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Morpheus ©

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  1. PRIZE MONEY: $733,900 07/01 - 13/01 (WTA Premier) APIA INTERNATIONAL SYDNEY - Sydney (AUS) <hard (0)> A. KERBER (GER) beat. A. BARTY (AUS) 6-4 6-4
  2. Total Financial Commitment $528,910 07/01 - 13/01 (ATP World Tour 250) APIA INTERNATIONAL SYDNEY - Sydney (AUS) <hard (0)> D. MEDVEDEV (RUS) beat. A. de MINAUR (AUS) 1-6 6-4 7-5
  3. Back to back to back. Julia Goerges ha chiuso il 2017 con il titolo a Mosca e Zhuhai, e iniziato il 2018 sulla stessa onda emotiva. Con la 14ma vittoria consecutiva a cavallo delle due stagioni, la tedesca ha sconfitto Caroline Wozniacki 6-4 7-6(4) e conquistato il titolo all'ASB Classics di Auckland. "E' una sensazione straordinaria, devo dire" ha spiegato Goerges, qui finalista anche nel 2016, "non solo per la vittoria, ma per la solidità che ho mostrato per tutta la settimana". Alla nona partecipazione a Auckland, in effetti, Goerges ha corso i maggiori rischi al primo turno, nella battaglia contro Monica Puig chiusa all'1.21 della notte, ora locale, davanti solo a qualche aficionado dei più testardi. Anche oggi, tuttavia, il Centrale non offriva certo la sua miglior cornice possibile, anche perché i biglietti, peraltro non proprio economici, sono stati messi in vendita solo ieri secondo quanto rivela il New Zealand Herald. Chi c'era si è goduto una Julia Goerges in fiducia, che ha tratteggiato vincenti da entrambi i lati con la libertà, anche mentale, di chi conosce esattamente l'obiettivo e possiede il percorso. Wozniacki, non proprio convincente nel corso della settimana, inizia nella maniera peggiore. Fatica a trovare ritmo, a contrastare le accelerazioni della tedesca che completa il break al primo game. Goerges si affida, e non è certo una novità, alle basi del suo tennis, servizio e dritto, per occupare il centro e mantenere il controllo degli scambi. Alla danese mancano le occasioni per trasformare le situazioni difensive in opportunità offensive, non riesce a depotenziare la tedesca sulla diagonale destra e finisce per perdere campo. La numero 14 del mondo non concede palle break in tutto il set. Ha un solo piccolo momento di pausa, nell'ultimo game, che si traduce nell'errore di rovescio per il 30-30. Chiude però ogni spiraglio con il settimo ace, saranno 11 a fine match, 46 nell'intero torneo. Wozniacki apre il secondo set con un ace, ma chiude il primo game con un doppio fallo che trasforma il suo orizzonte in una montagna da scalare. Goerges, che ha vinto le ultime 22 partite in cui ha iniziato con un set di vantaggio, trova la risposta a ogni tentativo della danese. Ci prova, Wozniacki, a guadagnare campo, a spingersi più in là degli schemi di contrattacco, ma la tedesca non perde di vista il piano di gioco, non cambia scena né per volontà né tanto meno per reazione o costrizione. E' proprio questo il grande cambiamento rispetto al recente passato che le ha permesso di chiudere il 2017 fra le prime venti dopo un lustro, da numero 1 di Germania. E' il risultato del lavoro con coach Geserer, della ritrovata fiducia verso il proprio tennis e il percorso tecnico intrapreso, condizione necessaria e sufficiente per non perdere di vista il traguardo nelle fisiologiche oscillazioni di uno sport che come nessun altro abitua alla sconfitta e insegna ad assorbire i dardi delle alterne fortune. Nemmeno quando, con due doppi falli consecutivi, regala il controbreak a Wozniacki che per un momento torna a sperare di poter ancora diventare la giocatrice con la miglior classifica di sempre nell'albo d'oro del torneo. Salvate due chances di break nel game successivo, riesce ad allungare al tiebreak. Ma Gorges, che pure ha un bilancio negativo, 50-65 in quelli giocati nei match di main draw del circuito maggiore, non perde il controllo del gioco e al primo match point chiude alla sua maniera. Stampa un gran dritto, si prende il trofeo e vola verso Melbourne. . https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Wta_Tennis/54583/wta-auckland-goerges-non-si-ferma-terzo-titolo-di-fila/
