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Ciclismo - Calendario UCI & Riepiloghi Stagione 2018
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8 - VOLTA CICLISTA A CATALUNYA - Spagna (ME - 2.UWT) (19/03 - 25/01) A. VALVERDE (SPA) - Team Movistar Alejandro Valverde conquista la 98ma edizione del Giro di Catalogna, mettendo così il suo terzo sigillo nella corsa iberica dopo quelli dello scorso anno e del 2009. L’Embatido ha gestito alla perfezione la tappa finale, riuscendo a mantenere il vantaggio in classifica generale. Sul traguardo di Barcellona esulta invece il britannico Simon Yates, che con una grande azione nel finale riesce ad anticipare il gruppo e conquistare la vittoria in solitaria. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-alejandro-valverde-conquista-la-corsa-ultima-tappa-a-simon-yates-che-vince-in-solitaria-a-barcellona/ Stage 1 = A. J. Hodeg (COL) - Quick-Step Floors Si è risolta con una volata atipica la prima tappa del Giro di Catalogna 2018, 152 chilometri con partenza ed arrivo a Calella. Il vento favorevole, infatti, ha sospinto il gruppo ad altissime velocità: successo netto per il giovane colombiano Alvaro Hodeg, alla seconda vittoria consecutiva dopo che venerdì scorso si era imposto alla Handzame Classic. Nella prima parte di gara erano andati in fuga Tom Bohli (BMC), Jesus Ezquerra (Burgos-BH), Daniel Turek (Israel Cycling Academy), Andrei Grivko (Astana), Antonio Molina (Caja Rural – Seguros RGA) e Markel Irizar (Trek Segafredo), ma il gruppo si è sempre mantenuto a portata, per poi accelerare nel finale e tornare a contatto nel finale. Negli ultimi 25 chilometri, i corridori hanno anche affrontato la salita del Port de Collsacreu, che però non ha creato selezione in gruppo, nonostante il ritmo della Movistar, proseguito anche in discesa. Il gruppo è rimasto sempre compatto, dirigendosi così verso la volata, non scontata dato il finale nervoso. La Quick-Step Floors, come suo solito, ha preso in mano il comando delle operazioni in favore del giovane Alvaro Hodeg, sprinter colombiano classe 1996 che nelle ultime settimane sta rubando la scena anche a nomi ben più gettonati. Una volta lanciato, ha letteralmente dominato, passando sotto la linea d’arrivo ancora in piena spinta con un paio di biciclette di margine su tutti gli altri. Seconda e terza posizione, nell’ordine, per la coppia della Bora-Hansgrohe formata da Sam Bennett e Jay McCarthy, mentre Mikael Morkov (apripista di Hodeg) ha chiuso quarto. Quinta e sesta piazza per gli azzurri Roberto Ferrari (UAE Emirates) e Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida), mentre Nacer Bouhanni (Cofidis) ha chiuso solo al settimo posto nonostante fosse il grande favorito della vigilia. Alle sue spalle Alejandro Valverde (Movistar), ottavo. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-alvaro-hodeg-domina-la-prima-volata-a-calella/ Stage 2 = A. Valverde (SPA) - Team Movistar Alejandro Valverde non sbaglia mai: il fenomeno iberico si aggiudica la seconda tappa del Giro di Catalogna2018, con partenza da Mataro e arrivo a Valls dopo 175 chilometri. Rimasto al coperto per praticamente tutta la giornata, lo spagnolo della Movistar è riuscito a sprintare al meglio in un plotoncino ristretto che è andato a giocarsi il successo. Per lui c’è ovviamente anche la maglia di leader della classifica generale, che punta a conservare fino all’ultima frazione. Come di consueto, fuga della prima ora lasciata andare via dal gruppo. Si sono avvantaggiati tre spagnoli: Igor Merino (Burgos-BH), Antonio Molina (CajaRural-RGA) e Mikel Bizkarra (Euskadi Murias). Vantaggio massimo sui 5′ per gli attaccanti, che con il passare dei chilometri hanno perso