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Non mi stupirei visto che oramai la F1 non è più di casa Rai... La gara l'ho vista su Eurosport
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Gran bella breaking news proveniente da Kontiolahti, in Finlandia, in quel del Biathlon femminile per i colori azzurri. Lisa Vittozzi, alla ripresa della Coppa del Mondo, si prende il terzo posto nella gara a sprint conquistando il terzo podio in carriera nonché il secondo nella presente stagione agonistica. La gara è andata a DaryaDomracheva che ha preceduto di soli 8 centesimi la tedesca Brianna Hildebrand che cede incredibilmente sul finale avendo oramai la vittoria in tasca dopo una performance più che brillante.- 1020 risposte
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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"Estremo. Ecco l’aggettivo che si può utilizzare nei confronti di Matti Nykänen. Estremo dentro e fuori il trampolino. Ma estremamente efficace. Talmente efficace da essere stato a cavallo dei fantastici anni 80′ l’assoluto dominatore del Salto con gli Sci maschile. E’ dura stabilire oggi chi sia tra lui e Kamil Stoch (Di cui prossimamente ne parleremo…) il più grande saltatore della storia… Ciò che ha mostrato alle ultime Olimpiadi il polacco è sotto gli occhi di tutti e la sua classe e la sua maestosità in volo fanno chiaramente intendere che se non è stato ancora effettuato il sorpasso, la freccia è accesa e gran parte della “vettura” è un bel pò avanti. Però Nykänen è stato unico, e senza dubbio è stato il precursore nonché il punto di riferimento per tantissimi saltatori di quel periodi e di oggi. Lo stesso Stoch, o più giovani Wellinger, Kraft, Freitag, e via discorrendo… Provate a chiedere a ciascuno di essi cosa fosse per loro Matti Nykänen. Poco ma sicuro, alcuni di loro il poster in camera lo hanno avuto per un bel periodo di tempo." Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/09/licaro-dagli-occhi-di-ghiaccio-matti-nykanen/- 1020 risposte
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Finalmente, Marcel! Attesissimo dalle prime corse stagionali, il tedesco Marcel Kittel ha finalmente cancellato il fastidioso zero dalla casella ‘vittorie nel 2018’ andando ad imporsi nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2018, 167 chilometri da Camaiore a Follonica adattissimi alle ruote veloci. La prima parte di corsa si è svolta in maniera tutto sommato regolare, a partire dalla formazione della fuga già nei primi chilometri. Ad avvantaggiarsi, rispetto al resto del gruppo, sono stati Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), il russo Alexander Foliforov (Gazprom-Rusvelo), e gli italiani Nicola Bagioli (Nippo-Fantini) e Jacopo Mosca (Wilier-SelleItalia). Bagioli si è accontentato di vincere il Gpm di Montemagno, posto dopo una manciata di chilometri, per poi rialzarsi, certo di indossare la maglia verde di leader della classifica degli scalatori sul traguardo. Per i tre che sono rimasti al comando, il vantaggio è decollato in breve tempo, ma il gruppo ha sempre controllato grazie all’impegno delle formazioni dei velocisti, attente e non farsi scappare un’occasione preziosa per giocarsi il successo in volata. Ad un centinaio di chilometri dall’arrivo il massimo vantaggio, superiore ai 7′: da qui, però, è iniziata la lenta ed inesorabile rimonta del gruppo, che ha caratterizzato tutto l’avvicinamento alla volata. A 10 dall’arrivo, i coraggiosi di giornata sono stati riassorbiti, dopo una lunghissima giornata in avanscoperta. A 7 dal traguardo, una caduta ha selezionato il gruppo, ridotto ad una quarantina di unità dopo che diversi atleti sono finiti a terra o comunque sono stati rallentati dall’ingorgo. La Trek-Segafredo si è trovata in superiorità numerica rispetto alle altre squadre dei velocisti e ha provato ad organizzare un treno per Giacomo Nizzolo. Nell’ultimo chilometro, però, la Katusha-Alpecin è finalmente riuscita condurre Marcel Kittel allo sprint in testa al gruppo: partito davanti, il tedesco ha messo sulla strada la straordinaria potenza di cui è dotato andando a conquistare la prima vittoria stagionale e di conseguenza la prima con la nuova maglia. Seconda posizione per Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) mentre Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) ha ottenuto una buona terza posizione, chiudendo il podio. Alle sue spalle il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky), seguito dal neozelandese Patrick Bevin (Bmc) e dall’azzurro Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia). Solo settimo il colombiano Fernando Gaviria (QuickStep-Floors), mentre Simone Consonni (UAE Emirates) ha tagliato il traguardo in decima piazza. Bevin, grazie alla quinta piazza odierna, ha strappato la leadership nella generale a Damiano Caruso, che comunque resta a pari tempo con il compagno di squadra in vetta alla classifica. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-marcel-kittel-firma-la-prima-vittoria-stagionale-a-follonica/
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Altro finale a sorpresa nella Parigi-Nizza, con la fuga che va in porto nella quinta tappa. Sul traguardo di Sisteron esulta il francese Jerome Cousin, che batte in uno sprint a due il tedesco Nils Politt e regala così un altro successo alla Direct Energie. Il gruppo ha calcolato male i tempi ed è arrivato a pochi metri dai due attaccanti. Oggi ha avuto quindi grande importanza la fuga di giornata, partita nei primi chilometri della tappa e formata inizialmente da quattro corridori: i già citati Nils Politt (Katusha-Alpecin) e Jerome Cousin (Direct Energie), oltre che gli altri due transalpini Nicolas Edet (Cofidis) e Julien El Fares (Delko Marseille Provence KTM). Il loro vantaggio rimane stabile attorno ai 4’ fino al Col du Negron, posto ai -60 km. Nella successiva discesa il gruppo cambia totalmente ritmo e il distacco inizia a calare progressivamente. I calcoli delle squadre dei velocisti risulteranno però sbagliati, visto che ai -20 km il vantaggio dei fuggitivi è ancora di quasi 2’. A 16 km dal traguardo Politt decide di rompere gli indugi e sfrutta un momento di indecisione dei compagni di fuga per sferrare l’attacco e tentare l’azione in solitaria. Poco dopo, il tedesco viene però raggiunto da Cousin che va così a transitare in testa sulla Cote de la Marquise, completando il bottino di punti ai GPM che gli permette di indossare anche la maglia a pois. Nulla da fare invece per Edet ed El Fares, che si rialzano e vengono ripresi dal gruppo. La coppia formata da Politt e Cousin si va quindi a giocare la vittoria, con il teutonico che prova più volte a staccare il rivale ma senza successo. Cousin è tatticamente perfetto, rimane sempre a ruota e scatta solo negli ultimi 300 metri, andando così a battere Politt allo sprint e conquistando la sua seconda vittoria in carriera. A 4” arriva invece il gruppo principale regolato dal tedesco André Greipel (Lotto Soudal), altro piazzamento per Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), che chiude al settimo posto. Non cambia la classifica generale con Luis Leon Sanchez (Astana) che guida con 15” su Wout Poels (Team Sky) e 26” su Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors). https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-arriva-la-fuga-nella-quinta-tappa-jerome-cousin-batte-nils-politt2/
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RALLY - WRC Campionato del Mondo 2018
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Io l'ho visto alla prova della Dakar dove è stato sfortunato, ma Seb è sempre il N1 ASSOLUTO -
DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Mikaela Shiffrin scuote l'albo d'oro dello Sci Alpino a Ofterschwang. Con il terzo posto nel gigante odierno conquista per la seconda volta (Anche consecutiva) nella sua carriera la Coppa del Mondo generale a suggellare una stagione straordinaria che l'ha vista protagonista sin dall'inizio con qualche però flessione nella fase finale che non le ha compromesso l'obiettivo. Nella gara la vittoria va a Ragnhild Mowinckel che dopo 15 anni porta la Norvegia alla vittoria in questo format di gara, mentre secondo posto per Viktoria Rebensburg che si avvicina sensibilmente alla conquista della Coppa del Mondo di specialità cui può contendergliela solo Tessa Worley. Migliore delle italiani Marta Bassino che chiude in quinta posizione, ottava Manuela Moelgg. Fuori invece Fede Brignone sfortunata nell'uscita in seconda manche mentre stava recuperando con un grande vantaggio, e anche Sofia Goggia che non è stata competitiva nemmeno in prima frazione.- 1020 risposte
