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Cristiano Ronaldo, quarta stagione del re in bianconero!
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Juventus Forum
Cristiano Ronaldo deludente contro la Serbia ma gli viene annullata ingiustamente la rete del 3-2 al 93'. Finisce 2-2 Serbia-Portogallo: l’uomo più atteso era Cristiano Ronaldo ma l’attaccante della Juventus ha deluso le aspettative. Non bastasse la prestazione deludente, CR7 ha dovuto fare i conti anche con il direttore di gara che non gli ha concesso un gol nei minuti finali. La palla aveva varcato la linea della porta (non c’è la goal line technology) ma la terna arbitrale ha lasciato correre. Ovvia la reazione stizzita di Ronaldo che si è fatto prima ammonire dal direttore di gara e poi ha lasciato il campo gettando a terra la fascia di capitano. Consigliamo all'arbitro olandese Danny Makkelie una visita dall'oculista e che si portasse anche i suoi colleghi guardalinee. -
Chiellini lascia la nazionale ma non é infortunato Giovedì la nazionale italiana ha annunciato che tre giocatori avevano lasciato il ritiro. I giocatori in questione sono il duo del Sassuolo Domenico Berardi e Francesco Caputo, mentre il terzo uomo è il capitano della Juventus Giorgio Chiellini. Sebbene la notizia all'inizio fosse sembrata preoccupante, soprattutto se si tiene conto del recente record di infortuni del 36enne, i rapporti offrono alcune notizie rassicuranti al riguardo. Secondo Calciomercato, il difensore bianconero è stato escluso dai convocati in via precauzionale. A quanto pare, la Vecchia Signora aveva un precedente accordo con il giocatore e la nazionale per quanto riguarda la gestione del tempo di gioco del veterano. Giovedì Chiellini ha guidato gli Azzurri alla prima vittoria nelle qualificazioni ai Mondiali contro l'Irlanda del Nord. Il leggendario difensore centrale è stato tra i migliori allo stadio Ennio Tardini, ma non prenderà parte dunque alla trasferta italiana a Sofia. L'Italia affronterà la Bulgaria domenica, prima di recarsi in Lituania mercoledì prossimo. Il trio della Juve Leonardo Bonucci, Federico Chiesa e Federico Bernardeschi sono tra i convocati in nazionale.
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Capitan de Ligt? IT’S TIME La Juventus, probabilmente, cambierà pelle definitivamente. Ricambio generazionale che è in parte iniziato in estate, con gli innesti di Chiesa, Kulusevski, Mckennie, Arthur e che sarà ultimato nella prossima sessione di calciomercato, almeno così pare di capire. Non a caso, i vari rumors di mercato, parlano dell’interesse della Juventus per i vari Locatelli, Donnarumma e Aouar, per citarne alcuni. Per poter parlare di ricambio generazionale, non basta soltanto acquistare e inserire in rosa calciatori giovani, ma occorre responsabilizzarli. La squadra ha un bisogno fisiologico di rinnovarsi non soltanto nella carta d’identità, ma soprattutto nello spirito. .................. Ecco perché l’idea, tutta da verificare, di vedere Matthjis de Ligt come capitano, deve essere assolutamente perseguita. Se cambiamento deve essere, deve esserlo fino in fondo, con un passaggio di consegne che deve avvenire nei fatti. De Ligt non è soltanto il difensore più forte della Juve e uno dei migliori in Europa, ma ha anche la testa, lo stile, il carisma necessario per poter fare il capitano della Juve. L’ambiente Juve ne ha bisogno, per ritrovare quel famoso entusiasmo annunciato a inizio stagione. La squadra ne ha bisogno, per relazionarsi, affrontare e approcciare una leadership e una mentalità diversa, al passo coi tempi. Nonostante in Eredivisie si ragioni in modo diverso, i giovani vengono lanciati e responsabilizzati da subito, non si diventa capitano dell’Ajax per caso. Potevano dare la fascia ai vari Tagliafico, Blind, ma non l’hanno fatto. Un discorso motivazionale come quello di de Ligt, durante la premiazione per il campionato vinto, non si vede tutti i giorni, soprattutto in un mondo in cui i giovani appena raggiungo lo status di predestinato, spesso mentalmente mollano la presa e si accontentano di vivacchiare. De Ligt alla Juve è il calciatore più pagato della squadra dopo Cr7, ma non si è accontentato, è sempre stato il primo a mettersi in discussione, a capire dove e come poter migliorare ulteriormente e cosa non scontata, a metterci la faccia dopo la cocente eliminazione contro il Porto. La Juventus ha l’occasione di poter dimostrare concretamente di voler aprire un nuovo ciclo, in estate, quindi chi se ne frega se Matthjis in una scala gerarchica di presenze si trova ancora indietro, “l’anzianità di servizio” non può e non deve più essere l’unico criterio necessario per poter diventare capitano in una grande squadra. I bianconeri, al momento, hanno tanti problemi e non sarà sicuramente cambiare il capitano a risolverli, ma di sicuro questo sarebbe un passo importante verso il cambiamento. Rinnovo, clausola eliminata e fascia di capitano, IT’S TIME! Articolo completo -> https://www.juventibus.com/de-ligt-juve-capitano/