spazio nei confronti del plotone. Ritmi molto bassi in corsa: a circa 60 chilometri dall’arrivo ha provato in solitaria Andrey Grivko a riportarsi sugli attaccanti. Il corridore dell’Astana ha raggiunto gli attaccanti, ma poco dopo è stato ripreso a sua volta dal gruppo, che con la Movistar ha accennato ad accelerare. In un’altra fase statica della corsa è scattato Barthe (Euskadi – Murias): il corridore transalpino è stato però raggiunto nel momento decisivo della tappa odierna, la salita di Col de Lilla. A dettare legge in gruppo è stata la Mitchelton-SCOTT, velocità altissime e velocisti ovviamente staccati, compreso il leader della generale Hodeg. I corridori si sono lanciati rapidamente verso lo sprint conclusivo: Enrico Gasparotto (Bahrain-Merida) ha provato a sprintare partendo a 300 metri dal traguardo, ma da dietro è spuntato il solito Alejandro Valverde(Movistar) che non ha sbagliato i tempi e ha trionfato a braccia alzate. Seconda piazza per Daryl Impey(Mitchelton-SCOTT), terza per Jay McCarthy (Bora-hansgrohe). Sesta posizione per Gasparotto. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-tappa-e-maglia-per-alejandro-valverde-piazzato-gasparotto2/ https://www.youtube.com/watch?v=4W05rb7dP_0 Stage 3 = T. De Gent (BEL) - Lotto-Soudal La terza tappa del Giro di Catalogna doveva essere quella regina visto che prevedeva l’arrivo in quel di Vallter 2000, su una salita durissima. Niente di tutto ciò, a causa delle avverse condizioni meteo: frazione ridisegnata, 153,2 chilometri complessivi da Sant Cugat del Vallès e Camprodon, con soli due GPM. Impresa d’altri tempi, alla sua maniera, per Thomas De Gendt: il belga della Lotto Soudal, in fuga sin dai primi chilometri di gara, riesce a resistere alla rimonta degli avversari trionfando in solitaria e andando a prendersi anche la maglia di leader della classifica generale. Cinque corridori nella fuga della prima ora: Clement Chevrier (Ag2r La Mondiale), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Lluis Mas (CajaRural-RGA), Pablo Torres (Burgos-BH) e Mikel Bizkarra (Euskadi-Murias). Il gruppo come di consueto ha gestito la situazione con la Movistar e la Mitchelton-SCOTT in testa a dettare il ritmo: vantaggio che non è mai stato esorbitante e verso il finale è andato ovviamente a scemare. Il gruppetto al comando si è ridotto progressivamente, con il solito De Gendt che all’imbocco dell’ascesa conclusiva ha provato ad andar via in solitaria. L’andatura del belga è stata quella dei giorni migliori: il gruppo ha fatto davvero tanta fatica a scendere sotto i 2′ di distacco, con ancora gli australiani della Mtichelton a fare il ritmo. A 13 chilometri dal traguardo è scattata la bagarre nel plotone: si è mosso Marc Soler (Movistar) con alle sue spalle Daniel Martin (UAE Emirates), Adam Yates (Mitchelton-SCOTT) e Thibaut Pinot (FDJ). Il vantaggio di De Gendt è crollato a picco, scendendo rapidamente sotto il minuto. Nel falsopiano successivo si sono mossi Simon Yates, Pinot, Nairo Quintana e Mathias Frank: il quartetto ha recuperato una ventina di secondi sul leader, mettendo un leggero distacco anche tra loro ed il gruppo capitanato dal Team Sky. Nella durissima parte in falsopiano conclusiva, colpita dal fortissimo vento contrario, tutti i corridori hanno fatto tantissima fatica. De Gendt è riuscito però a dare tutto conservando il proprio margine e andando a prendersi un clamoroso successo. Il plotone si è ricompattato proprio in vista della volata conclusiva, valida solo per i piazzamenti, vinta da Yates davanti a Pinot. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-impresa-per-thomas-de-gendt-che-fa-colpo-doppio-tappa-e-maglia2/ Stage 4 = A. Valverde (SPA) - Team Movistar Un inarrestabile Alejandro Valverde si conferma il protagonista assoluto del Giro di Catalogna. Il 37enne murciano ha confermato la sua grandissima forma andando a conquistare anche la tappa regina, trionfando sul traguardo di La Molina dopo aver battuto allo sprint il giovane talento colombiano Egan Bernal. Il corridore della Movistar ottiene così la sua seconda vittoria in questa edizione e torna anche al comando della classifica generale. Ritmo elevatissimo fin dalla partenza con il gruppo che non concede nulla agli attaccanti e annulla prontamente tutti i tentativi di fuga. La prima vera azione di giornata arriva sulla salita del Port d’El Jou, dopo circa 90 km. Qui il forte scalatore colombiano Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) riesce a fare la differenza e guadagna subito terreno sul gruppo. Al suo inseguimento si mettono diversi corridori e quattro riescono a raggiungerlo: lo spagnolo Mikel Bizkarra (Euskadi – Murias), lo statunitense Joseph Rosskopf (BMC), il lettone Toms Skujins (Trek – Segafredo) e il francese Stephane Rossetto (Cofidis). Nel frattempo perde contatto dal gruppo il leader della generale Thomas de Gendt (Lotto Soudal) che deve quindi dire addio alla maglia. Prima dello scollinamento Chaves attacca però nuovamente e se ne va in solitaria. Gli inseguitori verranno poi ripresi sulla successiva salita del Coll de la Creueta, mentre Chaves continua brillantemente la sua azione e passa al GPM con circa un minuto di vantaggio sul gruppo. Nella successiva discesa esce dal gruppo lo sloveno Matej Mohoric (Bahrain Merida), che va prima a riprendere e poi a saltare il colombiano. Poco dopo Chaves viene raggiunto anche dallo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar), ma i due non trovano l’accordo e vengono ripresi ai -20 km. Mohoric prosegue invece nella sua azione e arriva all’imbocco della salita finale di La Molina (12 km) con 1′ di vantaggio sul gruppo. Sulle prime rampe dure rompe gli indugi lo spagnolo Marc Soler (Movistar) seguito dal francese Pierre Latour (AG2R La Mondiale). A questo punto esplode la corsa con i principali favoriti che vanno all’attacco: di nuovo uno scatenato Valverde e i colombiani Nairo Quintana (Movistar) e Egan Bernal (Team Sky). Si forma così un quintetto di testa con Soler che dopo un grande lavoro per i propri capitani si stacca. Anche Latour perde poi le ruote e restano quindi tre al comando. A 600 metri dal traguardo scatta Bernal, ma Valverde si incolla alla sua ruota e lo salta facilmente allo sprint. Terzo posto per Quintana a 6” poi troviamo Latour a 23”. Più staccati gli altri big, con il francese Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) e il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott) che arrivano a 53” insieme a Soler. In classifica generale torna quindi leader Valverde, che ora guida con 19” su Bernal e 26” su Quintana. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-alejandro-valverde-e-inarrestabile-lo-spagnolo-fa-sua-anche-la-tappa-regina-e-torna-leader2/ https://www.youtube.com/watch?v=ZL8pLoRoeC0 Stage 5 = J. Pantano (COL) - Trek-Segafredo Arriva la fuga nella quinta tappa del Giro di Catalogna. Sull’arrivo di Vielha Val d’Aran trionfa il colombiano Jarlinson Pantano, che riesce a battere allo sprint il norvegese Vegard Stake Laengen. Quarto posto per Giovanni Visconti, che non trova il guizzo nel finale per riprendere i due. Tanto controllo invece tra i big, che arrivano tutti insieme nel gruppo principale. Anche oggi partenza a tutta con tantissimi attacchi nella prima parte. La fuga di giornata prende il via dopo 20 km con 12 corridori: Danilo Wyss (BMC), Jarlinson Pantano e Laurent Didier (Trek-Segafredo), François