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  1. ............... Serie A (6° Giornata Ritorno): SASSUOLO - JUVENTUS STADIO "E. RICCI" - Sassuolo (Mo), donenica 25/03/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  2. Carolina Kostner DA SOGNO ai Campionati del Mondo di Milano. In quel forum di Assago, la nostra atleta di Bolzano a ben 31 primavere nel programma corto porta a scuola il resto del concorrenti e vola in testa alla classifica. Un programma pressoché perfetto consente alla nostra Carolina di raggiungere un risultato a dir poco incredibile facendo segnare il punteggio 80.27 superando, quindi, la quota di 80 punti che non era mai stata raggiunta né da lei né a livello europeo Russia a parte. Alina Zagitova, la grande favorita, si ferma a una lunghezza scarsa di distanza. Le atlete torneranno sul ghiaccio venerdì in occasione del programma libero che decreterà la classifica finale. Di certo è che, con la Musa Danzante vista oggi, le possibilità di andare a centrare un podio che avrebbe il sapore dell'impresa, sono adesso molto alte. Ecco i risultati nel dettaglio: 1 Carolina Kostner ITA 80.27 2 Alina Zagitova RUS 79.51 3 Satoko Miyahara JPN 74.36 4 Kaetlyn Osmond CAN 72.73 5 Maria Sotskova RUS 71.80 6 Gabrielle Daleman CAN 71.61 7 Bradie Tennell USA 68.76 https://www.facebook.com/discesaliberablog/
  3. XI: Giuliani; Panzeri, Franco, Lenzini, Boattin; Galli, Caruso; Rood, Zelem, Cantore; Devoto Subs: Prundeanu, Gama, Salvai, Rosucci, Bonansea, Masu, Giordano #NoveseJuve
  4. Meticoloso, ermetico, preciso, Kamil è un’icona del salto moderno che gli ha permesso di conquistare 3 titoli olimpici, 2 mondiali, e 2 coppe del mondo condite da altrettante Tourneé dei Quattro Trampolini; la cosa che impressiona più di lui è l’estrema sicurezza e tranquillità prima della luce verde che gli consente di scendere come solo lui sa fare, è essenziale. E questa essenzialità fa mettere in moto un meccanismo apparentemente calmo ma che cela dietro un fuoco dentro che gli imprime quella forza che nella stragrande maggioranza dei casi gli consente di realizzare una quota extra consentendo di prevalere. Soprattutto nell’ultimo periodo dove sta dimostrando di essere paradossalmente il miglior Stoch di sempre. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/21/luomo-dalla-tempra-dacciaio-che-vola-come-un-falco-kamil-stoch/ @Tatanka35 Gli ho dedicato un post
  5. Scusate intervengo ora, qualcuno ha invitato qualcun altro a dimettersi? Qualche post sui preparatori atletici? Nulla?
  6. Sono Jeffrey Herlings ed Antonio Cairoli i protagonisti indiscussi di gara-1 del GP d’Europa, seconda prova del Mondiale 2018 di MxGP. I due centauri della KTM hanno monopolizzato la scena sul circuito di Valkenswaard (Olanda) con il padrone di casa che ha ottenuto una vittoria in rimonta davanti al campione del mondo in carica. Cairoli protagonista anche di una caduta quando era in testa nelle prime battute. Sul terzo gradino del podio il vincitore della Qualifying Race di ieri, il belga della Yamaha Jeremy Van Horebeek, con 29″712 di ritardo. L’holeshot parla decisamente italiano con un Cairoli lestissimo ad affrontare le asperità del tracciato orangecon grande coraggio. Vola via subito in solitaria il n.222 facendo la differenza rispetto a Van Horebeek che, dopo poche curve, si libera dell’altro pilota della KTM Glen Coldenhoff. Eccezionale l’avvio di Herlings che, dopo pochissime tornate, è già quinto (ricordiamo che aveva chiuso in 19esima posizione la Qualifying Race) davanti al campione del mondo 2016 Tim Gajser (Honda) e dietro a Coldenhoff ed al francese Romain Febvre (Yamaha). E’ scatenato il tulipano e in men che non si dica sorpassa all’esterno nell’ultimo settore i due rivali. Non ci mette molto, poi, Herlings a braccare da vicino Van Horebeek e, complice anche un errore del belga, la seconda posizione è sua. Ci sono 