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andrea

Tifoso Juventus
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  1. https://x.com/CalcioDatato/status/1825581339715752294?t=BkdXYH20Q2s2t81WQG1XYQ&s=19
  2. SAMARDZIC- DEA PUÒ LIBERARE KOOP ALLA JUVENTUS E SI APRE IL DUELLO SU GONZALEZ L’Atalanta ha chiuso per il fantasista serbo: all’Udinese 21+4 milioni. Il rialzo del Celtic ha fatto lasciare la pista O’Riley Di Fabiana Della Valle e Andrea Elefante · 18 ago 2024 L’argentino conteso Nico è un obiettivo forte per Giuntoli: da Bergamo l’eventuale offensiva se partirà l’olandese Più che a un intrigo di mercato ormai assomiglia a una partita di scacchi. Juventus e Atalanta sembrano destinate ai tempi supplementari per Teun Koopmeiners e non è detto che la questione si chiuda qui. Nel gioco degli incastri tra i due club potrebbe rientrare anche Nico Gonzalez, primo nome dei bianconeri per il fronte offensivo su cui potrebbe tornare forte la Dea. In un certo senso favorita dalla Signora, ovvero grazie ai soldi incassati dalla cessione dell’olandese. Doppio colpo L’Atalanta ha praticamente chiuso ieri l’acquisto dall’Udinese di Lazar Samardzic, 22 anni, in passato vicinissimo all’Inter e poi obiettivo anche di Napoli e Milan. Un’operazione di mercato al momento slegata da quella che dovrebbe portare Koopmeiners alla Juventus, anche se è ovvio che l’ingresso di un centrocampista offensivo, dalle caratteristiche diverse ma non totalmente dissimili da quelle dell’olandese, potrebbe favorire la sua cessione. Sempre possibile, non ancora scontata. Se dovesse concretizzarsi, l’Atalanta punterebbe a intensificare i discorsi mai abbandonati con la Fiorentina per Nico, altro obiettivo prioritario del club bianconero. La virata Un risvolto dopo l’altro, è questo l’ulteriore intreccio che rende ancora più intricati i nodi di mercato Juventus-Atalanta, già abbastanza bollenti. Dunque i fatti. L’Atalanta negli ultimi due giorni ha intensificato i contatti con l’Udinese per Samardzic, per poi affondare ieri e chiudere la trattativa: 21 milioni di euro più 4 di bonus al club friulano. Il giocatore, già ieri sera a Bergamo, firmerà un quinquennale (quattro più uno), oggi farà le visite mediche e potrà essere disponibile da Torino-Atalanta di domenica prossima. L’accelerazione è stata decisa di fronte al muro mai crollato — e anzi alzato nel tempo, dietro silenzi opposti alle quattro offerte presentate dall’Atalanta — del Celtic per Matt O’Riley: il tuttocampista individuato anche da Gasperini come sostituto ideale di Koopmeiners. Di fronte all’ennesimo, presunto rialzo degli scozzesi a 30 milioni più bonus per il suo capitano (si era partiti da una valutazione di 18-19 milioni), il club nerazzurro ha scelto di virare su Samardzic. Con l’ok del tecnico, che ha preso atto della situazione di stallo irreversibile per il danese. La miglior collocazione tattica per il serbo, che ha qualità diverse da O’Riley, sarà da valutare. Si tratta comunque di un giocatore duttile - un altro mancino - pur con spiccata propensione offensiva: nell’Udinese ha giocato mezzala e trequartista, raramente anche esterno offensivo, ma nel sistema di gioco della Dea potrebbe essere visto anche come uno dei due centrali in mezzo al campo. Mediazione Koop Con l’acquisto di Samardzic, l’Atalanta si sente maggiormente tutelata nel caso si rivelasse inevitabile la cessione di Koopmeiners. Ma il muro dell’Atalanta, per ora, resiste e da giorni, a Zingonia, è in atto un’azione diplomatica a largo raggio per valutare se ci siano ancora eventuali margini per una ricomposizione della situazione e per reinserire il giocatore. Che, assieme al procuratore, nelle ultime ore ha incontrato i vertici del club, compreso il co-presidente Steve Pagliuca, a Bergamo già dal post Real-Atalanta. A Koop sono state ribadite le difficoltà incontrate per arrivare a O’Riley, che hanno vanificato la disponibilità immediata del club ad accontentarlo; il giocatore ha ribadito la sua ferma volontà di andare alla Juve, pur consapevole che il contratto firmato con la Dea fino al 2028 non gli consente forzature estreme. Se poi l’Atalanta valuterà comunque l’opportunità di cederlo, verificherà se ci sia ancora tempo per tornare forte su Nico Gonzalez, su cui da tempo è rimasta vigile, manifestando al club viola il suo interesse. Anche, con il ricavato della cessione di Koopmeiners, per un acquisto a titolo definitivo. Attesa e ottimismo La Juventus intanto aspetta, forte dell’ accordo con Teun e del suo desiderio di vestire