Vai al contenuto

Morpheus ©

Amministratore - CDA Founder
  • Numero contenuti

    221493
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    94

Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. Total Financial Commitment $561,345 01/01 - 06/01 (ATP World Tour 250) MAHARASHTRA OPEN - Pune (IND) <hard (o)> G. SIMON (FRA) beat. K. ANDERSON (RSA) 7-6(4) 6-2
  2. Total Financial Commitment $1,386,665 01/01 - 06/01 (ATP World Tour 250) QATAR EXXONMOBIL OPEN - Doha (QTR) <hard (o)> G. MONFILS (FRA) beat. A. RUBLEV (RUS) 6-2 6-3
  3. PRIZE MONEY: $626,750 31/12 - 06/01 (WTA International) SHENZEN OPEN - Shenzen (CHN) <hard (o)> S. HALEP (ROM) beat. K. SINIAKOVÁ (CEC) 6-1 2-6 6-0
  4. PRIZE MONEY: $894,700 31/12 - 06/01 (WTA Premier) BRISBANE INTERNATIONAL PRESENTED BY SURCORP - Brisbane (AUS) <hard (o)> E. SVITOLINA (UKR) beat. A. SANSNOVICH (BEL) 6-2 6-1
  5. Total Financial Commitment $528,910 31/12 - 07/01 (ATP World Tour 250) BRISBANE INTERNATIONAL - Brisbane (AUS) <hard (o)> /// N. KYRGIOS (AUS) beat. R. HARRISON (USA) 6-4 6-2
  6. La prima prova del Tour de Ski 2018 prevedeva le sprint maschili e femminili di Lenzerheide in Svizzera. Come consuetudine lo spettacolo ha trionfato con i successi del russo Sergey Ustiugov ed una emozionatissima padrona di casa Laurien van der Graaff che vince per la prima volta in carriera proprio davanti al suo pubblico. Tra gli uomini secondo posto finale per il nostro Federico Pellegrino che nulla ha potuto contro il ritmo di un Ustiugov in stato di grazia, mentre van der Graaff ha saputo emergere contro avversarie ben più abituate di lei alle prime posizioni. Per quanto riguarda gli altri italiani, Maicol Rastelli tra gli uomini, Greta Laurent e Gaia Vuerich si qualificano per la fase ad eliminazione diretta, ma non riescono a superare i quarti di finale. GARA UOMINI: QUARTI DI FINALE: La prima serie partiva con i russi Sergey Ustiugov e Andrey Larkov, il norvegese Finn Haagen Krogh, lo svedese Calle Halfvarsson, lo statunitense Andrew Newell e il finlandese Ilvo Niskanen. Krogh (in 3:01.24) e Ustiugov (a 9 centesimi) non lasciano scampo agli avversari. Terzo Larkov a 38 centesimi, con Newell a 55 e Niskanen a 64. Nella seconda batteria toccava al nostro Federico Pellegrino contro il finlandese Ristomatti Hakola, il norvegese Sindre Bjoernstad Skar, lo statunitense Simeon Hamilton, il russo Andrey Melnichenko e il francese Baptiste Gros. Manche dominata da Pellegrino in 3:00.52 che da metà percorso cambia passo e lascia Hakola a 34 centesimi e Hamilton a 56. Fuori Skar, quarto. La terza manche vedeva ai nastri di partenza il finlandese Martti Jylhae, lo svizzero Jovian Hediger, il russo Alexander Bolshunov, il norvegese Emil Iversen, l’americano Erik Bjornsen e il francese Richard Jouve. Iversen piazza un ottimo 2:57.30 e precede Jouve di 18 centesimi. Terzo è Hediger a 41 centesimi, di un soffio su Bolshunov. Entrambi sono comunque ripescati con lucky loser. Quarta batteria con gli svizzeri Roman Schaad e Dario Cologna, il francese Lucas Chanavat, il russo Gleb Retivykh, il ceco Michal Novak e lo svedese Marcus Hellner. Passano il turno Chanavat in 2:57.99 e Schaadche si aggiudica il derby elvetico con Cologna per appena 6 centesimi. Ultima manche con il secondo italiano, Maicol Rastelli, i britannici Andrew Musgrave e Andrew Young, l’austriaco