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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. @morph apri il topic in JF. Anzi rinonima il forum in www.italiaoronei100.com
  2. Assolutamente. L'atletica è la regina degli sport ed i 100 metri la gara più importante.
  3. Lo vedevo davanti agli altri e non riuscivo a credere ai miei occhi
  4. SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
  5. Che bella questa immagine. La cartolina dello sport
  6. Più che altro non c'entra assolutamente una fava con locatelli.
  7. Davvero curioso che i due allenatori vincenti di quello... Studio non abbiano manco un pallino. Forse funziona al contrario.
  8. Manca il cerchietto "Bonucci-Chiellini". Quello che ha fatto realmente la differenza. E quello che abbiamo solo noi.
  9. Tutta la diatriba sui capitani è fortemente secondaria. Chi guida la squadra in campo lo vedi, stellette accreditate o meno. Certe attitudini ad esempio sono ben evidenti in Danilo, che non è né il calciatore più anziano né quello di maggior spicco. Nella Roma il capitano era Totti solo ad uso stampa, la squadra era di De rossi.
  10. Io ero e rimango contrario all'idea, infatti. Ma quello che dice ed esprime Agnelli ha una logica, una consistenza, una visione che vanno ben oltre gli standard comunicativi degli esponenti del mondo del calcio. Sta anzi parecchio avanti rispetto i suoi colleghi. Altro che mancanza di capacità di comunicazione.
  11. Questi è solo un frammento di uno dei suoi discorsi. Direi che può essere il discorso di un incapace, se l'incapacità sta nel non declinarlo in latino. «Questo fa parte del dialogo che abbiamo richiesto alle istituzioni. il maggiore problema dell’industria del calcio è la stabilità. Le riforme delle manifestazioni nazionali e internazionali sono temi che ho sentito rilanciare nel corso di ogni campagna elettorale di ogni presidente federale e di enti regolatori internazionali. Una volta arrivati a occupare posti di responsabilità, gli stessi pensano però al mantenimento delle posizioni di privilegio e di monopolio. La crisi non è soltanto finanziaria, ma di fidelizzazione. I più giovani vogliono i grandi eventi e non sono legati a elementi di campanilismo. La mia generazione lo era molto di più. Alcuni dati: un terzo dei tifosi mondiali segue almeno due club e spesso questi due presenti tra i fondatori della Superlega. Il dieci per cento è affascinato dai grandi giocatori, non dai club. Due terzi seguono il calcio per quella che oggi viene chiamata ‘fomo’, fear of missing out, paura di essere tagliati fuori. E adesso la percentuale più allarmante: il 40 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non prova alcun interesse per il calcio. Serve una competizione in grado di contrastare quello che loro riproducono sulle piattaforme digitali, trasformando il virtuale in reale. Attraverso Fifa crei la tua competizione, quella competizione va riportata nel mondo reale. Tralasciamo gli effetti della concorrenza dei vari Fortnite, Call of duty eccetera, autentici catalizzatori dell’attenzione dei ragazzi di oggi destinati a essere gli spender di domani».
  12. Ed è una stupidaggine pure questa. E' totalmente focalizzata sull'assenza di quello che piacerebbe sentirsi dire. Basta risentire i discorsi che fa, quando fa quelli rilevanti.
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