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Paulo Sousa 6

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Tutti i contenuti di Paulo Sousa 6

  1. Una notte con mr. Arrivabene Formula1 11 dicembre 2014 Lo so, lo so. Voi volete commentare la coppia Alonso-Button (I suppose) in McLaren. Potete tranquillamente farlo qui sotto. Ma, nel frattempo, vi racconto una notte speciale. Con Maurizio Arrivabene. Il nuovo capo del reparto corse Ferrari. Ci siamo incontrati per puro caso. E casualmente non posso qui svelare i segreti profondi di quanto accadrà in Ferrari, in ogni area, dalla tecnica alla comunicazione. Mi interessa di più la filosofia del personaggio. Proverò a riassumerla. Con le sue parole. 'Brecht diceva che è fortunato quel popolo che non ha bisogno di eroi. Io la penso alla stessa maniera. Credo che la base Ferrari sia all'altezza della unicità di un simbolo che non ha uguali nel mondo'. 'Questo è il concetto che ho sviluppato nella lettera che ho mandato ieri a chi lavora per farci tornare a vincere nei Gran Premi. Non dobbiamo sentirci figli di un dio minore. Non lo siamo. Non lo saremo mai'. 'A chi mi chiede quando cambieranno le cose in pista, negli ordini di arrivo, io rispondo che non ho la bacchetta magica. Nel 2015 mi basterebbe vincere un paio di Gran Premi. Uno con Vettel, uno con Raikkonen'. 'Seb sta cominciando a comprendere cosa sia la Ferrari. Kimi lo sa gia e per inciso Kimi ha il vantaggio di essere una persona normale in un mondo, la Formula Uno, dove molti, ma per fortuna non Vettel, fanno presto a perdere il contatto con la realtà". "Nessuno di noi è qui per rimpiangere il passato. Siamo tutti qui per costruire il futuro. Non ho dubbi sulla attenzione del presidente Marchionne per la nostra battaglia. Vedrai che con il tempo le perplessità di chi non lo conosce si dilegueranno, perchè il nostro presidente ama la Ferrari da Gran Premio esattamente quanto chi frequenta il tuo blog". 'A livello politico la Ferrari chiede quello che è giusto non per la nostra azienda, ma per chiunque abbia amore per l'automobilismo. Chi governa il mondo delle corse deve rendersi conto che c'è un pubblico da riconquistare. Io voglio una Formula Uno che sia popolare come le Olimpiadi o i mondiali di calcio. Una volta era così e a quei livelli dobbiamo tornare". Ho raccontato, in sintesi, queste cose perchè, come ho detto dal primo momento, io sono un sostenitore di Mister Arrivewell. Forse mi condiziona il fatto che, una vita fa, quasi un quarto di secolo fa, le nostre donne aspettavano un figlio. E questo mi permette di citare un ferrarista che ci ha lasciato e che io ho molto amato, anche se non era un membro degli Ac/Dc carissimi ad IronMauri. Ecco qua, per S. e per D. Mango. "Mare non c'è bello così quando sorridi". http://blog.quotidiano.net/turrini/2014/12/11/una-notte-con-mr-arrivabene/
  2. Infatti secondo me la Mercedes ha pienamente ragione:ha spinto perchè i regolamenti andassero verso lidi a loro congeniali col consenso di tutti i costruttori,ora Ferrari e Renault piangono.Il problema grave per me è la quasi impossibilità di sviluppo durante l'anno,power unit semibloccata,quasi totale assenza di test in pista(anche privati).Ma che schifo è?cioè azzeccata la macchina per gli altri se ne parla la prossima stagione?Molto interessante questo modo di intendere uno sport.
  3. Struttura davvero bella,anche se c'è da dire che Vinovo,dove nascerà la nostra Academy,solo per il settore giovanile è tanta roba e può essere ancora notevolmente potenziata.Il progetto Continassa invece esteticamente non mi convince proprio.
  4. Anche Monnezzemolo purtroppo.Il discorso è:se ingarri la macchina stai a posto per 3-4 stagioni,sviluppo ai minimi.Speriamo non sbaglino almeno la power unit che sart quasi completamente congelata a breve.
