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Socrates

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di Socrates

  1. Quanto hype per Manuel Locatelli La prima volta che Manuel Locatelli e la Juve si incrociarono, per quest’ultima non fu certamente un successo. In quella serata autunnale del 2016, fu l’allora diciottenne a decidere quel Milan-Juve, con una staffilata dalla distanza che picchiò sulla traversa e non lasciò scampo a Buffon. La seconda volta, per la Juve, andò un po’ meglio, quando nel gennaio successivo, il centrocampista rossonero si fece espellere a inizio ripresa, in un Juve-Milan di Coppa Italia. Ma in realtà, il legame tra Locatelli e la Juve è molto più sfumato, e risiede nell’annoso innamoramento di Fabio Paratici, che segue il giovane centrocampista del Sassuolo dai tempi delle giovanili del Milan. Un interesse mai sopito nemmeno in qui momenti in cui si pensava che il classe 98′ fosse solo uno dei tanti giocatori di passaggio nella massima serie. ......... Un’altra grande verità è che da tempo il tifoso Juventino non può fregiarsi di avere un grande italiano in mezzo al campo; l’inizio di questo grande ciclo ha avuto sugli scudi Pirlo, che ora mena le danze dalla panchina, e Claudio Marchisio, forse l’ultimo vero vessillo azzurro del centrocampo bianconero. Nessuno è poi riuscito mai a trovare un posto degno di nota, da Sturaro a Mandragora, e forse la penuria di centrocampisti italiani di livello ha portato la stessa dirigenza a non fissare l’acquisto di un centrocampista autoctono tra le priorità. .......... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/hype-locatelli/
  2. Sergio Ramos insieme a Matthijs de Ligt per una difesa galattica?
  3. https://www.facebook.com/TifosiBianconeriOfficial/videos/2820141224938066/
  4. Vedi cosa succede a non essere pratico con le ..... candeline?
  5. Bonucci e Chiellini out: a chi la fascia di capitano? Le porte girevoli in difesa per la Juventus sollevano un ulteriore dubbio. Oltre a chiedersi come si schiererà il reparto arretrato dei bianconeri, ci si interroga su chi indosserà la fascia di capitano nei match al rientro dalla pausa per le Nazionali. Chiellini è ko per l’ennesima volta, infortunatosi alla vigilia di Lazio-Juventus, e ne avrà per oltre un mese. Bonucci è stato rispedito a Torino dalla Figc dopo aver accusato un fastidio che si trascinava già da giorni. Out capitano e vicecapitano della scorsa stagione: Pirlo, come Sarri, si è affidato alla vecchia guardia, nonostante i recenti trascorsi milanisti del viterbese. Ora che sono entrambi indisponibili, a chi affidare la fascia? Se il mister volesse farne una questione di anzianità, intesa come anni trascorsi all’interno della società, la scelta potrebbe ricadere su due giocatori in particolare: Paulo Dybala e Juan Cuadrado. La Joya è in fase di ripresa da un infortunio fisico e da un infortunio mediatico, nato dal suo controllo sbagliato contro la Lazio che ha consegnato ai biancocelesti l’ultima occasione per trovare il pareggio. Eleggerlo a capitano della squadra, compito che Paulo ha peraltro già ricoperto in diverse occasioni la scorsa stagione, potrebbe aiutarlo a scacciare i fantasmi degli ultimi tempi e a fargli ritrovare quel senso di responsabilità verso la squadra che più di una volta lo ha reso trascinatore del gruppo. Diverso il discorso per Juan Cuadrado, ormai simbolo della garanzia e dell’affidabilità sulla fascia: per lui si tratterebbe del coronamento di un percorso iniziato da anni e arrivato nelle ultime gare al suo apice per quanto riguarda la qualità delle prestazioni. .......... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/bonucci-chiellini-out-la-fascia-capitano/
