Vai al contenuto

Morpheus ©

Amministratore - CDA Founder
  • Numero contenuti

    221652
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    94

Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. Tanti errori intanto in questo super-G maschile, ottima prova di un grande Reichelt intanto
  2. LILLE - La Coppa Davis 2017 è della Francia. La squadra transalpina ha battuto 3-2 il Belgio nella finale disputata sul veloce indoor dello Stade Pierre Mauroy di Lille. Decisivo il punto conquistato, nell'ultimo match in programma, da Lucas Pouille su Steve Darcis: 6-3 6-1 6-0 il punteggio in favore del tennista di casa che riporta l''Insalatiera' (la Decima in totale) in Francia dopo 16 anni. http://www.repubblica.it/sport/tennis/2017/11/26/news/tennis_davis_festa_francia_torna_l_insalateria_dopo_16_anni-182231474/
  3. Grandissima vittoria intanto dell'Italia a Zagabria che prende il controllo del match e surclassa i padroni di casa. Sacchetti 2/2 dopo la W contro i romeni.
  4. 32ma vittoria per una SONTUOSA Mikaela SHIFFRIN che straccia tutti e mette un serio punto esclamativo. Vlhova seconda con una grande rimonta e terza la Schild.
  5. Lo sloveno Jernej Damjan si è imposto nella seconda gara stagionale individuale valida per la Coppa del Mondo di salto con gli sci 2017-2018, che questa settimana ha fatto tappa sul trampolino HS 142 di Ruka, in Finlandia, dove si è svolta una gara particolare con diversi big attardati dopo la prima serie. Damjan è riuscito a trovare il miglior salto dopo la prima serie, e nella seconda ha avuto un’ottima occasione per salire sul gradino più alto del podio per la seconda volta in carriera in una gara individuale. Complici anche buone condizioni, è atterrato sull’HS conquistando anche buone valutazioni da parte dei giudici che gli hanno consentito di mantenere la prima posizione con poco meno di 3 punti di vantaggio sul norvegese Johann Andre Forfang, che ha chiuso in seconda posizione con due salti di ottima fattura e un totale di 298.6 punti realizzati. L’unica precedente vittoria in gara individuale di Damjan in Coppa del Mondo risaliva al 2014, quando riuscì ad imporsi sul trampolino di Sapporo, in Giappone. Il tedesco Andreas Wellinger ha chiuso il podio, staccato di 5,6 punti da Forfang, mentre il secondo norvegese in classifica Daniel Andre Tande ha pagato un’incertezza nel secondo salto che non gli ha consentito di lottare fino in fondo per il successo, relegandolo in quarta posizione finale. Quinta e sesta piazza per i tedeschi Markus Eisenbichler e Richard Freitag, mentre il norvegese Robert Johansson ha chiuso settimo. Da segnalare la 13esima posizione finale di Stefan Kraft pur con il miglior salto della seconda serie e la 20esima di Kamil Stoch: entrambi erano molto lontani dalle prime posizioni a metà gara. 42esima e 44esima posizione finale, rispettivamente, per gli azzurri Sebastian Colloredo e Davide Bresadola,che non sono riusciti a centrare l’accesso alla seconda serie e di conseguenza alla zona punti. Pur decimo nella gara odierna, il giapponese Junshiro Kobayashi ha mantenuto la leadership in classifica generale di Coppa con 26 lunghezze di vantaggio sullo stesso Damjan. A seguire un trenino formato da Tande, Forfang, Stoch, Freitag e Wellinger, mentre Kraft è leggermente più staccato. Ma considerando le tante gare che ci attendono da qui in avanti, si parla di inezie. https://www.oasport.it/2017/11/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-2017-2018-jernej-damjan-conquista-la-seconda-vittoria-in-carriera-battuto-forfang/
