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  1. 7 - MILANO SANREMO - Italia (ME - 1.UWT) (16/03) V. NIBALI (ITA) - Bahrain Merida Due volte il Giro d’Italia, un Tour de France, una Vuelta di Spagna, due Giri di Lombardia: arriva un’altra perla per uno dei corridori italiani più forti della storia di questo sport. Vincenzo Nibali con un’azione da fenomeno va a prendersi la Milano-Sanremo 2018: scatto impressionante sul Poggio, cavalcata solitaria verso l’arrivo di Via Roma. Da 12 anni, dalla vittoria di Pozzato, l’Italia non riusciva ad imporsi nella Classicissima di Primavera: a sfatare questo tabù non poteva che essere il più vincente del ciclismo italiano nel Nuovo Millennio. Al termine di una gara tutt’altro che dura, colpita anche dal maltempo nella prima parte, solo un colpaccio poteva evitare la volata: e così è stato. Consueto inizio di gara, bagnato dalla forte pioggia in quel di Milano: dopo tre chilometri va già via la fuga della prima ora. Sono nove gli uomini all’attacco: Mirco Maestri e Lorenzo Rota (Bardiani – CSF), Evgeny Kobernyak (Gazprom – Rusvelo), Guy Sagiv e Dennis Van Winden (Israel Cycling Academy), Sho Hatsuyama (NIPPO – Vini Fantini – Europa Ovini), Charles Planet (Novo Nordisk), Matteo Bono (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia). Tra loro molti nomi noti, come quelli di Maestri e Bono, in fuga rispettivamente da tre e quattro edizioni consecutive, o Mosca, di recente vincitore della classifica a punti alla Tirreno-Adriatico. Lo scenario per tre quarti di gara, com’era scontato che fosse, è rimasto sempre lo stesso: il gruppo ad inseguire con le squadre dei favoriti (su tutte la Bora-hansgrohe del campione del mondo Sagan) e i fuggitivi a circa 5-6′ di vantaggio. Il ritmo è cambiato nei pressi dei Capi: il plotone ha aumentato nettamente l’andatura e a poco a poco si è riportato sugli attaccanti. Sul Capo Berta primo corridore in crisi: Marcel Kittel (Katusha-Alpecin), mentre si è sfaldato il gruppo al comando che poche centinaia di metri dopo è stato raggiunto. Poche scaramucce sulla Cipressa: a dettare il ritmo sono state prima la FDJ, poi il Team Sky, ma nessuno ha provato ad accelerare, anche se si è visto davanti un Vincenzo Nibali in buona forma. Neanche sulla successiva discesa ci sono stati movimenti: il plotone è andato ad altissima velocità verso il Poggio. Poche centinaia di metri prima una caduta clamorosa innescata da Mark Cavendish che ha coinvolto una decina di uomini. Ad attaccare in testa la salita conclusiva è stata la Bahrain-Merida, ma il primo a muoversi è stato il campione tedesco Burghardt: al contrattacco è partito il lussemburghese Jean-Pierre Drucker (BMC). L’azione più spettacolare è stata quella di Krists Neilandts (Israel Cycling Academy) che è stato seguito alla ruota da Vincenzo Nibali: lo Squalo è partito al contrattacco ed è andato via da solo. Una decina di secondi di vantaggio per il siciliano sul gruppo guidato da Daniel Oss (Bora-hansgrohe) in favore di Sagan. Nella successiva discesa curve splendide da parte di Nibali che ha preso un margine gestibile sul gruppo che non ha trovato una squadra pronta ad organizzarsi per l’inseguimento. A tutta è partito al contrattacco Matteo Trentin (Mitchelton-SCOTT), bell’azione da parte del trentino che sull’Aurelia però ha finito le proprie energie. Chi invece ne aveva ancora è stato lo Squalo dello Stretto: una cronometro individuale negli ultimi due chilometri, con Quick-Step Floors a tutta a lanciare la volata. Il margine negli ultimi 500 metri è stato però rassicurante: braccia al cielo per il fenomeno tricolore, seconda piazza per Caleb Ewan (Mitchelton-SCOTT), primo dei battuti, davanti ad Arnaud Démare (FDJ). Solo sesto il campione del mondo Peter Sagan, ancora una volta deluso sulle strade italiane. https://www.oasport.it/2018/03/milano-sanremo-2018-lo-squalo-arriva-da-solo-trionfo-epico-per-vincenzo-nibali-sempre-piu-nel-mito/
