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zart

La serie A fa schifo al chazzo.

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Joined: 14-Mar-2007
27237 messaggi

Salve, sono zart.

Forse vi ricorderete di me per ovvi motivi 

 

Vorrei discutere con voi di quanto questo campionato sia ridicolo e mehrdoso. La capolista che prende 5 chazzi in faccia da una squadra norvegese, è solo l'ultima di una lunga serie di figure di mherda.

Tutto questo è un problema anche, se non soprattutto, per la Juventus.

Noi siamo (o dovremmo essere) la squdra più rappresentativa, vincente e florida di sta munnezza di campionato. Tutto ciò penalizza anche noi da anni. 

 

Cosa possiamo fare per invertire la rotta?

Quali idee concrete si possono proporre? 

Quali sono i mali più visibili? Quali sono i mali meno visibili e più profondi?

 

Cerchiamo di parlare seriamente, senza trasformare la discussione nel solito "dopo calciopoli non mi interessa più nulla, io godo . Elkann cacca pupù" il tema è un altro.

 

 

Ritmo e fisicità. Lo vede chiunque . Le squadre italiane arrancano in Europa. Fanno fatica a tenere i ritmi e l'intensità degli altri. Perché? 

 

Fattore tattico: l'attitudine a difendere, per anni è stata proposta come spiegazione. Ma se guardo la parte alta della classifica, c'è solo Allegri considerato conservatore e difensivista. Forse Conte nell'ultimo periodo. Un po' poco per trarne una spiegazione convincente e organica.

Come se non bastasse è pieno di allenatori italiani che vanno all'estero e ben figurano. 

 

Fattore arbitrale: Questo è certamente un tema.

Non ho dati in mano, ma la sensazione è che in Italia si giochi pochissimo. Gli arbitri fischiano tutto, qualunque contatto o presunto tale. Questo produce l'ovvio effetto di spezzettare le partite e ridurre il tempo effettivo di gioco. Se sei abituato a giocare 10 minuti su 90 è ovvio che prendi scoppole da chiunque, se sei chiamato a giocare il triplo del tempo.

 

Fattore economico; ci sono pochi soldi e quindi non possiamo permetterci giocatori di talento (anche la fisicità è talento) nel pieno della carriera.

Questo è certamente vero quando ci confrontiamo con squadre di premier, con il PSG o con l'elite spagnola. Ma non spiega niente quando prendiamo mazzate da qualunque angolo del continente.

 

Campionato poco allenante: questo secondo me è un tema reale. Per un motivo poco considerato che ha a che fare con la distribuzione del tifo. In serie A le partite veramente sentite sono pochissime. Il 90% delle partite le giochi contro squadrette del chazzo che non hanno nemmeno tifosi. Il tifo in Italia ha una distribuzione molto particolare, praticamente 6 squadre faranno l'80% dei tifosi. Questo determina anche che le trasferte te le vai a giocare in stadi minuscoli o completamente deserti. Praticamente giochi mentalmente in ciabatte tutto l'anno.

 

O' fatturat e gli investimenti;

 

Questo è certamente il tema più importante e di più difficile soluzione. L' appetibilità del campionato Italiano è inesistente.

 

Chiaramente paghiamo come tutti la premierizzazione del calcio. Ormai c'è interesse solo per il campionato inglese.

Però le squadre spagnole in questi anni hanno dominato comunque, la Bundesliga ha quantomeno "conservato" la sua big e i francesi hanno almeno attratto gli investimenti più ricchi della storia di questo sport.

 

Noi no. Noi anche in questo facciamo più schifo degli altri . 

 

O l'Italia è un paese marcio in cui nessuno vuole mettere soldi a prescindere, non è un problema solo calcistico.

Ma il calcio italiano ha una specificità in più. Un  problema che, noi poveri stronzi juventini,  conosciamo molto bene. La giustizia sportiva. La giustizia sportiva è una clava che colpisce quasi solo noi, ma non mi viene difficile pensare che per un investitore straniero sia vista come un fattore di incertezza.

Perché dovrei investire in un campionato dove, una mattina un procuratore si alza, decide che la mia squadra deve essere punita di 30 punti e  io non difendermi ? 

Problema da estirpare con il napalm.

 

Talento;

 

Totale incapacità di formare giocatori forti. Finita la generazione degli anni 70, hai prodotto quasi esclusivamente monnezza. Questa difficoltà è palesata dallo straziante livello della nostra nazionale.

