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lerch

Tifoso Juventus
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  1. Nonostante i tempi di magra sempre di Juve stiamo parlando; io non parlo di dettagli parlo di fondamentali del calcio mancanti. Kean non è in grado di stoppare correttamente il pallone (ne sbaglia 4 su 5); per un attaccante controllare male il pallone significa quasi sempre avere il difensore addosso e non arrivare al tiro. E' scadente nel colpo di testa: col fisico che ha dovrebbe prevalere sui difensori, invece lui non ha nè stacco nè tempismo. I pochi gol che ha fatto di testa li ha fatti quasi tutti piedi a terra con palloni veloci che significa che i 9/10 del merito vanno a chi ha fatto l'assist. Se poi parliamo di doti fisiche lo trovo addirittura irritante: guardati la finale di coppa italia: appena entrato in campo era più stanco dei difensori dell'inter che avevano un'ora di gioco nelle gambe. Spesso le seconde linee diventano nell'economia di una stagione fondamentali, se noi accettiamo che uno così possa ricoprire un ruolo così importante ci relegheremo ad essere marginali non solo in Europa ma anche in Italia
  2. E' evidente che è un po' di tempo che non lo segui con attenzione. L'unica cosa vera che scrivi è l'età, per il resto lo vedi ciondolare in campo già dopo 10 minuti, la sua tecnica individuale non è ascrivibile a quella di un giocatore di seria a e , come visto, ha seri problemi caratteriali. In una realtà aziendale normale il responsabile di questa operazione di mercato sarebbe già stato messo alla porta, lì in quel circolo magico di incompetenti che è oggi la società Juventus probabilmente non accadrà nulla.
  3. Manifesto subito tutta la mia tristezza nel vedere a tutti i livelli interpreti pavidi e incapaci indossare la maglia bianconera, quella maglia che nonostante gli anni di tifo siano ormai molti, continua a provocarmi forti sensazioni. Detto che fosse anche indossata da una salamandra continuerei a tifare quella maglia, faccio notare che dopo aver distrutto il presente questo management sta minando a tal punto il futuro che uscirne diventerà un'impresa titanica. E' totalmente inutile in questa fase prendersela con questo o quel giocatore, i responsabili dello sfacelo non indossano maglietta e scarpini, ma stanno in tribuna indossando giacca e cravatta. Fino a quando in sede non tornerà un uomo di calcio, uno per capirci che prima di far indossare a un giocatore quella maglia, ne valuta ogni aspetto fisico e caratteriale oltre che la funzionalità al progetto di gioco. Forse con questo approccio oggi non ci troveremmo in rosa i rabiot, gli arthur o i kean, forse avremmo evitato di acquistare un giocatore che sì ti fa vendere qualche maglietta in più, ma che negli ultimi due anni ha fatto più presenze in infermeria che in campo. O magari avremmo evitato di acquistare un grande campione sul viale del tramonto che ha già in tasca il biglietto per il ritorno in Argentina. Potrei scrivere un romanzo parlando degli errori quasi comici e facilmente preventivabili che sono stati commessi o facendo notare come in società si parli ormai solo più di brand o di supeleghe e non di calcio o di passione, ma vorrei capire qual è la reale competenza di questi soggetti per occupare quei posti?
  4. Se la lesione di piccola entità può essere plausibile vederlo con noi in ottobre e si opererà dopo il mondiale. Se la lesione è di grande entità il on essersi operato già in america si rivelerà un errore colossale. In ogni caso decide il giocatore nella totale inesistenza di quella che era una grande società.
  5. De ligt è stato acquistato a 85,5 mln (più chissà quanto nelle tasche di raiola) e ceduto alla meglio a 77 mln due anni dopo; Cairo ha preso Bremer per un tozzo di pane (5 mln o giù di lì) e ceduto a 50 mln 3 anni dopo. E questa è di gran lunga la migliore operazione fatta da noi quest'anno. Pogba ha rotto il menisco e questo probabilmente è sfiga; ma Pogba colleziona oltre 400 giorni di assenza in tre anni, un'ottantina di partite, poco meno di una su due. Se vuoi davvero ricostruire non puoi ripartire da un giocatore in queste condizioni. Di Maria è un gran giocatore, ci farà vedere qualche gran tocco per arrivare in forma al mondiale, poi rientrerà in attesa di andarsene. Volerà via quasi senza accorgercene. E fin qui ho parlato di giocatori di calcio, concludo con uno che giocatore di calcio non è (riguardati juve-real per capirne bene il lvello tecnico) Moise Kean. 27,5 mln incassati dall'everton e ricomprato dopo un colossale fallimento a 38 mln. Mi fermo qui per pietà.
