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Pinturicchio73

Tifoso Juventus
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  1. Sarebbe l'occasione per dire una volta per tutte la verità fino in fondo, facendo nomi e cognomi. Giraudo dopo 20 anni da Calciopoli: «Con Gianni Agnelli in vita non sarebbe successo. Se Elkhan mi invita torno allo Stadium» di Redazione Sport Vent'anni dopo Calciopoli, Antonio Giraudo torna a parlare: cita la sentenza della Corte di Giustizia europea e assicura che «nessun campionato» fu «alterato» dalla Juventus. Poi il ricordo di Sandulli: «un mondo fatto di cattive abitudini, non di illeciti classici» Antonio Giraudo all'epoca di Calciopoli (Ansa) Ascolta l'articolo 4 min i new Antonio Giraudo torna a parlare. Dopo 20 anni di silenzio e a 80 ormai compiuti, ex amministratore delegato della Juventus dal 1994 al 2006, si è raccontato sulle pagine de «La Stampa», parlando della sua vicenda personale nel post Calciopoli (processo che per l'ex dirigente è andato in prescrizione), ma soffermandosi anche sul presente e sul futuro della Juventus. Giraudo è stato radiato dalla Figc nel 2011 e oggi vive e lavora a Londra. «Perché ho deciso di parlare adesso? Perché è cambiato il contesto in cui la storia può essere raccontata — ha spiegato l'ex dirigente — Ad oggi tutti i processi ordinari si sono conclusi senza alcuna condanna. Ma c'è una novità che riguarda la giustizia sportiva», cioè «la recente sentenza della Corte di Giustizia europea — emanata a metà luglio, e che non è retroattiva, ndr —. Chiarisce un principio fondamentale: chi si vede inflitta una sanzione sportiva deve avere diritto a rivolgersi a un giudice in grado di valutarle la legittimità». Con questa sentenza un giudice riscriverà la storia? «Mi stupirei del contrario. Un giudice potrà annullare una pronuncia disciplinare “domestica” che si ritiene illegittima. Come ha sostenuto il mio avvocato Dupont, l'attuale sistema è contrario ai principi del diritto europeo», ha aggiunto Giraudo, che ha definito Calciopoli «una gogna mediatica senza precedenti, figlia dell'invidia di chi non ci ha battuto sul campo. Ma la vera conseguenza è stata quella di affossare il calcio italiano. A conti fatti è stato, per invertire la formula, un topolino che ha partorito una montagna», ha proseguito: «Il topolino è la fotografia che emerge alla fine dei lunghi processi: nessun campionato alterato. Come disse Sandulli, presidente della Corte Federale, “un mondo fatto di cattive abitudini, non di illeciti classici”». Giraudo: «Con gli Agnelli Calciopoli non sarebbe mai esplosa» Con Gianni e Umberto Agnelli Calciopoli sarebbe mai esplosa? «Non sarebbe successo nulla di quello che è successo», l'opinione dell'ex bianconero. «Ci hanno seguiti, intercettati e spiati privatamente. Non si sarebbero mai permessi nemmeno di immaginare certe cose con loro. Sarebbe prevalso il codice di rispetto che vigeva nel capitalismo italiano», ha spiegato. Il comportamento della società? «Mi ha sempre lasciato perplesso. Ha chiesto il patteggiamento nel processo sui bilanci e i suoi dirigenti sono stati assolti. Ha accettato la serie B, senza neanche aver letto le intercettazioni. L'errore di valutazione fu enorme». Giraudo: «Tornerei allo Juventus Stadium solo su invito di Elkann» Allo Juventus Stadium «non ci sono mai più voluto tornare», ha detto Giraudo. «Ho ceduto solo una volta. Mio figlio aveva comprato tre biglietti ai distinti, per me e il mio nipotino. Non ho potuto dire di no». Poi ha aggiunto: «Mi hanno riconosciuto. E non riuscivo a uscire dallo stadio tra foto e selfie. E il coro “torni, torni”». Oggi tornerebbe in tribuna? «Solo se mi invita l'Ingegner Elkann», ha risposto, definendo la proprietà solida. «Ha preso una Exor che capitalizzava due miliardi: oggi ne capitalizza ventidue. La sua riservatezza non deve ingannare. Ha retto, da giovanissimo, personalità come Romiti, Gabetti, Marchionne. Oggi li ha superati partecipando ai consigli di amministrazione dei principali gruppi del tech americano. E viene ricevuto alla Casa Bianca, all'Eliseo e al Quirinale». Sul suo rapporto con Elkann, Giraudo ha affermato: «Ho molto apprezzato, dopo l'assoluzione nel processo sui bilanci, un suo sms in cui si complimentava con me perché il fatto non sussisteva. Perfetto stile Juve».
  2. Fermo restando tutte le difficoltà a fare mercato da parte della nuova dirigenza, a mio parere la squadra è stata rafforzata per puntare minimo al quarto posto. D'altronde potevamo arrivare tranquillamente quarti anche quest'anno, se avessimo avuto un centravanti e un portiere degno di questo nome. Abbiamo fallito l'obiettivo per un'inezia. Se consideriamo i punti persi per i gol non fatti e, viceversa, per quelli subiti, la qualificazione in Champions vediamo come la qualificazione in Champions era ampiamente alla nostra portata. Partiamo da una difesa complessivamente forte, e quelli davanti hanno tutti i piedi buoni. Se gira Douglas Luiz e Sarr si rivelerà quello che sembra essere, potremmo andare anche oltre il quarto posto e fare un bel percorso in Europa.
