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Gelone

Voi e La Juve di John Elkann

Voi e la Juve di John Elkann, il sondaggio definitivo sulle prossime stagioni  

331 voti

  1. 1. Voi e la Juve di John Elkann, il sondaggio definitivo sulle prossime stagioni

    • Continuerò a tifare come prima
    • Mi lascia totalmente indifferente seguirò poco o nulla
    • Non sono piu tifoso della Juve
    • Tiferò contro, la proprietá deve fallire qualsiasi obiettivo
    • Tiferò ancora, perché dopo tutto amo ancora la Juve, ma ci vorrà molto tempo prima di recuperare l'entusiasmo del passato


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31 minuti fa, Ibra ha scritto:

ma veramente ha presentato la Ferrari elettrica? credevo fosse uno scherzo...

 

 

imprenditorialmente è un totale Koglione allo stato brado eh na roba rara 

 

 

ha già bruciato 22MLD in stellantis per il flop elettrico 

 

 

ma i cda che kazzo fanno? perché non lo rimuovono 

 

 

cosa vuoi che rimuovano che è lui il maggiore azionista...

al limite è lui che sfiducia il cda.

 

la realtà è che essere stato c.a.c.a.t.o dalla vagina giusta NON TI CONFERISCE AUTOMATICAMENTE I GRADI PER ESSERE IL PADRONE DEL VAPORE.

lui è bravo a fare una cosa: comprare e vendere.

è capace di investire NEI GIOCATTOLI CREATI DA QUALCUN ALTRO.

come lasci a lui in mano il bastone del comando tempo 5 minuti e ti ritrovi a navigare in un oceano di letame suino.

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Ma dico io! Invece di vendere Repubblica, vendi la Juve che ti costa forse di più! Siamo tutti contenti! 
P.S. alla fine mi accontento anche se vendi anche Repubblica, della quale, sinceramente, me ne taccio acqua per sciacquarmi i piedi! Ma la Juve vendila! Vendila! Ti togli un peso e soprattutto siamo noi che ci togliamo dai co*****i te! 

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25 minuti fa, BAT74 ha scritto:

Ma dico io! Invece di vendere Repubblica, vendi la Juve che ti costa forse di più! Siamo tutti contenti! 
P.S. alla fine mi accontento anche se vendi anche Repubblica, della quale, sinceramente, me ne taccio acqua per sciacquarmi i piedi! Ma la Juve vendila! Vendila! Ti togli un peso e soprattutto siamo noi che ci togliamo dai co*****i te! 

E invece il m.e.r.d.o.so ci condanna a sto schifo qua...

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DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

 

https://www.dagospia.com/business/come-mai-trattativa-john-elkann-theo-kyriakou-per-vendita-gedi-si-e-463676

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20 ore fa, Pippo77 ha scritto:

Bravo Marco dopo 10 anni ma ti sei ravveduto...

Tutti sbagliano,se fai delle scelte possono essere sbagliate.

Galliani per una cazzata fece beccare uno o due anni di squalifica dalle coppe ai meravigliosi...

Qualcuno osa dire che nn sia stato un grande?

 

non me la ricordavo la squalifica del Milan dalle coppe

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5 ore fa, Ibra ha scritto:

ma veramente ha presentato la Ferrari elettrica? credevo fosse uno scherzo...

 

 

imprenditorialmente è un totale Koglione allo stato brado eh na roba rara 

 

 

ha già bruciato 22MLD in stellantis per il flop elettrico 

 

 

ma i cda che kazzo fanno? perché non lo rimuovono 

 

 

 

I miliardi li han bruciati perché si sono messi a fare elettriche arretrate di anni rispetto alla concorrenza cinese e Tesla, pur avendo lo stesso prezzo delle prime, o in alcuni casi maggiore.

 

Se non avessero fatto elettriche sarebbe stato uguale, il 1.2 Puretech con cinghia a bagno d'olio è stato una sciagura.

 

Ovunque si mettono, fanno guai.

