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Nameless

Tifoso Juventus
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  1. Un passo dell'intervista di Danilo. L’adattamento, a ogni modo, procede a gonfie vele, complici le idee e i metodi di Sarri. Che - assicura - ricordano quelli di Guardiola, suo ex tecnico a Manchester per due stagioni. “L’impatto con il calcio italiano è stato buono. Sarri ha idee moderne, gli piace mantenere una linea di difesa alta e punta sul possesso palla. Da questo punto di vista, per me non è stato un gran cambiamento e mi trovo perfettamente a mio agio”. D’altra parte, “Sarri e Guardiola sono molto simili sotto diversi punti di vista, soprattutto nella cura maniacale della tattica e dei movimenti. Studiano a fondo l’avversario e le mosse necessarie per prevedere ogni singola situazione. Nel City era tutto estremamente meccanico, si lavorava su ogni passo e ogni centimetro. Sarri invece è un po’ più elastico, concede più libertà all’iniziativa individuale. In ogni caso, il modello è lo stesso e richiede tempo per essere assimilato. Guardiola ci mise due anni”. “Questa Juve, nonostante il poco tempo ancora alle spalle, mi sembra che stia facendo bene e sia sulla giusta strada”. Serve tempo per i cambiamenti, chi si aspettava di vedere una Juve giocare a memoria dopo 3 mesi deve rivedere i suoi ragionamenti. Preoccupa un po' l'involuzione delle ultime partite, ma ho visto la squadra stanca fisicamente, per cui spero e credo sia questo il problema del mezzo passo indietro.
  2. Carico ed entusiasta, conquistato da Torino e dalla passione dei tifosi bianconeri, così come dai metodi e dalle idee di Sarri. Poi c’è la cucina italiana, “una meraviglia”. Dal ritiro della Seleçao, Danilo parla dei suoi primi mesi alla Juventus con il sorriso dipinto in volto. Manchester è ormai un ricordo lontano, ma “Sarri e Guardiola sono molto simili e - assicura - mi sto adattando rapidamente”. PASSIONE E MOTIVAZIONE Sette presenze tra campionato e Champions per un totale di 484’ in campo conditi da un gol. Il bilancio dei primi tre mesi e mezzo in maglia bianconera di Danilo è ancora piuttosto magro. Ma le fredde statistiche, influenzate anche da qualche acciacco imprevisto, in questo caso contano poco perché il saldo, almeno per il diretto interessato, è più che positivo. E soprattutto “mi sento sempre più a mio agio”, garantisce il terzino brasiliano nel corso di una lunga intervista concessa a Globoesporte dal ritiro della Seleçao. Danilo ha affrontato diversi temi, parlando degli obiettivi in maglia verdeoro (”assumere l’eredità di Dani Alves e andare in Qatar nel 2022 da protagonista”) e soffermandosi sui principali aspetti della nuova vita italiana, in campo e non. CITTÀ APPASSIONATA “Torino è molto diversa da Manchester. I tifosi sono molto più appassionati, ti fermano per strada. Mi piace, ti trasmettono affetto e maggior motivazione. Sto conoscendo la città poco a poco e mi trovo bene. Per il momento - confessa - ho già capito che la cucina è spettacolare. A Manchester avevo solo una manciata di opzioni per mangiare bene, in Italia invece la cultura culinaria è straordinaria. Bisogna stare attenti a non prendere peso”. Le differenze tra calcio inglese e la Serie A? “In Premier il gioco è molto più intenso, non c’è paragone. In Italia invece è molto più tattico, posizionale, ti obbliga a riflettere e pensare di più”. SARRI E GUARDIOLA L’adattamento, a ogni modo, procede a gonfie vele, complici le idee e i metodi di Sarri. Che - assicura - ricordano quelli di Guardiola, suo ex tecnico a Manchester per due stagioni. “L’impatto con il calcio italiano è stato buono. Sarri ha idee moderne, gli piace mantenere una linea di difesa alta e punta sul possesso palla. Da questo punto di vista, per me non è stato un gran cambiamento e mi trovo perfettamente a mio agio”. D’altra parte, “Sarri e Guardiola sono molto simili sotto diversi punti di vista, soprattutto nella cura maniacale della tattica e dei movimenti. Studiano a fondo l’avversario e le mosse necessarie per prevedere ogni singola situazione. Nel City era tutto estremamente meccanico, si lavorava su ogni passo e ogni centimetro. Sarri invece è un po’ più elastico, concede più libertà all’iniziativa individuale. In ogni caso, il modello è lo stesso e richiede tempo per essere assimilato. Guardiola ci mise due anni”. “Questa Juve, nonostante il poco tempo ancora alle spalle, mi sembra che stia facendo bene e sia sulla giusta strada”.
