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  1. 38 - TIM Cup (Quarti di finale) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 03/01/2018 .... ......... JUVENTUS - TORINO 2-0 Una gara a senso unico, dominata ben più di quanto dica il 2-0 con cui la Juve stacca il biglietto per le semifinali di Coppa Italia, dove incontrerà l'Atalanta. Il Toro è limitato dalle assenze di Belotti e Ljajic su tutti, ma anche da una superiorità bianconera mai in discussione, non solo dal punto di vista tecnico e tattico. La squadra di Allegri onora la competizione giocando con un atteggiamento “da Derby”, parte aggressiva, cerca il recupero palla alto e ci mette molto poco a prendere possesso della metà campo granata. Non lo lascerà praticamente più. Il primo tentativo, un destro di prima intenzione di Pjanic, viene bloccato da Milinkovic-Savic, ma il secondo è già decisivo: dopo una percussione dalla sinistra di Asamoah e un contrasto subito da Dybala, il pallone arriva d Douglas Costa, appostato un metro dentro l'area di rigore e il brasiliano non ci pensa un attimo, infilando il sinistro al volo sotto l'incrocio. Appena un minuto dopo il vantaggio, Dybala entra in area ancora dalla sinistra e potrebbe raddoppiare, ma alza troppo la mira. Sembra tutto troppo facile e così il palo esterno colpito da Niang ha il pregio di tenere i bianconeri sul chi vive. La Juve riprende subito a martellare gli avversari e a Milinkovic-Savic serve un riflesso notevole per respingere la sventola di Dybala, liberato al tiro da Douglas Costa. L'argentino va vicino al gol anche nel finale di tempo, ma il suo sinistro a giro viene deviato in corner e nonostante il netto dominio, si va al riposo con il minimo scarto sul tabellone. Si riparte con Lichtsteiner al posto di Sturaro e lo svizzero pesca subito in area Mandzukic, la cui incornata viene alzata sopra la traversa dall'intervento di N'Koulou. Il croato poco dopo non arriva a deviare da due passi il traversone basso di Douglas Costa e poi tocca a Matuidi, servito nell'area piccola da Dybala, venire ostacolato da De Silvestri al momento della conclusione. Insomma, anche in avvio di ripresa il gioco è saldamente in mano ai bianconeri, che al quarto d'ora sostituiscono anche Marchisio con Khedira. La supremazia viene premiata al 22' quando un'apertura di Dybala, intercettata da Baselli, si trasforma in un perfetto assist per Mandzukic che si ritrova a tu per tu con Milinkovic-Savic e lo supera con un elegante pallonetto. Il signor Doveri chiama in causa il VAR per appurare la regolarità di un intervento di Khedira su Acquah a inizio azione e, dopo aver visionato le immagini, convalida. Mihajlovic non è d'accordo e viene allontanato dal campo per proteste, mentre lo Stadium può festeggiare: il 2018 si apre con un successo. E il fatto che valga le semifinali di Coppa e arrivi in un Derby lo rende ancora più dolce. RETI: Douglas Costa 15' pt, 22' st Mandzukic 22' st JUVENTUS Szczesny; Sturaro (1' st Lichtsteiner), Rugani, Chiellini, Asamoah; Marchisio (15' st Khedira), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Mandzukic (33' st Higuain), Dybala A disposizione: Pinsoglio, Loria, Barzagli, Benatia, Alex Sandro, Bentancur, Bernardeschi Allenatore: Allegri TORINO Milinkovic-Savic; De Silvestri, N'Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon, Acquah (36' st Obi), Baselli (36' st Boyé); Iago Falque, Niang (36' st De Luca), Berenguer A disposizione: Sirigu, Ichazo, Fiordaliso, Bonifazi, Moretti, Valdifiori, Gustafson, Sadiq, Millico Allenatore: Mihajlovic ARBITRO: Doveri ASSISITENTI: Tonolini, Tegoni QUARTO UFFICIALE: Calvarese VAR: Mariani, Di Fiore AMMONITI: 25' st Burdisso, 45' st Rugani ESPULSI: 24' st Mihajlovic http://www.juventus.com/it/news/news/2017/2-0-al-toro--juve-in-semifinale.php
  2. Cade Matt e vince Myhrer questo parallelo. Seconda vittoria di fila svedese in un PR dopo l'ultima di Olsson in Italia.