Bidard (AG2R-La Mondiale), Vegard Stake Laengen (UAE Team Emirates), Maxime Monfort (Lotto-Soudal), Giovanni Visconti e Valerio Agnoli (Bahrain-Merida), Sergei Chernetckii (Astana), Jordi Simon (Burgo BH), Antonio Molina (Caja Rural) e Jetse Bol (Manzana Postobon). Il loro vantaggio rimane stabile attorno ai 3’ per tutta la parte centrale della tappa, con il gruppo che controlla. Sull’ultima salita di Tumel di Vielha, a circa 20 km dal traguardo, arriva l’azione decisiva con Pantano e Laengen che attaccano dalla testa. Si forma così una coppia al comando, che guadagna subito terreno sul resto dei fuggitivi e scollina con circa un minuto di vantaggio sul gruppo. Nella successiva discesa si compatta un terzetto inseguitore con Visconti, Chernetckii e Wyss. L’azione del duo di testa rimane però estremamente efficace e diventano così irraggiungibili per tutti. Pantano è perfetto nell’ultimo chilometro e riesce a battere in scioltezza allo sprint Laengen conquistando la vittoria. Terzo posto a 10” per lo sloveno Matej Mohoric (Bahrain-Merida) scattato nel finale, seguito da Visconti, Wyss e Chernetckii. A 14” troviamo invece il gruppo principale. Invariata quindi la classifica generale con lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar) che resta leader con 16” di vantaggio su Egan Bernal (Team Sky) e 26” sul compagno di squadra Nairo Quintana. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-arriva-la-fuga-nella-quinta-tappa-jarlinson-pantano-batte-laengen-quarto-posto-per-giovanni-visconti/ Stage 6 = M. Schachmann (GER) - Quick-Step Floors Tappa accorciata e adatta ai velocisti, sulla carta. La sesta tappa del Giro di Catalogna 2018 si è trasformata in una frazione di 117 chilometri, molto agevoli nella seconda metà con partenza da Pobla de Segur e arrivo in quel di Torrefarrera dopo che le salite previste nella prima fase sono state cancellate a causa della neve caduta nella notte. Nella prima parte della corsa si sono avvantaggiati Maximilian Schachmann (QuickStep Floors) e Diego Rubio (Burgos-BH), all’attacco dal chilometro 17. Il gruppo, alle loro spalle, ha controllato, sperando che solamente in due prima o poi avrebbero pagato dazio, a causa del freddo e della fatica, concedendo un vantaggio massimo prossimo ai 3′. Negli ultimi chilometri, il plotone si è avvicinato compatto e in maniera decisa, senza però andare a chiudere in maniera definitiva. La coppia di testa ha opposto una buona reazione, aiutata anche dal vento favorevole che negli ultimi chilometri li ha sospinti ad una velocità media superiore ai 50 chilometri. A sorpresa, nel finale, il gruppo si è fatto sorprendere: i fuggitivi hanno mantenuto vantaggio, fino ad arrivare a giocarsi un successo probabilmente insperato quando il tentativo si è formato. Rubio, forte di una buona gamba, ha provato ad anticipare con una volata lunga, ma Schachmann dalla sua ruota è uscito negli ultimi 100 metri per andare a conquistare il primo successo della carriera, l’ennesimo per la QuickStep Floors in questa prima parte di stagione. L’irlandese Sam Bennett (Bora-Hansgrohe) non ha avuto problemi a vincere la volata dei battuti in testa al gruppo davanti allo sloveno Matej Mohoric (Bahrain-Merida), mentre Roberto Ferrari (UAE Emirates) ha chiuso quinto. Alejandro Valverde (Movistar) ha mantenuto la testa della classifica generale con 16” di vantaggio su Egan Bernal (Team Sky) e 26 sul suo compagno di squadra Nairo Quintana. Domani l’ultima tappa a Barcellona con il Montjuic assoluto protagonista. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-la-fuga-sorprende-tutti-max-schachmann-vince-la-sesta-tappa2/ https://www.youtube.com/watch?v=VcqvJvchQTA&t=12s Stage 7 = S. Yates (GBR) - Mitchelton-Scott Alejandro Valverde conquista la 98ma edizione del Giro di Catalogna, mettendo così il suo terzo sigillo nella corsa iberica dopo quelli dello scorso anno e del 2009. L’Embatido ha gestito alla perfezione la tappa finale, riuscendo a mantenere il vantaggio in classifica generale. Sul traguardo di Barcellona esulta invece il britannico Simon Yates, che con una grande azione nel finale riesce ad anticipare il gruppo e conquistare la vittoria in solitaria. Fin dalla partenza si susseguono scatti e controscatti in testa, ma il gruppo mantiene un ritmo indiavolato e va ad annullare nel giro di pochi chilometri tutti i tentavi. Il gruppo entra così compatto nel circuito finale, dove ripartono di nuovo gli attacchi. A due giri dal termine si forma un quartetto al comando con Simon Yates e Carlos Verona (Mitchelton-Scott), Marc Soler (Movistar) e Matej Mohoric (Bahrain). Questi corridori guadagnano subito diversi secondi di vantaggio, con il gruppo lanciato a tutta nell’inseguimento. In questa fase concitata di gara avviene una caduta nelle prime posizioni che costringe al ritiro Egan Bernal (Team Sky), che si trovava al secondo posto in classifica generale. Sull’ultimo passaggio sulla salita del Montjuic arriva l’azione decisiva con Simon Yates che sferra l’attacco e se ne va. Marc Soler prova a tenere il suo ritmo, ma senza successo. Yates riesce così a guadagnare una decina di secondi di vantaggio, che sarà poi sufficiente per andare a conquistare la vittoria in solitaria sul traguardo di Barcellona. Secondo posto invece per Soler a 13”, mentre il gruppetto dei migliori arriva a 18”, con Pierre Latour (AG2R La Mondiale) che vince lo sprint per la terza piazza. In classifica generale arriva la doppietta per la Movistar, con il successo di Alejandro Valverde davanti al colombiano Nairo Quintana a 29″. Completa il podio Latour a 47” a pari di Yates, ma il francese diventa terzo per una migliore somma di piazzamenti. Chiude la top 5 un altro corridore della Movistar: Soler a 1’10”, tra i più brillanti in questa settimana. https://www.oasport.it/2018/03/giro-di-catalogna-2018-alejandro-valverde-conquista-la-corsa-ultima-tappa-a-simon-yates-che-vince-in-solitaria-a-barcellona/ https://www.youtube.com/watch?v=itF2j35lWeY&t=5s -
Ciclismo - Calendario UCI & Riepiloghi Stagione 2018
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7 - MILANO SANREMO - Italia (ME - 1.UWT) (16/03) V. NIBALI (ITA) - Bahrain Merida Due volte il Giro d’Italia, un Tour de France, una Vuelta di Spagna, due Giri di Lombardia: arriva un’altra perla per uno dei corridori italiani più forti della storia di questo sport. Vincenzo Nibali con un’azione da fenomeno va a prendersi la Milano-Sanremo 2018: scatto impressionante sul Poggio, cavalcata solitaria verso l’arrivo di Via Roma. Da 12 anni, dalla vittoria di Pozzato, l’Italia non riusciva ad imporsi nella Classicissima di Primavera: a sfatare questo tabù non poteva che essere il più vincente del ciclismo italiano nel Nuovo Millennio. Al termine di una gara tutt’altro che dura, colpita anche dal maltempo nella prima parte, solo un colpaccio poteva evitare la volata: e così è stato. Consueto inizio di gara, bagnato dalla forte pioggia in quel di Milano: dopo tre chilometri va già via la fuga della prima ora. Sono nove gli uomini all’attacco: Mirco Maestri e Lorenzo Rota (Bardiani – CSF), Evgeny Kobernyak (Gazprom – Rusvelo), Guy Sagiv e Dennis Van Winden (Israel Cycling Academy), Sho Hatsuyama (NIPPO – Vini Fantini – Europa Ovini), Charles Planet (Novo Nordisk), Matteo Bono (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia). Tra loro molti nomi noti, come quelli di Maestri e Bono, in