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  1. Trionfo svizzero nella Hopman Cup 2018. Roger Federer e Belinda Bencic riportando il titolo del torneo di esibizione a squadre entro i propri confini 17 anni dopo. L’anello di congiunzione è sempre lui: il fenomeno rossocrociato. Era il 2001 quando in coppia con Martina Hingis, l’attuale n.2 del mondo trionfava. Ne è passata di acqua sotto i ponti e lui è sempre lì a vincere e ad emozionare. Svizzera che si è imposta dunque 2-1 contro la Germania in quest’edizione grazie ai successi nel singolare maschile e nel doppio misto. Nel primo match è semplicemente spettacolo! Federer ed Alexander Zverev (n.4 del mondo) mettono in mostra un tennis d’alta scuola ed alla fine è l’asso svizzero a spuntarla con il punteggio di 6-7 6-0 6-2 in 1 ora e 50 minuti di partita. Il tedesco cerca subito di mettere sotto pressione il campione elvetico costringendolo a salvare due palle break nel gioco d’apertura. Stessa condizione poi vissuta da “Sascha”messo alle stretta da Roger ma comunque in grado di annullare le chance al rivale con il servizio. La partita si sviluppa lungo il filo dell’equilibrio e l’epilogo al tie-break è scontato. Il 21enne di Amburgo si dimostra molto più lucido sorprendendo il rivale con accelerazioni improvvise che non gli consentono di comandare lo scambio. Sul 7-4 il teutonico conquista il primo parziale. Nel secondo set la musica cambia completamente e Federer mette in mostra tutto il suo repertorio salendo decisamente nelle percentuali di efficacia al servizio (ben oltre l’80% dei punti conquistati con la prima di servizio contro il 30% dell’avversario). Un 6-0 che non ammette repliche e stronca psicologicamente il n.4 ATP investito dalla furia creativa del “Maestro”. Applausi ed ancora applausi per il fenomeno di Basilea nel terzo set. Altro dominio incontrastato, rappresentato dal doppio break del terzo e quinto game, suggellato da giocate sopraffine come quella del match point quando, dopo uno scambio lungo la diagonale di dritto, una palla corta di rovescio va stamparsi sulla riga regalando un altro sorriso a “Sua Maestà” e chiudendo sul 6-2. Nel primo parziale dà ancor più sicurezza alla ex n.1 del mondo. Nel secondo set, infatti, la Bencic “esce fuori dal campo” non riuscendo mai a trovare una breccia nella difesa della teutonica che, invece, sa quando far male all’avversaria. Da fondo non c’è storia ed il doppio break del quarto e sesto gioco chiude i conti sul 6-1. E’ il doppio a regalare dunque il successo alla nazionale svizzera: 4-3 4-2 lo score per la coppia Bencic/Federer, contro Zverev/Kerber, che può dunque festeggiare ed iniziare nel miglior modo possibile il 2018. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-hopman-cup-2018-svizzera-germania-2-1-roger-federer-trionfa-17-anni-dopo/