  6. Bonucci alza bandiera bianca, scocca l’ora della DDD? Non sembra esserci pace per la difesa della Juventus, che rischia di perdere ancora una volta degli elementi importanti per le prossime settimane. Dopo le lunghe assenze di de Ligt e Alex Sandro e i diversi infortuni di Giorgio Chiellini, si ferma anche Leonardo Bonucci. Il centrale bianconero ha lasciato quest’oggi il ritiro della Nazionale per i problemi muscolari che lo accompagnano da circa 20 giorni, come spiegato da lui stesso ai microfoni di Rai Sport. Ecco le sue parole: “Ho spinto tanto e ho stretto i denti negli ultimi 20 giorni. Sono costretto a fermarmi, ora a Torino valuteremo i giorni. Speravo che in questa settimana il fastidio passasse. Con la Lazio, nell’ultima mezz’ora, avevo sentito un po’ di fastidio“. Dunque Bonucci è rientrato a Torino per fare le visite e lavorare per provare a recuperare il più presto possibile. In caso di una sua assenza nelle prossime gare, potrebbero esserci dei problemi per Andrea Pirlo. A disposizione nel reparto arretrato ci sarebbero Demiral e Danilo, che fin qui non ha saltato neanche un minuto, oltre ad Alex Sandro e de Ligt. Entrambi stanno svolgendo il programma di recupero e non sono mai scesi in campo in questa stagione, ma potrebbero essere arruolabili per la gara con il Cagliari. .......... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/bonucci-bandiera-bianca/
  7. De Ligt torna contro il Cagliari La crescente crisi degli infortuni in casa Juventus significa che Matthijs de Ligt è sotto pressione per tornare in campo contro il Cagliari il prossimo fine settimana. Questa pausa per le nazionali non è stata favorevole per i bianconeri, in quanto sia Giorgio Chiellini che ora Leonardo Bonucci non hanno potuto giocare con l'Italia. Entrambi hanno problemi muscolari e, mentre l'infortunio di Bonucci è ancora da identificare, Chiellini dovrebbe restare fermo per circa un mese. Questo significa che gli unici difensori centrali disponibili per la Juve contro il Cagliari del 21 novembre sono Merih Demiral, Danilo e De Ligt. La preoccupazione è che De Ligt non gioca da quando è stato operato alla spalla all'inizio di agosto. Il giovane difensore olandese ha avuto il via libera dal medico specialista per riprendere gli allenamenti, ma il tecnico della Juve Andrea Pirlo avrebbe sperato in un'altra occasione per rilanciare l'olandese con minor pressione.
  8. De Ligt rushed back for Juventus Nov 15, 2020 The growing injury crisis at Juventus means Matthijs de Ligt is under pressure to make his comeback against Cagliari next weekend. This break for international duty has not been kind for the Bianconeri, as both Giorgio Chiellini and now Leonardo Bonucci have pulled out of the Italy squad. They have muscular problems, and while Bonucci’s injury is yet to be identified, Chiellini is expected to be out of action for circa a month. It means the only available centre-backs for Juve against Cagliari on November 21 are Merih Demiral, Danilo and De Ligt. .... Continue -> https://bit.ly/3njTOC6
  9. 15 novembre 2000 - Viene rinvenuto il corpo senza vita di Edoardo Agnelli presso la base del trentacinquesimo pilone del viadotto autostradale "Generale Franco Romano" della Torino-Savona, nei pressi di Fossano; la sua Fiat Croma, con il motore ancora acceso e il bagagliaio socchiuso, era parcheggiata a lato della carreggiata del viadotto sovrastante che attraversa il fiume Stura di Demonte. Edoardo era uno dei due figli dell'Avvocato Gianni Agnelli e Marella Caracciolo di Castagneto. Andava spesso in compagnia del padre allo stadio a veder giocare la nostra Juventus.
