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Ufficiale: Massimiliano torna ad essere l'allenatore della Juventus

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Non ci rifletterei troppo. Con le stesse riflessioni, si arriva facile a Inter campione d'Italia nel pre-calciopoli.
A mia modesto modo di vedere, questi sono e restano discorsi che fanno i perdenti quando trovano la giustificazione dei loro insuccessi al di fuori della propria sfera di disponibilità. Si possono anche fare per un attimo il giorno stesso che si perde, ma il giorno dopo vanno immediatamente rimossi per evitare che possano occludere la vista all'analisi oggettiva del fallimento, per capire cos'è mancato davvero da parte propria per raggiungere l'obiettivo.

Concordo che siano discorsi che lasciano il tempo che trovano perché con i se e con i ma non andiamo da nessuna parte però nella analisi oggettiva che un dirigente non può concludere che ha fallito . Non è né giusto né reale. Proprio perché fai un analisi lucida tieni in conto anche quel parametro.
Se giudico gimondi non posso prescindere da merckx altrimenti gimondi mi diventa un corridore normale e non sarebbe non solo giusto ma nemmeno reale .
Una cosa sono i ragionamenti da tifoso altro è da dirigente .
Se io perdo una finale con una corazzata dopo averne eliminata un altra in semifinale da dirigente non penserei mai di aver fallito mA d'essere sulla strada giusta e certo di migliorare . Ma fallimento è da tifoso . Solo tifoso .

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4 minuti fa, wmontero ha scritto:


Concordo che siano discorsi che lasciano il tempo che trovano perché con i se e con i ma non andiamo da nessuna parte però nella analisi oggettiva che un dirigente non può concludere che ha fallito . Non è né giusto né reale. Proprio perché fai un analisi lucida tieni in conto anche quel parametro.
Se giudico gimondi non posso prescindere da merckx altrimenti gimondi mi diventa un corridore normale e non sarebbe non solo giusto ma nemmeno reale .
Una cosa sono i ragionamenti da tifoso altro è da dirigente .
Se io perdo una finale con una corazzata dopo averne eliminata un altra in semifinale da dirigente non penserei mai di aver fallito mA d'essere sulla strada giusta e certo di migliorare . Ma fallimento è da tifoso . Solo tifoso .

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La juve ha fatto bene fino a 2 anni fa. Poi ha fatto una miriade di cappellate.

Oggi pare riprendere quella strada. 

Vediamo che fa.

Pure il saltatore oro olimpico quando si fece male, saltò 2 e 39 provando i 2 e 41.

Ieri ha vinto l'oro a 2 e 37. 

Vediamo se basta allegri a vincere ciò che pare impossibile. Ci andò vicino ben 2 volte, sono fiducioso.

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Concordo che siano discorsi che lasciano il tempo che trovano perché con i se e con i ma non andiamo da nessuna parte però nella analisi oggettiva che un dirigente non può concludere che ha fallito . Non è né giusto né reale. Proprio perché fai un analisi lucida tieni in conto anche quel parametro.
Se giudico gimondi non posso prescindere da merckx altrimenti gimondi mi diventa un corridore normale e non sarebbe non solo giusto ma nemmeno reale .
Una cosa sono i ragionamenti da tifoso altro è da dirigente .
Se io perdo una finale con una corazzata dopo averne eliminata un altra in semifinale da dirigente non penserei mai di aver fallito mA d'essere sulla strada giusta e certo di migliorare . Ma fallimento è da tifoso . Solo tifoso .

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Pardon, ho usato "fallimento" come sinonimo di sconfitta. Hai ragione, ho usato un termine da tifoso, in quanto tale.
Comunque il resto che hai scritto mi sembra solo un "colorare" diversamente quanto ho scritto io. Avrei solo un dettaglio su cui la penso diversamente: quella considerazione sulla superiorità degli avversari deve assolutamente essere fatta da chi decide (la dirigenza e l'allenatore), perché gli elementi di superiorità degli avversari servono come dati aggiuntivi per elaborare le mosse future. Ma una volta che hai individuato le ragioni della sconfitta e preso le contromisure, va dimenticato ogni dettaglio di essa. Altrimenti hai creato un alibi per i giocatori e tutto l'ambiente.

Poi aggiungerei che ci sarà sempre qualcuno meglio di te in qualche cosa (la tecnica, il fisico, la tattica, gli stipendi dei giocatori, etc.) Se non puoi batterlo sul suo "territorio" devi pensare ad altre strategie. Altrimenti hai già perso prima di scendere in campo. Sempre. Non avrai "fallito" ma sarai "sconfitto", sistematicamente.

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Pardon, ho usato "fallimento" come sinonimo di sconfitta. Hai ragione, ho usato un termine da tifoso, in quanto tale.
Comunque il resto che hai scritto mi sembra solo un "colorare" diversamente quanto ho scritto io. Avrei solo un dettaglio su cui la penso diversamente: quella considerazione sulla superiorità degli avversari deve assolutamente essere fatta da chi decide (la dirigenza e l'allenatore), perché gli elementi di superiorità degli avversari servono come dati aggiuntivi per elaborare le mosse future. Ma una volta che hai individuato le ragioni della sconfitta e preso le contromisure, va dimenticato ogni dettaglio di essa. Altrimenti hai creato un alibi per i giocatori e tutto l'ambiente.

Poi aggiungerei che ci sarà sempre qualcuno meglio di te in qualche cosa (la tecnica, il fisico, la tattica, gli stipendi dei giocatori, etc.) Se non puoi batterlo sul suo "territorio" devi pensare ad altre strategie. Altrimenti hai già perso prima di scendere in campo. Sempre. Non avrai "fallito" ma sarai "sconfitto", sistematicamente.


Non siamo lontani.
Le sconfitte non possono essere celate dietro alibi però vanno anche accettate come va accettato il fatto che ognuno di noi ha dei limiti dettati dal momento storico in cui lavori.
Che le due spagnole siano state un gradino sopra tutti non lo abbiamo deciso noi ma la storia oramai e non tanto nella gara secca ma nel lungo periodo . Medio va
Bisognava tenere la barra dritta e rimanere co vinti delle nostre scelte invece di scimmiottare quelle degli altri . Seguendo gli altri arrivi sempre secondo.
Io non parlo di Allegri precisiamo.ma di filosofia generale ..
Ogni società lavora in un contesto nazionale diverso . Ha una storia diversa . Ha un monte ingaggi diverso .
Non possono diventare alibi ma solo motivo di analisi e di sprone a migliorare .
Ognuno con il suo bagaglio e per la sua strada .

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Non siamo lontani.

Le sconfitte non possono essere celate dietro alibi però vanno anche accettate come va accettato il fatto che ognuno di noi ha dei limiti dettati dal momento storico in cui lavori.

Che le due spagnole siano state un gradino sopra tutti non lo abbiamo deciso noi ma la storia oramai e non tanto nella gara secca ma nel lungo periodo . Medio va

Bisognava tenere la barra dritta e rimanere co vinti delle nostre scelte invece di scimmiottare quelle degli altri . Seguendo gli altri arrivi sempre secondo.

Io non parlo di Allegri precisiamo.ma di filosofia generale ..

Ogni società lavora in un contesto nazionale diverso . Ha una storia diversa . Ha un monte ingaggi diverso .

Non possono diventare alibi ma solo motivo di analisi e di sprone a migliorare .

Ognuno con il suo bagaglio e per la sua strada .

 

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Esattamente. Mi trovi perfettamente d'accordo sul fatto che sia un errore scimmiottare gli avversari.

 

Ma ben prima di Sarri o Pirlo, abbiamo a lungo sbagliato a scimmiottare il Real Madrid con politiche di mercato folli (stipendi ed età medie altissime, gli acquisti di Higuain, Douglas Costa e infine CR7). Lì è iniziato il disastro vero, che molti si rifiutano di riconoscere come tale.

