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Morpheus ©

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  1. Nulla questio se arrivasse come alternativa. Cazz avere come alternativa Matuidi sarebbe tantissima roba. A patto però che arrivi qualcuno che ti sposti gli equilibri come titolare. Solo in quel modo. Altrimenti non risolviamo nulla.
  2. Grandissimi. Farei un plauso soprattutto a un immenso Giorgio Avola
  3. Pazzesca giornata Mi dispiace per Greg però va bene così
  4. Smette. Ha concluso da Campionessa. Unica. Dedicato a chi le ha gettato fango.
  5. Ho urlato come a un gol della Juventus. Rimonta al limite dell'umano. 3 volte sul tetto del mondo. LA PIÙ GRANDE DI SEMPRE.
  6. UMAGO - Amaro epilogo per l'azzurro Paolo Lorenzi nel "Croatian Open", torneo Atp dotato di un montepremi complessivo pari a 482.060 euro che si è disputato sui campi in terra rossa di Umago.RUBLEV SUCCEDE A FOGNINI- Il 35enne senese, numero 34 del mondo e quarta testa di serie del tabellone, ha ceduto di fronte al giovane russo Andrej Rublev, numero 74 del ranking Atp, ripescato in tabellone come lucky loser. L'ultimo italiano a vincere il torneo resta quindi Fabio Fognini nel 2016, proprio un anno fa.IL RUSSO VINCE IN DUE SET - Il 19enne moscovita, alla sua prima finale nel circuito maggiore, si è imposto su Lorenzi col punteggio di 6-4 6-2, in un'ora e 17 minuti di gioco. Per l'italiano si trattava della quarta finaleAtp in carriera (un titolo vinto, a Kitzbhuel, lo scorso anno), la seconda nel 2017, dopo quella persa lo scorso febbraio a Quito contro il dominicano Victor Estrella Burgos. http://www.repubblica.it/sport/tennis/2017/07/23/news/tennis_atp_umago_niente_da_fare_per_lorenzi_il_titolo_va_a_rublev-171477374/
  7. 1] J. Isner b. [Q] M. Ebden 6-3 7-6(4) L’erba spelacchiata del Dell Championships all’Hall Of Fame Tennis Club di Newport e la tanto curativa aria degli “U S of A” hanno regalato a John Isner la sua prima affermazione in un torneo da quasi due anni a questa parte, ed una bella iniezione di fiducia dopo un inizio di stagione avaro di risultati importanti, se si fa eccezione per la semifinale ottenuta al Foro Italico. È vero, “Long John” ha vinto un torneo nel quale era testa di serie numero uno (anche se qui a Newport il capolista del seeding non era mai riuscito ad imporsi in 35 anni di storia) e nel quale non ha incontrato nessun giocatore nei Top 100, ma “a win is a win” dicono da queste parti, una vittoria rimane sempre una vittoria, soprattutto per morale, classifica e conto in banca. Il suo servizio ha fatto la differenza, comprensibilmente, contro avversari non abituati a fronteggiare le sue battute micidiali ed incapaci di strappargli la battuta anche solo una volta. La settimana è stata certamente positiva anche per il finalista Matthew Ebden, che dopo due anni da incubo nei quali era precipitato negli inferi della classifica ATP dopo essersi affacciato nei Top 60 nel 2012, con questa finale conquistata partendo dalle qualificazioni si è assicurato un salto di quasi 100 posizioni nel ranking che lo porterà a ridosso dei primi 150. Dopo un weekend ad alto tasso emotivo per la cerimonia di ammissione di Andy Roddick nella Hall Of Fame, la finale ha regalato ben poco pathos: un primo set deciso subito da un break regalato da Ebden nel secondo game (due doppi falli sul 30-30) e conservato da Isner con grande autorità (solo 3 punti persi alla battuta). Difficile impensierire chiunque, tantomeno Isner, se non si riesce nemmeno a cominciare gli scambi: l’idea di Ebden di palleggiare sul rovescio di John per poi spostarlo dalla parte destra non era male, l’esecuzione è però arrivata troppo sporadicamente. L’unico momento che ha dato qualche speranza all’australiano di allungare la partita è stato il 15-30 ottenuto sul 6-5 del secondo parziale dopo che sul 4-4 era uscito brillantemente da uno 0-30. Nel