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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Grande Jansrud, ma inchiniamo a ciò che ha fatto Marit Bjorgen nel fondo oggi. 37 anni 7ma vittoria nella 30km. Migliore fondista di ogni tempo e tra le atlete più forti della storia in quel del generale.- 1020 risposte
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Juventus Season - Video e tabellini dei match 2017/18
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2017/2018
52 - Serie A TIM (Ventiseiesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 11/03/2018 .... ......... JUVENTUS - UDINESE 2-0 Una doppietta di Dybala, ancora più pimpante rispetto alle ultime uscite, stende l'Udinese e porta la Juve in vetta, aspettando il risultato di Inter-Napoli e il recupero dio mercoledì contro l'Atalanta. Le fatiche di coppa non si fanno minimamente sentire e i bianconeri non hanno problemi a regolare i friulani, pur galvanizzati da un buon avvio di partita. L'Udinese si chiude dietro la linea della palla, puntando sulle ripartenze e Szczesny, oggi titolare, ha subito il suo da fare per deviare in angolo la punizione di Ali Adnan. Dopo il tentativo di Fofana, che cerca l'incrocio dal limite, spedendo alto, la Juve inizia a imporre il proprio ritmo alla gara. Dybala e Higuain si trovano a memoria e sulla destra Douglas Costa e De Sciglio spingono che è un piacere, ma il muro di maglie gialle eretto dai friulani al limite dell'area è duro da superare. Quando Angella però ricorre alle maniere forti con Higuain e concede un calcio piazzato dai venti metri, si prende un rischio enorme: da quella mattonella Dybala è una sentenza e infatti spedisce “nel sette” il suo terzo gol nelle ultime tre partite, nonché il terzo su punizione in questo campionato. Passata in svantaggio, l'Udinese prova a cambiare atteggiamento e a cercare maggiormente la manovra, ma la Juve glielo permette solo per pochi minuti, poi riprende il pieno possesso del gioco e con pazienza costruisce l'occasione per il raddoppio, ancora con Dybala, che entra in area dalla sinistra e viene steso da Angella. Il signor Giacomelli indica il dischetto, sul quale si presenta Higuain: la battuta del Pipita è potente e anche abbastanza angolata, ma Bizzarri intuisce l'angolo e mette in corner. Il Pipita non si abbatte, anzi, continua a fare a sportellate con i difensori friulani e in avvio di ripresa confeziona una giocata deliziosa, ricevendo in area da Asamoah spalle alla porta, difendendo il pallone e offrendolo a Dybala, che si ritrova solo davanti a Bizzarri e lo supera con un destro preciso. Gli spazi ora si allargano, l'Udinese è decisamente meno compatta e la Juve, oltre a respingere al mittente i tentativi di riaprire il match, potrebbe chiuderlo definitivamente. Una combinazione tra Douglas Costa e De Sciglio porta Khedira al tiro da buona posizione, ma il tedesco alza troppo la mira, prima di lasciare il posto a Matuidi, che al 25' non arriva per un soffio a deviare l'invitante traversone di Higuain. Il Pipita lascia poi spazio a Mandzukic, ora punto di riferimento centrale di un tridente in cui Douglas Costa e Dybala continuano a far tribolare non poco la difesa avversaria: il brasiliano con l'ennesima accelerazione bruciante, l'argentino con un sinistro angolato che conclude l'azione e costringe Bizzarri agli straordinari per deviare in angolo. Più passano i minuti, più i ritmi si abbassano e la Juve, in pieno controllo della gara, decide saggiamente di rifiatare e, dopo la battaglia di Wembley, di risparmiare le energie. Ce ne sarà bisogno in vista del prezioso recupero della gara contro l'Atalanta di mercoledì prossimo. Un appuntamento cui la Signora, proprio non potrà mancare... RETI: Dybala 20' pt e 4' st JUVENTUS Szczesny: De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira (17' st Matuidi), Marchisio, Sturaro; Douglas Costa (43' st Bentancur), Higuain (28' st Mandzukic), Dybala A disposizione: Buffon, De Favero, Barzagli, Benatia, Howedes, Pjanic Allenatore: Allegri UDINESE Bizzarri; Nuytinck, Angella, Samir; Widmer, Fofana, Behrami (31' st De Paul), Barak (25' st Balic), Ali Adnan; Maxi Lopez (16' st Perica), Jankto A disposizione: Scuffet, Borsellini, Zampano, Hallfredsson, Pezzella, Ingelsson, Pontisso Allenatore: Oddo ARBITRO: Giacomelli ASSISTENTI: Paganessi, Valeriani QUARTO UFFICIALE: Giua VAR: Tagliavento, Tonolini AMMONITI: 2' pt Chiellini, 19' pt Angella, 45' st Perica http://www.juventus.com/it/news/news/2018/doppio-dybala--la-juve-stende-l-udinese.php -
Il Gol Di Muntari... Moviola stagione agonistica 2017/18
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Moviola - Serie A TIM nona giornata ritorno -
