andrea
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Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
andrea ha risposto al topic di Morpheus © in Calciomercato Juventus
SOULÉ A TUTTI I COSTI ROMA IN PRESSING SULLA JUVE L’ACCORDO È VICINO · 24 lug 2024 La percentuale di rivendita è la chiave per colmare la distanza tra i due club Alla fine l’operazione dovrebbe vedere la luce nel giro di 48 ore. Le prossime. Senza ultimatum o prove di forza. Matias Soulé, in uscita dalla Juve da settimane, vuole la Roma a tutti i costi. E i suoi sentimenti, accompagnati dall’ultima offerta dei Friedkin di 25 milioni di euro più 4 di bonus e anche da una percentuale di rivendita a favore dei bianconeri, dovrebbero prevalere su ogni altro aspetto. L’argentino ha esternato il suo stato d’animo pure ieri all’agente Martin Guastadisegno, che ha raggiunto Matias in ritiro in Germania e lo ha rassicurato. Con tanto di foto social con su scritto: «Trankiiiiiiii». Ovvero: «Tranquillo». Mossa finale Il trequartista ha ribadito la volontà di legarsi alla Roma perché gioisce al pensiero di essere atteso nella Capitale: desiderato non solo dal tecnico Daniele De Rossi e dagli amici Leandro Paredes e Paulo Dybala, ma da una tifoseria intera. La sintesi, insomma, è: o vado alla Roma per diventare un giocatore importante o resto alla Juve. Alla quale, va ricordato, Soulé è legato ancora da due anni di contratto. L’ipotesi paventata del West Ham (che nel frattempo sembra aver virato su Crysencio Summerville del Leeds) non rientra nei piani dell’argentino, che ha già informato il d.t. Cristiano Giuntoli delle sue intenzioni. La posizione al momento ferma della Juve, disposta a trattare solo sulla base di un’offerta di almeno 30 milioni, potrebbe essere quindi superata, nelle prossime ore, proprio per effetto di un’ulteriore mossa della Roma. Legata, appunto, alla percentuale di rivendita dell’argentino Ecco perché le prossime 48 ore saranno decisive per colmare le distanze e accontentare il ragazzo, pronto a firmare un quinquennale da 2,5 milioni a stagione in giallorosso. -
[ UFFICIALE ] Thiago Motta esonerato dalla Juventus
andrea ha risposto al topic di Homer_Simpson in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
Sudore, bici e basket Motta, un ritiro blindato nel campus dell’Adidas Impianti d’avanguardia, campi perfetti e isolati Ieri l’unica uscita dal centro per una cena di squadra Oggi un allenamento aperto Di Filippo Cornacchia INVIATO A HERZOGENAURACH GETTY · 24 lug 2024 Più comodo rispetto alle tournée in Asia e Stati Uniti, ma più blindato dei classici ritiri in montagna del passato. La Juventus da sabato – e sarà così fino all’amichevole di venerdì a Norimberga – si è “chiusa” nel quartier generale dell’Adidas a Herzogenaurach, in Baviera. Un modo per isolarsi – il centro sportivo è all’interno del campus Adidas, ma è ben separato dagli uffici e dagli altri locali – e al tempo stesso lavorare meglio a tutti i livelli. Perché mentre Thiago Motta e il fidato preparatore atletico Colinet fanno sudare i bianconeri a suon di doppi allenamenti nei due campi sperduti tra gli alberi o nella palestra di ultima generazione, l’a.d. Maurizio Scanavino e l’area commerciale ne approfittano per riunirsi e rafforzare il feeling con i colleghi di Adidas, lo sponsor tecnico. Una vera e propria full immersion. L’idea della Juventus è nata per evitare una nuova tournée negli Usa all’inizio di una stagione infinita (e con 5 competizioni), che tra giugno e luglio 2025 si concluderà proprio negli Stati Uniti con il Mondiale per club organizzato dalla Fifa. L’esperimento tedesco sta funzionando, tanto che negli ambienti bianconeri non scartano l’idea di ripeterlo in futuro. La cena di squadra La Juventus si è insediata sabato, dando il cambio al Newcastle. Durante l’Europeo, invece, il centro sportivo dell’Adidas è stato il quartier generale della Germania. E un anno fa anche l’Ajax si era allenata a Herzogenaurach. Le strutture sono moderne, i campi curati e comodi per i giocatori, che in questi giorni soggiornano in loft singoli. La zona squadra, che oltre ai due campi comprende anche il ristorante, la palestra e una piccola piscina scoperta, è ben divisa dal resto del complesso e sorvegliata giorno e notte dagli steward. Un vero e proprio ritiro, anche mentale. Uniche concessioni i giri in bicicletta per l’intero quartier generale, comprese le zone frequentate dai dipendenti dell’azienda tedesca. O le sfide a basket. Ieri Thiago Motta ha concesso un pomeriggio libero e i portieri (Di Gregorio, Perin, Pinsoglio) e Locatelli si sono affrontati a canestro. Un modo per cementare il gruppo, come la cena dirigenti-staff-giocatori organizzata in un ristorante di sushi di Norimberga in serata, prima (e forse) unica uscita fuori porta del ritiro tedesco. Intanto oggi Thiago Motta aprirà per la prima volta l’allenamento ai tifosi. Una sorta di prova generale in vista del debutto stagionale della nuova Juventus: venerdì pomeriggio i bianconeri giocheranno in casa del Norimberga allenato dall’ex laziale Miroslav Klose. -
Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
andrea ha risposto al topic di Morpheus © in Calciomercato Juventus
GALENO vuole la JUVE Il brasiliano ha estimatori in Premier ma è attratto da Motta Il Porto obbligato a vendere: il jolly potrebbe così essere meno costoso di Adeyemi Di Filippo Cornacchia INVIATO A HERZOGENAURACH (GERMANIA) · 24 lug 2024 La Signora vuole rifarsi le ali. Un po’ come cambiare gomme all’auto per essere più affidabile e veloce alla partenza del campionato. Contatti e sondaggi proseguono anche dal ritiro tedesco di Herzogenaurach. Il direttore tecnico Cristiano Giuntoli e Thiago Motta, spesso insieme nel quartier generale dell’Adidas, hanno in testa soprattutto due nomi: Karim Adeyemi del Borussia Dortmund e Galeno del Porto, seguiti a ruota da Francisco Conceicao (sempre del Porto). Profili tanto forti quanto ambiziosi, attualmente in vetta alle preferenze dopo il raffreddamento della pista Jadon Sancho (Manchester United). Provarci, non significa sempre riuscirci nel mercato. Molto, se non tutto, dipenderà dalle aperture dei rispettivi club e da quanto la Juventus riuscirà a monetizzare gli addii di Matias Soulé (Roma o Leicester) e di Federico Chiesa, ieri di nuovo alla Continassa ma mai così lontano dalla Signora come in questo momento. L’idea della Juventus, al netto delle cessioni, sarebbe quella di ingaggiare due ali al prezzo di una. Un investimento più un prestito con diritto/obbligo. Giuntoli, in attesa di scegliere e affondare per uno tra Adeyemi e Galeno, sta tenendo i piedi in tante scarpe diverse. L’uomo mercato della Juventus da un lato continua a marcare il tedesco vice campione d’Europa col Dortmund, ma contemporaneamente si sta muovendo con decisione anche per il jolly brasiliano con passaporto portoghese. Un primo risultato importante, seppur non ancora decisivo, i bianconeri lo hanno già ottenuto. Galeno vanta diversi estimatori in Premier League, ma in questo momento ha chiesto al suo entourage di privilegiare la Juventus. Non varrà ancora come una polizza assicurativa, però suona come un primo sì deciso. Senz’altro un ottimo biglietto da visita per Giuntoli in vista della trattativa con il Porto del nuovo presidente Villas Boas. L’assist Se a Dortmund non sembrano voler abbassare il muro giallo per Adeyemi, a Oporto si respira un’aria completamente diversa. Il Porto è sempre stata una