tie-break, però, dopo aver recuperato un minibreak con un bel passante di rovescio, Ebden si lasciava distrarre sul 3-4 da due gabbiani in volo a bassa quota sul centrale di Newport e perdeva due punti consecutivi al servizio e con loro il match. Prosegue quindi il grande feeling tra Isner e questa esclusiva cittadina di villeggiatura del New England dall’aria un po’ snob, nonostante lo sbadato John si sia lasciato sfuggire il trofeo durante la premiazione. L’atmosfera di storia che si respira tra le mura del vecchio casinò (che ospita il primo campo costruito negli USA nel lontano 1883) e che non smette di affascinare i benestanti spettatori del torneo (noncuranti dei 75 dollari necessari per parcheggiare di fronte all’ingresso principale) funge dunque da medicina quanto mai opportuna per Isner, che comincia nel migliore dei modi la sua parte preferita di stagione e che si trasferisce ora ad Atlanta, dove il gigante americano vanta ben tre vittorie ed altrettante finali. http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/23/atp-newport-terzo-sigillo-per-john-isner/
  8. [7] I. C. Begu b. [3] J. Goerges 6-3 7-5 Nonostante non sia mai bello quando un match di tennis viene deciso da un doppio fallo, figurarsi poi durante una finale Irina Camelia Begu non dimenticherà mai quel momento. Dopo aver sfiorato la top-20 nell’agosto 2016, la tennista rumena aveva vissuto una prima metà di 2017 molto sotto tono ed il ranking prima di questa settimana la vedeva addirittura al numero 58 del mondo. Lei che è nata a cresciuta a Bucharest, ha colto il titolo più prestigioso della sua carriera, almeno da un punto di vista emotivo. Vincere in Romania, farlo a casa propria, deve essere un’emozione speciale. Farlo quando in pochi avrebbero scommesso su di lei ad inizio settimana è forse quel qualcosa in più che rende il tutto indimenticabile. Torneo perfetto da parte sua, con 5 vittorie senza mai cedere un set e la soddisfazione di un successo sempre prestigioso contro una delle migliori giocatrici sulla terra rossa del circuito, Carla Suarez Navarro, ex numero 6 del mondo. Oggi, contro Julia Goerges, il 6-3 7-5 conclusivo è stato frutto di un primo set dominato, dopo l’iniziale partenza molto buona della tedesca, e di un secondo set ripreso appena in tempo dopo il break subito sul 3-3. http://www.oktennis.it/2017/07/wta-bucharest-begu-la-gioia-del-2017-arriva-nel-torneo-casa/
  9. LE DICHIARAZIONI — Intanto il neo acquisto della Juve ha rilasciato le sue prime parole in bianconero: " Sono molto emozionato, voglio ringraziare tutti quanti perché appena sono arrivato c'era tanta gente ad accogliermi. Mi hanno fatto sentire il loro calore e li ringrazio". Parole di ringraziamento anche per Buffon, carrarese come il trequartista ex Viola, "Io l'ho detto sempre e l'ho sempre ripetuto che Gigi è un esempio - ha sottolineato Bernardeschi - non solo per me ma per tutti quanti sia a livello nazionale che internazionale. Lui ha vinto il campionato del Mondo e adesso sarà il mio capitano qui oltre che in Nazionale. Perciò gli voglio dire grazie". http://www.gazzetta.it/Calciomercato/24-07-2017/juventus-ufficiale-acquisto-bernardeschi-fiorentina-cifre-milioni-210522303588.shtml
  10. Oro fioretto femminile a squadreeeee Quarto titolo iridato di fila battuti gli usa
  11. Federico Bernardeschi è ufficialmente un giocatore della Juventus. L'attaccante classe '94 vestirà i colori bianconeri fino al 2022. Questo il comunicato ufficiale: ACCORDO CON LA FIORENTINA PER L’ACQUISIZIONE DEFINITIVA DEL CALCIATORE FEDERICO BERNARDESCHI Torino, 24 luglio 2017 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società ACF Fiorentina S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Federico Bernardeschi. Il corrispettivo è stato fissato in € 40 milioni, pagabili in tre esercizi, e potrà incrementarsi di una quota pari al 10% del prezzo di un futuro