Perché? E io che chazzo ne so...

La spiegazione che và per la maggiore è che ci sono troppi stranieri. Gli italiani spiegano tutti i problemi così. Dal calcio, alla criminalità fino ad arrivare alla botanica. È sempre colpa dei stranieri. Ovviamente è la classica spiegazione che non spiega un chazzo. Mi viene difficile pensare che Ezhibue abbia tolto il posto a un nuovo Paolo Maldini, in giro per lo stivale.

 

Mi fermo, ho scritto troppo per ora.

Parliamone.

 

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si spera crolli tutto a fine mese

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Joined: 18-Oct-2008
81103 messaggi

 

Non c'è nulla da fare... la serie a è stata distrutta scientemente venti anni fa per favorire dei truffatori e gli stessi truffatori di allora sono al comando... se a tutti, ivi compresa in primis il nostro proprietario, piace, collabora ed aiuta questi truffatori non c'è via d'uscita... chi si vuole salvare deve trovare il modo di andare a giocare altrove come suggerito varie volte in vari topic... siamo nella stessa situazione di chi fugge dalle dittature per sopravvivere... 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

 

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Joined: 28-Nov-2010
12227 messaggi
16 minuti fa, zart ha scritto:

Salve, sono zart.

Forse vi ricorderete di me per ovvi motivi 

 

Vorrei discutere con voi di quanto questo campionato sia ridicolo e mehrdoso. La capolista che prende 5 chazzi in faccia da una squadra norvegese, è solo l'ultima di una lunga serie di figure di mherda.

Tutto questo è un problema anche, se non soprattutto, per la Juventus.

Noi siamo (o dovremmo essere) la squdra più rappresentativa, vincente e florida di sta munnezza di campionato. Tutto ciò penalizza anche noi da anni. 

 

Cosa possiamo fare per invertire la rotta?

Quali idee concrete si possono proporre? 

Quali sono i mali più visibili? Quali sono i mali meno visibili e più profondi?

 

Cerchiamo di parlare seriamente, senza trasformare la discussione nel solito "dopo calciopoli non mi interessa più nulla, io godo . Elkann cacca pupù" il tema è un altro.

 

 

Ritmo e fisicità. Lo vede chiunque . Le squadre italiane arrancano in Europa. Fanno fatica a tenere i ritmi e l'intensità degli altri. Perché? 

 

Fattore tattico: l'attitudine a difendere, per anni è stata proposta come spiegazione. Ma se guardo la parte alta della classifica, c'è solo Allegri considerato conservatore e difensivista. Forse Conte nell'ultimo periodo. Un po' poco per trarne una spiegazione convincente e organica.

Come se non bastasse è pieno di allenatori italiani che vanno all'estero e ben figurano. 

 

Fattore arbitrale: Questo è certamente un tema.

Non ho dati in mano, ma la sensazione è che in Italia si giochi pochissimo. Gli arbitri fischiano tutto, qualunque contatto o presunto tale. Questo produce l'ovvio effetto di spezzettare le partite e ridurre il tempo effettivo di gioco. Se sei abituato a giocare 10 minuti su 90 è ovvio che prendi scoppole da chiunque, se sei chiamato a giocare il triplo del tempo.

 

Fattore economico; ci sono pochi soldi e quindi non possiamo permetterci giocatori di talento (anche la fisicità è talento) nel pieno della carriera.

Questo è certamente vero quando ci confrontiamo con squadre di premier, con il PSG o con l'elite spagnola. Ma non spiega niente quando prendiamo mazzate da qualunque angolo del continente.

 

Campionato poco allenante: questo secondo me è un tema reale. Per un motivo poco considerato che ha a che fare con la distribuzione del tifo. In serie A le partite veramente sentite sono pochissime. Il 90% delle partite le giochi contro squadrette del chazzo che non hanno nemmeno tifosi. Il tifo in Italia ha una distribuzione molto particolare, praticamente 6 squadre faranno l'80% dei tifosi. Questo determina anche che le trasferte te le vai a giocare in stadi minuscoli o completamente deserti. Praticamente giochi mentalmente in ciabatte tutto l'anno.

 

O' fatturat e gli investimenti;

 

Questo è certamente il tema più importante e di più difficile soluzione. L' appetibilità del campionato Italiano è inesistente.

 

Chiaramente paghiamo come tutti la premierizzazione del calcio. Ormai c'è interesse solo per il campionato inglese.

