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Lucidio Sentimenti (IV) - Giocatore E Allenatore Giovanili
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MAURIZIO SCANAVINO Nome: MaurizioCognome: ScanavinoRuolo: Chief Executive OfficerNazionalità: Italiana Maurizio Scanavino è Amministratore Delegato di Juventus, oltre che Amministratore Delegato e Direttore Generale di GEDI Gruppo Editoriale. Classe 1973, ha conseguito la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Torino e ha svolto la sua attività professionale in vari settori (consulenza, automotive ed editoriale) con esperienze in Italia e all'estero. Dopo gli inizi di carriera, prima in Accenture e in seguito nello sviluppo di servizi digitali e di e-commerce, è approdato nel 2004 nel Gruppo Fiat partecipando al rilancio della società guidata da Sergio Marchionne in qualità di direttore di Brand Promotion con responsabilità di marketing e comunicazione per i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Nel 2007 è entrato nel settore editoriale del Gruppo come direttore dell'area digitale e marketing dell'editrice della Stampa, occupandosi in particolare dello sviluppo prodotto e del portafoglio digitale e diventando tre anni dopo Direttore Generale della concessionaria di pubblicità Publikompass. Nel 2013 passa al Secolo XIX dove in qualità di Amministratore Delegato lavora alla fusione con La Stampa, operazione che porta alla nascita di ITEDI, di cui viene nominato Direttore Generale. Successivamente guida il processo di integrazione di ITEDI con il Gruppo Espresso, che porta alla costituzione del gruppo GEDI, uno dei principali gruppi editoriali europei. Nel suo ruolo di AD e DG di GEDI, è attualmente impegnato a consolidare la posizione di leader italiano della trasformazione digitale nel settore editoriale, anche attraverso acquisizioni societarie e investimenti mirati. https://www.juventus.com/it/club/corporate-governance/organi-amministrazione-controllo/maurizio-scanavino
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WESTON MCKENNIE https://it.wikipedia.org/wiki/Weston_McKennie Nazione: Stati Uniti Luogo di nascita: Fort Lewis Data di nascita: 28.08.1998 Ruolo: Centrocampista Altezza: 185 cm Peso: 84 kg Nazionale Statunitense Soprannome: Harry Potter Alla Juventus dal 2020 Esordio: 20.09.2020 - Serie A - Juventus-Sampdoria 3-0 Ultima partita: 23.08.2026 - Serie A - Frosinone-Juventus 0-1 231 presenze - 27 reti 2 coppe Italia 1 supercoppa italiana Concacaf Nations League 2019-2020 con la nazionale statunitense Concacaf Nations League 2022-2023 con la nazionale statunitense Concacaf Nations League 2023-2024 con la nazionale statunitense Weston James Earl McKennie (Fort Lewis, 28 agosto 1998) è un calciatore statunitense, centrocampista della Juventus e della nazionale statunitense. Con il club torinese ha vinto due Coppe Italia (2020-2021 e 2023-2024) e una Supercoppa italiana (2020). Convocato nella nazionale statunitense a partire dal 2017, con gli Yanks ha vinto una CONCACAF Nations League (2019-2020), torneo del quale è anche stato nominato miglior giocatore. A livello individuale è stato inoltre nominato U.S. Soccer Athlete of the Year nel 2020. Weston McKennie McKennie con la nazionale statunitense nel 2019 Nazionalità Stati Uniti Altezza 185 cm Peso 84 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Juventus Carriera Giovanili 2004-2007 Phönix Otterbach 2009-2016 FC Dallas 2016-2017 Schalke 04 Squadre di club 2017-2020 Schalke 04 75 (4) 2020-2023 Juventus 70 (9) 2023 → Leeds Utd 19 (0) 2023- Juventus 161 (18) Nazionale 2013-2014 Stati Uniti U-17 6 (0) 2016 Stati Uniti U-19 9 (2) 2016 Stati Uniti U-20 2 (0) 2017- Stati Uniti 71 (12) Palmarès Gold Cup Argento USA-Costa Rica-Giamaica 2019 CONCACAF Nations League Oro USA 2019-2020 Oro USA 2022-2023 Oro USA 2023-2024 Biografia È nato nello stato di Washington, dov'era all'epoca stanziato il padre, militare e pertanto soggetto a frequenti trasferimenti con la famiglia al seguito; come conseguenza di ciò, dai sei ai nove anni Weston ha vissuto anche a Kaiserslautern, in Germania, vicino alla Ramstein Air Base dove il genitore si trovava a prestare servizio. Per questo motivo McKennie considera come sua città natale Little Elm, nel Texas, dove la famiglia si è stabilita una volta conclusasi la carriera militare del padre. Caratteristiche tecniche Di ruolo centrocampista centrale, si distingue per l'aggressività nel pressing, per gli inserimenti senza palla e per l'intensità con cui gioca. Forte nei contrasti, la sua duttilità gli consente di giocare in diverse posizioni del centrocampo (centrale, mediano davanti alla difesa, interno) e da trequartista; in alcune occasioni ha giocato anche da terzino destro, difensore centrale e attaccante. Si distingue anche per le sue capacità nel recuperare palla e nell'anticipare l'avversario. Dotato di una discreta tecnica di base, sa farsi valere anche nel gioco aereo, riesce a essere efficace per come copre la palla e come la muove con entrambi i piedi e dispone anche di una buona mobilità. Per il suo stile di gioco e per le sue caratteristiche, McKennie è stato sin da subito paragonato a Edgar Davids e Arturo Vidal. Carriera Club Gli inizi, Schalke 04 McKennie in azione allo Schalke 04 nel 2019 Cresciuto nei settori giovanili del Phönix Otterbach e FC Dallas, nel 2016, dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo del club statunitense, passa allo