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Sbicca

Tifoso Juventus
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    Juventino Soldatino

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  1. Visto che comunque era già circolato come nome, aggiungiamoci pure che sembra essere una prima scelta di Pirlo. Il che non guasta. Per prima scelta intendo dire che probabilmente Pirlo l'ha messo tra i 2-3 nomi (Morata, Dzeko, Milik?) da provare a prendere per quel ruolo: giocatori magari con caratteristiche diverse, ma comunque tutti a loro modo funzionali ad un'idea di gioco. Magari sbaglio ma non esiste al mondo allenatore (o società) che punta su un singolo nome quando deve imbastire trattative... Non lo so, ma dall'esterno la mia impressione è che Suarez sia stata più un'opportunità che si è tentato di cogliere, più che un nome su cui si è puntato fin da subito. Una bella suggestione ma che va presa come tale
  2. Ma al di là delle informazioni in tuo possesso è una strada percorribile secondo te? E non richiederebbe poi di intervenire comunque davanti per sostituire Dybala, anche al netto di avere Kulusevski, Costa e Cuadrado in squadra? Così, da profano, anziché scambiarlo con Dybala a questo punto veramente mi giocherei il tutto per tutto per prendere Pogba ad un prezzo accettabile per un giocatore in scadenza del suo calibro o rimanderei tutto all'anno prossimo, a costo di scannarsi con le altre grandi d'Europa per prenderlo a 0... Mi pare chiaro che al momento non c'è tutta questa volontà di rinnovare: ha di fatto iniziato la stagione in scadenza...
  3. Ci perdi, certo, perché come diceva l'altro utente è una questione generale, di movimento calcistico, che ti frena per forza di cose, anche solo perché ti confronti con squadre ridicole che nemmeno nella tua peggior annata, giocando mesi a porte chiuse e in condizioni particolari, sono in grado di fotterti lo scudetto. Ci perdi perché tu cresci ma le altre stanno lì ad ossessionarsi per vincere una Coppa Italia o una Supercoppa Italiana per festeggiare mesi rimanendo tutti dell'idea, ormai retrograda, che la differenza la farà sempre e solo il campo. Ci perdi perché mentre tu spingi per la seconda squadra ci sono presidenti che anziché investire in strutture e seconde squadre si comprano un altra squadra direttamente. Ci perdi perché mentre tu cerchi di dare una stabilità ad un progetto ci sono squadre che cambiano di proprietà di anno in anno. Ci perdi perché se compri uno dei loro giocatori su cui hanno messo una clausola sono in grado di non vendertene più neanche uno trattando e poi magari si presentano per chiedere tuoi giocatori in prestito. Per questo ti serve un modello, un progetto fatto su misura di squadra, che possa permetterti di tirarti fuori da questa melma. Altrimenti in Europa rischi di ritrovarti ad avere il peso sportivo di un Porto, di uno Sporting Lisbona, di un Celtic...
  4. Ma la Juventus per molti aspetti potrebbe essere un modello per il calcio italiano già da una ventina d'anni e sicuramente negli ultimi 10 anni è la società che come progetto è cresciuta di più in Italia. Chiaro che poi se diventi un modello per realtà come Sassuolo e Udinese il movimento calcistico italiano rimane sempre al palo nel complesso. Tant'è che facciamo venire squadre europee a giocare in stadi mezzi fatiscenti su terreni improponibili; roba che in alcuni paesi neanche in terza serie vedono qualcosa del genere. Al di là di quello che le squadre italiane mettono in campo il problema è fuori. Questo era il succo del mio discorso. Vero che in Inghilterra non sfornano mai particolari talenti, ma le squadre inglesi sono le uniche che in quanto a risultati hanno retto nei confronti delle squadre spagnole, avendo sempre molti giocatori inglesi in squadra...