Però le squadre spagnole in questi anni hanno dominato comunque, la Bundesliga ha quantomeno "conservato" la sua big e i francesi hanno almeno attratto gli investimenti più ricchi della storia di questo sport.

 

Noi no. Noi anche in questo facciamo più schifo degli altri . 

 

O l'Italia è un paese marcio in cui nessuno vuole mettere soldi a prescindere, non è un problema solo calcistico.

Ma il calcio italiano ha una specificità in più. Un  problema che, noi poveri stronzi juventini,  conosciamo molto bene. La giustizia sportiva. La giustizia sportiva è una clava che colpisce quasi solo noi, ma non mi viene difficile pensare che per un investitore straniero sia vista come un fattore di incertezza.

Perché dovrei investire in un campionato dove, una mattina un procuratore si alza, decide che la mia squadra deve essere punita di 30 punti e  io non difendermi ? 

Problema da estirpare con il napalm.

 

Talento;

 

Totale incapacità di formare giocatori forti. Finita la generazione degli anni 70, hai prodotto quasi esclusivamente monnezza. Questa difficoltà è palesata dallo straziante livello della nostra nazionale.

Perché? E io che chazzo ne so...

La spiegazione che và per la maggiore è che ci sono troppi stranieri. Gli italiani spiegano tutti i problemi così. Dal calcio, alla criminalità fino ad arrivare alla botanica. È sempre colpa dei stranieri. Ovviamente è la classica spiegazione che non spiega un chazzo. Mi viene difficile pensare che Ezhibue abbia tolto il posto a un nuovo Paolo Maldini, in giro per lo stivale.

 

Mi fermo, ho scritto troppo per ora.

Parliamone.

 

 

non concordo sul fatto che questo sia un problema sopratutto per la juve. è un problema di tutti.

 

giudizio personalissimo...deve cambiare la governance, e non intendo tanto in termini di persone quanto proprio di modello.

 

La Premier 20 anni fa ha capito che per porre un prodotto all'altezza sul mercato, perchè di questo si tratta e non di sport (quindi i tifosi del calcio romantico si facessero capaci), la governance deve averla LA LEGA.

La LEGA deve decidere su tutto perchè chi compone la lega ha addosso il rischio di impresa.

 

da noi la governance è in mano alla federazione, la lega gestisce solo la vendita dei diritti e poco altro. la FIGC invece è responsabile della visione, delle strategie ma senza avere rischio d'impresa. si mette a normare ed a punire con tribunali medievali e senza giurisprudenza chiara. Mette dei paletti del c****, tipo "sanzione afflittiva" o comunque da determinare per forza nel campionato in corso.

 

PErchè il city non è stato ancora giudicato per tutte le accuse sul bilancio? perchè la Federazione inglese deve pensare alla nazionale ed al calcio non professionistico, la lega inglese non si sogna nemmeno lontanamente di punire il city o qualsiasi altra squadra svalutando il prodotto premier.

 

questo è solo un esempio che ci tocca, ma vale per qualsiasi leva di sviluppo.

 

ma per far ciò ci vuole terreno fertile, che non c'è perchè in italia una buonissima percentuale di tifosi pensa solo ad odiare

Modificato da mik.mac
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Sarà un caso che, dopo farsopoli, dal 2006 (a parte l'europeo vinto un pò di hulo) pure la Nazionale ha fatto schifo al caxxo?

Modificato da Tiger Jack

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1 minuto fa, Tiger Jack ha scritto:

Sarà un caso che, dopo farsopoli, dal 2006 (a parte l'europeo vinto un pò di hulo) pure la Nazionale ha fatto schifo al caxxo?

 

Tra calciopoli e lo schifo della serie A c'è un collegamento diretto ed evidente.

 

Sul fatto che i calciatori italiani siano palesemente scarsi, sinceramente no.

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Joined: 01-May-2014
4502 messaggi

Sottoscrivo gran parte delle tue considerazioni.

Aggiungerei che il calcio all'italiana è di difficile applicazione in europa, ora che il gol in trasferta non conta più e tutti giocano in maniera sfrontata.

Ma non è questo il punto, perchè ci sono ben pochi fautori del catenaccio e contropiede, anzi...stiamo cercando di europeizzarci da diverso tempo (invito a leggere questa intervista a Maurizio Viscidi, coordinatore settore giovanile figc, ormai datata: https://ultimouomo.com/maurizio-viscidi-rivoluzione-calcio-giovanile-italiano) ma  i frutti non si vedono.