6″ tra l’olandese e Cairoli. In tre giri il n.84 dimezza il vantaggio e Tony è costretto a spingere più del dovuto. Un atteggiamento garibaldino quello del siciliano che costa una caduta: perdita di anteriore per lui e regalo per il compagno di marca. La corsa, per la vittoria, finisce qui mentre è molto bello il confronto per il terzo posto nel quale è bravissimo Van Horebeek a spuntarla, prevalendo su un Max Anstie (Husqvarna) autore di una manche molto convincente ed in rimonta. In quinta piazza conclude Coldenhoff mentre Febvre precede il connazionale Gautier Paulin (Husqvarna), Clement Desalle (Kawasaki) e Gajser (Honda). Per quanto concerne gli altri italiani 22esima posizione per Ivo Monticelli, 24esima per Alessandro Lupino e 28esima per Simone Zecchina. https://www.oasport.it/2018/03/motocross-gp-europa-mxgp-2018-jeffrey-herlings-trionfa-in-gara-1-antonio-cairoli-secondo-con-caduta2/ ---------------------------------- Jeffrey Herlings chiude con una doppietta il GP d’Europa della MXGP. L’olandese si è confermato anche in gara-2 battendo ancora una volta Antonio Cairoli. Anche in questo caso non mancano i rimpianti per il siciliano, che ha provato nuovamente a fare gara di testa, arrendendosi però alla rimonta furiosa del compagno di marca in KTM. Herlings è partito infatti in maniera tutt’altro che positiva. L’holeshot è andato ancora a Cairoli, che ha quindi cominciato ad imprimere il suo ritmo ed è volato via, mentre l’olandese si è trovato al settimo posto. Da qui, però, è cominciata la sua rimonta: al termine del primo giro era già quarto, a 9″ da Cairoli, e gli sono bastate altre due tornate per portarsi in seconda posizione. Il distacco era superiore ai 10″: Herlings ha cominciato a martellare, giro dopo giro, riducendo progressivamente il gap, complice il ritmo di Cairoli che si è alzato. La lotta si è quindi decisa a pochi secondi dalla fine, quando Herlings ha sverniciato il pilota italiano. Tony ha tentato la reazione, ma nel primo dei due giri supplementari è caduto male dopo un salto, con la moto che si è piantata, vedendo svanire le sue chance di vittoria. Altro secondo posto, quindi, dopo quello di gara-1: Herlings vince così il GP d’Europa ed allunga in classifica, dove ha sei punti di vantaggio su Cairoli. Al terzo posto si è piazzato il francese Gautier Paulin (Husqvarna), che è riuscito ad approfittare di un errore a pochi giri dalla fine dell’olandese Glenn Coldenhoff (KTM), entrambi a oltre 1′ dai due di testa. Quinto il francese Romain Febvre (Yamaha), precedendo di poco il britannico Shaun Simpson (Yamaha). Al settimo posto il belga Clement Desalle (Kawasaki). Chiudono la top ten lo svizzero Jeremy Seewer (Yamaha), il britannico Max Ainstie (Husqvarna) e il belga Kevin Strijbos (KTM). Tim Gajser (Honda) ha terminato gara-2 al 13° posto. Indietro gli altri italiani: Alessandro Lupino (Kawasaki) 19°, Ivo Monticelli (Yamaha) 20° e Simone Zecchina (Yamaha) 25°. https://www.oasport.it/2018/03/motocross-gp-europa-mxgp-2018-jeffrey-herlings-fa-doppietta-rimonta-e-batte-antonio-cairoli-in-gara-2/
  7. Primo titolo in carriera per Naomi Osaka. La tennista nipponica centra la prima affermazione in grande stile, con il Premier Mandatory di Indian Wells. Finale senza storia contro Daria Kasatkina che è crollata dal 3-3 del primo set dopo aver mancato una palla break per il 4-3 e servizio. Naomi Osaka succede nell’albo d’oro a Elena Vesnina e la prossima settimana sarà numero 22 del mondo (aveva iniziato il torneo da numero 44). Daria Kasatkina sale in undicesima posizione. PRIMO SET – Daria Kasatkina ha perso un set che era partito benissimo. Naomi Osaka è scesa in campo contratta, stato d’animo normalissimo per una ventenne che alla prima finale in un Premier Mandatory parte sulla carta sfavorita, e ha fatto fatica a prendere le misure del campo. Break russo in apertura, restituito immediatamente