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Morpheus ©

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  1. È Carina Witthoeft a laurearsi campionessa del WTA International di Lussemburgo. La teutonica liquida 6-3 7-5 la campionessa olimpica Monica Puig e festeggia, a soli 22 anni, il primo titolo WTA in carriera, nella prima finale disputata nel circuito maggiore. https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Wta_Tennis/53288/wta-lussemburgo-la-prima-volta-di-carina-witthoeft-si-arrende-puig/
  2. [7] J. Goerges b. D. Kasatkina 6-1 6-2 Si interrompe a tre la striscia di vincitrici russe consecutive nel WTA Premier di Mosca, così come a tre si interrompe la serie di finali perse nel 2017 da Julia Goerges, che ha deciso di vincere quella più importante ai danni di una impotente Darya Kasatkina. Con questo successo la ventottenne torna tra le prime 20 del mondo (non le succedeva da febbraio 2013), mentre il suo ultimo titolo risaliva addirittura al 2011 quando vinse a Stoccarda. Oltre hai 470 punti e 147.500 $ di montepremi, alla vincitrice spetta anche un posto nel Master B di Zhuhai con conseguente sorpasso ai danni di Kerber, rendendola dunque prima tennista tedesca. http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/wta-mosca-dominio-goerges-kasatkina-non-ce/
  3. Finalmente si riparte Quest'anno anche presentissimi anche con le Olimpiadi, ci aspetta una grandissima stagione invernale Hirscher salterà Soelden e anche Levi, però sta bruciando in fretta le tappe.
  4. Ma Giannis mi sembra chiaro che andrà a monopolizzare la prossima generazione Quando uno straripa in questo modo c'è poco da fare, sta diventando una bestia anche fisicamente.
  5. Non mi pare di averli mandati a quel paese Anche se ammetto che se lo meriterebbero un pò di questi. Se poi, visto una semplice targhetta non si possono esprimere giusti parerei alzo le mani, non ho detto nulla di che. Sono il primo a condannare i climi irrespirabili, ma quest'anno credo che chi di dovere se li debba prendere e portare a casa. Non è accettabile né giocare così né avere questo mordente (Parola grossa). Son pagati lautamente per calciare un pallone, si mettano a farlo prima di subito che già abbiamo perso una coppa e siamo a -5 in campionato. Muoversi che siamo a novembre quasi e non a ferragosto.
  6. Al di là dei 3 punti importanti, francamente non c'è niente da salvare né da esultare: una squadra che si fa schiacciare da 4 scappati di casa senza costruire nessun gioco a parte Pjanić, Higuaín, e Mandzukić non va da nessuna parte, nella maniera più assoluta. Non c'è un minimo di gioco, nessun minimo di gioco. Non c'è mordente, e non ci sono udite udite nemmeno idee. Al di là delle colpe estive vedo un atteggiamento totalmente rinunciatario da parte del collettivo e da parte della guida tecnica, così non va bene. E non diciamo che siamo all'inizio perché ci stiamo inoltrando a novembre. Sono stipendiati lautamente per giocare a pallone, almeno si impegnassero per rendere effettiva questa attività. Porco giuda giocatori come Sturaro, come Cuadrado non possono né fornire simili prestazioni (Quali???) in Europa, né possono presentarsi a questi livelli. Non si possono altresì aspettare MINUTI 80 per togliere quella roba adattata a destra, cambio che guardavano, ha pure deciso la partita (LOL). Non c'è da sistemare qualcosina, ma da smantellare. Smantellare parecchie robe, parecchie pippe che non la Juventus non han nulla a che fare, e dare una bella verniciata a partire dalla panchina.
  7. ............... UEFA CHAMPIONS LEAGUE (3° giornata gironi andata): JUVENTUS - SPORTING LISBONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, 18/10/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  8. ............... SERIE A TIM (9° giornata): UDINESE - JUVENTUS STADIO "DACIA ARENA" - Udine, domenica 22/10/2017 - Ore 18:00 Qui il vostro preview ------------------------------------------------------------- Vincere!!!