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Nello Sci di Velocità a dettare legge è sempre una nazione, l’Italia, che con i suoi fuoriclasse pone il tricolore sulle vette più rapide delle località sciistiche mondiali. I nomi sono sempre gli stessi, Valentina Greggio e Simone Origoneconfermano di essere anche in questa Coppa del Mondo i leader assoluti della disciplina veloce portando a ogni gara margini di distacco sempre più ampi. In questo inizio settimana era in programma una tre giorni notevole in quel di Sun Peaks in Canada, per la terza tappa dell’edizione 2018 della Coppa del Mondo dopo gli appuntamenti europei di Vars e Salla. Partendo dalle donne, strepitosa tripletta per Valentina Greggio che in 3 giorni centra 3 vittorie portando a 23 i trionfi consecutivi sin qui realizzati; una tabellina di marcia impressionante dell’atleta nativa di Verbania che dimostra ancora una volta di essere la donna da battere e l’atleta più veloce del pianeta; nella prima giornata di gare ha fatto segnare la misura di 164,35 km/h andando a precedere la francese Celia Martinez e la nipponica Shimbo; nella seconda giornata il copione non cambia in quanto la stessa va a battere nello stesso ordine le medesime avversarie aumentando di poco la misura chiudendo a 164,74km/h; l’happy-end si realizza ieri con una tripletta a dir poco fenomenale che consente a Valentina di rimanere a punteggio pieno grazie al trionfo con la misura di 165,72 km/h. Con questo trittico fantastico la nostra azzurra aumenta il divario in classifica portando il divario dalla seconda di ben 140 punti. E’ grande Italia anche nel settore maschile con Simone Origone che vince 2 gare su 3 e prende il volo in classifica: nella prima giornata la vittoria è andata di misura all’austriaco Kramer che fa stampare 167,85 km/h; esso è l’unico che in questa stagione ha interrotto la sequela di vittorie dell’atleta aostano, vincendo la gara numero due in stagione dopo quella di Vars precedendo nell’ordine il nostro Simone e ai piedi del podio il fratello Ivan; nelle giornate successive Origone poi si è scatenato letteralmente facendo sua gara 2 con 168,90 km/h precedendo lo stesso Kramer e il britannico Farrell, e gara 3 con 169,26 km/h mettendosi alle spalle l’austriaco e il fratello Ivan che colleziona due terzi posti in tre giorni dimostrando anch’esso di essere in estrema forma. Simone Origone con queste vittorie porta a 40 distanze da Kramer la sua leadership. Il prossimo appuntamento, sperando sia dipinto ancora una volta di tinte azzurre, si terrà il 16 e il 17 marzo a Idre Fjäll, in Svezia, per la quarto appuntamento di Coppa del Mondo. La velocità è sempre nel segno dell’Italia. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/08/sci-di-velocita-ancora-nel-segno-dellitalia-super-greggio-ed-origone/- 1020 risposte
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Wout Poels domina la cronometro individuale della quarta tappa della Parigi-Nizza. Il corridore del Team Sky ha realizzato il miglior tempo sul percorso di 18,4 km da La Fouillouse a Saint-Étienne, ottenendo un riscontro di 25’33” con una media di 43.209 km/h. Alle spalle dell’olandese troviamo con un ritardo di 11” un brillante Marc Soler (Movistar): lo spagnolo va così a vestire la maglia bianca di miglior giovane. Terza posizione invece per il talento francese Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) a 16”. Troviamo poi l’austriaco Felix Grossschartner (Bora – Hansgrohe) a 20” e i fratelli iberici Ion e Gorza Izagirre (Bahrain Merida) a 27”. Si piazza invece in settima posizione Luis Leon Sanchez (Astana), che riesce a limitare i danni, accusando un ritardo di 28” dal vincitore. Lo spagnolo difende quindi la prima posizione in classifica generale, che guida ora con 15” su Poels e 26” su Alaphilippe e Soler. https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-wout-poels-vince-la-cronometro-davanti-a-marc-soler-luis-leon-sanchez-difende-la-maglia-di-leader2/
