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Sbicca

Tifoso Juventus
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    Juventino El Cabezon

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  1. Lo stile Juventus di cui parlano è finito nel 2004 quando è morto Umberto Agnelli. L'ipocrisia è tutta lì, perché avranno pure ereditato le proprietà di Gianni e Umberto Agnelli, ma non lo stile. Altri ricopriranno il posto che è stato di Boniperti, Moggi, Giraudo, Bettega, Lippi, Trapattoni, ma non ne condividono di certo lo stile. Nessuno di quelli che oggi lavorano per la Juventus può essere minimamente paragonato a professionisti come quelli che ho citato, che quello spirito lo incarnavano. Allegri è stato mandato via perché era una decisione già presa, perché (mi auguro) ci sono già accordi con altri allenatori, perché i rapporti con la dirigenza erano logori e, cosa abbastanza squallida se confermata, perché c'è forse la volontà di sfruttare un pretesto per risolvere un contratto oneroso di quello che (commettendo un grave errore) è stato messo lì da una gestione precedente. Ma la figura di M***A l'hanno fatta tutti quanti insieme, chi più (Allegri) chi meno. Perché in un ambiente serio, dove i ruoli sono ben definiti e dove lo stile è una componente importante un episodio del genere non avviene neanche lontanamente. Perché poi a mostrare i muscoli a cose fatte sono buoni tutti, ma lo stile di cui si parla sta nell'evitarle proprio certe situazioni o quantomeno nell'evitare che esplodano. E prendere le distanze adesso, dopo che per anni si è accettato di tutto è ipocrita. Perché quello che è successo mercoledì è frutto di anni in cui si è accettato di tutto. Dai 10€ di Conte (che in confronto a quello che ha fatto Allegri mercoledì è una bazzecola, e parlo di Conte che sarei contento di rivedere alla Juventus anche oggi stesso), ad alcune pagliacciate di Allegri nel primo ciclo (compresa la conferenza di addio), agli sfoghi di Sarri, al comportamento di Bonucci (con conseguente sgabello di Porto), alle cazzate fatte da Paratici, agli scontri con gli ultras, fino ad arrivare a quanto visto ultimamente di nuovo con Allegri. Quella che si è consumata negli ultimi 2 giorni è una resa dei conti, il capitolo finale di una lotta interna che stava per costare una stagione e che con gente come Gianni e Umberto Agnelli probabilmente non avrebbe avuto vita breve. Perché se un allenatore e un direttore sportivo hanno problemi da gennaio non arrivi a maggio trascinandoti i problemi. In una società seria, dove i ruoli sono ben definiti, la cosa si risolve subito, in un modo o nell'altro.
  2. Tolto il ritorno di Buffon (proprio perché parliamo di Buffon), sono tutte una scelta peggiore dell'altra... Detto questo, speriamo che si cambi veramente direzione. Non so se questo di oggi può essere uno scossone importante per ripartire, non saprei sbilanciarmi. Ma dalla felicità di aver vinto la Coppa Italia in pochi minuti ci siamo ritrovati a commentare una situazione surreale e ad andare avanti così per quasi 48 ore. Come ho già detto in un altro topic, una roba impensabile solo 5 anni fa. Dal fischio finale di mercoledì sera l'unica cosa che mi è piaciuta è stata la premiazione.
  3. Se oggi non arriva l'esonero o un comunicato non è detto che tutto stia procedendo come niente fosse. La Juventus ha il coltello dalla parte del manico, visto che già avevano in mente di concludere il rapporto con Allegri, ma non è che risolvi tutto in poche ore come previsto (o sperato) da qualcuno. Ci sono contratti, con compensi milionari, che non riguardano solo Allegri ma anche il suo staff. Ci sono legali e rappresentanti che devono in ogni caso accordarsi sui termini della fine di un rapporto di lavoro, regolato da un contratto milionario e che proprio per questo avrà più clausole che virgole. Non stanno mandando via uno stagista che ha 6 mesi di contratto, ma uno che ha rappresentati legali che sono pagati profumatamente per trovare la soluzione migliore per lui. Capisco che nell'epoca dei social media le notizie debbano viaggiare alla velocità della luce, ma il punto è che forse molti giornalisti hanno iniziato a esagerare con i live, con le indiscrezioni buttate là ad ogni minimo movimento, con il tracciamento degli spostamenti dei diretti interessati.