  2. ............... Serie A TIM (30° Giornata): JUVENTUS - MILAN STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Sabato 31/03/2018 - Ore 20:45 Qui il preview del match -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  3. ............... SERIE A TIM (29° giornata): SPAL - JUVENTUS STADIO "P. MAZZA" Ferrara, sabato 17/03/2018 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  4. Che azione che ha fatto sul Poggio, d'altri tempi
  5. VINCENZOOOOOOOO CHE AZIONE SUL POGGIO E SI PORTA A CASA LA SANREMO
  6. ............... COPPA ITALIA (3° Turno Andata): NOVESE - JUVENTUS STADIO "C. GIRARDENGO" - Novi Ligure (AL), mercoledì 21/03/2018 - Ore 19:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  7. ............... Serie A (5° Giornata Ritorno): JUVENTUS - PINK SPORT TIME STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 17/03/2018 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  8. #JuventusWomen XI: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin; Rosucci, Isaksen, Galli, Bonansea; Zelem, Franssi Bench: Prundeanu, Franco, Cantore, Lenzini, Caruso, Rood, Sodini #ForzaJuve #JuvePinkBari
  9. ............... Serie A TIM (30° Giornata): JUVENTUS - MILAN STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Sabato 31/03/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  10. ............... Serie A TIM (30° Giornata): JUVENTUS - MILAN STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Sabato 31/03/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  11. 31 - Serie A Tim (Ventisettesima giornata) STADIO "P. MAZZA" - Ferrara, 17/03/2018 .... ......... SPAL - JUVENTUS 0-0 Che contro la Spal non sarebbe stata una passeggiata Allegri l'aveva detto e, ancora una volta, ha avuto ragione. La Juve non va oltre lo 0-0, innanzi tutto per i meriti dei padroni di casa, straordinari per abnegazione e ordine tattico. I bianconeri, per colpire, sembrano aspettare un calo fisico degli avversari per colpire che però non si manifesta, o è comunque limitato dalla determinazione dei biancazzurri, e di conseguenza non arrivano né pericoli particolari, né la giocata decisiva. SPAL, CORSA E ORDINE L'ambente, aiuta, e non poco, la formazione di Semplici: la Juve manca da Ferrara da 50 anni e il ritorno della Signora galvanizza squadra e città. Il Paolo Mazza è completamente esaurito, i biancazzurri sembrano indemoniati e iniziano la gara aggredendo ogni pallone come se fosse quello decisivo. Un atteggiamento coraggioso, che però non scompone la Juve e, dopo dieci minuti di agonismo esasperato dei padroni di casa, Douglas Costa piazza la prima accelerazione, lasciando sul posto tre avversari e servendo in area Alex Sandro, chiuso in angolo al momento della battuta. Dalla bandierina il pallone arriva a Higuain, che dal limite dell'area colpisce di prima intenzione e trova Meret piazzato. I ferraresi rifiatano e, dopo un sinistro a giro di Dybala che sfiora il palo, trovano le misure per limitare le avanzate dei bianconeri, stringendo le maglie della difesa, chiudendosi con ordine e continuando a correre con generosità encomiabile. Il risultato è che la Juve riesce a produrre solo un sinistro di Asamoah e un calcio piazzato di Dybala, entrambi sopra la traversa, prima di rientrare negli spogliatoi. I bianconeri iniziano la ripresa con ben altra aggressività, si piazzano nella metà campo avversaria e iniziano a martellare, pressando alto e recuperando palla in un lampo ogni volta che la Spal prova ad alzare la testa. Douglas Costa costringe Meret al tuffo con un diagonale dalla destra e Dybala sfiora il palo dopo una percussione centrale di Chiellini, ma ben presto i padroni di casa riescono a serrare le fila e a limitare le iniziative dei bianconeri. Allegri allora interviene, inserendo Mandzukic al posto di Asamoah e riportando Alex Sandro nella posizione di terzino. La Juve alza la pressione e la gara si trasforma in un