 

È come se a prendere decisioni manageriali e tecniche ci fossero le solite teste da 40 anni che provano a ringiovanire il tutto ed adeguarsi ai tempi

 

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8 minuti fa, orlando9164 ha scritto:

 

I miliardi li han bruciati perché si sono messi a fare elettriche arretrate di anni rispetto alla concorrenza cinese e Tesla, pur avendo lo stesso prezzo delle prime, o in alcuni casi maggiore.

 

Se non avessero fatto elettriche sarebbe stato uguale, il 1.2 Puretech con cinghia a bagno d'olio è stato una sciagura.

 

Ovunque si mettono, fanno guai.

 

È come se a prendere decisioni manageriali e tecniche ci fossero le solite teste da 40 anni che provano a ringiovanire il tutto ed adeguarsi ai tempi

 

image.png.13ba7f3c01873e89ab9562a7cff6ec06.png


Esatto! Il discorso delle elettriche è lo specchietto per le allodole per scaricare responsabilitá su altri tipo UE.

La realtá dei fatti è che fanno macchine modeste ed in alcuni casi meno di modeste  che si fanno pagare molto più delle altre….

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Inviato (modificato)
1 ora fa, BAT74 ha scritto:


Esatto! Il discorso delle elettriche è lo specchietto per le allodole per scaricare responsabilitá su altri tipo UE.

La realtá dei fatti è che fanno macchine modeste ed in alcuni casi meno di modeste  che si fanno pagare molto più delle altre….

 

La fiat ha fatto storicamente motori eccelsi.

Non ha mai avuto la qualità dei materiali, qualità costruttive e soluzioni tecniche delle tedesche (per scelta, i prezzi erano infatti inferiori), ma quando si comincia a fare male anche laddove si è al top sono fisiologicamente guai

Modificato da orlando9164
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10 ore fa, I Love Vladimir Jugovic ha scritto:

Ci sono dei passaggi comici in questo articolo:

 

1) La Juve non ha nascosto, pur in forma privata e senza dichiarazioni roboanti, una certa insoddisfazione per il trattamento ricevuto in tante, troppe occasioni dalla classe arbitrale in questa stagione.

 

2) La società si è fatta sentire con i vertici arbitrali: una richiesta di spiegazioni, che fa trapelare una sana e sincera voglia di comprendere il metro di giudizio. Nessuno ha alzato la voce in maniera pretestuosa dopo la Coppa Italia (riferimento al tocco di Bremer, costato il vantaggio all’Atalanta firmato Scamacca), sebbene anche sui falli di mano manchi uniformità di giudizio. Ma dopo la Lazio il club ha approfondito i discorsi coi fischietti, chiedendo maggiore attenzione.

 

3) La Juve avverte questo fastidio e l’ha fatto presente, con l’auspicio di ricevere un riscontro puntuale

 

Mi raccomando: con rigore, pacatezza e senza arroganza.

 

Nel frattempo in ogni luogo di comando c'è un interista (ormai neanche si nascondono più, vedi infantino che va a vedere inter-monza e ci fa anche un post strappalacrime su ig), l'AIA risponde solo alla Juve (dicendo stronz*te), il VAR continua a comportarsi in maniera opposta a seconda di chi ha davanti, ma noi mi raccomando: niente dichiarazioni roboanti, nessuno alza la voce, e soprattutto "abbiamo approfondito".

 

:sevabbe:

 

Che poi i fatti espressi nei punti da te sottolineati,se realmente accaduti,mi sembrano roba più grave di quello che avevano contro Moggi .asd

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1 ora fa, orlando9164 ha scritto:

 

I miliardi li han bruciati perché si sono messi a fare elettriche arretrate di anni rispetto alla concorrenza cinese e Tesla, pur avendo lo stesso prezzo delle prime, o in alcuni casi maggiore.

 

Se non avessero fatto elettriche sarebbe stato uguale, il 1.2 Puretech con cinghia a bagno d'olio è stato una sciagura.

 

Ovunque si mettono, fanno guai.

 

È come se a prendere decisioni manageriali e tecniche ci fossero le solite teste da 40 anni che provano a ringiovanire il tutto ed adeguarsi ai tempi

 

image.png.13ba7f3c01873e89ab9562a7cff6ec06.png

 

 

Ma magari ci fossero le stesse teste...