Sconvolta la classifica alla Tirreno-Adriatico dopo la quarta tappa, quella forse più dura con l’arrivo in vetta a Sassotetto, 219 chilometri dopo la partenza di Foligno. In uno sprint ristretto la spunta uno dei favoriti: lo spagnolo Mikel Landa. Primo successo con la maglia della Movistar per l’iberico che domina grazie ad uno scatto arrivato dalle retrovie. Va a riprendersi la maglia azzurra di leader Damiano Caruso, sfruttando un clamoroso problema meccanico capitato a Geraint Thomas. Segnali positivi da Fabio Aru. Classico andamento nelle prime fasi di gara: Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia), Nicola Bagioli (Nippo-Fantini), Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Antoine Duchesne (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Academy) e Aleksandr Vlasov (Gazprom-Rusvelo) hanno guadagnato spazio sul gruppo. Il vantaggio sul plotone guidato dal Team Sky del leader della classifica Geraint Thomas è stato sempre sull’ordine dei 5′. Nel frattempo alcune brutte cadute nelle retrovie, che hanno coinvolto e costretto al ritiro anche il vincitore del Giro d’Italia 2017 Tom Dumoulin. L’andatura alle spalle degli attaccanti è aumentata ovviamente nel finale, con il gruppo che chilometro dopo chilometro si è riavvicinato e all’imbocco dell’ascesa finale è andato a prendere i fuggitivi. A dettare il ritmo è stata l’Astana che ha alzato l’andatura nel tratto più duro dell’ascesa, dov’è scattato Miguel Angel Lopez. A provare ad inseguire sono stati Fabio Aru (UAE Emirates) e Rafal Majka (Bora-hansgrohe). In un secondo momento è rientrato sul terzetto al comando anche Ben Hermans (Israel Cycling Academy). Il Team Sky ha gestito al meglio la situazione, non lasciando più di 20” agli attaccanti. Davanti Majka ci ha provato in solitaria, guadagnando qualche metro sugli avversari. A tre chilometri dall’arrivo si è mosso Mikel Landa (Movistar): lo spagnolo ha ripreso i fuggitivi ed è partito al contrattacco. Nel frattempo Lopez e Chris Froome hanno pagato dazio. All’ultimo chilometro clamoroso problema al cambio per Geraint Thomas, costretto a fermarsi per cambiare bicicletta: il gallese del Team Sky ha perso più di mezzo minuto, essendo costretto così a lasciare la maglia di leader. Vincenzo Nibali ha dato buone sensazioni anche se non ha provato ad attaccare. Davanti è rientrato anche George Bennett (LottoNL-Jumbo), proprio nel momento decisivo. Aru ha provato a rilanciare l’andatura, ma ha dovuto cedere il passo. Con semplicità invece lo sprint di Landa che ha trionfato davanti a Majka e Bennett. Damiano Caruso gestisce al meglio la situazione e va a riprendersi la maglia di leader, che già gli apparteneva dopo la cronometro d’apertura: il siciliano ha 11” di vantaggio su Kelderman e 20” sullo stesso Landa. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-tappa-a-mikel-landa-maglia-a-damiano-caruso-a-sassotetto-si-vede-davanti-fabio-aru-problemi-meccanici-per-thomas2/
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Grande, grandissima giornata di sport oggi con la Coppa del Mondo in varie specialità che comincia a porre in essere i primi verdetti. Partiamo intanto con lo Snowboard Cross dove la nostra meravigliosa Michela Moioli campionessa olimpica, con il secondo posto arpionato oggi con una gara meravigliosa sin dalle qualifiche che si conclude dietro solo alla Samková, porta a casa la Coppa del Mondo bissando il successo di due anni fa. Un risultato incredibile che fa il paio con la medaglia d’oro conquistata a PyeongChang che dimostra che, attualmente, è lei la migliore sulla faccia della Terra su questa specialità. Grandissima Michela in una giornata dove, si festeggia anche il terzo posto di Omar Visintin in quel di Mosca. Circa lo Sci Alpino, mai sparlare troppo una Regina nei momenti complicati, perché quando meno ce lo si aspetti essa torna sempre a ribadire il suo dominio. Mikaela Shiffrin conquista lo slalom di Ofterschwang, vince la quinta coppa di specialità dopo quella generale di ieri, ed entra ancor di piùnella storia dello Sci Alpino arrivando a quota quarantadue trionfi a 22 anni. Record assoluto. Una due giorni incredibile che riscattano la fuoriclasse del Colorado dopo una seconda parte di stagione un pò in ombra. Completano il podio una strepitosa Wendy Holdener che si inchina alla statunitense per pochissimi centesimi proprio alla fine, e la campionessa olimpica uscente Frida Hansdotter. Continua il feeling con la velocità per Thomas Dressen che a Lillehammer Kvitfjell in quel della Norvegia prende la seconda vittoria in carriera dopo il trionfo a Kitzbühel il 20 gennaio in discesa libera. Il classe 1993 di Garmisch-Partenkirchen precede il leader di specialità Beat Feuz di 8 centesimi e Aksel Lund Svindal di 17. Solo quarto Kjetil Jansrud. Pubblico di casa quindi che non vede i propri beniamini propriamente protagonisti. Buona gara per Christof Innerhofer che chiude quinto in classifica. Fill chiude anticipatamente la stagione per un problema fisico, attardati invece Paris e Buzzi. HAMMER Akito Watabe