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Arminius

Tifoso Juventus
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  1. A giudicare dai puntini sembra che stiano facendo molta fatica. Necessiterebbero di un potente drastico
  2. Si ma rischiavi di incontrarli se andavi in UEFA Se ipoteticamente Bayern, Real e Liverpool vincevano i loro campionati, i francesi all'epoca erano ridicoli, mettici Ajax e Benfica, in UEFA avevi Gladbach, Amburgo e Schalke o Eintracht, Leeds, Everton, un Manchester un Everton o un Ipswich, Feyenoord, PSV, Barcellona, Bilbao, Atletico e mettici quel pugno di squadre dell'est che andarci a giocare era sempre un terno al lotto. E se per caso qualcuno sorride leggendo nomi esotici tipo Ipswich o Leeds, Gladbach o Schalke, vorrei ricordare che tarttasi di aquadre che all'epoca erano avevzze a frequantare gli ultimi turni di coppe europee ed anche nomi più familiri tipo Feyenoord PSV o Everton corrispondevano a compagini rispetto alle quali le moderne versioni sono solo un pallido ricordo di un passato spesso anche glorioso. Mi agagncio a tutto ciò per sottolineare come grazie anche alle nuove trovate di UEFA e FIFA, il livello si è abbassato in maniera preoccupante, altro che il "mondiale più bello di sempre". Forse tu Moeller ti ricordi dei Cosmos, Beckembauer, Chinaglia, Neeskens, Bogocevic, Carlos Alberto, Pelè...squadra considerata dai puristi come l'esponente di punta di un calcio da baraccone, perchè "non basta mettere insieme nomi altisonanti per di più a fine carriera". Ora cambia Pelè con Messi, Neeskens con Jorginho, Carlos Alberto con Verratti Chinaglia con Neymar...si legge PSG ma quanto a collezione di figurine, forse come tasso tecnico vale meno dei Cosmos. Ho esagerato? Forse, ma il concetto mi pare abbastanza chiaro, il calcio di oggi sta andando verso un modello NASL non tanto per le squadre di collezionisti Panini, quanto per l'esagerato aumento dei costo di gestione. Esattamente come la NASL. Ora come compito a casa andate a vedere che fine fece la NASL con tutto che avvea dietro non solo gente con i soldi, ma addirittura tutta la Warner Corporation.
  3. Ti aggiungo anche che senza la rapina di Bruges a Wmbley contro il Liverpool ci saremmo andati noi e poi ricordo a chi se lo fosse scordato che non disputammo, a causa della squalifica delle squadre inglesi, la Supercoppa contro l'Everton...insomma senza nulla togliere alla Juve lippiana credo che quella del Trap abbia avuto un peso maggiore dal punto di vista internazionale anche perchè realtà calcistiche oggi scomparse rendevano le competizioni europee più complicate
  4. Si 21 luglio 2021, apparentemente la Consob si muove in sonseguenza dell'apertura dell'inchiesta da parte della procura. Ricapitolando... 21 Aprile ANNUNCIO SUPERLEGA 21 Maggio APERTURA INCHIESTA DELLA PROCURA 19 Luglio INFORMATIVA CONSOB Sarà un caso... Comunque qui c'è l'enensimo riassuntino Le ispezioni della Consob nel luglio del 2021 Tutto ha inizio da poche righe, scovate da MF-Milano Finanza nelle pieghe della relazione di bilancio 20/21. «Con lettera in data 12 luglio 2021», si legge, «la Consob ha avviato nei confronti della società una verifica ispettiva, attualmente in corso, avente ad oggetto l’acquisizione di documentazione ed elementi informativi relativi ai proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori». Nell’ispezione l’autorità di borsa chiede al club, al collegio sindacale e al revisore EY documenti relativi «alla natura e al trattamento contabile di contratti di cessione e di acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori», che come vedremo si riveleranno cruciali. Due mesi più tardi, l’oggetto dell’accertamento Consob si precisa nel prospetto dell’aumento di capitale da 400 milioni chiuso dalla Juventus, il terzo della presidenza Andrea Agnelli. Nell’atto si legge che «l'ispezione ha ad oggetto, si legge, «la voce “Proventi da gestione diritti calciatori” iscritta nei bilanci al 30 giugno 2020 (complessivamente pari a 172 milioni) e al 30 giugno 2021 (43,2 milioni)». Si tratta delle famigerate plusvalenze che la Consob sospetta frutto in alcuni di casa di operazioni incrociate, ossia derivanti da compravendite simultanee in entrata e in uscita fra due club. Le perquisizioni della Guardia di Finanza: l’inchiesta Prisma Pochi giorni dopo cade un’altra tegola sul management della Juventus. Nell’ambito dell’operazione Prisma la Guardia di Finanza esegue perquisizioni presso le sedi di Milano e Torino della società bianconera per acquisire documentazione relativa ai bilanci dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive di giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. «Le attività», si legge nella nota della Procura di Torino, «sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva». Sotto indagine finiscono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex direttore sportivo Fabio Paratici e altri tre dirigenti ed ex dirigenti bianconeri dell’area finanziaria. Le nuove accuse: le due manovre stipendi Le indagini della Gdf portano all’apertura di un nuovo filone d’inchiesta. Quattro mesi più tardi, nel marzo del 2022, le Fiamme Gialle effettuano nuove perquisizioni in diversi studi legali di Torino, Roma e Milano, acquisendo altra documentazione dal club. Questa volta, nel mirino ci sono le cosiddette manovre stipendi con cui i calciatori della Juventus hanno rinunciato ad alcune mensilità nel biennio pandemico, concordandone il recupero al raggiungimento di determinati obiettivi. Secondo i club, i giocatori avrebbero effettivamente rinunciato ad alcun compensi, accettando il rischio di non raggiungere gli obiettivi necessari a ottenerne il reintegro nell’esercizio successivo. Gli inquirenti sospettano invece che si sia trattato di un differimento da iscrivere come debito a bilancio: in mancanza, si integrerebbe il reato di false comunicazioni sociali. Le contestazioni della Consob Il ritmo delle inchieste delle autorità va in crescendo a partire dalla metà di ottobre. Il 21 ottobre, con un comunicato, la Juventus precisa i rilievi mossi dalla Consob in esito alle ispezioni. L’autorità ha anzitutto contestato il principio contabile internazionale applicabile a 15 plusvalenze da operazioni incrociate. Si tratta di scambi riguardanti giocatori giovani, non appartenenti alla prima squadra, il cui valore economico, secondo la Juventus, risulta perciò particolarmente difficile da stabilire. La Consob ha poi bocciato il trattamento a bilancio delle due manovre sugli stipendi attuate dalla Juventus nel biennio pandemico. Come detto, sia nel 2020 che nel 2021 infatti la società ha stipulato accordi individuali volti alla riduzione dei compensi spettanti ai calciatori. In entrambe le occasioni però intese parallele prevedevano la possibilità di un recupero, in tutto o in parte, delle mensilità arretrate. Secondo l’autorità di borsa, quindi, si sarebbe trattato non di rinunce bensì di dilazioni del pagamento degli stipendi, che avrebbe richiesto quantomeno un accantonamento a bilancio. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari Pochi giorni più tardi, il 25 ottobre, la Procura di Torino notifica ai componenti del cda della Juventus l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati sono 16 per reati che, a vario titolo, vanno dalle false fatture alle false comunicazioni sociali, dall'aggiotaggio all'ostacolo alle autorità di vigilanza. Gli inquirenti arrivano a chiedere gli arresti domiciliari per il presidente Andrea Agnelli, misura negata per mancanza dei presupposti cautelari dal giudici per le indagini preliminari. Oltre alle due manovre stipendi, la Procura di Torino contesta alla Juventus l’iscrizione nei bilanci chiusi al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 di plusvalenze per un totale di 156 milioni, derivanti da operazioni incrociate. La rettifica pro-forma dei bilanci Circa un mese dopo, il 22 novembre, la Juventus pubblica su richiesta Consob