dove è stata l’unica delle prime ad uscire senza errori. Braisaz è quindi giunta in solitaria al traguardo, precedendo sul podio la bielorussa Iryna Kryuko e la tedesca Laura Dahlmeier. La gara è stata vissuta sul filo della tensione, specie nel confronto diretto tra le atlete al poligono. Anastasiya Kuzmina ha provato a forzare l’andatura sugli sci, come suo solito, ma ha compromesso la sua gara con due errori già nella prima serie. Al secondo poligono è stata invece Kaisa Makarainen a dire addio ai sogni di gloria con due errori. Braisaz è rimasta sempre lì, sorniona, provando ad allungare nel corso del terzo giro insieme a Denise Herrmann. La tedesca è stata perfetta al terzo poligono, sparando in maniera precisa ma soprattutto rapida, mentre la transalpina ha commesso un errore, l’unico della sua gara. Tutto si è deciso ovviamente all’ultima serie: Herrmann è crollata con tre errori, Braisaz è stata perfetta uscendo per prima accompagnata dal boato del pubblico francese e lasciando le altre a giocarsi gli altri due gradini del podio. Mentre fioccavano gli errori, è spuntata dal nulla la sorprendente Kryuko, che ha massimizzato alla grande il suo 20/20 al tiro (20° tempo sugli sci), riuscendo poi a difendere nell’ultimo giro il secondo posto da Laura Dahlmeier, che è stata a lungo nel gruppo di testa ma che ha pagato i suoi due errori (secondo e quarto poligono). Ha chiuso ai piedi del podio Kuzmina, nonostante ben 4 errori. La russa è stata nettamente la più veloce sugli sci, precedendo sul traguardo la tedesca Vanessa Hinz, la francese Anais Chevalier e l’ucraina Yuliia Dzhima. Ottava la russa Ekaterina Yurlova, che ha battuto allo sprint Dorothea Wierer, nona. Peccato per l’azzurra, che è stata sempre tra le migliori, soprattutto nella prima metà di gara (seconda dopo due serie). La 27enne ha poi mancato un bersaglio alla terza serie ma è rimasta nella lotta per il podio, da cui è uscita definitivamente dopo l’errore dell’ultimo poligono. Nelle retrovie, invece, le altre due azzurre. Federica Sanfilippo si è ben comportata nella prima metà di gara, chiusa senza errori. Proprio quando pareva potersi giocare un ottimo piazzamento, però, ha pagato a caro prezzo la terza serie, la prima in piedi, dove ha trovato due errori. Alla quarta serie ne ha aggiunto un altro chiudendo quindi 25esima. Ancora più indietro, al 29° posto, Lisa Vittozzi, oggi mai della partita (4 errori e 27° tempo sugli sci). https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-annecy-2017-justine-braisaz-in-trionfo-davanti-al-suo-pubblico-sua-la-mass-start-davanti-a-kryuko-e-dahlmeier-nona-dorothea-wierer/
  2. Festa norvegese ad Engelberg, in Svizzera: Anders Fannemel, infatti, si è imposto nella competizione sul trampolino HS 140 valida per la Coppa del Mondo di salto con gli sci 2017-2018, nonostante un solo decimo di vantaggio sul secondo. Il norvegese ha chiuso al comando la prima serie di salti e nella seconda si è dovuto difendere dalla rimonta di Richard Freitag, leader della classifica di Coppa del Mondo. Al tedesco non è bastato un ottimo secondo salto dopo il quarto posto parziale nella prima serie: in ogni caso, ha difeso agevolmente il primo posto in classifica generale complice anche il sesto posto di Andreas Wellinger, che era il suo più immediato inseguitore. Il polacco Kamil Stoch ha completato il podio in terza posizione, con un distacco comunque ridotto dal vincitore di giornata: meno di tre punti. Alle sue spalle il norvegese Daniel Andre Tande seguito dal connazionale Halvor Granerud, quinto. Abbiamo già citato il sesto posto di Wellinger mentre Junshio Kobayashi, dal Giappone, ha occupato la settima piazza davanti al polacco Kubacki, al norvegese Johansson e all’altro polacco Zyla. Solo 13esimo l’austriaco Stefan Kraft. Eliminati al termine della prima serie Davide Bresadola e Sebastian Colloredo, in 44esima e 45esima posizione, piuttosto lontani dalla zona punti e dalla 30esima piazza. https://www.oasport.it/2017/12/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-2017-2018-fannemel-beffa-freitag-ad-engelberg/