  10. 15 novembre 1990 - Esattamente 30 anni fa ci lasciava Paolo Valenti, stimato conduttore televisivo. Nel 1970, con Maurizio Barendson e Remo Pascucci, realizzò una delle trasmissioni sportive più popolari della televisione italiana: 90º minuto, che condusse in coppia con Barendson fino alla riforma della Rai del 1975 e alla divisione dei palinsesti sul 1º e 2º canale. Nel 1976, all'interno del nuovo programma Domenica In ideato e condotto da Corrado, dallo studio di via Teulada in Roma, iniziò una staffetta fra Corrado e Valenti che conduceva da solo 90º minuto coordinando uno staff di giornalisti delle sedi regionali RAI che illustravano poco dopo il termine degli incontri le cronache delle partite del campionato di calcio di serie A. La formula rituale del "teatrino", come egli stesso definì la trasmissione, diviene immediatamente popolare tra i tifosi italiani, che potevano vedere poco dopo il termine degli incontri i filmati delle partite nell'atmosfera gioviale e garbata che caratterizzò il programma. La popolarità di Paolo Valenti fu dunque legata al grande successo di 90º minuto, da lui condotto fino al 21 ottobre 1990. Nella puntata di quel giorno apparve molto dimagrito e con la voce affaticata: già gravemente malato, si sarebbe spento poco dopo. In occasione della sua morte, il collega Enrico Ameri lo ricordò in un pezzo giornalistico, richiamando la cronaca dell'incontro Griffith-Benvenuti e una magistrale radiocronaca, nella quale Valenti fu in grado di trovare il modo di commentare alla radio per mezz'ora la posizione immobile di surplace del ciclista Antonio Maspes durante una competizione. Durante la sua lunga carriera di giornalista sportivo, Valenti rifiutò sempre di dire per quale squadra calcistica tifasse, né la cosa traspariva dai suoi commenti, estremamente imparziali. Affermava però che sarebbe apparso in tv con i colori della sua squadra, il giorno in cui avesse smesso di condurre la sua storica trasmissione, ma morì prima di portare a termine tale compito: toccò a Nando Martellini rivelare, nella puntata di 90º minuto del 18 novembre 1990, la squadra per la quale Valenti tifava: «Da questo studio per 20 anni Paolo Valenti ha presentato puntualmente 90° minuto, la sua trasmissione, quella trasmissione che aveva voluto, organizzato e diretto. Noi suoi coetanei lo ricordiamo affettuosamente, dopo un sodalizio di vita e di lavoro quarantennale. Paolo Valenti ha presentato la sua trasmissione finché le forze glielo hanno consentito. La sorte gli ha tolto, purtroppo, la gioia dell'ultima trasmissione - e lui ci aveva confidato quale sarebbe stata - diretta con il suo stile educativo, con il suo sorriso, ai giovani che tanto amava. Voleva salutare coloro che benevolmente lo avevano appoggiato, ammirato, per 20 anni, e voleva così, innocentemente, comunicare la squadra per la quale faceva il tifo. E oggi, comunicandovelo, mi sembra quasi di assolvere un suo desiderio: Paolo Valenti era tifoso della Fiorentina» La domenica successiva, in occasione di Fiorentina-Lecce, i tifosi viola gli dedicarono uno striscione: "Paolo, al 90º l'abbiamo saputo, viola con classe e dignità". Paolo Valenti è stato sposato con Bruna Liguori, direttrice del Centro Attività Musicali Aureliano di Roma. Hanno avuto quattro figli e nove nipoti. Riposa nel cimitero della località di Quantin nel comune di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno.
