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vanpeebles

Tifoso Juventus
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  1. Purtroppo abbiamo visto che dal 2006 questo è possibile, le altre "non interessano"... Il nostro silenzio, l'acquiescenza ai massacri che abbiamo subito da allora, ci gioca contro. Con la Juve puoi fare quel che vuoi, tanto non reagisce. Speriamo che stavolta si cambi, ma non ho molta fiducia.
  2. Troppo poco, troppo tardi, troppo debole. Nell'epoca dei social devi essere sempre presente, sempre sul pezzo, sempre a ribattere ogni colpo e possibilmente attaccare. Questo è meglio di nulla ma puzza di burocratico, di grigiore. Poi c'è il resto: non puoi pensare, oggi, di contrastare questa marea di M***A che arriva da tutte le direzioni con i comunicati ufficiali. Ci vuole gente sui giornali, le tv e i social che vada all'attacco e che sputtani la gente in malafede. Abbiamo bisogno di far uscire il doppiopesismo, le indagini fatte per protagonismo, di qualcuno che ricordi tutte le altre incredibili inchieste finite nel nulla, magari facendo anche due conti su quanto sono costate a chi paga le tasse. Se è l'inizio di un'inversione di tendenza, vabbè. Se pensano di ottenere qualcosa con un comunicato stampa stile Politburo, non ci siamo.
  3. Anche presidente. L'ho conosciuto allora, agli inizi degli anni 2000. Aveva già più di 75 anni. Sinceramente non mi ha fatto una grande impressione. Quando l'hanno messo a presiedere la corte di Farsopoli aveva 81 anni...
  4. Cioè, fatemi capire. Il nuovo DG era l'AD del gruppo GEDI, che è quello che ci ha spalato M***A addosso fino ad oggi. Inoltre è pure bovino. Ma davvero non c'era niente di meglio? https://torino.corriere.it/notizie/sport/juventus/22_novembre_28/chi-e-scanavino-il-nuovo-dg-bianconero-98f89301-01e9-46a1-bd7e-5c6827e9exlk.shtml
  5. Siamo l'unica società al mondo quotidianamente ricoperta di M***A e che non si difende mai. E no, i comunicati sul sito ufficiale non sono "difendersi".
  6. Questo è l'antitrust UE La Commissione Ue accusa Meta: abuso di posizione dominante Parere preliminare su violazione norme antitrust su pubblicità. Meta: 'Parere Ue privo di fondamento, lavoreremo con Autorità' Redazione ANSABRUXELLES 19 dicembre 202216:05NEWS La Commissione europea ha informato Meta del suo parere preliminare secondo cui l'azienda ha violato le norme antitrust dell'Ue distorcendo la concorrenza nel mercato pubblicitario online. La Commissione non condivide il fatto che Meta leghi il suo servizio di annunci online, Facebook Marketplace, al suo social network personale, Facebook. La Commissione teme inoltre che Meta imponga condizioni commerciali sleali ai concorrenti di Facebook Marketplace a proprio vantaggio. Se confermate, queste pratiche violerebbero l'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE") che vieta l'abuso di posizione dominante. Amazon si impegna a non discriminare i venditori terzi che non usano la sua logistica e fa pace con Bruxelles Gli impegni sono giuridicamente vincolanti e coprono tutti i mercati attuali e futuri di Amazon nello spazio economico europeo e dovranno essere operativi entro il prossimo giugno. È esclusa invece l’Italia per quanto riguarda gli impegni relativi alla Buy Box e a Prime in virtù dei rimedi imposti direttamente dal Garante nazionale della concorrenza. In caso di mancato rispetto degli accordi gruppo rischia una multa di quasi 50 miliardi di F. Q. | 20 DICEMBRE 2022 Tregua tra Bruxelles e il colosso dell’e-commerce Amazon. L’Antitrust europeo ha accettato gli impegni presentati dal gruppo per evitare l’uso improprio dei dati aziendali non pubblici dei venditori indipendenti che utilizzano la piattaforme e quindi evitare possibili favoritismi per quei venditori che si avvalgono anche dei suoi servizi di logistica e consegna. Amazon si è mossa dopo che l’Ue ha avviato due indagini formali nel 2019 e nel 2020. Nel mirino dell’autorità europea vi erano anche i criteri per selezionare il vincitore della ‘Buy Box’ e spingere l’utilizzo del programma fedeltà Prime da parte dei venditori indipendenti. Poi c'è la UEFA...