  2. Dopo Murray anche Serena dà forfait a Melbourne.
  3. Risponde presente, come detto, anche la Halep soffrendo però maggiormente contro la ceca Katerina Siniakova (n.47 del mondo). La n.1 del ranking si è aggiudicata la vittoria finale con lo score di 6-1 2-6 6-0 in 1 ora e 13 minuti di partita, iniziando nel miglior modo possibile la sua stagione. Nel primo set, la rumena non concede nulla all’avversaria, dando grande continuità al proprio tennis “arrotato”. La giovane ceca soffre la regolarità di Simona non trovando mai la misura dei colpi. Sul 6-1 la frazione è tutta di marca “Halep”. Nel secondo set, improvvisamente, qualcosa si rompe nel meccanismo perfetto della giocatrice di Constanța che inizia ad alzare decisamente il numero di errori gratuiti permettendo alla Siniakova di rientrare in partita e vincere facilmente il secondo set 6-2. Una campionessa la si vede nel momento difficile e nel terzo parziale è egemonia pura della rumena, suggellata dal 6-0 finale. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-simona-halep-ed-elina-svitolina-trionfano-a-shenzhen-e-brisbane/
  4. Sono l’ucraina Elina Svitolina (n.6 del mondo) e la rumena Simona Halep (n.1 del mondo) ad esultare in questo sabato 6 gennaio dedicato alle finali dei WTA di Brisbane (Australia) e Shenzhen (Cina). La giocatrice dell’Est si è imposta 6-2 6-1 in 1 ora e 7 minuti contro la bielorussa Aliaksandra Sasnovich (n.88 del ranking). Un match dominato dalla vincitrice di Roma e del Canadian Open 2017, facendosi largo con il suo tennis completo. La partenza di Elina è subito devastante andando avanti 3-0 ed impressionando per la profondità de propri colpi. La Svitolina si costruisce altre tre chance per bissare il break ma la Sasnovich riesce a salvarsi con il servizio. Non può però nulla nell’ottavo game quando la n.6 WTA sciorina i suoi colpi migliori per far propria la prima frazione. Nel secondo parziale la musica non cambia e la superiorità dell’ucraina è schiacciante in ogni zona del campo. Il rapido 6-1 in 32′ permette alla 23enne nativa di Odessa di aggiudicarsi il primo titolo 2018. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-simona-halep-ed-elina-svitolina-trionfano-a-shenzhen-e-brisbane/
  5. Partita con il pettorale numero 16, Dorothea Wierer ha conquistato il secondo podio della stagione nell’inseguimento di Oberhof, quarta tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2017-2018. L’azzurra è stata assoluta protagonista in rimonta di una gara che forse per la prima volta in stagione ha spezzato definitivamente gli equilibri, con la slovacca Anastasiya Kuzmina che si candida al ruolo di assoluta favorita per la conquista della Sfera di Cristallo dopo una gara tutta al comando. Wierer, arrivata al secondo posto con un ritardo di poco superiore al minuto, ha costruito questo risultato al poligono: serie dopo serie ha trovato tempi rapidissimi e finalmente anche quella precisione assoluta che le era mancata fino a questo momento. Basti pensare che fino ad oggi non aveva mai concluso una gara individuale senza errori. Un podio che vale tantissimo, anche considerando l’ampio margine di vantaggio con cui è partita la gara di Kuzmina e soprattutto un mese di dicembre non facilissimo, caratterizzato da tanti piccoli malanni sicuramente debilitanti. Nonostante questo è sempre riuscita a difendersi, ma da qui si può senza dubbio candidare ad una seconda parte di stagione ancora più competitiva. Per lei si tratta del podio numero 18 della carriera in Coppa del Mondo. L’altra grande protagonista di giornata, ovviamente, è stata la slovacca Kuzmina. Dominatrice della sprint, chiusa con un margine quasi rassicurante sulle avversarie, ha gestito la gara alla perfezione: di fatto, le altre hanno faticato anche solo a scendere sotto il minuto di ritardo. Kuzmina, al quarto timbro stagionale che le porta in dote anche un buon margine in classifica generale, si è anche concessa due errori nelle serie centrali, che però non hanno mai realmente messo in dubbio il suo successo. Terzo gradino del podio per l’ucraina Vita Semerenko, partita oltre la 20esima posizione ma bravissima, come Wierer, nel colpire tutti i bersagli per portare a compimento un’ottima rimonta. Quarta posizione per la polacca Weronika Nowakowska, seguita dalla finlandese Kaisa Makarainen. Sesta e settima posizione, invece, per la bielorussa Darya Domracheva,che nel finale ha scavalcato la tedesca Laura Dahlmeier, che ancora non ha raggiunto la miglior condizione. A completare la top 10 Frolina, Braisaz e Bescond. Per quanto riguarda le altre italiane, 36esima posizione per Lisa Vittozzi (partita con il 51), autrice di due errori, mentre Federica Sanfilippo ha mancato 6 bersagli che l’hanno costretta in 45esima posizione, fuori dalla zona punti. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-favolosa-dorothea-wierer-rimonta-da-fantascienza-e-seconda-a-oberhof-nellinseguimento-dominio-kuzmina/
  6. Roba da matti Intanto cancellate le gare per alte temperature in quel della Combinata Nordica.
  7. Ma infatti ai microfoni di RaiSport poco prima aveva detto che era una follia fare un tracciato del genere, la curva non c'era proprio. Era come ha detto lei una disciplina innovativa oggi, ma che si fumano per fare robe del genere?