in quel di Oslo per la Combinata Nordica. Il forte combinatista nipponico vince una gara con notevole sontuosità e rafforza il vantaggio in classifica nei confronti del norvegese Schmid in queste ultime gare di Coppa del Mondo. Watabe ha fatto la differenza nel last lap nella gara sugli sci dopo aver chiuso al secondo posto in mattinata nel salto a 28” da Riiber, e arpiona il sesto successo stagionale che sa un pò di ipoteca in classifica finale. Seconda piazza per il tedesco Fabian Riessle che chiude al secondo posto a 15”5 dalla testa della classifica precedendo Mario Seidl alla migliore gara probabilmente della sua carriera, che batte nel finale lo stesso Jan Schmid con quest’ultimo che va a complicare notevolmente le sue velleità finali. Gara amara per Pittin che chiude fuori dalla zona punti. Nello sci di fondo è andata in onda la durissima e devastante gara distance per eccellenza, ossia davanti ad un pubblico nordico in tripudio la 50km TC maschile dove a prevalere è stato Dario Colognache vince una gara a dir poco sontuosa davanti al compagno di squadra Sundby. Completa il podio il russo Maxim Vylegzhanin a 1,1 secondi. Staccatissimo in quarantesima posizione Klæbo che ancora deve migliorare sulle gare distance e gli italiani. Nel salto con gli sci oggi giornata solo al maschile, dove è stato svolto il team event ad Oslo sull’Holmenkollen con HS134 dove la vittoria è andata alla squadra norvegese padrona di casa e del trampolino che vince per dispersione la gara davanti alla Polonia e all’Austria. Infine, giornata di misto nel Biathlon: nella single mix si è visto prevalere la Francia composta da Anais Chevalier e Antonin Guigonnat in quel di Kontiolahti, valevole per la Coppa del Mondo di biathlon 2018. Grande gestione di gara per i transalpini che fanno loro la battaglia sportiva odierna relegando al secondo posto un’ottima Austria con Lisa Theresa Hauer e Julian Eberhard a un distacco 2.4 secondi, terza la Norvegia con Marte Olsbu e Johannes Boe che a 4.4 secondi con vari errori al poligono. Sesto posto all’Italia (Federica Sanfilippo e Thomas Bormolini) a 21.5 secondi che chiude una buona gara contrassegnata comunque da pochi errori al poligono. Nella staffetta mista invece… L’ITALIA SI PORTA A CASA VITTORIA E COPPA DI SPECIALITA’!!!! Nella staffetta mista è l’Italia a Kontiolahti a vincere la gara e la coppa di specialità in una gara leggendaria che entra di diritto nella storia del Biathlon a conferma di come il nostro movimento sia in crescita. Un grandissimo Hofer nella parte finale ha fatto la differenza arrivando davanti all’Ucraina e alla Norvegia che con il terzo posto di Tarej Boe compromette la conquista della sfera di cristallo. Oggi più che mai, è GRANDE ITALIA!!! http://discesalibera.org/2018/03/10/la-giornata-di-coppa-del-mondo-lo-sci-si-inchina-davanti-a-mikaela-shiffrin/- 1020 risposte
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Simon Yates trionfa in solitaria nella tappa regina della 76ma edizione dalla Parigi-Nizza e ipoteca il successo finale. Il britannico della Mitchelton-Scott ha staccato tutti sulla salita finale di La Colmiane andando così a realizzare la classica doppietta: tappa e maglia di leader. Alle sue spalle si piazzano il belga Dylan Teuns e lo spagnolo Ion Izagirre. La fuga di giornata si forma sulla prima salita di giornata, la Cote de Gattieres, ed è composta da otto corridori: Alessandro de Marchi e l’irlandese Nicolas Roche (BMC), l’australiano Rony Sutherland (UAE), i francesi Tony Gallopin (AG2R) e Amael Moinard (Fortuneo), il colombiano Jarlinson Pantano (Trek-Segafredo), il belga Thomas De Gendt (Lotto-Soudal) e il campione nazionale spagnolo Jesus Herrada (Cofidis). Il loro vantaggio rimane stabile attorno ai 3’ nella parte centrale della tappa, ma nella discesa successiva al Col Saint-Raphael, a circa 60 km dal traguardo, la Bahrain-Merida fa una forte accelerazione in testa al gruppo, che si spezza in più parti. Il plotone principale riduce quindi progressivamente il ritardo dai fuggitivi e li va a riprendere all’imbocco della salita finale, quando si arrende anche Gallopin, che aveva provato l’azione solitaria. Il gruppo prosegue così compatto nella prima parte della salita con un ritmo regolare, ma ai -6 km la maglia gialla Luis Leon Sanchez (Astana) ha una crisi improvvisa e si stacca dal gruppo dei migliori, dovendo così dire addio alla leadership della classifica. A 4 km dal traguardo Simon Yates (Mitchelton-Scott) rompe gli indugi e sferra l’attacco dalla testa del gruppo, seguito a ruota dallo spagnolo Ion Izagirre (Bahrain Merida). Si forma così una coppia al comando che guadagna subito una decina di secondi dal gruppo inseguitore, da cui poco dopo esce anche il belga Dylan Teuns (BMC). A un chilometro e mezzo dal traguardo arriva l’azione decisiva con Yates che sferra un attacco secco e va a conquistare la vittoria in solitaria. Secondo posto per Teuns a 8” che riesce a superare allo sprint Izagirre, completano poi le prime cinque posizioni il fratello Gorka Izagirre e il belga Tim Wellens entrambi a 13”. In classifica generale diventa quindi leader Yates, mentre alle sue spalle troviamo i fratelli Izagirre, con Ion a 11” e Gorka a 12” e Wellens a 13”, tutti ancora in lotta per il successo: sarà quindi decisiva l’ultima tappa di domani. https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-doppietta-per-simon-yates-il-britannico-trionfa-nella-tappa-regina-e-conquista-la-maglia-gialla2/