  6. Anche gli inguaribili ottimisti di tuttojuve cominciano a nutrire qualche perplessità https://www.tuttojuve.com/primo-piano/attacco-in-alto-mare-leggerezza-dybala-e-morata-609361
  7. A parte Sandro che almeno all'inizio era un ottimo prospetto gli altri sono frutto grossomodo dello stesso management che c'è ora; ebbene sì anche Cherubini era lì insieme a Paratici a condividere le scelte rivelatisi fallimentari. Delle due l'una: o Cherubini era un inutile portaborse di Paratici e allora non si spiega come oggi possa essere direttore sportivo oppure è responsabile degli stessi errori che oggi è chiamato a correggere. Non ho nessuna fiducia in questo management la cui misera cultura sportiva porta a trattare o cavalli di ritorno ormai imbolsiti o a costosissimi parametri zero per i quali il progetto Juve conta esattamente quanto il parametro: zero.
  8. Facciamo il punto: ceduti quest'anno Kulusevski, Betancur e Ramsey , in pista di decollo, nella speranza che qualcuno se li pigli, abbiamo Rabiot e Arthur; praticamente quello che nelle idee di Paratici doveva essere il reparto centrale della squadra viene brutalmente smantellato dopo tre anni. Mai come in questo caso la dichiarazione di fallimento è palese. Vorrei inoltre far presente che nella triade dirigenziale c'erano e sono ancora lì anche Nedved e Agnelli (vorrei capire il loro ruolo in queste operazioni vista la disinvoltura con cui si è girata pagina). Per quanto riguarda le grandi strategie tecniche - che dovrebbero guidare poi e non prima le scelte di mercato - siamo passati dalla scelta giochista di Sacchi, alla scelta di un giovane di prospettiva come Pirlo (che poteva essere un grande in prospettiva) fino alla restaurazione allegriana il quale pare non riuscire a vedere oltre prospetti arcinoti e consunti o a cavalli di ritorno. Sembra che la cultura calcistica, la capacità di scouting e le capacità di costruire e perseguire un progetto siano ormai totalmente scomparse in casa Juve. Tornando all'oggetto del topic, a due settimane dal via siamo papabili alla meglio per un terzo o quarto posto (grossomodo come l'anno scorso) mentre in Europa, a livello di rosa, non rientriamo più nelle prime dieci squadre. In Italia, se centri 3 acquisti nei ruoli giusti si può rientrare nella terna di testa e provare a giocarsi lo scudetto; in Europa le distanze sono talmente siderali che nei sogni più bagnati (sempre a fronte di un ottimo mercato) si può ambire, forse, a un quarto di finale. Ripercorrendo l'ultima decade é sempre più chiaro nella mia testa che le figure chiave della rinascita post-calciopoli siano fondamentalmente solo due: Beppe Marotta e Antonio Conte. Il primo perché ha ricostruito un'ossatura ripartendo da quello che c'era inserendo quello che mancava (questi concetti sono arabo per i dirigenti di oggi) , il secondo ha costruito non solo un'identità tecnica ma anche un'identità direi psicologica, infondendo coraggio e autostima. Vorrei far notare che Conte teneva molto anche ai rapporti con i tifosi (talvolta con gli errori che tutti conosciamo) e questo ha reso lo Stadium tra i più inespugnabili d'Europa; oggi, in questo periodo storico, viene fatto un aumento dei prezzi direi quasi persecutorio, con il risultato di vendere poco più di 20000 abbonamenti (ovviamente clientela selezionatissima, capace giusto di un "M***A" al rinvio del portiere) e la prospettiva, al netto di qualche partita di cartello, di avere un quarto dello stadio costantemente vuoto.