  4. [3] N. Kyrgios b. R. Harrison 6-4 6-2 In un’epoca in cui il tennis maschile di altissimo livello pare essere appannaggio di giocatori nati negli anni ’80, fa piacere rendere conto di un torneo in cui il più “vecchio” dei semifinalisti era il ventiseienne Dimitrov e dove in finale la somma delle età dei due protagonisti era abbondantemente sotto i 50 anni. A disputarsi il titolo a Brisbane sono infatti stati il venticinquenne statunitense Ryan Harrison (n.47 ATP) e il ventiduenne australiano Nick Kyrgios (n.21 ATP). A parte questo, onestamente la partita non ha riservato altri spunti di particolare interesse: a vincere è stato il più giovane, il più esuberante, il più… tutto. Kyrgios era nettamente favorito, in virtù della classifica, dei precedenti (due a zero in suo favore) e, soprattutto, di un talento oggettivamente molto superiore a quello dello statunitense, un onesto e generoso impiegato della racchetta. E infatti ha vinto Kyrgios, senza patemi né sceneggiate, come vince un giocatore che questi tornei dovrebbe ruminarli con disinvoltura se vuole puntare lo sguardo in alto, laddove si entra nella storia del tennis. Ryan Harrison si consola invece con la terza finale raggiunta in carriera dopo quelle di Memphis (vinta) e Atlanta (persa), entrambe giocate nel 2017, ovvero da quando è iniziato il sodalizio con il nostro Davide Sanguinetti (intervistato a Londra dal Direttore durante le ATP Finals), un coach stimato e di successo che potrebbe forse un giorno rappresentare un autorevole candidato alla guida della nostra squadra di Davis. http://www.ubitennis.com/blog/2018/01/07/atp-brisbane-nick-kyrgios-e-finalmente-profeta-patria/
  5. ............... Serie A TIM (21° Giornata): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Lunedì 22/01/2018 - Ore 20:45 Qui il preview del match ----------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  6. ............... SERIE A TIM (20° giornata): CAGLIARI - JUVENTUS STADIO "SARDEGNA ARENA" Cagliari, sabato 06/01/2018 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle del match
  7. Pazzesco Kamil Stoch, nella storia oggi del salto nel torneo dei 4 trampolini. 5 gare di fila vinte considerando anche quello dell'anno scorso.
  8. Dario Cologna mette le mani sul Tour de Ski: l’elvetico si classifica quarto nella penultima tappa, la 15 km tc mass start, ma guadagna terreno su tutti i più immediati inseguitori e così potrà amministrare un ottimo vantaggio domani nella scalata verso il Cermis. Alza le braccia sul traguardo il kazako Alexey Poltoranin, che precede in volata il russo Andrey Larkov ed il canadese Alex Harvey. Ottimo settimo il nostro Francesco De Fabiani, mentre crolla il russo Sergey Ustiugov, 14° ad oltre 40″ da Cologna. Nei primi chilometri è proprio il russo Ustiugov a fare l’andatura, passando persino in testa ai 5 km ed ai 7.5, ma, superata la metà gara, sale in cattedra Cologna, che screma il gruppo portandosi dietro soltanto i tre che lo precederanno sul traguardo. Tra il nono ed il 14° chilometro infatti, l’unico interesse dello svizzero è quello di mettere più secondi possibili tra sé ed il russo in vista della tappa finale. Cologna riesce nell’intento e dà tutto quel che ha fin sul rettilineo d’arrivo, quando deve accontentarsi della quarta piazza, rinunciando così agli abbuoni, ma mettendo comunque una serissima ipoteca sulla vittoria del Tour. Francesco De Fabiani continua la propria risalita nella generale giungendo settimo in una gara che è stata un continuo crescendo per lui, mentre Dietmar Noeckler va in zona punti trovando il 21° posto. Fuori dai 30 gli altri azzurri: Giandomenico Salvadori è 34°, Mirco Bertolina chiude 46°. https://www.oasport.it/2018/01/tour-de-ski-2018-nella-15-km-maschile-tc-mass-start-in-val-di-fiemme-si-impone-il-kazako-poltoranin-ottimo-settimo-de-fabiani-cologna-mette-le-mani-sulla-generale/