La Juventus non ha e non avrà mai i mezzi per raggiungere gli obiettivi sportivi come fa il Real, comprando i migliori. Qualche anno fa, dirigenza e tecnico se ne erano convinti e adesso temo siamo rientrati di nuovo in quel vicolo cieco. Questo è stato l'unico vero "scimmiottamento" praticato dalla Juve di questi anni, che ha reso anche bene in Italia, solo per gli attuali rapporti di forza economici a vantaggio della Juve, ma è suicida in Europa per gli stessi motivi, in negativo.

 

Non c'è mai stato un vero scimmiottamento di Barça o City da parte della Juventus.

Con Sarri soprattutto e con Pirlo poi, la dirigenza ha solo messo alla guida allenatori "con contenuti di gioco ben definiti", conducendo però al contempo campagne acquisite totalmente sconclusionate. Di per sé l'idea di aggiungere contenuti di gioco ad una squadra (quella di Allegri) di qualità, ma che aveva sempre fatto poco gioco organizzato in fase di costruzione, era assolutamente corretta e non scimmiottava nulla, la Juventus ha avuto diversi allenatori con buoni contenuti di gioco in passato (Conte ad esempio lo era eccome).

 

Se proprio volete "buttarla sulla tradizione", è l'idea di Allegri che è contro la tradizione bianconera. Alla Juventus i giocatori diventano grandi, per l'ambiente, l'abnegazione e con alcuni allenatori anche per il sistema di gioco (Lippi e Conte su tutti). Mai visto il contrario, ovvero la Juventus diventare grande solo per i grandi giocatori a disposizione o da comprare, come più volte ha voluto "venderci" Allegri.

 

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Esattamente. Mi trovi perfettamente d'accordo sul fatto che sia un errore scimmiottare gli avversari.
 
Ma ben prima di Sarri o Pirlo, abbiamo a lungo sbagliato a scimmiottare il Real Madrid con politiche di mercato folli (stipendi ed età medie altissime, gli acquisti di Higuain, Douglas Costa e infine CR7). Lì è iniziato il disastro vero, che molti si rifiutano di riconoscere come tale.
La Juventus non ha e non avrà mai i mezzi per raggiungere gli obiettivi sportivi come fa il Real, comprando i migliori. Qualche anno fa, dirigenza e tecnico se ne erano convinti e adesso temo siamo rientrati di nuovo in quel vicolo cieco. Questo è stato l'unico vero "scimmiottamento" praticato dalla Juve di questi anni, che ha reso anche bene in Italia, solo per gli attuali rapporti di forza economici a vantaggio della Juve, ma è suicida in Europa per gli stessi motivi, in negativo.
 
Non c'è mai stato un vero scimmiottamento di Barça o City da parte della Juventus.
Con Sarri soprattutto e con Pirlo poi, la dirigenza ha solo messo alla guida allenatori "con contenuti di gioco ben definiti", conducendo però al contempo campagne acquisite totalmente sconclusionate. Di per sé l'idea di aggiungere contenuti di gioco ad una squadra (quella di Allegri) di qualità, ma che aveva sempre fatto poco gioco organizzato in fase di costruzione, era assolutamente corretta e non scimmiottava nulla, la Juventus ha avuto diversi allenatori con buoni contenuti di gioco in passato (Conte ad esempio lo era eccome).
 
Se proprio volete "buttarla sulla tradizione", è l'idea di Allegri che è contro la tradizione bianconera. Alla Juventus i giocatori diventano grandi, per l'ambiente, l'abnegazione e con alcuni allenatori anche per il sistema di gioco (Lippi e Conte su tutti). Mai visto il contrario, ovvero la Juventus diventare grande solo per i grandi giocatori a disposizione o da comprare, come più volte ha voluto "venderci" Allegri.
 
Lasciamo perdere allegri altrimenti non se ne esce


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Lasciamo perdere allegri altrimenti non se ne esce


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Ok
Il fatto è che in Europa io vedo il bicchiere mezzo vuoto nel ciclo di Andrea Agnelli, tu invece mi pare di capire (correggimi se sbaglio) nel complesso lo vedi mezzo pieno.

Cmq mi pare proprio di capire che non siamo in disaccordo sul come interpretare i risultati in generale, anzi.
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17 minuti fa, ragazzo non sono stato io ha scritto:

Ok emoji16.png
Il fatto è che in Europa io vedo il bicchiere mezzo vuoto nel ciclo di Andrea Agnelli, tu invece mi pare di capire (correggimi se sbaglio) nel complesso lo vedi mezzo pieno.

Cmq mi pare proprio di capire che non siamo in disaccordo sul come interpretare i risultati in generale, anzi.

Beh amico se tu vedi il bicchiere mezzo vuoto  rispetto a uno che lo vede mezzo pieno direi che di per sé è un interpretazione completamente diversa dei risultati eh 

 

L unica cosa comune è che il contenuto   del bicchiere è a metà 

 

E questo è evidente poiché la vittoria in Champions non è arrivata , che per la nostra storia , avrebbe fatto tutta la differenza del mondo 

 

Io credo che in linea generale è impossibile non affermare che sia stato fatto un gran lavoro di miglioramento anno dopo anno , una crescita continua sotto tutti i punti di vista dal 2011 , diciamo fino al 2018 , in Europa 

 

Ecco da qui in avanti ci siamo "impantanati",  ma io credo che ci stia anche dopo una crescita continua anno dopo anno 

 

Ora bisogna ricominciare a crescere rispetto agli ultimi tre anni 

 

 

 

 

Modificato da Marcello1975
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45 minuti fa, Marcello1975 ha scritto:

Beh amico se tu vedi il bicchiere mezzo vuoto  rispetto a uno che lo vede mezzo pieno direi che di per sé è un interpretazione completamente diversa dei risultati eh 

 

L unica cosa comune è che il contenuto   del bicchiere è a metà 

 

E questo è evidente poiché la vittoria in Champions non è arrivata , che per la nostra storia , avrebbe fatto tutta la differenza del mondo 

 

Io credo che in linea generale è impossibile non affermare che sia stato fatto un gran lavoro di miglioramento anno dopo anno , una crescita continua sotto tutti i punti di vista dal 2011 , diciamo fino al 2018 , in Europa 

 

Ecco da qui in avanti ci siamo "impantanati",  ma io credo che ci stia anche dopo una crescita continua anno dopo anno 

 

Ora bisogna ricominciare a crescere rispetto agli ultimi tre anni 

 

 

 

 

Rispetto all'interpretazione della sconfitta dal punto di vista di chi la squadra la deve fare, in realtà siamo perfettamente d'accordo, siamo entrambi convinti che bisogna capire in cosa si è sbagliato e poi andare avanti correggendo dove si può correggere.

Non siamo d'accordo sulla parte in neretto però: io sono sempre stato convinto che la Juventus non se la può giocare sul mercato comprando il meglio. Non lo ha mai fatto in passato e non può farlo adesso. Non ha mai primeggiato in Europa con questa strategia e non lo farà mai. Secondo altri invece si può e si deve continuare a migliorare la qualità complessiva della rosa nell'immediato, lasciando ad altri progetti tattici strutturati. L'utente @wmontero mi pare la vedesse così, condividendo in buona parte il pensiero di Allegri mi pare di capire, ma è ovviamente libero di correggermi.

 

Le mie differenze di visione con il tuo punto di vista in realtà sono anche più profonde: io sono convinto che la crescita c'è stata si ma, la stagnazione tecnica è iniziata nell'annata 2015-16. Lì il picco era già stato raggiunto, la Juventus era già allora in grado di giocarsi la Champions, al netto di due carenze:

  1. mancanza di sufficienti ricambi di qualità per giocare su due fronti al top tutto l'anno
  2. mancanza un gioco offensivo strutturato che le desse qualche possibilità di giocarsela contro squadre dotate di organici tecnicamente più forti in partite poco "aperte" (es. Barça 2015 e Real Madrid 2017)

Dalla stagione 2016-17 in poi, la Juventus ha perpetrato la 1, migliorando i ricambi, ha trascurato totalmente la 2  (ma con Allegri in panchina era difficilmente proponibile, dato il suo pensiero "utilitaristico" estremo).

