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  1. Mettiamoci pure l'oro mondiale per lo Slam Per il resto quoto tutto. Una stagione assolutamente straordinaria partita in sordina ma conclusa in una maniera sontuosa.
  2. ............... SERIE A TIM (29° giornata): SPAL - JUVENTUS STADIO "P. MAZZA" Ferrara, sabato 17/03/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  3. ............... SERIE A TIM (28° giornata): SPAL - JUVENTUS STADIO "P. MAZZA" Ferrara, sabato 17/03/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  4. Chiude il cerchio Michal Kwiatkowski che completa il trittico della Primavera italiana nel calendario World Tour. Il polacco del Team Sky, dopo essersi aggiudicato nel 2017 Strade Bianche e Milano-Sanremo, si conferma a proprio agio sulle strade del Bel Paese andandosi a prendere anche il successo nella Tirreno-Adriatico. Pura gestione per l’ex campione del mondo nel difendere la propria maglia azzurra nella cronometro conclusiva (10 chilometri in quel di San Benedetto del Tronto), vinta da Rohan Dennis. Il campione australiano della BMC si ripete su un percorso davvero favorevole alle proprie caratteristiche. Dopo il trionfo del 2017 arriva la doppietta: parte nelle prime fasi della giornata e timbra il tempo di 11’14”. Favorevole anche il numero di partenza per il corridore oceanico: sfrutta una finestra positiva del meteo per timbrare il proprio tempo eccezionale. Prima il vento, poi addirittura la pioggia, infatti, sono andati a condizionare le prove degli ultimi 30 atleti. A doversi accontentare del podio sono Jos Van Emden (LottoNL-Jumbo), secondo a 4”, e l’iberico Jonathan Castroviejo (Team Sky), terzo ad 8”. Migliore degli azzurri un super Gianni Moscon, campione italiano della specialità quinto a 12”. Nessuna clamorosa sorpresa in classifica generale. Kwiatkowski dà tutto e gestisce al meglio il proprio margine (riesce addirittura ad incrementare) precedendo un magnifico Damiano Caruso di 24″, che riporta l’Italia sul podio della Corsa dei due Mari a distanza di 4 anni dall’ultima volta. In terza piazza rimonta di Geraint Thomas (+32″) che scavalca l’ex compagno di squadra al Team Sky Mikel Landa autore di una prova tutt’altro che positiva e retrocesso sino in sesta piazza, preceduto anche dal belga Tiesj Benoot e dal britannico Adam Yates. Da segnalare l’ottima settima piazza complessiva per Davide Formolo. Non eccellenti le prove degli attesi Fabio Aru, Vincenzo Nibali e Chris Froome che, vedendo le condizioni non ottimali della strada, hanno preferito non spingere a tutta. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-rohan-dennis-vince-la-cronometro-finale-di-san-benedetto-a-kwiatkowski-la-classifica-generale-2-un-ottimo-damiano-caruso2/
  5. 53 - Serie A TIM (Recupero Ventiquattresima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 14/03/2018 .... ......... JUVENTUS - ATALANTA 2-0 La Juve allunga il passo e stacca il Napoli di quattro lunghezze, vincendo contro l'Atalanta il recupero della settima giornata di campionato, rinviata a suo tempo per neve. Higuain firma il vantaggio e confeziona l'assist per il raddoppio di Matuidi nel finale, il resto lo fanno l'attenzione e la determinazione dei bianconeri, che non lasciano agli avversari neanche le briciole. Basti dire che per la prima volta in questo campionato, i bergamaschi non riescono a tirare mai nello specchio della porta. Allegri rispolvera dall'inizio il 4-2-3-1, un modulo che tiene Dybala qualche metro più lontano dalla porta, ma anche decisamente più nel vivo dell'azione, e che permette a Douglas Costa e a Mandzukic di allargare maggiormente la loro posizione e, di conseguenza, il gioco della squadra. Non è un caso che proprio dalle fasce nasca l'azione più sfiziosa della prima parte di gara: la sovrapposizione di Asamoah è premiata da un perfetto colpo di tacco di Mandzukic e il cross del ghanese, appena troppo profondo per Dybala, trova comunque in area Douglas