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Socrates

Tifoso Juventus
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  1. Serie A 2020-2021 - 12^ Giornata di Ritorno - Domenica 18-04-2021 (ore 15:00) ATALANTA - JUVENTUS 1-0 .... Ruslan Malinovskyi 87' 12^ giornata di ritorno Domenica, 18 aprile 2021 - ore 15:00 Gewiss Stadium - BergamoArbitro: Daniele Orsato Senza CR7 Juve in bianco. Vince la Dea: è sorpasso Champions Malinovskyi con la complicità di una deviazione stende la Juve e rimette i bianconeri in bilico per un posto in Champions. Buona prestazione nel primo tempo dei bianconeri ma squadra “spuntata” davanti, senza CR7, che subisce la beffa a pochi minuti dal termine. Con la vittoria l’Atalanta supera la Juve. La Juve si presenta con qualche defezione nella sfida per la Champions di Bergamo: dell’assenza di Ronaldo aveva detto Pirlo in conferenza; ma nelle ultime ore era filtrata qualche voce (confermata da Luca Momblano nella live di sabato sera) su qualche problema per Danilo che, infatti, resta a disposizione ma si siede in panchina. Ritorna titolare dopo mesi Dybala. Queste le formazioni con Gasperini che schiera un 3-4-1-2 che vede Gollini, Toloi, Djimsiti, Palomino, Gosens, De Roon, Freuler, Maehle, Pessina, Muriel e Zapata. La Juve risponde col classico 4-4-2 arretrando Cuadrado da terzino per il forfait di Danilo: Pirlo schiera Szczesny in porta, Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro in difesa; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa a centrocampo; Dybala e Morata di punta. La Juve parte aggressiva ma al 3′ rischia su un’iniziativa di Muriel, col colombiano contrastato in area e stoppato dal connazionale Cuadrado. .......................... Partita intensa, fisica, con tanti duelli ma poche occasioni limpide grazie al grande lavoro difensivo delle due squadre: la prima oppoprtunità vera arriva al 23′ con Pessina che si libera in area e calcia di sinistro trovando una deviazione. Brivido per la Juve, che sugli sviluppi del corner rischia ancora su un colpo di testa di Zapata. La Juve, dopo qualche momento di attesa, inizia a crescere. Al 30′ sugli sviluppi di corner ci prova Chiellini di esterno sinistro ma trova solo un altro calcio d’angolo. Al 33′ riconquista in area di Chiesa, che ruba palla a Maehle, protagonista di un’incertezza, e serve Morata, che si libera di Palomino e cerca un tocco sotto sull’uscita di Gollini, non ci arriva McKennie per la deviaizone sotto porta e la difesa bergamasca libera. ............................. Altro brivido per l'Atalanta con una riconquista di Chiesa, che serve in verticale Rabiot, Gollini esce dalla porta sino al limite dell’area e sporca la traiettoria del francese, spazzata via dalla difesa. Al 44′ azione manovrata della Juve che si sfoga sulla destra dove Cuadrado cerca Chiesa in area, fermato solo da un disperato intervento di Maehle. Al 46′ su punizione conquistata da Dybala, Cuadrado trova De Ligt che non riesce a trovare la porta. Il primo tempo si conclude con una buona Juve, poco incisiva in zona gol. Dopo l’intervallo, l’Atalanta rientra con Pasalic per Pessina e sembra più aggressiva rispetto al primo tempo. Il tema della gara, però, sembra lo stesso: buon ritmo, tanti contrasti, ma grande attenzione in fase difensiva da entrambe le parti. Al 56′ si fa male Chiesa ed è costretto ad uscire. Dentro Danilo, con McKennie spostato a sinistra e Cuadrado avanzato. ....... L’Atalanta sembra più in palla, la Juve fatica a stendersi, se non con le iniziative di Cuadrado. Al 62′ punizione a giro di Dybala non lontana dal palo. Al 67′ esce Dybala, dentro Kulusevski. Nell’Atalanta, dentro Ilicic per Muriel. Al 69′ l’occasione migliore per l’Atalanta: cross di Ilicic, Zapata ruba il tempo a tutti ma schiaccia di poco fuori. Al 71′ dentro Malinovskyi per Maehle e Atalanta a trazione anteriore. Al 76′ azione manovrata della Juve, Kulusevski trova Morata che al volo chiama alla risposta Gollini. Al 77′ fuori McKennie per Arthur. Cartellini gialli per Bonucci (in panchina) e Gosens, Malinovskyi e Djimsiti in campo. All’82 Cuadrado batte una punizione forte dalla destra che Gollini respinge in fallo laterale. All’85’ grande botta su punizione da oltre trenta metri di Malinovskyi all’angolino, Szczesny vola e devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, Ilicic trova sempre Malinovskyi con botta deviata da Sandro che mette fuori gioco il portiere polacco della Juve: padroni di casa avanti 1 a 0 a quattro minuti dal novantesimo. Tre i minuti di recupero. Al 91′ punizione tesa in area di Cuadrado ma nessuno raccoglie. Articolo completo -> https://bit.ly/3e7gzGo CLASSIFICA DI SERIE A