fuga rispettivamente da tre e quattro edizioni consecutive, o Mosca, di recente vincitore della classifica a punti alla Tirreno-Adriatico. Lo scenario per tre quarti di gara, com’era scontato che fosse, è rimasto sempre lo stesso: il gruppo ad inseguire con le squadre dei favoriti (su tutte la Bora-hansgrohe del campione del mondo Sagan) e i fuggitivi a circa 5-6′ di vantaggio. Il ritmo è cambiato nei pressi dei Capi: il plotone ha aumentato nettamente l’andatura e a poco a poco si è riportato sugli attaccanti. Sul Capo Berta primo corridore in crisi: Marcel Kittel (Katusha-Alpecin), mentre si è sfaldato il gruppo al comando che poche centinaia di metri dopo è stato raggiunto. Poche scaramucce sulla Cipressa: a dettare il ritmo sono state prima la FDJ, poi il Team Sky, ma nessuno ha provato ad accelerare, anche se si è visto davanti un Vincenzo Nibali in buona forma. Neanche sulla successiva discesa ci sono stati movimenti: il plotone è andato ad altissima velocità verso il Poggio. Poche centinaia di metri prima una caduta clamorosa innescata da Mark Cavendish che ha coinvolto una decina di uomini. Ad attaccare in testa la salita conclusiva è stata la Bahrain-Merida, ma il primo a muoversi è stato il campione tedesco Burghardt: al contrattacco è partito il lussemburghese Jean-Pierre Drucker (BMC). L’azione più spettacolare è stata quella di Krists Neilandts (Israel Cycling Academy) che è stato seguito alla ruota da Vincenzo Nibali: lo Squalo è partito al contrattacco ed è andato via da solo. Una decina di secondi di vantaggio per il siciliano sul gruppo guidato da Daniel Oss (Bora-hansgrohe) in favore di Sagan. Nella successiva discesa curve splendide da parte di Nibali che ha preso un margine gestibile sul gruppo che non ha trovato una squadra pronta ad organizzarsi per l’inseguimento. A tutta è partito al contrattacco Matteo Trentin (Mitchelton-SCOTT), bell’azione da parte del trentino che sull’Aurelia però ha finito le proprie energie. Chi invece ne aveva ancora è stato lo Squalo dello Stretto: una cronometro individuale negli ultimi due chilometri, con Quick-Step Floors a tutta a lanciare la volata. Il margine negli ultimi 500 metri è stato però rassicurante: braccia al cielo per il fenomeno tricolore, seconda piazza per Caleb Ewan (Mitchelton-SCOTT), primo dei battuti, davanti ad Arnaud Démare (FDJ). Solo sesto il campione del mondo Peter Sagan, ancora una volta deluso sulle strade italiane. https://www.oasport.it/2018/03/milano-sanremo-2018-lo-squalo-arriva-da-solo-trionfo-epico-per-vincenzo-nibali-sempre-piu-nel-mito/ -
[ Serie A TIM "10° G. Rit." ] S.P.A.L. 2013 - Juventus F.C. 0-0
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[ Serie A TIM "10° G. Rit." ] S.P.A.L. 2013 - Juventus F.C. 0-0
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Che schifo- 1235 risposte
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[ Serie A TIM 11° G. Rit." ] Juventus F.C. - A.C. Milan 3-1
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............... Serie A TIM (30° Giornata): JUVENTUS - MILAN STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Sabato 31/03/2018 - Ore 20:45 Qui il preview del match -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !- 442 risposte
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sondaggio [ Serie A TIM "8° G. Rit." ] S.P.A.L. 2013 - Juventus F.C. 0-0
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............... SERIE A TIM (29° giornata): SPAL - JUVENTUS STADIO "P. MAZZA" Ferrara, sabato 17/03/2018 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle- 20 risposte
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[ Serie A TIM "10° G. Rit." ] S.P.A.L. 2013 - Juventus F.C.
