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Idioteque

Tifoso Juventus
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  1. "a volte sento i cori degli ospiti" è già diventato "si sentono solo gli avversari". ok invento fake news io ribadisco che sia una percezione personale, ma l'idea del fortino che incute timore a chiunque venga a giocarci e infonde coraggio ai nostri, boh.. mi sembra caduta da molto tempo. fischiare quando le cose vanno male è facile (e non dico che non ci stia, specifico sennò poi chissà). tifare e incoraggiare la squadra un po' meno. poi che chi scende in campo sia scarso, ci può anche stare, non è esattamente il punto però
  2. a me sembra come un cinema adesso, e da un bel pezzo. qualcuno forse se la fa sotto a venire a giocare allo stadium, a suon di "e facci un gol forza juve facci un gol"? a volte sento nitidamente i cori degli avversari sovrastare i nostri. che contestino pure, ma poi dentro lo stadio vorrei sentire il f***** delirio, la bolgia. la vicinanza alla squadra. cosa che in generale come tifoseria a volte abbiamo un po' di difficoltà ad esprimere, mio modesto parere
  3. proprio mistero della fede. l'espulsione invece? è motivata o un'esagerazione come mi è sembrata?
  4. perfettamente d'accordo non so se l'arbitro ha interpretato in maniera molto fiscale, pallone ancora in gioco, poi però ha anche interpretato il tocco di maignan senza considerare isaksen che lascia andare le gambe. ma comunque ritengo che il pallone non fosse nella disponibilità del giocatore, quindi, come cavolo fai a dare un rigore così? mistero. potrebbero venire fuori delle belle dietrologie con noi coinvolti, volendo, ma in generale non sono il tipo a cui va di farle. bah
  5. visti highlights e non posso che esser d'accordo billone cioè in questo caso lui si lascia cadere e poi maignan lo tocca, quindi di per sè è il classico rigore da furbetto e ci son tutti cascati ma il pallone va fuori. anche se non è ancora uscito nell'istante del contatto, il laziale non ci può arrivare. decisione francamente incomprensibile anche alla luce del fatto che l'ha rivista boh peccato perchè l'1-1 ci andava benissimo rosso diretto poi perchè
  6. boh secondo me per motivi vari i top team della premier sono nell'elite da un bel pezzo, poi vabè diventa una questione semantica. il chelsea ha avuto alti e bassi ma è da un bel pezzo che compete di brutto. 2 champions in 10 anni mica kazzi
  7. ma infatti mica ho detto che era na monnezza, ma un allenatore normale. in quel contesto lo scudetto non era roba, sono d'accordo. la percezione che ho di quegli anni è di uno così equilibrato e timoroso da risultare irrilevante, e poi letteralmente trascinato dai senatori, negli anni successivi inevitabilmente calati, e sostituiti un po' così così, diciamo. sbaglierò poi boh. quando c'è casino a livello societario diventa complicato valutare certe cose
  8. ho controllato è verissimo non so perchè ho fatto quell'associazione d'idee boh ho detto na minchiata ma poi sarebbero stati meriti loro comunque cioè non è che nel 2012 abbiam vinto per il gol di amauri contro il milan ...
  9. ah si? beh comunque di miracolo si trattò in ogni caso, vardy sembrava van basten
  10. la prima cosa che servirebbe, di feroce, è il supporto durante le partite
  11. anche per me ma sono dell'opinione che se gli astri si allineano di nuovo, vista l'aria che tira, non se lo lasceranno scappare un'altra volta. quindi tanto vale mettersi l'animo in pace. comunque in primis spero nel successo di motta. cioè, lo specifico, ok, ma.. dovrebbe essere scontato, no?
  12. sta roba di ranieri da noi disprezzato invece grande allenatore per l'assoluto miracolo fatto col leicester (complice il suicidio di steven gerrard porello in una delle partite decisive mi pare contro il chelsea dove perse palla a centrocampo come un arthur qualunque e gli altri segnarono) mi fa volare yes man totale allenatore normalissimo che faceva veramente il giusto e l'onesto e spesso quando faceva, non faceva proprio benissimo (del piero - de ceglie) la sua fortuna fu di avere un del piero che aveva ancora dei colpi da giocatore fuori scala (zenit, real x2), due mesi di amauri bombarolo, e un certo numero di campioni al canto del cigno (nedved, camoranesi, trezeguet) oltre ovviamente a buffon e chiellini.
  13. grazie per aver fatto riaffiorare in me il trauma del subbuteo.