  2. ATALANTA - JUVENTUS 1-0 .... Ruslan Malinovskyi 87' 31st Matchday Sunday, april 18th 2021 - 3:00 p.m. CET 2:00 p.m. UK time - 1:00 p.m. GMT Gewiss Stadium - Bergamo Referee: Daniele Orsato Atalanta 1-0 Juventus: Dea leapfrog Old Lady Apr 18, 2021 A late deflected Ruslan Malinovskyi strike gave Atalanta the points in this showdown for third place and their first Serie A win over Juventus since 2001. Only one point separated these teams in third and fourth going into the weekend, but Cristiano Ronaldo didn’t make the trip due to a muscular issue, with Federico Bernardeschi suffering from COVID, so Paulo Dybala had to start. The pressure was largely on the Bianconeri, who ran the real risk of missing out on the Champions League. .................... Juventus really should’ve taken the lead on 34 minutes when Federico Chiesa caught Joakim Maehle napping in the box and set up Alvaro Morata, but the Spaniard took one too many touches, tried to dink it over Pierluigi Gollini and Berat Djimsiti was able to clear off the line. Maehle got another decisive block in on Chiesa from a Cuadrado pull-back. Muriel’s curler flashed wide, but Chiesa pulled up with a muscular problem and had to come off. Malinovskyi came off the bench and made the difference, as he has done many times recently for La Dea. His free kick from an improbably long distance still forced a tough save from Szczesny, but the move continued and Malinovskyi thumped it again from the edge of the box, a deflection off Alex Sandro wrong-footing the goalkeeper. Atalanta: Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maehle (Malinovskyi 72), De Roon, Freuler, Gosens; Pessina (Pasalic 46); Muriel (Ilicic 68), Duvan Zapata Juventus: Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; McKennie (Arthur 77), Bentancur, Rabiot, Chiesa (Danilo 58); Dybala (Kulusevski 68), Morata Ref: Orsato Continue -> https://bit.ly/3stiJFm
  3. Serie A 2020-2021 - 12^ Giornata di Ritorno - Domenica 18-04-2021 (ore 15:00) ATALANTA - JUVENTUS ....... 12^ giornata di ritorno Domenica, 18 aprile 2021 - ore 15:00 Gewiss Stadium - BergamoArbitro: Daniele Orsato Analisi tattica di Atalanta-Juventus: Giocarsi la Champions senza Ronaldo nella giornata decisiva L’Atalanta è in ottima forma e arriva da 4 vittorie consecutive nelle quali ha segnato 11 goal (media di 2.75 a gara) e subendone 5 (1.25 a gara), numeri che confermano quanto ha mostrato finora in campionato. I bergamaschi hanno il miglior attacco con 71 goal segnati a fronte dei 64.38 xG prodotti, subendone 38 con 30.84 xGA prodotti, dato quest’ultimo che fa della squadra di Gasperini la 6^ difesa della Serie A, subendo solo 2 goal in meno dell’Udinese, valori che ci dicono della grande forza offensiva dei bergamaschi ma anche della loro non impeccabile fase di non possesso. ..................... Per quanto concerne il timing dei goal dell’Atalanta è da notare come, per quelli segnati, ci sia un incremento tra il minuto 30’ e 45’ e tra il minuto 46’ e 60’ mettendone a segno 31 dei 71 totali (43%) mentre, per quanto riguarda i goal subiti, le prestazioni difensive siano pressoché lineari nell’arco della gara, con un leggero picco di 9 goal subiti tra il 46’ e il 60’. ............ La Dea è dotata tecnicamente (8^ con 82.5% di precisione nei passaggi), ama avere il controllo del gioco (4^ con 53.5% di possesso palla medio) e imprime alle gare grande ritmo e fisicità (2^ con 17.8 duelli aerei vinti a gara, 4^ con 16.1 contrasti a gara e 2^ con 15.7 falli commessi a gara). Una squadra, quella di Gasperini, che cerca di recuperare velocemente la palla portando grande pressione sulla costruzione avversaria (PPDA 8.76), atteggiamento che, come conseguenza, porta l’avversario a commettere errori tecnici che la aiutano, insieme all’ottima capacità di lettura del gioco, ad intercettare e recuperare la palla (1^ con 14.2 intercetti a gara) ............ A livello offensivo l’Atalanta sviluppa le sue giocate soprattutto sulle corsie esterne dalle quali poi, grazie alle combinazioni tra esterni, mezzali e punta, riesce a palleggiare con estrema efficacia attaccando con velocità gli spazi che si vanno a formare centralmente. ............ La Juve, considerando il fatto che qualcosa ai bergamaschi lo concederà, dovrà pertanto mostrare grande compattezza sia tra i reparti che negli stessi reparti, applicando un’attenzione tale che le permetta di concedere il minimo indispensabile grazie alle corrette marcature preventive, letture delle situazioni di gioco, applicando un sincronismo importante nell’attuazione dei movimenti difensivi. Come visto al principio l’Atalanta è pericolosa in attacco ma non è impeccabile a livello difensivo concedendo buone opportunità agli avversari, mostrando un’attenzione difensiva non sempre adeguata. Giocando solitamente nella metà campo avversaria, con una linea difensiva molto alta, nel caso non vadano a buon fine contrasti o anticipi la Dea si espone alle transizioni positive dei rivali che possono sfruttare in questo modo gli spazi concessi, approfittando anche di una transizione difensiva non sempre reattiva. ................. La Juventus ha assolutamente le armi per poter sfruttare queste debolezze della squadra di Gasperini, Federico Chiesa e Kulusevski in primis con la loro capacità di attacco della profondità, ma deve però migliorare assolutamente le letture negli ultimi metri delle giocate che, troppo spesso, vanificano quanto di buono sviluppato per creare l’opportunità da goal. Della gara non farà parte Cristiano, a riposo per un risentimento all’adduttore, lasciando il posto al fianco di Morata a Paulo Dybala, elemento che può risultare chiave per sviluppare il gioco tra le linee dei bergamaschi, in grado con la sua qualità di approfittare degli spazi che si è visto come l’Atalanta conceda, oltre che portare sanzioni agli avversari, molto aggressivi e fallosi. L’assenza di Cristiano può risultare determinante anche da un punto di vista emotivo, rappresentando una responsabilizzazione per gli altri vista l’assenza di colui che spesso risolve le gare (25 goal in 27 gare di campionato e 22 pts portati, il 35% del totali). La Juventus, dopo le vittorie vs Napoli e Genoa, ha nella gara vs l’Atalanta una gara importante per dare continuità di prestazioni e vittorie, risultato che risulterebbe importantissimo in ottica qualificazione Champions. Articolo completo -> https://bit.ly/3v69zk5 CLASSIFICA DI SERIE A
  4. Dopo essere stato deriso varie volte per aver portato con sé spesso un telefono rotto ma funzionante, sebbene potesse cambiarne uno al giorno, il giocatore senegalese del Liverpool SADIO MANE, ha risposto: "Perché dovrei? Se volessi potrei comprare 10 Ferrari, 20 Rolex o due aerei privati, ma per fare cosa? Avevo fame e dovevo lavorare sul campo anche con la sete. Sono sopravvissuto alle guerre, alle carestie, alla fame nera, ho giocato a calcio a piedi nudi, non ho studiato e molte altre cose, ma oggi grazie a quello che guadagno dal calcio posso aiutare la mia gente. Abbiamo costruito scuole, ospedali, un parco giochi e forniamo vestiti, scarpe e cibo alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Inoltre, do 70 euro al mese a tutte le persone in una regione molto povera del Senegal, per contribuire all'economia familiare. Non è necessario sfoggiare un bel cellulare di nuova generazione, un rolex d'oro, un auto di lusso, ville di lusso e viaggi in jet privati, preferisco la classe economica. Preferisco che la mia gente riceva un po' di ciò che la vita mi ha dato. Que­sta si chiama lotta onorevole contro l'egoismo, contro la povertà, contro la fame in ogni parte del Mondo, non solo nel mio paese".