  6. La consapevolezza di esserci, il rimpianto di non aver sfruttato l’occasione al 100% per aprire nel migliore dei modi la stagione olimpica. La squadra italiana ha chiuso in seconda posizione la staffetta mista di Oestersund, valida per la Coppa del Mondo di biathlon 2017-2018, nonostante un poligono in terza frazione che sembrava poter affondare la compagine azzurra in una gara poi andata alla Norvegia. Ma ripercorriamo la gara degli azzurri. Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer hanno fatto il loro, nonostante probabilmente non siano ancora al top della condizione: la prima non ha commesso errori nei due poligoni, cambiando in terza posizione, mentre la seconda ha tenuto il ritmo delle migliori (pur faticando leggermente sugli sci) per consegnare il testimone a Dominik Windisch, in terza, nella miglior condizione possibile. L’altoatesino è partito con circa 10” di distacco da Norvegia e Germania, sbaragliando la concorrenza di Johannes Thingnes Boe e Benedikt Doll in primis al poligono, che in passato era stato il suo punto debole. All’ultimo cambio, la nazionale italiana aveva un margine di 23” sulla Norvegia e di 40” sulla squadra tedesca. Purtroppo, però, Lukas Hofer ha pagato nella serie a terra, commettendo 4 errori sulle otto cartucce disponibili incappando in un giro di penalità. Questo lo ha portato ad appaiare la Germania di Peiffer, mentre Svendsen,per la Norvegia, aveva preso un discreto margine. Il veterano norge però ha mancato tre bersagli nell’ultima serie, concedendo ai diretti avversari di rientrare. Hofer è stato costretto ad usare una ricarica che gli è costata quei sei-sette secondi di ritardo da Svendsen all’uscita del poligono che non è riuscito a ricucire,nonostante un ultimo giro molto competitivo che l’ha visto arrivare ad una manciata di metri dall’avversario, che nel finale ha fatto valere le proprie doti per conquistare la vittoria davanti all’Italia. La Norvegia, dunque, ha vinto con una gara molto costante con Ingrid Tandrevold, Tiril Eckhoff, Johannes Boe ed Emil Hegle Svendsen. Abbiamo già citato il quartetto azzurro, mentre la Germania ha chiuso al terzo posto con Franziska Preuß, Maren Hammerschmidt, Benedikt Doll e Arnd Peiffer. Ai piedi del podio la slovacchia, lanciata dalle donne e in particolare da Anastasiya Kuzmina per poi resistere sempre nelle posizioni di vertice nelle due frazioni al maschile. Quinta posizione per la Svezia, seguita dalla Russia e dalla Francia (molto rimaneggiata). https://www.oasport.it/2017/11/biathlon-coppa-del-mondo-2017-2018-litalia-a-un-poligono-dalla-vittoria-hofer-sbaglia-secondo-posto-nella-staffetta-mista/
  7. Intanto nella gara di salto LH vittoria a Ruka dello sloveno Damjan davanti a Forfang e Wellinger
  8. Biathlon: staffetta singola mista 14.51: successo per l’Austria con la coppia composta da Simon Eder e Lisa Hauser, tagliano il traguardo con 16.5 secondi di vantaggio sulla Germania (Hinz – Lesser), terza posizione a 32.7 secondi per il Kazakhistan, con Braun che in volata ha la meglio sul francese Fourcade. Che peccato per l’azzurro Thomas Bormolini: il livignasco era terzo prima dell’ultima salita, ma ha subito un contatto con l’ucraino Pidrushni che gli costa il podio, settima posizione per un’ottima Italia che avrebbe meritato sicuramente un piazzamento migliore. Un peccato che non ci sia la VAR in questo sport. https://www.oasport.it/2017/11/live-biathlon-staffette-oestersund-2017-in-diretta-inizia-la-stagione-di-coppa-del-mondo-litalia-punta-al-podio-con-la-mista-ci-sono-wierer-e-vittozzi/
  9. La Germania torna a monopolizzare il podio nella Coppa del Mondo di combinata nordica e lo fa con le sue punte di diamante. Nella terza e ultima Gundersen di Ruka arriva il trionfo di Johannes Rydzek, che precede in volata Eric Frenzel. Completa il podio il finlandese Eero Hirvonen. Al termine della prova di salto dal trampolino lungo HS142, troviamo in testa il francese Maxime Laheurte, seguito dal norvegese Espen Andersen, dall’austriaco Mario Seidl e dal giapponese Akito Watabe. Nella prima fase dei 10 km di fondo, si forma così un quartetto di testa. Il gruppo inseguitore, guidato da Rydzek, si avvicina con il passare