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Morpheus ©

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  1. Velocissimo, determinato, quasi irridente nella sua glaciale superiorità. Jonathan Rea domina in Thailandia sbancando due volte una gara 2 interrotta al sesto giro per il pauroso incidente di Lorenzo Savadori tradito da una perdita d’olio. Pilota indenne e gara ripartita da zero. Ma con la Kawasaki e il fantastico nordilandese sempre imprendibili. Con la seconda doppietta di fila nei due round d’apertura Rea è già in fuga verso il terzo Mondiale consecutivo vanamente inseguito da una Ducati che ha lanciato Marco Melandri in terza posizione (secondo podio) ma perde terreno con Chaz Davies caduto nel primo scampolo di gara e poi, scattato in ultima posizione, sesto nella corsa vera, pagando anche problemi al comando dell’acceleratore danneggiato nella scivolata. Lo stop ha dato comunque una bella mano al gallese che nonostante fosse tornato in pista dopo l’incidente rischiava seramente di finire fuori dalla zona punti. Sarebbe stato un colpo ferale per le speranze Mondiali della Rossa. La Superbike torna in Europa con Chaz Davies già in ritardo di 30 punti, un divario pesante che non sarà facile recuperare. Melandri è quarto a -55 punti. Per Rea si tratta della 42° vittoria Mondiale, una in meno del giapponese Noriyuki Haga. Nella classifica dei plurivincitori di sempre l’asso Kawasaki ha davanti solo i miti Carl Fogarty, 59 trionfi, e Troy Bayliss, 52. Strepitoso in qualifica (nuovo primato assoluto di Buriram) e perfetto in gara il Cannibale non ha mostrato punti deboli e ogni qualvolta la Ducati ha provato a punzecchiarlo, come con Melandri in avvio, lui ha puntualmente risposto alzando ulteiormente l’asticella. Melandri, a lungo in scia al dominatore, ha progressivamente perso quota e all’ultimo giro ha consegnato il secondo posto a Tom Sykes, scudiero di una Kawasaki che da tre lunghi anni detta legge. ARRIVO GARA 2 (16 giri, km 72,864): 1. Rea (Kawasaki) in 25’02″029; 2. Sykes (Kawasaki) +4.078; 3. Melandri (Ducati) +4.195; 4. Lowes A. (Yamaha) +10.005; 5. Torres (BMW) +14.733; 6. Davies (GB-Ducati) +16.952; 7. Hayden (Honda) +20.543; 8. Fores (Ducati) +24.283; 9. Ramos (Kawasaki) +24.864; 10. Reiterberger (BMW) +26.008; 11. De Angelis (Kawasaki) +27.599; 12. Russo (Yamaha) +34.800; 13. Jezek (Kawasaki) +47.090; 14. Badovini (Kawasaki) +47.895; 15. Laverty (Aprilia) +1.21.916. MONDIALE (dopo 2 round su 13): 1. Rea punti 100; 2. Davies 70; 3. Sykes 62; 4. Lowes A. 49; 5. Melandri 45; 6. Fores 34; 7. Torres 29; 8. van der Mark 27; 9. Camier 27; 10. Hayden 21; 11. Laverty 15; 12. Reiterberger 15; 13. Ramos 13; 14. De Angelis 12; 15. Savadori 10; 16. Krummenacher 10; 17. Bradl 8; 18. Russo 4; 19. Brookes 4; 20. Jezek 3; 21. Badovini 2. COSTRUTTORI: 1. Kawasaki punti 100; 2. Ducati 86; 3. Yamaha 60; 4. BMW 32; 5. MV Agusta 27; 6. Honda 22; 7. Aprilia 19. http://www.corsedimoto.com/in-pista/mondiale-sbk/superbike-thailandia-jonathan-rea-che-doppietta-marco-melandri-e-3/
  2. ...................... UEFA CHAMPIONS LEAGUE: JUVENTUS - PORTO STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, martedì 14/03/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  3. ...................... UEFA CHAMPIONS LEAGUE: JUVENTUS - PORTO STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, martedì 14/03/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  4. Serie A Tim (Ventottesima giornata) Torino, 10/03/2017 - Ore 20:45 ............... JUVENTUS - MILAN 2-1 .......