  9. ............... SERIE A TIM (9° giornata): UDINESE - JUVENTUS STADIO "DACIA ARENA" - Udine, domenica 22/10/2017 - Ore 18:00 Qui la cronaca del match
  10. ............... SERIE A TIM (9° giornata): UDINESE - JUVENTUS STADIO "DACIA ARENA" - Udine, domenica 22/10/2017 - Ore 18:00 Qui le vostre pagelle
  11. Era nell'aria praticamente che andasse in Uae Team
  12. 20 - UEFA Champions League (Terza giornata andata gironi) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 18/10/2017 .... ......... JUVENTUS - SPORTING CLUB do PORTUGAL 2-1 Che lo Sporting fosse avversario rognoso si sapeva e la gara dell'Allianz Stadium non fa altro che confermare quanto i portoghesi non solo siano bravi a spezzare il gioco altrui, ma anche a tenere palla e a mandare in confusione gli avversari. Se poi ci si mette un autogol dopo una decina di minuti a complicare ulteriormente le cose, si può capire come essere riusciti a ribaltare il risultato, lasciando Buffon comunque tranquillo, eccetto un brivido negli ultimi secondi per un traversone insidioso non raggiunto da Doumbia, sia non solo un motivo di sollievo, ma anche di profonda soddisfazione. Che lo Sporting fosse avversario rognoso si sapeva e la gara dell'Allianz Stadium non fa altro che confermare quanto i portoghesi non solo siano bravi a spezzare il gioco altrui, ma anche a tenere palla e a mandare in confusione gli avversari. Se poi ci si mette un autogol dopo una decina di minuti a complicare ulteriormente le cose, si può capire come essere riusciti a ribaltare il risultato, lasciando Buffon comunque tranquillo, eccetto un brivido negli ultimi secondi per un traversone insidioso non raggiunto da Doumbia, sia non solo un motivo di sollievo, ma anche di profonda soddisfazione. Allegri, che ritrova Pjanic dal primo minuto, schiera la squadra con il 4-2-3-1 e Jorge Jesus fa altrettanto Con i moduli sono speculari, le due squadre si annullano per i primi dieci minuti, durante i quali lo Sporting sembra comunque più pimpante e non mostra alcun timore reverenziale, approfittando di ogni minima occasione per innescare la velocità delle punte e attaccando soprattutto dalla sinistra. Proprio da quella parte, al 12', un pallone che sembra innocuo diventa invece letale quando Alex Sandro sbaglia il controllo e permette a Gelson Martines di puntare l'area e di ritrovarsi solo davanti a Buffon. Il capitano bianconero compie un miracolo, ribattendo la conclusione, ma il pallone carambola proprio su Alex Sandro, che aveva seguito l'azione, e finisce in rete. Il pasticcio ha quantomeno il pregio di dare la scossa ai bianconeri, che iniziano a spingere con maggior convinzione e sfiorano il pareggio con il destro dal limite di Khedira, fermato da Rui Patricio e con l'inserimento di Mandzukic, pescato in area da Alex Sandro e anticipato prima di riuscire a battere a rete da Mathieu. Anche Dybala ha un pallone interessante sul sinistro e cerca di piazzarlo nell'angolino, ma sbaglia la mira. Quella di Pjanic al 28' invece è perfetta: il bosniaco viene atterrato al limite da Battaglia, si incarica della battuta del calcio di punizione, e lo spedisce a fil di palo, festeggiando con un gol delizioso il suo ritorno in campo dopo tre settimane. Se la rete portoghese aveva svegliato la Juve, quella del pareggio la rinvigorisce e Mandzukic per poco non concede subito il bis, con un destro di prima intenzione intercettato da Coates. Le accelerazioni di Cuadrado sulla destra tengono in apprensione la difesa ospite suo è l'assist per Dybala, che calcia troppo debolmente, e suo è anche il cross appena troppo alto per Khedira, appostato nell'area piccola. La combinazione tra i due non riesce neanche poco dopo a parti invertite, quando il tedesco prolunga di testa il suggerimento di Alex Sandro e il colombiano non arriva sul pallone per pochi centimetri. Ora c'è davvero solo la Juve in campo e anche Higuain