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JUtente

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di JUtente

  1. Ma la situazione liste com'è? Max 25 di cui 4 cresciuti nel campionato italiano, non ci sono problemi 4 cresciuti nel club, qui mi pare abbiamo sono Yildiz e Miretti Quindi lista di max 23 Con vicario siamo in 30 Ce ne sono 7 da tagliare se non arriva più nessuno
  2. https://www.eurosport.it/calcio/calciomercato/2025-2026/juventus-con-thiago-motta-e-finita-definitivamente-scatta-la-clausola-per-la-risoluzione-anticipata-anche-se-ha-un-contratto-sino-al-30-giugno-2027_sto23305458/story.shtml
  3. Ce lo facciamo dare in prestito, tanto da loro non giocherà mai
  4. In pratica per quest'anno ok, dal prossimo son c***i ma ci penseremo dopo 50 milioni Tranfermarkt lo valuta 20
  5. Sab, 25 Lug 2026 Agnelli non si ferma: nuova istanza di udienza al TAR del Lazio dopo la sentenza della Corte Ue L’ex presidente della Juventus ha riattivato il ricorso contro la giustizia federale dopo il pronunciamento dei giudici del Lussemburgo. Andrea Agnelli torna a muoversi sul piano giudiziario dopo la sentenza pronunciata lo scorso 16 luglio dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Come emerso da documenti ufficiali, i legali dell’ex presidente della Juventus hanno infatti presentato il 24 luglio un’istanza per la fissazione dell’udienza davanti al TAR del Lazio, riattivando così il ricorso ancora pendente contro le decisioni assunte dagli organi della giustizia della FIGC. Il procedimento amministrativo, come noto, nasce dalle sanzioni inflitte ad Agnelli e all’allora amministratore delegato della Juventus Maurizio Arrivabene nell’ambito del filone sportivo legato al caso plusvalenze. Entrambi si erano rivolti al TAR chiedendo l’annullamento delle rispettive inibizioni, sostenendo che il sistema italiano non avesse garantito loro una tutela giurisdizionale piena ed effettiva. Il tribunale amministrativo aveva successivamente sospeso il giudizio, rimettendo alcune questioni interpretative alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Al centro del rinvio pregiudiziale vi era la compatibilità con il diritto comunitario della normativa italiana che limita i poteri del giudice statale nei confronti delle decisioni adottate dagli organismi della giustizia sportiva. Con la pronuncia del 16 luglio, i giudici di Lussemburgo hanno affermato che le sanzioni disciplinari sportive devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale effettivo. Una disciplina nazionale che impedisca al giudice competente di annullare un provvedimento illegittimo può quindi risultare incompatibile con il diritto dell’Unione, qualora non consenta al soggetto sanzionato di ottenere una tutela realmente efficace. La sentenza europea non determina automaticamente l’annullamento delle sanzioni contestate, ma affida nuovamente la decisione al TAR del Lazio, chiamato ora ad applicare al caso concreto i principi indicati dalla Corte Ue. È in questo quadro che si inserisce l’istanza depositata dai legali di Agnelli, finalizzata a ottenere la ripresa del procedimento e la fissazione di una nuova udienza. L’ex presidente della Juventus punta all’annullamento dell’inibizione, nonostante la sanzione sia stata nel frattempo interamente scontata. La prosecuzione del giudizio conserva infatti una rilevanza giuridica che va oltre gli effetti immediati del provvedimento, incidendo sulla legittimità della decisione federale e sui limiti entro i quali la giustizia statale può intervenire sulle sanzioni sportive. https://www.calcioefinanza.it/2026/07/25/agnelli-udienza-tar-lazio-sentenza-corte-ue/
  6. Ma cosa deve fare ancora quel coso per convincervi che è il portiere più scarso della serie A? Io guardando certi interventi ho incominciato pure a sospettare che si venda le partite.
  7. L'unica soluzione è abbandonare completamente il calcio, non è facile, ma continuare a farsi il sangue amaro non ha senso
  8. Un bel meteorite sulla sede di sto giornalaccio non sarebbe male
  9. Nel 2006 ci ha pensato la nostra proprietà a scaricare la dirigenza a dichiararsi colpevoli, gli altri potevano fare ben poco
  10. Alle altre società interessa fare soldi, del risultato sportivo interessa poco, e una serie A senza Inter vale meno
  11. In pratica Rocchi prima di designare un arbitro doveva avere il benestare dell'Inter. Noi disintegrati per dei colpi di tosse, questi che si scelgono direttamente gli arbitri tutt'appost. Ma guarda te se devo continuare a farmi venire il nervoso per sto circo... Addio calcio
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