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Sir Alex Ferguson: “Del Piero è l’unico per cui avrei fatto follie. Dopo una sfida di Champions fra il Manchester e la Juventus in cui aveva fatto ammattire mezza difesa, Ryan Giggs e Gary Neville vennero da me e mi chiesero di acquistarlo a tutti i costi, perché uno così ci avrebbe fatto vincere tutto per decenni. Così contattai la dirigenza bianconera e l’agente del ragazzo. Rifiutò ancor prima di ascoltare la mia proposta dicendomi che la Juventus era il miglior posto in cui stare e che anche se rispettava il Manchester United non avrebbe mai potuto tradire i colori bianconeri. Peccato, perché non ho mai più visto uno come lui. Campione dentro e fuori dal campo, l’ho corteggiato anche nei giorni successivi alla vittoria dell’Italia al Mondiale. In quel periodo su di lui c’era anche il Real Madrid e date le vicende che coinvolgevano la Juventus immaginai che fra noi dello United e i galacticos ci sarebbe stata un’asta per aggiudicarselo. Così lo chiamai direttamente evitando di parlare con la Juventus: “Alex, vorrei averti allo United” gli dissi. “Sarai la stella della squadra e insieme vinceremo tutto. Non ascoltare il Real Madrid e vieni qui”. Lui rise e rispose: “Mister, lei lo sa che non è cambiato niente da tanti anni fa. La Juventus è in difficoltà e ho il dovere di aiutarla. Non posso essere vigliacco”. Pensai sarebbe stato inutile continuare, lo salutai e non lo risentii più. Nel 2008, in occasione di una amichevole, lo rividi e lui mi salutò con un abbraccio. Non parlava bene inglese, ma si scusò per aver rifiutato l’offerta spiegando il perché lo aveva fatto. Gli misi una mano sulla spalla e lo rassicurai: “Volevi salvare la Juventus e ce l’hai fatta. Conta solo questo”. Quando qualcuno mi chiederà di menzionare il calciatore che ho sempre voluto e che non ho mai potuto allenare io risponderò: Alex Del Piero“
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Chiellini, siamo alle solite. 90 minuti in nazionale e oggi torna infortunato alla Juventus che gli paga lo stipendio non la FIGC. Caro Giorgio, per favore, prendi una decisione definitiva.
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Occhio al futuro prossimo di mercato
Socrates ha risposto al topic di appassionato in Calciomercato Juventus
La Juventus identifica due giocatori per sostituire i centrocampisti meno performanti Il centrocampo della Juventus non ha entusiasmato in questa stagione e ci potrebbero essere dei cambi quando si riaprirà la finestra di mercato. Per tutta la stagione, della Juve si é parlato per una mossa per diversi centrocampisti in tutta Europa. Mentre gli uomini di Andrea Pirlo lottano per portare a termine la serie A, Calciomercato riporta che ci saranno alcune partenze. Sono soprattutto due i nomi che la Juve sostituirà: Adrien Rabiot e Aaron Ramsey. Entrambi i giocatori hanno sottoperformato per tutta la stagione e hanno faticato a ripagare la fiducia mostrata in loro dal club quando sono arrivati gratuitamente rispettivamente dal PSG e dall'Arsenal. Manuel Locatelli e Houssem Aouar sono i due giocatori di cui si parla per il trasferimento a Torino. I bianconeri hanno osservato Locatelli per gran parte di questa stagione e si dice che sia il tipo di centrocampista che Pirlo vuole nella sua squadra. La Juve era ansiosa di acquistare Aouar nell'ultima finestra di mercato quando lo hanno quasi perso a favore dell'Arsenal, che ha ottenuto peró un rifiuto ad un'offerta per la sua firma. Si dice che la Juve ci riproverá in estate e i buoni rapporti che intercorrono fra i bianconeri e il Lione dovrebbero rendere la mossa abbastanza facile da portare a termine. -
Stephan Lichtsteiner: "L'Inter ha capito che aveva bisogno di ex Juventini per vincere la Serie A" Antonio Conte ha trasformato le fortune dell'Inter da quando è stato nominato capo allenatore nell'estate del 2019, con l'Inter che ha ora sei punti di vantaggio sul Milan (dopo aver giocato una partita in meno) con 11 partite ancora da giocare. Beppe Marotta é stato anche di capitale importanza per vincere lo scudetto, dopo aver riformato il duo (con Conte) che aveva riportato la Juventus ai vertici del calcio italiano nel 2011. Giovedì, in un'intervista a TuttoJuve.com, l'ex difensore e centrocampista della Juventus Lichtsteiner ha detto: "Dobbiamo fare i complimenti all'Inter, perché hanno capito che per vincere dovevano ingaggiare ex Juventini. Ricordiamoci che dopo il temporale esce sempre il sole". Lichtsteiner ha vinto sette titoli consecutivi di Serie A con la Juventus tra il 2011 e il 2018, di cui i primi tre se li è assicurato con Conte come capo allenatore. Lichtsteiner ha collezionato 258 presenze con i bianconeri in tutte le competizioni prima di concludere la sua carriera con l'Arsenal e l'Augsburg.
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Giorgio Chiellini 37 anni ad agosto con diversi infortuni alle spalle nelle ultime stagioni continua a giocare in nazionale. Gli consigliereste di pensare solo alla Juventus?