bianconero, perché è convinta che ne valga la pena. Continuano a non esserci piani B e se Koop non dovesse arrivare non è escluso che si resti così in mediana. Giuntoli però è determinato ad arrivare a dama e conta sull’appoggio di Koop, che continua a non allenarsi dopo il secondo certificato medico presentato. Discorso simile per Nico Gonzalez: per il club è il preferito e per averlo è disposto a un acquisto a titolo definitivo, ma resta da abbattere il muro Commisso, che vorrebbe cederlo solo per un’offerta irrinunciabile (oltre 30 milioni). Nico ha già comunicato di volersi trasferire alla Juve, con cui ha un accordo sullo stipendio (circa 3,5 milioni). Si attende una risposta a breve dal difensore del Milan Pierre Kalulu, resta nel mirino anche Conceiçao Junior del Porto, ma solo in prestito.
  3. https://www.ilpost.it/2024/08/16/chelsea-calciomercato-assurdo-acquisti-estate-2024/?amp=1
  4. Così conciati all'inizio del campionato...
  5. Vi piacerebbe vedere la partita così? https://x.com/calcioinglese/status/1824739957526679663?t=xD-CDreSO10bQNaQzw5zsg&s=19
  6. JUVE A OLTRANZA PER L’ARGENTINO ATTESA PER KOOP E PER KALULU Gonzalez non convocato per la prima di A: si punta a chiudere entro domani con la Viola la Koopmeiners, l’Atalanta non molla Di Fabiana Della Valle e Andrea Elefante · 17 ago 2024 Gli altri obiettivi I bergamaschi vogliono prima prendere il sostituto Il difensore del Milan non ha ancora dato l’ok C’è una cosa che accomuna Nico Gonzalez, Pierre Kalulu e Teun Koopmeiners e non è solo il fatto di essere obiettivi di mercato della Juventus. Tutti e tre salteranno la prima giornata di A: i primi due non sono stati convocati per le gare di oggi di Fiorentina (col Parma) e Milan (col Torino), il terzo non lo sarà per il match che lunedì l’Atalanta giocherà a Lecce, perché tutti e tre al centro del mercato. La Juventus nutre poche speranze di portarne almeno uno a Torino prima del debutto col Como (lunedì alle 20.25) ma non di averli tutti e tre entro fine mercato, magari con l’aggiunta di un altro esterno (Conceiçao Junior del Porto). In questo momento il più vicino pare Nico, banalmente perché la Fiorentina ha trovato quel sostituto che ancora l’Atalanta non ha e che blocca Koop, mentre per Kalulu l’ostacolo non è l’accordo tra Milan e Juve (prestito oneroso) ma il difensore, che si è preso tempo per riflettere. Filtra cauto ottimismo, ma manca la fumata bianca. Nico a oltranza Ieri la Viola ha ufficializzato Gudmundsson e nel frattempo ha lasciato a casa Gonzalez (su cui resta vigile pure l’Atalanta). Il giocatore è in uscita ma serve l’accordo definitivo con la Juventus. Cristiano Giuntoli conta di raggiungerlo entro la fine del weekend, la cifra è fissata (affare da 30 milioni di euro) resta da definire la formula: i bianconeri puntano al prestito oneroso con obbligo, i toscani preferirebbero cash. Si andrà avanti a oltranza anche perché a Thiago Motta servono due ali, avendo i soli Weah e Yildiz. Dopo Nico si proverà a stringere per Conceiçao con l’aiuto del suo agente Mendes: si punta al prestito ma il Porto non ha ancora aperto. Il caso Koop Quanto a Koopmeiners, l’Atalanta è ferma sulla sua posizione, di principio e pratica, sostenuta con fermezza anche dagli azionisti americani. Aspetto numero uno: la prima offerta concreta della Juve per il giocatore è arrivata tardi per consentire al club di muoversi sul mercato più agevolmente. E per di più “accompagnata” dallo strappo del giocatore («La vittima della situazione», ha detto Gasperini) che ha ulteriormente complicato la situazione, anche a livello ambientale e di spogliatoio. Secondo aspetto: Koop potrà uscire solo quando il club avrà la certezza di un sostituto, gradito al club e al tecnico. E il prescelto, O’Riley, come si può leggere in altra pagina è ancora lontano e le alternative, che non convincono fino in fondo, sarebbero da concretizzare. «Sappiamo cosa Teun ci ha dato e cosa ha ricevuto. A volte si può incappare in qualche errore, per noi resta un giocatore importante e gli siamo molto affezionati», ha detto l’a.d. Luca Percassi prima di Real-Atalanta quando gli è stato chiesto se il rapporto con l’olandese sia ricucibile. L’ipotesi che Koopmeiners torni ad allenarsi con l’Atalanta al momento è da considerare ancora estrema, ma non da escludere totalmente. Eventualmente, non prima della prossima settimana - è ancora valido il secondo certificato medico presentato - e solo se Teun accetterà di farlo: nel caso servirebbe un’importante azione diplomatica per ricomporre la situazione.