Dominik Baldauf, lo svizzero Roman Furger e il canadese Alex Harvey. Niente da fare per il nostro Rastelli che chiude in ultima posizione, mentre Harvey vince 2:58.87 con 56 centesimi su Young. SEMIFINALI: Pellegrino prende parte alla prima semifinale e con una vera e propria “zampata” centra la seconda posizione (a 4 centesimi) alle spalle di Ustiugov (2:56.53) e supera Krogh (a 6 centesimi) proprio sul traguardo. Quarto Hakola ad oltre un secondo, Bolshunov quinto a 1,21. Nella seconda, invece, doppietta francese con Chanavat che, in 3:01.66 precede Jouve di 34 centesimi e Harvey di 35. Krogh e Hakola sono ripescati grazie ai tempi realizzati. FINALE: Sergey Ustiugov fa gara di testa e forza i ritmi in maniera pazzesca. Solamente Pellegrino e Chanavat provano a tenere il passo del russo che, sul rettilineo finale cambia nuovamente marcia e lascia il nostro portacolori a 99 centesimi ed il francese a 2,76 secondi. Tutti gli altri accusano ritardi pesanti, Hakola è a quasi 6 secondi, Krogh a 14, Jouve a 21. GARA DONNE: QUARTI DI FINALE: La prima batteria prevedeva le due statunitensi Sophie Caldwell e Rosie Brennan, la svizzera Nathalie von Siebenthal, la tedesca Victoria Carl, la finlandese Aino-Kaisa Saarinen e la norvegese Astrid Uhrenholdt Jacobsen. Passano il turno Caldwell in 3:25.55 davanti a Carl staccata di 21 centesimi. Terza Brennan a 93 centesimi, quarta Saarinen a 1:01. La seconda manche vedeva al via le due norvegesi Ingvild Flugstad Oestberg e Maiken Caspersen Falla con le due statunitensi Jessica Diggins e Ida Sargent, la tedesca Stefanie Boehler e la nostra Gaia Vuerich. Vince in scioltezza Oestberg in 3:22.84 davanti a Diggins a 52 centesimi. Fuori Falla a 89 centesimi (ma passa il turno come lucky loser). Vuerich chiude quinta a 2:01. La terza serie partiva con grande incertezza con la svizzera Laurien van der Graaff, la finlandese Mari Laukkanen, l’americana Sadie Bjornsen, la ceca Petra Novakova, la francese Aurore Jean e la norvegese Silije Oeyre Slind. Davanti a tutti van der Graaff in 3:25.88 davanti a Laukkanen a 1,92, terza Bjornsen a 2:06. La quarta batteria proponeva altre due norvegesi come Tiril Udnes Weng e Kathrine Rolsted Harsem, la svizzera Nadine Faehndrich, la svedese Jennie Oeberg, la tedesca Sandra Ringwald e la finlandese Krista Parmakoski. Sono proprio queste ultime due a passare alla fase successiva staccando Faehndirch di 1,23 e Harsem di 1,24. L’ultima manche vedeva la seconda nostra rappresentante, Greta Laurent, con la tedesca Hanna Kolb, la russa Natalia Nepryaeva, la finlandese Kerrtu Niskanen, la norvegese Heidi Weng e la svizzera Selina Gasparin. Vince Kolb in 3:22.83 davanti a Nepryaeva a 12 centesimi, mentre Weng è terza a soli 20 centesimi (ma ripescata come lucky loser). Sesta, e ultima, Laurent a 3,71 secondi. SEMIFINALI: Nella prima batteria la volata la vince Falla (tempo di 3:23.31) per appena 6 centesimi su Caldwell, mentre Diggins è terza a 7 centesimi, con van der Graaff quarta ad appena 20 centesimi. Equilibrio totale in una prova veramente veloce e combattuta che permette il ripescaggio fino alla quarta posizione. La seconda manche va alla tedesca Ringwald (tempo di 3:24.94) che precede Nepryaeva per appena 7 centesimi, terza Weng a 26 che non riesce nemmeno ad essere ripescata. FINALE: L’ultimo atto è una sinfonia della padrona di