bottega cara, proprio come il Borussia Dortmund, ma questa è un’estate diversa dalle parti del Do Dragao. Alla storica svolta presidenziale, con Villas Boas che ha preso il posto di Pinto da Costa, è seguito un accordo da lacrime e sangue con la Uefa per rientrare nei paletti del fair play finanziario. Tradotto: il Porto ha bisogno di vendere alcuni dei suoi pezzi entro la fine di agosto. E Galeno è uno dei maggiori indiziati. Di fatto la Juventus si trova in una situazione simile a quella vissuta a giugno con l’Aston Villa, costretto a sacrificare Douglas Luiz per rispettare i parametri finanziari della Premier League ed evitare una penalizzazione. Galeno ha una clausola da 60 milioni, ma in Portogallo sono convinti che alla fine ne potrebbero bastare anche meno di 40 (magari 30-35 milioni più bonus). La Juventus, dopo aver drizzato le antenne, ha gettato i primi ami. Uno lo ha raccolto Galeno stesso, sempre più attratto dalla possibilità di unirsi alla squadra di Thiago Motta. Le mediazioni sono già al lavoro per abbassare le pretese del Porto e agevolare una trattativa con i bianconeri. Alternative Galeno è l’ala del Porto che più intriga Thiago Motta, ma al Do Dragao possono vantare una vetrina di esterni d’attacco da fare invidia. La Juventus nelle scorse settimane ha preso informazioni anche su Pepé e Francisco Conceicao, il figlio dell’ex laziale Sergio. Il nome di “Chico”, reduce da un gol a Euro2024 con il Portogallo, è emerso durante i colloqui tra Giuntoli e Jorge Mendes, l’agente che nel 2018 ha portato Cristiano Ronaldo alla Juventus. Conceicao Jr è un’alternativa di Adeyemi e Galeno, attualmente in prima fila, ma a differenza del tedesco del Borussia Dortmund e del compagno di squadra potrebbe muoversi anche in prestito. Le cifre Galeno ha una clausola rescissoria da 60 milioni, ma potrebbero bastarne molti meno -
Lettera al Corriere della Sera «Io disabile, l’odissea per restituire il decoder» 24 lug 2024 Sono disabile al 100%, affetto dal morbo di Parkinson. Ero abbonato a una nota piattaforma digitale e avevo deciso di recedere dal contratto. Dovevo restituire il decoder presso un loro punto di ritiro. Ma sono disabile e il primo punto di ritiro è a 40 km, ho pensato di farlo tramite corriere. Oggi mi telefona il punto di ritiro dicendo che non possono aprire il pacco senza la presenza del titolare o di un suo delegato. Non è servito spiegare la situazione. Vorrei fare i complimenti alla nota piattaforma per la sua politica nei confronti dei disabili. Dove è il rispetto nei confronti dei più deboli? Fabrizio
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Il Bar Sulla Riva Del Fiume - Parte Diciannovesima
andrea ha risposto al topic di franca1000 in Calciopoli (Farsopoli)
Ho sbagliato, il profilo giusto è questo pubblica video e telefonate di Calciopoli https://x.com/marcocento83761/status/1815443555160035685?t=IKHX5w63qsUgHfktuaWLNQ&s=19 -
Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
andrea ha risposto al topic di Morpheus © in Calciomercato Juventus
https://www.panorama.it/calcio/juventus-mercato-spese-bilancio-elkann -
JUVE blitz per Adeyemi GIUNTOLI PRONTO AL VIAGGIO A MONACO A CASA DI KARIM PER UN NUOVO SÌ I bianconeri sfruttano il ritiro in Germania anche per il mercato: il Borussia fa muro Galeno l’alternativa di Filippo Cornacchia INVIATO A HERZOGENAURACH (GERMANIA) · 23 lug 2024 Non solo ali La Signora aspetta di fare cassa con Soulé e Huijsen, poi assalto a Todibo e Koopmeiners Monaco di Baviera e Herzogenaurach, dove si sta allenando la Juventus in questi giorni, sono divise da meno di duecento chilometri. Due ore scarse in auto. Un assist troppo invitante per un “fantasista” del mercato come Cristiano Giuntoli. Monaco non è soltanto la città del Bayern, ma è anche la residenza della famiglia e dell’entourage di Karim Adeyemi, il 22enne jolly d’attacco del Borussia Dortmund nel mirino della Juve. Il d.t. bianconero sta sfruttando il ritiro in Germania per stare vicino alla squadra, a Thiago Motta e condividere con l’a.d. Maurizio Scanavino e con tutta la dirigenza gli sviluppi delle trattative, gestite fino a tarda ora al telefono. Ma Giuntoli è un dirigente imprevedibile e in perenne movimento, fatica a stare fermo nello stesso posto anche se si tratta di un gioiellino con ogni tipo confort come il quartier generale dell’Adidas. Così il manager toscano, tramite i soliti intermediari, si è mosso per verificare la fattibilità di un blitz a Monaco prima del rientro in Italia e l’idea non è dispiaciuta alle persone vicine ad Adeyemi, tutt’altro che insensibili alla corte della Juventus. Una toccata e fuga di poche ore, giusto il tempo per confermare anche di persona l’interesse per il tedesco, in cima alla “lista ali” della Continassa assieme a Galeno del Porto. Un modo per rafforzare il feeling con l’entourage del giocatore. Adeyemi, invece, in questo momento è fisicamente lontano anche dalla Germania: è impegnato con i vice campioni d’Europa nella tournée in Asia. Nodo Borussia La Juventus nei giorni scorsi ha già incassato una disponibilità di massima da parte dell’ex Salisburgo. L’apertura di Adeyemi, nei radar anche del Chelsea, non è però ancora sufficiente per arrivare al traguardo. Lo scoglio principale è rappresentato dal Borussia Dortmund e si è capito una volta di più dalle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal dirigente giallonero Lars Ricken: «Non abbiamo mai aperto alla cessione di Karim». In realtà, Adeyemi è consapevole di non essere intoccabile, ma per il momento dalle parti di Dortmund non fanno sconti. Almeno 40-45 milioni più bonus. Tutt’altro che uno scherzo per la Juve. Giuntoli, una volta fatta cassa con le cessioni di Soulé (Roma, Leicester o West Ham) e Huijsen (Monaco, Aston Villa, Stoccarda, Wolfsburg), si è dato come priorità quella di regalare a Thiago Motta prima di ogni altra cosa Teun Koopmeiners (Atalanta) e il difensore Jean-Clair Todibo (Nizza). Per tutte queste ragioni, i bianconeri da un lato si preparano al “dentro o fuori” per Adeyemi, ma dall’altro continuano a lavorare su piste alternative. A partire da quella di Galeno del Porto. Da Galeno a Conceicao Jr Al Do Dragao, a differenza del passato e del Borussia Dortmund, hanno la necessità di vendere alcuni pezzi per rientrare nei parametri del fair play finanziario della Uefa. Il nuovo presidente Villas Boas non regalerà i suoi gioielli, ma potrebbe essere più aperto a valutare qualche sconto o addirittura delle formule più creative. Galeno, seguito anche da alcuni club di Premier, vuole dare la precedenza alla Juventus e a Thiago Motta, uno dei suoi principali sponsor alla Continassa. Galeno è brasiliano, ma è in possesso del passaporto portoghese. Condizione necessaria per la Juventus, che ha già occupato i due slot per i giocatori “extracomunitari” con gli acquisti del giovane montenegrino Adzic e di Douglas Luiz, brasiliano ex Aston Villa. Adesso la Signora può eventualmente ingaggiare dall’estero soltanto un giocatore inglese/albanese. Il maggior indiziato sembrava essere Jadon Sancho, possibile prestito last minute dal Manchester United. Ma un po’ la pace tra l’ex Dortmund e il tecnico olandese Ten Hag e un po’ l’entrata in scena del Psg hanno complicato non poco i piani dei dirigenti bianconeri. Così, oltre ad Adeyemi e Galeno, alla Continassa continuano a tenere le antenne dritte anche su un’altra ala del Porto: Francisco Conceicao, uno dei figli dell’ex laziale Sergio.