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[ Serie A TIM "10° G. Rit." ] S.P.A.L. 2013 - Juventus F.C. 0-0
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FORZA JUVE!!!- 974 risposte
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Che azione che ha fatto sul Poggio, d'altri tempi
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VINCENZOOOOOOOO CHE AZIONE SUL POGGIO E SI PORTA A CASA LA SANREMO
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............... COPPA ITALIA (3° Turno Andata): NOVESE - JUVENTUS STADIO "C. GIRARDENGO" - Novi Ligure (AL), mercoledì 21/03/2018 - Ore 19:00 Qui la cronaca del match e i commenti
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............... Serie A (5° Giornata Ritorno): JUVENTUS - PINK SPORT TIME STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 17/03/2018 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
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#JuventusWomen XI: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin; Rosucci, Isaksen, Galli, Bonansea; Zelem, Franssi Bench: Prundeanu, Franco, Cantore, Lenzini, Caruso, Rood, Sodini #ForzaJuve #JuvePinkBari
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Il Gol Di Muntari... Moviola stagione agonistica 2017/18
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Moviola - Serie A TIM decima giornata ritorno -
[ Serie A TIM 11° G. Rit." ] Juventus F.C. - A.C. Milan 3-1
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............... Serie A TIM (30° Giornata): JUVENTUS - MILAN STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Sabato 31/03/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match- 1330 risposte
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[ Serie A TIM 11° G. Rit." ] Juventus F.C. - A.C. Milan 3-1
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............... Serie A TIM (30° Giornata): JUVENTUS - MILAN STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Sabato 31/03/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita- 774 risposte
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Juventus Season - Video e tabellini dei match 2017/18
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31 - Serie A Tim (Ventisettesima giornata) STADIO "P. MAZZA" - Ferrara, 17/03/2018 .... ......... SPAL - JUVENTUS 0-0 Che contro la Spal non sarebbe stata una passeggiata Allegri l'aveva detto e, ancora una volta, ha avuto ragione. La Juve non va oltre lo 0-0, innanzi tutto per i meriti dei padroni di casa, straordinari per abnegazione e ordine tattico. I bianconeri, per colpire, sembrano aspettare un calo fisico degli avversari per colpire che però non si manifesta, o è comunque limitato dalla determinazione dei biancazzurri, e di conseguenza non arrivano né pericoli particolari, né la giocata decisiva. SPAL, CORSA E ORDINE L'ambente, aiuta, e non poco, la formazione di Semplici: la Juve manca da Ferrara da 50 anni e il ritorno della Signora galvanizza squadra e città. Il Paolo Mazza è completamente esaurito, i biancazzurri sembrano indemoniati e iniziano la gara aggredendo ogni pallone come se fosse quello decisivo. Un atteggiamento coraggioso, che però non scompone la Juve e, dopo dieci minuti di agonismo esasperato dei padroni di casa, Douglas Costa piazza la prima accelerazione, lasciando sul posto tre avversari e servendo in area Alex Sandro, chiuso in angolo al momento della battuta. Dalla bandierina il pallone arriva a Higuain, che dal limite dell'area colpisce di prima intenzione e trova Meret piazzato. I ferraresi rifiatano e, dopo un sinistro a giro di Dybala che sfiora il palo, trovano le misure per limitare le avanzate dei bianconeri, stringendo le maglie della difesa, chiudendosi con ordine e continuando a correre con generosità encomiabile. Il risultato è che la Juve riesce a produrre solo un sinistro di Asamoah e un calcio piazzato di Dybala, entrambi sopra la traversa, prima di rientrare negli spogliatoi. I bianconeri iniziano la ripresa con ben altra aggressività, si piazzano nella metà campo avversaria e iniziano a martellare, pressando alto e recuperando palla in un lampo ogni volta che la Spal prova ad alzare la testa. Douglas Costa costringe Meret al tuffo con un diagonale dalla destra e Dybala sfiora il palo dopo una