dei giri e dopo 6 km completa il ricongiungimento. Poco dopo rientra anche Frenzel e si forma così un gruppetto in testa di dodici unità. All’ultimo chilometro arriva la clamorosa caduta di Watabe, che viene così tagliato fuori dalla lotta per il podio. Sullo strappo finale la coppia tedesca fa il forcing e allunga il gruppo. Il successo si gioca quindi in uno sprint ristretto a tre, con Rydzek che batte Frenzel e Hirvonen. Alle loro spalle troviamo la coppia francese formata da Laheurte e Antoine Gerard. Sesto posto per il norvegese Andersen, mentre Watabe chiude all’undicesimo posto. Nella classifica generale di Coppa del Mondo rimane in testa Watabe (che vince anche il Ruka Tour) con 184 punti, seguito da Andersen con 176 punti e da Rydzek con 172. Giornata negativa invece per i colori azzurri. Infatti l’unico italiano in gara è stato Armin Bauer, che chiude in 44ma posizione al oltre quattro minuti dalla testa, mentre Raffaele Buzzi, Manuel Maierhofer e Alessandro Pittin non sono riusciti a superare la fase di qualificazione. https://www.oasport.it/2017/11/combinata-nordica-coppa-del-mondo-2017-2018-doppietta-tedesca-a-ruka-johannes-rydzek-vince-davanti-a-eric-frenzel-akito-watabe-cade-ma-resta-leader-nella-generale2/
  10. Una Ferrari più merdosa di questa non c'è, non è in gradi di reagire minimamente. Difficile fare peggio, uno schifo assurdo. E ancora parlano. Mostrassero più dignità con un bel silenzio stampa.
  11. Non vi sarà copertura televisiva dell’incontro ma OASport vi fornirà una DIRETTA LIVE del match per non farvi perdere neanche un secondo del darsi in campo. Confermo, hanno cambiato idea
  12. ............... SERIE A TIM (15° giornata): NAPOLI - JUVENTUS STADIO "S. PAOLO" - Napoli, venerdì 01/12/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  13. ............... SERIE A TIM (15° giornata): NAPOLI - JUVENTUS STADIO "S. PAOLO" - Napoli, venerdì 01/12/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  14. 30 - Serie A TIM (Quattordicesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 26/11/2017 .... ......... JUVENTUS - CROTONE 3-0 Alla Juve bastano venticinque minuti nella ripresa per chiudere la pratica Crotone, dopo un primo tempo trascorso a trotterellare nella metà campo avversaria, senza troppa convinzione o, quantomeno, senza la cattiveria necessaria a sbloccare il risultato. Tutta la gara è comunque a senso unico e se i bianconeri tardano un po' a farla propria è solo per un eccesso di sicurezza. Un atteggiamento che a volte può risultare rischioso, ma che questa volta consente invece agli uomini di Allegri di ottenere il massimo risultato, e un corposo 3-0, con uno sforzo se non minimo, davvero ridotto. La prima di Howedes è la novità più golosa della giornata, che propone il ritorno di Mandzukic al centro dell'attacco. Come contro il Barcellona la difesa della Juve è a tre in fase di possesso palla, mentre Alex Sandro scala sulla linea di Barzagli e compagni nelle rare volte in cui è il Crotone a farsi vedere in avanti. Una delle armi per scardinare la difesa calabrese è sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti ed è subito Matuidi a proporsi in area e a sparare sull'esterno della rete dopo il suggerimento di Douglas Costa. Il ritmo della gara non è memorabile e anche se è più che sufficiente a rendere una costante la presenza della Juve nella metà campo ospite, Cordaz non ha molto da fare: merito dell'attenzione con cui i suoi compagni si difendono e colpa di qualche imprecisione di troppo dei bianconeri quando si tratta di chiudere l'azione. L'occasione migliore nasce da un errato disimpegno dei calabresi poco dopo la mezz'ora: ne approfitta Douglas Costa, che entra in area e, dopo aver provato a piazzare il diagonale, arriva anche sulla respinta e trova Matuidi che schiaccia a lato da ottima posizione. Ci prova anche Alex Sandro, che scalda