  5. Serie A 2020-2021 - 12^ Giornata di Ritorno - Domenica 18-04-2021 (ore 15:00) ATALANTA - JUVENTUS ....... 12^ giornata di ritorno Domenica, 18 aprile 2021 - ore 15:00 Gewiss Stadium - BergamoArbitro: Daniele Orsato Pirlo: "Non ci sará Ronaldo ma abbiamo preparato bene la sfida con l'Atalanta “Ronaldo non sarà della partita – ha dichiarato il tecnico bianconero durante la conferenza stampa alla vigilia di Atalanta-Juventus – non è riuscito a recuperare da un problema al flessore. Con lui e con il dottore abbiamo deciso che era troppo rischioso. Non si sentiva in grado di spingere come negli ultimi giorni di allenamento. Abbiamo preferito lasciarlo a riposo e recuperarlo per la prossima partita”. Abbiamo lavorato bene durante la settimana, sapendo che l’Atalanta ha caratteristiche particolari, che gioca un calcio magari diverso rispetto alle altre. Abbiamo provato delle contromosse da attuare per evitare la pressione feroce – continua – Contento della settimana, abbiamo lavorato con intensità, sarà una partita intensa e loro ti portano a fare questa gara. Sono fiducioso”. “Dybala gioca dall’inizio. Il problema ce l’aveva lunedì, dopo la partita Ronaldo ha sentito i flessori carichi. Ha provato a fare differenziato, poi con la squadra. Ma come riteneva opportuno. Tante partite l’hanno un po’ condizionato. Un accumulo di tante gare l’ha portato ad avere problemi. Le valutazioni sono state fatte. È sempre stato in buone condizioni, le gare in nazionale si sono accumulate. Non avrebbe dovuto giocare la terza partita in Nazionale. Normale che possa arrivare così stanco. Troppe partite, rose troppo corte. Tutto questo porta a questi infortuni. L’abbiamo visto anche in Champions: Lewandowski si è fatto male e non ha potuto giocare. Arthur e McKennie? Stanno tutti bene, con buona intensità. Sono disponibili per domani. Cuadrado più alto? Può essere una soluzione, abbiamo lavorato sui loro punti deboli. Può essere una soluzione. Ma ho anche altri elementi”. “Più che come singoli, l’Atalanta ha fatto un percorso di squadra che li ha aiutati ad arrivare a certi traguardi. E ogni anno a lottare per i primi quattro. Gosens è uno dei singoli, che sta facendo molto bene. Ha raggiunto anche la nazionale tedesca e ha molto valore. Sono tutti dei grandi giocatori, lo stanno dimostrando. Qualcuno con spiccate caratteristiche, ce ne sono pochi in Italia: la forza di Zapata, l’estro di Ilicic, Pessina… Pensiamo alla squadra, può crearci problemi domani. Confronto Bonucci-Zapata? L’aspetto si guarda a 360 gradi, si guarda tutto. Bonucci è rientrato dal covid e sta facendo un lavoro particolare per tornare nella massima condizione. Nelle valutazioni per gli 11 in campo si guarda tutto. All’andata aveva fatto molto bene”. All'andata avevamo fatto una buona gara. L’atteggiamento era buono, abbiamo messo in difficoltà l’Atalanta con una buona pressione. Ti portano a fare una gara ad alta intensità. Su livelli di gioco alti. Prerogativa per la gara di domani. Finale di stagione? Abbiamo in testa un unico obiettivo, arrivare più in alto possibile. Abbiamo intrapreso questo cammino dopo la sconfitta con il Benevento. L’Inter era staccata, ci siamo stretti verso questo nuovo obiettivo che non è idoneo alla Juve. Ma purtroppo i punti di distacco sono tanti, l’obiettivo deve essere questo. Chiudere alla grande ed essere i migliori nelle ultime partite per arrivare all’obiettivo finale” CLASSIFICA DI SERIE A
  6. ATALANTA - JUVENTUS ....... 31st Matchday Sunday, april 18th 2021 - 3:00 p.m. CET 2:00 p.m. UK time - 1:00 p.m. GMT Gewiss Stadium - Bergamo Referee: Daniele Orsato Pirlo: 'Juve countermeasures for Atalanta' Apr 17, 2021 After losing Cristiano Ronaldo to injury, Andrea Pirlo assures Juventus have prepared ‘countermeasures’ to Atalanta. ‘They have particular characteristics.’ The press conference began with the shock revelation that Ronaldo has a muscular issue, so will not even be making the trip to Bergamo. Instead, Paulo Dybala will start, presumably alongside Alvaro Morata. “We worked hard during the week, knowing Atalanta have some very particular characteristics,” continued Pirlo. “They play a different style of football to other teams and we have prepared some countermeasures. I am feeling confident. .................... These teams will also face off in the Coppa Italia Final next month and it could well have a crowd in the stands of the Mapei Stadium, as the Italian Government is opening up the arenas from May 1. “This is great news, but not just for football, as it means everything is starting to get back to normal. If the stadiums are full, it means people are feeling better.” Continue -> https://bit.ly/3dq6G7n
  7. Serie A 2020-2021 - 12^ Giornata di Ritorno - Domenica 18-04-2021 (ore 15:00) ATALANTA - JUVENTUS ....... 12^ giornata di ritorno Domenica, 18 aprile 2021 - ore 15:00 Gewiss Stadium - BergamoArbitro: Daniele Orsato Atalanta-Juve senza Cristiano Ronaldo Andrea Pirlo ha convocato 21 giocatori per la partita di domani pomeriggio alle 15:00 contro l'Atalanta. Da questa importantissima partita mancherá Cristiano Ronaldo, alle prese con un problema ai flessori. L'altro assente é Federico Bernardeschi, ancora positivo al covid. Le uniche due punte disponibili saranno Paulo Dybala e Álvaro Morata, ai quali é stato aggregato Felix Correia dall'under-23. CLASSIFICA DI SERIE A
  8. ATALANTA - JUVENTUS ....... 31st Matchday Sunday, april 18th 2021 - 3:00 p.m. CET 2:00 p.m. UK time - 1:00 p.m. GMT Gewiss Stadium - Bergamo Referee: Daniele Orsato No Ronaldo as Juve visit Atalanta Apr 17, 2021 Juventus named their squad for tomorrow’s showdown with Atalanta, missing Cristiano Ronaldo and Federico Bernardeschi. The big news from today’s Andrea Pirlo press conference was that Ronaldo won’t even make the trip, as he is struggling with a flexor issue in his thigh. That means Paulo Dybala and Alvaro Morata are the only forwards available, with Felix Correia bumped up from the youth team. Leonardo Bonucci returns after recovering from COVID-19, but Bernardeschi is still positive for the virus. .................... Continue -> https://bit.ly/3drVkjj
  9. Pepe: "Cristiano Ronaldo é felice a Torino" Oltre ad essere compagni di squadra di lunga data nella nazionale portoghese, Cristiano Ronaldo e Pepe hanno anche giocato fianco a fianco per otto anni al Real Madrid. Il difensore ha lasciato la capitale spagnola nel 2017 e CR7 ha siglato un clamoroso trasferimento alla Juventus dodici mesi dopo. Tuttavia, i due rimangono amici intimi, oltre che compagni di squadra in nazionale, e insieme hanno vinto i trofei maggiori sia a livello di club che a livello internazionale. Recentemente, i due veterani si sono affrontati in un testa a testa quando i bianconeri sono stati sorteggiati contro il Porto negli ottavi di Champions League. Mentre Ronaldo avrebbe dovuto guidare la Vecchia Signora verso i quarti di finale della competizione europea, è stato Pepe a produrre un masterclass difensivo per garantire la qualificazione della sua squadra dopo un drammatico doppio incontro 4-4. Tuttavia, il 38enne spera che il suo amico lo raggiunga nel campionato portoghese, anche se rivela il fatto che quest'ultimo è attualmente felice a Torino. “Sarebbe molto bello per il campionato portoghese se Ronaldo tornasse. Vorrei che tornasse in Portogallo ", ha detto Pepe come riportato da ilBianconero. "Le persone lo criticano senza sapere lo sforzo necessario per segnare più di 30 gol ogni stagione, quello che fa è assolutamente brutale". "È felice a Torino e alla fine spero che possa restare lì, anche perché ha un altro anno di contratto, e apprezzo anche come continua a rappresentare il Portogallo all'estero". ha concluso il difensore del Porto. Il cinque volte vincitore del Pallone d'Oro è attualmente in testa alla classifica dei gol della Serie A con 25 gol davanti a Romelu Lukaku dell'Inter e al resto degli inseguitori. Tuttavia, le prestazioni di Ronaldo sono state a volte sottoposte a critiche, soprattutto a seguito della già citata uscita dalla Champions League per mano del Porto, che ha acceso voci sulla sua infelicità in Italia.