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Sara Gama diventa una Barbie
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Molto carina -
Juventus Season - Video e tabellini dei match 2017/18
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51 - Amichevole STADIO "ALE & RICKY"- Vinovo (To), 09/03/2018 .... ......... JUVENTUS - BIELLESE 4-0 Lo hanno detto gli stessi bianconeri, nel post partita di ieri sera: testa subito al campionato, perché stanno arrivando tre sfide molto importanti per le sorti dello scudetto. Parola d'ordine, quindi, è voltare pagina, dimenticare l'esaltante rimonta di ieri a Wembley e iniziare a preparare Juve-Udinese, in programma all'Allianz Stadium fra soli tre giorni, domenica alle 15. La squadra, atterrata a Caselle poco dopo le 13, è quindi tornata a Vinovo e si è subito rimessa al lavoro: Bentancur, Howedes, Sturaro e Szczesny, insieme ai ragazzi della Primavera, hanno affrontato un allenamento con la Biellese, formazione che milita nel campionato di Eccellenza, mentre i giocatori maggiormente impegnati contro gli Spurs hanno sostenuto una seduta di scarico Domani si entra nel vivo della preparazione al match di campionato, con un nuovo allenamento, in programma al mattino al Training Center. http://www.juventus.com/it/news/news/2018/tornati-a-casa--subito-al-lavoro.php -
[ Amichevole ] Juventus F.C. - A.S.D. La Biellese 4-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2017/2018
TORINO - La Juventus è tornata a Torino dopo aver staccato il pass per i quarti di finale di Champions League e si è messa subito a lavorare in ottica Udinese, il prossimo ostacolo in campionato. I giocatori maggiormente impegnati contro il Tottenham hanno sostenuto una seduta di scarico, mentre Bentancur, Howedes, Sturaro e Szczesny, insieme ai ragazzi della Primavera, hanno affrontato un test contro la Biellese, formazione che milita in Serie D. Porta blindata, finale di 4-0 a favore dei bianconeri con due gol per tempo. Domani spazio a un nuovo allenamento di mattina. http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/juve/2018/03/08-39644190/serie_a_juventus_test_a_vinovo_4-0_contro_la_biellese/ Juventus-Biellese 4-0: in gol Sturaro, Bentancur (2) e Olivieri La sgambata di circa 60 minuti si è conclusa con il punteggio di 4-0: le reti, due per tempo, sono state messe a segno da Sturaro, Bentancur (doppietta) e Olivieri. Domani, venerdì 9 marzo, la Juventus tornerà a lavorare in un gruppo unico per preparare la partita di domenica contro l’Udinese. https://jmania.it/juventus-biellese-4-0-amichevole-doppietta-bentancur/- 4 risposte
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Mai sparlare troppo una Regina nei momenti complicati, perché quando meno ce lo si aspetti essa torna sempre a ribadire il suo dominio. Mikaela Shiffrin conquista lo slalom di Ofterschwang, vince la quinta coppa di specialità dopo quella generale di ieri, ed entra ancor di piùnella storia dello Sci Alpino arrivando a quota quarantadue trionfi a 22 anni. Record assoluto. Una due giorni incredibile che riscattano la fuoriclasse del Colorado dopo una seconda parte di stagione un pò in ombra. Completano il podio una strepitosa Wendy Holdener che si inchina alla statunitense per pochissimi centesimi proprio alla fine, e la campionessa olimpica uscente Frida Hansdotter.- 1020 risposte
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F1 - Offseason e news di avvicinamento alla stagione 2018
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Io aspetto... -
Percorso esigente e incertezza: da questa situazione è emerso in maniera prepotente il francese Rudy Molard, che ha conquistato la seconda vittoria della carriera nella sesta tappa della Parigi-Nizza 2018, 198 chilometri da Sisteron a Vence. Grande battaglia fin dai primi chilometri, che alla fine hanno promosso una fuga composta da ben 13 uomini: Lars Bak, Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Amael Moinard (Fortuneo-Samsic), Paul Martens (LottoNL-Jumbo), Cyril Lemoine, Bert Van Lerberghe (Cofidis), Thomas Scully (EF Education First), Fabien Grellier (Direct Energie), Nils Politt (Katusha-Alpecin), Carlos Barbero (Movistar), Dylan Teuns (BMC) Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) e Arnaud Démare (Groupama-FDJ). La