  7. https://x.com/CronacheTweet/status/1824471349718348238?t=kCjcsmsGFC7IMkXtuWZAfg&s=19
  8. La Var della Premier su X https://x.com/PLMatchCentre/status/1824533277761528312?t=qYSyrcHYDnczm-vriUD09w&s=19
  9. Quote serie A Inter 1,80 Juve 5 Napoli 5 Milan 7,50 Roma 25 Atalanta 25 Lazio 50
  10. https://x.com/Soccerment_Blog/status/1823412620067524858?t=r7k1vfg4VIpncHK5Q2xVlA&s=19
  11. IL TORMENTONE È FINITO GIUNTOLI VA A CHIUDERE: 55 MILIONI PER L’OLANDESE Il dt bianconero aspetta l’ok dell’Atalanta In scia Gonzalez e Conceiçao Jr. per completare la ricostruzione di Matteo Nava · 15 ago 2024 Teun Koopmeiners a Varsavia non c’era. Ha seguito a distanza la “sua” Atalanta che ha sfidato in Polonia le stelle del Real Madrid e ha pure tifato per i suoi compagni di squadra, con ogni probabilità. D’altronde l’accesso alla Supercoppa Europea se l’era guadagnato pure lui, lo scorso 22 maggio: lo aveva fatto da protagonista come gli altri pilastri della Dea di Gian Piero Gasperini, da Ademola Lookman in giù, esultando insieme al popolo bergamasco per l’Europa League vinta a Dublino. Tuttavia l’olandese ha scelto di non essere a Varsavia perché nel giro di una manciata di giorni vuole trovarsi altrove, a Torino, per iniziare con la Juventus un nuovo capitolo della sua carriera. Anche se prima della partita l’a.d. Luca Percassi ha aperto a una riconciliazione - «Capita a questa età di sbagliare, gli vogliamo bene» - la decisione pare presa. Conto alla rovescia A Zingonia il centrocampista è infatti dovuto arrivare alla rottura per dare un segnale forte sulla sua volontà, manifestata a parole già in precedenza al club: prima il certificato medico per assentarsi dagli allenamenti, poi lo sfogo di Gasperini in un’intervista all’”Eco di Bergamo” e in seguito l’affondo potenzialmente decisivo della Juventus, con il direttore tecnico Cristiano Giuntoli che ha messo sul piatto l’offerta per dare a Thiago Motta il tuttocampista che gli serve per completare la colonna vertebrale bianconera. Ora la distanza tra l’Italia e la Polonia ben rappresenta quella tra Koopmeiners e l’Atalanta, anche perché chiamarsi fuori da una storica Supercoppa Uefa è il messaggio più forte che si può mandare alla propria società. Il prossimo lunedì Motta esordirà in Serie A con il Como attingendo dai calciatori con cui sta già lavorando da settimane, ma per il secondo impegno – esattamente sette giorni più tardi in casa dell’Hellas Verona – il dt della Juventus vorrebbe vedere tra i convocati quello che sarebbe l’acquisto più costoso dell’estate di calcio italiano. Si supererebbero anche i 50 milioni di euro spesi a inizio sessione di calciomercato per Douglas Luiz, visto che Giuntoli si è avvicinato notevolmente ai 60 richiesti dalla Dea per far cadere il muro nerazzurro: 50 milioni più 5 di bonus, questa la cifra sul tavolo. Sono tanti soldi, che testimoniano la centralità dell’olandese nel progetto di Motta e che ribadiscono la volontà di arrivare a una conclusione positiva della negoziazione nonostante i binari spesso roventi. In casa bianconera la volontà è di avere a disposizione Koopmeiners entro una settimana, così che possa lavorare in gruppo almeno un paio di giorni in vista della prima convocazione. La tessera mancante per innescare il domino resta il sostituto di Teun, con Matt O’Riley del Celtic candidato principale con tanto di offerta arrivata a 27 milioni di euro per il suo cartellino. Doppia ala Così come all’Allianz