Manca la convinzione per difendere il nostro stile, ma anche per proporne uno diverso. Se ammiri gli spagnoli ma ti ostini a cercare solo gente fisica con i piedi montati al contrario, è difficile cavarne qualcosa di concreto.

 

Non produciamo talenti perchè non sappiamo neanche cosa esigere da loro.

L'atleta italiano non ha la fisicità dell'africano o del mitteleuropeo. 

 

Se vent'anni fa il sistema era statico nelle sue istituzioni ma si reggeva sulla tradizione e su una leva di giocatori ancora importanti, ora non è più così.

Bisogna fare i conti con i norvegesi, con i turchi e magari pure con gli uzbeki, perchè evidentemente i loro movimenti non sono fermi come il nostro.

 

Con il var si pensava di risolvere le controversie arbitrali, ma si sta ottenendo un effetto contrario, unica eccezione in europa.

È il sintomo di un problema culturale, perchè soffermarsi sulle scelte arbitrali è uno sport nello sport, e questo strumento in italia è diventato demoniaco anzichè di ausilio.

 

Se dovessi fare una fotografia del nostro sistema sportivo lo definirei fermo in ogni suo aspetto, mentre gli altri invece corrono veloce in campo e fuori.

 

Sarò banalotto, ma in un paese che non sa rinnovarsi è inevitabile che anche lo sport più popolare, e quindi maggiormente legato a interessi di ogni genere, ne risenta negativamente.

 

 

 

 

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Joined: 08-Jun-2007
1776 messaggi

Basta vedere la gente che comanda: Gravina, Marotta, Lotito, De Laureintis, Rocchi, De Siervo, Chiné... uno peggio dell´altro.

 

Agnelli ha provato a cambiare tutto (e non parlo della Superlega), da quel momento gli hanno fatto la guerra fino a mandarlo via a calci.

 

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Joined: 12-Dec-2008
1242 messaggi

Talenti italiani pari allo zero da anni, campionato italiano a livello di quello portoghese e appeal pari a sottozero, stessi vecchi bacucchi al comando da anni, strutture degne del medioevo. 

Per quanto riguarda la Juventus invece il problema è sempre lo stesso e già l'abbiamo vissuto pre AA.

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Joined: 30-Jul-2007
7635 messaggi

primo: l'Italia è un paese fallito. siamo attaccati ai vecchi, alle corporazioni, ai modi di fare antichi. In pratica, è dominato dai vecchi.

secondo: c'è ostilità al cambiamento (conseguenza diretta del primo punto)

terzo: chi attualmente governa il calcio (vecchi) non hanno visione futura ed un piano solido per sviluppare talento e soldi. praticamente lo specchio della politica attuale

quarto: non c'è cultura della sconfitta nel panorama calcistico italiano. questo ci porta a proporre un calcio di M***A privo di talento e pieno di vecchi.

quinto: la preparazione atletica dei calciatori fa ridere. siamo ancora ancorati al concetto di muscoli che "bloccano". s********e.

 

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Joined: 14-Mar-2021
3478 messaggi
1 minuto fa, Godai-san ha scritto:

Basta vedere la gente che comanda: Gravina, Marotta, Lotito, De Laureintis, Rocchi, De Siervo, Chiné... uno peggio dell´altro.

 

Agnelli ha provato a cambiare tutto (e non parlo della Superlega), da quel momento gli hanno fatto la guerra fino a mandarlo via a calci.

 

 

Ricevo il tuo assist e parto da qui.

Premettendo che l'abitudine a leggere @zart sempre ironico e pungente mi rende complicato prendere sul serio il suo incipit... sefz

 

Dunque, seriamente, tutti gli spunti sono interessanti e centrati. Alcuni di essi fortemente concatenati.

Mi soffermerei su due aspetti poco "sportivi", ma che, ahimè, credo che stiano alla base della maggior parte delle criticità:

 

 - Politica: come altri settori in Italia, il calcio (anche altri sport, ma il calcio credo molto di più) ne è fortemente intriso e impattato negativamente, con una lobby il cui fine è il mero poltronismo per detenere il potere sullo sport più seguito dagli italiani. Da qui un immobilismo sugli aspetti tecnici (perchè toccherebbe portare dentro teste pensanti e competenti che li butterebbero subito fuori). Da Carraro in poi è stata una tragica picchiata nell'abisso (no, non l'arbitro) di cui Gravina sembra essere il minimo barico, ma non è escluso che si possa scendere anche più in basso. Campanili, altarini, clientelismo che manco i democristiani degli anni '70...