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Aspettando Paulo Dybala (che non deve essere venduto) Ci risiamo: a leggere quotidiani e dichiarazioni, Paulo Dybala è finito sul mercato, di nuovo. E’ ormai la terza stagione di fila che la Joya sembra destinata a scucirsi le strisce bianconere dalla pelle, ma per due estati di fila Paulo è rimasto. Un peccato o una fortuna? Chi scrive non ha dubbi: la Juventus non può disfarsi di un talento cristallino come Dybala. In gioco c’è qualcosa di grande, che trascende il concetto stesso di futuro: l’identità. Quella della Juventus passa inevitabilmente attraverso l’importanza (e talvolta dalla solitudine) del numero 10. Il più bello e romantico che ci sia, perché richiama quelli che, per Pasolini, sono i due momenti poetici del gioco del calcio: il gol e il dribbling. La fantasia insomma, che spezza la monotonia della sintassi. Il 10 è l’ultimo simbolo di un mondo che sta scomparendo per lasciare il suo posto a qualcos’altro: forza fisica, intensità. Praticamente l’uomo-macchina. Componenti fondamentali, specie per chi voglia portarsi a casa la coppa dalle grandi orecchie, ma non sufficienti. Il calcio è anche tecnica, fantasia, è anche Dybala. Anche e soprattutto per la Juventus. Sin dai tempi di Sivori, il funambolo coi calzettoni abbassati, e poi Platini, Baggio, Del Piero, Tevez, forse il 10 più “rude” che questi colori abbiano mai avuto ma non per questo meno spettacolare. ........................ Quanto Dybala sia fondamentale per il gioco della Juventus lo ha dimostrato l’anno scorso, nel finale di campionato. E la storia delle ultime eliminazioni dalla Champions è anche quella di una Joya assente e spezzata. Dybala è, per certi versi, un giocatore fragile, fisicamente e caratterialmente e non sempre ha superato l’esame di maturità del campo, ma qualsiasi tifoso ha negli occhi la sua doppietta strepitosa al Barcellona e quella “pugnalata” a freddo, ai danni dell’Inter, nell’ultimo derby d’Italia con il pubblico, che vide nascere, e morire, la Juventus di Sarri. Un’altra diapositiva di Dybala ci riporta di nuovo a S. Siro. Stavolta l’avversario è il Milan (incerottato). Il 10 riceve palla da Chiesa e lo libera con un colpo di tacco strepitoso. A quel punto, il 22 non può rifiutare il regalo del suo fantasista: rete. Ecco. A questo serve uno come Dybala. E la sua coesistenza con Ronaldo? Se Pirlo vuole essere davvero l’allenatore del nostro futuro, deve trovare una soluzione. Che non può passare attraverso la sottrazione del (nostro) numero 10. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/dybala-non-deve-essere-venduto/
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Updates on Dybala’s contract renewal – Take it or leave it Mar 25, 2021 Now here’s a saga that Juventus fans are beginning to get tired with. Paulo Dybala’s contract with Juventus expires in the summer of 2022, and the two parties are yet to reach an agreement regarding a renewal. The 27-year-old has been one of the pillars for the club since his arrival in 2015. Beloved by the Bianconeri supporters, the Argentine has been tipped to become the club’s captain in the future. .......... The player currently earns 7 millions euros per season, and the management is offering him a raise that will see him earning 10 millions plus bonuses. With Dybala’s season being marred by several injuries, the star has been unable to make a claim for himself on the pitch. Therefore, it is unlikely that the club would be willing to raise the offer, especially amidst the current financial crisis. Continue -> https://bit.ly/3lP2Jfk
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Andrea Pirlo deve essere immediatamente esonerato
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
La costruzione DEL basso La vergognosa e umiliante sconfitta interna con il Benevento (che ci ha strappato 5 punti su 6) ci sbalestra di colpo a dieci anni fa, a tutti noi. L’emblema della sconfitta e’ ancora una volta, come accaduto con il porto, la famigerata “costruzione dal basso”, che domenica ha tradito il giocatore che più di ogni altro avrebbe dovuto renderla possibile. Ma al di là dell’episodio in se’, ha vinto una squadra di carneadi contro un’accozzaglia di strapagati mestieranti. E di (ri) costruzione dal basso si deve parlare oggi anche perché si è toccato il fondo, e dal basso (quasi da zero) bisognerà ripartire, .............................. Le colpe di questo tracollo sono di tutti, in una stagione vissuta all’insegna della tracotanza, delle scuse, dei calci ai tabelloni pubblicitari, come fossimo a Trigoria o alla Pinetina. La molle reazione al gol del Benevento, con il solo Chiesa (l’ultimo arrivato) a cercare di sbattersi un po’, in mezzo a un nugolo di gente trotterellante, ci offre la cifra della montagna da scalare. Sembra di essere tornati ai tempi di Zaccheroni traghettatore. Sarà davvero durissima. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/costruzione-dal-basso/ -
vincere è l'unica cosa che conta, si ma non è mica facile
Socrates ha risposto al topic di torino juventina in Juventus Forum