  3. Tra gli uomini terzo posto per Strasser, i big erano usciti tutti nelle manche precedenti, ora finale tra Matt e Myhrer
  4. Nella seconda tappa della Tournée dei Quattro Trampolini, a Garmisch-Partenkirchen, vittoria di Kamil Stoch. Il polacco, già vincitore nel primo appuntamento di Oberstdorf, consolida ovviamente la sua leadership nella classifica generale. Era in testa già dopo la manche iniziale, davanti al sorprendente sloveno Tilen Bartol e al giapponese Junshiro Kobayashi. Il detentore del titolo si è imposto con salti di 135,5 e 139,5 metri, precedendo nuovamente il tedesco Richard Freitag; al terzo rango il norvegese Anders Fannemel. Unico svizzero in gara, Gregor Deschwanden si è classificato 29o nel primo salto grazie ad una misura di 121,5m con la quale ha battuto nel duello il russo Denis Kornilov. In finale ha compiuto un balzo di 129,5m, che non gli ha consentito di evitare il 30o ed ultimo rango. Kilian Peier e Simon Ammann non si erano qualificati per questa prova. https://www.rsi.ch/sport/sci/Kamil-Stoch-si-ripete-a-Garmisch-9961003.html
  5. Dario Cologna ha letteralmente dominato la 15km a inseguimento (tecnica libera) che si è disputata a Lenzerheide (Svizzera). La terza tappa del Tour de Ski 2018 ha sorriso al padrone di casa che ha così infilato una fantastica doppietta dopo essersi imposto ieri nella 15km a tecnica classica. Il 31enne ha fatto la differenza già nella prima parte di gara: ha attaccato dopo il quarto chilometro, il tratto in salita è stato affrontato al massimo da Cologna che ha così potuto festeggiare la 23esima vittoria individuale in Coppa del Mondo. L’elvetico vola al comando della classifica generale del Tour de Ski recuperando il secondo che fino a stamattina lo separava da Sergey Ustiugov. Il russo, sabato vincitore della sprint, ha pagato a caro prezzo l’attacco del rivale, nel finale è però riuscito a recuperare qualcosina e ha chiuso al secondo posto staccato di 17.6 secondi (22.6 il suo distacco in classifica). Più attardati tutti gli altri, sia oggi che sulla strada che porta alla scalata del Cermis. Terzo posto per il russo Alexander Bolshunov (a 45.5), bravo ad avere la meglio sul canadese Alex Harvey, sul kazako Alexey Poltoranin, sui norvegesi Martin Sundby e Hans Holund. (https://www.oasport.it/2018/01/sci-di-fondo-tour-de-ski-2018-doppietta-di-dario-cologna-a-lenzerheide-staccato-ustiugov-nella-15km-a-inseguimento/)
  6. Tanta Norvegia e anche un lampo azzurro nella terza tappa del Tour de Ski che saluta Lenzerheide con l’inseguimento sulla distanza dei 10 km a tecnica libera. Si conferma il dominio (già palesato dopo le prime due tappe) della coppia norvegese Oestberg-Weng, mentre l’impressione è che il “resto del mondo” andrà a giocarsi al massimo il terzo gradino del podio. La copertina, però, stavolta spetta all’azzurra Elisa Brocard che regala all’Italia la prima vera prestazione di grande spessore della stagione, perdendo solo una ventina di secondi dalla coppia di testa, facendo meglio di tantissime avversarie partite prima di lei e recuperando la bellezza di 12 posizioni, dalla 34ma di partenza alla 22ma al traguardo con 3’26” di ritardo rispetto a Oestberg. Un risultato che dà sicuramente fiducia ad una squadra che finora aveva inanellato qualche batosta di troppo e che può sorridere anche con la prova di Lucia Scardoni, che subisce un ritardo di 1′ e qualcosa dalle prime della classe e recupera sette posizioni, salendo alla 37ma a 4’30” da Oestberg. Tornando alla gara di testa Oestberg mantiene le distanze, perdendo solo 5″ rispetto all’inseguitrice Weng (ora a 27″ dalla compagna) in una tecnica che poteva nascondere qualche insidia per la battistrada. La statunitense Diggins, dopo una partenza baldanzosa che l’aveva portata a meno di un minuto da Oestberg a metà gara, viene ricacciata indietro dalle norvegesi ed è terza a 1’15”, mentre da dietro chi fa la gara è la coppia finlandese Parmakoski-Niskanen che va a riprendere nel finale la statunitense Bjornsen. Le tre chiudono a 1’46” dalla testa. Alle loro spalle un gruppetto di atlete che non è affatto tagliato fuori dalla lotta per il podio, con Jacobsen, Fessel e Novakova a 2’01”, poi a seguire Ringwald, Sedova, Stadlober e Haag a 2’11”. Attenzione anche a Harsem a 2’16”, mentre la sconfitta di giornata è la russa Nepryaeva che, dopo una buona partenza, va alla deriva e subisce 2’46” di ritardo, uscendo dal lotto delle favorite per il podio. Appuntamento a dopodomani a Oberstdorf con la sprint a tecnica classica che non dovrebbe stravolgere più di tanto i valori in campo. https://www.oasport.it/2018/01/sci-di-fondo-tour-de-ski-2018-10-km-skating-distanze-invariate-tra-oestberg-e-weng-che-rimonta-brocard/