A quelle carenze, a peggiorare il tutto da lì in poi è iniziato un periodo fatto di mercato totalmente destrutturato: quasi tutti gli acquisti da li in poi sono tutti stati fatti apparentemente senza un'idea chiara delle necessità di organico (Higuain non era indispensabile avendo già Manzukic, Pjanic si poteva non comprare tenendo Pogba e cambiando il modo di giocare, CR7 pur essendo un giocatore stratosferico non ha aggiunto nulla di sostanziale al rendimento di quell'attacco, etc.). Sul mercato da lì in poi, si è cominciato a puntare quasi esclusivamente solo sulla qualità del giocatore da acquistare, non stando a guardare né all'età anagrafica né all'integrità fisica, trascurando per lo più anche le caratteristiche e alle propensioni tattiche. 

Quello che abbiamo oggi in rosa è frutto delle campagne acquisti fatte dall'estate 2016 ad oggi.

Modificato da ragazzo non sono stato io
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5 minuti fa, ragazzo non sono stato io ha scritto:

Rispetto all'interpretazione della sconfitta dal punto di vista di chi la squadra la deve fare, in realtà siamo perfettamente d'accordo, siamo entrambi convinti che bisogna capire in cosa si è sbagliato e poi andare avanti correggendo dove si può correggere.

Non siamo d'accordo sulla parte in neretto però: io sono sempre stato convinto che la Juventus non se la può giocare sul mercato comprando il meglio. Non lo ha mai fatto in passato e non può farlo adesso. Non ha mai primeggiato in Europa con questa strategia e non lo farà mai. Secondo altri invece si può e si deve continuare a migliorare la qualità complessiva della rosa nell'immediato, lasciando ad altri progetti tattici strutturati. L'utente @wmontero mi pare la vedesse così, condividendo in buona parte il pensiero di Allegri mi pare di capire, ma è ovviamente libero di correggermi.

 

Le mie differenze di visione con il tuo punto di vista in realtà sono anche più profonde: io sono convinto che la crescita c'è stata si ma, la stagnazione tecnica è iniziata nell'annata 2015-16. Da lì il picco è stato raggiunto, la Juventus era già allora in grado di giocarsi la Champions, ma non aveva due cose:

  1. abbastanza ricambi per giocare su due fronti al top tutto l'anno
  2. un gioco offensivo strutturato che le desse qualche possibilità di giocarsela contro squadre dotate di organici tecnicamente più forti in partite poco "aperte" (es. Barça 2015 e Real Madrid 2017)

Dalla stagione 2016-17 in poi, la Juventus ha perpetrato la 1, migliorando i ricambi, ha trascurato totalmente la 1  (ma con Allegri in panchina era difficilmente proponibile, dato il suo pensiero "utilitaristico" estremo).

In più, a peggiorare il tutto è iniziato un periodo fatto di mercato totalmente destrutturato: quasi tutti gli acquisti da li in poi sono tutti stati fatti apparentemente senza un'idea chiara delle necessità di organico, puntando solo sulla qualità del singolo acquistato, non stando a guardare né all'età anagrafica né all'integrità fisica trascurando per lo più anche le caratteristiche e alle propensioni tattiche.   Quello che abbiamo oggi è frutto delle campagne acquisti fatte dall'estate 2016 ad oggi.

Sul nerretto Sono d accordo 

nella Juve i campioni diventano tali (quasi sempre) giocando con noi 

 

Dal 2016 ci sono stati acquisti sbagliati e tanti anche corretti 

 

Cmq staremo a vedere questa stagione se sono proprio tutti scarsi

 

 

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Rispetto all'interpretazione della sconfitta dal punto di vista di chi la squadra la deve fare, in realtà siamo perfettamente d'accordo, siamo entrambi convinti che bisogna capire in cosa si è sbagliato e poi andare avanti correggendo dove si può correggere.
Non siamo d'accordo sulla parte in neretto però: io sono sempre stato convinto che la Juventus non se la può giocare sul mercato comprando il meglio. Non lo ha mai fatto in passato e non può farlo adesso. Non ha mai primeggiato in Europa con questa strategia e non lo farà mai. Secondo altri invece si può e si deve continuare a migliorare la qualità complessiva della rosa nell'immediato, lasciando ad altri progetti tattici strutturati. L'utente [mention=5931]wmontero[/mention] mi pare la vedesse così, condividendo in buona parte il pensiero di Allegri mi pare di capire, ma è ovviamente libero di correggermi.
 
Le mie differenze di visione con il tuo punto di vista in realtà sono anche più profonde: io sono convinto che la crescita c'è stata si ma, la stagnazione tecnica è iniziata nell'annata 2015-16. Lì il picco era già stato raggiunto, la Juventus era già allora in grado di giocarsi la Champions, al netto di due carenze:
  1. mancanza di sufficienti ricambi di qualità per giocare su due fronti al top tutto l'anno
  2. mancanza un gioco offensivo strutturato che le desse qualche possibilità di giocarsela contro squadre dotate di organici tecnicamente più forti in partite poco "aperte" (es. Barça 2015 e Real Madrid 2017)
Dalla stagione 2016-17 in poi, la Juventus ha perpetrato la 1, migliorando i ricambi, ha trascurato totalmente la 2  (ma con Allegri in panchina era difficilmente proponibile, dato il suo pensiero "utilitaristico" estremo).
A quelle carenze, a peggiorare il tutto da lì in poi è iniziato un periodo fatto di mercato totalmente destrutturato: quasi tutti gli acquisti da li in poi sono tutti stati fatti apparentemente senza un'idea chiara delle necessità di organico (Higuain non era indispensabile avendo già Manzukic, Pjanic si poteva non comprare tenendo Pogba e cambiando il modo di giocare, CR7 pur essendo un giocatore stratosferico non ha aggiunto nulla di sostanziale al rendimento di quell'attacco, etc.). Sul mercato da lì in poi, si è cominciato a puntare quasi esclusivamente solo sulla qualità del giocatore da acquistare, non stando a guardare né all'età anagrafica né all'integrità fisica, trascurando per lo più anche le caratteristiche e alle propensioni tattiche. 
Quello che abbiamo oggi in rosa è frutto delle campagne acquisti fatte dall'estate 2016 ad oggi.
Si. È così.
A prescindere dal nome di Allegri che è solo un tassello della tessera.
Migliorare per qualità e quantità la rosa senza pazzie però restando ai vertici europei.
Poi come capita a tutti una volta per varie ragioni astrali la coppa la vinci arrivando al momento giusto nel posto giusto con tutto giusto anche la fortuna. Questa indispensabile sempre
Lippi docet
Se non avessimo fatto voli pindarici e avessimo continuato una coppa forse .



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26 minuti fa, wmontero ha scritto:

Si. È così.
A prescindere dal nome di Allegri che è solo un tassello della tessera.
Migliorare per qualità e quantità la rosa senza pazzie però restando ai vertici europei.
Poi come capita a tutti una volta per varie ragioni astrali la coppa la vinci arrivando al momento giusto nel posto giusto con tutto giusto anche la fortuna. Questa indispensabile sempre emoji106.pngemoji56.pngemoji56.png
Lippi docet emoji1.pngemoji1.pngemoji1.png
Se non avessimo fatto voli pindarici e avessimo continuato una coppa forse .emoji56.pngemoji56.pngemoji106.pngemoji106.png



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Lippi ha vinto la coppa in tutt'altro modo, tra l'altro al primo tentativo e con la rosa meno forte tra le 4 che ha portato in finale di Champions, senza bisogno di perseverare in qualsivoglia miglioramento.

Giusto per fare chiarezza una volta per tutte su questo bislacco accostamento che sento fare ogni tanto tra Lippi ed Allegri, senza mettermi a fare inutili lavagne tattiche, inizierei col dire che in ogni intervista, ad ogni occasione, quando interpellato specificamente sulla tematica, Lippi non smette mai di dire quanto sia importante il (bel)gioco, mettendolo al pari dei giocatori come elemento necessario alla vittoria. E questo già fa capire quanto sia distante dalla filosofia di Allegri.