Si può perdere ma metteteci il cuore! Arriva il tracollo che non ti aspetti: dopo la Champions, il Benevento. La frustrazione è tanta, lacerante sui social la gente impazzisce è il momento della ricerca del colpevole. Mentre dopo l’uscita col Porto i tifosi si erano lamentati per l’assenza della società (e dei senatori) ai microfoni, dopo il Benevento ha parlato subito Paratici, ovviamente bombardato dalle critiche dei tifosi a caldo. Eppure, quella post-Benevento è una delle interviste più juventine di Paratici. Ci dice che non vanno guardati gli episodi, la squadra ha giocato male e la sconfitta è meritata. Ci spiega che la società ha idee chiare, ha intrapreso una linea condivisa e che il risultato di una partita non condizionerà il progetto. Il tifoso è smarrito, dopo aver visto annaspare la squadra senza idee, nella solita gara farraginosa, con la usuale sensazione di poter segnare ma anche subire gol da un momento all’altro, fino al passaggio scellerato di Arthur, che arriva dopo quello di Kulusevski contro la Lazio e dopo quello traumatico di Bentancur contro il Porto. A questi incredibili assist ai rivali si aggiungono gol subito all’ultimo secondo, reti subite a difesa schierata 3-4-5-7 contro 1-2 rivali, tutto decisamente “poco da Juve”. E mentre lo stomaco del tifoso si contrae, si contorce dal dolore arriva Pirlo (a cui ovviamente nessuno chiede mai degli episodi da rigori negati) e dopo le solite banalità su uno scudetto ancora da raggiungere arriva uno squarcio, il sunto in cinque parole della stagione: alla Juventus manca il cuore. Più del mercato, più delle questione tattiche o dirigenziali, ecco una spiegazione facile dell’annata disgraziata. A questi giocatori, vecchi e nuovi è venuta a mancare la grinta, poca collaborazione, poco spirito di sacrificio, pochi falli commessi, pochi contrasti vinti, poco sentimento che ti fa rendere sempre ultra-attento e volitivo. La Juve è spesso scesa in campo facendo il compitino, tatticamente ordinata, alcune buone prestazioni, ma quasi mai ha dato la sensazione di mangiare l’erba. Poche rimonte, pochi gol all’inizio delle partite quando devi dare un segnale al tuo avversario delle intenzioni che hai, quando è il momento di far capire all’altra squadra che oggi non tira aria, che se vogliono conquistare il pallone sarà dura perché tu combatterai fino alla fine. Emblematico Porto, segni due gol, il tuo avversario è in 10 e tu non dai mai la sensazione di aggredirlo, di fare quel qualcosa in più perché le sorti della partita volgano a tuo favore. Caro Andrea, una squadra è immagine e somiglianza del suo allenatore. La scossa per primo devi darla tu, 11 giocatori tosti è quello che da oggi a fine campionato serve per non far diventare questa stagione sportiva una tragedia. ......................... E’ il momento di guardarsi negli occhi, è il momento di dimostrare di essere uomini prima ancora che giocatori, è il momento di metterci il cuore. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/juve-cuore/ -
Matthijs é diventato il capitano dell'Ajax quando aveva appena 18 anni con giocatori molto piú esperti di lui in squadra. É un ragazzo con una personalitá straordinaria e con un futuro luminoso. Speriamo che resti a lungo in bianconero.
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Matthijs de Ligt é il giocatore della Juventus con il maggior valore di mercato. Se qualche squadra volesse acquistare il difensore 21enne olandese dovrebbe sborsare fra i 90 e i 120 milioni di euro.
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Cruciani: «Rosa sopravvalutata: basta esperimenti, Juve ricominci da Allegri» Il day after di Juventus Benevento è il momento delle riflessioni. Pirlo, la rosa la società i temi al centro dell’attenzione. ....... Pirlo Con Mister Campagna si analizza la situazione da un punto di vista motivazionale. Pirlo va fatto lavorare fino a fine stagione, i giocatori non devono avere nessun alibi. Certo è che in questo momento fa fatica ad entrare nella testa dei giocatori, dall’esterno sembra che ci sia una frattura all’interno del gruppo, sembra che l’energia non passi tra i componenti della squadra che appaiono stanchi e svogliati. Continua Cruciani: Pirlo fino ad ora non è riuscito a dare un’identità a questa squadra, e quindi si torna al Maggio del 2019. I due anni di esperimenti Sarri e Pirlo sono andati male, bisognerà vedere se la Juventus avrà la forza di ripartire con un altro progetto ed un altro allenatore, cosa che secondo me dovrebbe fare, o se Agnelli vorrà mantenere tutto inalterato. Siamo a Marzo con la juve fuori praticamente da tutto, questo è un dazio che un allenatore deve pagare, la Juventus può perdere lo scudetto ma non lo può perdere a marzo. La dirigenza e il ritorno di Allegri La Juve deve ricominciare da capo con un allenatore come Allegri, non capisco questa ritrosia di alcuni dirigenti nei suoi confronti. Devi ripartire da uno che ti ha fatto vincere tutto, magari rifondando anche la squadra, ma affidandola a uno che sappia bene cos’è la Juventus. .......................... Recupero col Napoli decisivo per la zona Champions La situazione Juve è delicata, se non succede qualcosa con i giocatori se non c’è una svolta nella squadra, cosa possibile visto che parliamo della Juventus, la squadra rischia la rimonta di Napoli e Atalanta. Il recupero col Napoli è decisivo, se il Napoli viene a Torino e vince penso che per la Juventus, sia da un punto di vista psicologico che di classifica, la situazione si faccia molto complicata. La rosa Se prendi i singoli giocatori dici vabbè è una bella rosa, però se scavi ti rendi conto delle lacune. Con Arthur ad esempio siamo passati da fantasma ad inizio stagione, poi imprescindibile quasi che senza il brasiliano non si potesse giocare per finire col bollarlo come brocco dopo l’errore di ieri. La domanda che mi faccio è qual è il giocatore che in questo momento fa mercato nella Juventus? Un giocatore appetibile da qualche big Europea? Fra Barella ad esempio, e qualsiasi giocatore del centrocampo della Juventus c’è un abisso. Attualmente la rosa della Juventus è sopravvalutata. L’identità Juventus Cruciani conclude con un argomento caro a tutti i tifosi bianconeri. La questione non è giocare male o giocare bene, la questione è l’identità che si è persa. Si è voluto cambiare filosofia ma questo non ha pagato. So solo che l’unico che poteva andare avanti sul solco di quell’identità, magari cambiando alcuni elementi in rosa era Allegri ................................ Articolo completo -> https://www.juventibus.com/cruciani-allegri-pirlo/