  8. Se in Corea esce la gara della vita, ah non so che faccio Peccato per la Fede oggi... Al pari della Brunner ha dilapidato un enorme vantaggio.
  9. Stavolta parliamo di marcature!!! In attesa di capire come andrà questa in essere apriamo questo 2018, però, chiedendovi QUALE è stato per voi il gol dell'anno dai mesi che vanno da gennaio a dicembre 2017!!! Le reti scelte sono state quelli dei vincitori dei sondaggi del mese nel corso della stagione!!! VOTATE!!! PS. = Per visionare le marcature, accanto all'apposita voce trovate il link per accedere alla visione Lo staff di tifosibianconeri.com
  10. Martin Fourcade inizia il 2018 con il piede giusto e sbaraglia la concorrenza nella 10km sprint di Oberhof, in Gemania. Il francese non lascia scampo al suo grande rivale, il norvegese Johannes Boe, che spreca tutto con due errori nella prima serie e si ferma a 10,2 secondi dal leader, in terza posizione, nonostante una rimonta rabbiosa nella seconda parte della gara. Per una vota, infatti, i due grandi protagonisti della stagione non fanno doppietta, perché tra di loro si inserisce il norvegese Emil Hegle Svendsen che va a togliere punti preziosi in ottica iridata al connazionale, dopo una gara davvero eccellente. Quarta posizione per lo statunitense Tim Burke che si ferma a 20,1 secondi da Fourcade, quinto è Tarjei Boe a 26,9, mentre sesto è un ottimo Lukas Hofer che commette un errore e si trova a 46,7 secondi dalla vetta. Completano le prime dieci posizioni lo sloveno Jakov Fak a 47,9 secondi, lo svizzero Benjamin Weger, ottavo, il ceco Michal Krcmar a 54,3 secondi e l’ucraino Dmytro Pidruchnyi a quasi un minuto. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-sprint-oberhof-2018-martin-fourcade-perfetto-al-poligono-battuti-svendsen-e-johannes-boe-ottimo-lukas-hofer2/
  11. Doppietta norvegese nella 15km a tecnica libera con partenza in massa di Oberstdorf, quinta tappa del Tour de Ski 2018, con Emil Iversen che brucia sul traguardo il connazionale Sindre Bjoernnstad Skar, ma l’eroe di giornata è il nostro Francesco De Fabiani che centra il podio nonostante una caduta a metà gara. Prova sontuosa dell’atleta nato ad Aosta che ha saputo rimontare e finire nella fuga giusta, dopo una gara tutt’altro che emozionante per colpa di un percorso rivoluzionato dopo la tempesta di ieri. Pochi tratti selettivi e gruppo compatto fino agli ultimi metri. Quarta posizione per il leader della classifica del Tour de Ski, l’elvetico Dario Cologna, che guadagna diversi secondi pesanti sugli avversari grazie agli sprint intermedi, mentre quinto è il terzo norvegese Finn Hagen Krogh che supera il britannico Andrew Musgrave e il canadese Alex Harveyproprio sul filo di lana. Ottavo è il quarto norvegese, Martin Johnsrud Sundby, davanti al tedesco Thomas Bing e al francese Maurice Manificat. Gli altri italiani: non hanno preso il via Maicol Rastelli e Federico Pellegrino, mentre Dietmar Noeckler è giunto sedicesimo a 7,1 secondi da Iversen, con Giandomenico Salvadori cinquantaseiesimo a 50.5 secondi, un gradino avanti rispetto a Mirco Bertolina. https://www.oasport.it/2018/01/sci-di-fondo-tour-de-ski-oberstdorf-2018-emil-iversen-fa-sua-la-15km-con-partenza-in-massa-ma-uno-strepitoso-francesco-de-fabiani-e-terzo-dietro-a-skar/
