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Pinturicchio73

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  1. Ma figurati, a me invece interessa il pensiero di ogni utente del forum con il quale c'è uno scambio di idee, altrimenti che senso avrebbe stare qui . Detto questo, penso che Sarri avrebbe potuto fare sicuramente meglio, soprattutto sul piano del calarsi nella realtà e mentalità juventina. Sul piano del gioco, ancora non ci siamo, ma io le differenze rispetto all'anno scorso le vedo, e mi piacciono. C'è tanto ancora da fare, ma è vero anche che questi giocatori non sono proprio adatti al gioco di Sarri. L'abbiamo detto ormai mille volte, ma questo é. E la rosa l'ha fatta la dirigenza. Io aspetto Maggio, quando sarà tempo di bilanci. Non prima. Imho.
  2. A differenza di Rabiot, sconta anche i dubbi di Sarri sulla sua collocazione in campo. Oltre ai suoi errori giustamente evidenziati.
  3. Ieri sera mentre vedevo giocare Lazio e Inter ho pensato che, pur tra mille difficoltà e dubbi in questo momento sulla nostra squadra e soprattutto su Sarri, ma preferisco mille volte cerca di giocare la nostra squadra e, a sprazzi, ce la fa, piuttosto che quello che ho visto ieri sera, soprattutto su sponda nerazzurra. Al momento mi confortano i risultati e le parole di Buffon su Sarri. E il rientro di Giorgio.
  4. Il Presidente ci è vicino come e più di prima. E credo che alla luce delle parole di Raiola su Pogba e della bomba dell'esclusione del City dalle coppe quest'anno vivremo un'estate di calciomercato emozionante forse come mai.
  5. Il signor Collina si è sempre mostrato tronfio per il riconoscimento che tutti i media hanno dato alla sua personalità in campo, lasciando stare un attimo la bravura, presunta o meno. Ebbene, in quella famosa partita di Perugia avrebbe dovuto mostrare quella personalità che ha sempre mostrato si avere in campo non facendo giocare una partita su un campo che era diventato una piscina, visto che c'era una squadra che si stava giocando lo scudetto. L'arbitro è lui che decide, poteva scendere anche Dio in terra, era lui l'ultimo giudice. Poteva intervenire la FIGC, l'UEFA, la FIFA, la CIA, il MOSSAD, quella era una partita da non giocare. Il simpatizzante postumo della Lazio ha deciso diversamente.
  6. Contro questo Milan al quale l'Inter h rifilato 4 gol, a stento gliene abbiamo fatto uno. È inutile che Paratici parla, la squadra é da rifondare. E paghiamo pesantemente i suoi errori di mercato.
  7. Fermo restando il fatto che Sarri non ha saputo dare ancora un gioco a questa benedetta squadra, ma comunque abbiamo subito un grosso stop di evoluzione proprio su questo aspetto. Anzi, ci siamo involuti. Non so come se ne possa uscire in poco tempo, ma giocando così rischiamo anche agli ottavi di Champions. Non possiamo avere un attacco così poco prolifico, Ronaldo a parte.
  8. però un pezzo di 442 senza infamia e senza lode, ma molto più equilibrato di un rombo potrebbe anche provarlo. Almeno avrebbe copertura sugli esterni senza che le mezze ali debbano fare gli straordinari in un compito che per primo Sarri ha detto che è difficile, specie quando i calciatori non sono in condizione. Questa testa dura è la cosa che più mi fa inc...re di lui.
  9. Giusto, io non voglio difendere Sarri, anche perché non mi sta neanche simpatico, dico solo, e questo è problema delle aziende in generale, specialmente quelle grandi, anche al si fuori del mondo del calcio, dove spesso il management é defilato nelle responsabilità e si scarica tutto sull'ultima ruota del carro. Ora se leggo che già dopo sette mesi la Juve valuta offerte per Ramsey, vuol dire che qualcosa è andato storto. Per colpa di Sarri? Non credo. Se in tutti questi anni il centrocampo é stato sempre l'anello debole, e gli acquisti sono stati uno che non giocava da otto mesi e l'altro che è in odor di cessione. Evidentemente tutta questa qualità non c'è. Siamo sicuri che Allegri con questa stessa rosa avrebbe condotto la squadra dove è esattamente ora? Niente é certo, potevamo anche non superare i gironi, ad esempio. Ripeto, per quella che è la mia idea, in questo momento stiano facendo, lo dico come tifosi in generale, ovviamente non vale per tutti, due errori grandi: aggravare una situazione che certamente va attenzionata, ma che alla luce dei risultati fin qui raggiunti grave non é, e continuare a fare paragoni con il passato. Tra parentesi, Allegri voleva rivoluzionare mezza squadra per continuare, segno evidente che aveva capito che il ciclo era finito. Poteva permettersi la società sul mero piano economico di accontentarlo? Forse no.
  10. Ma non si può fare un paragone con l'anno scorso, con una squadra che aveva una sua continuità tecnico-tattica.
  11. I cicli vincenti prima o poi finiscono, lo è stato quello del grande Milan, della Juve di Lippi, non si può vincere ogni anno, noi lo abbiamo fatto in maniera straordinaria per otto anni consecutivi facendo qualcosa di irripetibile. Ora la società ha deciso di cambiare, e di tentare di volere praticare un calcio diverso, come tra l'altro molti utenti qui dentro chiedevano, me compreso. È vero, ci vuole pazienza, come dici tu non si può pensare di cambiare 8 giocatori in un colpo solo. E anche potendolo fare non é detto che poi sia garanzia di vittoria. Una squadra diventa vincente per l'integrazione perfetta di tante componenti che non sono il risultato di operazioni matematiche. Tornando alla nostra realtà attuale, io sono disposto ad avere pazienza, sono consapevole delle difficoltà dovute a un cambio radicale avvenuto dopo anni di successi e quindi di motivazioni che possono avere un momentaneo calo di motivazioni. Aperta e chiusa parentesi: ricordiamoci cosa accadde il secondo anno di Allegri, iniziato con un avvio di campionato disastroso culminato con la sconfitta contro il Sassuolo. Dopo quella sconfitta la situazione era grave, e solo un discorso di Buffon ed Evra, senatori del gruppo, riuscì a far scattare di nuovo la scintilla in un gruppo demotivato. Non fu Allegri, ma non è un'accusa, sia chiaro. È solo per dire che in tutte le squadre molto spesso, in determinati momenti, sono più importanti i giocatori simbolo rispetto all'allenatore. Lo fu per Allegri e lo è oggi per Sarri. L'unica differenza è che Allegri non lo gridò urbi et orbi, mentre Sarri si. Chiusa parentesi, tornando al discorso pazienza, per me la pazienza deriva anche dalla fiducia. Se io ho fiducia cieca nella dirigenza e nella sua chiarezza di idee e programmazione, nonostante si possa anche non vincere una stagione, proprio perché ci vuole tempo allora faccio pazienza e aspetto, altrimenti se vedo che è stato fatto un mercato non all'altezza e confusionario, allora scatta l'allarme. Anche eccessivo allo stato attuale delle cose. Imho.
  12. A proposito di mercato, a me è sembrato che a gennaio abbiano pensato solo alle cessioni. Poteva essere l'occasione per prendere qualche giocatore più funzionale al gioco di Sarri, e invece niente.
  13. Ma anche io sono preoccupato, anche perché il cambio allenatore sta coincidendo con avversari, Lazio e Inter, che stanno andando molto bene e che saranno sul pezzo fino alla fine. Però ormai non credo che ci possa essere altro da fare che supportare Sarri, e sperare che riesca a trovare il bandolo della matassa.
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