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sondaggio [ Serie A Tim ] Juventus F.C. - Benevento Calcio 0-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
Il punto più basso. Mister Pirlo: “Obiettivi non cambiano, deve cambiare la testa” Pensiamo a qualificarci per la prossima Champions, altro che Scudetto. Mister Pirlo? “Non c’era troppa pressione, c’era il dovere di fare una partita migliore di questa e non l’abbiamo fatta. Siamo incappati in una giornata storta e quando fai questo genere di partite non riesci a portare avanti il tuo lavoro” – Altro che giornata storta. Episodi a parte, il punto più basso di questi nove anni. “C’era la voglia di vincere la gara, ma sapevamo che sarebbe stata difficile perché il Benevento si difende bene e con due linee molto compatte. Siamo stati frenetici, abbiamo sbagliato tanto e non siamo riusciti a portare a casa il risultato” – Il Benevento ha fatto una buona partita, organizzata e solida dal punto di vista difensivo. Noi siamo stati sterili, incapaci di concretizzare le nostre occasioni e superficiali al punto da regalare loro il vantaggio. “Dobbiamo continuare a credere allo scudetto, il nostro obbiettivo non cambia ma dobbiamo cambiare la testa perché indossiamo una maglia importante che va sempre onorata” – Onorare la maglia prima di tutto, poi pensare a qualificarsi per la Champions. Lasciamo stare lo scudetto, prima c’è da farsi un esame di coscienza e riprendere a vincere con continuità. Questo deve essere l’unico pensiero nello spogliatoio. “Sapevamo di affrontare una squadra che ti costringe a non giocare bene. Sono le classiche partite dove se riesci a sbloccare il risultato diventa tutto più facile, invece se rimane in bilico sale la frenesia. Non era questo il tipo di partita da fare, dovevamo avere più voglia di raggiungere il risultato per accorciare la classifica” – ....... Però, perdere così con il Benevento non è accettabile, nemmeno se avessi schierato l’U23. PS: una squadra come la Juventus non può farsi prendere dalla frenesia, ma mantenere il sangue freddo e portare a casa l’obbiettivo. “Arthur ha commesso un errore non da lui, non ha visto l’avversario perché coperto da Bonucci. Il passaggio orizzontale è sempre molto pericoloso, ma è stato un errore di leggerezza come tanti ne abbiamo commessi in questa partita” – Galimberti afferma nel saggio “L’Ospite Inquietante” che le psicopatologie spesso rappresentano non tanto un disagio individuale, quanto quello dell’intera società. ........................... “Non bisogna prendere sempre uno schiaffo per dover reagire. È prematuro parlare del derby, abbiamo tempo e modo per analizzare la gara di oggi” – Speriamo che le analisi prodotte siano lucide ed efficaci per il futuro. “Non mi giudico, siete già in tanti che lo fate quotidianamente” – E voi? Che giudizio dareste al lavoro di Mister Pirlo? E così, senza alcuna domanda riguardo l’episodio del mancato rigore a Federico Chiesa, si conclude la conferenza di Andrea Pirlo. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/punto-basso-pirlo-obbiettivi-testa/- 986 risposte
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sondaggio [ Serie A Tim ] Juventus F.C. - Benevento Calcio 0-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
Juve-Benevento 0-1: Titanic Il presidente Agnelli che tiene la maglia celebrativa per i gol di Ronaldo, nel giorno in cui il Titanic si spezza in 2 e affonda, è l’immagine che questo stagione lascerà ai posteri: l’orchestra che suona mentre la nave va a picco, una celebrazione di record inutili per la società, un applauso ad una prestazione in playback. Il brodo senza minestra. Un altro post vacuo in cui parlare di cani e leoni. L’ennesima prova scialba finita in disastro ammazza in culla la “volata scudetto” che doveva portare i bianconeri a lanciarsi per un finale di stagione quantomeno dignitoso e invece lo ridisegna, lo trasforma in un horror che vedrà gli uomini di Pirlo impegnati in vari scontri diretti per la lotta alla conquista del quarto posto, ormai diventato fondamentale, perché senza quello la stagione muterebbe da fallimentare a distruttiva. In un certo senso bisogna sperare di battere la testa forte affinché chi questa sceneggiatura l’ha pensata e realizzata si renda conto degli errori fatti, della superficialità con cui si è esclusa troppo velocemente la presenza di iceberg sulla rotta, del senso di invincibilità e infallibilità che ha portato, nell’annata più complessa di sempre, a mettere al comando di un transatlantico uno che non aveva mai guidato nemmeno un gommone. L’arroganza si paga, presto o tardi e questa Juve aveva iniziato a imbarcare acqua già da qualche anno. Come sempre il problema non è perdere ma perché e come si è perso. Il viaggio e la destinazione. Perché pure Cristoforo Colombo si presentò dai saggi di Salamanca coi conti sbagliati ma il viaggio lo portò a scoprire qualcosa di nuovo inatteso e fantastico. ............................ Poi ci sarebbe la partita, la confusione in campo, il gol preso su tragico errore di Arthur, la circolazione di palla veloce come una coda sul GRA all’ora di punta, la lentezza della manovra, la facilità con cui qualsiasi avversario mette in crisi questa squadra, la millesima punizione sparata sulla barriera, l’ennesima partita della stagione affrontata con la sigaretta in bocca e finita col cerino in mano. Non mi vedrete spendere nemmeno una riga sugli episodi arbitrali; quando sei sull’orlo del burrone ogni refolo di vento può essere fatale, ma le colpe sono di chi sul ciglio ti ci ha accompagnato. Ci sarebbero molte cose da dire sulla partita, ma questa Juve non merita più le parole. E noi non gliele regaleremo. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/partitabus-juve-benevento-0-1-titanic/- 986 risposte
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JUVENTUS - BENEVENTO 0-1 Adolfo Gaich 69' 28th Matchday Sunday, march 21st 2021 - 3:00 p.m. CET 2:00 p.m. UK time - 1:00 p.m. GMT Allianz Stadium Referee: Rosario Abisso ‘Juventus have no soul, the title race is over’ Mar 22, 2021 Italian media criticise Andrea Pirlo after Juventus’ defeat against Benevento: ‘The Bianconeri have no soul, the title race is over.’ The Old Lady are now ten points off leaders Inter and only two points are dividing the defending Serie A champions with fifth-placed Napoli. Juventus fans have been criticising the coach and the management for this season’s results and Italian sports papers analyse the Old Lady’s flop against Pippo Inzaghi’s side. ............... “Please come back for a fourth win in a row. The approach was not the same as the Cagliari game. This time the title race is over. Juventus put in a chaotic performance, and the final result is a natural consequence,” is the analysis of Tuttosport. The Turin-based paper rates Pirlo 4/10, while Il Corriere dello Sport rates the coach 4.5. .............. Continue -> https://bit.ly/3tEThOa
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Dybala soffre per la Juventus Paulo Dybala dice che è "ancora più sofferente" perchè non può essere in campo con i suoi compagni di squadra e conferma che tornerà in azione dopo la pausa per le nazionali. L'argentino è fuori da gennaio quando si è infortunato al ginocchio contro il Sassuolo. Il 27enne ha giocato finora solo 16 partite in questa stagione ed è stato l'unico giocatore della Juventus a reagire sui social alla sconfitta della Vecchia Signora contro il Benevento. "Nulla mi avrebbe reso più felice che poter aiutare la squadra in questi mesi ... La sofferenza è uguale o anche maggiore quando non puoi essere in campo con i tuoi compagni", ha postato la Joya su Instagram. Ci sono ancora due mesi per continuare a combattere e ora più che mai dobbiamo essere uniti. Continuo ad allenarmi e non vedo l’ora di tornare insieme ai miei compagni dopo la sosta. Siamo la Juve. #FinoAllaFine. Dybala ha segnato tre gol in tutte le competizioni finora in questa stagione e il suo contratto con la Juventus scade nel giugno 2022.
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Andrea Pirlo deve essere immediatamente esonerato
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
20 punti persi in 2 anni, dove andrà il progetto Pirlo Marzo 2019. Due anni fa, ma per la pandemia e per il mondo Juve sembrano passato 20 anni. Anzi, 20 punti! Alla 27^ la Juventus di Allegri aveva 75 punti (24 V 3 N), +18 sulla 2^, +10 di questa Inter, +20 di questa Juve, e aveva appena battuto 3-0 l’Atletico Madrid in una delle migliori gare europee di sempre. Cosa è successo in 2 anni? Come si è passati ad avere 20 punti in meno in campionato e una doppia uscita agli ottavi contro le squadre più “scarse” del lotto? ROSA La rosa di Allegri era più “scarsa” di quella di Sarri o di questa di Pirlo? ........................ Rivoluzione: 8 rimasti su 22. La “rivoluzione” chiesta da Allegri effettivamente è avvenuta, ma con tanti errori e con altri mister. Senatori: Bonucci, Chiellini e CR7 erano più giovani. Ma il primo rotto come ora, il secondo in palese difficoltà e Ronaldo non segnava un gol a partita. Età/Infortuni: La rosa è stata svecchiata: de Ligt e Demiral, ma anche Arthur, Rabiot, McKennie, sono tutti più giovani di chi c’era due anni fa, così come Morata ha 6 anni meno di un Mandzukic usurato e Chiesa e Kulusevski sono più giovani e sani di Douglas Costa. Profondità: Tre riserve dell’ultimo Allegri –Spinazzola, Emre Can e Kean– sarebbero forsi titolari con Pirlo. Eppure Spinazzola e Can a Marzo avevano disputato solo una manciata di gare e Kean fu impiegato solo a Scudetto ormai raggiunto. Insomma, le due rose sono paragonabili e di sicuro tra di loro non ballano 20 punti di distacco. Allora l’abisso (…) di 20 punti dove è stato scavato? PROGETTO PIRLO E’ facile allineare gli errori commessi da Presidenza, Dirigenza e dai due ultimi Allenatori, così come ravvisare un’interminabile sequela di topiche sul campo quest’anno. Errori che spostano la sottile linea tra Follia&Genio della scelta Pirlo sempre più verso la “Follia”. La fine (lecita) del ciclo Allegri avrebbe dovuto aprire ad un nuovo grande allenatore -poi sfumato-: un Top Coach per un Top Club con ambizioni top. Se Sarri ha mostrato pregi e lacune sul campo ma un grave deficit nella gestione del gruppo, Pirlo è stato catapultato dall’apprendistato dell’U23 ad una impresa titanica: senza capire o sperimentare si è ritrovato a gestire 40 gare stagionali ogni 3 giorni, tra infortuni, errori, contagi e “sfortunati eventi”. In questo modo, 40 gare dopo, non è riuscito a trasmettere NULLA alla squadra, né gioco, né idee, né equilibrio né capacità di vincere e gestire le gare. Delle 26 vittorie (su 40 gare), la Juve ha vinto solo 1 volta in A di “corto muso” (il derby). Se Allegri era il re del “corto muso”, Sarri dopo 27 gare aveva vinto TREDICI volte su 21. 