  5. Il punto è: in Italia si vuole intraprendere un percorso chiaro e preciso? Nel Regno Unito hanno una mentalità particolare e quello che fanno nel calcio lo fanno praticamente in ogni settore: se si ritrovano persone valide e competenti finisco facilmente al centro di un progetto, siano inglesi, spagnoli, italiani... Hanno un'attenzione particolare per il talento in generale; mi ha sempre sorpreso il palmares delle nazionali inglesi, ma credo rientri un po' nel modo in cui vivono la competizione. In Spagna vivono di cicli, ma hanno creato un modello che gli permettere di rimanere competitivi. L'Athletic Club è la sintesi estrema del loro modo di vedere lo sport, c'entrano cose che vanno oltre il calcio, ma ti fa capire quanto vivano sì di cicli ma hanno da anni un'idea di sviluppo, perlomeno per quello che riguarda il calcio, che è chiara e precisa e in grado di dare ottimi frutti. In Germania più o meno vale lo stesso discorso, pur con filosofie diverse magari; senza contare che quello che fa il Bayern in sede di mercato nei confronti delle altre squadre della Bundesliga qui basterebbe per far aprire un altra calciopoli... In Italia paghiamo ancora il prezzo di esserci adagiati sugli allori tra gli anni '80 e '90 quando la serie A era una vetrina per grandi campioni. Per come la vedo io è una vergogna che l'Italia sia indietro di almeno 50-60 anni per quello che riguarda ciò che c'è intorno al calcio: stadi, centri di allenamento, organizzazione dei settori giovanili... tutti problemi triti e ritriti che salvo rarissime eccezioni non sono ancora stati affrontati direttamente nel calcio professionistico. Il mondo Juventus forse paga più carenze altrui che proprie da questo punto di vista: non si può vedere una squadra che spende 80-90 milioni per un giocatore senza avere uno stralcio di progettualità per quanto riguarda stadio di proprietà, strutture di allenamento e tutto ciò che può ruotare intorno ad una società di calcio. In Europa comunque il modello Bayern è quello che mi piace di più e penso sia quello che potrebbe fare al caso della Juventus proprio perché ha permesso al Bayern di rimanere a galla pure quando il resto del movimento calcistico tedesco aveva preso una brutta piega sia in termini di risultati che di progettualità; negli ultimi 30 anni hanno portato la squadra stabilmente tra le migliori 8 d'Europa, molto spesso tra le migliori 4 e forse hanno raccolto meno di quanto seminato in termini di trofei visto che spesso sono usciti più per sfortuna che per demeriti propri, ma si sono sempre rialzati da batoste e lo hanno fatto sempre in breve tempo. La Juventus con acquisti come Kulusevski, Arthur, Demiral e con l'attenzione che viene posta a giocatori italiani validi, perlomeno quei pochi che danno almeno l'impressione di poterlo essere, sembra stia andando in quella direzione e me lo auguro davvero. Il tuo discorso è davvero sensato e mi trova pienamente d'accordo. Unico appunto è riguardo alle giovanili del Bayern: hanno comunque sfornato giocatori molto validi negli ultimi decenni e in genere i migliori che escono da lì poi al Bayern ci fanno una bella fetta di carriera, se non tutta.
  6. Concordo, ma è proprio da qui che vengono le mie riserve su Pirlo... Vale la pena investire su un esordiente chiedendo risultati immediati? Non è una domanda sarcastica, è quello che mi chiedo vedendo Pirlo allenatore della Juventus. L'anno scorso la domanda che mi ponevo era: vale la pena investire su un palese ripiego? Quella della Juventus è ormai una piazza esigente, che vive certi palcoscenici anche come un'ossessione purtroppo, ma un allenatore oltre a dare il suo contributo, cosa che Sarri non è riuscito a dare, deve essere comunque messo in condizione di lavorare bene e qui entra in gioco la società che oltre a dare una squadra ben assemblata deve dare supporto importante: se c'è convinzione in Pirlo ben venga, ma non devono essere convinti solo i giocatori, questo è il succo del mio discorso. Quest'anno al netto delle responsabilità di Sarri non ho visto una società così presente e convinta fin dall'inizio.
  7. A quegli allenatori il Milan ha dato 1 anno di tempo quando andava bene, altrimenti parliamo di mesi. Stesso discorso fatto con Giampaolo e Pioli... Al Milan che è in rifondazione continua da quasi 10 anni non sono stati capaci di far durare un allenatore per oltre 2 anni... Il punto è proprio questo: se metti Pirlo ad allenare la prima squadra gli dai tempo, possibilità di sbagliare e di perdere con buona pace dei tifosi proprio in quanto esordiente. Se non lo fai sei un mezzo dilettante come i dirigenti del Milan... Siamo seri, una società che ha un progetto in testa non può chiedere la Champions ad un esordiente, ma nemmeno uno scudetto...