  9. E' Gael Monfils il vincitore dell'Atp 250 di Doha, torneo in preparazione agli Australian Open che si disputa sul cemento del Qatar. Il francese, a cui gli organizzatori avevano concesso una wild card, ha demolito in finale il giovane Andrey Rublev, sconfitto con lo score di 6-2 6-3 in un'ora di gioco. Per Monfils si tratta del settimo titolo in singolare della carriera, il primo da Washington 2016: un buon viatico per risalire posizioni nel ranking Atp, in cui è scivolato al numero 46. L'avvio della finale di Doha 2018 vede Monfils dominare al servizio, con traiettorie potenti che Rublev non riesce a disinnescare. Nei propri turni di battuta, il giovane russo incide però da fondo campo, dando vita a un bel duello con il francese, che con il dritto non si tira indietro. Nel terzo game Monfils ha a disposizione due palle break consecutive: il transalpino converte immediatamente la prima, resistendo da fondo in uno scambio in cui Rublev pressa senza sosta di rimbalzo, prima di affossare con il dritto il colpo che gli fa perdere la battuta. Troppi gli errori non forzati del russo, che esagera nel voler provare a sfondare Monfils, trovandosi ben presto sotto 4-1 e poi 5-2, altro game nel quale il russo concede il servizio, in maniera pressochè identica al break precedente, con dritto diagonale che non supera la rete. In meno di mezz'ora di gioco il francese si trova avanti di un set, prende fiducia, inventa colpi come un gran rovescio lungolinea, sfonda con il servizio e dà l'impressione di essere in totale controllo del match, nonostante Rublev provi a rialzare la testa nel game d'apertura del secondo parziale. Ma per il russo c'è poco da fare, perchè altri errori non forzati, sia di rovescio che di dritto, lo condannano nel quarto game, lanciando Monfils sul 3-1. La wild card francese si conferma in stato di grazia, annullando due palle break nel game successivo, mentre il rivale inizia a cedere anche dal punto di vista mentale. Sotto 4-1, Rublev alterna colpi vincenti ad altri gratuiti, mentre Monfils non sbaglia granchè alla battuta, issandosi fino al 5-3 e chiudendo la sfida al nono gioco, grazie a una prima che il rivale non riesce a controllare. Finisce dunque rapidamente una sfida mai in discussione, con Monfils che si aggiudica a sorpresa un torneo prestigioso, che ha visto perdere per strada tutti i suoi principali favoriti durante la settimana. https://www.vavel.com/it/tennis/atp-tennis/864960-atp-doha-monfils-schianta-rublev-e-si-prende-il-titolo.html
  10. Cancellate intanto le gare di salto femminile previste a Rosnov in Romania per oggi e domani per clima impraticabile. Erano due NH con il punto HS fissato a 100.
  11. Ci si attendeva l’ennesimo duello tra Martin Fourcade e Johannes Boe ed invece è stato un assolo del francese. Il leader della classifica generale si è confermato tale vincendo l’inseguimento di Oberhof e centrando la doppietta dopo la sprint di ieri. Una gara che Fourcade si è potuto concedere il lusso di controllare, sfruttando i tre errori al poligono del rivale norvegese, di fatto autoesclusosi dalla lotta per la vittoria. Sul terzo gradino del podio ha chiuso invece Tarjei Boe, autore di una gara regolare, senza errori al poligono. Il primo giro aveva generato premesse poi disattese. Boe ci ha messo poco a riprendere Fourcade, con i due protagonisti di una scaramuccia all’ingresso del primo poligono. Al tiro, però, è arrivato un errore per parte ed è stato Emil Hegle Svendsen, partito secondo, ad approfittarne. Lo scontro Fourcade-Boe si è quindi deciso alla seconda serie, quando il norvegese ha sbagliato nuovamente, lasciando il francese solo. Il transalpino ha quindi ripreso Svendsen ed i due hanno viaggiato insieme fino al penultimo giro. Qui il 32enne ha pagato il forcing di Fourcade, buttando via il podio con un errore rivelatosi fatale. Johannes Boe, che nel frattempo aveva commesso un terzo errore in piedi, è riuscito a chiudere con uno zero l’ultima serie, tentando la disperata rimonta (alla fine miglior tempo sugli sci). Troppo tardi, però, perché Fourcade ha potuto controllare il distacco, concedendosi un gesto di esultanza già dopo l’ultima serie e tagliando il traguardo davanti al rivale di 6″. Tarjei Boe ha invece chiuso a 30″ dal vincitore. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-inseguimento-oberhof-2018-vince-ancora-martin-fourcade-secondo-johannes-boe-gran-sesto-posto-di-lukas-hofer/
  12. ............... Serie A TIM (21° Giornata): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Lunedì 22/01/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  13. ............... Serie A TIM (21° Giornata): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Lunedì 22/01/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
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