Costa, il cui sinistro di prima intenzione viene contratto dall'attenta difesa bergamasca. Poco dopo, altra sovrapposizione, questa volta sulla destra da parte di Lichtsteiner e altro cross invitante, messo in angolo da Palomino, salvifico, sulla battuta del corner, nel respingere a due passi dalla linea la conclusione a botta sicura di Matuidi. Va bene sfruttare le corsie esterne, ma anche centralmente si può far male, specie se l'Atalanta si fa sorprendere in contropiede e se a condurlo è Douglas Costa. Alla mezz'ora il brasiliano prende palla sulla propria tre quarti, vede uno spazio tra le maglie nerazzurre e ci si infila, innestando il turbo. In un lampo si è dall'altra parte del campo, dove, sulla destra c'è Higuain, che ha seguito l'azione e, quando riceve, fulmina Berisha con un diagonale rasoterra. Il Pipita potrebbe anche mandare la Juve al riposo sopra di due gol, se il suo destro a pochi minuti dalla fine del primo tempo non fosse fuori di un soffio. sta, in apertura di ripresa, ma Berisha blocca a terra. L'Atalanta si fa vedere per la prima volta dalle parti di Buffon poco dopo, con il colpo di testa di Mancini che termina a lato, e sembra trovare maggior fluidità nella manovra, mentre la pressione dei bianconeri diminuisce. Allegri allora interviene, inserendo De Sciglio e Alex Sandro per Lichtsteiner e Mandzukic e la premiata ditta Higuain-Douglas Costa confeziona un'altra ripartenza da manuale, con l'argentino che veste i panni del rifinitore e con la bruciante accelerazione del brasiliano, conclusa da un diagonale a lato di poco. La Juve è ancora pericolosa con l'incursione di Dybala, servito da Asamoah, e il destro di Pjanic dal limite, fuori misura, ma per l'ultimo quarto d'ora serve più compattezza per rispedire al mittente i tentativi dei bergamaschi e così Allegri richiama Douglas Costa, inserisce Barzagli e passa al 4-3-3. A complicare ulteriormente i piani di rimonta degli ospiti arriva, subito dopo, il doppio giallo rimediato da Mancini, che in un minuto stende prima Higuain e poi Chiellini e lascia in compagni in dieci. La Juve sente l'odore del sangue e azzanna: Dybala crossa dalla sinistra, Higuain controlla e apre per Matuidi. Il francese è in area, liberissimo e ha il tempo di controllare, prendere la mira e e piazzare nell'angolino il gol che chiude la gara e certifica l'allungo in classifica. Quattro punti di vantaggio sul Napoli a dieci giornate dalla fine, sono un bel bottino, ma non bastano, la strada è ancora lunga. La Juve ha dalla sua il fatto di conoscerla piuttosto bene... RETI: Higuain 29' pt, Matuidi 34' st JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner (5' st De Sciglio), Benatia, Chiellini, Asamoah; Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (33' st Barzagli), Dybala, Mandzukic (17' st Alex Sandro); Higuain A disposizione: Szczesny, Del Favero, Rugani, Sturaro, Bentancur, Khedira, Marchisio Allenatore: Allegri ATALANTA Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer (25' st Cornelius), Haas (12' st Spinazzola), De Roon, Gosens (20' st Petagna); Cristante; Ilicic, Gomez A disposizione: Gollini, Rossi, Masiello, Caldara, Freuler, Castagne, Barrow, Melegoni Allenatore: Gasperini ARBITRO: Mariani ASSISTENTI: Ranghetti, Passeri QUARTO UFFICIALE: Ros VAR: Di Bello, Dobosz AMMONITI: 2' st Hateboer, 16' st Cristante, 27' Alex Sandro, 33' e 34' st Mancini, 36' st De Roon, 36' st Benatia, 46' st Asamoah ESPULSI: 34' st Mancini http://www.juventus.com/it/news/news/2018/2-0-all-atalanta-piu-4-sul-napoli.php