trasferimento del calciatore, fino ad un massimo di € 5 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2022. Federico Bernardeschi è nato a Carrara il 16 febbraio 1994: 183cm per 75kg, l'attaccante toscano è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, esordendo nella formazione Primavera nella stagione 2011/2012, anno in cui gioca stabilmente anche in Nazionale Under 18, ed affermandosi da protagonista assoluto nel 2012/2013, collezionando le prime convocazioni in Prima squadra, realizzando 17 gol nel Campionato Primavera (capocannoniere del Girone A) ed approdando alla Nazionale Under 19. IL PRESTITO AL CROTONE NEL 2012/2013 L'esordio del nuovo fantasista bianconero tra i professionisti avviene l'otto settembre 2013, in Serie B, con la maglia del Crotone. Dopo la doppietta realizzata nella prima giornata del Campionato Primavera per la Fiorentina contro il Palermo, Bernardeschi si trasferisce in prestito ai calabresi, mettendo insieme 39 presenze in cadetteria, play-off compresi, condite da 12 gol e cinque assist. In questa stagione, Federico è protagonista anche in azzurro: inizia con la Nazionale Under 20 di Evani fino ad approdare all'Under 21 di Di Biagio, facendo il proprio esordio a marzo 2014. IL RITORNO ALLA FIORENTINA E L'ESORDIO IN A E IN EUROPA Dopo l'ottimo rendimento dimostrato nel prestito in Serie B, Bernardeschi torna alla Fiorentina: con i Viola arriva l'esordio nella massima serie, il 14 settembre 2014 contro il Genoa (a fine stagione saranno sette le presenze complessive) e quello in Europa League (tre gettoni e due gol contro Guingamp e Dinamo Minsk). Nella stessa stagione il primo gol in campionato il 31 maggio 2015 nella vittoria per 3-0 sul Chievo che chiude la stagione dei toscani, nonchè la conferma in Nazionale Under 21. 2015/2016: L'AFFERMAZIONE La stagione 2015/2016 è, per Bernardeschi, quella del salto di qualità: 33 presenze in campionato, di cui 25 da titolare, condite da due gol e quattro assist, oltre ad un eccezionale ruolino di marcia in Europa League, con quattro reti in sette presenze. A settembre, il talento toscano è tra i protagonisti dell'Under 21 ma il 24 marzo 2016 arriva l'esordio nella Nazionale maggiore di Conte, nell'amichevole pareggiata 1-1 con la Spagna a Udine. Dopo quattro presenze complessive in azzurro, Federico parteciperà anche all'Europeo in Francia, giocando sessanta minuti contro l'Irlanda nell'ultima gara della fase a gironi. 2016/2017: IN DOPPIA CIFRA DI GOL E PROTAGONISTA IN POLONIA Nella passata stagione, la 2016/2017, oltre a confermarsi in azzurro con Ventura (in campo nelle qualificazioni ai Mondiali contro la Macedonia e in amichevole contro la Germania), totalizza 42 presenze complessive con la Fiorentina, realizzando sei assist e segnando un gol in Coppa Italia, due in Europa League (contro Paok Salonicco e Borussia Monchengladbach) e raggiungendo la doppia cifra in campionato, con 11 reti complessive, comprese le doppiette contro Cagliari, Empoli e Napoli, risultando il giocatore più giovane ad avere segnato almeno dieci gol nell'ultimo campionato. A fine stagione, gioca con l'Italia l'amichevole contro l'Uruguay e il match di qualificazione a Russia 2018 contro il Liechtenstein, segnando il suo primo gol in Nazionale maggiore, prima di tornare a disposizione di Di Biagio per l'Europeo Under 21 in Polonia. Con gli Azzurrini, gioca titolare tutte e quattro le gare e segna due gol: la rete, pesantissima, che vale la vittoria per 1-0 sulla Germania e il passaggio in semfinale, oltre al gol del provvisorio pareggio proprio in semifinale contro la Spagna. COME GIOCA BERNARDESCHI Tra Fiorentina, Crotone e Nazionale, Federico Bernardeschi ha saputo spaziare nei più svariati ruoli offensivi, agendo da vero e proprio fantasista laddove il modulo ha previsto la presenza di un trequartista, ma anche da esterno di attacco in un tridente e da ala in un