  11. Possibile scambio a gennaio Bernardeschi al Milan e Calhanoglu alla Juve. Si puó fare?
  12. Deschamps: "Rabiot non é alla Juventus per caso" Il Ct della Francia Didier Deschamps riconosce alla Juventus il merito di aver ottenuto il meglio da Adrien Rabiot. 'Quando sei lì, fai quello che ti dicono di fare'. Rabiot era stato notoriamente escluso dai Bleus dopo aver rifiutato di far parte delle riserve per la squadra della Coppa del Mondo 2018. “È cresciuto così tanto. Ci sono stati momenti complicati dopo il PSG e ha avuto un inizio difficile nella sua carriera alla Juve. Non posso dire che sia stato trasformato, ma non è più lo stesso giocatore", ha detto Deschamps dopo la vittoria per 1-0 della Francia in Portogallo. “C'è fiducia tra noi ora e continuiamo a discutere su diverse questioni. Non si domanda se sta giocando troppo in profondità o più avanzato, troppo a destra o a sinistra. Ha questa capacità di adattarsi". Già ex giocatore e allenatore della Juventus, Deschamps non è sorpreso dello sviluppo che Rabiot ha vissuto a Torino. “Conosco il club per cui gioca. Quando sei lì, fai quello che ti dicono. Se ti rifiuti di fare quello che dicono, allora sei fuori. "Forse non l'ha fatto abbastanza all'inizio, ma lo sta facendo ora. Non possiamo cancellare il passato, ma guardare avanti. Se lo seleziono, è perché so che puó far parte di questa nazionale".
  13. Deschamps: 'Rabiot improved at Juventus' Nov 15, 2020 France coach Didier Deschamps credits Juventus with getting the best out of Adrien Rabiot. ‘When you are there, you do what they tell you to.’ Rabiot had famously been frozen out of the Bleus after he refused to be part of the reserves for the 2018 World Cup squad. “He has grown so much. There were some complicated moments after PSG and it was a difficult start to his Juve career. I can’t say that he has been transformed, but he’s no longer the same player,” said Deschamps after France’s 1-0 win in Portugal. “There is trust between us now and we continue to discuss matters. He doesn’t question if he’s playing too deep or more advanced, too much to the right or left. He has this ability to adapt.” ........... Continue -> https://bit.ly/32Muxsy
  14. Socrates

    DEJAN KULUSEVSKI

    Kulusevski merita i 90 minuti L’impatto di Dejan Kulusevski è stato tutto sommato positivo. Il campione da valutare è eccessivamente povero, avendo la Juve giocato solo 9 gare ufficiali in stagione, ma di sicuro lo svedese si è guadagnato il rispetto dell’ambiente e un ruolo importante nelle rotazioni. Qualche balbettio in Champions, qualche panchina, ma la sua carta d’identità non mente, e sono tutte situazioni che per un classe 2000 devono essere messe in conto. Una cosa però, in questo inizio di stagione, salta all’occhio: quando è partito titolare, Kulusevski non ha mai terminato la partita, anche nel suo brillante esordio contro la Sampdoria, dove ha anche segnato il suo gol d’esordio con la nuova maglia. Pirlo lo ha sempre tolto dal campo prima del fischio finale, e soprattutto lo ha fatto in due partite, contro il Crotone al 70′ e contro la Lazio al 77′, in cui l’ex Parma avrebbe potuto essere utile per raggiungere il vantaggio, come contro i rossoblu, o per mantenere il vantaggio, come a Roma. In Calabria, con l’espulsione di Chiesa, e la contemporanea mancanza di Dybala e Ronaldo, Kulusevski era forse rimasto l’unico elemento con estro in grado di poter trovare la giocata dal nulla. E infatti, dopo il palo su calcio da fermo di Morata, proprio su punizione di Kulusevski, la Juve è riuscita a produrre solo l’azione del gol annullato allo stesso Morata. All’Olimpico, il numero 44 è cresciuto alla distanza, come hanno dimostrato alcuni strappi clamorosi tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo tempo, e nel finale, quando la Juve ha abbassato il baricentro e la Lazio ha cominciato a pressare, sostituirlo ha tolto dal campo ai bianconeri l’unico elemento in grado di ribaltare in velocità il campo, che sarebbe stato fondamentale per allentare la pressione e, potenzialmente, creare anche situazioni per raddoppiare. .......... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/kulusevski-merita-90-minuti/