Sarebbero quelle messe da Marchionne 

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11 ore fa, silver1981 ha scritto:

 

non me la ricordavo la squalifica del Milan dalle coppe

 

La mitica notte di Marsiglia

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3 ore fa, Ritchieb ha scritto:

 

La mitica notte di Marsiglia

Con Zio Fester che divenne  "Monsier Lumiere"  

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7120 messaggi

 

Eredità Agnelli, il Gip respinge messa alla prova per John Elkann

"Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla", hanno dichiarato i legali dell'imprenditore

 12:53
 
Tgr Piemonte
 

John Elkann

 

Niente messa alla prova per John Elkann, nell'ambito del procedimento legale sull'eredità della nonna Marella Agnelli, scomparsa nel 2019, intorno al quale si è scatenata una lunga e complessa battaglia legale.  Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino Giovanna De Maria ha rigettato la richiesta avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo; avrebbe portato all'estinzione del reato contestato di truffa ai danni dello Stato. Nel caso la messa alla prova fosse stata accordata, Elkann avrebbe dovuto tenere lezioni agli studenti di un istituto salesiano di Torino.

Gli atti tornano al pubblico ministero: più concreto il rischio prescrizione

Ora gli atti dell'inchiesta saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini, depositando i documenti e poi formulando le eventuali richieste di rinvio a giudizio, da parte del procuratore aggiunto Marco Gianoglio, con i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti. Poi la decisione spetterà probabilmente tra la fine dell'estate e l'inizio di settembre, a un nuovo giudice dell'udienza preliminare; stessa sorte per l'altro indagato, il commercialista, indagato, Gianluca Ferrero: il gip a gennaio aveva respinto la sua proposta di patteggiamento. 

Con questo nuovo capitolo si concretizza il rischio che per il presidente di Stellantis e di Exor, oltre che per Ferrero, si possa arrivare alla prescrizione del reato, che dovrebbe scattare ad agosto dell'anno prossimo. 

I suoi legali: «Per noi non cambia niente, nessun calcolo sulla prescrizione»

«Per noi non cambia niente – hanno dichiarato gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali di Elkann, prima di lasciare il Palazzo di giustizia -. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla». A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: «Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse».

La lunga battaglia intorno all'eredità

La vicenda, com'è noto, ruota intorno alla eredità di Marella Agnelli, madre di Margherita e nonna di John Elkann, e sulla sua residenza in Svizzera, dove parte degli eredi avevano dichiarato avesse riseduto dal 2010 al 2019. Secondo gli inquirenti però abitava in realtà a Torino, come aveva denunciato la figlia. Da questi accertamenti è partita un'inchiesta che ha messo in luce una serie di presunte e numerose irregolarità fiscali nella gestione dell'ingente patrimonio, oggetto di un complesso procedimento civile attraverso il quale la figlia Margherita sta tentando di ottenere una fetta maggiore dell'eredità materna. 
Nel corso della complessa inchiesta erano stati indagati oltre a John Elkann e Ferrero, anche i fratelli Lapo e Ginevra Elkann , oltre al notaio svizzero Urs von Grüningen, che aveva redatto i testamenti di Marella Caracciolo; questi ultimi sono stati prosciolti. Indagato anche il notaio Remo Morone, che sarà processato con rito ordinario. 

 

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1 ora fa, I Love Vladimir Jugovic ha scritto:

 

A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: «Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse».

 

si si, come no .sisi 

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Fòttutissimo pezzo di 💩, perché non la chiedi ora la pena congrua?

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8 hours ago, I Love Vladimir Jugovic said:

 

Eredità Agnelli, il Gip respinge messa alla prova per John Elkann

"Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla", hanno dichiarato i legali dell'imprenditore

 12:53
 
Tgr Piemonte
 

John Elkann

 

Niente messa alla prova per John Elkann, nell'ambito del procedimento legale sull'eredità della nonna Marella Agnelli, scomparsa nel 2019, intorno al quale si è scatenata una lunga e complessa battaglia legale.  Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino Giovanna De Maria ha rigettato la richiesta avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo; avrebbe portato all'estinzione del reato contestato di truffa ai danni dello Stato. Nel caso la messa alla prova fosse stata accordata, Elkann avrebbe dovuto tenere lezioni agli studenti di un istituto salesiano di Torino.