  5. Intanto inaugurata L'Academy del Manchester City,bella struttura: http://www.tuttosport.com/foto/calcio/calcio_estero/premier_league/2014/12/08-86054_0/FOTO+Manchester+City,+inaugurata+la+City+Football+Academy
  6. Si dice che la nuova Ferrari 2015 di Formula 1, nome in codice 666, stia dando risultati negativi in galleria del vento e nelle altre simulazioni a cui viene sottoposta. Per questa ragione il nuovo presidente Sergio Marchionne non ha atteso altro tempo per silurare un po’ tutti i vecchi nomi che ruotavano attorno al progetto. Ad esempio, è notizia recentissima dell’allontanamento, ancora ufficioso, del capo dei progettisti Nicholas Tombazis. Mentre a James Allison pare sia data una seconda possibilità, anche Pat Fry è uno di quelli indicati già con le valige pronte. Tuttavia, Kimi Raikkonen, intervistato nel corso delle Finali Mondiali che la Ferrari ha organizzato ad Abu Dhabi lo scorso fine settimana, ha lanciato previsioni più rosee delle attuali aspettative di stampa e tifosi. “Non è stato un anno facile per me e per tutto il team. Dalla Ferrari ci si attende sempre che vinca delle gare e che combatta per le prime posizioni - ha dichiarato Raikkonen ai giornalisti presenti – Purtroppo non è stato così ma in vista della prossima stagione abbiamo gettato le basi per riportare la Scuderia Ferrari ai livelli che le competono“. Secondo Iceman è già stato toccato il fondo. Più in basso non si può andare. La stagione 2015 non sarà di transizione e basta ma segnerà una pronta inversione di tendenza:“C’è un grande lavoro da fare ma sappiamo in quali aree dobbiamo migliorare. Questo lavoro è già cominciato e in fabbrica abbiamo tutto quello che serve, persone, mezzi e squadra per riuscire a fare i progressi necessari. Sono certo che la vettura del 2015 sarà molto più competitiva, anche se per capirne il valore assoluto sarà necessario attendere il primo test”, si legge su ferrari.com Raikkonen: “Arrivabene è perfetto per il suo ruolo” Kimi Raikkonen è uno dei pochi nomi ad essere passato indenne dalla rivoluzione Marchionne. Il personaggio che più di altri attira oggi gli interessi è il nuovo team principal Maurizio Arrivabene:“Penso che sia perfetto per il ruolo che gli è stato affidato. Lo conoscevo già da prima e so quanto sia competente. Credo che porterà nel team la sua esperienza e che la squadra ne trarrà grandi benefici”. Il campione del mondo 2007 ha belle parole anche per Sebastian Vettel:“Ho già detto che è un amico e che sono contento di lavorare con lui: credo che si possa fare un bel gioco di squadra, spingendoci al limite l’un l’altro in pista nell’interesse della Scuderia, riportandola ai livelli che le competono”. Come detto in precedenza, il prossimo nome chiamato nella sezione arrivi&partenze di Maranello potrebbe essere Pat Fry. Al suo posto si dice che la Ferrari sia interessata all’ex direttore tecnico della Mercedes Bob Bell che, visto il suo curriculum, però, potrebbe essere anche capace di togliere la poltrona a James Allison. L’impressione, condivisa da molti addetti ai lavori, è che Marchionne voglia fare piazza pulita dei vecchi tecnici per resettare ogni errore del passato e ripartire con idee ed entusiasmi tutti nuovi.