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Damiano Caruso è la prima Maglia Azzurra, che indica il leader della classifica generale, alla Tirreno-Adriatico 2018. L’italiano è transitato per primo tra gli uomini della BMC, che ha fatto segnare il miglior tempo nella cronosquadre di Lido di Camaiore (21,5 chilometri), prima frazione della Corsa dei Due Mari. La squadra statunitense ha fatto la differenza nella seconda metà di gara e si è imposta per la terza volta consecutiva in questa prova che ormai sta diventando una costante della Tirreno-Adriatico. Seconda posizione, con 4” di ritardo, per la Mitchelton-Scott, grande sorpresa di giornata, mentre il Team Sky ha completato il podio a 9” dalla Bmc. Ottime notizie, dunque, per Chris Froome, che tra gli uomini più attesi in ottica classifica generale è stato quello che ha ottenuto il miglior risultato, scavando subito una differenza importante tra sé e gli avversari, in particolar modo sugli scalatori puri. Quarta posizione, con un ritardo di 15” dalla Bmc, per la QuickStep-Floors di Bob Jungels, mentre hanno deluso i Campioni del Mondo in carica della specialità: Tom Dumoulin e la Sunweb hanno pagato 25” di ritardo e hanno chiuso in quinta posizione, nonostante il titolo iridato conquistato nel mese di settembre a Bergen, in Norvegia. A seguire Katusha-Alpecin, Bora-Hansgrohe e Trek Segafredo Tra gli altri uomini di classifica, Fabio Aru con la sua UAE Emirates ha perso 36” da Froome chiudendo in nona posizione dopo aver stabilito lo stesso tempo della Education First-Drapac, capitanata da Rigoberto Uran Uran. Poco dietro la Bahrain-Merida e, di conseguenza, Vincenzo Nibali. Appena un secondo alle spalle dello Squalo dello Stretto anche Mikel Landa (Movistar), atteso ad una prova di spessore in questa breve ma prestigiosa corsa a tappe. Una prova senza grosse differenza tra questo drappello di uomini, dunque, che si giocheranno le posizioni di classifica nelle tappe successive, già a partire da venerdì con l’arrivo insidioso di Trevi. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-la-bmc-vince-la-prima-tappa-damiano-caruso-maglia-azzurra-froome-fa-la-differenza-su-aru-e-nibali2/
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Finale a sorpresa nella terza tappa della Parigi-Nizza, 210 km da Bourges a Châtel-Guyon, con la vittoria del francese Jonathan Hivert, che supera in uno sprint ristretto Luis Leon Sanchez e Rémy Di Grégorio. Questi tre corridori sono riusciti ad anticipare il gruppo con una bella azione negli ultimi 20 km. La fuga di giornata parte subito dopo il via con Jay Thomson (Dimension Data), Fabien Grellier (Direct Energie) e Przemyslaw Kasperkiewicz (Delko Marseille Provence KTM). Il loro vantaggio cresce rapidamente e arriva a toccare i 7’. Sulla seconda Cote di giornata, a circa 60 km dal traguardo, Grellier sferra l’attacco per conquistare i punti del GPM e rimane così solo al comando, mentre gli altri due compagni di fuga si rialzano. Anche il tentativo del francese viene però annullato ai -35 km. Il gruppo si avvia quindi compatto verso la Côte de Charbonnières, prevista ai -25 km. Appena iniziano le rampe più dure Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) sferra un attacco deciso e l’unico che riesce a tenergli la ruota è Tim Wellens (Lotto Soudal). Il loro vantaggio resta però mimino e nella successiva discesa vengono ripresi dal gruppetto inseguitore, formato da una ventina di unità. Poco dopo arriva invece l’azione decisiva con Jonathan Hivert (Direct Energie), Luis Leon Sanchez (Astana) e Rémy Di Grégorio (Delko Marseille Provence KTM) che sfruttano un momento di indecisione del gruppo per prendere il largo. Questo terzetto riesce a guadagnare subito un buon margine, mentre da dietro si ricompatta il plotone, che non riuscirà però a colmare il gap. I tre al comando si vanno quindi a giocare la vittoria con Hivert che è impeccabile dal punto di vista tattico: rimane sempre a ruota e scatta negli ultimi 100 m, battendo così allo sprint Sanchez e Di Grégorio. Il gruppo arriva con un ritardo di 38” e la volata viene vinta nettamente da Arnaud Démare (Groupama – FDJ) ma vale solo per il quarto posto. Altro piazzamento nella top 10 per Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), che chiude ottavo. In classifica generale va al comando Luis Leon Sanchez, con 29” di vantaggio su Démare e 36” su Gorka Izagirre (Bahrain Merida), in attesa della cronometro individuale di domani che potrebbe portare altri cambiamenti nella graduatoria. https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-jonathan-hivert-si-impone-nella-terza-tappa-battuto-luis-leon-sanchez-che-diventa-pero-leader2/
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