  8. Non credo, perché quelle che consideriamo "grandi squadre" in Italia sono in grado di triturare allenatori in gamba e che hanno dimostrato qualità altrove: Di Francesco, Gasperini, Giampaolo sono solo gli ultimi di una lunga serie e se cominciamo a guardare indietro ce ne sono di allenatori che potevano dare di più ma che non hanno raccolto quando avrebbero meritato; tutta gente che ha fallito quella che veniva considerata un'occasione e che è puntualmente sparita dai radar. Purtroppo qui in Italia viviamo ancora di vecchi retaggi e anche agli allenatori viene richiesta una lunga gavetta e, quando arriva l'occasione, risultati immediati; forse il problema è che si passa troppo brevemente a considerare qualcuno come fenomeno nel proprio lavoro (che sia un manager, un allenatore, un giocatore...) per poi passare altrettanto brevemente a considerarlo poi una palla al piede, un brocco. Diciamo che pure altrove ci sono situazioni simili però: vedi al Bayern dove hanno cacciato prima Ancelotti e poi Kovac, vedi il Real Madrid dove Zidane viene venerato perché ha ottenuto subito risultati, altrimenti rischiava di fare la stessa fine, vedi il PSG... Sarri è un'eccezione perché a conti fatti ha ottenuto risultati con Empoli, Napoli e Chelsea. Risultati che noi consideriamo minimi ma che minimi non sono se si guarda al valore assoluto delle squadre che ha allenato. Se c'è una cosa che pesa, secondo me, su Sarri è proprio l'età, il fatto che la Juventus è la grande occasione della carriera ma probabilmente è anche l'ultima occasione, arrivata sul finire della carriera: tutto questo crea una pressione che non è facile da gestire, un'aspettativa che ha il suo peso, soprattutto se (ed è ormai appurato) parliamo di quello che è a tutti gli effetti un ripiego. Io stesso mi aspettavo e mi aspetto di più da Sarri, non chissà quanto di più, ma di certo qualcosa in più. Chiaro che poi ad oggi la scommessa la Juventus l'ha fatta su Sarri, salutare lui per prenderne un'altra non avrebbe senso, a questo punto se non ci sono alternative tanto vale dargli del tempo per cercare di dimostrare qualcosa. Purtroppo ad oggi, tolta la Juventus, grandi squadre italiane non ce ne sono: non ci sono squadre che sono rimaste ai vertici con continuità. Dico purtroppo perché sono convinto che la stessa Juventus paga questa situazione... Andare al Milan, alla Roma, all'Inter, al Napoli e dimostrare qualcosa non è dimostrare qualcosa in una grande squadra. Nel caso di Gasperini, in caso di chiamata di Milan o Roma o Napoli farebbe bene a rimanere all'Atalanta dove hanno un progetto sicuramente più chiaro, probabilmente anche grazie a Gasperini.
  9. Premio che ha perso di credibilità dal lontano 1996... Ormai è una serata di gala, con marketing e teatrino annesso, ma ci sono stati "scandali" ben peggiori.
  10. In linea teorica mi trovi d'accordo, aggiungerei pure che il Real Madrid finora ha speso e basta senza vendere nessuno e pare stiano facendo fatica a vendere gli esuberi (giocatori praticamente fuori dal progetto per cui sparano cifre belle alte; chi compra non lo fa tanto per farlo, se una squadra mette palesemente alla porta un giocatore chi è interessato al giocatore punterà ad abbassare il prezzo). Però c'è Zidane e mi pare di aver capito che sia abbastanza innervosito ultimamente: potrebbe contare qualcosa nella trattativa per Pogba? Io su Pogba ho una mia impressione: Raiola e il ragazzo sanno che la Juventus è l'ambiente giusto per lui e soprattutto alla Juventus oggi troverebbe una società che gli permette di ambire a traguardi importanti, cifre importanti e di essere parte integrante del progetto; non sono stupidi e spingono, sotto sotto, in questa direzione. Poi dipende dalla Juventus e dalle offerte che eventualmente arriveranno al Manchester United, si parla comunque di un giocatore importante, che si tira dietro cifre importanti...