Finchè non arriva qualcuno a sparigliare le carte, non cambierà nulla.

 

- Modello di Business (Money money): ovviamente profondamente legato all'aspetto precedente. Aldilà delle accese velleità di gattopardismo, pare esserci anche una gagliarda miopia dei vertici: AA con tutti i suoi difetti era il buon visionario (in senso positivo) e voleva cambiare il modello. Il calcio professionistico non può più essere trattato come mero sport, ma come entertainment business. 

Come ha accennato il bro @mik.mac, in Premier (ovvio, gli anglosassoni su queste cose sono sempre avanti) l'hanno capito subito ed hanno adattato il modello di business, dando il potere alla loro lega e portando buona parte delle società in PL a non dover dipendere pesantemente dal risultato sportivo per i propri ricavi.

In Italia, siamo rimasti ancorati al "calcio di tutti", con società con una gestione da anni '70, che per costruire lo stadio di proprietà attendono gli aiuti statali, ecc.

Oggi essere proprietari di un club di calcio professionistico in Italia non è un investimento, bensì uan quasi certezza di bruciare risorse. Peggio se poi si hanno velleità di vittoria: in quel caso, prestissimo i costi di gestione levitano ben oltre i ricavi.

Per assurdo, sono più redditizie (non in assoluto, ma quantomeno producono utili) le società medie che galleggiano senza pretese di vittoria e viaggiano di player trading.

Qualche investitore straniero arriva, ci prova, capisce come gira il fumo e poi toglie le tende. A meno che non abbia secondi fini per tenere un club sportivo e quindi sia disposto a bruciare centinaia di milioni a fondo perduto.

Il problema politico di cui al punto precedente blinda la situazione.

 

In questo scenario, tutti gli altri aspetti diventano abbastanza secondari, in quanto nessuno si adopera per intraprendere azioni atte ad affrontare e risolvere i problemi.

 

Poi se volete possiamo affrontare i discorsi tecnici, tattici, atletici, demografici, ma senza che cambi qualcosa nei due punti sopra, non si esce dalla spirale negativa

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Da Calciopoli in poi chi governa il calcio italiano è stato totalmente incapace di ideare qualcosa di costruttivo per migliorare la situazione. Hanno badato solo ai propri tornaconti personali, alle spese di quello che era il campionato più bello del mondo. Nel post 2006 premiare l'Inter di Moratti, squadra simbolo di una gestione aziendale disonesta, disastrosa e fallimentare, è la perfetta summa di ciò che sarebbe diventato il movimento calcistico italiano. 

 

Situazione che si è ulteriormente esacerbata negli anni recenti sotto il governo di Gravina, letteralmente un ultrà dell'Inter a cui interessa solo mantenere la poltrona e aiutare la sua squadra del cuore. A questo punto bisogna sperare nella bancarotta per provare a ricominciare da capo. 

 

Inoltre, parlando in generale, l'Italia è un paese in totale decadenza economica, sociale e culturale già da diversi decenni, quindi è normale che tutto ciò che un tempo era una nostra eccellenza venga lentamente ma inesorabilmente trascinato nell'abisso. I politici che gestiscono il paese sono incapaci, disinteressati e disonesti come quelli che gestiscono il calcio, la situazione non potrà che peggiorare.

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Joined: 30-Jul-2007
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11 minuti fa, TheMask ha scritto:

 

Ricevo il tuo assist e parto da qui.

Premettendo che l'abitudine a leggere @zart sempre ironico e pungente mi rende complicato prendere sul serio il suo incipit... sefz

 

Dunque, seriamente, tutti gli spunti sono interessanti e centrati. Alcuni di essi fortemente concatenati.

Mi soffermerei su due aspetti poco "sportivi", ma che, ahimè, credo che stiano alla base della maggior parte delle criticità:

 

 - Politica: come altri settori in Italia, il calcio (anche altri sport, ma il calcio credo molto di più) ne è fortemente intriso e impattato negativamente, con una lobby il cui fine è il mero poltronismo per detenere il potere sullo sport più seguito dagli italiani. Da qui un immobilismo sugli aspetti tecnici (perchè toccherebbe portare dentro teste pensanti e competenti che li butterebbero subito fuori). Da Carraro in poi è stata una tragica picchiata nell'abisso (no, non l'arbitro) di cui Gravina sembra essere il minimo barico, ma non è escluso che si possa scendere anche più in basso. Campanili, altarini, clientelismo che manco i democristiani degli anni '70...