Gli atti tornano al pubblico ministero: più concreto il rischio prescrizione

Ora gli atti dell'inchiesta saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini, depositando i documenti e poi formulando le eventuali richieste di rinvio a giudizio, da parte del procuratore aggiunto Marco Gianoglio, con i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti. Poi la decisione spetterà probabilmente tra la fine dell'estate e l'inizio di settembre, a un nuovo giudice dell'udienza preliminare; stessa sorte per l'altro indagato, il commercialista, indagato, Gianluca Ferrero: il gip a gennaio aveva respinto la sua proposta di patteggiamento. 

Con questo nuovo capitolo si concretizza il rischio che per il presidente di Stellantis e di Exor, oltre che per Ferrero, si possa arrivare alla prescrizione del reato, che dovrebbe scattare ad agosto dell'anno prossimo. 

I suoi legali: «Per noi non cambia niente, nessun calcolo sulla prescrizione»

«Per noi non cambia niente – hanno dichiarato gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali di Elkann, prima di lasciare il Palazzo di giustizia -. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla». A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: «Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse».

La lunga battaglia intorno all'eredità

La vicenda, com'è noto, ruota intorno alla eredità di Marella Agnelli, madre di Margherita e nonna di John Elkann, e sulla sua residenza in Svizzera, dove parte degli eredi avevano dichiarato avesse riseduto dal 2010 al 2019. Secondo gli inquirenti però abitava in realtà a Torino, come aveva denunciato la figlia. Da questi accertamenti è partita un'inchiesta che ha messo in luce una serie di presunte e numerose irregolarità fiscali nella gestione dell'ingente patrimonio, oggetto di un complesso procedimento civile attraverso il quale la figlia Margherita sta tentando di ottenere una fetta maggiore dell'eredità materna. 
Nel corso della complessa inchiesta erano stati indagati oltre a John Elkann e Ferrero, anche i fratelli Lapo e Ginevra Elkann , oltre al notaio svizzero Urs von Grüningen, che aveva redatto i testamenti di Marella Caracciolo; questi ultimi sono stati prosciolti. Indagato anche il notaio Remo Morone, che sarà processato con rito ordinario. 

 

 

Si difenderà sicuramente con pacatezza e senza arroganza... e manderà uno zaccone a chiedere una pena congrua di 15 anni... si si... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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8 ore fa, I Love Vladimir Jugovic ha scritto:

 

Eredità Agnelli, il Gip respinge messa alla prova per John Elkann

"Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla", hanno dichiarato i legali dell'imprenditore

 12:53
 
Tgr Piemonte
 

John Elkann

 

Niente messa alla prova per John Elkann, nell'ambito del procedimento legale sull'eredità della nonna Marella Agnelli, scomparsa nel 2019, intorno al quale si è scatenata una lunga e complessa battaglia legale.  Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino Giovanna De Maria ha rigettato la richiesta avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo; avrebbe portato all'estinzione del reato contestato di truffa ai danni dello Stato. Nel caso la messa alla prova fosse stata accordata, Elkann avrebbe dovuto tenere lezioni agli studenti di un istituto salesiano di Torino.

Gli atti tornano al pubblico ministero: più concreto il rischio prescrizione

Ora gli atti dell'inchiesta saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini, depositando i documenti e poi formulando le eventuali richieste di rinvio a giudizio, da parte del procuratore aggiunto Marco Gianoglio, con i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti. Poi la decisione spetterà probabilmente tra la fine dell'estate e l'inizio di settembre, a un nuovo giudice dell'udienza preliminare; stessa sorte per l'altro indagato, il commercialista, indagato, Gianluca Ferrero: il gip a gennaio aveva respinto la sua proposta di patteggiamento. 