  5. ...................... UEFA CHAMPIONS LEAGUE: JUVENTUS - PORTO STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, martedì 14/03/2017 - Ore 20:45 Qui il preview del match ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Vincere!
  6. .............. SERIE A TIM: JUVENTUS - MILAN STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, venerdì 10/03/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  7. Episodi arbitrali Competizioni stagione agonistica 2016/17 - Serie A Tim Ventiseiesima giornata
  8. Pablo Cuevas si è aggiudicato per il terzo anno consecutivo il “Brasil Open” (montepremi di 455.565 dollari) terminato lunedì a tarda sera sui campi in terra rossa di San Paolo, in Brasile, dopo che era stata sospesa e rinviata a causa della pioggia la finale. Cuevas, numero 32 del ranking mondiale e terza testa di serie, ha prevalso in rimonta, con il punteggio di 6-7(3-7) 6-4 6-4, in tre ore di gioco complessive, lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, numero 25 Atp e secondo favorito del seeding. Per il 33enne uruguaiano si tratta del sesto titolo nel circuito principale in nove finali disputate (quattro dei quali conquistati in Brasile, tre appunto a San Paolo e uno a Rio), mentre il 29enne di Barcellona ha vinto un solo trofeo finora su quattro finali giocate in carriera, lo scorso anno sulla terra di Bastad. http://www.ilgiornaledellosport.net/notizie/altri-sport/tennis/2017/03/07/77423-cuevas-vince-brasile-open/
  9. Non dico niente ma ieri ho visto di nuovo LA squadra. Vediamo se si sia trattato di un fuoco di paglia.
  10. Iniziano subito con una sorpresa i Mondiali 2017 di sci freestyle. In Sierra Nevada (Spagna) il favoritissimo Mikael Kingsbury non è riuscito a conquistare l’iride nella prova di moguls. Il vincitore delle ultime sei Sfere di Cristallo, Campione del Mondo nel 2013 e argento in carica, si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo come nel 2011 (82.25 punti). A trionfare è stato il giovanissimo Ikuma Horishima,19enne giapponese che prima di oggi aveva conquistato un solo podio in Coppa del Mondo (terzo nelle dual moguls nella tappa di Ruka 2015). Il nuovo volto della disciplina si è imposto con 88.54 punti, battendo il francese Benjamin Cavet(87.11). Al femminile, invece, la medaglia d’oro è andata meritatamente al collo di Britteny Cox. L’australiana ha dominato l’intera stagione in Coppa del Mondo e si è così consacrata, salendo nuovamente sul podio dopo il bronzo del 2015 (83.63 punti). Alle sue spalle la francese Perrine Laffont (82.51) e la canadese Justine Dufour-Lapointe (80.74) che non è riuscita a difendere il titolo conquistato due anni fa. Domani si tornerà sulle nevi per la gara di dual moguls, per molti sarà l’occasione della rivincita. http://www.oasport.it/2017/03/sci-freestyle-mondiali-2017-servita-la-sorpresa-kingsbury-battuto-nelle-moguls-horishima-e-cox-campioni/
  11. Arnaud Demare ha vinto a Bois d’Arcy la tappa d’apertura della Parigi-Nizza, battendo agevolmente in una volata a due il connazionale Julian Alaphilippe, scattato con lui all’ultimo chilometro dai 19 superstiti della fuga di giornata. A 9” gli immediati inseguitori, con Kristoff davanti a Gilbert e Hardy. Per il francese della Fdj, vincitore della Milano-Sanremo 2016, è la seconda affermazione stagionale: si era imposto il 1° febbraio nella frazione d’apertura della Etoile de Besseges. CONTADOR IN RITARDO — Vana quindi la prova di forza della Quick-Step Floors, che aveva inserito nella fuga di 26 corridori (con dentro anche Greipel, Kristoff, Izaguirre, Bole, Gallopin, Henao, Rowe, Demare, Coquard, Cimolai e