  7. Voci su Bob Bell sempre più insistenti: Secondo le ultime indiscrezioni provenienti da Maranello, la Ferrari avrebbe ingaggiato Bob Bell (ex direttore tecnico della Mercedes) che inizierà a vestire di rosso dal marzo 2015. Sono sempre più concrete le voci che vedono l’arrivo di Bob Bell alla Scuderia Ferrari. L’ex Direttore Tecnico della Mercedes AMG F1 dovrebbe iniziare a lavorare a Maranello dal prossimo marzo, proprio all’inizio della prossima stagione di F1, nonostante il suo periodo di gardening leave scadesse già lo scorso settembre. La trattativa con Bob Bell risale quasi all’inizio di quest’anno quando, proprio la Mercedes diede a sorpresa la comunicazione che il britannico aveva lasciato il team. Stefano Domenicali – ormai ex Team Principal Ferrari – aveva subito colto la palla al balzo, passando poi la palla al successore Mattiacci. Dai corridoi di Via Abetone Inferiore qualcosa inizia a trapelare, in attesa delle conferme ufficiali sul rimpasto organico che rappresenta il cuore della rivoluzione per il Cavallino. Nicholas Tombazis è sempre più sulla porta e il suo ruolo dovrebbe essere assegnato immediatamente a Simone Resta che, insieme a Fabio Montecchi, ha supervisionato il progetto della F14T. Tuttavia, resta ancora l’incognita in questo senso, perché la Ferrari avrebbe messo gli occhi su Rob Marshall, capo progettista della Red Bull.
  8. Crazeology,tu che stai seguendo bene la cosa dall'inizio,le modifiche principali sono state fatte per la mancata ristrutturazione della cascina e della completa rivisitazione dell'albergo?
  9. Letto anch'io sulla gazza ladra al bar.Si parla di Bell(che però risulterebbe essere forse incompatibile con Allison) o Rob marshall della red bill che però è ancora regolarmente sotto contratto.Non dovrebbe essere comunque Resta il capo progettista futuro,almeno nei piani a lungo termibe.Certo mandare via Allison dopo un anno e mezzo,bah...
  10. Hotel juve? http://www.lucianopia.it/opere-e-progetti/2014-juventus-hotel/
  11. Credo ci voglia mai come ora un progettista coi controcoglioni per ridare smalto a tutto il reparto corse.
  12. La giornata di domani potrbbe rivelarsi fondamentale per due scuderie: la McLaren e la Ferrari. Se la scuderia di Woking dovrebbe annunciare la lineup 2015, quella di Maranello, con molta probabilità, ufficializzerà il nuovo organigramma. Dopo l’annuncio di Sebastian Vettel e Maurizio Arrivabene, il team del Cavallino Rampante dovrebbe completare gli incarichi nello staff che negli ultimi mesi ha completamente cambiato pelle: dall’avvicendamento sulla poltrona di numero uno tra Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne fino ai quadri tecnici. Sono andati via in successione: Stefano Domenicali, Luca Marmorini e, infine, Alonso, oltre a Marco Mattiacci. Da aprile a dicembre sono cambiati molti protagonisti degli ultimi anni della Rossa e con l’arrivo dell’amministratore delegato di FCA la rivoluzione è stata accentuata e velocizzata. Il settore che sembra avere più bisogno di cambiamenti è il comparto tecnico per poter garantire maggiore continuità e competitività nel prossimo futuro. Proprio domani, dovrebbe essere ufficializzato il divorzio con Nikolas Tombazis e, di conseguenza, sarà annunciato il nome del suo sostituto. Sono stati fatti diversi nomi: da Adrian Newey a Ross Brown passando per Rob Marshall ma solo domani sapremo qual è il nome a cui la Ferrari si affiderà per ripartire. Pat Fry verso l’addioOltre a Nikolas Tombazis dovrebbe lasciare la scuderia di Maranello anche Pat Fry. Il direttore tecnico, messo in ombra dall’arrivo di James Allison, potrebbe non essere presdente nell’organigramma 2015. Se “rivoluzione” ci sarà, che almeno porti a qualcosa, altrimenti si rischia di creare solo altra confusione. continua su: http://motori.fanpage.it/ferrari-domani-verra-ufficializzato-l-organigramma-2015/#ixzz3KwcWIq2R http://motori.fanpage.it