centrocampo a quattro, impiegato a sinistra ma anche a destra, dove si distingue per la possibilità di rientrare col mancino. Giocatore offensivo completo, il nuovo attaccante bianconero ha dimostrato di sapere eccellere nel tiro dalla distanza (quattro reti segnate da fuori area nell'ultimo campionato: meglio ha fatto soltanto Ljajic con sei) oltre ad avere una spiccata sensibilità per l'assist (quattro in quest'ultima stagione di campionato: secondo giocatore più giovane ad aver partecipato ad almeno 15 gol, dopo il laziale Keita). In generale, il talento toscano ha mandato ben 57 volte al tiro i propri compagni nella Serie A 2016/2017. Non solo: le statistiche dimostrano anche l'abilità di Bernardeschi nel dribbling (sessanta quelli riusciti nell'ultima stagione di Serie A, meglio di qualsiasi altro giocatore della Fiorentina) e la notevole pericolosità sotto porta: soltanto una prima punta pure come Kalinic ha effettuato, infatti, più conclusioni in porta di Bernardeschi tra i giocatori viola nel campionato 2016/2017 (41 contro 28). Un talento, quello del giovane carrarese, che ora è pronto alla definitiva consacrazione in maglia bianconera: benvenuto, Federico! (juventus.com)
  12. Come da titolo, a breve il carrarese arriverà in clinica a Torino.
  13. Ferrer batte Dolgopolov con un doppio 6-4 e vince l'ATP 250 DI Bastad
  14. CHRIS FROOME (TEAM SKY) PARIGI - La domanda più difficile alla quale rispondere sul Tour 104, appena concluso con la vittoria in volata dell'olandese Groenewegen, è sulla spettacolarità. Tour bello o noioso? Risposta pilatesca. Bello, perché quando per giorni e giorni si naviga con quattro/cinque elementi sul filo dei secondi, con escursioni su Galibier e Izoard, già il fremito dell'attesa già di per sé è uno spettacolo. Noioso, anzi modesto. Quando manca l'uomo da grande impresa, uno sport che vive di epica come il ciclismo si livella verso il basso. Comunque la si veda, merita la passerella trionfale Chris Froome: il fatto che in questa edizione non abbia vinto neanche una tappa, non sminuisce l'impresa di aver conquistato quattro degli ultimi cinque Tour. L'unico a dare soluzione di continuità alla filastrocca è stato Vincenzo Nibali. "Sono felice, l'arrivo sugli Champs Elysees non delude mai, per tre settimane si pensa solo ad arrivare qui. Sono così di aver vinto ancora una volta. Ogni Tour che ho vinto è stato fantastico, ogni volta è un'emozione diversa, qui gli avversari sono sempre stati vicini, è stato il Tour forse più difficile. Sono fiero di essere nella storia".Il keniano bianco è indubbiamente un grandissimo campione, anche se non è il caso di metterlo alla stessa stregua di altri mostri sacri capaci di vincere quattro volte la Grande Boucle. Due i motivi. Troppo specialistico nel puntare un solo obbiettivo (Indurain ad esempio qualche accoppiata con il Giro se la faceva). Troppo figlio della strategia di squadra. Le cose nel ciclismo moderno vanno così. Se il Team Sky ha i quattrini per prendere gente come Landa e incatenarla al ruolo da gregario, ovvio che poi la tattica comandi. http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/07/23/news/tour_de_france_trionfo_froome_campi_elisi-171469033/
  15. Torna a vincere Kiki Bertens, che con un secco 6-4 3-6 6-1 si laurea campionessa del torneo di Gstaad, migliorando il risultato dell’anno scorso, quando si arrese solo in finale. Per la tennista olandese si tratta del quarto titolo in carriera su cinque finali disputate e fa il paio in questa stagione con l’International di Norimberga, vinto nello scorso maggio. Da domani la nativa di Wateringen guadagnerà diverse posizioni, fino alla 26esima, superando proprio l’avversaria odierna, l’estone Anett Kontaveit. http://www.tenniscircus.com/circuito-wta/wta-gstaad-una-kontaveit-a-corrente-alternata-lascia-il-titolo-a-kiki-bertens/
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