  3. Lapsus, Nesterovic si! Che squadra che era quella ragazzi. Era in uno dei mitici derby, che spesso e volentieri finivano a 90° per Fucka e soci Però era una gran bella sfida... PS Guarda qui:
  4. ............... TIM CUP (Ottavi di finale): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 20/12/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  5. ............... TIM CUP (Ottavi di finale): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 20/12/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  6. 34 - Serie A Tim (Diciassettesima giornata) STADIO "R. DALL'ARA" - Bologna, 17/12/2017 .... ......... BOLOGNA - JUVENTUS 0-3 La Juve strapazza 3-0 il Bologna con una delle prove più convincenti della stagione. Al Dall'Ara i bianconeri non lasciano nemmeno le briciole agli avversari, lavorandoli prima ai fianchi e poi affondando i colpi, come il più scafato dei pugili. Il 4-3-3 disegnato da Allegri è perfetto in ogni fase, che si tratti di trovare un varco nell'attenta difesa rossoblu, sia che si tratti di pressare e di recuperare palla, o di anticipare i tentativi di contropiede. C'è più agonismo che tecnica, più corsa che ragionamento in avvio di gara. La Juve per la verità prova a imbastire la manovra, ma l'aggressività del Bologna ne interrompe spesso lo sviluppo. L'atteggiamento dei bianconeri è comunque corretto: il gioco si allarga sovente sulle fasce, coinvolgendo Douglas Costa e Alex Sandro, e il recupero palla alto manda in affanno gli emiliani che vengono presto costretti a rintanarsi nella propria metà campo. La difesa attenta della squadra di Donadoni permette però a Mirante di rimanere spettatore privilegiato fino alla mezz'ora. Ovvero fino a quando Miralem Pjanic disegna una traiettoria perfetta, battendo una punizione dal vertice sinistro dell'area di rigore e infilandola nel sette, con il portiere rossoblu che riesce solo a toccare il pallone, ma non a impedire un gol strameritato. La Juve non si ferma, anzi è sempre più padrona del campo e Pjanic, dopo aver aperto le danze, mette la firma anche sul raddoppio: è suo il lancio di trenta metri che pesca Mandzukic in area. Il croato controlla con il petto e spara un sinistro in diagonale imparabile, regalando ai compagni il doppio vantaggio prima del riposo. Anche se al rientro in campo non c'è la necessità di alzare il ritmo, i bianconeri sembrano comunque andare a velocità doppia rispetto agli avversari. Merito di una condizione atletica visibilmente brillante, ma anche di un'ordine tattico che permette di trovare sempre la soluzione più semplice e logica, senza forzare le giocate. E quando invece si cerca il numero ad effetto, c'è da spellarsi le mani, di fronte alla percussione di De Sciglio, o al tunnel al volo e al doppio dribbling di Douglas Costa, o alla sventola di prima intenzione di Matuidi, che trasforma un rinvio errato di Helander in un gol capolavoro. A questo punto manca poco meno di mezz'ora alla fine del match e per il Bologna il risultato potrebbe assumere proporzioni imbarazzanti. Higuain prima ci prova dal limite, poi spara alto da buona posizione, mentre Dybala, in campo nel finale al posto di Mandzukic, parte in contropiede e si vede deviare in angolo da Mirante la sventola di sinistro. Di gol non ne arrivano più, ma in compenso arrivato i tre punti che portano i bianconeri a quota 41, a una sola lunghezza dal Napoli capolista. La corsa continua e questa Juve, oggi aggressiva fino al 94' nonostante la partita fosse chiusa da tempo, sembra davvero avere fiato da vendere... RETI: Pjanic 27' pt, Mandzukic 36' pt, Matuidi 19' st BOLOGNA Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander, Masina; Donsah, Pulgar, Poli; Verdi, Destro (8' st Petkovic), Okwonkwo (25' st Krejci) A disposizione: Da Costa, Ravaglia, De Maio, Torosidis, Krafth, Taider, Maietta, Nagy, Crisetig, Falletti Allenatore: Donadoni JUVENTUS Szczesny; De Sciglio, Benatia, Barzagli, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (41' st Marchisio), Matuidi; Douglas Costa (25' st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic (30' st Dybala) A disposizione: Pinsoglio, Loria, Asamoah, Rugani, Sturaro, Bentancur, Pjaca Allenatore: Allegri ARBITRO: Banti ASSISTENTI: Di Vuolo, De Meo QUARTO UFFICIALE: Marinelli VAR: Doveri, Tasso AMMONITI: 31' pt Higuain, 6' st Masina, 15' st Mbaye, 41' st Petkovic http://www.juventus.com/it/news/news/2017/juve-padrona-al-dall-ara.php