Finchè non arriva qualcuno a sparigliare le carte, non cambierà nulla.

 

- Modello di Business (Money money): ovviamente profondamente legato all'aspetto precedente. Aldilà delle accese velleità di gattopardismo, pare esserci anche una gagliarda miopia dei vertici: AA con tutti i suoi difetti era il buon visionario (in senso positivo) e voleva cambiare il modello. Il calcio professionistico non può più essere trattato come mero sport, ma come entertainment business. 

Come ha accennato il bro @mik.mac, in Premier (ovvio, gli anglosassoni su queste cose sono sempre avanti) l'hanno capito subito ed hanno adattato il modello di business, dando il potere alla loro lega e portando buona parte delle società in PL a non dover dipendere pesantemente dal risultato sportivo per i propri ricavi.

In Italia, siamo rimasti ancorati al "calcio di tutti", con società con una gestione da anni '70, che per costruire lo stadio di proprietà attendono gli aiuti statali, ecc.

Oggi essere proprietari di un club di calcio professionistico in Italia non è un investimento, bensì uan quasi certezza di bruciare risorse. Peggio se poi si hanno velleità di vittoria: in quel caso, prestissimo i costi di gestione levitano ben oltre i ricavi.

Per assurdo, sono più redditizie (non in assoluto, ma quantomeno producono utili) le società medie che galleggiano senza pretese di vittoria e viaggiano di player trading.

Qualche investitore straniero arriva, ci prova, capisce come gira il fumo e poi toglie le tende. A meno che non abbia secondi fini per tenere un club sportivo e quindi sia disposto a bruciare centinaia di milioni a fondo perduto.

Il problema politico di cui al punto precedente blinda la situazione.

 

In questo scenario, tutti gli altri aspetti diventano abbastanza secondari, in quanto nessuno si adopera per intraprendere azioni atte ad affrontare e risolvere i problemi.

 

Poi se volete possiamo affrontare i discorsi tecnici, tattici, atletici, demografici, ma senza che cambi qualcosa nei due punti sopra, non si esce dalla spirale negativa

mi ancoro al secondo punto

 

il fatto che non si voglia perlomeno tentare di prendere spunto dal sistema sportivo, mi fa girare alquanto le balle

 

loro trattano gli sport come spettacolo all'ennesima potenza, eppure hanno un livello altissimo in competitività

quando provai a fare lo stesso discorso ai tempi della superlega, mi si disse che è impossibile copiarli. Il calcio deve essere del popolo, e altre amenità varie...

 

ma dove vogliamo andare se pensiamo ancora cosi. cioè, anche per il solo cambio di stemma sentivo gente parlare di delusione in quanto si abbandonava la tradizione....

 

dobbiamo tutti capire (in primis chi governa, poi noi tifosi) che il mondo è in continua evoluzione, e non tentare di tenere il passo significa letteralmente essere mangiati vivi

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Joined: 02-Apr-2008
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59 minuti fa, zart ha scritto:

 

Tra calciopoli e lo schifo della serie A c'è un collegamento diretto ed evidente.

 

Sul fatto che i calciatori italiani siano palesemente scarsi, sinceramente no.

Però è anche un dato di fatto che, dopo il 2006, anche le nuove generazioni di calciatori italiani hanno cominciato a fare schifo al caxxo.

Poi se c'è o non c'è un collegamento tra questo con farsopoli, non lo so...probabilmente la verità è che il decadimento del calcio italiano era già un processo in atto, che ha avuto il suo culmine con le due mancate qualificazioni consecutive ai mondiali (non c'è due senza tre...) e le 7 pere complessive prese dalla Norvegia (Paese che ha più renne che abitanti) nelle ultime qualifiche ai mondiali.

Il fatto, oggettivo ed incontrovertibile, è che la Nazionale italiana ha quasi sempre ottenuto risultati eccezionali quando è stata basata sul blocco Juventus.

Juventus che, a sua volta, era capofila e parte integrante e  di una serie A competitiva ai massimi livelli europei.

 

 

 

 

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Ma come?