  15. 3 mesi della Juventus di Pirlo. Un potenziale tutto da scoprire La nuova Juventus di Pirlo è al terzo mese d’età. Tra alti e bassi, e un potenziale ancora tutto da scoprire. Sono passati 3 mesi da quando nei propri profili Social, la Juventus dava il benvenuto ad Andrea Pirlo come nuovo allenatore della prima squadra. La scelta più imprevedibile e rischiosa del Presidente Andrea Agnelli. E oggi, solo dopo 90 giorni, cosa possiamo dire riguardo questa scelta? La nuova Juventus di Pirlo sta prendendo forma Sicuramente non dobbiamo sottovalutare il periodo particolare che tutti stiamo vivendo, il quale ha sottratto a Pirlo alcuni mesi di preparazione, che sicuramente avrebbero fatto comodo al “Maestro”. Il tutto per cercare di “inculcare” le sue idee a tutta la squadra. Da non sottovalutare anche il fatto che causa Covid, e Nazionali, parecchi giocatori hanno fatto pochissimi allenamenti sotto la guida di Pirlo e quindi è normale che la Juventus 20/21 stia facendo fatica a decollare. Le novità apportate dal tecnico bresciano Pirlo, uomo intelligente e ambizioso, ha comunque portato delle novità all’interno della squadra. A partire dal modulo, 3-4-1-2 in fase offensiva e 4-4-2 in fase difensiva. Questo ha portato Danilo a diventare addirittura il fulcro della difesa “elastica” dell’allenatore bresciano. Visto che quest’ultimo è l’unico (insieme probabilmente ad Alex Sandro) a potersi sdoppiare in terzo centrale quando si attacca a terzino quando si difende. Se Danilo è la sorpresa della difesa, a centrocampo la novità riguarda la disposizione vera e propria, centrocampo a 2 con Arthur, Bentancur, Rabiot e McKennie a contendersi il posto e un trequartista che ha il compito di allargarsi in fase di non possesso. Ruolo che hanno ricoperto Ramsey e Kulusevski, più di tutti (ma “occhio” all’americano). Le fasce sono presediate invece da due giocatori, Cuadrado e Chiesa, che pestano la linea laterale e allargano costantemente la difesa avversaria. Se il colombiano è ormai una certezza della Vecchia Signora, il neo-acquisto dalla Fiorentina sta diventando un vero e proprio insostituibile in quel ruolo. Data la forza atletica che gli permette di essere super efficiente in entrambe le fasi. Vista la mole di lavoro che fa, permettiamogli qualche sbavatura ogni tanto. Morata stravolge la nuova Juventus di Pirlo ....... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/3-mesi-juventus-pirlo-potenziale/
  16. Bonucci costretto a lasciare la nazionale L'Italia dovrà fare a meno di Leonardo Bonucci per le prossime partite della Nations League contro Polonia e Bosnia-Erzegovina. Bonucci è fuori per un problema muscolare e ha rivelato di aver giocato con un infortunio agli adduttori nel secondo tempo dell'1-1 della Juventus con la Lazio prima della sosta per la nazionale. Il difensore centrale (33 anni) non aveva giocato l'amichevole di giovedì contro l'Estonia, partita vinta dagli Azzurri per 4-0 che ha portato a 20 la sua striscia di imbattibilità. "Volevo esserci a tutti i costi, ma purtroppo non posso", ha detto sabato Bonucci in un'intervista a Rai Sport. Ho spinto forte e stretto i denti negli ultimi 20 giorni, anche contro la Lazio nell'ultima mezz'ora in cui ho sentito fastidio. "Purtroppo il dolore sta crescendo, sono costretto a fermarmi. A Torino valuteremo i tempi di recupero".