 

Lippi e Allegri non hanno proprio nulla da spartire, non solo come filosofia di calcio, ma anche come contesto nel quale si sono mossi in bianconero.

Mi spiego meglio: il concetto di "miglioramento della  rosa in qualità e quantità" era totalmente fuori dai criteri prioritari con cui veniva gestita la rosa della Juventus del periodo di Lippi.

La rosa a disposizione di Lippi, per le politiche di mercato "aggressive" ma sempre "razionali" proposte dalla triade societaria (Moggi-Giraudo-Bettega),  veniva cambiata spesso anche in elementi importanti, alcune volte anche in termini transitoriamente peggiorativi dal punto di vista tecnico, tanto per fare un esempio "pesante": l'anno che si vinse la Coppa a Roma nel maggio '96, aveva ceduto nella campagna cessioni estiva precedente (estate '95), nientepopodimeno che  Roberto Baggio, ovvero il giocatore più forte del mondo dell'epoca, per fare spazio a Del Piero che era un giocatore poco più che ventenne (cosa impensabile oggi con la gestione corrente, sarebbe forse come cedere CR7 per fare spazio a Kulusevski, ma per certi versi anche più azzardato).

Se mai avveniva un miglioramento in qualità  (difficile in quantità, la liquidità per rimpolpare la rosa mancava proprio) nella rosa della Juventus di Lippi, era sempre per effetto collaterale di qualche affare ben riuscito, es.: Zidane che nella stagione successiva alla finale di Roma va a sostituire "numericamente" Paulo Sousa, che venne invece ceduto non tanto perché ritenuto scarso, ma perché ritenuto fisicamente non più integro, sebbene ancora al top della carriera.

 

Perdonami se lo rimarco, ma il paragone tra le due gestioni (A.A./Marotta/Paratici-Allegri e Triade-Lippi) rispetto ai modi in cui si costruivano le squadre, e ancora peggio rispetto a come ci si è approcciati alla CL , non solo non regge, ma è proprio totalmente errato. 

Quì finisce la parte più o meno oggettiva (contesta pure se non ti torna qualche punto, ovviamente).

 

Adesso ti dico la mia opinione più ampia, in tal senso: detto che la Champions è anche un po' cambiata da allora, soprattutto in termini di logorio fisico e mentale prodotto nelle partecipanti, penso sia altamente improbabile avvenga, ma non ritengo sia per Allegri totalmente impossibile vincerla nel futuro prossimo. Detto ciò, sempre a mia modesta opinione, se messo ad allenare la Juventus nello stesso contesto (quindi stessa squadra a disposizione e medesimi avversari) in cui l'ha  allenata Lippi (che ricordo vinse la Coppa una volta e commise purtroppo degli errori evidenti, in 2 delle altre 3 finali giocate, entrambe le volte perché alle strette a causa delle assenze), Allegri avrebbe avuto poche chance di raggiungere anche una sola finale in quel ciclo lì. Forse, avrebbe avuto qualche chance di raggiungerne una, la finale del 96/97 contro il Dortmund, l'unico anno che la Juventus era davvero nettamente superiore anche sul piano tecnico agli avversari (ribadisco forse perché ho molti dubbi sul fatto che sarebbe riuscito a superare l'Ajax di Van Gaal nel doppio turno, sono abbastanza convinto che sarebbe uscito anche lì). Sono sicuro che con l'approccio Allegriano del "vince sempre e solo chi è più forte",  non si sarebbero mai potute vincere quelle partite "iconiche" di quel periodo in cui quella Juventus riuscì evidentemente a capovolgere l'equilibrio tecnico con il gioco (quarti contro il Real e finale contro l'Ajax nel '96 e poi semifinale contro il Real nel 2003 sono le prime che mi vengono in mente).

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1 minuto fa, Mandalorian ha scritto:

Assurdo che abbiano fatto ritornare Folletti, il chupacabra della Continassa....

Peggior preparatore italiano per distacco, tutti i muscoli che tocca diventano marci

Pintus non a caso, ex Juve con Conte, poi Real Madrid con Zidane , poi con Conte all'Inter e ora di nuovo al Real ha metodologie che limitano gli infortuni muscolari al massimo e fanno correre le sue squadre

 

daccordissimo su pintus, ma bastava tenere Bertelli per fare qualcosa di buono.

 

Ricordo che il buon folletti ed il suo fantastico staff ha fatto una sorta di record a livello europeo negli ultimi 2 anni in cui è stato alla juve, un'ira di Dio al contrario.

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Joined: 16-Aug-2013
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Ragazzi, Folletti ha vinto non so quante volte il premio di preparatore atletico della serie A, fa questo lavoro da mi sembra poco dopo il 2000 ed ovviamente sa perfettamente quello che fa e come si deve allenare atleticamente una squadra che deve puntare a giocare almeno 50 partite a stagione.

 

Gli altri anni abbiamo avuto giocatori palesemente molto molto fragili, altro che "Folletti macellaio".. la base per una stagione con pochi infortuni è composta dalla predisposizione dei giocatori stessi, non è obiettivo non menzionare che nei suoi ultimi anni abbiamo avuto molti giocatori muscolarmente di pastafrolla.

Quest'anno abbiamo molti giocatori nuovi confrontabili con i 2 anni precedenti, ma dato che siamo al 3 agosto aspettiamo un paio di mesi un paio di mesi prima di dare un giudizio sensato, che non è una lesione in pre-season a spostare l'efficacia del suo operato.

 

 

 

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38 minutes ago, ragazzo non sono stato io said:

 

 

Lippi ha vinto la coppa in tutt'altro modo, tra l'altro al primo tentativo e con la rosa meno forte tra le 4 che ha portato in finale di Champions, senza bisogno di perseverare in qualsivoglia miglioramento.

Giusto per fare chiarezza una volta per tutte su questo bislacco accostamento che sento fare ogni tanto tra Lippi ed Allegri, senza mettermi a fare inutili lavagne tattiche, inizierei col dire che in ogni intervista, ad ogni occasione, quando interpellato specificamente sulla tematica, Lippi non smette mai di dire quanto sia importante il (bel)gioco, mettendolo al pari dei giocatori come elemento necessario alla vittoria. E questo già fa capire quanto sia distante dalla filosofia di Allegri.

 

Lippi e Allegri non hanno proprio nulla da spartire, non solo come filosofia di calcio, ma anche come contesto nel quale si sono mossi in bianconero.

Mi spiego meglio: il concetto di "miglioramento della  rosa in qualità e quantità" era totalmente fuori dai criteri prioritari con cui veniva gestita la rosa della Juventus del periodo di Lippi.

La rosa a disposizione di Lippi, per le politiche di mercato "aggressive" ma sempre "razionali" proposte dalla triade societaria (Moggi-Giraudo-Bettega),  veniva cambiata spesso anche in elementi importanti, alcune volte anche in termini transitoriamente peggiorativi dal punto di vista tecnico, tanto per fare un esempio "pesante": l'anno che si vinse la Coppa a Roma nel maggio '96, aveva ceduto nella campagna cessioni estiva precedente (estate '95), nientepopodimeno che  Roberto Baggio, ovvero il giocatore più forte del mondo dell'epoca, per fare spazio a Del Piero che era un giocatore poco più che ventenne (cosa impensabile oggi con la gestione corrente, sarebbe forse come cedere CR7 per fare spazio a Kulusevski, ma per certi versi anche più azzardato).

Se mai avveniva un miglioramento in qualità  (difficile in quantità, la liquidità per rimpolpare la rosa mancava proprio) nella rosa della Juventus di Lippi, era sempre per effetto collaterale di qualche affare ben riuscito, es.: Zidane che nella stagione successiva alla finale di Roma va a sostituire "numericamente" Paulo Sousa, che venne invece ceduto non tanto perché ritenuto scarso, ma perché ritenuto fisicamente non più integro, sebbene ancora al top della carriera.