  7. Quella di ieri non è una sentenza, perché viene non da un giudice ma da uno degli avvocati generali della Corte di giustizia. Sono funzionari della UE, nominati dagli stati membri (quello di ieri è un greco), che hanno una funzione presente in molti stati: partecipare ai processi come parte "indipendente", che esprime l'interesse superiore dell'Unione. Ad es. il rispetto dei principi dei trattati, della normativa UE, della coerenza tra gli atti normativi e le sentenze. L'avvocato generale, esattamente come le parti in causa, esprime la sua opinione e dice come, secondo lui, dovrebbe essere decisa la causa. Naturalmente ci sono intere biblioteche che discutono l'utilità, il senso complessivo, che negano l'imparzialità di questo organo ecc. Diciamo che è una voce autorevole prima di tutto perché è (dovrebbe) essere sganciata dagli interessi in gioco nella singola causa. Poi, da un lato spesso ci azzecca, nel senso che, proprio perché ricostruisce il quadro normativo allo stato dell'arte, frequentemente si inserisce nel fiume della giurisprudenza e la conferma. Gli americani, a proposito del ruolo (molto simile) del Solicitor General davanti alla Corte Suprema, parlano di "repeat player" per dire che, insomma, è l'unico soggetto sempre presente davanti alla Corte, è ovvio che sappia meglio degli altri come vanno le cose e che in parte le influenzi anche. D'altra parte la Corte non ha nessun vincolo, anzi, visto che non è l'avvocato a fare richieste (la questione è posta da un giudice di uno stato membro, in questo caso spagnolo), la Corte non è nemmeno obbligata a rispondergli.
  8. Non lo so, certamente non c'è coerenza tra questa posizione dell'avvocato generale e cinquant'anni di direttive e sentenze europee in materia. Se fosse un problema di sacchi di soldi sarebbe un guaio molto più grosso del calcio, perché potremmo pensare che tutto è deciso così. E se ci sono 60 parlamentari europei sotto indagine possiamo cominciare a farci un pensierino. Anche solo per il calcio, ho sempre più difficoltà a seguirlo. Per me era una specie di giardino magico dove abbandonare gli scazzi quotidiani. Godevo per la bella partita, mi incazzavo se perdevo, seguivo sempre, anche le amichevoli e i tornei estivi. Dal 2006 mi sembra che non ci sia più il giardino: quando vinci sei ladro, quando perdi ben ti sta, devi morire (non sono sicuro che intendano solo in senso sportivo). Tutti i giorni tutto il giorno alla gogna. In 16 anni anche qua dentro ci siamo occupati di plusvalenze, acciaio, contratti dei giocatori e con gli sponsor, diritti tv, procuratori, regole di sopra e di sotto cambiate in corsa e ricambiate alla bisogna, intercettazioni, esami di lingua, passaporti, stupri, associazioni a delinquere, sospensioni, penalizzazioni, squalifiche, ricorsi, "non poteva non sapere", aumenti di capitale, quotazioni di borsa, faide familiari sull'eredità. E questo DOPO Farsopoli! Ma vi pare possibile che per tifare Juve uno si debba occupare di direttive UE sulla concorrenza? Non riesco più a rilassarmi, guardare la partita tifando e godendomela (maledetti, con il VAR nemmeno esultare ai gol si può più). C'è sempre qualcosa dietro, prima, o dopo, che arriva a rovinare tutto.
  9. Quello che dici purtroppo si inserisce nella mia sensazione che ci siano cose che non quadrano. L'avv. generale è lì per difendere l'interesse della UE. Le sue conclusioni (che non sono una sentenza, ma il punto di vista di una parte, che dovrebbe essere autorevole e "disinteressata") dovrebbero esprimere il quadro migliore possibile sulla regolazione della materia discussa, nell'interesse dei cittadini, delle imprese e degli stati. Non ci dovrebbero essere sparate, fari spenti, minacce o allusioni. E invece fa un parere fortissimo, in contrasto con tutto quello che è stato detto finora sull'argomento, addirittura proponendo alla Corte (per far quadrare le "sue" idee) di rovesciare la propria giurisprudenza. E' un atto decisamente politico, nel quale vedo cose strane: minimizza l'aspetto finanziario, che è decisivo, affrontando la causa come se si parlasse del diritto di una bocciofila a regolare i tornei in provincia. Rovescia completamente il discorso: alla Corte è stato chiesto se le pratiche UEFA sono di abuso, e lui (esattamente come alcuni governi e molti giornalisti) si lancia in una discussione fuori dal mondo sulla Superlega, i suoi vincoli e le sue regole che nemmeno ci sono ancora. La richiesta è spiegare la posizione UEFA, e lui risponde dicendo che quegli altri sono brutti sporchi e cattivi. Ammette la posizione dominante UEFA, ma chiude il discorso dicendo che c'è... ma non c'è, perché il calcio è "diverso" (ma i soldi sono uguali, e parliamo di miliardi). La specialità del calcio secondo lui giustifica tutto. Poi aggiunge (dopo aver detto che l'UEFA può fare il c**** che le pare, così, perché sì) che comunque bisognerebbe vedere le sanzioni, ed eventualmente intervenire su quelle: che può significare solo due cose, o non hai capito di cosa si parla (improbabile) o fai finta di non aver capito, tirando le cose un po' più in là per vedere l'effetto che fa. Intanto vi beccate le sanzioni, poi dopo che avrete perso qualche centinaio di milioni valuteremo se la sanzione è eccessiva. Infine non nota la piccolissima contraddizione, nella quale si è cacciato da solo per voler parlare della SL: la UEFA è il calcio di tutti, inclusivo, del popolo, ecc. La SL sono gli stronzi elitari. Quindi la UEFA è tanto inclusiva ecc. che può legittimamente prendere a calci chi vuole organizzare ANCHE altri tornei, basandosi sull'argomento (molto democratico e per niente mafioso) che o stai con me o sei morto. Non c'è che dire, fila alla perfezione. Questa roba non sta in piedi. Potrebbe starci se si parlasse di un hobby privo di riflessi economici, ma non può esistere un sistema che muove miliardi in regime di monopolio., in cui il regolatore è sottratto al controllo sia delle norme europee sulla concorrenza, sia degli stessi soci che gli portano le risorse. Nell'ottica di Ramos, se domani le venti società che muovono quasi tutto il business vogliono cambiare le regole, non possono farlo dall'interno perché saranno messe in minoranza da roba come il Ludogoretz, il Brann o l'Omonia.