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Il Bar Sulla Riva Del Fiume - Parte Diciannovesima
andrea ha risposto al topic di franca1000 in Calciopoli (Farsopoli)
Seguite quello che pubblica su Calciopoli Marco Centoni? https://x.com/marcocento83761/status/1815443555160035685?t=IKHX5w63qsUgHfktuaWLNQ&s=19 -
[ UFFICIALE ] Thiago Motta esonerato dalla Juventus
andrea ha risposto al topic di Homer_Simpson in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
PALLONE, RITMI ALTI E TANTO SACRIFICIO THIAGO ACCELERA E RILANCIA LOCATELLI In Germania il tecnico cerca l’intensità con allenamenti brevi, ma a tutto gas. Il centrocampista in forma, Adzic la sorpresa Di Filippo Cornacchia INVIATO A HERZOGENAURACH (GERMANIA) · 22 lug 2024 Voglio una squadra orgogliosa e felice dopo ogni partita Sono arrivato al momento giusto, in tutti i top club si deve vincere Il silenzio del quartier generale dell’Adidas, immerso nel verde e di domenica privo anche del brusio del su e giù in bicicletta dei dipendenti della multinazionale tedesca, è squarciato dalle urla di incitamento che arrivano da uno dei due campi in cui suda la Juventus in questi giorni di ritiro tedesco. Intensità e aggressività sono il sottofondo musicale degli allenamenti. Può cambiare l’accento e il tono di voce: si va da quello più basso, pacato e con cadenza brasiliana di Thiago Motta a quello più alto, energico e francese di Simon Colinet, molto più che un preparatore atletico per l’ex allenatore del Bologna. I comandamenti, però, sono quelli. Motta, in attesa del rientro degli ultimi nazionali (Bremer, Danilo, Douglas Luiz e Yildiz) e di 3-4 rinforzi (Todibo, Koopmeiners, Adeyemi/Galeno), sta sfruttando la trasferta in Germania per costruire le fondamenta della sua Signora. Una scossa totale. Gli aspetti tecnico- tattici (4-23-1/4-3-2-1) si mischiano a quelli caratteriali. Thiago vuole una squadra formata da giocatori con l’attitudine a sacrificarsi per il gruppo. Uno per tutti, tutti per uno: per competere contro tutti, anche contro l’Inter. Alta intensità e scelte forti Thiago è l’allenatore della Juventus da 40 giorni, ma in campo lavora da meno di due settimane. Prima alla Continassa e adesso a Herzogenaurach, vicino a Norimberga, ma sempre a tavoletta. Due allenamenti al giorno, non lunghi: tra i 60 e i 75 minuti. Pause brevi, per tenere alta l’intensità e avvicinarsi al clima da partita. E palla quasi sempre presente, anche nelle sedute atletiche. Mantenere alto il ritmo in tutte le gare non sarà facile, ma il segnale che arriva dalla preparazione bianconera è quello. Alta intensità abbinata a un buon palleggio e alla determinazione nei contrasti e nei duelli, addestrati con esercizi diversi. Un po’ come all’alba del ciclo dei nove scudetti, iniziato da Antonio Conte con una tournée massacrante negli Stati Uniti, nel quartier generale dell’Adidas si prospettano giorni altrettanto duri per i bianconeri dopo l’antipasto tutt’altro che leggero della Continassa. Le tante novità, però, sono vissute dallo spogliatoio come una ventata d’aria fresca. Siamo soltanto all’inizio, ma per il momento il clima positivo sembra far passare in secondo piano la fatica. E anche le scelte forti della società, che ha condiviso con Motta non soltanto gli acquisti (Di Gregorio, Douglas Luiz, Thuram Jr, Cabal), ma anche i “tagli” illustri. Se la Juve che ha in testa Thiago si allena in Germania, ce ne è un’altra che è in vendita ed è stata lasciata alla Continassa o in vacanza: da Szczesny a Milik e Kostic, da Rugani, De Sciglio e Huijsen fino a McKennie… E Chiesa, seppur in permesso matrimoniale, non è mai sembrato così lontano dalla Juve. Rivalutati Intanto Motta qualche “acquisto” se lo costruendo anche in casa. Quello più importante potrebbe essere Manuel Locatelli. L’ex milanista, dopo la dolorosa esclusione dall’Europeo, si è presentato in ritiro in forma e con un piglio diverso. Thiago ha apprezzato la voglia di Manuel, di fatto uscito dai discorsi di mercato. Niente Marsiglia: resterà a Torino. E se Cambiaso, pupillo già a Bologna, è considerato una garanzia, c’è fiducia anche per il salto di qualità di Fagioli, Miretti, Gatti. E attenzione al giovane Adzic. Motta è cresciuto alla scuola Barcellona, quella dove si guarda al talento e non all’età. Se Yildiz (classe 2005) sarà grande protagonista, Adzic (2006) potrebbe rivelarsi prezioso prima del previsto. Soulé, invece, è ai saluti: Roma o Leicester, ormai è questione di giorni. -
Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
andrea ha risposto al topic di Morpheus © in Calciomercato Juventus
PRESSING TODIBO IL NIZZA HA FRETTA SI PUÒ CHIUDERE IN POCHI GIORNI Dopo l’apertura al prestito, ora i francesi vogliono risparmiare lo stipendio di agosto di Fabiana Della Valle · 22 lug 2024 T come Thiago Motta, il nuovo allenatore della Juventus, l’uomo chiamato a riportare gioia a Torino e anche a risollevare le sorti di Madama. T come Thuram, fratello di Marcus e figlio di Lilian, una delle novità a centrocampo della stagione 2024-25. T come Todibo, che di nome fa Jean-Clair, è francese come Khephren, ha condiviso con lui l’esperienza al Nizza e a breve potrebbe raggiungerlo in terra sabauda, per puntellare la difesa e mettere centimetri e fisicità a protezione della porta bianconera. Todibo è il più vicino a vestire la casacca a strisce perché l’asse con il Nizza è caldo e la trattativa sembra essere arrivata a un punto di svolta. Merito del giocatore, che facendo pressioni sul club è riuscito a ottenere l’apertura al prestito — inizialmente categoricamente rifiutato dai francesi — a patto che sia oneroso e l’acquisto venga solo posticipato, ma resti garantito. Una formula che potrebbe accelerare la fumata bianca e favorire il trasferimento del colosso francese entro la fine del mese, permettendo così al Nizza di risparmiare un mese di stipendio. La formula Cristiano Giuntoli e il suo omologo Flaurian Maurice, uomo mercato dei francesi, stanno ragionando su un’operazione da 35 milioni di euro tra affitto immediato, riscatto nel 2025 e bonus. In pratica la Juventus garantirebbe subito al Nizza una cifra sostanziosa per il prestito (tra i 7 e i 10 milioni) e pagherebbe il resto tra 12 mesi, arrivando molto vicino alla richiesta iniziale di 40 milioni di euro. In casa bianconera hanno accolto in maniera molto positiva l’apertura, ma prima di poter mettere tutto nero su bianco devono cedere. Il candidato è Dean Huijsen, centrale 19enne rientrato dal prestito alla Roma e considerato uno dei sacrificabili. Cessione Il ragazzo è rimasto alla Continassa invece di partire con i compagni per la mini tournée in Germania e nel frattempo proseguono i contatti con vari club, soprattutto tedeschi (Stoccarda e Wolfsburg) ma