 

Perdonami se lo rimarco, ma il paragone tra le due gestioni (A.A./Marotta/Paratici-Allegri e Triade-Lippi) rispetto ai modi in cui si costruivano le squadre, e ancora peggio rispetto a come ci si è approcciati alla CL , non solo non regge, ma è proprio totalmente errato. 

Quì finisce la parte più o meno oggettiva (contesta pure se non ti torna qualche punto, ovviamente).

 

Adesso ti dico la mia opinione più ampia, in tal senso: detto che la Champions è anche un po' cambiata da allora, soprattutto in termini di logorio fisico e mentale prodotto nelle partecipanti, penso sia altamente improbabile avvenga, ma non ritengo sia per Allegri totalmente impossibile vincerla nel futuro prossimo. Detto ciò, sempre a mia modesta opinione, se messo ad allenare la Juventus nello stesso contesto (quindi stessa squadra a disposizione e medesimi avversari) in cui l'ha  allenata Lippi (che ricordo vinse la Coppa una volta e commise purtroppo degli errori evidenti, in 2 delle altre 3 finali giocate, entrambe le volte perché alle strette a causa delle assenze), Allegri avrebbe avuto poche chance di raggiungere anche una sola finale in quel ciclo lì. Forse, avrebbe avuto qualche chance di raggiungerne una, la finale del 96/97 contro il Dortmund, l'unico anno che la Juventus era davvero nettamente superiore anche sul piano tecnico agli avversari (ribadisco forse perché ho molti dubbi sul fatto che sarebbe riuscito a superare l'Ajax di Van Gaal nel doppio turno, sono abbastanza convinto che sarebbe uscito anche lì). Sono sicuro che con l'approccio Allegriano del "vince sempre e solo chi è più forte",  non si sarebbero mai potute vincere quelle partite "iconiche" di quel periodo in cui quella Juventus riuscì evidentemente a capovolgere l'equilibrio tecnico con il gioco (quarti contro il Real e finale contro l'Ajax nel '96 e poi semifinale contro il Real nel 2003 sono le prime che mi vengono in mente).

 

Metti insieme un filotto di congetture totalmente astratte che apportano poco al discorso. Sei sicuro che non avrebbe superato la doppia sfida contro l'Ajax? Avrebbe avuto poche chance di raggiungere anche una sola finale? Mi fa piacere, ma sono solo delle tue fantasie che non hanno un briciolo di controprova. 

Quella Juve è stata, come rosa, la squadra migliore d'Europa (o tra le prime due o tre) per almeno 4 anni. Quella Champions aveva un format che prevedeva la prima, poi successivamente le prime due, dei principali campionati. Se c'era il Real non c'era (solitamente) il Barça (e viceversa). Tanto per dirne due. Negli ultimi 15 anni il format ha reso più difficile il torneo. Questo è sicuro. Ora è solo più facile giocarci, ti basta arrivare tra le prime 4. Poi però incontri le migliori 3-4 dei principali campionati.

Allegri non ha mai detto che vince chi è più forte, questa è un'altra delle travisazioni delle sue parole, di cui ormai ho perso il conto. 

Poi per pararti le spalle dici che non ritieni sia impossibile per la Juve e per Allegri vincere nei prossimi anni. Il che si scontra con quanto sostenuto sul "vince il più forte" e sulla impossibilità di eguagliare i risultati ottenuti da Lippi con la stessa squadra. Se ritieni non impossibile arrivarci di nuovo nei prossimi anni, perché sarebbe stato impossibile farlo alla guida di una delle primissime rose d'Europa? Intanto quest'anno parte con una rosa che non è tra le prime per completezza e valori tecnici. Gli anni a venire dipenderà da come si lavorerà sul mercato. 

 

Ah, paragonare Kulusevski a Del Piero anche no. Auguro a Kulu di fare anche meglio, se ne sarà capace, ma all'epoca si puntò su Del Piero dopo prestazioni che per ora Kulu (e non solo Kulu) può solo sognare. Altro che azzardo. 

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1 ora fa, ragazzo non sono stato io ha scritto:

 

 

Lippi ha vinto la coppa in tutt'altro modo, tra l'altro al primo tentativo e con la rosa meno forte tra le 4 che ha portato in finale di Champions, senza bisogno di perseverare in qualsivoglia miglioramento.

Giusto per fare chiarezza una volta per tutte su questo bislacco accostamento che sento fare ogni tanto tra Lippi ed Allegri, senza mettermi a fare inutili lavagne tattiche, inizierei col dire che in ogni intervista, ad ogni occasione, quando interpellato specificamente sulla tematica, Lippi non smette mai di dire quanto sia importante il (bel)gioco, mettendolo al pari dei giocatori come elemento necessario alla vittoria. E questo già fa capire quanto sia distante dalla filosofia di Allegri.

 

Lippi e Allegri non hanno proprio nulla da spartire, non solo come filosofia di calcio, ma anche come contesto nel quale si sono mossi in bianconero.

Mi spiego meglio: il concetto di "miglioramento della  rosa in qualità e quantità" era totalmente fuori dai criteri prioritari con cui veniva gestita la rosa della Juventus del periodo di Lippi.

La rosa a disposizione di Lippi, per le politiche di mercato "aggressive" ma sempre "razionali" proposte dalla triade societaria (Moggi-Giraudo-Bettega),  veniva cambiata spesso anche in elementi importanti, alcune volte anche in termini transitoriamente peggiorativi dal punto di vista tecnico, tanto per fare un esempio "pesante": l'anno che si vinse la Coppa a Roma nel maggio '96, aveva ceduto nella campagna cessioni estiva precedente (estate '95), nientepopodimeno che  Roberto Baggio, ovvero il giocatore più forte del mondo dell'epoca, per fare spazio a Del Piero che era un giocatore poco più che ventenne (cosa impensabile oggi con la gestione corrente, sarebbe forse come cedere CR7 per fare spazio a Kulusevski, ma per certi versi anche più azzardato).

Se mai avveniva un miglioramento in qualità  (difficile in quantità, la liquidità per rimpolpare la rosa mancava proprio) nella rosa della Juventus di Lippi, era sempre per effetto collaterale di qualche affare ben riuscito, es.: Zidane che nella stagione successiva alla finale di Roma va a sostituire "numericamente" Paulo Sousa, che venne invece ceduto non tanto perché ritenuto scarso, ma perché ritenuto fisicamente non più integro, sebbene ancora al top della carriera.

 

Perdonami se lo rimarco, ma il paragone tra le due gestioni (A.A./Marotta/Paratici-Allegri e Triade-Lippi) rispetto ai modi in cui si costruivano le squadre, e ancora peggio rispetto a come ci si è approcciati alla CL , non solo non regge, ma è proprio totalmente errato. 

Quì finisce la parte più o meno oggettiva (contesta pure se non ti torna qualche punto, ovviamente).

 

Adesso ti dico la mia opinione più ampia, in tal senso: detto che la Champions è anche un po' cambiata da allora, soprattutto in termini di logorio fisico e mentale prodotto nelle partecipanti, penso sia altamente improbabile avvenga, ma non ritengo sia per Allegri totalmente impossibile vincerla nel futuro prossimo. Detto ciò, sempre a mia modesta opinione, se messo ad allenare la Juventus nello stesso contesto (quindi stessa squadra a disposizione e medesimi avversari) in cui l'ha  allenata Lippi (che ricordo vinse la Coppa una volta e commise purtroppo degli errori evidenti, in 2 delle altre 3 finali giocate, entrambe le volte perché alle strette a causa delle assenze), Allegri avrebbe avuto poche chance di raggiungere anche una sola finale in quel ciclo lì. Forse, avrebbe avuto qualche chance di raggiungerne una, la finale del 96/97 contro il Dortmund, l'unico anno che la Juventus era davvero nettamente superiore anche sul piano tecnico agli avversari (ribadisco forse perché ho molti dubbi sul fatto che sarebbe riuscito a superare l'Ajax di Van Gaal nel doppio turno, sono abbastanza convinto che sarebbe uscito anche lì). Sono sicuro che con l'approccio Allegriano del "vince sempre e solo chi è più forte",  non si sarebbero mai potute vincere quelle partite "iconiche" di quel periodo in cui quella Juventus riuscì evidentemente a capovolgere l'equilibrio tecnico con il gioco (quarti contro il Real e finale contro l'Ajax nel '96 e poi semifinale contro il Real nel 2003 sono le prime che mi vengono in mente).