  6. La nuova "zarina" del pattinaggio di figura: Alina Zagitova "Alina Zagitova nasce ad Iževsk, non molto lontano dai monti Urali in quel della Russia precisamente nella circondario federale del Volga, il 18 maggio del 2002. Svariati mesi fa non avevamo finito di elogiare Evgenjia Medvedeva che è arrivata questa giovanissima atleta che ha fatto prepotentemente irruzione sul palcoscenico internazionale del pattinaggio di figura sfoderando tutta la sua forza e tutto il suo talento. Un autentico uragano che ha spazzato via tutta la concorrenza senza fare prigionieri, lanciando un serio monito agli avversari nell’immediato futuro. Il suo stile, è semplicemente PERFETTO. Chi legge può pensare che il tutto possa essere strano in quanto fino “all’altro ieri” abbiamo elogiato quasi con gli stessi termini un’altra atleta, e ora magari si è cambiata opinione… No che non si è cambiata opinione, ma in tempi come questi sembra che le migliorie avvengano tutte in rapida successione una dopo l’altra, atleta dopo atleta, talento dopo talento, e chi viene dopo incredibilmente pone un livello ancora più elevato laddove avevamo pensato di aver raggiunto il massimo..." Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/13/alina-zagitova-alla-scoperta-dalla-nuova-regina-del-pattinaggio/
  7. Marcel Kittel spazza via ogni dubbio: con la seconda vittoria in due tappe per velocisti alla Tirreno-Adriatico, il tedesco della Katusha-Alpecin ha confermato la buona condizione di forma dopo una prima parte di stagione in cui faceva fatica addirittura a disputare le volate. Il teutonico ha trionfato nella sesta tappa della Corsa dei Due Mari, 153 chilometri da Numana a Fano. Pronti via e quattro uomini si sono avvantaggiati sul resto del gruppo: Marcus Burghardt (Bora-Hansgrohe), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Jacopo Mosca (Wilier Selle Italia) e Artem Nych (Gazprom-Rusvelo). Il plotone principale non ha opposto resistenza e sin da subito il vantaggio è salito oltre il minuto, fino a stabilizzarsi tra i 3 e i 4 minuti, soglia che però è rimasta tale in quanto le squadre dei velocisti non hanno voluto rischiare. Verso il Gpm di Ostra, il tedesco Burghardt ha lasciato la compagnia degli altri fuggitivi e, a 75 chilometri dall’arrivo, se n’è andato da solo. Ovviamente, la sua azione è andata via via scemando, nonostante le sue ottime doti di passista. Il gruppo è rientrato a 19 chilometri dalla conclusione. Ai meno 7, Fernando Gaviria (QuickStep-Floors) è caduto quando si trovava nelle prime posizioni del gruppo, creando una reazione a catena che ha coinvolto diversi corridori, mescolando le carte in vista della volata.Tra gli attardati anche Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) che ha speso tantissimo per provare a rientrare prima della volata. La Katusha-Alpecin ha preso in mano le redini della corsa in favore del tedesco Marcel Kittel, grande favorito della vigilia. Nonostante l’assenza di Gaviria, la QuickStep-Floors ha scelto di pilotare Maxi Richeze:dalla sua ruota, negli ultimi 150 metri, è uscito in maniera perentoria Marcel Kittel, che è riuscito ad ottenere il secondo successo della sua Tirreno-Adriatico. Come nella tappa di Follonica, secondo posto per Peter Sagan, autore di un numero sensazionale per arrivare a disputare lo sprint. Terza piazza per Richeze, mentre Sacha Modolo (EF-Drapac) si è dovuto accontentare del quarto posto. Quinto Stybar, da ultimo uomo di Richeze, sesto Debusschere (Lotto Soudal) davanti alla coppia di italiani formata da Marco Canola (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini) e Simone Consonni (UAE Emirates) in settima e ottava piazza. Invariata la classifica finale: domani la cronometro conclusiva di San Benedetto del Tronto che incoronerà l’erede di Nairo Quintana, vincitore della scorsa edizione. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-marcel-kittel-vince-anche-a-fano-peter-sagan-ottimo-secondo2/
  8. @Tatanka35 ti segnalo oggi in qualifica a Lillehammer un Kamil Stoch nel Salto che ha vinto per dispersione superando il secondo, Kubacki, di 17 punti. Sta facendo un altro sport Pazzesco Non so chi sia il migliore di sempre tra lui e Nykänen, ma qua siamo a livelli altissimi col polacco quest'anno
  9. Portare a casa la Coppa di specialità per Sofia significherebbe centrare una doppietta incredibile in un anno pressoché pazzesco.