  4. Speriamo che Giuntoli si avvicini almeno ai livelli di Marotta. Sono ancora ottimista, ma dopo quanto visto ultimamente qualche pensiero negativo a riguardo ce l'ho. Si mette alla gogna Allegri giustamente, ma il punto è che se un allenatore arriva a sbroccare così non è un caso e le responsabilità sono anche della dirigenza. Licenziarlo per giusta causa, andare per vie legali e sbattere tutto in pubblica piazza solo per completare una resa dei conti, con tutto quello che ne conseguirebbe, sarebbe qualcosa che alla Juventus non si è mai visto e che fino a 5 anni fa non era neanche ipotizzabile. Perché poi l'unico risultato concreto è quello di dare fiato e argomenti a personaggi squallidi che non aspettano altro. Personaggi che da ieri non scrivono e non parlano della Coppa Italia vinta dalla Juventus ma della guerra intestina tra Allegri e Giuntoli. Se Giuntoli e Allegri sono 4 mesi che non si parlano un motivo c'è e sapevano entrambi come sarebbe andata a finire. Allora tanto valeva esonerarlo 4 mesi fa, ed ecco dov'è la colpa della dirigenza: se fino ad oggi pubblicamente hai parlato di un grandissimo allenatore, garantendo a tutti gli ottimi rapporti e la sintonia tra allenatore e dirigenza, non ti svegli una mattina e cerchi di inculare lo stesso allenatore pubblicamente, provando a cavalcare l'onda degli eventi e anche gli umori di un ambiente sfinito dagli ultimi mesi (ma anche anni...). Anche perché poi l'anno prossimo ci sarà un allenatore da sostenere, con cui si dovrà costruire un rapporto lavorativo e cercare una sintonia concreta e oltre alla responsabilità, di cui parli giustamente, serve anche una buona dose di credibilità. Non agli occhi del mondo, ma di chi dovrà lavorare alla Juventus. Ad oggi l'unica soluzione degna della Juventus sarebbe chiudersi in una stanza con i rispettivi legali, con i propri rappresentanti, e trovare una via d'uscita, discutere i dettagli contrattuali anche alla luce di quanto accaduto e ufficializzare l'addio a fine stagione senza tante cerimonie e ipocrisie. La dirigenza è in una posizione di forza, soprattutto dopo quanto accaduto nelle ultime ore, e lo sanno bene. Poi tutto quello che ruota intorno al licenziamento per giusta causa e tutta la narrazione dà l'idea di una resa dei conti è degna del circo che la Juventus è diventata proprio dopo aver salutato Marotta per affidare il progetto a Paratici. Ora si può decidere se tornare ad essere una società seria o correre il rischio di dare continuità a quel circo.
  5. Sarebbe un regolamento di conti che non mi farebbe stare troppo tranquillo per il futuro. Perché come dici giustamente, non è stato esonerato fino ad oggi, dopo 3 anni così, e lo vai ad esonerare proprio oggi? Andrebbe a confermare tutte le voci di una faida interna, che esistente o meno, non dovrebbero uscire. Se oggi lo esonerano e danno la squadra a Montero per due partite, si danno in pasto ai giornali e al godimento di tutti gli anti-juventini che vedono una società che anziché festeggiare un risultato importante si mette a regolare conti. Mancano due partite, ha senso tutto questo? Non mi fa stare tranquillo perché non dico che Allegri è stato lasciato solo, ma nell'ultimo anno e mezzo la società non ha mosso un dito, l'unica operazione degna di nota è stata quella di aver preso Giuntoli, e ora che l'allenatore sbrocca lo licenzi, provando pure a mettergliela in c**o con il danno d'immagine? Chiunque sarà il prossimo allenatore avrà bisogno del supporto dell'intera dirigenza della Juventus, se queste sono le premesse onestamente non sto così tranquillo. Quando parlo di supporto, intendo dire che anche nei momenti difficili la dirigenza dovrà essere presente, perché di momenti difficili, visti gli ultimi 5 anni, ce ne saranno e servirà tempo. A maggior ragione se si vuole prendere una direzione diversa rispetta a quella che si è percorsa fino ad oggi. Poi se oggi arriva il comunicato che a fine stagione Allegri non sarà più l'allenatore della Juventus, senza tirare in ballo il comportamento di ieri sera, allora è un altro conto, in quel caso sarei d'accordo (con i tempi e con i modi) e mi rimangio tutto.
  6. Di sicuro qualcosa è successo, altrimenti non si spiega il crollo nel girone di ritorno. Non si spiega né con le lacune della rosa, né con l'inadeguatezza di Allegri nell'allenare la Juventus in questo momento storico. La mia idea è che a gennaio/febbraio sia stato fatto con Allegri ciò che era stato fatto esattamente un anno prima con Bonucci e che ieri Allegri abbia voluto rimarcare che quella è stata la sua vittoria e non quella di Giuntoli. Secondo me ha sbagliato nel farlo e nei modi, ma è evidente che si è arrivati a fine stagione esausti, tutti, dai magazzinieri ai tifosi. Una sorta di regolamento di conti di cui se ne poteva fare tranquillamente a meno, perché chi ci rimette è l'ambiente.