La legge del più forte a Drammen. In Norvegia sono andate in onda le gare sprint a tecnica classica per la Coppa del Mondo di #SKICROSSCOUNTRY dove nel particolare circuito dentro la città norvegese sono arrivati gli acuti da parte dei leader di Coppa Johannes Høsflot Klæbo e Maiken Caspersen Falla con il primo che porta a casa la coppa di specialità sprint. Il fuoriclasse norvegese precede il connazionale Brandsal vincitore 3 volte in questa località e il russo Bolshunov ancora alla ricerca della prima vittoria in Coppa del Mondo; tra le donne Falla che ipoteca ma non vince ancora matematicamente la coppa di specialità (Formalità ad ogni modo), va a precedere Stina Nilsson e una splendida Jessica Diggins che con una sontuosa rimonta prende il gradino più alto del podio. www.discesalibera.org- 1020 risposte
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Soltanto gettando il cuore oltre l'ostacolo potevi portare a casa questa qualificazione per un mezzo compromessa all'andata, e per l'altro in questo primo tempo. Sfido chiunque a chi pensava ottimisticamente a questa Juve a inizio ripresa, a Wembley, contro un Tottenham cui faccio un immenso complimento a Pochettino per aver creato una squadra solidissima e tecnicamente dura da abbattere. Per molti, ma non per la forza e per il coraggio di questa Juventus. Tutti sarebbero usciti stasera, ma non la Juve. Non ho davvero parole per descrivere la prestazione di questi ragazzi, da chi è entrato, da chi ha giocato là davanti e che ha segnato avendo due allenamenti sulle gambe, alla stanchezza dopo sabato, in una settimana brutta, orrenda, e profondamente triste con la tragedia che è accaduta che è difficile da accettare e da sentire. Soltanto applausi per questa Juve, non era facile. Mai come adesso sono FIERO di sostenere questi colori e per il dono che ha fatto a me la mia famiglia consentendomi di amare questa maglia. Godiamocela ancora un pò. Testa ad Udine. Fino alla fine.
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............... UEFA Champions League (Ritorno ottavi di finale): TOTTENHAM - JUVENTUS STADIO "WEMBLEY STADIUM" - Londra, mercoledì 07/03/2018 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
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[ Serie A TIM "9° G. Rit." ] Juventus F.C. - Udinese Calcio 2-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2017/2018
............... Serie A TIM (28° Giornata): JUVENTUS - UDINESE STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Domenica 11/03/2018 - Ore 15:00 Qui il preview del match ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !- 258 risposte
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[ Serie A TIM "9° G. Rit." ] Juventus F.C. - Udinese Calcio 2-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2017/2018
............... Serie A TIM (28° Giornata): JUVENTUS - UDINESE STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Domenica 11/03/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match- 917 risposte
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[ Serie A TIM "9° G. Rit." ] Juventus F.C. - Udinese Calcio 2-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2017/2018
............... Serie A TIM (28° Giornata): JUVENTUS - UDINESE STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Domenica 11/03/2018 - Ore 15:00 Qui i vostri commenti post-partita- 257 risposte
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Juventus Season - Video e tabellini dei match 2017/18
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50 - UEFA Champions League (Ritorno ottavi di finale) STADIO "WEMBLEY STADIUM" - Londra, 07/03/2018 ......... TOTTENHAM HOTSPUR - JUVENTUS 1-2 Così, in fondo, è ancora più bello...Per un'ora la Juve si dimentica di scendere in campo a Wembley. Subisce un Tottenham pimpante e aggressivo, va sotto di un gol nel primo tempo e inizia il secondo senza dare segnali di un possibile risveglio. Poi scocca il quarto d'ora, si alza per due volte la lavagnetta del quarto uomo, e Allegri vince la partita. Perché è vero che le reti portano le firme di Higuain e Dybala, ma il più bel colpo di classe è quello del tecnico, che con due sostituzioni e e un cambio di modulo, regala alla Juve i quarti di finale di Champions. Il Tottenham è votato all'attacco e non cambia pelle, nonostante il pareggio dell'andata potrebbe consigliare un approccio prudente. Buffon ha subito il suo da fare per deviare una