  10. Avendo letto che hai visto la partita dal vivo a maggior ragione ho fatto il topic anche se non abbiamo potuto vederla
  11. ............... Serie A (5° Giornata Ritorno): JUVENTUS - PINK SPORT TIME STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 17/03/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti Modificato February 4 da Morpheus ©
  12. ............... Serie A (4° Giornata Ritorno): VERONA - JUVENTUS STADIO "A. OLIVERI" - Verona, lunedì 12/03/2018 - Ore 20:00 Qui le vostre pagelle
  13. Alla scoperta dei limiti sulle nevi: lo Sci di Velocità "Dove la velocità non è soltanto la base per l'ordinario, ma anche l'elemento chiave per lo straordinario che ti consente di andare non soltanto al di là di una graduatoria, non soltanto al di là di obiettivi prefissati, ma di consegnarti anche nella leggenda schizzando nel mito: stiamo parlando dello Sci di Velocità noto anche come Chilometro Lanciato o, in una etimologia più moderna, Speed Ski. Lo Sci di Velocità consiste nello scendere da un pendio in forte inclinazione in modo tale da arpionare in gara quella che è la massima velocità che viene rilevata nel punto più basso della pista. Tale sport nacque Svizzera negli anni 30' dove il primo nome celebre corrispondente allo stesso è quello di Leo Gasperl, uno sciatore alpino austriaco che stabilito il primo record ufficiale facendo segnare una velocità pari a 136 km/h. Da lì scoccò una scintilla che avvicinò parecchi atleti a questa specialità portando molti alla ricerca del record, un record poi passato nelle mani del nostro leggendario Zeno Colò che dopo il secondo conflitto bellico nel 1947 si prese il record arrivando a 159,292 km/h aggiungendo un altro lustro alla sua prestigiosa bacheca." Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/12/alla-scoperta-dei-limiti-sulle-nevi-lo-sci-di-velocita/
  14. L’equipaggio della Ford Fiesta M-Sport composto dal francese, campione del mondo in carica, Sebastien Ogier e da Julien Ingrassia conquista il successo finale del Rally del Messico, primo appuntamento della stagione sullo sterrato del WRC 2018. Ogier bissa così la vittoria ottenuta a Montecarlo disputando un weekend ai limiti della perfezione, sfruttando al meglio i problemi altrui e mettendo in evidenza una grande costanza di rendimento. In seconda piazza lo spagnolo della Hyundai i20 Coupe Dani Sordo a 1’13″6 che salva un po’ l’onore della Casa giapponese viste le problematiche tecniche del norvegese Andrea Mikkelsen (4° nell’overall), a 1’48″4 dal vincitore, e del belga Thierry Neuville (6° a 9’13″0). In terza piazza dunque la Citroen C3 WRC di Kris Meeke a 1’29″2 anche se le attrazioni della vigilia erano tutte per il grande Sebastien Loeb, nuovamente a bordo di una vettura da rally a 3 anni di distanza. Il 9 volte iridato ha dimostrato di esserci ancora ed averlo visto così competitivo ha dato più importanza al round messicano. Venendo alla cronaca delle tre stage in programma oggi, nella SS20 Alfaro di 24.32 km, è il finlandese Jari-Matti Latvala a fare la voca grossa precedendo di 9″7 uno scatenato Ogier e di 10″9 Sordo mentre Loeb conclude la sua prova in quinta posizione a 14″6 dal finnico essendo la prima Citroen all’arrivo di questa stage. Un grave errore di Meeke, infatti, vanifica il conseguimento praticamente certo della piazza d’onore. Conclude 12° dunque il nordirlandese mentre l’alfiere della Ford aumenta il vantaggio nell’overall. Nella penultima stage (SS21 Las Minas 1 – 11.07 km) sono le Toyota a mettersi in evidenza ancora una volta con Ott Tanak che centra il miglior crono