i bilanci pro-forma degli esercizi chiusi al 30 giugno 2020, 2021 e 2022, rettificati secondo le indicazioni dell’autorità di borsa. Nel complesso emergono perdite di circa 28 milioni superiori a quelle dichiarate al mercato. Il patrimonio netto inoltre sarebbe già stato negativo per 58 milioni al 30 giugno 2021 (anziché positivo per 28,8 milioni) e al 30 giugno 2022 si sarebbe attestato a 143,9 milioni e non a 170,9 milioni. Pur ottemperando agli ordini della Consob, la Juventus chiarisce di non condividerne le critiche ai principi contabili utilizzati e si prepara a dare battaglia in sede giudiziaria. Il club studia un ricorso al Tar, ma da dietro la facciata battagliera si aprono le prime crepe nella diga che per oltre un anno ha protetto la dirigenza bianconera. Le dimissioni in blocco del cda Si arriva così al 28 novembre, quando tutti i consiglieri della Juventus decidono di dimettersi in blocco al termine di una lunga e burrascosa riunione. Una nota ufficiale giustifica così la decisione. «I membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi», rinunciando di conseguenza all’incarico. Secondo i bene informati, tuttavia, anche la controllante Exor avrebbe caldeggiato l’azzeramento del cda per evitare ulteriori danni d’immagine alla Juventus che l’anno prossimo festeggerà il centenario. La nota polemica del consigliere Marilungo Che il clima nel cda della Juventus fosse teso si può peraltro desumere dalla precisazione pretesa in calce al comunicato dal consigliere indipendente Daniela Marilungo, membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato Esg”. «La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità», si legge nel comunicato del club. Il cda della Juventus «ha preso nota dei commenti non condividendoli» e ringraziandola per i sette anni di lavoro nella società bianconera. Chi sarà il successore di Agnelli alla presidenza Il cda uscente rimarrà in carica per la gestione ordinaria fino al 18 gennaio 2023, quando è in programma l’assemblea degli azionisti per eleggere i nuovi consiglieri. Qualcuno già immagina che ad Andrea Agnelli possa subentrare alla presidenza del club Alessandro Nasi o Lapo Elkann, rispettivamente cugino e fratello dell’ad di Exor, John Elkann. Secondo indiscrezioni, però, la holding potrebbe optare per un manager non appartenente alla famiglia Agnelli-Elkann, anche per segnalare al mercato una discontinuità rispetto alla precedente gestione. Il nuovo direttore generale Scanavino, l’uomo di Elkann La Juventus potrà comunque ripartire da un primo punto fermo: Maurizio Scanavino. Contemporaneamente alle dimissioni del cda, il manager è stato nominato direttore generale del club. Scanavino è attualmente amministratore delegato di Gedi ed è molto vicino al numero uno di Exor, John Elkann. Come dg avrà il compito di riportare ordine nella gestione contabile e finanziaria della Juventus, pericolosamente vicina a un nuovo aumento di capitale dopo quello da 400 milioni chiuso neanche un anno fa. Al suo fianco, probabilmente, continuerà a lavorare Maurizio Arrivabene a cui è stato chiesto di mantenere l’incarico di ad della Juventus, se non altro per garantire continuità gestionale. Su molti dossier, tuttavia, il club dovrà invece dare prove di rottura con il passato. Dopo la fine dell’era Andrea Agnelli, che ne sarà del sogno Superlega? (riproduzione riservata)
  5. Ti vorrei far parlare con un mio amico che lavora alla Corte dei Conti
  6. Hai dimenticato Violazioni sul rischio impatto ambientale particolarmente sullo scioglimento dei ghiacciai di Piemonte e val d'Aosta Violazione territorriale sul pascolo di ruminanti Abigeato Parchggio abusivo nell'area dell Stadium Sfruttamento della prostituzione Compravendita di esami universitari Rapporti con la malavita organizzata Esercizio abusivo della professione di proprietario di compagine sportiva e nel caso di Agnelli, infedltà coniugale invece su Nedved pende l'accusa di atti osceni in luogo pubblico...dimentico nulla?
