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  1. ............... UEFA Champions League (Andata quarti di finale): JUVENTUS - REAL MADRID STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, 03/04/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  2. 55 - Serie A TIM (Ventottesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 31/03/2018 .... ......... JUVENTUS - MILAN 3-1 Alla Juve basta un tempo, il secondo, per regolare il Milan. I bianconeri iniziano bene anche la prima parte di gara per la verità, ma si limitano ai primi otto minuti, durante i quali piazzano due tiri in porta: uno di Higuain, parato, l'altro di Dybala, a segno. Poi però lasciano troppo spazio agli ospiti, sbagliano troppo in fase di impostazione e finiscono per subire il pareggio di Bonucci. La rete sarà l'unica gioia per l'ex, perché nella ripresa la musica cambia: con gli ingressi di Douglas Costa e Cuadrado la Juve lavora il Diavolo ai fianchi e nel finale piazza l'uno-due vincente, proprio con il colombiano e con Khedira. E si regala una Pasqua dolcissima, allungando sul Napoli e avvicinandosi con un successo al match di Champions con il Real Difesa a tre e coppia d'attacco composta da Higuain e Dybala, con Douglas Costa tenuto in panchina come arma da utilizzare a gara in corso: queste le scelte di Allegri, che esaltano i due attaccanti argentini, letteralmente assatanati. Dopo un primo tentativo del Pipita dal limite, respinto non senza fatica da Donnarumma, da identica posizione la Joya piazza un sinistro che rimbalza davanti al portiere rossonero e si infila nell'angolino. Dall'inizio della partita sono passati appena otto minuti e il Milan sa di avere il tempo per rimediare, quindi non cambia i piani, mantenendosi compatto e cercando, attraverso il palleggio, di allargare il gioco, specie sulla destra dove agisce Suso. I rossoneri sono pericolosi anche quando possono sfruttare le ripartenze: Kessie e Calhanoglu sono rapidi a condurre l'azione, ma il colpo di testa di André Silva, piazzato nell'area piccola, è fuori misura. La Juve lascia totalmente l'iniziativa in mano agli avversari e, a lungo andare, paga dazio: su un corner dalla destra battuto da Calhanoglu, Bonucci prende il tempo a Barzagli e Chiellini e incorna da due passi il classico gol dell'ex. Il pareggio scuote i bianconeri, che ora però devono ritrovare il ritmo e, pur prendendo il comando delle operazioni, non riescono a lasciare nuovamente il segno sulla prima metà di gara. La ripresa è tutta un'altra storia, che inizia con l'ingresso di Douglas Costa al posto di Lichtsteiner. Il brasiliano si piazza sulla destra, all'altezza dei centrocampisti, e le sue accelerazioni regalano imprevedibilità alla manovra. La Juve prende campo, ma quando perde palla si espone al contropiede: Calhanoglu arriva al tiro e stampa il destro sulla traversa, quindi Buffon mette in angolo il tentativo di Suso. Sarà comunque questo l'unico tentativo degno di nota dei rossoneri. Al quarto d'ora Allegri interviene ancora, richiamando Matuidi e inserendo Cuadrado, al rientro dopo tre mesi. Douglas Costa di sposta a sinistra, lasciando la posizione precedente al nuovo entrato e mette più di un pallone interessante in area, senza però mai trovare un compagno pronto alla deviazione. È comunque dalla sinistra che arrivano le giocate migliori e, a forza di insistere, i bianconeri sfondano: per una volta è Khedira e venire imbeccato da Douglas Costa e il tedesco, in posizione d'ala, pennella un traversone delizioso sul quale, dalla parte opposta dell'area, si avventa Cuadrado, che schiaccia in rete di testa, prendendo Donnarumma in contro tempo e facendo esplodere l'Allianz Stadium. La Juve ora può controllare il ritmo dell'incontro e rallentarlo a proprio piacimento, anche quando potrebbe provare a sfruttare il contropiede, trovando il Milan sbilanciato alla ricerca del pareggio. Non c'è la necessità in effetti, basta saper attendere il momento buono: Douglas Costa, tanto per cambiare, inventa una giocata sulla