  10. Le conclusioni dell'avvocato generale sono qui https://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=270414&pageIndex=0&doclang=EN&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=54066#Footref92 Ho dato solo una prima occhiata, mi sembrano in contrasto con tutta la normativa e la giurisprudenza europea in materia di abuso di posizione dominante. Per carità, leggerò con più calma e col tempo magari capirò. Per ora, a naso, sento un puzzo di bruciato spaventoso. Vedremo nei prossimi mesi, di qui alla sentenza, quante altre valige piene di soldi troveranno.
  11. Beh, puoi ricusare il giudice, non scegliere quello che ti pare . Però dai, é un modo per dire "ci avete rotto il c****"
  12. Hanno messo per iscritto che a Torino c'è chi ci odia. Anche se ci diranno di no è una mossa che potrà tornare utile più avanti.
  13. Prima di arrivare all'uscita dal campionato italiano, con tutti gli effetti negativi che in tanti hanno segnalato anche qui, ci sarebbero altre cose, più efficaci, da fare subito (anzi, almeno a partire dal 2006). Ad es., interrompere i rapporti commerciali con le società che ci insultano un giorno sì e l'altro pure: ci dai dei ladri? Bene, noi non ti compriamo né vendiamo né prestiamo giocatori. Significa fare mercato solo all'estero e nelle serie minori? Chi se ne frega, qualche anno di questo trattamento e mezza serie A fallisce o cambia proprietà. E' possibile vedere un Commisso che ci insulta a mezzo stampa e poi presenta bilanci in attivo grazie ai giocatori che ci ha venduto? Ma davvero accettiamo di fare affari con chi tollera o favorisce gli striscioni con il 39 in bella mostra? Questa cosa avrebbe un effetto indiretto anche sui procuratori e sui giocatori: sai che se vai a quella società, poi da noi non arrivi. Se miri a certi ingaggi e palcoscenici, significa che li troverai (forse) solo all'estero. Auguri. In generale, dobbiamo abbandonare (non noi, ma la società) l'idea fiabesca che comprando giocatori a c**** stiamo finanziando la crescita del movimento in Italia: in realtà abbiamo fatto girare soldi e ci è tornato indietro M***A, accuse e "sentimento popolare". Il movimento non cresce perché i soldi che fai girare non hanno portato investimenti ma profitti (altrui). Ci sono tanti modi per difendersi da questo fiume continuo di M***A. Però bisogna volerlo.
  14. Io purtroppo sono dalla parte di chi subisce e non ha tutti quei mezzi per difendersi. Chi li ha di solito li usa, tutti, indipendentemente dall'avere ragione o torto. Pensate al caso recente del filmato di Renzi in autostrada. E' finita sotto inchiesta la signora che li ha filmati, mentre su quel colloquio non si sa un c****. Il discorso vale anche per Exor e controllate. Provate a parlare male dell'ultimo modello di Jeep o delle Generali e vedrete quanti affari farete, quanti nuovi amici vi farete... Infatti non parlo di vincere, parlo di strategie di dissuasione. E non sto parlando di quello che può accadere a chiunque. Parlo di un gruppo che ti può dissanguare lentamente mentre discuti in tutte le aule di tribunale d'Europa per spiegare che hai ragione. Se io so che toccando Tizio mi arriva una valanga di M***A ci sto molto attento. La Juventus ha abituato i suoi nemici a fare tutto senza nessuna conseguenza negativa. Se colpisci la Juve fai carriera, ottieni facile consenso, finisci in TV. E se sbagli non paghi mai. Lo vediamo dappertutto da 20 anni. La strategia Juventus, almeno fino al comunicato di ieri sera, è subire in silenzio e ringraziare per i calci in c**o.
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