13 vittorie di misura contro 1 di Pirlo. La Juve non porta MAI a casa una gara in bilico: Crotone, Verona, Benevento, Lazio, Atalanta e ancora Napoli, Porto, Verona, Benevento. Tutte rimonte subite o sconfitte, a volte con UN solo tiro in porta (Napoli, Benevento). Decine di punti buttati. Non è sfortuna, non è destino avverso, non è lagna arbitrale e non è nemmeno questione di pancia piena o solo “testa”. La Juve sbaglia l’approccio o la fase di “gestione” non perché Pirlo non urla come Conte o non lancia cappotti alla Allegri, ma perché la Juve NON SA cosa fare, NON SA come giocare, NON gioca mai con gli stessi 8-9, NON SA aggredire difese chiuse o arginare squadre intense, NON SA reagire agli episodi e NON SA passare a piani alternativi e contromosse. Dopo aver realizzato 3 gol in 4 gare (Spezia, Lazio, Porto, Cagliari), la Juve inchioda contro il disastrato Benevento perché NON SA come gestire i 4 uomini offensivi tutti in campo, dopo aver giocato col tridente o con tante coppie diverse. Non sa cosa fare. Le gare si approcciano con conoscenze tattiche, gioco e automatismi consolidati. Approcci bene quando come giocare e conosci i tuoi compagni: dove sono e cosa faranno, come fa l’Inter di Conte che dal primo giorno gioca SEMPRE allo stesso modo e SEMPRE con gli stessi 8-9 e appena ha variato l’assetto o ha perso titolari importanti ha concesso valanghe di gol e perso punti. L’approccio NON è una questione di TESTA ma di CONOSCENZA. Se no diventa solo foga e grinta sporadica. E’ inutile pensare a cosa sarebbe accaduto con Pirlo avendo 2 mesi di ritiro, avendo da subito de Ligt e Sandro, senza perdere Dybala, Arthur, Morata e Cuadrado per mesi o in gare clou, senza qualche sfortuna arbitrale, con meno gare ogni tre giorni. Erano tutte condizioni note o probabili, la società sapeva che un anno così anomalo sarebbe stata durissimo per un veterano, figuriamoci per un deb. Nella migliore delle ipotesi la Juve avrebbe sfidato l’Inter e sarebbe arrivata ai quarti di CL. Da lì in poi, la differenza rispetto alla rosa la fa l’allenatore. Può sbagliare zero e non fare danni, può portare 5-10 punti in più o 5-10 punti in meno. La Juventus invece ha deciso di affidare Ronaldo e una squadra da 500 milioni ad un esordiente. E’ andata finora male con una marea di attenuanti, ma la Juve affiderà di nuovo CR7 e un top club -dopo un mercato “Covid” e un anno deludente- allo stesso esordiente con un anno alle spalle? Un top club ha bisogno di un top coach. Forse Pirlo lo sarà. Ma tra un anno o tra cinque o mai? Quali sono le evidenze per cui la Juve confermerà o smentirà l’azzardo per il secondo (in realtà terzo…) anno di fila? Semplice: Pirlo in 12 gare dovrà dimostrare due cose. UN’IMPRONTA, anche imperfetta, ad oggi dissolta dopo sprazzi di Sarrismo, di Gasperinismo e di Allegrismo. Non vogliamo un Pirlismo ma riconoscibilità. Delle “tesi” di Pirlo non resta nulla: né pressione, né costruzione, né terzini alla Guardiola, né dialogo. Solo un lento tergicristallo con sortite individuali e sporadiche palle gol, centrocampo che non crea né filtra, esterni che non bucano né murano, fino allo strazio dei 62 cross in 120 minuti contro il Porto, tutti sulla pelata di Pepe. Manca l’impronta, sul gioco e sulle gare, la lettura, il contesto, i piani, le alternative, manca anche il parlare alla testa e al cuore dei giocatori. Tutto troppo sfumato. PUNTI. Pirlo ha 12 gare con 5 big match –Napoli, Atalanta (2), Milan, Inter-. Se il 4° posto è l’obiettivo minimo, tutto può accadere. La Juve in imbarazzo contro il Benevento può capitolare con tutte queste rivali che creano e segnano di più. La consolazione della miglior difesa serve a poco se davanti si crea zero e si concretizza sottozero. Per allenare la Juve non devi solo avere un’idea di gioco e un’impronta sulle gare, devi VINCERE. E se non ci riesci in A dopo 10 anni devi dare la sensazione di poterlo fare in tutte le prossime gare, soprattutto in quelle 5. Se no non sei da Juve, forse sei da Roma. Easy. Ad oggi Pirlo non è un flop, la stagione non è un tracollo. I tracolli di fine ciclo sono il settimo posto di Lippi senza Del Piero, i flop sono Maifredi, Ferrara e Delneri a 55 punti e 50 gol subiti. Pirlo è uscito male dalla Champions, ma è terzo in A e in finale di Coppa Italia (con Supercoppetta vinta), ma senza un’impronta riconoscibile e senza vittorie sonanti nelle prossime 12 gare che senso avrebbe dargli un secondo anno “normale”? ............................ Articolo completo -> https://www.juventibus.com/20-punti-progetto-pirlo/ -