va vicino al gol con una sventola di destro che Rui Patricio riesce a mettere in angolo. La ripresa inizia con Barzagli al posto di Benatia, costretto a uscire per un colpo alla caviglia rimediato nel primo tempo. Le sponde di Higuain innescano le accelerazioni di Dybala e i portoghesi faticano a contenere le giocate in velocità, ma quando la combinazione non riesce la Juve fatica a costruire gioco e finisce per lasciare l'iniziativa troppo spesso agli avversari. Allegri allora interviene, inserendo Matuidi per Khedira, ma le difficoltà ad impostare rimangono tali per buona parte di gara. Negli ultimi dieci minuti però i bianconeri spingono sull'acceleratore, recuperano palla alta e schiacciano lo Sporting nella propria area. Allegri capisce che è il momento buono per trovare lo spunto decisivo e al 39' inserisce Douglas Costa per Sturaro. Mai cambio fu più azzeccato, perché il primo pallone toccato dal brasiliano è un cross teso, velenoso, perfetto per la testa di Mario Mandzukic che incora in tuffo il gol che vale tre punti pesantissimi e il secondo posto nel girone. E un lungo sospiro di sollievo... JUVENTUS-SPORTING CP 2-1 RETI: Alex Sandro aut. 12' pt Pjanic 29' pt, 39' st Mandzukic JUVENTUS Buffon; Sturaro (39' st Douglas Costa), Benatia (1' st Barzagli), Chiellini, Alex Sandro; Khedira (17' st Matuidi), Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain A disposizione: Szczesny, Asamoah, Bentancur, Matuidi, Douglas Costa, Bernardeschi Allenatore: Allegri SPORTING CP Rui Patricio; Piccini, Coates, Mathieu, Coentrao (32' st Silva); Carvalho, Battaglia (42' st Doumbia); Gelson Martins (31' st Palhinha), Bruno Ferandes, Acuna; Dost A disposizione: Salin, André Pinto, Bruno Cesar, Daniel Podence, Doumbia Allenatore: Jesus ARBITRO: Oliver (ENG) ASSISITENTI: Burt (ENG), Bennett (ENG) QUARTO UFFICIALE: Lennard (ENG) ARBITRI D'AREA:Marriner (ENG), Tierney (ENG) AMMONITI: 25' pt Coates, 37' pt Bruno Fernandes, 23' st Sturaro, 38' st Chiellini http://www.juventus.com/it/news/news/2017/pjanic-e-mandzukic--la-juve-rimonta-lo-sporting.php
  13. Si parte il 16 gennaio con il Santos Tour Down Under. Come sempre i grandi giri li tratteremo a parte con appositi topic.
  14. Il primo titolo della stagione per la ceca Strycova arriva a Linz, in Austria, dove la tds 4 è stata autrice di una fantastica settimana, culminata con la vittoria nell’atto conclusivo ai danni della Rybarikova, prima forza del seeding. Barbora Strycova, che ha perso l’unico set del torneo al secondo turno per mano di Jana Fett, oggi ha espresso un ottimo tennis, ha amministrato in maniera impeccabile il vantaggio e la sua avversaria ci ha messo anche un po’ del suo, uscendo di fatto dall’incontro dopo un’ora di gioco, vale a dire dopo aver perso il primo set, comunque combattuto e, nonostante un break iniziale, in bilico fino alla fine. Nella seconda frazione, la slovacca ha infatti spianato la strada alla Strycova, che ha agevolmente chiuso 6-1 ed ha alzato le braccia al cielo. Per lei si tratta del secondo titolo della carriera, dopo il lontano trionfo in Canada, a Quebec City, nel 2011, che arriva in una stagione non troppo positiva per lei in quanto, malgrado qualche buon risultato ma al massimo la semifinale, si era allontanata dalle prime 20 posizioni mondiali, stabilmente occupate dalla ceca per buona parte dell’ultimo anno e dell’inizio di quest’annata. Wta Linz – Finale Strycova d Rybarikova 64 61 http://www.tenniscircus.com/circuito-wta/wta-linz-trionfa-barbara-strycova-surclassata-in-due-set-rybarikova/