dalla Kasatkina che non ha approfittato dello sbandamento dell’avversaria. La nipponica si è sbloccata ben presto ed è iniziata una battaglia nella quale la tennista di Togliatti ha applicato i suoi schemi di gioco: variare velocità e altezza dei colpi carichi di rotazione per non dare ritmo alla nipponica. Naomi Osaka si è difesa benissimo e quando Daria Kasatkina ha accorciato è stata sistematicamente punita. C’è un momento preciso nel quale il match ha preso una svolta definita: nel settimo gioco, sul 3-3, Daria Kasatkina ha avuto a disposizione una palla break. Naomi Osaka l’ha cancellata con un ace e la russa ha iniziato a sbagliare tutto. Tre errori consecutivi di dritto consegnano di fatto il break decisivo a Naomi Osaka: 5-3 e servizio per la tennista giapponese. Chiudere per la numero 44 del mondo su una tramortita Daria Kasatkina, che continua a sparacchiare fuori di dritto, è una formalità. 6-3 in 39 minuti. SECONDO SET – Quella palla break mancata nel settimo gioco del primo set è rimasta nella mente di Daria Kasatkina. Naomi Osaka, invece, diventa sempre più sicura e ordinata. Letale con il rovescio, ma senza prendere particolari rischi. La nipponica al servizio concede le briciole. Daria Kasatkina, al contrario, pasticcia. In pochissimo la russa è sotto 4-1 con doppio break. Il primo concesso nel primo gioco con un doppio fallo, il secondo nel quinto game dopo una serie di errori tattici come una palla corta del tutto velleitaria per liberarsi dello scambio. Non c’è più partita, solo un miracolo tennistico può salvare Daria Kasatkina dal baratro. Ma le sorti della partita non cambiano: la russa continua a sbagliare e non tenere un dritto in campo, mentre la giapponese dilaga e, sul 5-2, si appresta a servire per il titolo. E’ il trionfo di Naomi Osaka, che mette la parola fine al match e al torneo dopo un’ora e 10 minuti di gioco. Risultato: N. Osaka b [20] D. Kasatkina 6-3 6-2 http://www.tenniscircus.com/circuito-wta/wta-indian-wells-trionfa-naomi-osaka/
  8. Roger che ha buttato una vittoria certa facendosi controbreakkare in un game mentre serviva per il match. Amen, capita, però peccato perché interrompe una striscia notevole.
  9. Si è risolta con una volata atipica la prima tappa del Giro di Catalogna 2018, 152 chilometri con partenza ed arrivo a Calella. Il vento favorevole, infatti, ha sospinto il gruppo ad altissime velocità: successo netto per il giovane colombiano Alvaro Hodeg, alla seconda vittoria consecutiva dopo che venerdì scorso si era imposto alla Handzame Classic. Nella prima parte di gara erano andati in fuga Tom Bohli (BMC), Jesus Ezquerra (Burgos-BH), Daniel Turek (Israel Cycling Academy), Andrei Grivko (Astana), Antonio Molina (Caja Rural – Seguros RGA) e Markel Irizar (Trek Segafredo), ma il gruppo si è sempre mantenuto a portata, per poi accelerare nel finale e tornare a contatto nel finale. Negli ultimi 25 chilometri, i corridori hanno anche affrontato la salita del Port de Collsacreu, che però non ha creato selezione in gruppo, nonostante il ritmo della Movistar, proseguito anche in discesa. Il gruppo è rimasto sempre compatto, dirigendosi così verso la volata, non scontata dato il finale nervoso. La Quick-Step Floors, come suo solito, ha preso in mano il comando delle operazioni in favore del giovane Alvaro Hodeg, sprinter colombiano classe 1996 che nelle ultime settimane sta rubando la scena anche a nomi ben più gettonati. Una volta lanciato, ha letteralmente dominato, passando sotto la linea d’arrivo ancora in piena spinta con un paio di biciclette di margine su tutti gli altri. Seconda e terza posizione, nell’ordine, per la coppia della Bora-Hansgrohe formata da Sam Bennett e Jay McCarthy, mentre Mikael Morkov (apripista di Hodeg) ha chiuso quarto. Quinta e sesta piazza per gli azzurri Roberto Ferrari (UAE Emirates) e Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida), mentre Nacer Bouhanni (Cofidis) ha chiuso solo al settimo posto nonostante fosse il grande favorito della vigilia. Alle sue spalle Alejandro Valverde (Movistar), ottavo. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-alvaro-hodeg-domina-la-prima-volata-a-calella/