  3. Cmq Cristiano Ronaldo è un giocatore fondamentale per noi, a leggere alcuni commenti sembra sia il primo pirla che si può anche sbolognare a gennaio al primo offerente. Il meglio di sè l'ha sempre dato da febbraio in poi. Io sono tranchilo.
  4. Alla fine parliamo di 2/3 settimane di momento no, QUALSIASI giocatore al mondo ha questi momenti durante la stagione, vedo polemiche sterili ed inutili.
  5. SI ma, momento di forma a parte, le partite vanno pure contestualizzate. Se trovi squadre che ti piazzano il bus davanti alla porta fai più fatica, pure il milan di Sacchi spesso vinceva "solo" 1-0 in casa contro le piccole. La Lituania vista stasera è veramente scarsa.
  6. Ma infatti sto leggendo molte putthanate. Lui vuole vincere pure in allenamento. Nelle ultime 2 settimane non era in formissima, pace e amen. Si riprenderà, segna una doppietta alla prossima e si torna tutti contenti.
  7. In Nazionale vuole arrivare ai 100 gol, è palese. Ormai ci è vicinissimo.
  8. Se vedi gli allenamenti lui fa quel che vuole, mica Sarri gli spara se fa un doppiopasso.
  9. Capacissimo di tentare di arrivare a giocare fino a 40 anni, il suo primo pensiero sono i record personali, si è sempre saputo. A me interessa che ci porti la CL, poi se fa la primadonna frega meno di zero (ma poi l'ha sempre fatta, pure al Real, nulla di che stupirsi).
  10. L'avversario è veramente modesto, ma non hanno nulla da invidiare a Matuidi e Khedira, sicuramente.
  11. Si, molto simile al nostro. Quindi non è un problema di modulo. Per me non stava bene e si vedeva in campo, sbagliava pure gli stop, ma sicuramente lui ha voluto giocare. Probabilmente qualche giorno e la situazione è migliorata. Certo la partita ti stasera fa poco testo, stanno segnando cani e porci con la Lituania. Diciamo che Cristiano è più pericoloso se lanciato in velocità, come nel secondo gol di stasera. Se deve trovare un buco quando i nostri avversari mettono il bus davanti alla porta, chiaro è più faticoso trovare tiri non forzati. E intanto 3 pure stasera. Per me sarà fondamentale per il nostro cammino in CL, a me interessi che spacchi i culi da marzo in poi, come del resto fa da una vita ormai. E chi pensa che usi la Juve solo per allenarsi evidentemente non conosce l'uomo Ronaldo, uno che per vincere anche in amichevole venderebbe sua madre probabilmente. Intanto adesso errore clamoroso, per la serie sbaglia anche in nazionale.
  12. Ma sono quazzate. Basta vedere i video degli allenamenti, Ronaldo fa sempre quel quazzo che vuole, dribbling, doppi passi, veroniche. Non esistono dichiarazioni ufficiali della Juve nè di Ronaldo, tranne una parola oggi, come al solito i giornali, specie nelle pause nazionali, devono inventarsi qualcosa.
  13. Che poi a Ronaldo gliene hanno annullati ben 3. Sarebbe perfettamente in linea.
  14. Un anno fa se dicevi che giocavamo da schifo nonostante le vittorie venivi classificato come haters, si tiravano fuori patenti di juventinità e robe simili. Ora siamo primi in campionato, battuti i prescritti nello scontro diretto, già qualificati agli ottavi con due turni di anticipo e pare che conti solo il bel giuoco. Noto un po' d'incoerenza. Non è facile cambiare mentalità, oltretutto abbiamo problemi evidenti di rosa, non è completa, specie in mezzo. Abbiamo giocato partite ottime e nell'ultimo periodo c'è stata un'involuzione, certo giocando ogni 3 giorni non è semplice attuare un certo tipo di gioco, basato sul pressing e la difesa alta. Io sono soddisfatto, spero la sosta non ci spacchi qualcuno e qualcun'altro si rimetta in sesto.
  15. Io credo che Rugani verrà ceduto, e con Chiellini ormai al limite, Demiral diventerà la prima alternativa ai titolari l'anno prossimo, se non già a gennaio. Il futuro è dalla sua, se non è stupido lo capirà.
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