  7. I magistrati ed i procuratori, hanno ben altro da non fare, figurati se passano le giornate ad origliare, quindi parliamo di CC GdF, CIA, Mossad NSA o il nuovo responsabile della sicurezza Telecom? Credo, almeno sapevo così, che per autorizzare un'intercettazione serve un'autorizzazione ufficiale, di un procuratore o di un magistrato perchè non è che ad esempio la GdF decide unilateralmente di inetrcettare Tizio piuttosto che Caio, quindi, a parte la mia candida ingenuità, cosa ha fatto decidere al procuratore/magistrato di chiamare ed ordinare "Uè guagliò, per cortesia, mi intercettate Agnello, Cherubino, Paratici e Nedve? Oh me raccomado h24 eh!" L'annuncio della Siperlega è datato 19 aprile 2021 l'inizio dell'inchiesta è datata 21 maggio 2021...se vuoi trovare qualcosa, visto che, parliamoci chiaro, il più pulito ha la rogna, basta solo cercare, soprattutto se sai cosa cercare. Magari è solo un sospetto, ma la cronosequenza mi ha insospettito, e la storia Superlega, ha destato reazioni smodate e violente con attacchi molto più virulenti nei nostri confronti che non verso Barcellona e Real, che quanto ad impicci sui bilanci forse pure loro qualche porcata forse l'hanno fatta, per tacere dei cammellieri amici di Infantino e Ceferin che a breve si convertiranno all'islam indossando un bell'asciugamano sulle loro cocce più o meno pelate. Cosa non si fa per i soldi...
  8. Appunto. L'elemento concreto. E' stata aperta un'inchiesta su quali basi? La mia non è una domanda polemica, ma una richiesta di dettagli per capire cosa ha convinto la procura torinese ad aprire un inchiesta. Denuncia da paret di terzi? Uno scontrino sospetto, una soffiata da parte di una talpa interna, una brllante intuizione...insomma cosa ha convinto Bendoni e Santorello ad alzarsi la mattina entrare in procura con un sosprtto e dire "Ok regà indaghiamo sulla Juve" Mi manca sto pezzo.
  9. Come rispondere a sti galatuomini? o anche
  10. Una volta un ex magistrato in pensione durante una chiacchierata disse a mio padre "preghi Iddio di non finire mai in un tribunale, perchè se lei ridulta antipatico al giudice o al giudice quella mattina girano le balle non si sa come va a finire" Io stesso sono stato testimone di una virata comportamentale di un giudice che alla prima udienza si era letteralmente f***** l'avvocato della parte avversa e all'udienza successiva si scambiavano battutine, risatine come dei vecchi amici. Che la compagna dell'avvocato della controparte era a sua volta giudice al tribunale del lavoro forse non è solo un dettaglio
  11. Tifare una compagine sportiva significa essenzialmente appassionarsi alle vicende sportive di quella compagine. Vittorie, sconfitte, stagioni più o meno positive, allenatori e giocatori che accendono l'immginazione o fanno perdere la pazienza, fanno parte del gioco, lo si accetta più o meno srenamente, si dicute, si litiga ci si conforta e ci si confronta, ma quando l'argomento predominante diventano, procuratori, avvocati, codici, articoli, bilanci, plusvalenze considerate reati oppure atti legittimi ed assolutamente leciti, quando al campo si sostituisce l'aula di un tribunale, mi viene da