presenza di Teuns, inizialmente, ha portato il gruppo a non concedere spazio, tanto che il belga, dopo una prima fase in avanscoperta, si è rialzato. Il plotone, in ogni caso, non ha lasciato più di una manciata di minuti agli attaccanti. Tra i fuggitivi, dopo una prima selezione, sono rimasti al comando Kristoff, Politt, De Gendt, Babero, Moinard, Martens, Lemoine, Scully e Grellier, ma Team Sky e Mitchelton-Scott si sono impegnate a fondo a 23 chilometri dal traguardo sono andate a riassorbire De Gendt, Moinard, Babero e Scully, gli ultimi a resistere in fuga nonostante per tutta la durata della tappa fosse quasi scontato l’esito negativo dell’attacco. Il percorso, molto accidentato, ha prodotto grande selezione anche nel gruppo dei big. Tra i più attivi il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott), che a 6 chilometri dall’arrivo ha provato ad attaccare in solitaria. Tim Wellens (Lotto Soudal) e Sergio Henao (Team Sky) sono riusciti a rientrare: ripreso il fuggitivo, Wellens ha tirato con Yates mentre Henao è letteralmente rimbalzato. Anche questa coppia, però, è stata ripresa una volta terminata la salita dura, a circa 3 chilometri dall’arrivo. In un momento in cui la velocità nel gruppetto si è abbassata, attacco perfetto del francese Rudy Molard (Groupama-FDJ), partito poco prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro. Nessuno ha organizzato l’inseguimento e il transalpino ha colpo la seconda vittoria della carriera. Nella volata dei battuti, Wellens ha conquistato la seconda posizione davanti a Julian Alaphilippe (QuickStep-Floors), terzo. A seguire Luis Leon Sanchez (Astana) che ha difeso la prima posizione in classifica generale. Da segnalare una brutta caduta di Wout Poels nei chilometri finali, che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-rudy-molard-beffa-i-big-nella-sesta-tappa/
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Tappa spettacolare alla Tirreno-Adriatico: la terza frazione, di 234 chilometri da Follonica a Trevi ha presentato un percorso molto variegato con uno strappo conclusivo con punte durissime che ha visto primeggiare lo sloveno Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo). Scatto decisivo all’ultimo chilometro per l’ex saltatore con gli sci: battuto di pochissimo Adam Yates. Prime scaramucce tra i big: in vetta alla classifica generale si porta Geraint Thomas. Consueto inizio di gara, con una fuga che è andata via già nelle prime fasi. Cinque corridori all’attacco: Jacopo Mosca (Wilier-Triestina), Sho Hatsuyama e Nicola Bagioli (Nippo Vini Fantini), Dennis van Winden (Israel Cyclin Academy) e Stepan Kurianov (Gazprom-RusVelo). Il plotone come di consueto ha lasciato spazio agli attaccanti: vantaggio che è salito addirittura sopra gli 8′. Appena però il gruppo si è messo a far sul serio lo svantaggio è calato vertiginosamente: a tirare BMC e Movistar. Nella fase finale di gara i ritmi, su strade piuttosto insidiose, si sono alzati e il plotone si è dimezzato sia per le difficoltà altimetriche che per le tante cadute (che hanno coinvolto anche l’ex maglia azzurra Bevin ed il polacco Majka). A prendere il comando delle operazioni sull’ascesa di Trevi (primo passaggio prima dell’arrivo) è stato il Team Sky: il primo a muoversi dal gruppo è stato invece Edoardo Zardini (Wilier-Triestina). A 6 chilometri dal traguardo è stata la volta di Steve Morabito (FDJ), che comunque non ha guadagnato troppo spazio. Sull’ultima ascesa a Trevi è scattato subito Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) seguito da Alexey Lutsenko (Astana), che ha dovuto cedere però subito dopo il passo. Lo sloveno è riuscito però a creare un buco di una cinquantina di metri, con il Team Sky che non è riuscito a chiudere. A provare l’accelerazione a 400 metri dall’arrivo è stato il campione olimpico Greg Van Avermaet: il corridore della BMC non ha avuto però la forza per andar via dal gruppo. Il Team Sky con Gianni Moscon e Geraint Thomas ha aumentato l’andatura, ma a sorpresa è venuto fuori Adam Yates (Mitchelton-Scott): il britannico si è riportato praticamente su Roglic, senza avere la possibilità di scavalcarlo, chiudendo a 3” di distacco. Terza piazza per il trionfatore della Strade Bianche, Tiesj Benoot, migliore degli azzurri Moscon, settimo. Classifica generale apertissima, con Thomas e Van Avermaet pari tempo (per questione di piazzamenti avanti il gallese). In tanti ancora possono attaccare la vetta. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-primoz-roglic-batte-tutti-a-trevi-nuova-maglia-azzurra-geraint-thomas/
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Non mi stupirei visto che oramai la F1 non è più di casa Rai... La gara l'ho vista su Eurosport
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