Stadium l’allenatore dovrà disegnare una Juventus senza Koopmeiners, allo stesso modo Motta dovrà delineare uno schieramento privo degli esterni inseguiti sul mercato. L’istantanea di Ferragosto ritrae la coppia composta da Nico Gonzalez e Francisco Conceiçao come la preferita da Giuntoli, per caratteristiche tecniche e fattibilità delle operazioni. Per l’argentino i discorsi sono più approfonditi e si attende il via libera della Fiorentina di fronte all’offerta da 30 milioni - con un altro domino che coinvolge Albert Gudmundsson del Genoa -, mentre lo scenario attorno al portoghese è più dinamico. Jorge Mendes sta provando a strappare un prestito oneroso, ma il Porto spinge per inserire un obbligo di riscatto e non un diritto. Sullo sfondo il compagno di squadra Galeno e Domenico Berardi del Sassuolo, più i sondaggi fatti per Raheem Sterling del Chelsea, Jadon Sancho del Manchester United e Marcus Edwards dello Sporting Lisbona.
  12. Se l'Atalanta perde verrà tirata in ballo la Juve per il caso Koopmeiners
  13. Szczesny si accorda: è libero Ma quanti milioni ai margini... Il polacco via: buonuscita da 4 milioni. Nicolussi a Venezia Da Chiesa fino a Kostic, gli ingaggi degli esclusi pesano di Filippo Cornacchia · 14 ago 2024 C’è una Juventus fuori dal progetto, ma sempre dentro ai conti. Da Federico Chiesa a Weston McKennie fino a Arthur... I nove bianconeri ai margini e sul mercato, in attesa di una sistemazione entro il 30 agosto, “pesano” sul bilancio del club per una trentina di milioni di soli stipendi netti (28,5 milioni più bonus). Quasi una cinquantina di milioni lordi di salari come costo aziendale (ai quali bisogna aggiungere anche gli ammortamenti dei cartellini) visto che alcuni beneficiano degli sgravi fiscali del Decreto crescita. I motivi tecnici si intrecciano a quelli contrattuali. A partire dagli accordi in scadenza nel 2025 (da Chiesa a McKennie) e a rischio svincolo. Il d.t. Giuntoli e l’allenatore Thiago Motta hanno deciso di comune accordo. Tanti milioni che in campo non vanno e in questo momento stanno rallentando le trattative in entrata della Signora. Si spiega così la fretta con cui Giuntoli, obbligato a fare cassa per finanziare una parte dei rinforzi last minute da regalare a Thiago Motta, sta cercando soluzioni e sondando ogni tipo mercato per evitare di ritrovarsi a settembre con dei “fuori progetto” determinanti soltanto per il bilancio. Qualcosa inizia a muoversi. È ai dettagli, infatti, il divorzio con Szczesny, portiere degli ultimi scudetti e già sostituito da Michele Di Gregorio, acquistato dal Monza per 18 milioni di euro. La speranza di un jolly dall’Arabia, prezioso tanto per il portiere polacco quanto per la Juventus, è sfumato. Così alla Continassa hanno “liquidato” Szczesny: buonauscita superiore ai 4 milioni netti (pagabile in due anni) per risolvere il contratto. Una somma importante, ma comunque inferiore ai 6,5 milioni netti che l’ex Arsenal avrebbe dovuto incassare nel suo ultimo anno con la Juve. Mentre Nicolussi Caviglia, che ha costi di molto inferiori (0,7 milioni di stipendio) ed è un caso diverso , è pronto ad accasarsi al Venezia: 4 milioni più uno di bonus. In uscita Alla Juventus resta da sistemare una squadra da calcio a sette. Da Arthur (6 milioni di stipendio dopo la spalmatura dello scorso anno) a De Sciglio (1,5 milioni), da Rugani (1,8 milioni dopo il rinnovo di fine campionato) a Kostic (2,5 milioni fino al 2026) fino a