pensare che ci sia qualcosa di anomalo, non nella Juventus nello specifico, ma nel calcio in generale. A maggior ragione quando ad anni alterni, e qui entro nel merito, dobbiamo assistere allibiti all'ennesimo attacco palesemnete coordinato da parte di media e procure, allora suona ancora più strano, non è vittimismo un tanto al chilo, semplicemnete qualcosa che statisticamente è assolutamente anomalo e ovvio che nessuno è un santo e che a certi livelli la furbata estemporanea, lo scheletro nei registi e la macchietta sulla coscienza ce l'hanno tutti, ma che i cattivi ragazzi siano sempre solo connotati dagli stessi colori, beh perdonatemi, ma l'anomalia è quanto meno paradossale. Detto questo, sono stanco, stufo, esaurito di acciai marci (e non era vero) di allenatori che si vendono le partite (e non era vero) di fantomatiche vicinanze con organizzazioni malavitose (e non era vero) di uruguagi che cercano la nazionalita italiana mediante documenti falsi (era vero ma si chiamava Recoba e non Sauarez) e sicuramente dimnetico qualcosa per strada, come allo steso modo sono stanco di regolamenti che si pegano e perdono di validità su permesso della ASL x o della procura Y, sono stanco di una VAR che funziona come le frecce ora si ed ora no...sono esausto come un olio, esurito come una batteria, disturbato, dallo strabismo di certe procure, irritato, deluso e sfiduciato dalla magistratura e dai suoi solerti (e di parte) servitori, indipendentemente da tutto vorrei solo sapere una cosa....
  12. La "cojona" però è direttrice di RAI Sport...ma pensa un po' in che mani siamo, segue rigorosamente OT la sua "rauca" bio 56 anni, origini napoletane, prima donna a dirigere la testata sportiva della tv di Stato, descritta come figura grintosa e decisa, Alessandra De Stefano è in Rai dal 1992 e i gradi in Rai li ha guadagnati nel tempo, seguendo il cursus honorum sino alla poltrona più prestigiosa, anche se deve la notorietà al grande pubblico al ciclismo per gli anni da inviata al Giro d’Italia e al Tour de France e conduttrice del Processo alla tappa della corsa rosa. Al ciclismo deve in qualche misura anche parte significativa del suo privato, essendo sposata con il giornalista de L’Équipe Philippe Brunel, molto noto anche in Italia grazie al successo del suo libro Gli ultimi giorni di Marco Pantani, uscito nel 2008 per Rizzoli. Sul profilo Instagram di De Stefano la commistione è palese già nella bio, scritta in un curioso pidgin anglo-italo-francese: “Naples/Rome/ Paris/journalism/ scrittura/l’importance des mots/voyager/découvrir/specially Paris ensemble #Monparisamoi”. Da quando dirige la testata le scelte sono sostanzialmente sue e di conseguenza a lei sono rivolte le proteste delle rappresentanze sindacali dei giornalisti Rai. Su tutte quella, tipica, di ingaggiare risorse esterne, che in viale Mazzini è un classico, ma decisioni come quelle prese per i Mondiali (la BoboTv istituzionalizzata, il Circolo in odore di flop, la scelta di chi inviare a Doha e chi lasciare a Roma), per i quali la Rai ha i diritti esclusivi per l’Italia, sono già nel mirino dei critici, delle fronde interne e di chi mira a farle le scarpe.