mettendosi alle spalle i compagni di squadra Latvala, di 1″4, e Neuville di 4″7. Quarta posizione per Ogier che non si danna troppo l’anima in questa speciale, volendo gestire gli pneumatici in vista della Power Stage. Settima piazza per Loeb mentre è solo ottavo Sordo che deve guardarsi dalla rimonta di Meeke. Nella SS22 Las Minas 2 è sempre la Toyota a sorridere con Tanak che si toglie la soddisfazione di far sua anche l’ultima speciale facendo meglio di 0″4 Ogier e di 1″3 il teammate Latvala. Neuville conclude quarto a 1″4 mentre Loeb è sesto a 5″8, ancora una volta davanti a Meeke (8°) con la Citroen. Non cambia nulla nella graduatoria generale ed il team M-Sport può festeggiare. https://www.oasport.it/2018/03/rally-messico-mondiale-2018-sebastien-ogier-trionfa-sullo-sterrato-messicano-dani-sordo-e-secondo-sebastien-loeb-chiude-in-quinta-piazza/
  15. Grande Norvegia. Forte, immensamente, lucente Norvegia. E’ il paese scandinavo l’autentico protagonista della domenica bianca nelle varie discipline invernali. Prima di passare nello specifico andiamo con una gran bella notizia azzurra: weekend notevolissimo nello Snowboard per il nostro Omar Visintin il quale, dopo aver ieri arpionato uno splendido terzo posto, oggi in autentica scivolata sulla linea del traguardo porta alla vittoria l’Italia sulla gara a coppia oggi condotta assieme a Perathoner. Senza dubbio degli ottimi segnali in questo sport per i nostri colori che continuano a sorprendere ed a stupire ogni volta sempre di più. Da un podio all’altro, e qui siamo nel Biathlon femminile: arriva il miglior risultato in carriera per la meravigliosa Lisa Vittozzi a Kontiolahti nella Mass Start di 12,5km di Biathlon con un FENOMENALE secondo posto che chiude una due giorni assolutamente indimenticabile per i nostri colori azzurri. L’apoteosi si realizza nell’ultimo poligono dove Lisa e la Chevalier sbagliano un colpo a testa e poi, su gli sci, la nostra atleta brucia nel finale la transalpina e va a conquistare un altro podio dopo quello di ieri che, ricordiamo, regalò anche la sfera di cristallo all’Italia. La vittoria invece è andata alla tedesca Vanessa Hinz che ha portato a compimento una gara magistralmente condotta soprattutto nella fase centrale con una solidità notevole al poligono e sugli sci. Nella mass maschile invece gara a Julian Eberhard che dimostra di essere a propio agio oramai anche in questo format oltre che alle sprint, ma soprattutto grandissima gara di Martin Fourcade oggi un autentico cecchino che si prende l’ennesimo podio stagionale chiudendo secondo allungando in classifica contro Johannes Boe oggi autore di una prestazione incolore. Terzo posto per Anton Shipulin che era in lotta sino alla fine ma una caduto lo costringe al gradino più basso del podio. Settimo e tredicesimo rispettivamente Windisch e Hofer per i nostri colori. Tornando alla Norvegia, nello Sci Alpino è Il giorno di Kjetil Jansrud. Il Campione norvegese vince il Super-G di Lillehammer e porta a casa la Coppa del Mondo di specialità davanti al suo pubblico a coronamento ancora una volta di una splendida carriera. Jansrud ha chiuso in 1’33”21, precedendo di 22 centesimi lo svizzero Beat Feuz, sul podio come ieri, e 34 il compagno di squadra Adrien Sejersted.Attardati gli italiani tutti fuori dai primi 10, migliore Innerhofer che chiude tredicesimo. Nello Sci di Fondo celebriamo l’ennesima perla di una delle migliori atlete di tutti i tempi dello sport in generale: leggendaria Marit Bjørgen. La più grande fondista di tutti i tempi scrive ancora una volta una memorabile pagina di storia