Una volta mandato a fare in c.u.l.o quell'idiota rincretinito di AA non dovevamo prendere il volo?

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1 ora fa, zart ha scritto:

Salve, sono zart.

Forse vi ricorderete di me per ovvi motivi 

Parliamone.

 

 

no

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Joined: 27-May-2011
136585 messaggi
6 minuti fa, *Vegeta* ha scritto:

Ma come?

Una volta mandato a fare in c.u.l.o quell'idiota rincretinito di AA non dovevamo prendere il volo?

 

presi, infatti, e li abbiamo messi a fare i dirigenti

 

tutto in troya

 

Il Volo - Tutti per Uno: Viaggio nel tempo sabato 13 dicembre in prima  serata su Canale 5 | Mediaset Infinity

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Joined: 03-Jun-2005
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Presunzione e immobilismo

 

È il titolo del mio tema, dopo lo svolgo

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Joined: 05-Oct-2007
30580 messaggi
2 ore fa, zart ha scritto:

Salve, sono zart.

Forse vi ricorderete di me per ovvi motivi 

 

Vorrei discutere con voi di quanto questo campionato sia ridicolo e mehrdoso. La capolista che prende 5 chazzi in faccia da una squadra norvegese, è solo l'ultima di una lunga serie di figure di mherda.

Tutto questo è un problema anche, se non soprattutto, per la Juventus.

Noi siamo (o dovremmo essere) la squdra più rappresentativa, vincente e florida di sta munnezza di campionato. Tutto ciò penalizza anche noi da anni. 

 

Cosa possiamo fare per invertire la rotta?

Quali idee concrete si possono proporre? 

Quali sono i mali più visibili? Quali sono i mali meno visibili e più profondi?

 

Cerchiamo di parlare seriamente, senza trasformare la discussione nel solito "dopo calciopoli non mi interessa più nulla, io godo . Elkann cacca pupù" il tema è un altro.

 

 

Ritmo e fisicità. Lo vede chiunque . Le squadre italiane arrancano in Europa. Fanno fatica a tenere i ritmi e l'intensità degli altri. Perché? 

 

Fattore tattico: l'attitudine a difendere, per anni è stata proposta come spiegazione. Ma se guardo la parte alta della classifica, c'è solo Allegri considerato conservatore e difensivista. Forse Conte nell'ultimo periodo. Un po' poco per trarne una spiegazione convincente e organica.

Come se non bastasse è pieno di allenatori italiani che vanno all'estero e ben figurano. 

 

Fattore arbitrale: Questo è certamente un tema.

Non ho dati in mano, ma la sensazione è che in Italia si giochi pochissimo. Gli arbitri fischiano tutto, qualunque contatto o presunto tale. Questo produce l'ovvio effetto di spezzettare le partite e ridurre il tempo effettivo di gioco. Se sei abituato a giocare 10 minuti su 90 è ovvio che prendi scoppole da chiunque, se sei chiamato a giocare il triplo del tempo.

 

Fattore economico; ci sono pochi soldi e quindi non possiamo permetterci giocatori di talento (anche la fisicità è talento) nel pieno della carriera.

Questo è certamente vero quando ci confrontiamo con squadre di premier, con il PSG o con l'elite spagnola. Ma non spiega niente quando prendiamo mazzate da qualunque angolo del continente.

 

Campionato poco allenante: questo secondo me è un tema reale. Per un motivo poco considerato che ha a che fare con la distribuzione del tifo. In serie A le partite veramente sentite sono pochissime. Il 90% delle partite le giochi contro squadrette del chazzo che non hanno nemmeno tifosi. Il tifo in Italia ha una distribuzione molto particolare, praticamente 6 squadre faranno l'80% dei tifosi. Questo determina anche che le trasferte te le vai a giocare in stadi minuscoli o completamente deserti. Praticamente giochi mentalmente in ciabatte tutto l'anno.

 

O' fatturat e gli investimenti;

 

Questo è certamente il tema più importante e di più difficile soluzione. L' appetibilità del campionato Italiano è inesistente.

 

Chiaramente paghiamo come tutti la premierizzazione del calcio. Ormai c'è interesse solo per il campionato inglese.

Però le squadre spagnole in questi anni hanno dominato comunque, la Bundesliga ha quantomeno "conservato" la sua big e i francesi hanno almeno attratto gli investimenti più ricchi della storia di questo sport.