  14. mah, mi sembra un pour parler ora come ora. se motta fa il quarto posto resta anche l'anno prossimo. su gasp, il discorso è il solito. età + adattabilità a una dimensione più grande della provincia. l'unico precedente non è incoraggiante, ma erano pure i prescritti post triplete. su conte, ormai è un pezzo che mi sto facendo l'idea che prima o poi lo rivedremo, il figliol prodigo. e vabbè. mi stucca un po' notare che è ancora visto come l'alfa e l'omega, ma tant'è.
  15. ellamadò va bene eh bello non è stato però stiamo calmi
  16. comunque il rigore, vabbè, diciamo che è la ciliegina sulla torta ma succede anche ai migliori di sbagliare un rigore più che altro le due occasioni avute nel finale di partita, roba veramente devastante. la prima credo fosse molto più difficile sbagliarla che buttarla dentro
  17. nel giro di due settimane ho visto due controfalli solo guardando la juve
  18. anche ingram ebbe un problema simile, mi pare nella prima stagione di lebron ai lakers. spero che come lui sia una cosa isolata e risolvibile.
  19. curioso che sia noi che loro si sia messi così male. comunque da quando ho memoria con l'inter abbiamo avuto vari conflitti e rivalità di campo anche prima di calciopoli, solo che non erano vere rivalità. vincevamo sempre noi. 98, 2002, 2006. non avevo nemmeno tanti amici interisti. milanisti, sì. il milan invece era l'altro totem di questo paese, loro sì che mi spaventavano. ci hanno alzato scudetti in faccia, e noi a loro quindi poco importa.. ma quella coppa maledetta p***o$%&%& cagna della $%&$ $/&$/&$ serpente avvelenato ancora ce l'ho qui l'inter aveva il ruolo dei cugini scemi. poi vabè c'è stato tutto ciò che sappiamo. dal 2006 è comunque rimasto il dente avvelenato e ogni juve-inter sento proprio la necessità di fargli il mazzo. poi vabè in questo momento son loro che ci mettono le palle in faccia, ma comunque uno ci spera sempre ps secondo te @zart era uno di quei bambini che diceva "io tifo la juve e il milan"?
  20. è pacifico che tutte quelle cose relative al contesto e alla psicologia individuale ci siano. non vedo contraddizioni se ci aggiungi anche l'aspettativa dell'ambiente juventus, più pesante rispetto all'ambiente atalanta/roma/napoli. meno di prima, per demeriti nostri e meriti altrui, ma non alla pari. il peso della maglia non è una diagnosi perchè non lo è mai stata, non ero partito dal presupposto che lo fosse. solo che non fosse completamente azzerata rispetto alla concorrenza. e presto lo sarà, se continuiamo così, su quello hai pienamente ragione.
  21. mi pareva c'entrasse eccome, comunque mi ripeterò: sì e no. la maglia porta ancora un po' di peso. le aspettative alla juventus sono di un altro livello. l'atalanta è da dieci minuti che compete nel calcio che conta. noi non eravamo ancora nati e la juve era già la squadra più importante d'italia. ho il sospetto che un minimo di differenza ci sia ancora, anche se magari si è assottigliata e continuerà ad assottigliarsi. d'altra parte c'è anche un indebolimento strutturale che amplifica oppure, più vicino al tuo pensiero, si sostituisce direttamente alla sintomatologia da "maglia pesante". se koopmeiners a bergamo è forte e qui no luiz a birmingham è forte e qui no kean qui non segna mai e a firenze è drogba kulusevski qui sembra una mezza pippa al sugo e a londra è un giocatore chiave boh una mezza idea uno se la può anche fare. poi non sarà tutta colpa della maglia, ma nemmeno il contrario a mio avviso. son cose che possono succedere. poi magari la squadra ben strutturata porta il giocatore a superare queste problematiche. quella in cui tutto è una barzelletta no, e lì il problema è un altro. tendenzialmente pure in contesti più globalizzati del calcio nostrano il concetto di maglia pesante ci può stare. non credo che faccia lo stesso effetto per un giocatore mettersi la maglia dei lakers o dei celtics rispetto agli hornets o ai magic, con tutto il rispetto. o la maglia degli yankees.
  22. ni la storia resta sempre la storia della juventus, ovvero di un posto in cui non puoi fallire, anche se siamo la versione sbiadita di noi stessi le pretese dei tifosi qui sono difficili da paragonare con roma, napoli e atalanta, che se un anno fanno il settimo posto o non vincono niente, non gli fa grossa differenza. quindi da una parte la maglia (metafora per il contesto e il club in senso storico) pesa eccome. ciò che stride, e su cui rifletterei, è la mancanza di grinta, sacrificio ed etica del lavoro che traspare a mio avviso dal modo in cui abbiamo giocato questa stagione, e le precedenti. nonostante le pretese di cui sopra. e credo che sia qualcosa che viene dall'alto, non colpa dei giocatori se non parzialmente.
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