  9. Premetto che non mi diverto a perdere neanche le amichevoli estive e che non appartengo alla categoria del "ve lo avevo detto" se aver ragione significasse il disastro per la squadra, ma credo che il problema è sempre lì ed è sempre lo stesso: un management non all'altezza che ha generato un progetto confuso e raffazzonato in gran parte teso a restaurare un passato che evidentemente non potrà più esistere (almeno in quei termini). Un progetto incentrato su un tecnico (ennesimo cavallo di ritorno) che dimostra di essere un buon gestore ma un pessimo costruttore quando, come in questo momento, avremmo un bisogno vitale di ricostruire un'identità di gioco. Sarò felice di sbagliare tutto e di essere sbugiardato dai fatti, ma per ora trovo altamente incomprensibile il mercato fatto: Di Maria ha dimostrato in due partite di essere di un'altra categoria rispetto tutti i suoi compagni di squadra, ma è un giocatore che incentrerà la propria stagione sul mondiale e il prossimo anno certamente ci saluta. Se come dice qualcuno siamo un cantiere cosa costruisci con Di Maria? Pogba è già rotto e su questo c'è di mezzo la sfiga, ma la storia sanitaria (oltre 400 giorni di assenza in 3 stagioni per problemi muscolari e articolari) del giocatore avrebbe consigliato una certa cautela se vuoi fare di lui il centro del progetto tattico. Su Bremer non ho nulla da obiettare, è un buon marcatore e con Allegri dovrebbe funzionare. Ora, non è il caso di strapparsi i capelli, ma invece di pensare a Pjanic o Paredes che non ti spostano nulla in un reparto mediocre ma sufficientemente coperto, forse in un momento di lucidità dalle parti della continassa qualcuno dovrebbe accorgersi che siamo messi molto male sia in avanti (manca clamorosamente almeno una punta qualitativa) sia sugli esterni bassi dove spero di non dover rivedere Cuadrato giocare da terzino.
  10. Kean non solo non è da Juve ma probabilmente non è proponibile nella maggior parte di squadre di serie A. Quella di stamattina rischia di essere l'ennesima insolazione estiva che conduce a giocare con un giocatore in meno tutte le volte che sarà chiamato a dare il suo contributo quando davvero serve. Per farsi un'idea chiara riguardarsi la finale di coppa italia per rendersi conto del livello infimo di questo che è uno dei non pochi miracolati della scuderia Raiola.
  11. Uno dei tanti scandalosi scempi di mercato fatti in stagioni folli.
  12. A quelli che scrivono "io me lo terrei", "meglio lui che quell'altro", ... li inviterei a riguardarsi le sue prestazioni dell'anno scorso facendo molta attenzione ai fondamentali. Ripeto, non è giocatore abile a militare in serie A, come si può pensare che sia d'aiuto ad una squadra che si candida a vincere lo scudetto. Se rimarrà - io spero fortemente di no, ma come ha osservato qualcuno, chi se lo piglia? - il prossimo anno saremo qui a fare gli stessi discorsi.
  13. Condivido. Mi chiedo però come abbia fatto una squadra che 4 anni fa stava 20 punti sotto di noi oggi stia 20 punti sopra...
  14. Visto l'anno scorso più volte in tv e due volte dal vivo: o ha avuto un'involuzione incredibile o è stata fatta l'operazione più assurda degli ultimi 50 anni. E' un giocatore mancante di qualunque fondamentale (stop, dribbling, tiro, colpo di testa,...) tale da giustificarne non dico la presenza nella Juve ma la partecipazione in una qualunque squadra di serie A. Se riescono piazzarlo da qualche parte non è una buona operazione è un vero miracolo. Detto questo c'è da chiedersi perché qualcuno ha pensato di compensare l'uscita di cr7 con uno così, meglio ma moolto meglio sarebbe stato non far nulla e aspettare il mercato invernale e oggi avremmo una zavorra in meno (condizione questa in cui abbondiamo da tempo). Si sa a mente fredda si ragiona meglio.
  15. Da quando agnelli ha avuto la meravigliosa idea della Juve dei quarantenni, nei fatti, c'è stato un continuo peggioramento sul piano sportivo ed economico e nulla lascia pensare che le cose possano cambiare. Dalla dipartita di marotta in campionato sono dai 5 ai 7 punti in meno anno su anno il che vuol dire il prossimo anno, a meno di miracoli, fuori dalla zona champions. Per quanto riguarda Rabiot, abbiamo ormai tutti capito che è un mediocre, ma lo è tanto quanto lo sono zakaria Locatelli o mckennie, per cui la sua permanenza o dipartita dal mio punto di vista è irrilevante almeno dal punto di vista sportivo.
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