  11. Si sta discutendo un giocatore che fino a marzo è stato in forma (nonostante un mondiale giocato dall'inzio alla fine), segnando e dimostrandosi atleticamente impeccabile, arrivando addirittura a definirlo sull'orlo dell'obesità basandosi su una foto; se si vuol far passare Lukaku per il "Giuliano Ferrara nero" poi, foto per foto, video per video, basta vedere il gol che ha fatto al Southampton (gran gol tra l'altro) a marzo, dove si toglie pure la maglia per tornare alla realtà; realtà che dice che questo qui fisicamente è una bestia. E se è fuori forma la Juventus ha tutte le carte in regola per rimetterlo a regime, non avendo preparatori improvvisati che prendono metodi di allenamento da facebook ma fior di professionisti pagati profumatamente per curare il fisico di atleti e non di canotti da divano che passano le loro giornate a ingozzarsi. Giocatore che di testa le prende tutte (nei calci piazzati tra lui, Ronaldo, De Ligt, Chiellini la zuccata può arrivare sempre...), che ha uno strapotere fisico che pochi altri attaccanti al mondo anno (forse nessuno) e che quando è stato messo nel contesto adeguato ha fatto sempre la sua parte all'interno di un'idea di gioco (tolto l'ultimo anno, ma non mi pare di aver visto stelle brillare a Manchester nella stagione 18/19) e che i gol, cioè quello che un attaccante come lui dovrebbe fare, l'ha sempre fatti. Anche Mandzukic per molti era una pippa quattro anni fa, per molti lo è ancora oggi e per molti altri è diventato un idolo indiscusso.
  12. Potrebbe essere uno scenario plausibile. Per come la vedo io, per i valori espressi nell'ultimo periodo ci sta pure che Costa e Dybala siano sacrificabili; per molte ragioni con in testa il fatto di essere forse gli unici che hanno un certo tipo di mercato (quelli che possono farti entrare un bel gruzzolo). Quando è in forma e sul pezzo adoro Costa ma i blackout e qualche acciacco di troppo sono evidenti, ho sperato in un'esplosione di Dybala e dovesse rimanere lo farei ancora; di certo però non mi strapperei i capelli se uno dei due andasse via. Ultimamente non l'ho fatto per Tevez, giocatore che ho sempre adorato e tipologia di giocatore che secondo me manca lì davanti per rendere il reparto completo, e non l'ho fatto per Vidal o Pogba (giocatore le cui caratteristiche renderebbero completo il centrocampo della Juventus), non lo farei nemmeno per Costa e Dybala. Il discorso secondo me ruota attorno a 2 nodi: 1) Dybala è disposto ad accettare di fare il trequartista all'occorrenza o la seconda punta nei due davanti con annesse eventuali panchine? 2) Sarri ritiene indispensabile avere un attaccante di un certo tipo (Lukaku? Icardi?) ritenendo al contempo fuori dal progetto Higuain? Secondo me la risposta è positiva a tutte e due le questioni; quindi per questo dico ce lo scenario che prevedi è plausibile: Dybala potrebbe decidere di giocarsi le sue chance, nel suo pieno diritto, e dimostrare a tanti (molti tifosi compresi, me compreso) di sbagliare sul suo conto facendo una stagione ad alti livelli con Ronaldo in squadra e magari in un ruolo che a lui non va a genio; Sarri potrebbe (nel suo pieno diritto) essere disposto a sacrificare Douglas Costa, dare il benservito a Higuain (al netto delle offerte che può avere) ed avere un puntero come vuole lui. Non ci vedo un'apocalisse in tutto questo.
  13. E' stato davvero un bel Tour, peccato per il finale rovinato dal maltempo. Pinot e Alaphilippe avrebbero meritato di essere sul podio domani ma anche questo è il ciclismo. Bernal è davvero entusiasmante, fa parte di una generazione di ciclisti sudamericani che a me sta impressionando in positivo (Carapaz, Lopez, Quintana, Chaves); oltre all'augurio di non avere infortuni gli auguro di non mollare un a livello mentale perché se questo qui tiene mentalmente per 10 anni può benissimo dominare la scena del ciclismo, anche al netto di eventuali infortuni. Nibali è un ciclista immenso, pochi se ne sono visti come lui e sentire le critiche che ci sono state nei suoi confronti è al limite dell'assurdo, in molti si dimenticano che questo qui ha retto, con continuità e ottimi risultati, il confronto prima con Contador e poi con Froome che sono due fenomeni assoluti; ha dimostrato di sapersi adattare e a 35 anni è ancora competitivo sia nei grandi giri che nelle corse di un giorno senza poter contare su una squadra di vertice come può essere la Ineos, la Quickstep, la Movistar o la Jumbo (dopo questo Tour credo che ci possano stare tranquillamente anche loro tra le migliori squadre).
  14. Gran ciclista, mai visto uno così alla sua età.
  15. Peccato per l'annullamento; se l'avessero saputo prima che sarebbe finita in cima all'Iseran avremmo visto un'altra tappa. Comunque Bernal è davvero molto forte; in salita è stato il più forte e dimostra una tenuta mentale che nel ciclismo, in un corridore della sua età, molto raramente si è vista. Non lo tenevano proprio e direi che ha meritato in pieno la maglia gialla.
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