dello Sci di Fondo andando a conquistare per la settima volta nella sua vita la 30km ad Oslo mandando in autentico visibilio il pubblico di casa.Incredibile la rimonta di Marit che a metà gara pagava più di 30′ di ritardo dal gruppo di testa. Negli ultimi 5km si è letteralmente scatenata rimontando prima e poi imponendo un ritmo imprendibile andandosene a conquistare l’ennesimo trionfo a 37 anni.Sul podio finisce seconda una meravigliosa Jessica Diggins e l’altra norvegese Haga. Marit, non ritirarti mai: il mondo è cambiato, ma tu no esattamente come han detto in cronaca Gadin e Valbusa. Grande competizione anche nel Salto con gli Sci: la Coppa del Mondo femminile è oramai un affare di Maren Lundby. La campionessa olimpica norvegese domina la gara davanti al suo pubblico vincendo la competizione sul LH con un punto HS134. Gara assolutamente vinta per dispersione con un punteggio di 262.7 che le ha permesso di demolire le avversarie a partire già dalla seconda posizione, con conquistata dall’austriaca Daniela Iraschko-Stolz (231.2) e della giapponese Yuki Ito (229.7). Attardate le nostre azzurre. In quel degli uomini vittoria a Daniel-André Tande che ribadisce il dominio per adesso norvegese in questo contest di gara e realizza una due-giorni notevolissime con due vittorie per la nazione nord-europea. Tande vince la gara in rimonta dopo aver chiuso la prima serie soltanto ottavo. Come spesso accade, poi, e come il fuoriclasse di Narvik ha rimontato nella seconda e con un secondo salto da 132 metri, lo stesso ha totalizzato 258.1 punti che gli hanno permesso di portare a casa la sua quarta vittoria in carriera in Coppa del Mondo. Secondo e terzo si classificano rispettivamente Stefan Kraft (256.7) e Michael Hayboeck (255.6) che portano in alto i colori austriaci dopo una stagione piuttosto sottotono confermando le posizioni acquisite qui in quel della prima serie. Si chiude così un grande weekend di gare a dir poco emozionante di Coppa del Mondo che ci ha regalato soddisfazioni notevoli per i nostri colori italiani. Appuntamento per la prossima, soprattutto con lo Sci Alpino, con le finali svedesi ad Äre. http://discesalibera.org/2018/03/11/la-domenica-bianca-nellautentico-e-lucente-segno-della-norvegia/
  16. E’ un trionfo spagnolo nell’ottava ed ultima tappa della Parigi-Nizza 2018. David De La Cruz del Team Sky si impone sul traguardo di Nizza davanti ai connazionali Omar Fraile e Marc Soler. Proprio quest’ultimo, però, conquista la corsa, vincendo la classifica generale con quattro secondi di vantaggio su Simon Yates e quattordici su Gorza Izaguirre. Per il giovane della Movistar si tratta della prima affermazione in carriera in una gara del World Tour. Un’ultima tappa vissuta ad alta velocità, con molti ciclisti che cercano di attaccare, ma la fuga non si crea. Il primo a provare l’attacco è Fraile ed il corridore dell’Astana riesce a prendere il largo, venendo poi seguito da Soler e De La Cruz. I distacchi sono ridotti, ma i tre riescono a passare in testa prima dell’ultima salita e si gettano in discesa alla ricerca della vittoria. I tre allungano fino ad arrivare ad un vantaggio di 50 secondi. Dietro il leader della generale Yates cerca in tutti i modi di costruire la rimonta e con lui ci sono anche Tim Wellens (Lotto Soudal) e i fratelli Gorka e Ion Izaguirre (Bahrain – Merida) ma cadono anche in discesa. Soler comincia a credere nella vittoria della corsa e grazie all’aiuto dei due connazionali costruisce un buon margine. Alla fine è De La Cruz a vincere la tappa battendo in volata Fraile e con Soler che arriva a tre secondi. A questo il giovane spagnolo deve guardare solo il cronometro e sperare. Yates arriva con 38 secondi di ritardo e Soler può festeggiare la più importante vittoria della sua carriera. https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-marc-soler-conquista-la-corsa-ultima-tappa-a-david-de-la-cruz2/