casa van der Graaff che schianta la resistenza delle avversarie e centra il primo successo in carriera chiudendo in 3:25.84, lasciando Caldwell a 1,42 secondi, quindi Falla a 1,86. Quarta Nepryaeva a 3,17, quinta Diggins a 4,33, lontanissima Ringwald a oltre mezzo minuto. QUALIFICAZIONI: Il miglior tempo tra gli uomini era stato fissato dallo stesso Sergey Ustiugov proprio davanti al nostro Federico Pellegrino staccato di 1,08 secondi, mentre si segnalava Maicol Rastelli in ventunesima posizione a soli 6 secondi dalla vetta. Fuori dai trenta per un soffio (appena 6 centesimi) il nostro Mirco Bertolina, assieme ad elementi di spicco come l’elvetico Gianluca Cologna a 18 centesimi dal russo Andrey Larkov(ultimo dei qualificati), il norvegese Martin Johnsrud Sundby, trentacinquesimo a 39 centesimi, il francese Maurice Manificat, trentaseiesimo, davanti al kazako Alexey Poltoranin. Out gli italiani Francesco De Fabiani(trentottesimo), mentre chiudono ben oltre l’ottantesima posizione Dietmar Noeckler e Giandomenico Salvadori, autori di una prova tutt’altro che soddisfacente. Nelle qualificazioni, dominate per quanto riguarda le donne da Ingvild Oestberg davanti alle americane Jessica Diggins e Sophie Caldwell, si fermano, a sorpresa, la norvegese Mari Elde, trentatreesima e distante pochi centesimi dalla trentesima posizione detenuta dalla svedese Maria Nordstroem, che precede la sua connazionale Thea Krokan Murud. Male anche l’austriaca Teresa Stadlober, appena cinquantesima a 14 secondi dalla prima posizione. Passano il taglio le nostre Greta Laurent (ventunesima) e Gaia Vuerich (ventottesima). Fuori, invece, Lucia Scardoni, trentasettesima a 9.57 dalla vetta (ed a 7 decimi dalla qualificazione), Elisa Brocard (quarantaseiesima) e Giulia Stuerz (cinquantanovesima). https://www.oasport.it/2017/12/tour-de-ski-lenzerheide-2018-sergey-ustiugov-piega-la-resistenza-di-federico-pellegrino-nella-sprint-tra-le-donne-vince-la-padrona-di-casa-laurien-van-der-graaff/
  7. 37 - Serie A Tim (Diciannovesima giornata) STADIO "M. BENTEGODI" - Verona, 30/12/2017 .... ......... HELLAS VERONA - JUVENTUS 1-3 I fuoriclasse possono anche vivere momenti poco brillanti, possono anche doversi sedere in panchina, specie se la concorrenza è molta, ma quando c'è bisogno di loro, sanno farsi trovare pronti. Di fuoriclasse, fortunatamente, la Juve ne ha parecchi e uno di questi risponde al nome di Paulo Dybala. Oggi c'è stato bisogno di lui. E lui ha risposto presente, con due prodezze di destro che hanno permesso alla Juve di superare un ottimo Verona, capace di rispondere al gol iniziale di Matuidi e di giocare a viso aperto con i bianconeri, almeno fino al doppio exploit dell'argentino. La sua posizione di partenza è quella del trequartista, libero di svariare a tutto campo. Ed è proprio da un suo recupero a centrocampo che nasce, dopo appena sei minuti, l'azione del vantaggio bianconero: la Joya approfitta di un passaggio avventato di Heurtaux e mette in movimento Khedira, che libera Higuain al tiro. La sassata del Pipita si schianta sul palo, ma sulla ribattuta arriva Matuidi, che schiaccia il pallone a terra con il sinistro e infila nell'angolino il suo secondo gol in bianconero. I gialloblu, che avevano iniziato con un buon ritmo, appare scosso e Higuain cerca di approfittarne trovando ancora un varco centrale e scaricando