A prescindere da tutte le tue valutazioni che non condivido , quella che paragoni kulu al primo del Piero è veramente offensiva poiché l Alex ventenne era un ira di dio, unico al mondo che potevi mettere sul piano di Ronaldo il fenomeno di quegli anni e aveva già dimostrato di essere più decisivo di Baggio e infatti si è visto cosa ha combinato in carriera Roberto dopo 

 

Ma più di tutto bisogna contestualizzare .

La serie a era nettamente il campionato migliore del mondo dove TUTTI ma dico TUTTI i migliori volevano venire a giocare e quindi il più allenante ai livelli più alti 

 

E in quegli anni eravamo i più forti con le rose più forti di Europa e abbiamo raccolto molto meno di quello che avremmo dovuto portare a casa perché almeno altre due finali gridano vendetta . Eravamo nettamente superiori 

 

Oggi non mi pare uguale uguale il contesto 

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Aver consentito ad Allegri di portarsi dietro quell'incapace di Folletti lo metto al pari dell'aver promosso Cherubini a ruolo di Nuovo Paratici. 

 

 

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Lippi ha vinto la coppa in tutt'altro modo, tra l'altro al primo tentativo e con la rosa meno forte tra le 4 che ha portato in finale di Champions, senza bisogno di perseverare in qualsivoglia miglioramento.
Giusto per fare chiarezza una volta per tutte su questo bislacco accostamento che sento fare ogni tanto tra Lippi ed Allegri, senza mettermi a fare inutili lavagne tattiche, inizierei col dire che in ogni intervista, ad ogni occasione, quando interpellato specificamente sulla tematica, Lippi non smette mai di dire quanto sia importante il (bel)gioco, mettendolo al pari dei giocatori come elemento necessario alla vittoria. E questo già fa capire quanto sia distante dalla filosofia di Allegri.
 
Lippi e Allegri non hanno proprio nulla da spartire, non solo come filosofia di calcio, ma anche come contesto nel quale si sono mossi in bianconero.
Mi spiego meglio: il concetto di "miglioramento della  rosa in qualità e quantità" era totalmente fuori dai criteri prioritari con cui veniva gestita la rosa della Juventus del periodo di Lippi.
La rosa a disposizione di Lippi, per le politiche di mercato "aggressive" ma sempre "razionali" proposte dalla triade societaria (Moggi-Giraudo-Bettega),  veniva cambiata spesso anche in elementi importanti, alcune volte anche in termini transitoriamente peggiorativi dal punto di vista tecnico, tanto per fare un esempio "pesante": l'anno che si vinse la Coppa a Roma nel maggio '96, aveva ceduto nella campagna cessioni estiva precedente (estate '95), nientepopodimeno che  Roberto Baggio, ovvero il giocatore più forte del mondo dell'epoca, per fare spazio a Del Piero che era un giocatore poco più che ventenne (cosa impensabile oggi con la gestione corrente, sarebbe forse come cedere CR7 per fare spazio a Kulusevski, ma per certi versi anche più azzardato).
Se mai avveniva un miglioramento in qualità  (difficile in quantità, la liquidità per rimpolpare la rosa mancava proprio) nella rosa della Juventus di Lippi, era sempre per effetto collaterale di qualche affare ben riuscito, es.: Zidane che nella stagione successiva alla finale di Roma va a sostituire "numericamente" Paulo Sousa, che venne invece ceduto non tanto perché ritenuto scarso, ma perché ritenuto fisicamente non più integro, sebbene ancora al top della carriera.
 
Perdonami se lo rimarco, ma il paragone tra le due gestioni (A.A./Marotta/Paratici-Allegri e Triade-Lippi) rispetto ai modi in cui si costruivano le squadre, e ancora peggio rispetto a come ci si è approcciati alla CL , non solo non regge, ma è proprio totalmente errato. 
Quì finisce la parte più o meno oggettiva (contesta pure se non ti torna qualche punto, ovviamente).
 
Adesso ti dico la mia opinione più ampia, in tal senso: detto che la Champions è anche un po' cambiata da allora, soprattutto in termini di logorio fisico e mentale prodotto nelle partecipanti, penso sia altamente improbabile avvenga, ma non ritengo sia per Allegri totalmente impossibile vincerla nel futuro prossimo. Detto ciò, sempre a mia modesta opinione, se messo ad allenare la Juventus nello stesso contesto (quindi stessa squadra a disposizione e medesimi avversari) in cui l'ha  allenata Lippi (che ricordo vinse la Coppa una volta e commise purtroppo degli errori evidenti, in 2 delle altre 3 finali giocate, entrambe le volte perché alle strette a causa delle assenze), Allegri avrebbe avuto poche chance di raggiungere anche una sola finale in quel ciclo lì. Forse, avrebbe avuto qualche chance di raggiungerne una, la finale del 96/97 contro il Dortmund, l'unico anno che la Juventus era davvero nettamente superiore anche sul piano tecnico agli avversari (ribadisco forse perché ho molti dubbi sul fatto che sarebbe riuscito a superare l'Ajax di Van Gaal nel doppio turno, sono abbastanza convinto che sarebbe uscito anche lì). Sono sicuro che con l'approccio Allegriano del "vince sempre e solo chi è più forte",  non si sarebbero mai potute vincere quelle partite "iconiche" di quel periodo in cui quella Juventus riuscì evidentemente a capovolgere l'equilibrio tecnico con il gioco (quarti contro il Real e finale contro l'Ajax nel '96 e poi semifinale contro il Real nel 2003 sono le prime che mi vengono in mente).


Ognuno vede il mondo attraverso i suoi occhi.
Ti dici che lippi ha vinto in un altro modo.
No.
Non l'ha vinta in un altro modo .
Tu la vedi diversa. È diverso .
È come dire
Si stava meglio quando si stava peggio.
Non ha nessun nesso con oggi . Fare paragoni non ha senso e non solo ma ripensare di replicarne il modo di operare È assurdo .
Su lippi che vince con il gioco e capovolge l'equilibrio tecnico accostato a max che invece non ha nelle corde questo.
Tu come spieghi i 4 anni al vertice europeo con due finali ?
Da Istanbul alla finale .
Eravamo la squadra con l'organico più forte ?
Fortuna sfacciata?
Max ha fatto il compitino ?
Comunque max divide troppo. Non tanto che sarebbe anche naturale . TROPPO.
le ipotesi del perché sono varie .
Io ho la mia e senza polemica traspare dal culto che hai di lippi . Cosa degnissima .
Io l'ho per il trap . Forse più del tuo per lippi
Però ho goduto con lippi e godo con max.

Il passato ti deve dire chi sei ma non chi sarai

Filosofia da film certo . Dal " grosso grasso matrimonio greco " più o meno


Lippi boniperti o altri sono passato.
Dal 2006 ,anche più i migliori risultati lì abbiamo avuti con max.
Aveva esaurito le pile .
Si riparte . Soeramolo . Tutti .

Inviato dal mio SM-A125F utilizzando Tapatalk

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Metti insieme un filotto di congetture totalmente astratte che apportano poco al discorso. Sei sicuro che non avrebbe superato la doppia sfida contro l'Ajax? Avrebbe avuto poche chance di raggiungere anche una sola finale? Mi fa piacere, ma sono solo delle tue fantasie che non hanno un briciolo di controprova. 
Quella Juve è stata, come rosa, la squadra migliore d'Europa (o tra le prime due o tre) per almeno 4 anni. Quella Champions aveva un format che prevedeva la prima, poi successivamente le prime due, dei principali campionati. Se c'era il Real non c'era (solitamente) il Barça (e viceversa). Tanto per dirne due. Negli ultimi 15 anni il format ha reso più difficile il torneo. Questo è sicuro. Ora è solo più facile giocarci, ti basta arrivare tra le prime 4. Poi però incontri le migliori 3-4 dei principali campionati.
Allegri non ha mai detto che vince chi è più forte, questa è un'altra delle travisazioni delle sue parole, di cui ormai ho perso il conto. 
Poi per pararti le spalle dici che non ritieni sia impossibile per la Juve e per Allegri vincere nei prossimi anni. Il che si scontra con quanto sostenuto sul "vince il più forte" e sulla impossibilità di eguagliare i risultati ottenuti da Lippi con la stessa squadra. Se ritieni non impossibile arrivarci di nuovo nei prossimi anni, perché sarebbe stato impossibile farlo alla guida di una delle primissime rose d'Europa? Intanto quest'anno parte con una rosa che non è tra le prime per completezza e valori tecnici. Gli anni a venire dipenderà da come si lavorerà sul mercato. 
 