  7. ... ............... Serie A (10° Giornata Andata): JUVENTUS - VALPOLICELLA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 13/01/2018 - Ore 14:30 Qui la cronaca del match e i commenti
  8. ............... Serie A (9° Giornata Andata): SAN ZACCARIA - JUVENTUS STADIO "CENTRO SPORTIVO MASSIMO SOPRANI" - San Zaccaria di Ravenna (Ra), sabato 16/12/2017 - Ore 14:30 Qui le vostre pagelle
  9. La Coppa del Mondo 2017-2018 di salto con gli sci femminile sbarca a Hinterzarten, in Austria, dopo una settimana di pausa e apre il proprio weekend di gare con la prova a squadre, la prima della storia al femminile. La gara si è disputata sul trampolino Adlerschanze HS108 e ha visto prevalere il Giappone, forte di una squadra composta da Sara Takanashi, Yuka Seto, Kaori Iwabuchi e Yuki Ito e capace di condurre le operazioni fin dal primo salto. Le nipponiche hanno letteralmente dominato la gara, chiudendo a quota 956.0punti, ampiamente davanti a tutte le altre squadre in gara. Al secondo posto si è infatti piazzata la Russia, con Anastasiya Barannikova, Alexandra Kustova, Sofia Tikhonova e Irina Avvakumova, con il punteggio di 863.7 e uno straordinario ultimo salto, che ha reso possibile il sorpasso sulla Francia, alla fine terza con 846.4. La Norvegia di Maren Lundby e la Germania di Katharina Althaus sono invece, rispettivamente, settima e quarta, con i punteggi di 798.3 e 836.5. L’Italia di Lara Malsiner, Manuela Malsiner, Elena Runggaldiner e Veronica Gianmoena è invece nona e prima delle escluse dal round finale. Il punteggio delle azzurre, fino a quel momento, era di 336,5. https://www.oasport.it/2017/12/salto-femminile-coppa-del-mondo-2017-2018-ad-hinterzarten-il-giappone-vince-la-gara-a-squadre-davanti-a-russia-e-francia-nona-litalia/
  10. Signore e signori, Johannes Boe sta davvero stupendo il mondo del Biathlon. L’atleta norvegese, infatti, vince anche la 12,5km ad inseguimento di Annecy e toglie definitivamente il sorriso alle migliaia di appassionati accorsi per festeggiare il loro idolo, Martin Fourcade. Boe, invece, appare di un altro pianeta. Veloce sugli sci, freddo e impeccabile ai poligoni. Al momento sembra pressoché imbattibile. Partito con circa 20 secondi di margine su Fourcade, infatti, non ha minimamente lasciato scampo al rivale e chiude la sua prova con il tempo di 32:52.7 (diciottesima vittoria in carriera su 128 gare) lasciando tutti gli altri a distacchi siderali. Fourcade, secondo, accusa ben 1:01 di distacco dal rivale (con due errori) e deve accontentarsi, ancora una volta, della piazza d’onore. Completa il podio il russo Anton Shipulin a 1:10. Quarta posizione per il connazionale Alexander Loginov a 1:11, davanti al tedesco Simon Schempp a 1:32 (con due errori) e il secondo francese Simon Desthieux a 1:41 (due errori). Settimo il primo degli italiani, Lukas Hofer, che partiva quarantesimo e chiude, invece, a 1:47 dalla vetta. Ottavo il secondo tedesco Benedikt Doll a 1:48, davanti all’austriaco Simon Eder a 1:56 e al norvegese Erlend Bjoentegaard a 2:05. Gli altri italiani: quindicesimo Dominik Windisch (con ben 4 errori) a 2:26 dalla prima posizione, mentre è quarantaseiesimo, dopo una buona partenza, Thomas Bormolini a 4:44 ma con ben 5 errori sul groppone. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-annecy-2017-johannes-boe-non-si-ferma-piu-e-schianta-fourcade-anche-nellinseguimento-terzo-shipulin-settimo-un-ottimo-hofer2/