  12. l Tour de Ski riparte: ad Oberstdorf, in Germania, dopo la cancellazione delle sprint di ieri, nella 10 km tl mass start femminile, si impone la norvegese Ingvild Flugstad Oestberg, che precede la connazionale Maiken Caspersen Falla di 1″9 e la finlandese Krista Parmakoski di 3″2. Tra le italiane, ottima prova di Elisa Brocard, 15a a 8″8, mentre Giulia Stuerz è 42a a 1’46″9. Non è partita invece Lucia Scardoni. Dopo quasi 10′ di gara, al passaggio ai 4.2 km, il gruppo, seppur allungato, vedeva davanti tutte le migliori, anche se nessuna aveva ancora avuto la forza di imporre un ritmo alto per le avversarie. Ai 5.7 km la finlandese Parmakoski forza l’andatura ed allunga ulteriormente il gruppo, spezzandolo dopo le prime 29 atlete, mentre Elisa Brocard riesce a restare tra le migliori, passando in 16a posizione. L’azzurra riesce a risalire fino al 12° posto al passaggio ai 7.8 km, quando le tre norvegesi, Weng, Oestberg e Falla, si mettono a tirare davanti, passando in testa anche agli 8.4 km. La gara, senza un attimo di respiro, vive sull’attacco delle prime due della classe, Oestberg e Weng, che prendono appaiate il rettilineo finale e, proprio quando sembrava che quest’ultima potesse involarsi verso la vittoria, ecco l’inattesa caduta che spiana la strada ad Oestberg, che si prende tappa e 15″ di abbuono. Secondo posto e 10″ di abbuono per Falla, terza piazza e 5″ per Parmakoski. Ottima 15a Elisa Brocard, solo 42a Giulia Stuerz, sulle 43 atlete giunte al traguardo. https://www.oasport.it/2018/01/tour-de-ski-2018-ad-oberstdorf-nella-10-km-tl-mass-start-femminile-oestberg-precede-falla-e-parmakoski-ottima-15a-elisa-brocard/
  13. La Coppa del Mondo di biathlon è tornata dopo la pausa natalizia con la sprint femminile di Oberhof. A trionfare sul difficile percorso tedesco è stata la slovacca Anastasiya Kuzmina, che ha dominato la gara raggiungendo la sua terza vittoria in stagione, la seconda in questa specialità. La leader della classifica generale ha mostrato ancora una volta la sua forza, vincendo con il tempo di 22’23″7 precedendo sul podio Kaisa Makarainen (+35.4) e Veronica Vitkova (+40.1). Kuzmina ha letteralmente dominato la gara, facendo la differenza nella seconda parte quando ha accelerato clamorosamente sugli sci, chiudendo poi con il miglior tempo in questa fase, ed ha chiuso senza errori la serie in piedi (dopo un errore a terra). Proprio il secondo poligono è risultato decisivo, vista la presenza di un fastidioso vento laterale. Makarainen ha infatti trovato il suo unico errore dopo un’eccellente prima serie, mentre Vitkova è stata perfetta in piedi, riuscendo quindi a chiudere sul podio nonostante l’ottavo tempo sugli sci. A pagare più di tutte la seconda serie al tiro sono state Franziska Hildebrand, quarta (+47.0), e Justine Braisaz, quinta (+53.4). Le due erano nettamente al comando dopo il primo poligono, ma hanno pagato la serie in piedi: la tedesca ha commesso un errore perdendo il terzo posto, mentre è la francese ad avere più rimpianti, con due bersagli non coperti che le hanno tolto un podio sicuro, essendo l’unica ad essersi avvicinata al tempo di Kuzmina sugli sci (10″ di ritardo). In sesta posizione l’ottima polacca Weronika Nowakowska (+1’07.6), brava a trarre il massimo dalle due serie di spari (un solo errore in piedi). Al settimo posto ha chiuso la bielorussa Darya Domracheva (+1’07.9), che con il terzo tempo sugli sci ha pagato due errori al tiro. Perfette al poligono la svedese Linn Persson, ottava (+1’11.1), e la