Gran bella breaking news proveniente da Kontiolahti, in Finlandia, in quel del Biathlon femminile per i colori azzurri. Lisa Vittozzi, alla ripresa della Coppa del Mondo, si prende il terzo posto nella gara a sprint conquistando il terzo podio in carriera nonché il secondo nella presente stagione agonistica. La gara è andata a DaryaDomracheva che ha preceduto di soli 8 centesimi la tedesca Brianna Hildebrand che cede incredibilmente sul finale avendo oramai la vittoria in tasca dopo una performance più che brillante.- 1020 risposte
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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"Estremo. Ecco l’aggettivo che si può utilizzare nei confronti di Matti Nykänen. Estremo dentro e fuori il trampolino. Ma estremamente efficace. Talmente efficace da essere stato a cavallo dei fantastici anni 80′ l’assoluto dominatore del Salto con gli Sci maschile. E’ dura stabilire oggi chi sia tra lui e Kamil Stoch (Di cui prossimamente ne parleremo…) il più grande saltatore della storia… Ciò che ha mostrato alle ultime Olimpiadi il polacco è sotto gli occhi di tutti e la sua classe e la sua maestosità in volo fanno chiaramente intendere che se non è stato ancora effettuato il sorpasso, la freccia è accesa e gran parte della “vettura” è un bel pò avanti. Però Nykänen è stato unico, e senza dubbio è stato il precursore nonché il punto di riferimento per tantissimi saltatori di quel periodi e di oggi. Lo stesso Stoch, o più giovani Wellinger, Kraft, Freitag, e via discorrendo… Provate a chiedere a ciascuno di essi cosa fosse per loro Matti Nykänen. Poco ma sicuro, alcuni di loro il poster in camera lo hanno avuto per un bel periodo di tempo." Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/09/licaro-dagli-occhi-di-ghiaccio-matti-nykanen/- 1020 risposte
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Finalmente, Marcel! Attesissimo dalle prime corse stagionali, il tedesco Marcel Kittel ha finalmente cancellato il fastidioso zero dalla casella ‘vittorie nel 2018’ andando ad imporsi nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2018, 167 chilometri da Camaiore a Follonica adattissimi alle ruote veloci. La prima parte di corsa si è svolta in maniera tutto sommato regolare, a partire dalla formazione della fuga già nei primi chilometri. Ad avvantaggiarsi, rispetto al resto del gruppo, sono stati Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), il russo Alexander Foliforov (Gazprom-Rusvelo), e gli italiani Nicola Bagioli (Nippo-Fantini) e Jacopo Mosca (Wilier-SelleItalia). Bagioli si è accontentato di vincere il Gpm di Montemagno, posto dopo una manciata di chilometri, per poi rialzarsi, certo di indossare la maglia verde di leader della classifica degli scalatori sul traguardo. Per i tre che sono rimasti al comando, il vantaggio è decollato in breve tempo, ma il gruppo ha sempre controllato grazie all’impegno delle formazioni dei velocisti, attente e non farsi scappare un’occasione preziosa per giocarsi il successo in volata. Ad un centinaio di chilometri dall’arrivo il massimo vantaggio, superiore ai 7′: da qui, però, è iniziata la lenta ed inesorabile rimonta del gruppo, che ha caratterizzato tutto l’avvicinamento alla volata. A 10 dall’arrivo, i coraggiosi di giornata sono stati riassorbiti, dopo una lunghissima giornata in avanscoperta. A 7 dal traguardo, una caduta ha selezionato il gruppo, ridotto ad una quarantina di unità dopo che diversi atleti sono finiti a terra o comunque sono stati rallentati dall’ingorgo. La Trek-Segafredo si è trovata in superiorità numerica rispetto alle altre squadre dei velocisti e ha provato ad organizzare un treno per Giacomo Nizzolo. Nell’ultimo chilometro, però, la Katusha-Alpecin è finalmente riuscita condurre Marcel Kittel allo sprint in testa al gruppo: partito davanti, il tedesco ha messo sulla strada la straordinaria potenza di cui è dotato andando a conquistare la prima vittoria stagionale e di conseguenza la prima con la nuova maglia. Seconda posizione per Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) mentre Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) ha ottenuto una buona terza posizione, chiudendo il podio. Alle sue spalle il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky), seguito dal neozelandese Patrick Bevin (Bmc) e dall’azzurro Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia). Solo settimo il colombiano Fernando Gaviria (QuickStep-Floors), mentre Simone Consonni (UAE Emirates) ha tagliato il traguardo in decima piazza. Bevin, grazie alla quinta piazza odierna, ha strappato la leadership nella generale a Damiano Caruso, che comunque resta a pari tempo con il compagno di squadra in vetta alla classifica. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-marcel-kittel-firma-la-prima-vittoria-stagionale-a-follonica/