  13. Se domani viene un matto che mi vuole fare un contratto, vedi come gli dico di no per tenermi la mia bella partita IVA, se trovo sto matto la parrtita IVA la chiudo più velocemente di Marcel Jacobs inseguito da un branco di pittbull
  14. Io sono passato al forfettario nel 2018 quando non c'era l'opzione 5%, sono partito direttamente con il quindici e ti assicuro sono molto ma molto al di sotto degli 85 mila in più come ti dicevo pago alla "mia" cassa previdenziale, il 15 + 4% Poi sulle cassa ci torniamo un'attimo. E per fortuna che essendo un biologo che lavora in sanità, non devo versare l'IVA, altrimenti mi conveniva stare a casa. Il conto è presto fatto ogni 1000 euro LORDI ovvero che mi versano sul conto io ci devo togliere almeno 300 euro a fronte dei 1000 NETTI sui quali il dipendente non deve togliere nulla. I privati giocano su questo, infatti contratti non ne fanno più. Alcuni addirittura alla firma dell'accordo di collaborazione, parlare di contartto e assolutamente una presa per il c**o, affermano che "sono lieti di concederti COME DA TUA RICHIESTA la possibilità di lavorare come libero professionista" Insomma lo ro ti avrebbero pure fatto un contratto, ma tu hai insistito tanto.... Aggiungi che nella maggio parte dei casi, non hai una garanzia che è una, se stai male non ti pagano, se ti prendi un giorno nn ti pagano e poi ormai il ricatto occupazionale è pratica consolidata. Questo per quanto riguarda quello che accade nel mio ristretto ambito, s epoi ci sono professioni dove il forfettario in paricolare o la partita IVA in generale, godono di un trattamento migliore, questo non saprei dirtelo Per quanto riguarda la cassa, versare a loro è obbligatorio e non c'è la possibilità di rinunciare alla cassa dell'ordine per farsi un fondo pensionistico privato. Non è consentito e ti garantisco che a livello di rendità non ci sarebbe lotta. Tempo fa un mio amico assicuratore mi chiese perchè invece di adre soldi all'ENPAB non mi facevo un fondo pensione con la sua compagnia, gli speiegai che non era consentito e lui per curiosità mi vole fare una simulazione basata su quanto versavo mediamnete l'anno. Mi stavo per mettere a piangere. Però così andiamo OT e va a finire che qualcuno s'incazza
  15. Permettimi una precisazione, I forfrttari pagano il 15% non il 5 e nin non scaricano una ceppa se non parte degli interessi di un mutuo per la casa e parte di ciò che versano alle casse previdenziali....si perchè i contributi se li pagano da soli. Inoltre quelli che non lavorano in sanità in genere versano anche l'IVA. Insomma come potere di acquisto le 1000 euro di un forfettario non hanno le stesso peso di quelle di un dipendente,
  16. Per Arcuri e tutti quelli che ci hanno speculato no, invece la Juve si. Vi ricordate la polmonite di Sarri durante la tournée? Magari adesso viene fuori che il Covid e stato ingegnerizzato al J-medica usando Sarri come vettore. Non era un pipistrello ha stato Sarri infettato a sua insaputa alla Continassa
  17. Anche io ogni tanto organizzo cene a casa mia delle quali sono a conoscenza solo le persone invitate. Possono considerarsi cene segrete? E se si posso essere non dico oggetto di un articolo di Repubblica ma almeno di un'indagine preliminare?
  18. Modelli organizzativi stile NFL o NBA in Europa sono un'utopia
  19. Qui in realtà le ipotesi da quanto ho capito sono due, la prima prevede una esclusione volontaria dalle conpetizioni, la seconda di non partecipare più ai campionati italiani ma iscriversi in un'altra federazione. Ora ragionando a naso immagino che la prima ipotesi sia una sorta di bluff per venerare un di senso di colpa generale, tipo di "Ma no, ma dai, ma che fate..." altrimenti cessi l'attività, vendi tutto, giocatori, stadio infrastrutture....realmente sarebbe una cosa fattibibile? Siamo davvero sicuri che avremmo gente affranta e disperata perchè la Juve non esiste più? Al di la dei comprensibili desiderata di molti di noi, me compreso, stanchi e spossati da questo continui martellamento a senso unico, questa sarebbe una soluzione non tanto auspicabile ma percorribile? Certo da un punto di vista mediatico sarebbe un segnale fortissimo, ma a quanto mi