Guarnieri) ben sei uomini: Dan Martin, Alaphilippe, Bauer, Gilbert, Kittel e Lampart. Tra gli uomini di classifica, anche Porte e Contador si sono fatti sorprendere dai ventagli che hanno originato la fuga: l’australiano della Bmc ha chiuso a 47” da Demare, lo spagnolo della Trek-Segafredo è arrivato a 1’04”. ESPULSO — Ma la notizia del giorno è la squalifica per traino di Romain Bardet, uno dei pretendenti al successo finale. Il francese dell’Ag2R, 2° al Tour de France dello scorso anno dietro a Chris Froome, è rimasto vittima di una caduta a una ventina di chilometri dal traguardo insieme a Schur e Kruijswijk. Per recuperare e rientrare sul gruppetto degli immediati inseguitori ai 26 di testa si è aggrappato all’ammiraglia del team e a fine tappe si è visto estromettere dalla corsa dalla giuria. Un episodio che ha ricordato l’espulsione di Vincenzo Nibali nella seconda tappa della Vuelta 2015. LA CLASSIFICA — Lunedì la seconda tappa, da Rochefort en Yvelines ad Amilly, 192 km. Grazie agli abbuoni, Demare partirà con 4” su Alaphilippe, 15” su Kristoff e 16” su Gilbert. http://www.gazzetta.it/Ciclismo/05-03-2017/parigi-nizza-demare-beffa-quick-step-floors-1801106547276.shtml
  12. MICHAL KWIATKOWSKI (TEAM SKY) Il polacco Michal Kwiatkowski, 26 anni, già vincitore nel 2014 quando superò Sagan nella volata a due e campione del mondo a Ponferrada nella stessa stagione, ha conquistato l’11a edizione della Strade Bianche, la classica Gazzetta sugli sterrati nel Senese. In una giornata durissima per la pioggia e il vento (ritirato il campione del mondo Sagan), Kwiatkowski ha attaccato nel penultimo settore di sterrato e in Piazza del Campo ha trionfato con 14” sull’olimpionico Van Avermaet e Wellens, quarto Stybar a 22”. L’unica vittoria italiana resta quella di Moreno Moser nel 2013. http://www.gazzetta.it/Ciclismo/04-03-2017/ciclismo-strade-bianche-durissima-kwiatkowski-stacca-tutti-trionfo-bis-1801089827248.shtml
  13. Virtus batte Biella e si prende la Coppa Italia A2. E tanti saluti al resto. Vediamo ora il campionato
  14. A sorpresa è Lesia Tsurenko a sollevare il trofeo più prestigioso nel Wta International di Acapulco. L’ ucraina piega con lo score di 6-1 7-5 Kristina Mladenovic e dimostra ancora una volta di essere imbattibile nelle finali. Tsurenko festeggia così il terzo titolo dopo quelli vinti ad Instanbul 2015 e Guangzhou 2016 su altrettante finali disputate. Per la Mladenovic, alla terza sconfitta in finale in meno di un anno, c’ è la consolazione del best ranking. Da domani infatti la francese sarà n.26 delle classifiche. http://www.tenniscircus.com/hot-shot/wta-acapulco-tsurenko-un-cecchino-nelle-finali-sconfitta-mladenovic/
  15. [Q] A. Barty b. [WC] N. Hibino 6-3 6-2 Ashleigh Barty vince il torneo WTA di Kuala Lumpur conquistando il suo primo titolo in carriera e da domani entrerà, per la prima volta, nelle prime 100 giocatrici del mondo. Il torneo della ventenne australiana era partito dalle qualificazioni e si è concluso con la vittoria finale, in due set, sulla giapponese Nao Hibino. Barty ha perso, in tutto il torneo, solo un set e in finale è riuscita ad imporsi con personalità sull’avversaria grazie ad una prestazione molto solida accompagnata da dritti piatti e vincenti, sette ace e soprattutto da una sola palla break offerta in tutto il match e subito cancellata da un ace. In finale si sono affrontate due giocatrici fuori dalla top-100 dopo la sconfitta di tutte le teste di serie nel torneo. http://www.ubitennis.com/blog/2017/03/05/wta-kuala-lumpur-primo-titolo-e-top-100-per-ashleigh-barty/
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