sinistra, trovando tra due uomini lo spiraglio per servire in maniera perfetta Dybala. La Joya si allunga il pallone come se volesse concludere e invece tocca qualche metro indietro per Khedira che, non pago dell'assist, infila sul primo palo il gol che chiude la gara e rimanda la Juve a più quattro sul Napoli, fermato sul pareggio da Sassuolo. Per avvicinarsi alla sfida con il Real, davvero non poteva esserci modo migliore. RETI: Dybala 8' pt, Bonucci 28' pt, Cuadrado 34' st, Khedira 42' st JUVENTUS Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini; Lichtsteiner (1' st Douglas Costa), Khedira, Pjanic (31' st Bentancur), Matuidi (16' st Cuadrado), Asamoah; Dybala, Higuain A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Howedes, Rugani, Sturaro, Marchisio Allenatore: Allegri MILAN G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia (30' st Montolivo), Bonaventura; Suso, André Silva (19' st Kalinic), Calhanoglu (35' st Cutrone) A disposizione: Storari, A. Donnarumma, Musacchio, Zapata, Antonelli, Locatelli, Mauri, Borini Allenatore: Gattuso ARBITRO: Mazzoleni ASSISTENTI: Giallatini, Paganessi QUARTO UFFICIALE: Damato VAR: Massa, Meli AMMONITI: 38' pt Benatia, 39' pt Rodriguez, 7' st Biglia, 37' st Montolivo http://www.juventus.com/it/news/news/2018/3-1-al-milan-la-juve-allunga.php
  3. Nell’ambito degli sport invernali amiamo spesso parlare della distinzione tra lo Sci Alpino e quello Nordico. Dell’Alpino sappiamo vita morte e anche parecchi miracoli, in quello Nordico occorre fare un’analisi nettamente più approfondita: esso è composto da tre sport di base ossia lo Sci di Fondo, la Combinata Nordica, e il Salto con gli sci. Oggi approfondiremo la tematica inerente all’ultimo da molti definito, la Formula1 sugli sci, ossia il Salto. Il Salto, a differenza di moltissimi altri sport invernali, è una disciplina nettamente versatile in quanto si può praticare sia in sessione invernale (Atterrando sulla neve), sia in quella estiva (Atterrando sull’erba). E’ uno sport di antichissima data, parliamo della seconda metà dell’ottocento che viene scoperto e praticato in Norvegia nella regione Telemark (E successivamente vedremo che questo termine sarà frequentemente utilizzato); con il passare del tempo e il susseguirsi delle varie esperienze, il Salto divenne sempre più popolare diffondendosi in giro per il mondo e soprattutto mutando nelle varie tecniche di esecuzione modificandolo e facendolo divenire sempre più attraente agli occhi degli appassionati anche grazie alle gesta di formidabili fuoriclasse sia al femminile che al maschile. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/29/il-volo-di-icaro-con-gli-sci-la-forza-e-le-emozioni-del-salto/
  4. "Tra tutti i vari sport invernali senza nulla togliere al resto, quello indubbiamente più coinvolgente da un punto di vista emotivo oltre che, naturalmente, emozionale è il pattinaggio di figura. Al di là dell’aspetto tecnico che comporta una dedizione in quantità a dir poco enormi e uno spirito di sacrificio in fatto di allenamento e di applicazione, vi è dentro l’essenza più pura e più naturale della bellezza, ossia un atleta che si va a mescolare all’interno di una disciplina inserendo gli elementi dell’arte e della competizione facendo scaturire la bellezza più sincera. Senza menzionare la sfida personale verso se stesso e gli altri, il volano che che rappresenta il tutto consiste nella voglia di migliorarsi sempre di più, di stupire la platea e il palcoscenico del mondo attraverso il proprio programma con l’intento di arrivare lontano in alto e di scrivere una pagina di storia attraverso la firma autorevole dell’eleganza sportiva coniugata all’arte." Continua su: http://discesalibera.org/wp-admin/post.php?post=621&action=edit