Ah, paragonare Kulusevski a Del Piero anche no. Auguro a Kulu di fare anche meglio, se ne sarà capace, ma all'epoca si puntò su Del Piero dopo prestazioni che per ora Kulu (e non solo Kulu) può solo sognare. Altro che azzardo. 


Ok, ti faccio volentieri un piacere: ti invito a rileggere il mio post ed eventualmente a chiedermi anche chiarimenti se in qualche passaggio sono stato poco chiaro.

Perdonami se te lo faccio notare, ma a me sembra evidente che tu non abbia letto bene. Ho indicato chiaramente dove termina la parte che ritengo oggettiva e dove inizia quella di mie opinioni. Se rimani a commentare le opinioni, è chiaro che si rimane sulle congetture (di ciliege o di albicocca ). Sono congetture le mie quanto lo sono le tue. È naturale che sia così (senza zuccheri aggiunti).

Non era quello lo scopo del mio messaggio. Si discuteva dell'approccio generale, nella gestione della rosa sul mercato e anche in termini di approccio alle partite delle due squadre (Juve di Lippie Juve di Allegri). Rimango straconvinto che sono due realtà opposte. E non vedo perché tra l'altro dovrei avere dubbi... Non hai neanche provato a produrre argomenti contrari


A prescindere da tutte le tue valutazioni che non condivido , quella che paragoni kulu al primo del Piero è veramente offensiva poiché l Alex ventenne era un ira di dio, unico al mondo che potevi mettere sul piano di Ronaldo il fenomeno di quegli anni e aveva già dimostrato di essere più decisivo di Baggio e infatti si è visto cosa ha combinato in carriera Roberto dopo 
 
Ma più di tutto bisogna contestualizzare .
La serie a era nettamente il campionato migliore del mondo dove TUTTI ma dico TUTTI i migliori volevano venire a giocare e quindi il più allenante ai livelli più alti 
 
E in quegli anni eravamo i più forti con le rose più forti di Europa e abbiamo raccolto molto meno di quello che avremmo dovuto portare a casa perché almeno altre due finali gridano vendetta . Eravamo nettamente superiori 
 
Oggi non mi pare uguale uguale il contesto 


Ho paura che io abbia indicato la luna e tu ti sia fermato a guardare il dito Quello Kulu-CR7 / Del Piero-RBaggio era chiaramente un parallelo azzardato, sia da un lato che dall'altro, ma l'ho già detto io stesso nel mio post.
È vero che Del Piero 20-enne aveva un potenziale superiore a quello di Kulusevski attuale. Ma è anche vero che Roberto Baggio nell'estate '95 aveva 27 anni e ancora diversi anni di carriera davanti (quanti ne ha CR7?).

Cmq il mio era un parallelo di situazioni ipotetiche e gestioni di mercato (non ho fatto un parallelo tecnico tra quei 4 calciatori né ho nessuna intenzione di farlo), allo scopo di mostrare quanto le politiche fossero diverse oggi dalla Juventus di Lippi. Se preferisci, puoi anche sostituire nel parallelo (che non è un paragone tecnico, ribadisco) Kulusevski con Chiesa, cambia poco, solo che Chiesa ha già giocato ad alti livelli molto di più di Del Piero 20enne (ed è anche più grande di qualche anno) per cui il parallelo sarebbe stato palesemente sbilanciato, ma rimarrebbe il fatto che la Juventus attuale non ha fatto mai quel tipo di ragionamento sul mercato.






Ognuno vede il mondo attraverso i suoi occhi.
Ti dici che lippi ha vinto in un altro modo.
No.
Non l'ha vinta in un altro modo .
Tu la vedi diversa. È diverso .
È come dire
Si stava meglio quando si stava peggio.
Non ha nessun nesso con oggi . Fare paragoni non ha senso e non solo ma ripensare di replicarne il modo di operare È assurdo .
Su lippi che vince con il gioco e capovolge l'equilibrio tecnico accostato a max che invece non ha nelle corde questo.
Tu come spieghi i 4 anni al vertice europeo con due finali ?
Da Istanbul alla finale .
Eravamo la squadra con l'organico più forte ?
Fortuna sfacciata?
Max ha fatto il compitino ?
Comunque max divide troppo. Non tanto che sarebbe anche naturale . TROPPO.
le ipotesi del perché sono varie .
Io ho la mia e senza polemica traspare dal culto che hai di lippi . Cosa degnissima .
Io l'ho per il trap . Forse più del tuo per lippi
Però ho goduto con lippi e godo con max.

Il passato ti deve dire chi sei ma non chi sarai

Filosofia da film certo . Dal " grosso grasso matrimonio greco " più o meno


Lippi boniperti o altri sono passato.
Dal 2006 ,anche più i migliori risultati lì abbiamo avuti con max.
Aveva esaurito le pile .
Si riparte . Soeramolo . Tutti .

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Non so. Io no vedo punti di vista o "passatismo" (si stava meglio quando si stava peggio) nella prima parte del mio messaggio. Non ho detto neanche che uno è meglio o l'altro è peggio. Vedo solo un elenco di realtà oggettive nella parte "utile" del mio messaggio (ti prego di non fissarti anche tu sulla parte finale che ho indicato chiaramente come mia opinione).

Mi pare così evidente che siano proprio due approcci diversi al perseguimento dell'obiettivo, che è l'unica cosa comune: la vittoria.

Se hai qualche argomento contrario, sono disponibilissimo a discuterne.
Altrimenti il tuo rischia di essere solo un approccio "revisionista", ben poco oggettivo e condivisibile, tra le altre cose.

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18 minuti fa, ragazzo non sono stato io ha scritto:


 

 


Ok, ti faccio volentieri un piacereemoji16.png: ti invito a rileggere il mio post ed eventualmente a chiedermi anche chiarimenti se in qualche passaggio sono stato poco chiaro.

Perdonami se te lo faccio notare, ma a me sembra evidente che tu non abbia letto bene. Ho indicato chiaramente dove termina la parte che ritengo oggettiva e dove inizia quella di mie opinioni. Se rimani a commentare le opinioni, è chiaro che si rimane sulle congetture (di ciliege o di albicocca ). Sono congetture le mie quanto lo sono le tue. È naturale che sia così (senza zuccheri aggiunti).

Non era quello lo scopo del mio messaggio. Si discuteva dell'approccio generale, nella gestione della rosa sul mercato e anche in termini di approccio alle partite delle due squadre (Juve di Lippie Juve di Allegri). Rimango straconvinto che sono due realtà opposte. E non vedo perché tra l'altro dovrei avere dubbi... Non hai neanche provato a produrre argomenti contrari emoji16.png




Ho paura che io abbia indicato la luna e tu ti sia fermato a guardare il dito emoji286.pngemoji115.pngemoji1.pngQuello Kulu-CR7 / Del Piero-RBaggio era chiaramente un parallelo azzardato, sia da un lato che dall'altro, ma l'ho già detto io stesso nel mio post.
È vero che Del Piero 20-enne aveva un potenziale superiore a quello di Kulusevski attuale. Ma è anche vero che Roberto Baggio nell'estate '95 aveva 27 anni e ancora diversi anni di carriera davanti (quanti ne ha CR7?).

