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alexthelegend10

Tifoso Juventus
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  1. Champions LeagueLuis Enrique cree que el Barça recibirá un gol y se verá obligado marcar cinco La Juventus no encaja cinco desde 1993... ¡y con un doblete de Allegri! Así fue la última 'manita' a la Juventus: en Pescara y con doblete de Allegri Lorenzo Lara Madrid In English 7 Comentarios Compartido 16 Actualizado 19/04/2017 10:34 CEST El Barcelona apela a otra noche mágica en el Camp Nou para eliminar a la Juventus y pasar a semifinales de la Champions League. La experiencia vivida en octavos ante el PSG hace que el 3-0 que encajó el equipo azulgrana en Turín no se vea como una misión imposible. El equipo es consciente de la dificultad que entraña remontar esta eliminatoria por la entidad del rival. 'La Juve no es el PSG' es el comentario generalizado en todas las tertulias, pero con el reciente precedente nadie se atreve a dar por muerto al Barcelona. Luis Enrique tiene asumido que su equipo va a necesitar más de tres goles, si quiere seguir en la competición: "Esta vez son sólo necesitamos tres goles. Y teniendo en cuenta que el rival marcará en alguna de sus ocasiones, nuestro objetivo será meter cinco". Ésta fue la machada que dejó el preparador asturiano en rueda de prensa. Pocos equipos pueden presumir de haberle marcado cinco goles a la Juventus. El último en conseguirlo fue el Pescara, que ganó el duelo por un contundente 5-1. Han pasado casi 24 años de ese partido que se disputó el 30 de mayo de 1993. Desde entonces nadie ha sido golear de forma tan contundente a la 'Vecchia Signora'. Ese enfrentamiento tiene su anécdota. Uno de los goleadores del Pescara fue Massimiliano Allegri. El actual técnico del conjunto Juventino hizo un doblete y fue la estrella de un equipo, que logró esta gesta pese a estar desde hacía varias jornadas matemáticamente descendido. Si el conjunto piamontés es difícil de batir en la competición nacional, lo mismo ocurre cuando cruza los alpes. En la Champions nadie ha conseguido marcarle 5 goles. La única gran goleada encajada por los italianos fue el 10 de octubre de 1958en Copa de Europa. El Wienner SC le endosó un 7-0 en el partido de vuelta, tras haber ganado por 3-1 en Turín. Este miércoles el Barça intentará ser el siguiente en ser capaz de derribar el muro italiano. Temas Relacionados FC Barcelona Champions League Periodismo de datos
  2. In effetti ha una capacità di stare sul c**** simile a quella di Sandler. E recitano male entrambi.
  3. Primo giocatore negli ultimi 30 anni a segnare più di 35 punti con meno di 15 tiri presi. Dire che le nostre sorti dipendano da lui è poco. Certo se poi anche quello con la 12 si svegliasse non sarebbe male.
  4. Noi non siamo il Celtic, nè il City, nè il Monchengladbach, nè il PSG. Per farci gol si devono fare un gran c**o, altrochè.
  5. Me lo vedo già: Birindo Birindelli scende sulla fascia destra e fa partire un traversone sul quale si avventa col piattone il Panteron Zalayeta
  6. Il mercato alla Juve non lo fa l'allenatore, è sempre stato così. Quando a Lippi levano Zidane e prendono Nedved anche Marcello deve impiegare qualche mese a capire come impiegare il Ceco al meglio, perchè col Francese c'entrava un tubo non solo tecnicamente ma soprattutto tatticamente. Il punto è che rispetto alle altre big d'Europa siamo inferiori economicamente e questo incide quando vai a fare mercato perchè il budget è inferiore sia per i cartellini che per gli ingaggi. Non è che si divertono a trattare a oltranza o a non riuscire a concludere certe trattative. Poi certo, si sono sottovalutati alcuni aspetti (condizioni di Marchisio) sopravvalutati altri (crescita di Lemina e Sturaro), ma essere lì a competere con chi non si è fermato mai di crescere mentre noi mangiavamo rabbia tra la B e Cobolli vari, non è così semplice. Ovvio che ci si aspetta che crescendo di anno in anno magari si possa dare continuità senza dover smontare e dover trovare altri pezzi, perchè poi le difficoltà nascono da lì sia per l'allenatore che per i dirigenti. Già non cedere nessun big quest'estate sarebbe un segnale in questo senso.
  7. Draymond Green è il classico giocatore che se ce l'hai con te lo adori, se ce l'hai contro invece lo prenderesti a badilate sulle gengive. Impressionante comunque come si esalti sempe quando l'intensità e l'importanza delle partite salgono.
  8. A me più passa il tempo più convince. È minimalista, essenziale, facilmente memorizzabile e queste caratteristiche lo rendono molto versatile che credo fosse l'obiettivo principale di chi l'ha creato: poterlo proporre in più contesti senza che perda di efficacia.
  9. Non sono perfetti, come non lo è nessuno, ma la percentuale degli errori se confrontata con la percentuale delle cose fatte, di quanto costruito, delle scelte prese sbattendosene altamentente del consenso popolare ( basta ricordare i calci e gli sputi che si sono presi 3 anni fa scegliendo di mettere Allegri sulla nostra panchina , nonostante arrivassero da 3 scudetti consecutivi) diventa irrisoria. L'anno scorso ce la giocavamo alla pari con chi 10 anni prima, mentre noi eravamo impegnati a Rimini, inaugurava il suo stadio di proprietà. Il lavoro fatto è immenso, ridare dignità dopo quanto successo e riportare la Juventus a competere ovunque e contro chiunque è qualcosa per la quale io sarò loro sempre grato.
  10. Si ispira a Pogba e Zidane, oggi in prima fila con Spinazzola allo Stadium. Vecchio cuore bianconero il Gaglia.
  11. E anche la academy è davvero una gran cosa per i nostri colori, ha portato una nidiata di piloti nel motomondiale dopo anni di nulla o quasi. A proposito, grande Morbidelli! Ieri comunque Sanchini da Striscia la notizia: aveva appena finito di dire che l'Aprilia non era mai stata davanti alla Ducati ufficiale nel motomondiale, derby tra Noale e Bologna, e inquadrano Espargaro e Dovi (che a sto punto potrebbe anche vestirsi da birillo e scriversi sulla tuta "Knock me down") a terra.
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