'Like this, Pirlo risks losing his job too' March 22, 2021 Juventus coach Andrea Pirlo must turn things around immediately, as the club doesn’t tolerate further setbacks similar to the one against Benevento. Tuttosport reports the coach ‘risks his position’ if the Bianconeri continues to perform like they did in the 1-0 defeat to the Streghe on Sunday. The fans reacted to the poor performance and hit out at the coach and the Juventus management after the defeat. Tuttosport, however, claims one defeat won’t change the destiny of the coach but stressed he must turn things around quickly. It has been a difficult time for the Old Lady coach, as Juventus were eliminated from the Champions League in the last 16 and now sit 10 points behind Inter in the League with as many games played. ............... Continue -> https://bit.ly/3dcZmLp
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Alla fine anche qui ci si è resi conto che l'europa league è la nostra dimensione
Socrates ha risposto al topic di JUtente in Juventus Forum
Soprattutto quando giocano contro squadre che reputano piú deboli sulla carta. -
Alla fine anche qui ci si è resi conto che l'europa league è la nostra dimensione
Socrates ha risposto al topic di JUtente in Juventus Forum
Juventus disastrosa contro il Benevento. I nostri giocatori hanno giá mollato tutto? -
Andrea Pirlo deve essere immediatamente esonerato
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Sono le parole di Paratici o no? Cosa ha detto quando lo hanno intervistato? -
Andrea Pirlo deve essere immediatamente esonerato
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Nell’ora più buia, ci illumina Paratici: caro Tifoso, ti racconto la Juve in 10 punti La juventinità in 10 punti, quelli raccontanti da Fabio Paratici nel momento più buio degli ultimi 11 anni bianconeri. Dieci punti che spiegano la grandezza di una società, di una dirigenza, di una squadra capace di costruire il più lungo ciclo di successi della storia calcistica italiana. Dieci punti raccontati con semplicità da uno dei maggiori artefici di questa incredibile storia; da un professionista che ci mette la faccia anche ora che tutto sembra perso. Dieci punti raccontati da un grande tifoso a tutti i tifosi bianconeri. ...................... Serietà: “La mia presenza qui è perché in questi anni abbiamo dato tante gioie ai tifosi e purtroppo oggi diamo una grande amarezza. Dobbiamo mettere giù la testa, pedalare e cercare di capire i nostri errori per non ripeterli” Umiltà: “Abbiamo giocatori di livello che sono abituati ad avere pressioni. Abbiamo purtroppo giocato una brutta gara, per tanti motivi. Alcune volte non riesci neanche a capirli completamente tutti. Dobbiamo solo abbassare la testa e lavorare” Analisi: “Non voglio commentare gli episodi, non sono qui per questo. Le gare vanno analizzate escludendoli perché altrimenti condizionano la valutazione” Realismo: “Si può stare giorni a cercare di capire perché abbiamo giocato una partita non buona, non positiva. Ci sono tanti aspetti da analizzare e lo faremo in queste due settimane. ............................... Convinzione: “Abbiamo una programmazione e non è una partita che sposta le nostre idee. Abbiamo una linea intrapresa non solo all’inizio di quest’anno, ma all’inizio della passata stagione per quanto riguarda la rosa. Andiamo avanti per la nostra strada. Siamo molto convinti di quello che stiamo facendo e di quello che abbiamo fatto e continueremo cercando di abbassare la testa e pedalare” Fermezza: “Su Cristiano Ronaldo, la nostra posizione è che abbiamo il miglior calciatore del mondo e ce lo teniamo stretto” Visione: “Noi non eravamo insoddisfatti degli allenatori precedenti. Ci sono delle motivazioni differenti per cui abbiamo cambiato. Come non è una sconfitta, non è una vittoria a determinare la linea di un club: abbiamo una visione chiara di dove vogliamo andare e di dove vogliamo arrivare. Vedremo alla fine se abbiamo seguito la linea corretta” Ambizione: “La parola TRANSIZIONE alla Juventus non esiste. La Juventus gioca tutte le competizioni per vincere, tutte le partite per vincere. Alcune stagioni vanno meglio, alcune peggio, però le annate sono importante anche perché c’è una crescita durante l’anno che portano risultati in quelli successivi. Se la transizione riguarda soltanto i risultati sportivi, è chiaro che ci sono tantissime squadre che hanno avuto 6, 7, 10 anni di transizione. Il problema è che in quegli anni di transizione non sono magari riusciti a costruire” Coraggio: “Io sono qui da 11 anni. Gli ultimi 9 abbiamo vinto e comunque abbiamo sempre cambiato. Probabilmente la gente non se ne è accorta, perché vincendo passa tutto in secondo piano. .......................... Costruzione: “Io sento parlare di cicli e da quando sono qua posso elencare almeno 6 volte in cui è stato detto che ne finiva uno. È finito un ciclo quando siamo usciti con il Galatasaray ad Istambul. È finito un ciclo quando Conte ha deciso di andarsene. È finito un ciclo dopo la finale di Berlino, quando sono partiti Tevez, Pirlo e Vidal simultaneamente. È finito un ciclo quando dopo dieci gare del successivo campionato eravamo a dieci punti dalla vetta. È finito un ciclo dopo Cardiff. È finito un ciclo quando è stato cambiato Allegri. Invece, abbiamo sempre vinto di nuovo. Noi abbiamo cambiato sempre e per vincere abbiamo dovuto costruire, prendendo rischi per poter arrivare ai nostri obbiettivi. A volte riesci a fare entrambe le cose, altre no. Però quando hai una visione e una linea nella tua testa, è giusto portarla avanti e cercare di sostenerla. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/buia-paratici-tifoso-juve-punti/