Cmq il mio era un parallelo di situazioni ipotetiche e gestioni di mercato (non ho fatto un parallelo tecnico tra quei 4 calciatori né ho nessuna intenzione di farlo), allo scopo di mostrare quanto le politiche fossero diverse oggi dalla Juventus di Lippi. Se preferisci, puoi anche sostituire nel parallelo (che non è un paragone tecnico, ribadisco) Kulusevski con Chiesa, cambia poco, solo che Chiesa ha già giocato ad alti livelli molto di più di Del Piero 20enne (ed è anche più grande di qualche anno) per cui il parallelo sarebbe stato palesemente sbilanciato, ma rimarrebbe il fatto che la Juventus attuale non ha fatto mai quel tipo di ragionamento sul mercato.



Non so. Io no vedo punti di vista o "passatismo" (si stava meglio quando si stava peggio) nella prima parte del mio messaggio. Non ho detto neanche che uno è meglio o l'altro è peggio. Vedo solo un elenco di realtà oggettive nella parte "utile" del mio messaggio (ti prego di non fissarti anche tu sulla parte finale che ho indicato chiaramente come mia opinioneemoji28.png).

Mi pare così evidente che siano proprio due approcci diversi al perseguimento dell'obiettivo, che è l'unica cosa comune: la vittoria.

Se hai qualche argomento contrario, sono disponibilissimo a discuterne.
Altrimenti il tuo rischia di essere solo un approccio "revisionista", ben poco oggettivo e condivisibile, tra le altre cose.

 

Non ha nessun senso il tipo di parallelismo 

 

Sei te che lo vuoi per forza creare perché del Piero, ti ripeto , quell' anno aveva già dimostrato di poter fare il titolare ed essere più decisivo di un Baggio 27 enne, e infatti fu così , viste le carriere future 

 

Kulu dopo la prima stagione alla Juve, per il momento, gli può giusto allacciate le scarpe a Ronaldo nonostante l età 

 

ai tempi quasi tutti avrebbero puntato su quel  del Piero e sacrificato quel Baggio ,(io tutta la vita ) 

 

Se ne facciamo una questione prettamente tecnica e non di costo di stipendio ecc ecc , Oggi nessuno sano di mente Sacrificherebbe Ronaldo per kulusevski 

 

Ma stiamo scherzando 

 

Non ha mai fatto quel ragionamento perché non ci sono le condizioni tecniche per farlo 

 

Tradotto non c'è al momento nessun ventenne che è esploso alla Juve su cui si possa puntare come titolarità 

 

L ultimo è stato Pogba 

L ultimo della cantera Marchisio 

 

Modificato da Marcello1975

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Non ha nessun senso il tipo di parallelismo    Sei te che lo vuoi per forza creare perché del Piero, ti ripeto , quell' anno aveva già dimostrato di poter fare il titolare ed essere più decisivo di un Baggio 27 enne, e infatti fu così , viste le carriere future   

Kulu dopo la prima stagione alla Juve, per il momento, gli può giusto allacciate le scarpe a Ronaldo nonostante l età 

 

Hai tempi quasi tutti avrebbero puntato su quel  del Piero e sacrificato quel Baggio ,(io tutta la vita ) 

 

Se ne facciamo una questione prettamente tecnica e non di costo di stipendio ecc ecc , Oggi nessuno sano di mente Sacrificherebbe Ronaldo per kulusevski 

 

Ma stiamo scherzando

 

 

 

Ma tutti chi scusa? Baggio era il giocatore più ammirato e cercato sul mercato mondiale quando la Juventus lo mise sul mercato.Molti dicevano che la Juventus stava commettendo un grosso errore a cederlo per puntare su un ventenne di grandi potenzialità (che tra l'altro fece molto bene nella stagione successiva ma in quella ancora dopo, causa servizio militare e infortuni, perse il posto da titolare e giocò poche partite importanti da Gennaio '97 fino a fine stagione ).Quella delle Juventus fu una scelta coraggiosa in termini tecnici e funzionale al gioco che sia aveva in mente (Baggio non correva indietro e Del Piero si, volendo banalizzare). Io pure la capii, ma non era per nulla scontata. Scelte così funzionali e orientate al progetto di gioco la Juventus attuale non ne ho viste fare molte, anzi... Faccio proprio fatica a ricordarne.

 

Cmq ripeto, quello è un paragone limite, se vuoi una provocazione. Ma rimango straconvinto che questa Juventus neanche si sognerebbe di fare un operazione con un coefficiente di rischio fallimento così elevato. Non ho le prove, certo, ma la querelle rinnovo lungo a Chiellini e concomitante imminente cessione di Demiral conferma la mia idea.

Vi prego di non fissarvi su questi casi limite, ma giusto per fare un altro esempio correlato, CR7 ultratrentenne non sarebbe mai stato neanche nella lista delle trattative possibili in entrata di quella Juventus.

 

 

In ogni caso (chissà perché... ) vi siete tutti fissati sulle questioni secondarie (paralleli vari, tutti chiaramente opinabili), ma della sostanza (approcci programmatici sul mercato e di filosofia di gioco diversi tra le due gestioni) nessuno osa neanche accennare al commento...

 

 

 

 

 

 

 

 

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21 minuti fa, ragazzo non sono stato io ha scritto:

 

 

 

 

 

 

 

Ma tutti chi scusa? Baggio era il giocatore più ammirato e cercato sul mercato mondiale quando la Juventus lo mise sul mercato.Molti dicevano che la Juventus stava commettendo un grosso errore a cederlo per puntare su un ventenne di grandi potenzialità (che tra l'altro fece molto bene nella stagione successiva ma in quella ancora dopo, causa servizio militare e infortuni, perse il posto da titolare e giocò poche partite importanti da Gennaio '97 fino a fine stagione ).Quella delle Juventus fu una scelta coraggiosa in termini tecnici e funzionale al gioco che sia aveva in mente (Baggio non correva indietro e Del Piero si, volendo banalizzare). Io pure la capii, ma non era per nulla scontata. Scelte così funzionali e orientate al progetto di gioco la Juventus attuale non ne ho viste fare molte, anzi... Faccio proprio fatica a ricordarne.

 

Cmq ripeto, quello è un paragone limite, se vuoi una provocazione. Ma rimango straconvinto che questa Juventus neanche si sognerebbe di fare un operazione con un coefficiente di rischio fallimento così elevato. Non ho le prove, certo, ma la querelle rinnovo lungo a Chiellini e concomitante imminente cessione di Demiral conferma la mia idea.

Vi prego di non fissarvi su questi casi limite, ma giusto per fare un altro esempio correlato, CR7 ultratrentenne non sarebbe mai stato neanche nella lista delle trattative possibili in entrata di quella Juventus.

 

 

In ogni caso (chissà perché... ) vi siete tutti fissati sulle questioni secondarie (paralleli vari, tutti chiaramente opinabili), ma della sostanza (approcci programmatici sul mercato e di filosofia di gioco diversi tra le due gestioni) nessuno osa neanche accennare al commento... emoji16.png

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma tu non contestualizzi 

Ti ripeto la serie a era il top al mondo a quei tempi e ci giocavano i migliori al mondo 

Certo che non avrebbero mai preso un ultratrentenne  perché avevamo già i migliori e potevano trattare i top al loro top 

 

Erano gli altri campionati che prendevano gli ultratrentenni da noi 

 

Ora siamo il terzo/quarto campionato e siamo nella situazione opposta 

 

 

Ma che filosofia di gioco e programmazione

 

Avevamo il campionato migliore  e giocavano i migliori e i migliori volevano giocare in Italia su 

 

Chi Aveva la squadra più forte d Italia aveva la squadra più forte  d Europa 

Modificato da Marcello1975

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14 ore fa, br1JCR7BUFFON ha scritto:

Aver consentito ad Allegri di portarsi dietro quell'incapace di Folletti lo metto al pari dell'aver promosso Cherubini a ruolo di Nuovo Paratici. 

 

 

Fasciarti la testa prima di averla battuta non ti farà sentire meno dolore.

 

Aspettiamo…

 

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