  3. Per me, mercato sopra la sufficienza, non oltre. Come sempre sarà il campo a parlare, però, pronti via, hanno speso 50 milioni per comprare due giocatori di prospettiva, non necessari adesso, quando l'intera cifra poteva essere utilizzata per prendere un centrocampista o attaccante di livello. Dei tre grandi obiettivi, portiere, centrocampista e attaccante, hanno raggiunto solo il primo. E incrociamo le dita che Douglas Luiz, considerato una palla al piede, continui così. Poi magari Sarr si rivelerà un grande giocatore e anche il centrocampo salirà di livello. Vedremo.
  4. Non lo conoscevo, ho visto qualche video e mi sembra che abbia una buona tecnica e soprattutto sa difendere la palla, fisicamente si fa valere. Voglio essere positivo.
  5. Quello che ha fatto indispettire di David, è stata soprattutto la sensazione che non gliene fregava niente, senza garra, sempre con la stessa faccia, senza la consapevolezza di essere alla Juve e di volersi meritare questa maglia, che resta gloriosa, pur con tutti i tentativi di Elkann di renderla normale.
  6. Il ragazzo pare deboluccio. Meno male che è un prestito. L'avessimo pagato 18 milioni....
  7. Mi meraviglio che un tipo come Simeone abbia dato il benestare all'arrivo di un giocatore come David. Che tornerà alla base a giugno prossimo. Non hanno riscattato Nico Gonzalez, figuriamoci se riscattano David.
  8. Ci sarebbe Mateta. Ma evidentemente non si fidano delle condizioni fisiche. Perché comunque corrisponde al profilo chiesto da Spalletti. Non sarà Sorloth, ma non c'entra niente con Zirkzee.
  9. Deve giocare e, soprattutto, a 18 anni,deve essere libero di sbagliare senza pressione. Altrimenti il rischio di bruciarlo è concreto.
  10. Penso che ieri avrà definitivamente capito che se ne deve andare.
  11. E l'Atletico ha preso informazioni su David? Non ci credo manco se lo dice Simeone
  12. Beato te. Sei stato testimone di una delle partite più emozionanti e importanti della Juve. Io all'epoca la ascoltavo alla radio.
  13. Di soldi ne sono stati spesi una marea in questi anni. Il problema è che sono stati spesi male, e ora, per di più, ci sono i paletti della UEFA. Ciò posto, io direi a Carnevali: ma come hai potuto spendere 18 milioni per Ekathor? E 32 per Alajbegovic? È come quella famiglia che prima di spendere i soldi per ciò che è realmente prioritario, spende i soldi per gli sfizi.
  14. Se non dovesse arrivare nessun centrocampista l'unica carta che ha Spalletti da giocare è Likumi centrocampista centrale davanti alla difesa. Alla Desalilly.
  15. E del progetto non gli fregava niente, altrimenti non sarebbe andato all'Atalanta al posto della Juventus. A lui interessava rientrare in Italia e prendere l'ingaggio più alto. Punto. Polli Carnevali e Massara.
  16. Che poi, con tutti gli esterni che abbiamo, è un modulo che avrebbe anche una sua logica, se sapessero crossare e ci fosse uno come Sorloth...
  17. Gli potrebbe dire, a gennaio vi ho chiesto una prima punta e non me l'avete comprata, vi avevo chiesto di tenere Vlahovic e non ci siete riusciti, un regista e non l'avete comprato. Lui non si è dimesso, ma comunque ha fatto capire di accettare eventuali decisioni della società che non si è nemmeno seduta per trattare una eventuale buonuscita, puntando evidentemente alla continuità, cosa, a mio avviso giusta al momento. Quindi, nel momento in cui decidono di continuare con lui, evidentemente sanno che la società ha le sue belle colpe, Giuntoli, e ancora di più Comolli, hanno fatto un disastro. E paradossolamente Carnevali e Massara stanno riuscendo nel difficile compito di peggiorare ancora di più il centrocampo di questa squadra. Se il 2 settimana la rosa rimane questa, Spalletti avrebbe ben ragione a essere incazzato.
  18. Peccato che ha problemi al ginocchio, anzi, forse proprio per quello lo vorrebbero dare, ma ci sarebbe De Jong. Ingaggio a parte.
  19. Quella è una cosa sarebbe dovuta accadere prima semmai, ma nel momento in cui la società lo conferma, ne avalla le richieste e poi non le soddisfa in maniera plateale, anche se ancora il mercato non è finito, a quel punto lui avrebbe ragione a chiedere spiegazioni.
  20. Se dovessero volare gli stracci Spalletti avrebbe ragione. Perché, al di là di quello che sarà in grado di fare lui da adesso in poi, è chiaro che tutto poteva immaginare tranne di ritrovarsi alla seconda di campionato senza il centrocampista richiesto e necessario. Per non parlare dell'attaccante. Se va via Spalletti siamo ancora di più incasinati, perché di certo non verrà un allenatore top.
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