  7. Questa Atalanta è, di gran lunga, la squadra più in forma del campionato. Mentalmente e fisicamente sono al top e stanno giocando come non gli accadeva da anni, da quando tra il 2019 e il 2021 hanno ben figurato anche in Champions League, giocandosela con squadre nettamente più attrezzate. Sono carichi a mille e non oso immaginare che scempio dovremo vedere mercoledì (ipotizzo un 20-30% di possesso, una partita impostata da Allegri per far reggere quanto più a lungo possibile lo 0-0 sperando in qualche botta di c**o). Onestamente meriterebbero di arrivare tra le prime 4, vincere Europa League e Coppa Italia per il lavoro fatto non solo quest'anno. Intanto prendiamoci il regalo che stanno facendo alla Juventus, perché finire in Champions League con un girone di ritorno come quello fatto quest'anno è una grazia piovuta dal cielo.
  8. C'è da dire che le altre finora ce l'hanno messa tutta per non arrivare davanti alla Juventus. Milan compreso, che nonostante tutto è solo 7 punti sopra a una Juventus capace di tenere una media terribile. Il livello della serie A è molto basso e questa è una aggravante...
  9. Arrivare in Champions League così, praticamente per grazia ricevuta, è una roba indegna, oltre che immeritata...
  10. Iling a destra (ma anche a sinistra a tutta fascia), McKennie esterno, Cambiaso mezzala, Gatti che sale sulla fascia destra, Vlahovic che scodella in area... Le scelte cervellotiche di Allegri. Roba incomprensibile. Una confusione tale non l'avevo mai vista se non in squadre da retrocessione. Non capire che certi esperimenti te li puoi permettere finché hai gente come Mandzukic è grave, non capire che gente come Mandzukic ne nasce raramente è ancora più grave.
  11. Si punta tutto sull'Atalanta vincente stasera. Che amarezza...
  12. L'ostinazione tutta italiana di avere 100 squadre professionistiche (di cui molte sulla via del fallimento e altrettante che di professionistico hanno ben poco). 60 squadre in tre gironi con i playoff che contano una quarantina di partite in totale tra primo turno, secondo turno e fase nazionale. Arrivare in fondo è una follia e arrivati ai playoff è un po' una roulette russa. Ma già l'idea che una squadra che è arrivata decima nel suo girone possa potenzialmente arrivare in serie B dà la misura dell'insensatezza di certe scelte.
  13. La cosa sorprendente è che organi di giustizia sportiva se ne stanno fregando beatamente. Come per le operazioni del Napoli, quelle tra Inter e Sassuolo, tra Roma e Sassuolo, tra Inter e Udinese, per l'indebitamento di Inter e altri, per squadre praticamente fallite come Sampdoria e Verona, per i vari cambi di proprietà del Milan, ma anche quelli di Genoa, Roma, Inter e non ultimo Monza. In FIGC ci si mobilita solo quando c'è la Juventus di mezzo. Come da decenni a questa parte.
  14. Giocare palesemente per non perdere (rischiando di perdere, tra l'altro...), per fare calcoli e confidare nei risultati negativi degli altri. Questo è il problema più grande.
  15. Il paragone ci sta, ma poi ogni caso fa storia a sé. Anche Lippi nel '94 arrivò dopo annate importanti con Atalanta e Napoli in una Juventus che aveva i suoi problemi. Conte è arrivato dopo un anno di B. Più che altro la mia paura è proprio che Motta dovrà dimostrare di poter essere un allenatore da Juventus e avrà bisogno di tempo e giocatori. Lasciando da parte ogni rancore, l'unico che potrebbe darti garanzia di una svolta è Conte e io su quello punterei forte. Perché lui ti garantisce quella mentalità e quella cattiveria che oggi alla Juventus manca più di ogni altra cosa, e anche tra i leader in campo non ci sono giocatori in grado di trasmetterla. Conte, piaccia o non piaccia in Italia fa la differenza. La Juventus è il suo habitat e se lui ha capito che certi errori e certe prese di posizione sono dannose anche per la sua carriera potrebbe tranquillamente aprire un nuovo ciclo alla Juventus. Tra l'altro si parla ancora di Conte come uno che spreme giocatori per poi abbandonarli, che è insostenibile sul lungo periodo, ma potrebbe anche essere maturato come allenatore e aver smussato quelli che sono stati i suoi limiti fino ad ora. Poi non è che se arriva Thiago Motta mi dispiace, semplicemente vedo Conte come l'uomo più adatto ad allenare la Juventus nel 2024/25.
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