resta in corsa anche il Psg. Giuntoli conta di incassare 20-25 milioni dalla cessione per dirottarli sul centrale francese, che ha fretta di rag giungere l’amico Thuram Junior a Torino. Fisico e tecnica Se tutto andrà secondo i piani, i due club potranno stringersi la mano entro la fine del mese con reciproca soddisfazione: il Nizza non dovrà pagare un’altra mensilità a Todibo e la Juventus potrà averlo a disposizione per inizio agosto, quando saranno tornati anche i brasiliani Danilo, Bremer e Douglas Luiz e Yildiz, gli ultimi a rientrare dopo gli impegni di Coppa America e all’Europeo. Così Thiago Motta avrà un po’ di tempo per testare il centrale prima dell’inizio del campionato (19 agosto contro il Como all’Allianz Stadium). Todibo è destro ma sa giocare a sinistra, è dotato di un fisico imponente (190 centimetri d’altezza) ma è anche tecnico. La stazza lo aiuta nel gioco aereo ed è utile sui calci piazzati. E’ bravo a marcare ma pure a uscire con la palla e grazie alla sua duttilità può essere impiegato anche a centrocampo. Non è un mistero che Thiago Motta apprezzi i giocatori che sappiano fare più cose, come ha dichiarato lui stesso nella conferenza stampa di presentazione. A Torino Todibo troverà Bremer, Danilo e Gatti come compagni di reparto mentre Daniele Rugani (rimasto pure lui alla Continassa) è sul mercato. Da valutare Tiago Djalò, arrivato a gennaio dal Lilla, che potrebbe restare oppure andare in prestito. Prima che entrasse in scena la Juventus, JeanClair è stato vicino al Manchester United, operazione poi bloccata dalla Uefa perché i due club hanno lo stesso proprietario, e al West Ham. Adesso però si è promesso alla Signora, con cui ha già un accordo per un quinquennale da circa 2 milioni di euro all’anno (bonus esclusi) e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura. -
Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
andrea ha risposto al topic di Morpheus © in Calciomercato Juventus
Da Huijsen a Szczesny fino a Milik e Kostic Una squadra in esubero Molti rimasti alla Continassa o in ferie “forzate”: quale futuro per loro? di Filippo Cornacchia INVIATO A HERZOGENAURACH (GERMANIA) · 21 lug 2024 C’è una Juve in Germania e un’altra che si divide tra la Continassa e le ferie “forzate”. La prima è quella che Thiago Motta da ieri sera ha portato in ritiro a Herzogenaurach, vicino a Norimberga, e che sfrutterà questa settimana per alzare il ritmo in vista dell’inizio del campionato. La seconda, invece, è quella dei bianconeri sul mercato e con le valigie in mano. Una vera e propria formazione. A partire dal portiere Szczesny, già sostituito da Michele Di Gregorio. Al polacco è stato concesso un supplemento di ferie finalizzato all’addio: Monza, Arabia e Premier restano le ipotesi più concrete. Niente Germania e allenamenti a Torino anche per Mattia De Sciglio e Daniele Rugani. Per il toscano si sono fatti avanti alcuni club arabi e un sondaggio lo ha effettuato anche il Bologna. Non è salito sul volo per Norimberga neppure Dean Huijsen, al centro di diverse trattative: Monaco, Stoccarda, Bournemouth e Wolfsburg. La Juve ha deciso di sacrificarlo per fare cassa e finanziare l’affare Todibo (Nizza) e il centrale dell’Under 21 spagnola sta valutando la proposta migliore. Gli altri Alla Continassa pure Arthur, rientrato dal prestito con la Fiorentina: possibile un ritorno in Premier. Vacanze prolungate, invece, per Weston McKennie: la speranza della Juventus è quella di trovargli una sistemazione in fretta (il contratto scade nel 2025) dopo il “no, grazie” del giocatore all’Aston Villa ai tempi dell’affare Douglas Luiz. In Germania non sono andati nemmeno Arek Milik e Filip Kostic, vicini al rientro dopo gli acciacchi di giugno e sul mercato. E non ci andrà Federico Chiesa, che ieri ha sposato la sua Lucia. L’azzurro, mai così lontano dalla Juve come in questa estate, godrà di un paio di giorni di permesso matrimoniale e dal 23, anche per motivi logistici, riprenderà gli allenamenti direttamente alla Continassa. In ritiro è andato Matias Soulè. Però le trattative con Roma e Leicester proseguono e in caso di fumata bianca l’argentino potrebbe lasciare la Germania prima del 26 luglio. -
Kenan Yildiz rinnova con la Juventus fino al 2030
andrea ha risposto al topic di PiemonteBianconero in Juventus Forum
YILDIZ futuro JUVE UN TALENTO TOTALE CHE PIACE A MOTTA PRONTI IL RINNOVO E IL NUMERO 10... In cantiere il prolungamento del contratto fino al 2029. E sarebbe felice se il club gli assegnasse la maglia dell’idolo Del Piero Di Filippo Cornacchia INVIATO A HERZOGENAURACH (GERMANIA) · 21 lug 2024 La nuova Juventus di Thiago Motta inizierà a prendere forma in questi giorni nel luogo in cui Kenan Yildiz ha battuto il suo primo record. La stellina turca, quando era soltanto un bambino di 10 anni, accompagnato da mamma e papà raggiunse Herzogenaurach, a circa un’ora e mezza di auto dalla casa di Ratisbona. E nel quartier generale dell’Adidas in Germania, lo stesso in cui Vlahovic e compagni si alleneranno questa settimana, firmò il suo primo contratto con il marchio tedesco. Uno dei tanti primati di precocità del 19enne ex Bayern, tuttora lo straniero più giovane a segnare con la maglia della Signora. Yildiz, protagonista all’Europeo con la Turchia rivelazione di Montella, a inizio settimana ha fatto un blitz alla Continassa per presentarsi al nuovo allenatore Thiago Motta e per salutare i compagni in vista della partenza per Herzogenaurach. L’Adidas, di cui Yildiz è testimonial anche adesso, è stata una delle prime a credere in lui e come la Juventus ha in mente grandi progetti anche per il futuro. Il turco in questi giorni non è in Germania con i compagni, ma è un po’ come ci fosse. Messaggi nella chat di squadra e chiamate, non mancheranno. E chissà che l’aria di Herzogenaurach, già sede di un importante contratto, non dia la spinta decisiva alla Juventus e a Yildiz per arrivare in tempi brevi al traguardo del rinnovo. Le contrattazioni con il nuovo entourage del turco continuano, l’intesa totale ancora non c’è ma i discorsi proseguono (in agosto nuovo summit per trovare un possibile compromesso) e l’obiettivo è comune: legarsi ancora di più, allungando l’attuale accordo dal 2028 al 2029. La Juventus vede nell’immenso talento di Kenan – e nel suo volto pulito – i tratti del potenziale campione su cui costruire il futuro. E Yildiz sogna di emulare il suo idolo Alessandro Del Piero, numero 10 e leggenda dei bianconeri. Presto o tardi, ma soltanto dopo la blindatura fino al 2029, alla Continassa sono pronti a far compiere all’attaccante il grande passo. Kenan non chiederà mai il 10. Ma se la società decidesse di investirlo di questa ulteriore responsabilità, lui non si tirerebbe indietro. Il piano