  15. L’allerta meteo diramata nella mattinata dal governo di Hong Kong e poi rientrata solo nella serata non ha fermato il cammino verso la vittoria di Anastasia Pavlyuchenkova che, dopo tre ore e tredici minuti, è riuscita a conquistare il titolo del WTA International di Hong Kong. La russa, numero 21 WTA, ha battuto l’australiana Daria Gavrilova, numero 22 WTA, in una giornata davvero difficile. Il match, infatti, è iniziato con cinque ore di ritardo ed è stato più volte interrotto sia per il meteo che per alcuni medical time out chiamati da entrambe le giocatrici. Il maltempo, inoltre, ha influito anche sulla presenza di pubblico nell’atto finale del torneo che non ha affollato, come nei giorni precedenti, lo stadio centrale. Pavlyuchenkova è partita forte e già dal primo colpo ha imposto il suo ritmo: piedi dentro il campo per comandare lo scambio e colpi a tutto braccio. La numero 21 WTA è stata subito aggressiva in risposta e ha subito ottenuto il primo break dell’incontro, inoltre, i colpi profondi e potenti della russa le hanno permesso di salire subito sul 3 a 0. Nei primi game Gavrilova è riuscita a fare poco o nulla anche perché è stata costretta a giocare in difesa, ed è stata fallosa soprattutto con il rovescio. L’australiana ha rotto il ghiaccio vincendo il suo primo game del set ma la russa, in questa fase del match, è stata capace di chiudere subito il punto e andare sul 4 a 1. Da questo momento in poi, però, Gavrilova ha iniziato a carburare: ha allungato gli scambi cercando di fare giocare sempre un colpo in più all’avversaria e questo le ha dato l’opportunità sia di prendere fiducia che di indurre in errore Pavlyuchenkova. Tenuto il servizio l’australiana ha recuperato il break di svantaggio ed ha servito per la parità. La numero 21 del mondo ha fatto la differenza in risposta ed è andata sul 5 a 3 dandosi l’occasione di chiudere il parziale; occasione che non ha sfruttato. Gavrilova, infatti, ha iniziato a difendersi e mettere in luce le sue doti atletiche negli spostamenti e dopo aver recuperato il break ha riportato il set in parità annullando anche un set point, sul suo servizio, all’avversaria. I gratuiti della russa e la mobilità e la difesa dell’australiana hanno fatto la differenza in questa fase dell’incontro: Daria ha conquistato il game del 6 a 5 ed ha servito per il primo parziale.L’australiana non ha tremato ed ha chiuso il parziale per 7 giochi a 5 al secondo set point. Perso il primo set in maniera rocambolesca Pavlyuchenkova è tornata in campo ritrovando potenza e precisione; proprio come in precedenza si è portata subito sul 3 a 0. Al cambio campo, però, ha chiesto l’intervento del terapista per un problema agli addominali. È stata Gavrilova alla ripresa del gioco a conquistare due game consecutivi. Mentre Pavlyuchenkova ha aumentato la potenza dei colpi e soprattutto ha provato a verticalizzare il gioco riuscendo a portarsi sul 5 a 2. Prima della ripresa del gioco Gavrilova ha chiesto l’intervento del medico per un problema all’adduttore ed è rientrata in campo con una fasciatura. La russa, però, è rimasta calma e con il punteggio di 6 a 3 ha chiuso il parziale rimandando la contesa del match al set decisivo. Il terzo parziale è iniziato in maniera più equilibrata: entrambe, nei primi game, sono riuscite a mantenere i loro primi turni di battuta e se Pavlyuchenkova ha continuato a spingere, Gavrilova ha voluto far giocare sempre un colpo in più all’avversaria. Sul 2 a 1 è stato di nuovo il terapista a scendere in campo per trattare Pavlyuchenkova per un nuovo problema fisico. Il match è ripartito con la russa che, dopo essere andata sul 2 pari, ha rotto l’equilibrio dei break. Da questo momento in poi nessuna delle due giocatrici è stata in grado di tenere la battuta. Con Pavlyuchenkova che, sul 5 a 4, ha avuto l’occasione per servire per il titolo. La russa si è procurata subito due match point e quando l’incontro sembrava avviarsi alla chiusura è stato a questo punto che ha sprecato le due occasioni avute prima commettendo un doppio fallo e poi mandando fuori un dritto lungolinea. Il controbreak non ha dato la fiducia sperata a Gavrilova che, persa la concentrazione, ha subito offerto tre palle break: sul 