i guantoni di Cordaz con una sventola dal limite, ma non c'è verso di schiodare lo 0-0 dal tabellone, neanche quando Barzagli pesca in area Mandzukic che incorna a fil di palo. La combinazione tra i due però funziona e sette minuti dopo il ritorno in campo, si ripete con ben altro esito, con il colpo di testa del centravanti croato si infila nell'angolino e sblocca finalmente il risultato La gara si mette in discesa per i bianconeri e a semplificare ulteriormente le cose arriva il destro di De Sciglio, appena tre minuti dopo il suo ingresso in campo al posto di Lichtsteiner: un traversone di Douglas Costa non trova Mandzukic e la difesa calabrese riesce a liberare l'area, ma sul pallone si avventa il terzino che senza pensarci due volte lascia partire un esterno destro di prima intenzione che si infila alle spalle di Cordaz e mette al sicuro il risultato. Per l'ultima parte di gara Allegri richiama Howedes e inserisce Pjanic. Anche il bosniaco lascia il segno dopo tre minuti, con un cross basso e teso che supera Cordaz, attraversa l'area piccola e pesca Benatia che, con la porta spalancata di fronte, deve solo spingere in rete il 3-0 che chiude i conti e che tiene la Juve nella scia dI Napoli e Inter, in attesa degli scontri diretti, a cominciare da quello di venerdì prossimo al San Paolo. JUVENTUS-CROTONE 3-0 RETI: Mandzukic 7' st, De Sciglio 15' st, Benatia 26' st JUVENTUS Buffon; Barzagli, Howedes (23' st Pjanic), Benatia; Lichtsteiner (12' st De Sciglio), Matuidi, Marchisio (32' st Sturaro), Alex Sandro; Douglas Costa, Mandzukic, Dybala A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Asamoah, Sturaro, Bentancur, Higuain Allenatore: Allegri CROTONE Cordaz; Sampirisi, Ajeti, Ceccherini, Pavlovic; Rohden, Barberis (34' st Aristoteles), Mandragora, Nalini (40' st Faraoni); Tonev (30' st Trotta), Budimir A disposizione: Festa, Viscovo, Stoian, Suljic, Simic, Martella, Cabrera, Simy, Crociata Allenatore: Nicola ARBITRO: Gavillucci ASSISTENTI: Liberti, Mondin QUARTO UFFICIALE: Ros VAR: Banti, Crispo AMMONITI: 32' pt Budimir, 46' pt Benatia, 5' st Matuidi, 40' st Rohden http://www.juventus.com/it/news/news/2017/3-0-al-crotone.php
  15. laebo, Klaebo, fortissimamente Johannes Hoesflot Klaebo. Il giovane astro nascente dell sci di fondo norvegese completa la sua tripletta a Ruka e vince anche la 15km ad inseguimento di oggi. Il ventunenne ha gestito la gara con grande sapienza, provando prima a mantenere il suo ampio vantaggio iniziale ma, accortosi che da dietro gli avversari recuperavano, si è fatto riprendere, ha centellinato lo sforzo nella fase clou e al momento giusto è andato a piazzare l’ennesima zampata di questo suo inizio di Coppa del Mondo 2017-18 davvero strepitoso. Sul traguardo ha preceduto il connazionale Martin Sundby (per appena 4 decimi) che ha provato ad evitare lo sprint finale, ma senza riuscirci. Sul gradino più basso del podio il russo Alexander Bolshunov autore di una buona prova, mentre quarto è il canadese Alex Harvey a 1,6 secondi dalla vetta. Quinta posizione per il secondo russo Alexey Chervotkin a 6,2 secondi, sesto il padrone di casa Ilvo Niskanena 7,2, settimo il norvegese Didrik Toenseth a 8,1, che al fotofinish ha avuto la meglio sul francese Maurice Manificat e del quarto norvegese nei primi nove Hans Christer Holund, mentre decimo è il primo degli svedesi, Calle Halfvarsson, a 10,7 secondi da Klaebo. Gli italiani: 21° Federico Pellegrino a quasi un minuto dopo un’ottima prova che, tuttavia, ha preceduto un finale nel quale ha mollato la presa. 36° Giandomenico Salvadori a 2’23”, 52° Dietmar Noeckler ad oltre tre minuti, 66° Maicol Rastelli ad oltre sei. https://www.oasport.it/2017/11/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-ruka-2017-johannes-klaebo-fa-tris-ed-e-strepitoso-anche-nella-15km-ad-inseguimento-davanti-a-sundby-e-bolshunov2/
×
×
  • Crea Nuovo...