Thiago Yildiz non c’è in Germania, ma si sente comunque. Herzogenaurach e Jesolo, dove l’attaccante è stato avvistato in vacanza con la famiglia nelle ultime ore, non sono mai state così vicine. Thiago Motta ha un debole per il turco e durante la conferenza di presentazione non lo ha neppure tanto tenuto nascosto. L’allenatore italo-brasiliano è rimasto colpito dal primo contatto con Kenan e adesso non vede l’ora di vederlo in campo a fine mese. Yildiz, arrivato fino ai quarti di Euro2024 e reduce dall’intervento al setto nasale, si tiene in forma in questi giorni di relax, ma alla squadra si unirà dal 30 luglio assieme ai brasiliani Danilo, Douglas Luiz e Bremer. Tecnicamente Kenan non è un nuovo acquisto, ma di fatto si candida per essere uno dei colpi più importanti dell’era Motta. Se Allegri ha lanciato il turco (4 reti nel 2023-24), Thiago punta a portarlo a un livello superiore per farne uno degli uomini simbolo della sua Signora. «Ha un gran talento ed è un ragazzo fantastico, potrà giocare in tante posizioni e darci una grande mano», ha spiegato il tecnico. Un po’ attaccante esterno partendo da sinistra, un po’ seconda punta/trequartista e magari anche “falso nove”. Talento totale - e di qualità - per un calcio totale come quello dell’ex allenatore del Bologna. Intoccabile Toglietemi tutti, ma non Yildiz. Thiago Motta, durante le prime riunioni con la Juventus, non ha neanche dovuto dirlo perché alla Continassa la pensano tutti così. A partire dal d.t. Cristiano Giuntoli che stravede per il ragazzo – e non solo per il calciatore – e alla fine farà uno sforzo per arrivare alla fumata bianca per il rinnovo fino al 2029. L’era degli intoccabili è finita da un po’ alla Juventus. Ma Kenan, almeno per il momento, è considerato una delle poche eccezioni. I bianconeri lo hanno ribadito anche al Chelsea, che però non sembra arresosi ancora del tutto all’idea di non riuscire ad acquistarlo. -
[ UFFICIALE ] Thiago Motta esonerato dalla Juventus
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Thiago mette Vlahovic al centro della Signora Più palloni e meno corse Motta prepara più rifornimenti per il serbo e nuove ali: da Adeyemi a Galeno. Ma non Soulé: la Roma tenta il rilancio di Filippo Cornacchia TORINO · 20 lug 2024 Più dialogo e più compagni accanto, meno metri da percorrere e più gol. Suona più o meno così la “missione Vlahovic” di Thiago Motta. L’allenatore bianconero vuole mettere il bomber serbo al centro della sua Juventus per renderlo ancora più spietato sottoporta, la sua specialità. «Dusan è un grande attaccante, ma il talento ha bisogno della squadra. Quando c’è spirito di squadra, i talenti emergono e sono sicuro disputeranno una grande stagione», ha detto l’italo-brasiliano durante la conferenza di presentazione dell’altro giorno. Ieri Thiago Motta ha incontrato per la prima volta DV9, arrivato a Torino con il primo gruppo di nazionali, e oggi con l’inizio del ritiro tedesco di Herzogenaurach comincerà a lavorare nel dettaglio con il suo nuovo centravanti. Nel suo habitat «Vlahovic sarà più coinvolto nel gioco di Thiago Motta e potrà segnare anche 30 gol», ha pronosticato Cesare Prandelli, allenatore tanto del serbo alla Fiorentina quanto di Motta ai tempi dell’Italia vicecampione d’Europa 2012. Le lezioni private – e di squadra – inizieranno in Germania. Thiago non vuole fare di Vlahovic un clone di Zirkzee, attaccante di punta del suo Bologna dei miracoli. Questione di caratteristiche: Dusan e Joshua sono troppo diversi. Piuttosto vuole esaltare al massimo le qualità di Vlahovic. Un po’ affinando certi colpi di Dusan e un po’ coinvolgendolo maggiormente nel gioco. La sensazione, in attesa dei primi esperimenti sul campo, è che Thiago cercherà di accompagnare il serbo con più giocatori d’inserimento e d’assalto. Un modo per ridurgli i metri da percorrere e aumentargli i rifornimenti dalla corsie esterne o attraverso le imbucate centrali. Il tutto per far sentire Vlahovic meno isolato e più vicino alla porta, il suo habitat naturale. E magari trasformare in realtà la profezia di Prandelli. La Roma e Soulé Dusan sarà supportato da Kenan Yildiz, ma non da Soulé: l’argentino verrà sacrificato in nome del bilancio. La Roma, forte del gradimento dell’ex Frosinone, è pronta ad alzare nuovamente l’offerta per provare a superare la concorrenza di Leicester e West Ham e ottenere il sì della Juventus, che punta a incassare almeno 30 milioni più 5 di bonus. Sono ore decisive per il fantasista sudamericano che, almeno per il momento, dovrebbe andare in Germania con la Juventus in giornata. Adeyemi e Galeno La cessione di Soulé consentirà a Cristiano Giuntoli di dare l’assalto a un paio di ali: da Adeyemi (Borussia Dortmund) a Galeno (Porto) fino a Jadon Sancho (Manchester United), per il quale si spera in un prestito last minute. Il jolly tedesco e quello brasiliano (ma con passaporto portoghese) sono alternativi ma entrambi al centro dei pensieri dei dirigenti bianconeri, che hanno già incassato una disponibilità di massima da parte di entrambi i giocatori. Diversa, almeno per ora, la posizione del Borussia Dortmund e del Porto. Se i vicecampioni d’Europa non sembrano voler concedere sconti (per Adeyemi si parla di almeno 4050 milioni), i portoghesi hanno bisogno di fare cassa per il fair play finanziario. Così Galeno potrebbe costare anche meno dei 40 milioni richiesti finora dal Porto. -
Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
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Todibo c’è la chiave IL DIFENSORE PRESSA LA JUVE SI MUOVE E ADESSO IL NIZZA APRE AL PRESTITO Di Filippo Cornacchia e Alessandro Grandesso · 20 lug 2024 Niente ritiro Lo juventino non va in Germania: Monaco e Stoccarda cercano l’intesa con i bianconeri I francesi vogliono garanzie sul riscatto e hanno fretta, proprio come il centrale Ma Giuntoli prima deve cedere Huijsen La Juventus e Jean-Clair Todibo sono sempre più vicini. Merito dei contatti delle ultime ore sulla tratta Torino-Nizza. Il dt bianconero Cristiano Giuntoli e il collega rossonero Flaurian Maurice, già protagonisti dell’affare Khephren Thuram, hanno trovato un primo punto d’incontro “spinti” dalla ferrea volontà del difensore francese di raggiungere la Signora. Todibo, dopo aver perso il treno del Manchester United (trasferimento in “famiglia” bloccato dalla Uefa per questioni regolamentari), vuole salire su quello della Juve e lo ha ribadito in modo diretto al Nizza. Così in Costa Azzurra hanno ammorbidito le richieste e aperto a una formula creativa più abbordabile per Giuntoli. I bianconeri, dopo aver ricevuto un «no, grazie» all’ipotesi di un prestito con diritto e all’inserimento del giovane Nonge come contropartita, hanno ricevuto segnali