  13. Vecchio articolo su Tombazis: 18 agosto 2014 – Nel marzo del 2005, il quotidiano La giornalaccio rosa dello Sport lo definiva “ex mago della Ferrari” mentre la sua carriera sembrava lanciata verso un luminoso orizzonte, dopo qualche mese di ferma obbligatoria nella città di Lamia in Grecia, dove aveva prestato servizio nel Genio. E assolto l’impegno verso il proprio paese, era volato in Inghilterra per fare parte dell’armata di Woking alle dipendenze del condottiero Ron Dennis. Stiamo parlando di Nikolas Tombazis, attuale Chief Designer della Ferrari dove è ritornato nel 2006 con il compito di dare vita alle monoposto del Cavallino Rampante. Certo, perché in qualità di aerodinamico, mansione nella quale pare abbia raccolto le maggiori fortune, lo stimato tecnico ellenico classe 1968 aveva già prestato servizio tra le fila della Scuderia negli anni d’oro del trio Todt – Brawn – Byrne. E proprio Tombazis era stato fra gli artefici del disegno delle forme delle rosse che contribuirono ad accrescere la bacheca dei trofei di Michael Schumacher dal 1997 fino al 2003. In seguito, dopo un breve periodo di “naia”, che doveva “scontare” per legge, si è aggregato ai rivali della McLaren e ha contribuito a rendere veloce la MP4/20 con cui Kimi Raikkonen lottò e non vinse il titolo 2005 a causa di una certa mancanza di affidabilità. Una creatura opera di Adrian Newey, ormai alla fine del suo rapporto con la scuderia di Woking, ma della quale il buon “Nick” aveva curato l’aerodinamica rivelatasi estremamente efficace. Perché, a dispetto di quanto si possa effettivamente pensare, Tombazis è un tecnico qualificato: laurea a Cambridge, dottorato in ingegneria aeronautica all’Imperial College di Londra e una carriera iniziata nell’ormai lontano 1993 alla Benetton, dove ha iniziato a lavorare a stretto contatto con un altro “mostro sacro” della F1 quale è il già citato Rory Byrne. Un’alchimia, la loro, che è continuata quasi ininterrottamente per quasi un ventennio e ha regalato tante vittorie al Cavallino e si è rinnovata anche nel 2014 con la poco fortunata – sino ad oggi – F14 T. D’accordo che Byrne è oggi solo un consulente di Maranello, ma pare che per soddisfare le richieste dei nuovi regolamenti la collaborazione con Nikolas si sia fatta nuovamente intensa dopo anni in cui il geniale progettista sudafricano si era dedicato più che altro alla famiglia e alla pesca in Thailandia. Eppure, Tombazis è uno che la realtà della Ferrari la conosce bene per averci passato praticamente la maggior parte della propria carriera nel Circus, in un periodo circoscritto tra il 1997 e il 2003, senza contare che dal 2006 ad oggi è il capo progettista del team di Maranello. Un ruolo, il suo, che pare non essere in discussione nonostante le ultime Rosse uscite dalla matita del tecnico greco non abbiano nulla a che vedere con quelle ammirate nel decennio precedente. Ma allora cosa ne è stato dell’ex mago come lo definiva il quotidiano rosa, quando Tombazis per necessità famigliari era emigrato in Inghilterra alla McLaren? Probabilmente e come sempre la verità sta nel mezzo: ovvero il tanto vituperato – non da tutti i fans ovviamente – ingegnere greco è sicuramente un tecnico molto valido nel proprio ruolo di aerodinamico, così come lo sono Aldo Costa e Luca Marmorini nelle loro rispettive mansioni, se vogliamo parlare ancora dei celebri giubilati di turno alla corte del Cavallino Rampante. Proprio di Aldo Costa si è dibattuto in lungo e in largo e se ne sono elogiate le capacità, ora che alla Mercedes è entrato a far parte di un novero di tecnici capaci di sfornare una vettura vincente, la quale logicamente non è solo opera dell’ingegnere italiano, ma bensì frutto di un lungo lavoro d’equipe che ha avuto origine diversi anni fa. Ma, come scriveva qualche tempo fa su FormulaPassion.it Alberto Antonini, dell’attuale Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari si sono perse le tracce: “Di Nikolas Tombazis si sta parlando sempre meno. Non capisco, sinceramente, se sia per strategia, protezione o pudore. So solo quello che sanno tutti: che ai tempi della Ferrari vincitutto, il progetto lo faceva Rory Byrne e Ross Brawn ne aveva la supervisione. Perché un direttore tecnico è una figura chiave, ma non è un progettista”. E se a chiederselo sono in tanti, una ragione deve pure esserci, se non altro per il fatto che dopo l’uscita di scena dalla Ferrari di Byrne, Brawn e Todt, le monoposto successive a quella che ha consentito a Kimi Raikkonen di conquistare il suo primo Mondiale – l’ultimo del Cavallino – non hanno avuto grandi meriti in termini di risultati, al punto che figure – nell’ordine – come Aldo Costa, Stefano Domenicali e Luca Marmorini sono state rimosse dall’organico di Maranello, mentre Nikolas Tombazis è ancora saldamente al suo posto, ultimo superstite della “vecchia guardia” rossa, pronto per concepire la futura monoposto che sicuramente non sarà “estrema” o “speranzosa”.