15-40 la pioggia è tornata sul campo di Hong Kong e la partita è stata sospesa. Dopo circa quaranta minuti si è tornati in campo e un dritto vincente ha permesso a Pavlyuchenkova di chiudere il game e servire, la seconda volta, per il titolo. E anche questa volta la russa non è stata capace di chiudere l’incontro; il match è andato tie break. È stata l’esperienza della russa a fare la differenza: infatti Anastasia dal 3 pari ha ritrovato concentrazione ed ha conquistato i successivi punti che le hanno permesso di portare a casa il suo undicesimo titolo in carriera. Per Pavlyuchenkova si tratta del terzo titolo della stagione dopo le finali vinte a Monterrey e a Rabat e quella persa a Tokyo da Caroline Wozniacki. I punti conquistati da domani la porteranno alla posizione numero 18 del ranking: l’obiettivo, adesso, è avvicinare il suo best ranking di numero 13. Risultato: [6] A. Pavlyuchenkova b. [7] D. Gavrilova 5-7 6-3 7-6(3) http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-hong-kong-pavlyuchenkova-batte-gavrilova-e-il-meteo/
  16. [WC] M. Sharapova b. A. Sabalenka 7-5 7-6(8) Stava per trasformarsi in un dramma nel tie-break del secondo set, ma Maria Sharapova è stata abile a evitare il peggio anche grazie alla collaborazione della sua avversaria. Aryna Sabalenka ha consegnato l’incontro alla sua avversaria con un doppio fallo sanguinoso, dopo averle dato battaglia in modo più che dignitoso per due ore e dopo essere stata avanti 4-2 nel primo set e addirittura 5-2 nel secondo. Non è stato abbastanza per impedire alla siberiana di tornare a vincere un trofeo a 882 giorni di distanza dal 17 maggio 2015, quando sul centrale del Foro Italico Masha batteva Suarez Navarro in tre set. Sharapova vince il 36esimo titolo in carriera e tornerà a un passo dalla top 50(sarà numero 57 lunedì). Sabalenka (classe 1998) si consola con la certezza che il futuro è dalla sua. E non è soltanto una frase fatta. http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-tianjin-maria-sharapova-araba-fenice-dopo-882-giorni/
  17. È Diego Ulissi il vincitore dell’ultimo Tour of Turkey. Anche nell’ultima tappa della corsa turca (143,7 km) il capitano dell’UAE Team Emirates è riuscito a difendere la maglia di leader della classifica generale. Il 28enne ciclista toscano ha portato a casa il suo 29° successo da professionista chiudendo con 12 secondi di vantaggio su Hansen (secondo classificato) e 24 su Masnada (terzo). La frazione conclusiva è stata invece vinta da Theuns su Pelucchi. TRAGUARDI IMPORTANTI — Un successo difficile ma cercato, come ha spiegato lo stesso Ulissi: “Ero arrivato in Turchia con l’obiettivo di vincere la classifica generale, un traguardo sicuramente complicato. Abbiamo però lavorato bene per tutta la settimana e devo dire grazie alla squadra e agli sponsor per avermi permesso di chiudere così bene la stagione. Anche oggi i miei compagni sono stati impeccabili, grazie a loro sono riuscito a stare nelle prime posizioni del gruppo e siamo stati bravi ad evitare ogni pericolo”. CLASSIFICA — 1. Diego Ulissi (UAE Team Emirates) 26h32’15”; 2. Jesper Hansen (Astana) a 12″; 3 Fausto Masnada (Androni-Sidermec-Bottecchia) a 24″; http://www.gazzetta.it/Ciclismo/15-10-2017/titolo-ad-ulissi-dietro-lui-hansen-masnada-2201340754323.shtml
  18. Intanto Modena secco 3 a 0 contro Castellana (Modesta comunque) che parte bene in Superlega. Già si vedono due mani: quella fuori dal campo di Rado e quella dentro del Capitano; nella prima c'è la precisione e i dettami che tante volte da avversario ci han fatto male le ho viste oggi in campo a Modena, nella seconda la sicurezza del leader oltre che della ovvia tecnica. Tanta, tantissima roba: in campo anche menzione d'obbligo per Giulio Sabbi che per questa stagione potrebbe essere davvero determinante. Si parte bene e con decisione
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