  10. AGNELLI E ALTRI 6 PRESIDENTI DI SERIE A SFIDUCIANO DAL PINO E CHIEDONO I DANNI Sette club di Serie A hanno scritto una lettera formale chiedendo le dimissioni del presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, compresi i campioni in carica della Juventus e l'Inter, capolista in fuga. Si pensa che i club siano frustrati da una serie di cose, in particolare la gestione di Dal Pino delle recenti trattative per i diritti televisivi della Serie A, la maggior parte delle quali alla fine è andata a DAZN. Secondo Il Sole 24 Ore, una richiesta formale di dimissioni immediate è stata avanzata da Inter, Juventus, Napoli, Lazio, Atalanta, Fiorentina e Hellas Verona. I fondi di CVC, Advent e FSI stanno cercando di acquistare una quota in Serie A, di cui nessuno dei sette club è soddisfatto. Un altro problema di cui si ritiene che i club siano scontenti è il fatto che, nonostante allo Stadio Olimpico di Roma sia stato consentito di ospitare i tifosi per gli Europei di questa estate, gli stadi di Serie A rimangono chiusi ai tifosi, il che fa perdere ingenti somme di denaro ai club. Di conseguenza, i club sopra citati stanno minacciando azioni legali per gli introiti che hanno perso per tutte le questioni di cui sopra.
  11. Serie A 2020-2021 - 12^ Giornata di Ritorno - Domenica 18-04-2021 (ore 15:00) ATALANTA - JUVENTUS ....... 12^ giornata di ritorno Domenica, 18 aprile 2021 - ore 15:00 Gewiss Stadium - BergamoArbitro: Pirlo riprova un gioco più audace, Atalanta test definitivo Contro il Genoa, si è vista una Juventus alla ricerca ossessiva di quanto invece era mancato da molto tempo: le tracce interne nel cuore della trequarti avversaria. Una strategia, quella di Andrea Pirlo, che ha pagato e ha dato buon gioco alla squadra. Ma che è stata anche resa forse troppo semplice dalla scarsa aggressività dei liguri sulle ricezioni bianconere. La partita con l’Atalanta sarà quindi un banco di prova importante per una Juventus che vuole tornare a giocare in un modo più brillante, più simile ai primi mesi della stagione. .................................... https://streamable.com/sdopfx Articolo completo -> https://bit.ly/3dhS2PF CLASSIFICA DI SERIE A
  12. Dani Alves: "Perché ho lasciato la Juventus" Perché ho lasciato la Juventus? Mi avevano detto che avrebbero cambiato modo di giocare, ma non era vero”. Parole e musica di Dani Alves, uno con le idee non chiarissime e che tende a cambiare versione in fretta (nel 2017 ha parlato di “motivi extracalcistici”, l’anno successivo ha dichiarato di aver lasciato Torino per vincere la Champions a Parigi), che forniscono in ogni caso un interessante spunto di riflessione sull’ideologia che permea il mondo Juve. Nella prima parte del suo unico anno in bianconero, Alves è stato spesso definito come un corpo estraneo al pianeta Juventus, un alieno sbarcato da Marte che pretendeva di trovare sulla Terra lo stesso habitat marziano che ne aveva fatto le fortune, rendendolo il giocatore più vincente della storia del calcio, un particolare che va tenuto a mente quando si parla di lui. Emblema delle sue difficoltà, la debacle della Juve a Marassi col Genoa: assurdamente schierato da terzo di difesa e travolto da Ocampos nel primo tempo, nella ripresa il brasiliano si infortuna ed esce in barella, mentre intorno a lui in molti recitano il de profundis (a novembre) sulla sua avventura in Italia. Dani Alves ricomparirà sui campi quasi due mesi e mezzo dopo, e da oggetto misterioso si trasforma improvvisamente in salvatore della patria, soprattutto in Europa: due prestazioni maiuscole da ex contro il Barça nei quarti, due assist all’andata contro il Monaco e un gol da antologia al ritorno. Allegri scopre che, col nuovo assetto, il brasiliano può essere un giocatore importante (qui potete ridere), tanto che la Juventus finisce per aggrapparsi al suo ritrovato fuoriclasse, che arriva a 90′ dal regalare alla signora la coppa con le grandi orecchie, prima di andarsene sbattendo la porta. Il riassunto della parabola di Alves in bianconero non è un semplice promemoria per i più smemorati, ma di fatto