 

Noi no. Noi anche in questo facciamo più schifo degli altri . 

 

O l'Italia è un paese marcio in cui nessuno vuole mettere soldi a prescindere, non è un problema solo calcistico.

Ma il calcio italiano ha una specificità in più. Un  problema che, noi poveri stronzi juventini,  conosciamo molto bene. La giustizia sportiva. La giustizia sportiva è una clava che colpisce quasi solo noi, ma non mi viene difficile pensare che per un investitore straniero sia vista come un fattore di incertezza.

Perché dovrei investire in un campionato dove, una mattina un procuratore si alza, decide che la mia squadra deve essere punita di 30 punti e  io non difendermi ? 

Problema da estirpare con il napalm.

 

Talento;

 

Totale incapacità di formare giocatori forti. Finita la generazione degli anni 70, hai prodotto quasi esclusivamente monnezza. Questa difficoltà è palesata dallo straziante livello della nostra nazionale.

Perché? E io che chazzo ne so...

La spiegazione che và per la maggiore è che ci sono troppi stranieri. Gli italiani spiegano tutti i problemi così. Dal calcio, alla criminalità fino ad arrivare alla botanica. È sempre colpa dei stranieri. Ovviamente è la classica spiegazione che non spiega un chazzo. Mi viene difficile pensare che Ezhibue abbia tolto il posto a un nuovo Paolo Maldini, in giro per lo stivale.

 

Mi fermo, ho scritto troppo per ora.

Parliamone.

 

È un mix di un po' di tutto ciò che hai detto ma la cosa veramente brutta è che non cambierà nulla,non ci sono scenari all'orizzonte perché a chi comanda sta bene così...si so fatti i loro conti,loro a fine carriera ci arrivano senza rischiare che nel rinnovamento perdano il posto...

Se dopo 2 mondiali falliti non è cambiato nulla non è che cambieranno per andare ad inseguire la Premier League.

È un po' come facevano/fanno le classi dirigenti dei paesi ex colonizzati ricchi di materie prime;il paese è sfruttato ma chissene ,io e le mie prossime 3/4 generazione staremo bene...

Tornando a noi?le pensioni,ragazzi,le pensioni 

Modificato da Pippo77

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Adesso, Pippo77 ha scritto:

È un mix di un po' di tutto ciò che hai detto ma la cosa veramente brutta è che non cambierà nulla,non ci sono scenari all'orizzonte perché a chi comanda sta bene così...si so fatti i loro conti,loro a fine carriera ci arrivano senza rischiare che nel rinnovamento perdano il posto...

Se dopo 2 mondiali falliti non è cambiato nulla non è che cambieranno per andare ad inseguire la Premier League.

È un po' come facevano/fanno le classi dirigenti dei paesi ex colonizzati ricchi di materie prime;il paese è sfruttato ma chissene ,io e le mie orossim 3/4 generazione staremo bene...

Tornando a noi?le pensioni,ragazzi,le pensioni 

 

Eh, glielo dico ai miei figli, che per loro la pensione è una chimera...

Già io ci andrò 10 anni dopo rispetto all'età in cui ci andò mio padre.

Per loro non è più un quando, ma un se. 

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Joined: 21-Dec-2008
28076 messaggi

I motivi sono tanti...ci si può scrivere un libro...pochi talenti italiani, mancanza di risorse per portare quelli stranieri, strutture dem*****a, incapacità di valorizzare e vendere un prodotto, tanta gente al comando che nel loro piccolo orticello alla fine ci sta bene. Quest'anno per me ha influito anche un calendario fatto coi piedi...il mix mondiale per club in estate più Supercoppa in inverno in culonia credo abbia tagliato le gambe all'Inter...la differenza fisica tra loro e il Bodo (che in sto periodo solo quel pensiero aveva) è stata imbarazzante. Anche perché poi l'Inter è praticamente la stessa squadra che un anno fa è arrivata in finale eliminando Bayern e Barcellona... diciamo che in un contesto già di suo deficitario pure chi comanda non fa nulla per cercare di dare qualche vantaggio

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Joined: 14-Jan-2010
18067 messaggi
2 ore fa, zart ha scritto:

Salve, sono zart.

Forse vi ricorderete di me per ovvi motivi 

 

Sei quello che si era preso le piattole da Livia Turco? .penso

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Joined: 19-Nov-2011
80897 messaggi

zart, non t'ho mai letto così prolisso

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