  5. ............... Serie A (7° Giornata Ritorno): JUVENTUS - BRESCIA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 14/04/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  6. ............... Serie A (6° Giornata Ritorno): SASSUOLO - JUVENTUS STADIO "E. RICCI" - Sassuolo (Mo), donenica 25/03/2018 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  7. SBK : GP THAILANDIA BURIRAM Stage 1 = J. Rea (GBR) - Kawasaki Racing Team WORLDSBK Il conto di Jonathan Rea e della Kawasaki in Thailandia continua a crescere. Con la vittoria del britannico in gara-1 il totale sale a 7 su 7 per la casa giapponese a Buriram, 6 delle quali ottenute dal campione del mondo in carica. Nella prima delle due manche del weekend il Cannibale è tornato a dettare legge, prendendosi la prima vittoria stagionale alla sua maniera, dominando dall’inizio alla fine. Sul podio con lui Xavi Forés e Chaz Davies, con Marco Melandri più indietro, ottavo. La corsa per la vittoria è infatti durata pochi giri. Tom Sykes ha provato a battagliare con il compagno di squadra, ma poi si è bloccato alle spalle di Leon Camier, arrendendosi alla superiorità di Rea, che ci ha messo poco a scappare via. Sykes è crollato, scivolando fino alla sesta posizione, mentre è salito lo spagnolo Forés, che si è sbarazzato di Camier e si è preso lui il secondo posto, prima delle Ducati in pista oggi. Le moto di Borgo Panigale sul podio sono due, perché terzo si è piazzato il britannico Davies, risalito in maniera prepotente dalla nona posizione in griglia fino a superare a pochi giri dalla fine un Camier combattivo ma calato alla distanza con la sua Honda dopo una prima parte da protagonista. Il quinto posto è andato al britannico Alex Lowes, che ha preceduto Sykes e l’altra Yamaha dell’olandese Michael van der Mark. Ad essere più in difficoltà oggi è stato però Melandri, ottavo dopo una giornata complicata cominciata con il settimo posto in Superpole. Il pilota italiano ci ha provato nei primi giri ma non è riuscito a tenere il ritmo di chi gli stava davanti, complice una Ducati particolarmente “nervosa”, che continuava a muoversi in maniera evidente in staccata. A completare la top ten l’Aprilia dell’irlandese Eugene Laverty e la MV Agusta dello spagnolo Jordi Torres. Lorenzo Savadori ha chiuso 12°. https://www.oasport.it/2018/03/superbike-round-thailandia-2018-assolo-di-jonathan-rea-in-gara-1-marco-melandri-in-difficolta-ottavo/ Stage 2 = C. Davies (GBR) - Ducati Aruba Team La Ducati di Chaz Davies centra il primo successo in Thailandia della Casa di Borgo Panigale. Gara-2 della seconda prova del Mondiale 2018 di Superbike sorride al gallese che ha preceduto il duo Yamaha composto da Michael Van der Mark ed Alex Lowes. In quarta piazza Johnny Rea che, approfittando del settimo posto di Marco Melandri (Ducati), conquista la vetta della classifica mondiale in sella alla Kawasaki. Ritiro per l’altra verdona di Tom Sykes. Grande bagarre al via con le due Yamaha a condurre le danze: Van der Mark precede Lowes e la Ducati di Melandri (terzo) davanti a Rea ed alla Honda di Camier. Più indietro Davies (8°) e Sykes (9°). Duello ai ferri corti tra i due alfieri di Iwata, Lowes prende il comando delle operazioni e Rea, approfittando di una stoccata furibonda, scavalca la Rossa di “Macho“. Fase molto concitata e Davies si fa largo, approfittando di un errore del campione del mondo in carica, stabilendo il giro più veloce nella terza tornata, portandosi in quarta piazza, mentre Melandri torna terzo e Johnny è quinto. Chaz mette in fila un altro primato nel giro successivo e Van der Mark ritrova la vetta. Assai instabile l’avantreno della Panigale di Melandri, costretto alla resa nei confronti della Kawasaki di Rea mentre Davies fa sua la seconda posizione, azzardando una frenata da straccio di licenza. https://www.oasport.it/2018/03/superbike-round-thailandia-2018-trionfo-di-chaz-davies-in-gara-2-rea-quarto-e-melandri-settimo-perde-la-vetta-della-classifica-iridata/
  8. XI: Giuliani; Hyyrynen, Lenzini, Salvai(C), Boattin; Rosucci, Galli, Caruso, Bonansea; Zelem, Cantore Bench: Prundeanu, Franco, Cernoia, Panzeri, Glionna, Rood, Franssi
  9. Una rondine non fa primavera, però è una bella soddisfazione di sicuro
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