  7. Ingvild Oestberg pone la sua chiara candidatura alla vittoria del Tour de Ski. La norvegese che sta migliorando di anno in anno nelle specialità distance domina la 10 km a tecnica classica e diventa immediatamente la favorita numero uno per la vittoria della gara a tappe. Una bella batosta quella che Oestberg ha inflitto alla compagna di squadra, vincitrice della coppa del Mondo dello scorso anno e favorita d’obbligo della vigilia al Tour de Ski Heidi Weng che ha chiuso con 25”7 di ritardo al secondo posto. Oestberg ha dunque chiuso il cerchio, dopo aver vinto in tecnica classica la prima gara del 2017 (la 5 km mass start di Val Mustair dello scorso Tour de Ski), si è aggiudicata l’ultima gara del 2017, la 10 km in tecnica classica che lascia intendere quale sia la grande favorita di questa manifestazione a tutt’oggi. Weng non sembra avere la condizione straripante di un anno fa, anche se la zampata la può sempre sferrare, mentre per la classifica finale va seriamente presa in considerazione la statunitense Bjornsen che si conferma al vertice del fondo mondiale dopo un avvio di stagione strepitoso, con il terzo posto a 42” da Oestberg. La quarta piazza per la finlandese Niskanen (48” di ritardo), poi a seguire la svedese Haag, la tedesca Fessel, la statunitense Diggins, la svizzera Von Siebenthal (dopo la deludente prova di ieri nella sprint), la tedesca Boehler e la sorprendente slovena Lampic a completare la top ten. Le delusioni di giornata sono subito alle spalle delle prime dieci, la norvegese Jacobsen, la cui condizione è lontana da quella brillante dello scorso anno e la russa Nepryaeva da cui ci si attendeva qualcosa di più ma soprattutto la finlandese Parmakoski, seconda lo scorso anno al Tour de Ski e oggi solo 13ma a 1’15” da Oestberg, un risultato, soprattutto cronometrico, che taglia quasi fuori la finnica dalla lotta per la vittoria della gara a tappe. Solita prova incolore della squadra azzurra, che ha già perso due atlete dopo la prima tappa, Debertolis e Vuerich che non hanno preso il via oggi. La migliore delle azzurre, subito fuori dalla zona punti, è stata Elisa Brocard, che si conferma la più in forma delle italiane con un 31mo posto (a 2’07” da Oestberg) che non può soddisfare ma non è neppure da buttare. Delusione, invece, per Lucia Scardoni, sempre più lontana dal top, 44ma dopo una discreta prima parte di gara e per Stuerz, solo 51ma. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-tour-de-ski-2018-10-km-classica-donne-norvegia-padrona-oestberg-domina-weng-insegue/
  8. La festa della Svizzera continua. Sulla neve perfida di Lenzerheide, Dario Cologna manda un messaggio a tutti coloro che vogliono vincere il Tour de Ski, ma anche agli interessanti (che sono molti di più) ai vari podi olimpici, vincendo una 15 km a tecnica classica spettacolare. Una di quelle gare che riconciliano con il fondo, con lo svizzero che resiste per soli sei decimi al finale impetuoso del gigante kazako Poltoranin (ottimo secondo) che, nell’ultimo km e mezzo, infligge distacchi a tutti, Cologna compreso. Per gli elvetici è il secondo successo dopo quello di Van der Graaf ieri. Johnsrud Sundby mette a tacere le voci sulle sue difficoltà fisiche prendendosi il terzo posto a 13” dallo svizzero e al quarto posto c’è il russo Bolshunov che guida fino a 2 km e mezzo dalla fine, pagando però una prima parte di gara disputata tutta all’arrembaggio. C’è anche l’Italia e in particolare Francesco De Fabiani che rispetta le aspettative della vigilia, disputando un’ottima gara e chiudendo a 27” secondi da Cologna all’ottavo posto. Una gara in crescendo, quella dell’azzurro, che ha chiuso a 27.2 da Cologna, limitando i danni a 6” di ritardo