  14. Credo che Tombazis parta,ma non prima di aver trovato un sostituto,questo è sicuro.In estate si parlava di Furbatto,ex Toro Rosso e Mclaren
  15. Rob Marshall che viene menzionato nell'articolo però è l'addetto alla parte meccanica della vettura,quindi nell'eventualità dell'arrivo in Ferrari prenderebbe il posto di Fry.Tombazis è l'addetto all'aerodinamica,si dovrebbe pescare un aerodinamico puro.
  16. La Ferrari è un cantiere aperto. Nonostante l’era Vettel sia iniziata in maniera positiva con i test di Fiorano, la strada da fare è ancora molto lunga e la rivoluzione di Marchionne sembra non fermarsi ancora. Un percorso iniziato lo scorso mese di aprile con l’uscita di scena di Stefano Domenicali, seguito poco più tardi dal responsabile dei motoristi Luca Marmorini, dal presidente Montezemolo in ottobre, da Fernando Alonso che ha fatto posto proprio a Vettel ed infine a Marco Mattiacci, il Team Principal che ha guidato la Rossa fino alla fine del campionato. Nel frattempo, si è cercato di rinforzare ulteriormente anche il comparto tecnico e a questo proposito sono arrivati ultimamente David Greenwood dalla Marussia, Riccardo Adami dalla Toro Rosso, lo specialista delle simulazioni Red Bull Ben Ferrey e l’ex McLaren Giacomo Tortora. Il prossimo indiziato sembra essere il chief designer Nikolas Tombazis. L’ingegnere greco non gode di una buona reputazione ma sembra che la scuderia non abbia in casa il sostituto, ovvero non ha alle sue dipendenze un progettista in grado di realizzare una vettura completa. La Ferrari aveva pensato a Ross Brawn o Adrian Newey ma non sarebbero disponibili per due ragioni: il primo non disegna una macchina da circa venticinque anni, perché fin dai tempi della Benetton faceva solo il direttore tecnico, mentre il secondo è difficile possa adeguarsi ad un ruolo così stretto alle dipendenze di Allison. Intanto la Ferrari potrebbe trovare aiuto dalla Red Bull e precisamente da Rob Marshall. Il progettista è finito nell’occhio del ciclone per la questione delle ali flessibili risultate irregolari al Gran Premio di Abu Dhabi ed è stato messo sotto osservazione da Dieter Mateschitz e Chris Horner. In questo modo la Scuderia di Maranello potrebbe sostituire Tombazis e mettere in atto la successione. continua su: http://motori.fanpage.it/tombazis-lascia-la-ferrari/#ixzz3KvVy7lng http://motori.fanpage.it
  17. Vettel contentissimo mamma mia,ormai le battute sulla vettura 2015 cominciano a diventare insistenti,forse troppo...trovo interessante che anche la Red Bull cominci a chiedere incessantemente un cambio per quanto riguarda i motori 2016: Helmut Marko ha scoperto Sebastian Vettel quando aveva 14 anni. Lo conosce meglio di chiunque altro e l’ha visto crescere come uomo e come pilota e ha raccontato così il loro incontro: “Spielberg, apparecchio per i denti, un ragazzino e suo padre, che mi parlavano in una lingua a me sconosciuta. Non ho capito una parola”. Un ottimo inizio inssoma. Dopo aver parlato della formazione del programma giovani della Red Bull, nato proprio con Vettel, torna al suo primo Mondiale di Formula 1 con la scuderia di Milton Keynes: “Nel 2009 non avevamo grosse chance di vincere il campionato, ma Sebastian ci ha provato fino all’ultimo. Ho capito che avevo davanti una