  17. Bonucci ruled out for Italy Nov 14, 2020 Italy will have to do without Leonardo Bonucci for their upcoming Nations League games against Poland and Bosnia-Herzegovina. Defender Bonucci is out with a muscular problem having revealed he had played on with an adductor injury during the second half of Juventus' 1-1 draw with Lazio prior to the international break. The centre-back (33 y.o.) had not featured in Thursday's friendly against Estonia, a game the Azzurri won 4-0 to stretch their unbeaten run to 20 matches. "I wanted to be there at all costs, but unfortunately I can't," Bonucci said in an interview with Rai Sport on Saturday. "I pushed hard and gritted my teeth in the last 20 days, including against Lazio in the last half-hour when I felt discomfort. "Unfortunately it is a crescendo of pain, I am forced to stop. In Turin, we will evaluate the recovery times." ....... Continue -> https://bit.ly/36CAXLD
  18. Luis Figo: ‘Se non avrá infortuni seri, Ronaldo continuerá a fare goal’ Cristiano Ronaldo può avere anche 35 anni, ma Luis Figo dice che la superstar della Juventus può "continuare a segnare gol" al massimo livello per molte stagioni a venire se "gli infortuni lo risparmieranno". Il cinque volte vincitore del Pallone d'Oro è stato fortunato sul fronte del fitness per tutta la sua straordinaria carriera fino ad oggi. Mantenendosi nella migliore forma possibile, uno dei piú grandi di tutti i tempi è stato in grado di evitare lunghi periodi in infermeria. Il leggendario ex nazionale portoghese ha parlato a Marca di Ronaldo, che ha lasciato il Real Madrid per l'Italia durante l'estate 2018: “Non sono sorpreso dalla sua forma perché Cristiano è sempre stato un grande professionista. Se gli infortuni non si accaniranno su di lui, continuerà a segnare goal perché è un dono che ha e, se il fattore fisico glielo permette - l'età influisce in termini di recupero e velocità, certo - ne segnerà ancora molti. “Penso che in Italia - e lo dico per esperienza diretta - abbiano un modo di pensare in relazione all'età dei calciatori che non è come in Spagna. Qui arrivi a 30 o 31 anni e, dopo una brutta partita, dicono che sei finito. In Italia ti giudicano solo in base alla forma in cui ti trovi, non in base alla tua data di nascita ".
  19. ‘If injuries are kind, Ronaldo will keep scoring goals’ – Figo sees no letting up from Juventus superstar The legendary Portuguese believes a fellow countryman can remain at the highest level in Italy for many years as age is not an issue there. Nov 14, 2020 Cristiano Ronaldo may be 35 years of age, but Luis Figo says the Juventus superstar can “keep scoring goals” at the highest level for many seasons to come if “injuries are kind to him”. The five-time Ballon d’Or winner has been fortunate on the fitness front throughout his remarkable career to date. By keeping himself in the best possible shape, an all-time great has been able to avoid lengthy spells on the treatment table. ........ “I'm not surprised by his form because Cristiano has always been a great professional. “If injuries are kind to him, he'll keep scoring goals because it's a gift he has and, if the physical side allows him - age has an influence in terms of recovery and speed, sure - but if that and his hunger to be decisive and score goals continues, he'll score many more. “I think that, in Italy - and I say this from experience - they have a way of thinking in relation to footballers' ages that's not like Spain. Here, you get to 30 or 31 and, after one bad game, they say you're finished. In Italy, they judge you solely on the form that you're in, not by your birth date.” .......... Continue -> https://bit.ly/3nvOHyV
  20. Usain Bolt: Ronaldo é attualmente piú veloce di me La leggenda olimpica Usain Bolt ha dichiarato che l'attaccante della Juventus Cristiano Ronaldo è "decisamente" più veloce di lui al momento. L'otto volte medaglia d'oro olimpica Bolt si è ritirato dall'atletica leggera nel 2017 e detiene il record mondiale dei 100 e 200 metri. Tuttavia, Bolt crede che Ronaldo sia la più veloce delle due icone sportive. "Di sicuro Cristiano è più veloce di me", ha detto Bolt a Marca Sport Weekend. "Per me si allena tutti i giorni, è un super atleta. "È sempre al top del suo sport, lavora sodo ed è concentrato. In questo momento penso decisamente che sarebbe più veloce di me". All'età di 35 anni, Ronaldo continua a battere record dopo essere diventato il secondo giocatore a segnare 100 gol in nazionale a settembre. Il capitano del Portogallo ha anche segnato nella vittoria per 7-0 della sua squadra su Andorra di mercoledì scorso e necessita solo di altri sette gol per eguagliare il record di reti internazionali di tutti i tempi che appartiene a Ali Daei. Ronaldo ha vinto il suo primo trofeo internazionale con il Portogallo quando ha sconfitto la Francia 1-0 nella finale di Euro 2016 e ha anche sollevato il trofeo relativo al titolo inaugurale della UEFA Nations League nel 2019. CR7 sará in campo sabato nello scontro della Nations League contro la Francia.