da Poltoranin (scatenato nel finale) negli ultimi 2.5 km. Cologna ha fatto la differenza nella parte centrale della gara, dove il solo Bolshunov è riuscito a stargli davanti ma l’elvetico ha conservato le energie per sprintare nel finale e lasciarsi alle spalle Poltoranin, mentre il giovane russo è andato in difficoltà nell’ultimo km, perdendo addirittura il podio. Tra i grandi favoriti per la vittoria finale lo sconfitto di oggi è il russo Ustiugov che, dopo il trionfo nella sprint in skating, si è dovuto accontentare del decimo posto a 37” secondi da Cologna. Malissimo gli svedesi (il primo e Rickardsson, diciottesimo), mentre Holund e Toenseth per la Norvegia restano nella top ten così come il finlandese Niskanen che, alla lunga, potrebbe dire la sua anche per il podio di questo Tour de Ski sempre più appassionante. Tutto sommato bene il resto dell’Italia. I segnali che si attendevano dagli azzurri sono arrivati. Noeckler, dopo la delusione di ieri nella sprint, ha disputato metà gara ad altissimo livello, calando vistosamente (per lui 26mo posto a 1”20 dalla testa) nel finale, dove invece si è scatenato Maicol Rastelli che avanza la sua candidatura per la staffetta olimpica, chiudendo al 21mo posto a meno di un minuto dalla svizzero trionfatore. Bene anche Salvadori che si inserisce fra Rastelli e Noeckler e chiude al 24mo posto a 1’13” da Cologna. Di poco fuori dalla zona punti un buon Pellegrino, 32mo a 1’27” da Cologna. https://www.oasport.it/2017/12/sci-di-fondo-tour-de-ski-2018-15-km-classica-uomini-cologna-allimprovviso-svizzera-in-delirio-de-fabiani-ce-ottavo/
  9. ............... SERIE A TIM (19° giornata): HELLAS VERONA - JUVENTUS STADIO "M. BENTEGODI" Verona, sabato 30/12/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  10. ............... TIM CUP (Quarti di finale): JUVENTUS - TORINO STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 03/01/2018 - Ore 20:45 Qui il preview del match ---------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  11. È cominciata oggi la Tournée dei 4 trampolini 2017-18, la tradizionale competizione di salto con gli sci che si tiene fra Austria e Germania nelle tappe di Oberstdorf, Garmisch Partenkirchen, Innsbruck e Bischofshofen. Dopo la qualificazione di ieri, oggi alle 16.30 è cominciata la gara vera e propria, con i saltatori impegnati sulle due prove nel trampolino HS137. A vincere è stato Kamil Stoch, vincitore della Tournée lo scorso anno: per la prima volta un polacco vince sul trampolino di Oberstdorf. Decisivo è stato il secondo salto di Stoch, che ha trovato condizioni di vento favorevoli che gli hanno permesso di realizzare una grande misura, con ben 137 metri e 148.1 punti. Il totale di 279.7 ha permesso al polacco di piazzarsi davanti a tutti, superando Richard Freitag (probabilmente l’avversario più temibile nella corsa al trofeo), fermo a 275.5. Il tedesco, al sesto podio consecutivo, allunga nella classifica generale. Terzo ha chiuso un altro polacco: David Kubacki, un po’ a sorpresa in terza posizione dopo il primo salto, si è confermato nel secondo dove è arrivato a 129 metri e con 138.9 punti, riuscendo a superare Stefan Kraft. L’austriaco, primo dopo il primo salto, ha totalizzato 262.8 e ha chiuso al quarto posto. In quinta posizione c’è Stefan Hula, un altro polacco, mentre chiudono la top ten, nell’ordine, Junshiro Kobayashi (Giappone), i norvegesi Anders Fannemel e Johann Andre Forfang e i tedeschi Markus Eisenbichler e Andreas Wellinger. Particolarmente deludente la prestazione di Daniel Andre Tande: il norvegese, sempre fra i primi in Coppa del Mondo fino ad ora, ha chiuso al ventesimo posto. Fra gli italiani, Alex Insam è arrivato 37mo e non ha ottenuto l’accesso al secondo salto. La Tournée dei 4 trampolini prosegue a Garmisch Partenkirchen, con il tradizionale appuntamento dell’1gennaio. https://www.oasport.it/2017/12/salto-con-gli-sci-tournee-4-trampolini-2018-kamil-stoch-vince-a-oberstdorf-davanti-a-richard-freitag-terzo-david-kubacki2/
  12. PRIZE MONEY: $226,750 01/01 - 06/01 (WTA International) ASB CLASSIC OPEN - Auckland (NZL) <hard (o)> J. GÖRGES (GER) beat. C. WOZNIACKI (CAN) 6-4 7-6(4)
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