risulta, solo una squadra si ritirò volontariamente dalle competizioni perchè la situazione socio-politica era insostenibile e questa squadra era il Belfast Celtic che alla fine degli anni quaranta si ritirò dal campionato perchè unica squadra con radici cattoliche in un campionato ed una fedeazione doinata dai protestanti era fatta oggetto di violenze dentro e fuori dal campo, al punto che, dopo un derby con il Linfield violento al di sopra di ogni immaginazione, il board esecutivo del Belfast Celtic non trovo altra soluzione che ritirare per sempre la squadra dal campionato, cancellando per sempre la squadra più vincente della nazione. Non considerando squadre sciolte da regimi dittatoriali, l'Hakoah in Austria ne è esempio lampante, altre squadre che fecero un passo simile non mi risultano. La seconda opzione prevede di andare a giocare in un altro campionato. La prima domanda che viene in mente è: dove vai? Ovviamente in un campionato di livello, non ti iscrivi al campionato austriaco o quello svizzero. La seconda è: Chi è disposto ad accettare una squadra che ovviamente è destinata ad alterare equilibri tecnici e non so se club francesi, piuttosto che tedeschi o spagnoli farebbero salti di gioia imbarcando un ulteriore competitor....le TV forse si ma sarebbe un dettaglio. Terzo quesito, la UEFA, sarebbe d'accordo? Diciamo che fra Zurigo e Nyon non è che abbiamo tutti sto amici e quindi la vedo almeno complicata la procedura per far accettare a Ceferin e compagni sto salto della quaglia. In tutto questo ci sono precedenti? La risposta è sì. A parte situazioni particolari come l'AS Monaco che gioca nel campionato francese o Cardiff City Swansea e Wrexham che seppur gallesi disputano i campionati inglesi, a parte alcune squadre dell'est europeo che hanno disputato per motivi di confine campionati di nazioni diverse e a parte ovviamente le squadre austriache finite a giocare nelle Gauliga del Terzo Reich a causa dell' Anchsluss l'unico esempio di una squadra che per motivazioni extrasportive ha chiesto ed ottenuto di partecipare ad un campionato diverso da quello della nazione di appartenenza e quello del Derry City, ma quella è un'altra brutta storia non sovrapponibile con le nostre eventuali motivazioni
  20. Secondo me pure quando si toglie il pigiama non dovrebbe sorprendersi nel vedere qualche cimice che rimbalza sul pavimento
  21. Ma li stai tranquillo che non le piazzano. Durante la stagione 2009-10 era facile vedere al S.Paolo Antonio Lo Russo a bordo campo grazie ad un ingresso fasullo con un tesserino da giardiniere. Lo Risso molto "amico" di alcuni guiocatori del Napoli era di casa sia al S.Paolo che nel centro di allenamento. Peccato che Antonio fosse il figlio del boss Lo Russo e nonostante fosse latitante e pure ricercato, andava tranqiollamente a veder in posizione privilegiata le gare del Napoli. Ricordo le affermazioni di un alto esponente del Tribunale di Napoli "eeeh ma chillo stava buono buono a vedersi la partita, mica faceva male a nessuno" E la solerzia con la quale il il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Enrica Parascandolo ripuliva l'immagine della tifoseria napoletana "Esiste una forma di controllo, come per tutte le attività, da parte della camorra, non mi sento di escluderlo. Ma questo non vuol dire che le curve siano appannaggio dei clan o che i clan condizionino la gestione o la vendita dei biglietti". Isomma Genni a'Carogna solo un personaggio folkloristico Mentre è noto a tutti che Andrea Agnelli facesse affari vendendo i biglietti ai 5-6000 esponenti della ndrangheta che affolano la curva dello Juventus Stadium Ma di cosa stiamo a parlare...
  22. Infatti, io termino sempre le mie telefonate con un "Marescià stavo a scherzà, ormai l'avete capito che sono un cazzaro" anche se mi sto accordando su dove andare a mangiare una pizza
  23. La Roma è la Roma, è magggica e per definizione i giochini di prestigio chi meglio di loro. Dimentichiamo forse che per un iscrizione fatta all'ultimo secondo pagata con un assegno cabriolet è bastato dire "ma io che ne sapevo" per avere una proroga di 30 giorni E dai Tiger, pure tu...
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