incoraggianti dal Nizza per una sorta di acquisto in leasing. Prestito sì, ma piuttosto oneroso (7-10 milioni subito) e di conseguenza garantito fra dodici mesi. Operazione complessivamente da 35 milioni tra affitto immediato, riscatto finale nel 2025 e bonus. Un passo importante, ma non ancora risolutivo verso la Juventus e Todibo. Alla Continassa hanno registrato la buona notizia e, una volta sbloccata qualche nuova cessione (a partire da quella di Huijsen), si preparano a formulare un’offerta vera e propria. Il Nizza, visto il pressing del 26enne centrale ex Barcellona, vorrebbe arrivare alla fumata bianca entro la fine del mese. Un po’ per non correre il rischio di trasformare un caso di mercato in un vero e proprio tormentone estivo. E un po’ per evitare di dover pagare a Todibo la mensilità di agosto. La Juventus, che oggi partirà per il ritiro tedesco, sembra avere meno fretta e confida nel gradimento del giocatore per strappare condizioni ancora migliori. Intanto i contatti proseguono e la pista si scalda. Thiago Motta “vede” più vicino il quinto rinforzo dopo quelli di Michele Di Gregorio (Monza), Douglas Luiz (Aston Villa), Khephren Thuram (Nizza) e Juan David Cabal (Verona). Il retroscena Una svolta importante dopo quanto successo sul fronte inglese. Nelle scorse settimane, infatti, anche il West Ham aveva fatto di Todibo la priorità, e il difensore francese non era contrario a un approdo in Premier, assecondando così anche un’operazione vantaggiosa per il Nizza. Almeno a prima vista. Il West Ham si era fatto avanti con una proposta da 35 milioni, di cui 5 di bonus. Il club transalpino, però, l’ha bocciata puntando ai quaranta milioni. Troppo anche per gli inglesi che hanno virato su Max Kilman, prelevato dal Wolverhampton per 47 milioni. Manovra che ha soltanto fatto innervosire Todibo. Il centrale allora ha alzato la voce imponendo la scelta personale della Juventus, nonostante il tentativo inglese di trovare una soluzione attraverso un prestitoponte e un riscatto a 36 milioni. Prospettiva interessante per il Nizza, ma non più per Todibo, determinato a raggiungere Thuram Jr sotto la Mole. Per sbloccare la situazione, e far ripartire i contatti sulla tratta Torino-Nizza, è dovuto intervenire anche Jean-Claude Blanc, ex presidente della Juve e ormai alla guida del Manchester United del miliardario Jim Ratcliffe, proprietario anche del club della Costa Azzurra. Solo così si è riattivato il canale tra Francia e Italia. Huijsen, niente ritiro Alla Continassa, prima di poter chiudere, hanno bisogno di fare cassa con l’addio di Huijsen. Giuntoli prosegue nella strategia di questa prima fase: uno esce e uno entra. Il difensore dell’Under 21 spagnola, reduce dal buon prestito alla Roma, è il maggior indiziato a liberare lo spazio in rosa per Todibo. Non a caso Huijsen, corteggiato da Monaco e Stoccarda, non farà parte della comitiva juventina che da oggi al 26 luglio andrà in ritiro in Germania, a Herzogenaurach. In attesa di arrivare al traguardo per Todibo, il preferito di Thiago Motta dopo il pupillo Riccardo Calafiori (Bologna), i bianconeri continuano a cautelarsi monitorando le possibili alternative: da Lacroix (Wolfsburg) a Langlet (Barcellona). -
Nefandezze mediatiche e antijuventinismo vario
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https://x.com/fondazionejb/status/1814329470305640832?t=0mtOlb-MhmqzQ4qJ8mVlUQ&s=19 -
UFFICIALE: Juan Cabal è un calciatore della Juventus
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https://www.ultimouomo.com/calciomercato-juventus-chi-e-come-gioca-cabal- 270 risposte
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La Spagna ha vinto l’Europeo
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https://www.ultimouomo.com/10-statistiche-notevoli-di-euro-2024 -
Caso stipendi, la Juventus patteggia: ammenda di 718mila euro
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https://www.panorama.it/calcio/juventus-plusvalenze-processo-prove-pc-telefoni-giudice -
Povero Marotta, ha bisogno dell'affitto agevolato https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/marotta-versione-ldquo-pio-rdquo-tutto-milano-case-quot-402324.htm
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[ UFFICIALE ] Thiago Motta esonerato dalla Juventus
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«Sarà lui il top player e valorizzerà tutti: Vlahovic da 30 gol» Il c.t. che ha lanciato l’ex centrocampista in Nazionale: «Thiago alla Juve farà come a Bologna, ma con più qualità» di Filippo Cornacchia TORINO · 19 lug 2024 Ha iniziato alla Juve con la personalità che aveva in campo Motta è diverso da tutti i giovani tecnici: vi spiego il perché Quella volta che Thiago parlò allo spogliatoio e a Napolitano... «Sarà Thiago il vero top player della Juventus». Parola di Cesare Prandelli, uno che l’italo-brasiliano lo conosce bene e lo ha anche lanciato e allenato nell’Italia vicecampione d’Europa 2012. ► Sorpreso dalla prima conferenza juventina di Thiago Motta? «Thiago si è presentato alla… Thiago. Ha personalità e carisma, come da giocatore. E sono convinto anche io che sia arrivato nel momento giusto alla Juventus». ► Dovesse raccontare Thiago Motta a un amico attraverso un aneddoto dei tempi azzurri? «Mi viene in mente il debutto a Euro2012, contro la Spagna. Pareggiamo e a fine partita viene a farci i complimenti nello spogliatoio anche l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A un certo punto Thiago, uno che di solito parla pochissimo, si alza in piedi e chiede la parola. Cala il silenzio e tutti lo ascoltano. Thiago è sintetico, ma diretto: “Dovete rendervi conto che siamo forti e arriveremo alla fine”. E così è stato». ► Del Motta allenatore quale aspetto la colpisce maggiormente? «Tra gli allenatori giovani, Motta è uno dei pochi che non ripete le stesse situazioni di gioco. Thiago ruota i triangoli e occupa gli spazi in modo diverso, con lui il giocatore in possesso di palla ha sempre 2-3 soluzioni differenti. Lo scorso anno sapevano tutti come giocava il Bologna, ma facevano comunque fatica a contrastarlo». ► La Juventus non è il Bologna, però… «Vedrete: alla Juventus farà le stesse cose di Bologna, ma con una maggiore qualità a disposizione». ► Giuntoli ha già messo a segno quattro colpi: sarà Douglas Luiz il top player della Juventus? «No, sarà Thiago il top player. Motta valorizzerà tutti, a partire dai giocatori dotati di maggior talento. Douglas Luiz è un bel giocatore, ma necessiterà di un periodo di adattamento per conoscere i compagni, il campionato italiano e il mondo Juve. Servirà pazienza, anche un fenomeno come Platini ha avuto bisogno di 5-6 mesi per esplodere…». ► Il suo allievo Vlahovic può arrivare a 30 gol con la cura Thiago