canadese Julia Ransom, nona (+1’13.6), che però non sono state all’altezza delle migliori nella parte sciata (rispettivamente 36° e 42° tempo). Chiude la top ten la ceca Eva Puskarcikova (+1’16.5). La migliore delle italiana è stata Dorothea Wierer, che ha chiuso la gara al 16° posto (+1’25.6). Un piazzamento arrivato in rimonta perché la 27enne, dopo un errore sull’ultimo bersaglio della prima serie, è stata perfetta in piedi. Sugli sci, però, manca ancora qualcosa perché il tempo totale è stato lontano da quello delle migliori (32°). Federica Sanfilippo ha chiuso in 39^ posizione (+2’04.7) con due errori distribuiti equamente tra le due serie. Passo indietro rispetto al mese di dicembre per Lisa Vittozzi, in 51^ posizione (+2’20.1), che ha incontrato notevole difficoltà al poligono, con ben tre errori, due dei quali nella serie a terra. Infine, Nicole Gontier, al rientro in Coppa del Mondo, ha chiuso in 81^ posizione (+3’39.6) nonostante il miglior tempo sugli sci tra le italiane (il 19°), frutto di un disastro nelle due serie dove ha accumulato ben sei sbagli. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-sprint-femminile-oberhof-2018-show-di-kuzmina-in-trionfo-davanti-a-makarainen-e-vitkova-dorothea-wierer-16esima/
  14. Kamil Stoch allunga le mani sulla Tournée dei Quattro Trampolini 2018 e sui record: il polacco ha vinto la terza tappa consecutiva e a Bischofschofen, tra due giorni, andrà a caccia del Grande Slam, ormai sicuro di avere in tasca il Trofeo per il secondo anno consecutivo, dato quanto successo nella prova odierna sul Bergisel di Innsbruck. Il primo momento chiave della gara è avvenuto già nella prima serie: Richard Freitag, atterrato sul punto HS, è caduto rovinosamente. Di fatto, la lotta per la Tournée dei Quattro Trampolini si è chiusa sulle code dei suoi sci, incrociati nell’atterraggio andando a sbilanciare il saltatore tedesco, il primo rivale di Kamil Stoch nella corsa al Trofeo. Il polacco, ormai tranquillo, è riuscito a vincere la prima serie di gara, mettendo una seria ipoteca sul successo parziale e totale della competizione itinerante. Forte di un discreto margine su tutti gli avversari, si è ripetuto nella seconda serie, accarezzando l’HS e vincendo la terza gara consecutiva. Al momento, sembra ormai scritta la sua seconda vittoria consecutiva nella Tournée, ma data la superiorità sui rivali potrebbe completare quel Grande Slam di quattro vittorie che manca dai tempi di Sven Hannawald, che ci riuscì nel 2002. Al momento, è diventato il decimo nella storia a vincere tutte e tre le prime tappe, mettendosi nella miglior condizione possibile per agguantare l’impresa. Con oltre 14 punti di ritardo, il norvegese Daniel Andre Tande ha conquistato la seconda posizione nella prova odierna, precedendo di due lunghezze il tedesco Andreas Wellinger, in ripresa. Sono rimasti ai piedi del podio il norvegese Andreas Stjernen e lo sloveno Jernej Damjan, rispettivamente in quarta e quinta posizione. A seguire Kobayashi, Johansson, Eisenbichler, Leyhe e Hayboeck a completare la top 10. Purtroppo, pur con un buon salto, Sebastian Colloredo non è riuscito a qualificarsi alla seconda serie, chiudendo con il 30esimo punteggio nel primo salto. https://www.oasport.it/2018/01/tournee-4-trampolini-2018-kamil-stoch-verso-il-successo-dominio-a-innsbruck-freitag-cade/
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