riflette, nell’arco di una sola stagione, l’atteggiamento della Juventus e dei suoi sostenitori nei confronti di quasi tutti i giocatori di talento che ne hanno vestito la maglia degli ultimi anni, uno dei più grandi blocchi mentali che separano la squadra dalla conquista della Champions League. La Juventus ha messo sotto contratto Dani Alves a parametro zero perché era effettivamente un’occasione da non perdere, ma senza inserirlo in un progetto tecnico specifico, mentre dal canto suo Massimiliano Allegri ha forzato il giocatore nei suoi schemi noncurante delle sue peculiarità, ricavandone risultati inizialmente negativi. .............................. Dani Alves è Dybala, che viene piazzato a centrocampo a inseguire gli avversari, che non può fare la punta centrale e invece nell’unico anno da centravanti con Sarri è il miglior giocatore della Serie A, che diventa il capro espiatorio delle sconfitte, non ha carattere, non vuole bene alla Juve e pensa solamente al denaro. Dani Alves è Cancelo, che non sa difendere o peggio non ha voglia di farlo, che viene sacrificato sull’altare della divinità oscura chiamata plusvalenza, che non è adatto al calcio italiano (come Alves), che viene denigrato dagli stessi tifosi bianconeri per tutta la sua prima stagione al City salvo poi diventare (o tornare a essere) uno dei migliori terzini del globo. Dani Alves è Douglas Costa che in fondo in fondo non era tutto questo granché neanche quando gli infortuni lo lasciavano in pace, è Arthur che non verticalizza mai e tiene troppo la palla, è Pjanic che è troppo lento e non ha personalità, è addirittura Pogba che fa l’elastico in mezzo a due contro l’Inter ma poi non segna perché “si è piaciuto troppo”. Dani Alves, è, tristemente, anche Cristiano Ronaldo, il principale fautore assieme a Federico Chiesa del terzo posto della Juventus, un campione che trascende il tempo che viene accusato di pensare solo per sé stesso, di bucare le partite che contano, di prosciugare le finanze della Juve e di costringere i compagni a passargli il pallone, mentre allo stesso tempo è costretto a sobbarcarsi di tutte le responsabilità sul fronte offensivo. Gli unici giocatori di talento che hanno saputo incidere sono quelli che, alla tecnica, abbinano un furore agonistico da Juve, qualsiasi cosa significhi, con Tevez e Chiesa come più fulgidi esempi. ......................................... Perché la Juventus negli ultimi 10 anni ha chiesto proprio questo ai propri talenti offensivi: andate, segnate, decidete, fate tutto voi, noi non vi mettiamo certo in condizione di rendere ancora di più, noi sappiamo difendere, poi buttiamo palla su e combinate qualcosa, tanto siete fortissimi. Non lo fate? Non siete da Juve, siete evanescenti e poco adatti al calcio italiano, non lottate per la maglia, non la sporcate di sangue, sudore e lacrime, siete dei mercenari, delle femminucce, degli egoisti. I colpi dei campioni possono far vincere alcune partite e spesso sono sufficienti per primeggiare in patria, se accompagnati da un’organizzazione difensiva di livello con interpreti all’altezza, ma anche i migliori hanno bisogno di un contesto che li aiuti ad esprimersi al massimo, anche loro vanno attesi, coccolati e spronati, soprattutto se giovani. Se non lo comprendiamo, saremo sempre qui a chiederci perché l’Ajax ci prende a pallonate con un manipolo di ragazzini, perché Isco sembra più forte di Dybala o perché Coman da noi era un incompiuto mentre altrove decide una finale di Champions League. Liberarci di questi preconcetti sarà la sfida più difficile di tutte, semmai la Juventus deciderà un giorno di affrontarla davvero. Nel frattempo, smettere di attaccare quotidianamente i pochi talenti che abbiamo in rosa (salvo rimpiangerli una volta partiti) sarebbe già un buon inizio. Ora riflettete sul contesto Juventus appena descritto e pensate a chi è Dani Alves; al posto suo, voi sareste rimasti? Articolo completo -> https://bit.ly/3uQ3nwu
  13. Da quello che ho capito, la decisione di esonerare Allegri era giá stata presa e, solo al momento dei saluti, Max avrebbe detto quella cosa su CR7.