Motta? «Certo. Dusan è cresciuto tanto con Allegri e nel gioco di Thiago sarà ancora più coinvolto. Il talento e le potenzialità di Vlahovic non sono in discussione». ► Stupito dal possibile addio di Chiesa? «Federico è uno di quei giocatori che con Thiago si potrebbe consacrare, poi ci sono tanti aspetti da valutare. A partire dalle motivazioni. Da fuori è difficile farsi una idea precisa. Se Chiesa dovesse essere sacrificato, non mi stupirei: nel calcio non mi sorprende più nulla da un po’». ► La Juventus punta sempre Koopmeiners per rifinire il centrocampo: può essere la ciliegina? «L’olandese conosce il campionato, ha padronanza del ruolo e a centrocampo sa fare un po’ tutto. Koopmeiners, però, è ancora dell’Atalanta. Vedremo...». ► Juventus, Milan, Napoli: chi sarà la vera anti Inter? «L’Atalanta di Gasperini, che può e deve sognare in grande. Inzaghi parte favorito, del resto ha stravinto l’ultimo campionato con tre mesi d’anticipo. Tutte le altre rivali dovranno lavorare molto per avvicinarsi ai nerazzurri». -
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LA SFIDA DI THIAGO «SIAMO AMBIZIOSI JUVE, APRIAMO UN BEL CICLO» Irrompe il nuovo allenatore bianconero: «Abbiamo idee chiare e giocatori forti e altri arriveranno entro la fine del mercato» di Fabiana Della Valle TORINO · 19 lug 2024 Sono arrivato nel momento giusto. Che colpo Douglas Luiz La pressione stimola, mi ha fatto piacere la visita di Elkann Vlahovic è top, però il talento ha bisogno anche della squadra Ho conosciuto Yildiz, ragazzo fantastico: ci aiuterà tanto Thiago Motta si sente l’uomo giusto al posto giusto e soprattutto è arrivato al momento giusto, per rimettere il gioco al centro dell’universo bianconero (emblematica la foto di fine conferenza con lui in mezzo a Maurizio Scanavino e Cristiano Giuntoli, tutti con le mani sul pallone) e per aprire un nuovo ciclo in cui competitività e sostenibilità vadano a braccetto. Il motto bonipertiano “vincere è l’unica cosa che conta” non gli mette apprensione perché in fondo è anche il suo, sbarcato al Barcellona a 17 anni e abituato fin da ragazzo a gestire pressioni e ambizioni. «Orgogliosa e felice»: la sua nuova Juventus Thiago la tratteggia così, puntando su una peculiarità del Dna bianconero, la fierezza, e su un’idea di calcio intesa come gioia. I giocatori devono tornare a divertirsi in campo, ritrovando il piacere di sacrificarsi per la maglia. Ciclo e idee «Se saremo felici dopo ogni partita significherà che avremo fatto il nostro lavoro e avremo dato il massimo». Il massimo, esattamente quello che s’aspetta sempre il nuovo allenatore dai suoi giocatori, che dovranno essere multitasking e capaci di mettersi sempre al servizio della squadra. Felice è un aggettivo che Motta ripete spesso nel corso della conferenza, associandolo al fatto di essere arrivato ad allenare «un club storico e ambizioso come la Juventus» e anche di essere il timoniere del nuovo corso: «Ho la convinzione che si apra un ciclo interessante, sono felice di essere arrivato nel momento giusto». Felice, determinato (come lo ha definito Scanavino) e genuinamente fedele al suo credo: «Lavorare con Mourinho e Gasperini è stato un privilegio, ho preso un po’ da ognuno di loro, ma io ho la mia idea e sono convinto che faremo molto bene». Obiettivi e stimoli L’amministratore delegato ha fissato l’obiettivo minimo (la Champions League) sottolineando però che il club non si pone limiti. Nessuno in casa bianconera parla esplicitamente di scudetto, ma Thiago non si nasconde: «Alla Juventus come in tutte le grandi società bisogna vincere, sento una bellissima responsabilità, non cambierei questo posto con nessun altro, ho entusiasmo e motivazioni e li voglio trasmettere al gruppo per competere contro tutti. Meglio lo scudetto o la Champions? Ragioneremo partita dopo partita. Il gap con l’Inter della scorsa stagione? Il passato è passato, non bisogna guardarlo, pensiamo al presente e a essere competitivi al massimo. La visita di John Elkann ( che la scorsa settimana è stato alla Continassa per fare il suo in bocca al lupo alla squadra e all’allenatore, ndr) è stato un grande piacere, questa pressione per me è uno stimolo in più». Zero alibi Sarà una stagione nuova per tutti, con la squadra impegnata per la prima volta su 5 fronti (campionato, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Champions League e Mondiale per Club), che la Juventus affronterà «senza alibi: sappiamo che cosa ci aspetta prima di cominciare, siamo pronti ad affrontare ogni situazione con competitività». Anche perché la Signora «ha giocatori forti e altri attiveranno». Il riferimento non è puramente casuale, visto che il responsabile dell’area mercato bianconero poco prima aveva annunciato tre colpi in entrata: sintonia totale sul progetto tra tecnico e dirigenza. Talento e duttilità Tra i giocatori forti impossibile non inserire Dusan Vlahovic: «È un grande attaccante ma il talento ha bisogno della squadra. Quando c’è uno spirito di squadra i talenti emergono, sono sicuro che faranno una grande stagione». Parole al miele anche per Kenan Yildiz, il nuovo acquisto Douglas Luiz e Fabio Miretti, fresco di rinnovo: «Yildiz l’ho incontrato due giorni fa, mi è sembrato un ragazzo fantastico, con il talento che ha può aiutare molto la squadra e con la volontà può solo migliorare. Douglas Luiz è un grande giocatore, completo, che si adatterà al nostro gioco. Un bel colpo prenderlo. Lo vedo sia alto sia basso a centrocampo, deve essere capace di adattarsi a fare tutto, anche il difensore. Chi può fare il trequartista in rosa? Per me i centrocampisti devono saper attaccare, difendere e segnare, quelli che abbiamo già e che avremo da qui a fine mercato devono essere così. I fenomeni che fanno solo un ruolo sono pochi, gli altri devono essere duttili. Di Koopmeiners non parlo perché è di un altro club, del rinnovo di Miretti sono contento, ci darà una mano». Thiago Motta diventa più asciutto quando il discorso scivola su Federico Chiesa: «Nella Juve abbiamo solo giocatori forti, vale anche per lui». Poche parole anche per Matias Soulé: «Per ora è un giocatore della Juve e si sta allenando bene». Infine l’elogio del capitano, Danilo: «La fascia è sul braccio di un grande giocatore, vorrei averlo già qui ma dopo la Coppa America ha bisogno di vacanze». Quando tornerà, Danilo troverà una Juventus in piena metamorfosi, che Thiago Motta immagina orgogliosa, felice e vincente. -
https://x.com/gilbertobeda/status/1813895985493668190?t=heUNvnSsHoDylIY1w89mmg&s=19
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UFFICIALE: Juan Cabal è un calciatore della Juventus
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Calciomercato 2025/26 - Notizie sulle trattative?