un rasoterra dal limite che Nicolas riesce a intercettare e provandoci poi anche da calcio piazzato, con una sventola che colpisce l'esterno della rete. La Juve gioca un calcio potente e al tempo stesso elegante, sfrutta tutta l'ampiezza del campo, spinge sulle fasce, specie dalla sinistra, chiude triangolazioni strette e rapidissime e, quando i padroni di casa entrano in possesso di palla, li aggredisce con continui raddoppi. Il Verona però ci mette l'anima, cercando di alzare il baricentro e di sfruttare la velocità di Verde. Il suo destro a giro alla mezz'ora è la prima conclusione degna di nota dei gialloblu, ma anche un avvertimento per i bianconeri: meglio non accontentarsi del vantaggio minimo. L'occasione per raddoppiare arriva, puntuale, al 40': Alex Sandro, imbeccato da Matuidi, scatta sulla sinistra e serve a centro area Higuain, che ha la porta spalancata di fronte, ma calcia senza la necessaria convinzione e permette a Nicolas di intervenire. Allegri inizia la ripresa con il 4-2-3-1, inserendo Bernardeschi al posto di Bentancur, ma ora è il Verona a spingere maggiormente. I gialloblu giocano a viso aperto e su ritmi notevoli, mentre i bianconeri sembrano meno convinti, sbagliano qualche appoggio di troppo e, a forza di concedere l'iniziativa agli avversari, vengono puniti. A castigarli è l'ex di turno, Martin Caceres, che intercetta un passaggio di Matuidi sulla tre quarti e da venti metri infila una saetta imparabile alla destra di Szczesny. Il gol del pareggio esalta ulteriormente i veronesi, dando loro una spinta in più per continuare a pressare e aggredire gli uomini di Allegri. La Juve però ha l'esperienza e il carattere sufficienti per non scomporsi. E se non bastassero... c'è Paulo Dybala. La Joya decide che questa partita va vinta poco prima della mezz'ora, quando Lichtsteiner si produce in due discese sulla destra e in altrettanti traversoni e se il primo viene respinto dalla difesa, il secondo trova in area l'argentino che di prima intenzione fulmina Nicolas e ristabilisce le distanze. Un suo gol di destro, in teoria è merce rara. In pratica è un antipasto del piatto forte, che arriva cinque minuti dopo: pallone ricevuto sulla tre quarti, addomesticato con il petto, fatto danzare fin dentro l'area tra due difensori e piazzato infine in rete, ancora con il piede “meno gradito”, con forza e precisione. Un uno-due da peso massimo, che stende il Verona, rivitalizza la Juve, più volte vicina al quarto gol, ancora con Dybala e con Bernardeschi su punizione, e che, soprattutto, chiude alla grande il 2017. Buon anno Signora! RETI: Matuidi 6' pt, Caceres 14' st, Dybala 27' st e 32' st VERONA Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Caceres (33' st Pazzini); Buchel, B. Zuculini; Romulo, Verde; Bessa (43' st Calvano); Kean (37' st F. Zuculini) A disposizione: Silvestri, Coppola, Souprayen, Laner, Felicioli, Fossati, Bearzotti, Tupta, Valoti Allenatore: Pecchia JUVENTUS Szczesny; Lichtsteiner (29' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Bentancur (1' st Bernardeschi), Matuidi; Mandzukic (36' st Marchisio), Higuain, Dybala A disposizione: Pinsoglio, Loria, Barzagli, Rugani, Asamoah, Sturaro, Pjaca, Douglas Costa Allenatore: Allegri ARBITRO: Mazzoleni ASSISITENTI: Preti, Ranghetti QUARTO UFFICIALE: Sacchi VAR: Calvarese, Piccinini AMMONITI: 41' pt Caceres, 39' st Romulo http://www.juventus.com/it/news/news/2017/matuidi-dybala-la-juve-passa-a-verona.php