Tiago Djalò (2 milioni, acquistato lo scorso gennaio), McKennie (2,5 milioni) e Chiesa (5 milioni). Per il brasiliano ex Barcellona si cerca un nuovo prestito dopo quello positivo alla Fiorentina, ma in ogni caso la Juventus dovrà contribuire a pagare una parte dell’ingaggio. E se Rugani aspetta l’Ajax (in prestito), De Sciglio resta nel mirino del Monza. Kostic è stato sondato dalla Fiorentina e potrebbe rientrare in un discorso slegato da Nico Gonzalez, obiettivo di Giuntoli per rinforzare l’attacco. Discorso analogo per McKennie, spuntato anche nei recenti discorsi tra Juventus e Atalanta. Djalò vorrebbe una big e il Porto sta ragionando sullo scambio di prestiti con Francisco Conceiçao, che comunque può arrivare a prescindere dal connazionale. E poi c’è Chiesa, che resta il nodo più grande. Ai discorsi con il Milan, a margine dei contatti per Kalulu, hanno fatto seguito nuovi sondaggi inglesi.
  14. LA JUVE HA FRETTA PRONTI 55 MILIONI GONZALEZ ASPETTA SPRINT CONCEIÇAO Accordo con la Dea, che prima vuole chiudere per il sostituto. Avanza il prestito del figlio d’arte, sondato anche Edwards. Ore calde per Kalulu di Fabiana Della Valle · 14 ago 2024 Oggi Teun Koopmeiners avrebbe dovuto giocare la Supercoppa europea contro il Real Madrid a Varsavia. Invece è rimasto in Italia e attende il via libera per raggiungere la nuova destinazione, la Juventus. Non c’è ancora stata la fumata bianca — e difficilmente ci sarà nelle prossime 24 ore, visto che l’Atalanta è impegnata nella partita più importante della stagione — ma a meno di intoppi potrebbe arrivare a breve, non appena il club bergamasco avrà riempito la casella del sostituto. È questo che blocca il giocatore più delle questioni economiche, perché dopo le difficoltà iniziali anche a imbastire una trattativa (dovute al muro della Dea) i due club hanno trovato un accordo sulla base di 50 milioni più 5 di bonus. Non i 60 che chiedevano i bergamaschi ma decisamente di più dei 40-45 che contava di spendere in un primo momento la Signora. Un sacrificio economico per la Juventus, ma alla Continassa sono convinti che valga assolutamente la pena, perché Koop è l’uomo che manca alla mediana di Motta per fare il salto di qualità dopo gli acquisti di Douglas Luiz e Thuram Junior. Motta non ha rinunciato all’idea di averlo per la prima di campionato, anche se i tempi sono stretti, ma Koop non è l’unico pensiero di Cristiano Giuntoli in questo momento. A Motta servono ali per completare la rosa (oltre a un difensore, ma l’acquisto in prestito oneroso di Pierre Kalulu, che ieri non è andato neppure in panchina nel trofeo Berlusconi, è molto vicino: manca solo l’ok del giocatore che potrebbe arrivare già oggi) e mentre Nico Gonzalez aspetta la Juve e il via libera della Viola (che sta stringendo per il sostituto) c’è stata un’accelerata per Francisco Conceiçao del Porto: c’è l’accordo con il giocatore, ma è un affare che i bianconeri vogliono fare solo in prestito. Vittima del mercato Di Koopmeiners ha parlato da Varsavia Gian Piero Gasperini: «Teun è la vittima di questa situazione, è stato privato della possibilità di giocare questa partita — ha detto il tecnico dell’Atalanta —. Mi dispiace non averlo convinto a restare fuori da certe beghe di mercato, purtroppo è stato fortemente condizionato, ma lui rimane un ragazzo sano a cui siamo legati perché ci ha aiutato ad arrivare fino a qua. Se può essere recuperato dopo questa situazione? Questo è un argomento