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Tra gli under 21 d'Europa Soule' è al primo posto per passaggi chiave ( 84), e al secondo per il dribbling riusciti (102) -
[ UFFICIALE ] Thiago Motta esonerato dalla Juventus
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MOTTA E LA RIVOLUZIONE CHE HA GIÀ CAMBIATO L’UMORE DEGLI JUVENTINI di WALTER VELTRONI · 18 lug 2024 Vanno via giocatori che non erano da Juve e arrivano talenti. Il nuovo tecnico sembra la persona giusta per aprire un ciclo L’accoglienza che i tifosi della Juve hanno riservato a Thiago Motta e Giuntoli racconta di un nuovo stato d’animo tra i sostenitori bianconeri, che sembrano ritrovare fiducia e ragionevole speranza per il nuovo campionato della loro squadra. Cosa ha determinato questo radicale mutamento d’umore? Certamente la fiducia in un allenatore che ha mostrato, dovunque sia stato, una indubbia lucidità e uno stile rigoroso e moderno. hiago allena come giocava, a testa alta. E la bellezza del calcio espresso dal suo Bologna, che univa, sciogliendo l’attuale dibattito filosofico, la qualità tecnica e i risultati concreti, sta lì a dimostrarlo. Uomo intelligente, riservato, credo sanamente determinato nei suoi convincimenti, conoscitore del calcio e valorizzatore di talenti, Motta sembra essere la persona giusta per fare quello di cui la Juventus ha bisogno oggi: aprire un nuovo ciclo. Si viene da anni difficili, pieni di terremoti. Tanto più dolorosi perché arrivati al termine di una lunga fase entusiasmante, quella della presidenza di Andrea Agnelli, il nuovo stadio, la sequenza ininterrotta degli scudetti e delle coppe nazionali con Conte e Allegri. Un ciclo al quale è solo mancato, talvolta per un soffio, il più desiderato dei trofei da parte dei tifosi bianconeri: la Champions. Gli ultimi anni sono stati invece dolorosi, pieni di problemi e di polemiche, di tensioni e di conflitti. Spesso il parafulmine è stato Allegri, che certo è sembrato faticare in questa stagione di ritorno, ma che ha fronteggiato, non dimentichiamolo, un’emergenza difficile. Va detto, a sua giustificazione, che la rosa che aveva disposizione, specie a centrocampo, era molto diversa, per usare un eufemismo, da quelle con cui aveva lavorato nelle sue prime stagioni juventine. Ingaggi assurdi, come quelli di Arthur o di Ramsey, e una serie di acquisti sbagliati hanno reso la rosa della Vecchia Signora negli ultimi anni non competitiva con quella dell’Inter e del Milan. E qui, dopo la scelta di Thiago, è il secondo motivo di soddisfazione del popolo bianconero. Giuntoli e Motta sembrano, fin qui, aver aggredito con forte decisione il problema tecnico e hanno avviato un piano di entrate e di uscite che appare non ispirato al caso, ma a una visione d’insieme, a un disegno coerente. Vanno via giocatori che, diciamoci la verità, non erano da Juve e costavano troppo di ingaggio e arrivano talenti, come Luiz e Thuram, che indubbiamente rafforzeranno la squadra dove era più debole, a centrocampo, e ridurranno la spesa per gli stipendi alzando la qualità. Il che, bisogna saperlo, è il difficile a farsi. La Juve cerca, non sarà facile vista la posizione dell’Atalanta, di completare il progetto con l’acquisto - che dovrà essere bilanciato da cessioni anche dolorose, come quelle di Chiesa e di Soulé - del più forte centrocampista avanzato che giochi in Italia, Teun Koopmeiners. Poi serviranno rinforzi in difesa, sulle fasce, e nei ruoli di completamento della rosa, anche in attacco, necessari per una formazione che dovrà affrontare cinque diverse e faticose competizioni. Se le notizie della meravigliosa giostra del calciomercato sono vere, la società bianconera si prepara a far uscire una dozzina di giocatori e a sostituirli con altrettanti, che siano più forti e costino di meno. Il che non sarà facile, soprattutto per quelli in uscita, in quanto non tutti hanno costi e ingaggi facilmente abbordabili per altre società. Per l’intanto Giuntoli si è assicurato il miglior portiere del campionato scorso e un giovane talento come Adzic. Motta l’anno scorso ha inventato il ruolo di Calafiori, ha esaltato Zirkzee, ha fatto esplodere Orsolini, Fabbian, Beukema, Posch, Ndoye, Saelemaekers, Aebischer e si è giovato, nel modo migliore, della genialità calcistica di Ferguson e di Freuler. Ha lavorato sui singoli e li ha fatti diventare una squadra. Una squadra da Champions. Per Bologna un sogno realizzato. Quella in corso alla Juve oggi è una vera rivoluzione. Una necessaria, auspicata, finanziariamente e tecnicamente opportuna “rivoluzione”. I tifosi sperano e guardano con fiducia alle prossime mosse. Se assomiglieranno alle prime di questo mercato, la Juve guidata da Thiago Motta sarà di nuovo in condizione di mostrare un calcio divertente, concreto e di competere per le prime posizioni. In Italia e in Europa.