persona con una gran voglia di vincere. Un altro momento speciale è stato Corea 2010, quando il suo motore si è rotto mentre conduceva la gara. Eravamo tutti depressi perché i nostri sogni di vincere il mondiale sembravano svaniti. E cosa ha fatto questo giovane che, più di tutti, avrebbe dovuto essere frustrato? Ci ha tirati su, ci ha dato una pacca sulla spalla e ha detto: “Adesso dovremo lottare ancor più di prima!” e così abbiamo fatto. Alla fine siamo diventati per la prima volta campioni del mondo. Un momento molto speciale per un ragazzo molto speciale”. Quando gli viene chiesto se sarà orgoglioso vincere con la Ferrari, Helmut Marko risponde: “Certo, spero solo che non avvenga troppo presto!”. L’affetto che lega Vettel alla Red Bull è e rimarrà intatto perchè il pilota tedesco è riuscito a fare delle cose incredibili e nessuno sa se sarà possibile replicarle. Marko afferma che il legame con Seb doveva finire prima o poi anche perchè nel contratto era presente una clausola che lo rendeva libero nel caso in cui a settembre non sarebbe stato tra i primi tre in classifica: “Sapevamo che il nostro legame non sarebbe potuto durare per sempre. Si ha sempre bisogno di nuove sfide e la sua scelta della Ferrari ha incontrato la nostra comprensione. Non sarebbe stato proprio questo il caso se fosse passato in un altro team”. Marko in un’altra intervista aveva espresso la necessità di dover tornare ad avere motori meno complessi e più “da gara”: “Per il 2015 tutto andrà secondo le regole già stabilite, non vogliamo nessun favore da parte della Mercedes. Speriamo di crescere in maniera significativa sotto il profilo prestazionale. Non riusciremo a prendere le Frecce d’Argento, lo sappiamo, ma vogliamo avvicinarci. Il 2016 sarà una storia differente. Come ha già detto Christian Horner, dobbiamo puntare su un nuovo propulsore, perchè questo è dannatamente costoso e complicato. In pratica, lo guidano gli ingegneri. Quello che vogliamo è un motore serio, da gara, che faccia baccano e che sia utilizzato solo ed esclusivamente dai piloti” continua su: http://motori.fanpage.it/marko-su-vettel-spero-non-vinca-troppo-presto/#ixzz3Kg6WLqsF http://motori.fanpage.it
  18. Dopo Adami con Vettel ecco Grenwood per Raikkonen: Reclutato già dalla Ferrari dopo il collasso economico della Marussia, David Grenwood dovrebbe diventare il nuovo ingegnere di pista di Raikkonen, che lascerà Antonio Spagnolo, destinato ad altri ruoli. Greenwood ha già fatto la sua prima apparizione ai box Ferrari in occasione dell’ultimo Gp stagionale ad Abu Dhabi e sembra che il suo incarico sarà quello di collaborare col pilota finlandese, di cui si conosce la preferenza verso gli ingegneri britannici. Confermato che l’ingegnere del neo-arrivato Vettel sarà Riccardo Adami, che aveva già lavorato con il tedesco alla Toro Rosso, mentre Andrea Stella dovrebbe seguire Alonso in McLaren. http://www.sportevai.it/motori/ferrari-grenwood-nuovo-ingegnere-di-raikkonen/
  19. Verrebbe ancora più bella infatti,immaginatela con la scritta Jeep che a mio modo di vedere è molto più bella della scritta Samsung
  20. Perfect! L'abolizione dei test privati ha dato una mazzata incredibile alle possibilità di sviluppo Ferrari.
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