che riguarda la società, il mio rammarico è ancora più grande perché era a orologeria questa cosa. Io l’avevo anche avvisato, non sono riuscito a convincerlo, è stato fatto un qualcosa per danneggiare il più possibile l’Atalanta e mi dispiace, ma lui rimane un ragazzo giovane che è stato fortemente condizionato da questa scelta, è un ragazzo sano e recuperabile. Poi quello che succederà nei prossimi 15 giorni faccio fatica a saperlo». Aspettando O’Riley Ciò che filtra è che sia già tutto deciso, dopo le prime resistenze l’Atalanta ha preso atto della volontà del giocatore di trasferirsi in bianconero e sotto traccia, grazie al paziente lavoro di intermediari, sono ripartiti i dialoghi, che si sono intensificati negli ultimi giorni. La Juventus ha fretta e conta di chiuderla nel giro di due/tre giorni, perciò spera che la Dea, dopo aver sorpassato a sorpresa il Napoli per Marco Brescianini del Frosinone, riesca a chiudere con Matt O’Riley del Celtic, primo obiettivo dei bergamaschi. Dopodiché non dovrebbero esserci più ostacoli al cambio di maglia. Tra Nico e Conceiçao Quanto all’attacco, il primo nome resta quello dell’argentino Nico Gonzalez. La Juve ha il sì del giocatore e con la Fiorentina ci sono già stati dei contatti: si ragiona sui 30 milioni di euro. A rallentare la chiusura della trattativa finora è stata la ricerca di un sostituto da parte dei toscani, che è già stato individuato nel genoano Albert Gudmundsson (su cui nelle ultime ore è ripiombata l’Inter, ma i viola restano in vantaggio). Nel frattempo Giuntoli prova a stringere per Conceiçao Junior: ha in mano il figlio d’arte ma deve convincere il Porto ad aprire al prestito oneroso. Ci sta provando tramite Jorge Mendes, suo agente ma anche quello di Cristiano Ronaldo. Sondato anche l’inglese Marcus Edwards dello Sporting: la Juventus vuole fare due esterni e proverà in tutti i modi a chiuderne uno prima del debutto in Serie A (lunedì 19 agosto).
  15. https://x.com/Em_Caliendo/status/1823376847536537724?t=cl7BLc6Ec7P4VKtBpXumiA&s=19
  16. Classifica dei migliori giocatori di tutti i tempi https://x.com/LegionHoops/status/1823428926582219049?t=UX47g76hBOrCD-rJaEITJA&s=19
  17. https://www.ultimouomo.com/nico-gonzalez-juventus-thiago-motta-come-si-inserirebbe-nuovo-acquisto-fiorentina-calciomercato
  18. Consigli per gli acquisti in difesa https://x.com/Lauce44/status/1823325025019011418?t=PCvZo7M-ob80l4tTP_kVYQ&s=19
  19. Koop si avvicina Poi Conceiçao e Gonzalez per le fasce La Signora è sicura di convincere l’Atalanta anta con 50 milioni più 5 di bonus. Subito dopo opo si chiuderà per le ali di Filippo Cornacchia e Andrea Elefante · 13 ago 2024 L’affondo di Giuntoli La Dea non convoca il mediano olandese per la Supercoppa europea: si stringe per l’erede e l’addio Gli esterni Gonzalez ha detto sì e adesso aspetta il via libera dei viola. Pressing sul Porto per Chico in prestito La Signora va all’attacco e progetta un tris di colpi: Koopmeiners e due ali, da Nico Gonzalez a Conceicao Jr. Il primo potrebbe essere Koop, adesso segnalato a un passo dalla Juventus. Merito dei contatti sottotraccia delle ultime ore. Colloqui positivi e intesa sempre più vicina. L’esclusione dell’olandese dai convocati per la Supercoppa Europea, decisione scontata dopo lo strappo dei giorni scorsi con l’Atalanta, è stata accompagnata da una serie di mediazioni e movimenti che hanno rafforzato l’ottimismo. A Torino, ma forse a questo punto anche a