Con questo nuovo capitolo si concretizza il rischio che per il presidente di Stellantis e di Exor, oltre che per Ferrero, si possa arrivare alla prescrizione del reato, che dovrebbe scattare ad agosto dell'anno prossimo. 

I suoi legali: «Per noi non cambia niente, nessun calcolo sulla prescrizione»

«Per noi non cambia niente – hanno dichiarato gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali di Elkann, prima di lasciare il Palazzo di giustizia -. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla». A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: «Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse».

La lunga battaglia intorno all'eredità

La vicenda, com'è noto, ruota intorno alla eredità di Marella Agnelli, madre di Margherita e nonna di John Elkann, e sulla sua residenza in Svizzera, dove parte degli eredi avevano dichiarato avesse riseduto dal 2010 al 2019. Secondo gli inquirenti però abitava in realtà a Torino, come aveva denunciato la figlia. Da questi accertamenti è partita un'inchiesta che ha messo in luce una serie di presunte e numerose irregolarità fiscali nella gestione dell'ingente patrimonio, oggetto di un complesso procedimento civile attraverso il quale la figlia Margherita sta tentando di ottenere una fetta maggiore dell'eredità materna. 
Nel corso della complessa inchiesta erano stati indagati oltre a John Elkann e Ferrero, anche i fratelli Lapo e Ginevra Elkann , oltre al notaio svizzero Urs von Grüningen, che aveva redatto i testamenti di Marella Caracciolo; questi ultimi sono stati prosciolti. Indagato anche il notaio Remo Morone, che sarà processato con rito ordinario. 

 

 

In questi casi la pacatezza va a farsi f****** e ci si dirige con arroganza verso la prescrizione. Schiena dritta e mai a 90... è un santo, un apostolo (cit.)

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16 hours ago, Elkannopoli 2006 e 2023 said:

 

In questi casi la pacatezza va a farsi f****** e ci si dirige con arroganza verso la prescrizione. Schiena dritta e mai a 90... è un santo, un apostolo (cit.)

.quoto.quoto.quoto.quoto

 

Vero... ma veramente, mi domando, cosa deve fare questo per dimostrare che è in totale malafede con noi?

 

Andare in giro con la sciarpa dei prescritti urlando forza indaaa e glorificando figc & co.?

 

Ah già l'ha già di fatto fatto ma ancora è un santo un apostolo... del resto tutti i delinquenti senza degli accoliti non potrebbero resistere... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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Il 11/02/2026 alle 15:29 , I Love Vladimir Jugovic ha scritto:

 

Eredità Agnelli, il Gip respinge messa alla prova per John Elkann

"Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla", hanno dichiarato i legali dell'imprenditore

 12:53
 
Tgr Piemonte
 

John Elkann

 

Niente messa alla prova per John Elkann, nell'ambito del procedimento legale sull'eredità della nonna Marella Agnelli, scomparsa nel 2019, intorno al quale si è scatenata una lunga e complessa battaglia legale.  Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino Giovanna De Maria ha rigettato la richiesta avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo; avrebbe portato all'estinzione del reato contestato di truffa ai danni dello Stato. Nel caso la messa alla prova fosse stata accordata, Elkann avrebbe dovuto tenere lezioni agli studenti di un istituto salesiano di Torino.

Gli atti tornano al pubblico ministero: più concreto il rischio prescrizione

Ora gli atti dell'inchiesta saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini, depositando i documenti e poi formulando le eventuali richieste di rinvio a giudizio, da parte del procuratore aggiunto Marco Gianoglio, con i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti. Poi la decisione spetterà probabilmente tra la fine dell'estate e l'inizio di settembre, a un nuovo giudice dell'udienza preliminare; stessa sorte per l'altro indagato, il commercialista, indagato, Gianluca Ferrero: il gip a gennaio aveva respinto la sua proposta di patteggiamento. 

Con questo nuovo capitolo si concretizza il rischio che per il presidente di Stellantis e di Exor, oltre che per Ferrero, si possa arrivare alla prescrizione del reato, che dovrebbe scattare ad agosto dell'anno prossimo. 