  14. Al momento dell'esonero, Allegri consiglió Agnelli di vendere Ronaldo L'ex allenatore della Juventus Massimiliano Allegri avrebbe consigliato il patron Andrea Agnelli di "sbarazzarsi" di Cristiano Ronaldo. 'Sta bloccando la crescita della squadra'. La Repubblica sostiene che Allegri ha lasciato un consiglio al presidente prima che venisse esonerato. "Sbarazzati di Ronaldo, sta bloccando la crescita della squadra e del club", ha detto l'ex allenatore al patron, secondo il quotidiano. La Juventus ha vinto nove Scudetti di fila mentre Ronaldo puntava ad aggiungere una nuova Champions League ai suoi cinque trofei tra Manchester United e Real Madrid. Il contratto di Ronaldo scade nel 2022, ma Calciomercato.com riferisce che l'attaccante incontrerà il club dopo la fine della stagione per discutere del futuro. La Juventus sarebbe pronta a dire addio al fuoriclasse portoghese, ma ci sono un paio di aspetti da considerare. Non ci sono offerte concrete e c'è un problema con le tasse. Il rapporto rivela che se Ronaldo lasciasse Torino sarebbe costretto a rinunciare ai benefici fiscali che solo l'Italia può garantire.
  15. Allegri told Agnelli to sell Ronaldo Apr 13, 2021 Former Juventus coach Massimiliano Allegri reportedly advised patron Andrea Agnelli to ‘get rid of’ Cristiano Ronaldo. ‘He’s blocking the growth of the team’. La Repubblica claims Allegri left a piece of advice to the President before he was sent away. “Get rid of Ronaldo, he’s blocking the growth of the team and the club,” the former coach told the patron, according to the newspaper. Juventus has won eight Scudetti in a row and Ronaldo was aiming to add to his already five Champions League trophies between Manchester United and Real Madrid. But the report claims the scenario has changed from being ‘the deal of the century’ for Juventus to almost become ‘a prisoner’ of their star. .................. Continue -> https://bit.ly/3saNNJP
  16. A quanto pare si é scagliato contro il sistema antidoping in generale. I 4 giocatori dell'Atalanta erano risultati negativi per cui non c'era niente da temere.
  17. Gasperini insulta un ispettore durante un controllo antidoping. Rischia fino a 6 mesi di squalifica! Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini potrebbe saltare la finale di Coppa Italia dopo aver "insultato un ispettore antidoping durante una visita a sorpresa". Il procuratore antidoping Pierfilippo Laviani ha, secondo l'agenzia stampa ANSA, incriminato l'allenatore degli Orobici e chiesto 20 giorni di squalifica. Il verbale chiarisce che il tecnico dell'Atalanta "ha insultato un ispettore durante un controllo a sorpresa e si è scagliato contro l'intero sistema antidoping, interrompendo un test in corso su un giocatore dell'Atalanta e costringendolo ad andare ad allenarsi". L'ispettore di Nado Italia è andato a Zingonia per un controllo antidoping a sorpresa il 7 febbraio e ha esaminato quattro giocatori. Gli atleti sono risultati negativi ma il comportamento di Gasperini ha spinto la Procura ad incriminarlo per violazione del codice antidoping. Il rapporto sostiene che Gasperini potrebbe rischiare anche fino a sei mesi di squalifica, se avesse violato l'articolo 3, comma 3 del codice antidoping. Il tattico non ha accettato il patteggiamento e ha chiesto un'udienza prevista per il 10 maggio davanti al tribunale nazionale antidoping. Se Gasperini sará sospeso per 20 giorni, salterà la finale di Coppa Italia il 19 maggio, quando La Dea affronterá la Juventus.
  18. Gasperini risks three-week suspension Apr 13, 2021 Atalanta coach Gian Piero Gasperini could miss the Coppa Italia Final after ‘insulting an anti-doping inspector during a surprise visit’. The anti-doping prosecutor Pierfilippo Laviani has, according to news agency ANSA, charged the Orobici coach and asked for 20 days of disqualification. The report clarifies that the Atalanta coach ‘insulted an inspector during a surprise check and railed against the entire anti-doping system, interrupting an ongoing test on an Atalanta player and forcing the player to go to train’. .................... The report claims Gasperini could even face up to six months disqualification, if he has violated the article 3, paragraph 3 of the anti-doping code. The tactician didn’t accept the plea bargain and asked for a hearing scheduled for May 10 in front of the national anti-doping court. If Gasperini is suspended for 20 days, he will miss the Coppa Italia Final on May 19 this year, when La Dea are scheduled to play Juventus at the Stadio Giuseppe Meazza. Continue -> https://bit.ly/3a5qcUY
  19. No, mik.mac, sei tu che ti sei espresso male. Un vero juventino dice si, si, no (cit.)
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