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Altro finale a sorpresa nella Parigi-Nizza, con la fuga che va in porto nella quinta tappa. Sul traguardo di Sisteron esulta il francese Jerome Cousin, che batte in uno sprint a due il tedesco Nils Politt e regala così un altro successo alla Direct Energie. Il gruppo ha calcolato male i tempi ed è arrivato a pochi metri dai due attaccanti. Oggi ha avuto quindi grande importanza la fuga di giornata, partita nei primi chilometri della tappa e formata inizialmente da quattro corridori: i già citati Nils Politt (Katusha-Alpecin) e Jerome Cousin (Direct Energie), oltre che gli altri due transalpini Nicolas Edet (Cofidis) e Julien El Fares (Delko Marseille Provence KTM). Il loro vantaggio rimane stabile attorno ai 4’ fino al Col du Negron, posto ai -60 km. Nella successiva discesa il gruppo cambia totalmente ritmo e il distacco inizia a calare progressivamente. I calcoli delle squadre dei velocisti risulteranno però sbagliati, visto che ai -20 km il vantaggio dei fuggitivi è ancora di quasi 2’. A 16 km dal traguardo Politt decide di rompere gli indugi e sfrutta un momento di indecisione dei compagni di fuga per sferrare l’attacco e tentare l’azione in solitaria. Poco dopo, il tedesco viene però raggiunto da Cousin che va così a transitare in testa sulla Cote de la Marquise, completando il bottino di punti ai GPM che gli permette di indossare anche la maglia a pois. Nulla da fare invece per Edet ed El Fares, che si rialzano e vengono ripresi dal gruppo. La coppia formata da Politt e Cousin si va quindi a giocare la vittoria, con il teutonico che prova più volte a staccare il rivale ma senza successo. Cousin è tatticamente perfetto, rimane sempre a ruota e scatta solo negli ultimi 300 metri, andando così a battere Politt allo sprint e conquistando la sua seconda vittoria in carriera. A 4” arriva invece il gruppo principale regolato dal tedesco André Greipel (Lotto Soudal), altro piazzamento per Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), che chiude al settimo posto. Non cambia la classifica generale con Luis Leon Sanchez (Astana) che guida con 15” su Wout Poels (Team Sky) e 26” su Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors). https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-arriva-la-fuga-nella-quinta-tappa-jerome-cousin-batte-nils-politt2/
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RALLY - WRC Campionato del Mondo 2018
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Io l'ho visto alla prova della Dakar dove è stato sfortunato, ma Seb è sempre il N1 ASSOLUTO -
DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Mikaela Shiffrin scuote l'albo d'oro dello Sci Alpino a Ofterschwang. Con il terzo posto nel gigante odierno conquista per la seconda volta (Anche consecutiva) nella sua carriera la Coppa del Mondo generale a suggellare una stagione straordinaria che l'ha vista protagonista sin dall'inizio con qualche però flessione nella fase finale che non le ha compromesso l'obiettivo. Nella gara la vittoria va a Ragnhild Mowinckel che dopo 15 anni porta la Norvegia alla vittoria in questo format di gara, mentre secondo posto per Viktoria Rebensburg che si avvicina sensibilmente alla conquista della Coppa del Mondo di specialità cui può contendergliela solo Tessa Worley. Migliore delle italiani Marta Bassino che chiude in quinta posizione, ottava Manuela Moelgg. Fuori invece Fede Brignone sfortunata nell'uscita in seconda manche mentre stava recuperando con un grande vantaggio, e anche Sofia Goggia che non è stata competitiva nemmeno in prima frazione.- 1020 risposte
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DISCIPLINE INVERNALI - Coppe Del Mondo stagione 2017/18
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Nello Sci di Velocità a dettare legge è sempre una nazione, l’Italia, che con i suoi fuoriclasse pone il tricolore sulle vette più rapide delle località sciistiche mondiali. I nomi sono sempre gli stessi, Valentina Greggio e Simone Origoneconfermano di essere anche in questa Coppa del Mondo i leader assoluti della disciplina veloce portando a ogni gara margini di distacco sempre più ampi. In questo inizio settimana era in programma una tre giorni notevole in quel di Sun Peaks in Canada, per la terza tappa dell’edizione 2018 della Coppa del Mondo dopo gli appuntamenti europei di Vars e Salla. Partendo dalle donne, strepitosa tripletta per Valentina Greggio che in 3 giorni centra 3 vittorie portando a 23 i trionfi consecutivi sin qui realizzati; una tabellina di marcia impressionante dell’atleta nativa di Verbania che dimostra ancora una volta di essere la donna da battere e l’atleta più veloce del pianeta; nella prima giornata di gare ha fatto segnare la misura di 164,35 km/h andando a precedere la francese Celia Martinez e la nipponica Shimbo; nella seconda giornata il copione non cambia in quanto la stessa va a battere nello stesso ordine le medesime avversarie aumentando di poco la misura chiudendo