percussione centrale di Chiellini, ma ben presto i padroni di casa riescono a serrare le fila e a limitare le iniziative dei bianconeri. Allegri allora interviene, inserendo Mandzukic al posto di Asamoah e riportando Alex Sandro nella posizione di terzino. La Juve alza la pressione e la gara si trasforma in un assedio, con ventun uomini, l'intera Spal e tutti i bianconeri, escluso Buffon, a giocare in venti metri, a ridosso dell'area emiliana. Douglas Costa sfrutta la sua velocità per andare al cross dalla destra e Mandzukic, in tuffo di testa, mette a lato. Allegri manda in campo Barzagli e Bentancur per Chiellini e Matuidi, ma non c'è davvero niente da fare, in avanti non si passa e Maret rimane inoperoso fino al fischio finale. Termina 0-0, la Juve rallenta la marcia e pareggia, per la prima volta in campionato nel 2018. La vetta della classifica rimane di proprietà bianconera, ma ora il Napoli ha la possibilità di portarsi a due punti di distacco. Il campionato è ancora lungo, lunghissimo. SPAL Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari Grassi, Schiattarella, Kurtic, Costa (47' st Simic); Paloschi (37' st Everton Luiz), Antenucci (44' st Floccari) A disposizione: Gomis, Marchegiani, Salamon, Vaisanen, Viviani, Schiavon, Vitale, Bonazzoli, Drame' A disposizione: Semplici JUVENTUS Buffon; De Sciglio, Rigani, Chiellini (36' st Barzagli), Asamoah (19' st Mandzukic); Pjanic, Matuidi (39' st Bentancur); Douglas Costa, Dybala, Alex Sandro; Higuain A disposizione: Szczesny, Del Favero, Howedes, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio A disposizione: Allegri ARBITRO: Massa ASSISITENTI: Di Iorio, Prenna QUARTO UFFICIALE: Ghersini VAR: Doveri, Preti AMMONITI: 32' pt Kurtic, 15' st Schiattarella, 21' st Costa, 24' st Douglas Costa, 34' st Pjanic, 40' st Everton Luiz http://www.juventus.com/it/news/news/2018/0-0-a-ferrara.php -
DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Finali di Falun nel segno della Scandinavia. Si sono effettuate in Svezia le finali sprint di Sci di Fondo e i protagonisti son sempre gli stessi. Tra gli uomini, neanche a dirlo, imprendibile Johannes Høsflot Klæbo che vince agevolmente la gara DOMINANDOLA come solo lui sa fare chiudendo davanti a un nostro ottimo Federico Pellegrino che si avvicina sempre più al record di podi italiani in Sci di Fondo; nello sprint finale supera uno sfinito Svensson e si prende la seconda piazza sia della gara sia della classifica finale di sprint dove a dominare è stato ovviamente il norvegese. Belle batterie del nostro De Fabiani che alla fine sfortunatamente non riesce a qualificarsi per la finale. Tra le donne a vincere è stata Hanna Falk. La svedese si prende una grandissima soddisfazione nella frazione finale andandola a dominare concludendo in prima posizione precedendo la connazionale Sundling che, a sua volta, precedente la leggendaria Bjorgen alle prese con l’ennesimo podio in carriera. Assente la Nilsson e deludente Diggins oggi, nonostante una gara opaca la Weng rafforza la sua leadership in vetta alla classifica. Unica italiana in gara era Elisa Brocard che non si qualifica per le semifinali uscendo già ai quarti. Nello Sci Alpino gara di passerella oggi con il Team Event in parallelo formato dalle squadre miste. La vittoria è andata alla Svezia composta da Swenn-Larson, Hansdotter, Hargin, e Myhrer che ha avuto la meglio sulla Francia. Terzo posto invece per la Germania che nella finalina ha la meglio sull’Austria. Italia fuori al primo turno dopo la sconfitta per 0-4 con i teutonici. Nel salto con gli sci il monologo è sempre lo stesso: Unico, immenso, implacabile Kamil Stoch Il fuoriclasse polacco dimostra ancora una volta di praticare un altro sport vincendo per dispersione la gara dal trampolino lungo a Trondheim annientando la concorrenza soprattutto nella seconda serie dove ha incrementato il gap volando oltre il punto HS fissato a 140m. Seconda posizione a 17 lunghezze di ritardo per Stefan Kraft. Terzo il connazionale Johansson. In questo modo Stoch ipoteca praticamente la sfera di cristallo che andrà a suggellare una stagione pazzesca. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/16/nel-nord-europa-e-tutto-spettacolo-prettamente-scandinavo/- 1020 risposte
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