  21. Ronaldo faster than me right now - sprint king Bolt Nov 14, 2020 Olympic legend Usain Bolt has said that Juventus forward Cristiano Ronaldo is "definitely" faster than him at the moment. Eight-time Olympic gold medalist Bolt retired from athletics in 2017 and holds the world record for the 100 and 200 metres. However, Bolt believes that Ronaldo is the fastest of the two sporting icons. "For sure Cristiano [is faster than me]," Bolt told Marca Sport Weekend. "For me he works out every day, he is a super athlete. "He's always on top of his game, he works hard and he is focused. Right now I definitely think he would be faster than me." At the age of 35, Ronaldo continues to break records after he became the second male player to score 100 international goals in September. ........ Continue -> https://es.pn/3kwjJVl
  22. Cosa cambia col ritorno di Alex Sandro e de Ligt? Quella che si ritroverà dopo la pausa per le nazionali sarà una Juventus diversa. Da inizio anno, infatti, Andrea Pirlo ha dovuto fare a meno di due pedine fondamentali della squadra, che avrebbero potuto dare un importante contributo per affidabilità e sicurezza in questo lento avvio di stagione. Alex Sandro e Matthijs de Ligt sono tornati ad allenarsi in gruppo, e verranno convocati entrambi per la sfida contro il Cagliari di sabato prossimo. L’olandese ha finalmente recuperato dopo l’operazione alla spalla e lo stoico finale della scorsa stagione che lo ha visto reggere fino all’eliminazione in Champions League contro il Lione. Per quanto riguarda l’esterno brasiliano, sembra rientrato il problema muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo da metà settembre. Le assenze di entrambi, per motivi diversi, hanno pesato sulle scelte dell’undici titolare del neo tecnico juventino: l’emergenza in difesa ha costretto Pirlo ad aggrapparsi a Leonardo Bonucci, che in fase di impostazione si è rivelato utile e molto preciso, ma quando c’è stato da coprire continua a mostrare tutti i suoi limiti nella “difesa in avanti” e troppo spesso si è trovato a scappare verso la sua area, rischiando di farsi saltare di netto. L’ennesimo infortunio di Chiellini gli negherà di ritrovare il compagno di sempre al rientro dalle nazionali: l’assenza di una comfort zone potrà far bene al viterbese, che anzi potrebbe risentire in positivo della versatilità e aggressività di de Ligt, e tornare a tenere più alta la linea della difesa che in partite come quella contro la Lazio o il Barcellona ha sofferto particolarmente dopo essersi schiacciata troppo verso Szczesny. Già dallo scorso anno, invece, la Juventus sapeva di dover trovare un sostituto per Alex Sandro. Il brasiliano ha saltato i primi 4 match dal ritorno post-lockdown, lasciando scoperta la fascia sinistra, ed è stato chiamato agli straordinari nel finale di stagione, giocando tutte le partite per 90′ perché senza sostituto. ......... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/cambia-sandro-deligt/
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