I suoi legali: «Per noi non cambia niente, nessun calcolo sulla prescrizione»

«Per noi non cambia niente – hanno dichiarato gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali di Elkann, prima di lasciare il Palazzo di giustizia -. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla». A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: «Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse».

La lunga battaglia intorno all'eredità

La vicenda, com'è noto, ruota intorno alla eredità di Marella Agnelli, madre di Margherita e nonna di John Elkann, e sulla sua residenza in Svizzera, dove parte degli eredi avevano dichiarato avesse riseduto dal 2010 al 2019. Secondo gli inquirenti però abitava in realtà a Torino, come aveva denunciato la figlia. Da questi accertamenti è partita un'inchiesta che ha messo in luce una serie di presunte e numerose irregolarità fiscali nella gestione dell'ingente patrimonio, oggetto di un complesso procedimento civile attraverso il quale la figlia Margherita sta tentando di ottenere una fetta maggiore dell'eredità materna. 
Nel corso della complessa inchiesta erano stati indagati oltre a John Elkann e Ferrero, anche i fratelli Lapo e Ginevra Elkann , oltre al notaio svizzero Urs von Grüningen, che aveva redatto i testamenti di Marella Caracciolo; questi ultimi sono stati prosciolti. Indagato anche il notaio Remo Morone, che sarà processato con rito ordinario. 

 

 

:404_popcorn::404_popcorn::404_popcorn:

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fa ridere che come condanna si mandi un "reo confesso" ad insegnare nelle scuole...

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La Stampa cartacea cala ancora, del 12,9 %. 

41.000 copie.

Una barzelletta. 

 

rappresentanti-dei-giornalisti-di-repubb

 

.asd 

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Ricordo che dopo la farsa c'era un topic dal titolo "il bar sulla riva del fiume" o qualcosa del genere dove si aspettava una giustizia per quella porcata lì attendendo i 'cadaveri' dei responsabili 

 

Oggi penso che l'unico "cadavere" che dobbiamo attendere è quello di El Cane, anche se dovesse arrivare da altre inchieste 

 

#finoallafinedelcane

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59 minuti fa, crazy1897 ha scritto:

Ricordo che dopo la farsa c'era un topic dal titolo "il bar sulla riva del fiume" o qualcosa del genere dove si aspettava una giustizia per quella porcata lì attendendo i 'cadaveri' dei responsabili 

 

Oggi penso che l'unico "cadavere" che dobbiamo attendere è quello di El Cane, anche se dovesse arrivare da altre inchieste 

 

#finoallafinedelcane

Ehi bello il bar è sempre aperto .asd

 

 

 

 

 

 

Modificato da f_everBiancoNera
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PER LA CESSIONE DI GEDI SIAMO ALLE CALENDE GRECHE? – COME DAGO-DIXIT, LA “TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO EDITORIALE SI È ARENATA. IL MOTIVO È SEMPLICE: I SOLDI - NELLA DUE DILIGENCE AVVIATA DAL MAGNATE GRECO SI STA CERCANDO DI CHIARIRE QUANTA PARTE DELLE PERDITE VA ATTRIBUITA A “LA REPUBBLICA” E QUANDO A “LA STAMPA”, CHE ELKANN DOVREBBE RIFILARE AL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS PER 25 MILIONI DI EURO – IL DAGOREPORT: IL PROBLEMA DELLA VALUTAZIONE DI “REPUBBLICA” E DELLE RADIO GEDI: JAKI VUOLE 120 MILIONI E KYRIAKOU NE HA MESSI SUL TAVOLO SOLO 90…

 

https://www.dagospia.com/media-tv/per-cessione-gedi-alle-calende-greche-trattativa-elkann-kyriakou-si-e-464064

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Joined: 05-Oct-2007
30848 messaggi
Il 12/02/2026 alle 17:40 , djmayhem ha scritto:

fa ridere che come condanna si mandi un "reo confesso" ad insegnare nelle scuole...

 

vabbè saranno scuole per quelli che dovranno diventare come lui....asd

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