Bergamo, sembrano aver fretta di girare pagina. La Signora vuole iniziare un nuovo capitolo con Koop nel motore. E la Dea punta a stringere per il sostituto: il prescelto resta O’Riley. È questa l’ultima tessera che manca per concludere un puzzle da mille pezzi e da 50 milioni più 5 bonus. Dal muro alla svolta Già, la “telenovela Koop” ha avuto una prima evoluzione, rispetto allo stallo che si è protratto per mesi, all’inizio della scorsa settimana, alla ripresa degli allenamenti dell’Atalanta dopo l’amichevole di Parma. Koopmeiners – che al Tardini era sceso in campo nella ripresa – fin lì «si era comportato benissimo», come ha poi spiegato Gasperini, ma l’atteggiamento dell’olandese, radicalmente cambiato in negativo nel corso di una riunione tecnica, avrebbe portato a un acceso confronto fra i due. I rumor successivi fanno riferimento all’allontanamento del giocatore dall’allenamento, che in realtà Koop non inizia neanche. E da quel momento, siamo al 6 agosto, di fatto “sparisce” da Zingonia. La storia è nota: l’olandese presenta un certificato medico per stress psicofisico; pur senza conferme ufficiali trapela in fretta la voce della sua assenza dal centro sportivo; Gasperini rivela lo strappo in un’intervista all’Eco di Ber gamo. Di colpo viene alla luce un contesto inatteso, dai risvolti che sia il tecnico che il club avevano sperato, e cercato, di evitare. Una situazione di fatto molto delicata, per gli equilibri dello spogliatoio nerazzurro e anche per motivi ambientali: i social rivelano il forte disappunto dei tifosi per il comportamento di Koopmeiners. Il prezzo... Gli eventi non hanno avuto conseguenze di mercato immediate, l’Atalanta ha continuato a fare muro, ma i contatti sono stati faticosamente avviati e la Juventus ha visto almeno spiragli di trattativa. L’incedibilità assoluta di cui ha sempre parlato l’a.d. nerazzurro Luca Percassi («Vendere Teun non è mai rientrato nei nostri programmi»), con certi presupposti diventerà relativa. E le condizioni dell’Atalanta sono note, le prime due collegate: tempi della definizione dell’affare brevi abbastanza per avere il tempo di “firmare” il sostituto giusto ma anche, prima di privarsi di Koop, la certezza di averlo in mano. Il danese Matt O’Riley del Celtic, il prescelto, è un’ipotesi tuttora non facile per la concorrenza del Brighton, ma ancora viva. Il terzo nodo è quello che, da subito, ha creato divergenza fra le parti: fra i 60 milioni dell’ideale valutazione dell’Atalanta e la spesa di 45-50 preventivata dalla Juventus c’era troppa distanza. Solo un effettivo avvicinamento delle parti - diciamo a metà strada - potrà far cadere l’ultimo muro che ancora le divide. La sensazione è che avverrà molto presto. Caccia alle ali L’olandese è la ciliegina di una torta ancora da completare con l’arrivo di due attaccanti esterni. Il nome più caldo resta quello di Nico Gonzalez della Fiorentina. L’argentino ha già un accordo con la Juventus. Ma i viola, prima di cedere Nico, vogliono avere in mano il sostituto: quell’Albert Gudmundsson da giorni vicinissimo al trasloco a Firenze. Nelle ultime ore, però, si registra un ritorno di fiamma dell’Inter per l’islandese. La mossa dei nerazzurri come minimo potrebbe rallentare l’effetto domino Gud-Nico e di conseguenza la speranza della Juve di arruolare il sudamericano per il debutto di lunedì sera contro il Como. Parallelamente a Gonzalez, proseguono i contatti per Francisco Conceicao del Porto.