a 164,74km/h; l’happy-end si realizza ieri con una tripletta a dir poco fenomenale che consente a Valentina di rimanere a punteggio pieno grazie al trionfo con la misura di 165,72 km/h. Con questo trittico fantastico la nostra azzurra aumenta il divario in classifica portando il divario dalla seconda di ben 140 punti. E’ grande Italia anche nel settore maschile con Simone Origone che vince 2 gare su 3 e prende il volo in classifica: nella prima giornata la vittoria è andata di misura all’austriaco Kramer che fa stampare 167,85 km/h; esso è l’unico che in questa stagione ha interrotto la sequela di vittorie dell’atleta aostano, vincendo la gara numero due in stagione dopo quella di Vars precedendo nell’ordine il nostro Simone e ai piedi del podio il fratello Ivan; nelle giornate successive Origone poi si è scatenato letteralmente facendo sua gara 2 con 168,90 km/h precedendo lo stesso Kramer e il britannico Farrell, e gara 3 con 169,26 km/h mettendosi alle spalle l’austriaco e il fratello Ivan che colleziona due terzi posti in tre giorni dimostrando anch’esso di essere in estrema forma. Simone Origone con queste vittorie porta a 40 distanze da Kramer la sua leadership. Il prossimo appuntamento, sperando sia dipinto ancora una volta di tinte azzurre, si terrà il 16 e il 17 marzo a Idre Fjäll, in Svezia, per la quarto appuntamento di Coppa del Mondo. La velocità è sempre nel segno dell’Italia. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/08/sci-di-velocita-ancora-nel-segno-dellitalia-super-greggio-ed-origone/- 1020 risposte
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Wout Poels domina la cronometro individuale della quarta tappa della Parigi-Nizza. Il corridore del Team Sky ha realizzato il miglior tempo sul percorso di 18,4 km da La Fouillouse a Saint-Étienne, ottenendo un riscontro di 25’33” con una media di 43.209 km/h. Alle spalle dell’olandese troviamo con un ritardo di 11” un brillante Marc Soler (Movistar): lo spagnolo va così a vestire la maglia bianca di miglior giovane. Terza posizione invece per il talento francese Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) a 16”. Troviamo poi l’austriaco Felix Grossschartner (Bora – Hansgrohe) a 20” e i fratelli iberici Ion e Gorza Izagirre (Bahrain Merida) a 27”. Si piazza invece in settima posizione Luis Leon Sanchez (Astana), che riesce a limitare i danni, accusando un ritardo di 28” dal vincitore. Lo spagnolo difende quindi la prima posizione in classifica generale, che guida ora con 15” su Poels e 26” su Alaphilippe e Soler. https://www.oasport.it/2018/03/parigi-nizza-2018-wout-poels-vince-la-cronometro-davanti-a-marc-soler-luis-leon-sanchez-difende-la-maglia-di-leader2/
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Damiano Caruso è la prima Maglia Azzurra, che indica il leader della classifica generale, alla Tirreno-Adriatico 2018. L’italiano è transitato per primo tra gli uomini della BMC, che ha fatto segnare il miglior tempo nella cronosquadre di Lido di Camaiore (21,5 chilometri), prima frazione della Corsa dei Due Mari. La squadra statunitense ha fatto la differenza nella seconda metà di gara e si è imposta per la terza volta consecutiva in questa prova che ormai sta diventando una costante della Tirreno-Adriatico. Seconda posizione, con 4” di ritardo, per la Mitchelton-Scott, grande sorpresa di giornata, mentre il Team Sky ha completato il podio a 9” dalla Bmc. Ottime notizie, dunque, per Chris Froome, che tra gli uomini più attesi in ottica classifica generale è stato quello che ha ottenuto il miglior risultato, scavando subito una differenza importante tra sé e gli avversari, in particolar modo sugli scalatori puri. Quarta posizione, con un ritardo di 15” dalla Bmc, per la QuickStep-Floors di Bob Jungels, mentre hanno deluso i Campioni del Mondo in carica della specialità: Tom Dumoulin e la Sunweb hanno pagato 25” di ritardo e hanno chiuso in quinta posizione, nonostante il titolo iridato conquistato nel mese di settembre a Bergen, in Norvegia. A seguire Katusha-Alpecin, Bora-Hansgrohe e Trek Segafredo Tra gli altri uomini di classifica, Fabio Aru con la sua UAE Emirates ha perso 36” da Froome chiudendo in nona posizione dopo aver stabilito lo stesso tempo della Education First-Drapac, capitanata da Rigoberto Uran Uran. Poco dietro la Bahrain-Merida e, di conseguenza, Vincenzo Nibali. Appena un secondo alle spalle dello Squalo dello Stretto anche Mikel Landa (Movistar), atteso ad una prova di spessore in questa breve ma prestigiosa corsa a tappe. Una prova senza grosse differenza tra questo drappello di uomini, dunque, che si giocheranno le posizioni di classifica nelle tappe successive, già a partire da venerdì con l’arrivo insidioso di Trevi. https://www.oasport.it/2018/03/tirreno-adriatico-2018-la-bmc-vince-la-prima-tappa-damiano-caruso-maglia-azzurra-froome-fa-la-differenza-su-aru-e-nibali2/