  11. A Dobbiaco la 15 km tl maschile di sci di fondo premia il norvegese Simen Krueger, che si impone in 29.58.8, unico capace di scender al di sotto della mezz’ora e precede sul traguardo il francese Maurice Manificat,secondo a 10.6 ed il britannico Andrew Musgrave, sorpresa di giornata, terzo a 11.5. Solo decimo il leader di Coppa del Mondo, il norvegese Johannes Klaebo, 15° Francesco De Fabiani, 27° Giandomenico Salvadori. Dopo 5 km proprio il sorprendente britannico era in testa, con Krueger secondo a 3.6 e Manificat e Klaebo rispettivamente quinto e sesto, rispettivamente a 5.2 e 6.2. Superata la metà gara è uscito fuori il norvegese, passato in testa al rilevamento dei 10 km, con 4.6 su Musgrave e 9.5 su Manificat, mentre gli altri atleti erano già tutti staccati oltre i 15″. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-dobbiaco-2017-nella-15-km-tl-si-impone-il-norvegese-krueger-solo-decimo-klaebo-15-de-fabiani/
  12. Johannes Boe non si ferma più. Il norvegese, infatti, vince anche la 10km sprint di Annecy (diciassettesimo trionfo nella Coppa del Mondo di Biathlon) e toglie il sorriso al padrone di casa Martin Fourcade che, oltre a vedersi soffiata una vittoria sulla neve francese, si è reso ormai conto che ha a che fare con un rivale che rappresenta un vero e proprio osso duro, ottimo sugli sci e micidiale al poligono. Johannes Boe chiude la sua prova con il tempo di 22:16.9, lasciando Fourcade a 21.1 secondi, mentre completa la buona giornata per la Francia il terzo posto di un sorprendente Antonin Guigonnat che si ferma a 34.7 dopo una gara coriacea e precisa nelle due fasi. Ai piedi del podio si ferma il tedesco Simon Schempp a 41.8 secondi dalla vetta, mentre è quinto il terzo dei francesi, Simon Desthieux, a 45.7. Sesta posizione per il russo Anton Shipulin (con un errore) a 54.9 secondi, davanti al norvegese Fredrik Gjesbakk a 58.4. Completano le prime dieci posizioni il coreano Timofei Lapshina poco più di un minuto di distacco, il nostro Dominik Windisch a 1:07 e lo statunitense Tim Burke a 1:08. Secondo dei nostri Thomas Bormolini che, dopo due terzi di gara splendidi, crolla nell’ultimo tratto sugli sci, e dal quattordicesimo posto scivola fino al trentaduesimo con 1:46 di distacco. Quarantesimo un deludente Lukas Hofer. Staccatissimo, invece, Thierry Chenal che chiude con quasi tre minuti di ritardo (un solo errore) e si classifica attorno alla settantacinquesima posizione. https://www.oasport.it/2017/12/biathlon-coppa-del-mondo-annecy-2017-2018-johannes-boe-domina-e-beffa-i-padroni-di-casa-fourcade-e-guigonnat-windisch-primo-degli-italiani-e-nono2/
  13. Mah, la Juventus ha già comprato i diritti per tutte le gare interne di serie A, la speranza è che possa fare qualcosa anche per le trasferte... Non so poi se ci siano vincoli di qualche tipo.
  14. La riscossa di Eric Frenzel si materializza a Ramsau, nella prima Gundersen della terza tappa della Coppa del Mondo 2017-2018. Il fuoriclasse tedesco è tornato a fare la differenza dal trampolino HS96, partendo nel fondo in terza posizione a 12” dal giapponese Taihei Kato, e si è letteralmente scatenato sugli sci stretti, scremando pian piano il gruppo e giungendo in prossimità del traguardo in compagnia del connazionale Fabian Riessle, anch’egli rinato sulle nevi austriache. Allo sprint, però, Frenzel è riuscito a mettere la punta dello sci davanti a quella di Riessle, tagliando il traguardo a braccia alzate con appena 0”7 di vantaggio sul suo diretto rivale e portando a casa la sua prima vittoria stagionale dopo un avvio decisamente complesso. La Germania, dunque, è tornata a dominare, ma la pattuglia norvegese non è intenzionata a mollare, come dimostra il terzo posto di Jan Schmid, ancora una volta sul podio e in piena lotta per la vittoria fino alle battute finali, quando i due battistrada gli hanno inflitto un distacco di 8”1. https://www.oasport.it/2017/12/combinata-nordica-coppa-del-mondo-2017-2018-eric-frenzel-rinasce-a-ramsau-sprint-vincente-davanti-a-fabian-riessle-alessandro-pittin-chiude-al-22-posto2/
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