  8. ............... TIM CUP (Quarti di finale): JUVENTUS - TORINO STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 03/01/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  9. ............... TIM CUP (Quarti di finale): JUVENTUS - TORINO STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 03/01/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  10. Perfetto!! Dopo la partita con la Valpolicella apriamo il topic e uniamo la discussione
  11. Rafael Nadal ha comunicato il proprio forfait al torneo di Brisbane che comincerà domenica, prima competizione ufficiale della stagione. Il numero 1 al mondo, che aveva già rinunciato all’esibizione di Abu Dhabi, ha ancora dei fastidi al ginocchio destro e dunque ha preferitosalvaguardarsi in vista degli Australian Open in programma a metà gennaio. Il primo Slam della stagione rimane l’obiettivo del 31enne che su Twitter si è dichiarato ancora non pronto dopo l’ultima lunga stagione che gli ha regalato i successi al Roland Garros e allo US Open. https://www.oasport.it/2017/12/tennis-rafael-nadal-rinuncia-al-torneo-di-brisbane-problemi-al-ginocchio-mirino-sugli-autralian-open/
  12. Hanno fatto pace... mah. io sto con Rado comunque. Altrove voci su un addio di Zaytsev a Perugia a fine stagione: lì rinnovano Ata e lui vuole fare l’opposto: Modena e Trento su di lui.
  13. Combinata insulsa e inutile: come sprecare del tempo mettendo sciatori di velocità a fare gli slalomisti. Boh roba da matti
  14. In questo fine 2017 e inizio 2018 occhio al torneo dei 4 trampolini che ci potrà dare GRANDI indicazioni in vista delle gare olimpiche...
  15. Dopo la sosta natalizia, la Juventus Women è tornata oggi al lavoro, per l'occasione sul campo "Ale & Ricky" del Training Center di Vinovo. Un'intensa seduta basata sul possesso e sulla tecnica con il pallone, quella che ha visto protagoniste le ragazze di Rita Guarino, che - dopo nove vittorie consecutive in campionato - torneranno in campo per il prossimo match ufficiale il prossimo sabato 13 gennaio 2018 contro la Fimauto Valpollicella. Per ritrovare il ritmo partita, però, la Juventus Women si confronterà già venerdì prossimo, 5 gennaio, in amichevole contro la Real Meda: la formazione lombarda, che milità in Serie B, sarà ospite delle bianconere all'Ale&Ricky alle ore 14.00, con ingresso libero per il pubblico. http://www.juventus.com/it/news/news/2017/juventus-women--riprende-la-preparazione.php
  16. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - REAL MEDA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), venerdì 05/01/2018 - Ore 14:30 Qui la cronaca del match e i commenti
  17. E aggiungo... Al di là della Corea e delle piste che troveranno a PyeongChang, arrivare in queste condizioni per molti dei nostri atleti alpini sia in quel del fisico sia in quel del mentale, ADESSO, è davvero tanta roba. La Brignone è una campionessa estremamente seria e silenziosa, meno appariscente di tante altre, e che riesce ogni anno a portare a casa risultati incredibili. Uscisse fuori una gara del genere ai Giochi Olimpici sarebbe una gioia incredibile.
  18. Gli atleti dello sci sono attentamente e costantemente controllati, qui si seguono le gare e non si sparano stronzate, thank you.
×
×
  • Crea Nuovo...