assedio, con ventun uomini, l'intera Spal e tutti i bianconeri, escluso Buffon, a giocare in venti metri, a ridosso dell'area emiliana. Douglas Costa sfrutta la sua velocità per andare al cross dalla destra e Mandzukic, in tuffo di testa, mette a lato. Allegri manda in campo Barzagli e Bentancur per Chiellini e Matuidi, ma non c'è davvero niente da fare, in avanti non si passa e Maret rimane inoperoso fino al fischio finale. Termina 0-0, la Juve rallenta la marcia e pareggia, per la prima volta in campionato nel 2018. La vetta della classifica rimane di proprietà bianconera, ma ora il Napoli ha la possibilità di portarsi a due punti di distacco. Il campionato è ancora lungo, lunghissimo. SPAL Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari Grassi, Schiattarella, Kurtic, Costa (47' st Simic); Paloschi (37' st Everton Luiz), Antenucci (44' st Floccari) A disposizione: Gomis, Marchegiani, Salamon, Vaisanen, Viviani, Schiavon, Vitale, Bonazzoli, Drame' A disposizione: Semplici JUVENTUS Buffon; De Sciglio, Rigani, Chiellini (36' st Barzagli), Asamoah (19' st Mandzukic); Pjanic, Matuidi (39' st Bentancur); Douglas Costa, Dybala, Alex Sandro; Higuain A disposizione: Szczesny, Del Favero, Howedes, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio A disposizione: Allegri ARBITRO: Massa ASSISITENTI: Di Iorio, Prenna QUARTO UFFICIALE: Ghersini VAR: Doveri, Preti AMMONITI: 32' pt Kurtic, 15' st Schiattarella, 21' st Costa, 24' st Douglas Costa, 34' st Pjanic, 40' st Everton Luiz http://www.juventus.com/it/news/news/2018/0-0-a-ferrara.php
  12. Finali di Falun nel segno della Scandinavia. Si sono effettuate in Svezia le finali sprint di Sci di Fondo e i protagonisti son sempre gli stessi. Tra gli uomini, neanche a dirlo, imprendibile Johannes Høsflot Klæbo che vince agevolmente la gara DOMINANDOLA come solo lui sa fare chiudendo davanti a un nostro ottimo Federico Pellegrino che si avvicina sempre più al record di podi italiani in Sci di Fondo; nello sprint finale supera uno sfinito Svensson e si prende la seconda piazza sia della gara sia della classifica finale di sprint dove a dominare è stato ovviamente il norvegese. Belle batterie del nostro De Fabiani che alla fine sfortunatamente non riesce a qualificarsi per la finale. Tra le donne a vincere è stata Hanna Falk. La svedese si prende una grandissima soddisfazione nella frazione finale andandola a dominare concludendo in prima posizione precedendo la connazionale Sundling che, a sua volta, precedente la leggendaria Bjorgen alle prese con l’ennesimo podio in carriera. Assente la Nilsson e deludente Diggins oggi, nonostante una gara opaca la Weng rafforza la sua leadership in vetta alla classifica. Unica italiana in gara era Elisa Brocard che non si qualifica per le semifinali uscendo già ai quarti. Nello Sci Alpino gara di passerella oggi con il Team Event in parallelo formato dalle squadre miste. La vittoria è andata alla Svezia composta da Swenn-Larson, Hansdotter, Hargin, e Myhrer che ha avuto la meglio sulla Francia. Terzo posto invece per la Germania che nella finalina ha la meglio sull’Austria. Italia fuori al primo turno dopo la sconfitta per 0-4 con i teutonici. Nel salto con gli sci il monologo è sempre lo stesso: Unico, immenso, implacabile Kamil Stoch Il fuoriclasse polacco dimostra ancora una volta di praticare un altro sport vincendo per dispersione la gara dal trampolino lungo a Trondheim annientando la concorrenza soprattutto nella seconda serie dove ha incrementato il gap volando oltre il punto HS fissato a 140m. Seconda posizione a 17 lunghezze di ritardo per Stefan Kraft. Terzo il connazionale Johansson. In questo modo Stoch ipoteca praticamente la sfera di cristallo che andrà a suggellare una stagione pazzesca. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/16/nel-nord-europa-e-tutto-spettacolo-prettamente-scandinavo/
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