  10. Valentina Greggio M E R A V I G L I O S A Una sontuosa Greggio porta a casa la VENTICINQUESIMA VITTORIA CONSECUTIVA (Record pazzesco) sulla pista di Idrefjall in Sveziacon una misura di 175.51 km/h e, dominando la gara, conquista la quarta Coppa del Mondo in quattro anni con ben due gare di anticipo sancendo un distacco oramai non più colmabile dalla francese Martienz in vetta alla classifica. Un risultato fenomenale degno della classe della nostra atleta nativa di Verbania cui ci inchiniamo davanti alla sua immensa classe e ci togliamo il cappello. ORGOGLIO INFINITO DELLO SPORT ITALIANO E INVERNALE. Tra gli uomini invece back-to-back dell'austriaco Manuel Kramer che con la seconda vittoria in due gironi, anticipando ancora di pochissimo Simone Origone, lancia il guanto di sfida al nostro azzurro appaiandolo in classifica e facendo desumere che i prossimi appuntamenti saranno una sfida sino all'ultimo km/h. Il nostro Ivan Origone chiude quarto ai piedi del podio preceduto dal transalpino Montes. Con lo Sci di Velocità il prossimo appuntamento sarà il 6 e il 7 aprile in quel di Grandvalira in Romania dove verrà assegnata la Sfera di Cristallo tra gli uomini. #FIS #FISSKI #FISSKISPEED #Greggio #Kramer #Origone #Italy#WorldCup #BeLegend Dalla pagina FB di discesalibera.org https://www.facebook.com/discesaliberablog
  11. Sembra davvero ieri che sia partita la stagione agonistica sulle nevi, eppure eccoci quasi all’epilogo della stessa. Con l’avvento di marzo di chiudono una dopo l’altra le discipline e le varie competizioni di Coppa del Mondo in una stagione altamente intensa ed emozionante che ha visto il suo culmine con lo svolgimento delle XXIII Olimpiadi Invernali quest’anno di scena PyeongChang in quel della Corea del Sud. Dei giochi a cinque cerchi abbiamo parlato in continuazione soprattutto nello scorso mese quando erano in corso, adesso però è il caso di tirare le somme e parlare di quelli che sono stati i protagonisti più grandi in questa edizione 2017/18 di Coppa (Degli italiani, nello specifico, ne parlerò domani). Come non partire dallo Sci Alpino, come non partire da Marcel Hirscher, il dominatore. Di lui abbiamo parlato in tutte le salse soprattutto in ottica olimpica, ma ciò che ha realizzato quest’anno in ottica sfera di cristallo è stato un qualcosa di incredibile; partito ad inizio anno con un malleolo fratturato è paradossalmente ritornato più forte di prima. Nessuna incertezza, nessun freno, è stato semplicemente dominante. Ha travolto con la sua forza e la sua tecnica unica tutto e tutti a partire dal povero Kristoffersen, altro assoluto Campione con la C maiuscola che ha avuto la sfortuna di trovarsi nell’era del più grande sciatore di sempre. Se vince 7 Coppe del Mondo di fila vuol dire che sei oltre la Leggenda, schizzi direttamente nel mito ed entri a far parte del firmamento dei più grandi sportivi generali di ogni tempo; e questa scia la sta seguendo la signorina Mikaela Shiffrin che non manca l’appuntamento con la Seconda sfera di cristallo di fila e che, al di là di una seconda parte di stagione un pò altalenante dove probabilmente le pressioni sono state fin troppe ed esagerate anche per un’atleta del suo calibro, ha sempre risposto presente in ogni gara dando il massimo riprendendosi ampiamente il suo scettro verso la battendo record su record non ancora a 23 primavere compiute mettendo un serio monito all’avvenire ribadendo che il futuro è davvero adesso. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/19/la-fine-di-una-grande-stagione-di-coppa-del-mondo/
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