sventola in diagonale di Son e al quarto d'ora la pressione costante degli Spurs porta Kane ad entrare in area dalla destra, saltare l'uscita del portiere bianconero e a colpire l'esterno della rete. La Juve fatica a uscire dalla propria metà campo, soprattutto per una serie di errori di precisione, dovuti anche al pressing asfissiante degli avversari. Son arriva ancora a concludere, questa volta di testa, quindi ci prova Dale Alli dal limite, ma Buffon è piazzato in entrambi i casi. L'attaccante coreano con la sua velocità tiene in costante apprensione la retroguardia bianconera e, dopo aver sbagliato di poco la mira concludendo a fil di palo l'ennesima ripartenza, al 39' colpisce: il Tottenham cerca di sfondare dalla destra con Dale Alli, fermato dalla scivolata di Benatia, ma il pallone arriva a Trippier, il cui cross rasoterra pesca dalla parte opposta dell'area Son, che non ha difficoltà a infilare da due passi. Il gol premia un predominio territoriale, fisico e tecnico che la Juve non riesce mai a mettere in discussione durante il primo tempo. L'unico appiglio per i bianconeri è un rigore non concesso dopo un intervento di Vertonghen su Douglas Costa, ma è davvero troppo poco di fronte alle occasioni create dagli avversari. Per riaprire i giochi servirebbero un atteggiamento e un'aggressività ben diversi. E servirebbe una giocata, una prodezza, un'intuizione. Alle prime due devono pensarci gli uomini in campo, ma per l'ultima c'è Allegri: il tecnico interviene al quarto d'ora, richiamando Matuidi e Benatia, inserendo Asamoah e Lichtsteiner e passando al 4-2-3-1. La mossa ha un effetto immediato, perché dopo due conclusioni a lato di Higuain e Dybala, lo svizzero arriva al cross dalla destra, Khedira tocca di testa e Higuain piazza in rete, ammutolendo Wembley. È il 19' e se all'andata la Juve aveva segnato due gol in nove minuti, questa volta ce ne mette tre: l'azione del raddoppio arriva al 22' e si sviluppa tutta in verticale, con Pjanic che mette in movimento Higuain e con il Pipita che trova il tempo perfetto per lanciare Dybala sul filo del fuorigioco. La Joya arriva in area palla al piede e a tu per tu con Lloris non può sbagliare. Il Tottenham ha il carattere per risollevarsi dal micidiale uno-due e ricomincia a spingere a pieno organico. I bianconeri devono evitare lo stesso errore dell'andata e non abbassare troppo il baricentro, perché gli inglesi sono squadra di talento e Son ne dà un'ulteriore prova sfiorando il pareggio con un sinistro dal limite che termina a lato. Per resistere all'assalto finale Allegri manda in campo Sturaro al posto di Higuain, mentre Pochettino risponde, dopo aver già cambiato Dier con Lamela, inserendo l'ex Llorente per Dale Alli. È un finale da cardiopalma e per un attimo manca il respiro, quando Kane schiaccia di testa prendendo Buffon in contro tempo e colpisce la faccia interna del palo, con il pallone che rimbalza sulla linea prima che la difesa riesca a liberare. Quando si riprende fiato però si può gridare a pieni polmoni! Perché la Juve ha compiuto l'impresa e per non farsi mancare nulla l'ha resa anche un p' più complicata di quanto non già fosse. Ma così, in fondo, è ancora più bello... RETI: Son 39' pt, Higuain 19' st, Dybala 22' st TOTTENHAM Lloris; Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dembelé, Dier (29' st Lamela), Eriksen; Alli (40' st Llorente), Kane, Son A disposizione: Vorm, Rose, Wanyama, Sissoko, Lucas Allenatore: Pochettino JUVENTUS Buffon; Barzagli, Benatia (16' st Lichtsteiner), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (15' st Asamoah); Dybala, Higuain (38' st Sturaro), Douglas Costa A disposizione: Szczesny, Rugani, Marchisio, Bentancur Allenatore: Allegri ARBITRO: Marciniak ASSISTENTI: Sokolnicki, Listkiewicz QUARTO UFFICIALE: Siejka ARBITRI D'AREA: Raczkowski, Musial AMMONITI: 28' pt Vertonghen, 35' pt Alex Sandro, 44' pt Pjanic, 4' st Benatia, 8' st Chiellini, 11' st Dale Alli, 43' st Dembelé http://www.juventus.com/it/news/news/2018/tottenham-juve-1-2-i-bianconeri-ai-quarti-di-champions.php -
sondaggio [ Serie A TIM "8° G. Rit." ] S.S. Lazio - Juventus F.C. 0-1
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Miralem. -
Il Gol Di Muntari... Moviola stagione agonistica 2017/18
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Moviola - UEFA Champions League ritorno ottavi di finale