  20. JUVE A UN PASSO DAL DIFENSORE MA COL MILAN SI PARLA ANCHE DI CHIESA E... Operazione che può superare i 20 milioni: prestito da 3,5 e diritto di riscatto a 14 più 3 di bonus. Sul tavolo pure Fede, che però guadagna troppo di Fabiana Della Valle e Andrea Ramazzotti · 13 ago 2024 Più che un piano B e il piano K: sfumato Jean-Clair Todibo dopo una trattativa infinita, Cristiano Giuntoli ha dato la sgasata decisiva per sbloccare il mercato bianconero piombando sul difensore Pierre Kalulu, 24enne francese del Milan, sul quale ha fatto un pensiero anche l’Atalanta. In poche ore l’uomo mercato bianconero ha trovato un accordo sia con il giocatore sia con l’a.d. rossonero Giorgio Furlani. Mancano gli ultimi dettagli, ma stavolta l’affare pare in chiusura. E non è detto che sia l’unico sull’asse Milano-Torino: il passato è ricco di scambi tra le due società e dopo Kalulu potrebbero aprirsi anche altri dialoghi, a cominciare da Federico Chiesa. Primi step Intanto Giuntoli conta di regalare a Thiago Motta il rinforzo in difesa il prima possibile. La sconfitta con l’Atletico Madrid ma soprattutto gli altri 2 gol incassati (7 in totale nel precampionato) hanno convinto la dirigenza bianconera a correre ai ripari, così Kalulu da un’idea è diventato una pista concreta. Il milanista (11 presenze la scorsa stagione, fortemente condizionata dagli infortuni), destro di piede, può fare sia il centrale sia il terzino e la duttilità, come è noto, è una delle qualità più apprezzate dal nuovo allenatore bianconero. Giuntoli ha trovato prima un’intesa di massima con il giocatore (contratto da circa 2,5 milioni di euro netti a stagione) e poi quella con il Milan, sulla base di un prestito oneroso con il diritto di riscatto. La Juventus dovrebbe pagare subito 3,5 milioni per aggiungerne poi 14 al momento dell’eventuale acquisto. Non ci sarà né obbligo di riscatto, né un riscatto condizionato a determinati obiettivi: come nel caso del passaggio di De Ketelaere all’Atalanta, sarà un semplice diritto di riscatto. Mancano da definire i dettagli relativi ai bonus (circa 3 milioni) e alla percentuale in caso di futura rivendita, oltre che da scrivere i contratti, ma la strada è imboccata. Dopo i colloqui telefonici di ieri tra Giuntoli e Furlani, oggi ce saranno altri. Il francese era arrivato a Milano a parametro zero su intuizione di Moncada e potrebbe essere una ricca plusvalenza. Pierre aspetta solo il via libera per raggiungere Torino e sostenere le visite mediche: l’obiettivo è averlo per la prima di campionato, quando la Juventus affronterà il Como (lunedì alle 20.45 all’Allianz Stadium). Kalulu è stato uno dei protagonisti dello scudetto rossonero conquistato nel 2022 con Stefano Pioli in panchina: partito in seconda fila, si è guadagnato il posto fisso accanto a Tomori. Il caso Chiesa Per Kalulu che spera di sbarcare presto alla Continassa c’è un bianconero che potrebbe fare il percorso inverso, anche se in questo caso siamo in una fase di assoluto stallo: si tratta di Federico Chiesa, contratto in scadenza nel 2025 e fuori dal progetto bianconero. L’esterno azzurro non è stato convocato per l’amichevole di domenica in Svezia come era accaduto contro il Brest e nel test in famiglia con la Next Gen. Nei giorni scorsi Chiesa è stato proposto al Milan, ma non c’è stata apertura da parte del club rossonero. La Juventus lo valuta intorno ai 15 milioni e non avrebbe alcun tipo di problema a cederlo a una diretta concorrente. L’ostacolo è l’ingaggio del giocatore: Federico guadagna 5 milioni all’anno e ne chiede oltre 6. Troppi secondo il Diavolo che per il momento non ha approfondito il discorso. Chiesa punta ancora alla Premier ma per ora non c’è niente di concreto. Idea McKennie Nel frattempo nei colloqui tra i due club è spuntato il nome di Weston McKennie, altro giocatore fuori dai piani di Motta e da quelli della Juventus, che come Chiesa ha solo un altro anno di contratto. I bianconeri vorrebbero evitare di perderlo a zero e stanno cercando di piazzarlo: lo hanno proposto al Milan che però in mezzo al campo è concentrato su Fofana. Sul versante rossonero in uscita potrebbe esserci Alexis Saelemaekers, ultima stagione al Bologna con Thiago Motta: il belga non rientra nei piani dei bianconeri, focalizzati su altri altri obiettivi per il ruolo di esterno (da Nico Gonzalez a Conceiçao junior fino a Galeno). A meno che qualcosa non vada storto con i nomi nel mirino e che la Juve non si ritrovi in difficoltà negli ultimi giorni di mercato... Suggestione Milik In attacco il Milan ha dato la maglia numero 9 a Jovic (sembra un’assicurazione alla sua permanenza), ma se trovasse una punta con caratteristiche più congeniali al credo di Fonseca... Nei radar rossoneri è finito Abraham e tra i papabili c’è anche il bianconero Milik. Il polacco era assente con l’Atletico perché non è ancora pronto dopo l’infortunio e la Juventus non lo considera sul mercato perché altrimenti si ritroverebbe senza un’alternativa a Vlahovic. Questo non significa che di fronte a una proposta interessante non possa cambiare idea.
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