  17. Giornata ricca di grandi emozioni alla Tirreno-Adriatico, con il gruppo che ha ricordato Michele Scarponi, morto per un incidente stradale nella sua Filottrano il 22 aprile dello scorso anno. Proprio nella sua città è arrivata oggi la quinta tappa, con il successo in solitaria del britannico Adam Yates che con uno scatto magistrale su muro finale riesce a staccare tutti. Secondo posto per il campione del mondo Peter Sagan, mentre al terzo troviamo Michal Kwiatkowski, che va così a vestire la maglia azzurra di leader della generale. Subito dopo la partenza ufficiale da Castelraimondo parte la fuga di giornata, formata da cinque corridori: Dario Cataldo (Astana), lo svizzero Steve Morabito (Groupama – FDJ), il russo Igor Boev (Gazprom-RusVelo), il belga Iljo Keisse (Quick-Step Floors) e lo sloveno Kristijan Koren (Bahrain Merida). Il gruppo lascia subito andare via i fuggitivi che in una ventina di chilometri riescono a guadagnare quasi 7’ di vantaggio. Sui primi due GPM di giornata, Montelupone e Osimo, transita per primo Cataldo, mentre entrambi i traguardi volanti, Morrovalle e Porto Recanati, vengono vinti da Morabito. Ai -80 km Boev accusa la fatica e si stacca dalla testa, rimangono così in quattro al comando. Negli ultimi 50 km il gruppo cambia totalmente ritmo e va a ridurre drasticamente il distacco. Da segnalare in questa fase un incidente meccanico sia per Fabio Aru che per Vincenzo Niblia, che però riescono a rientrare in gruppo poco dopo. Sul penultimo passaggio sul Muro di Filottrano il gruppo si riporta sui fuggitivi, ma Cataldo non ci sta, sferra l’attacco e resta così solo al comando. Ai -20 km il britannico Chris Froome (Team Sky) conferma il momento di difficoltà e viene gradualmente sfilato dal gruppo, ma rimane comunque aggrappato alla coda. Nel frattempo Cataldo con un’incredibile grinta e con nel cuore il ricordo di Scarponi, riesce a resistere fino ad 11 km dal traguardo, quando viene anche lui ripreso dal gruppo, tirato a tutta velocità dagli uomini del Team Sky. Ai -6 km Froome però fora ed esce definitivamente dai giochi. A 4 km dal traguardo, sulle dure pendenze del Muro rompe gli indugi il kazako Alexey Lutsenko (Astana), seguito a ruota dal britannico Adam Yates(Mitchelton-Scott), che poco dopo sferra l’attacco decisivo e se ne va via da solo. Ai -1,5 km ci riprova ancora Lutsenko, mentre l’azione di Yates rimane efficace e transita sotto lo striscione dell’ultimo chilometro con 15″ di vantaggio. Il gruppetto degli inseguitori è tirato dalla Bora – Hansgrohe, che prova a colmare il gap ma senza successo. Yates va così a conquistare la vittoria in solitaria con 8” di vantaggio sul gruppetto dei migliori, con lo slovacco Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) che precede il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky). In classifica generale, grazie all’abbuono odierno, diventa quindi leader Kwiatkowski, che guida con 3” su Damiano Caruso (BMC), decimo al traguardo, e 23” sullo spagnolo Mikel Landa (Movsitar). https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-adam-yates-vince-in-solitaria-sul-traguardo-di-filottrano-nel-ricordo-di-michele-scarponi-michal-kwiatkowski-nuova-maglia-azzurra2/
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