Schalke 04. Aggregato inizialmente alla formazione giovanile, dopo appena un anno, il 18 maggio 2017, viene promosso in prima squadra; mentre due giorni dopo compie il suo debutto professionistico, nella partita pareggiata per 1-1 contro l'Ingolstadt 04, valida per l'ultima giornata di campionato, subentrando al 77' a Donis Avdijaj. Nella seconda stagione da professionista si rivela un punto fermo della squadra, tanto da conquistare 25 presenze complessive tra cui 22 in Bundesliga. La terza stagione inizia con il debutto in UEFA Champions League, il 18 settembre 2018, in un pareggio contro il Porto valido per la prima giornata della fase a gironi. Il mese seguente si apre con i primi gol di McKennie: il primo il 3 ottobre in Champions nella vittoria esterna contro il Lokomotiv Mosca; il secondo tre giorni dopo, nella vittoria dei Königsblauen ai danni del Fortuna Düsseldorf per 2-0. Conclude la terza stagione con 33 presenze e due reti (le prime) complessivi. La quarta stagione, che si avvia con l'arrivo in panchina del connazionale David Wagner, vede McKennie ancora una volta un punto fermo della squadra, che si ritrova ad affrontare un periodo di crisi. Rendendosi protagonista con 33 presenze e tre reti, tra campionato e coppa. Juventus McKennie in azione alla Juventus nel 2021 Il 29 agosto 2020 viene ceduto in prestito alla Juventus, a fronte di un corrispettivo di 4,5 milioni di euro. Primo statunitense nella storia del club, debutta in maglia bianconera il successivo 20 settembre, nella partita casalinga di Serie A contro la Sampdoria vinta 3-0; mentre segna la prima rete in maglia bianconera il 5 dicembre 2020, siglando il momentaneo pareggio nel vittorioso derby della Mole contro il Torino (2-1). Si ripete tre giorni dopo, segnando in sforbiciata nella gara di UEFA Champions League vinta per 3-0 sul campo del Barcellona e valida per l'ultima giornata della fase a gironi, decisiva per l'assegnazione del primo posto. Giunto in sordina a Torino ma ben presto capace di ritagliarsi un ruolo di rilievo nelle dinamiche della squadra di Andrea Pirlo, il 6 gennaio 2021 segna, dopo essere subentrato ad Aaron Ramsey, la rete del definitivo 3-1 nella vittoria esterna della classica contro il Milan a San Siro. Il successivo 22 febbraio, siglando il definitivo 3-0 nella vittoria interna sul Crotone, mette a referto il suo quarto gol in Serie A diventandone il miglior marcatore statunitense di tutti i tempi, superando Michael Bradley autore di tre reti tra il 2011 e il 2014. A stagione ancora in corso, il 3 marzo 2021 il cartellino del centrocampista viene riscattato dalla Juventus per 18,5 milioni di euro. Chiude l'annata partecipando ai successi bianconeri in Supercoppa italiana e Coppa Italia, i primi trofei in carriera per il texano. Il 12 gennaio 2022 realizza il gol del provvisorio vantaggio bianconero nella Supercoppa italiana persa 2-1 contro l'Inter ai tempi supplementari. La sua seconda stagione a Torino subisce una battuta d'arresto il successivo 22 febbraio quando, durante l'incontro della fase a eliminazione diretta di Champions sul campo del Villarreal, a seguito di un contrasto con Estupiñán riporta la frattura del secondo e terzo metatarso: questo infortunio lo costringe a terminare anzitempo l'annata. Leeds Utd, ritorno alla Juventus Il 30 gennaio 2023 viene ceduto in prestito oneroso fino al termine della stagione, con diritto di riscatto, al Leeds Utd. Tuttavia, il giocatore non lascerà un buon ricordo nel suo semestre a Elland Road, venendo peraltro criticato per il suo stato di forma. A fine stagione, dopo la retrocessione in Championship, il club non riscatta McKennie il quale fa così ritorno alla Juventus. Nell'estate del 2023 è inizialmente relegato tra gli esuberi della rosa bianconera, tuttavia nel corso del precampionato, anche nella contingenza di alcune indisponibilità nel reparto di centrocampo, riesce a far cambiare idea all'ambiente e a ritrovare un posto in squadra; riadattato a esterno, si segnala anzi tra i migliori elementi dei torinesi nella prima parte dell'annata, in cui il 16 settembre 2023, in occasione del successo interno 3-1 sulla Lazio in campionato, raggiunge anche le 100 presenze in maglia bianconera. Nazionale Dopo aver giocato nella varie rappresentative giovanili statunitensi, il 14 novembre 2017 esordisce in nazionale maggiore in occasione dell'amichevole pareggiata per 1-1 a Leiria contro il Portogallo, segnando il gol del momentaneo vantaggio e risultando il migliore in campo. Convocato per la CONCACAF Gold Cup del 2019, contribuisce al secondo posto degli Stati Uniti siglando due reti contro Curaçao e Giamaica; in occasione della finale persa contro il Messico, McKennie indossa per la prima volta la fascia di capitano della nazionale statunitense. Nello stesso anno, nella sfida contro Cuba del 12 ottobre, realizza nell'arco di tredici minuti la più veloce tripletta nella storia delle Stars & Stripes. Il 7 giugno 2021 è tra i protagonisti del successo statunitense nella prima edizione della CONCACAF Nations League: realizza il momentaneo 2-2 nella finale contro il Messico, che porta la sfida ai tempi supplementari, e viene eletto miglior giocatore della competizione. Non viene convocato per la Gold Cup, disputata il mese successivo, poi vinta dagli statunitensi. Nel novembre del 2022, viene incluso dal selezionatore Gregg Berhalter nella rosa partecipante al campionato del mondo 2022 in Qatar, dove totalizza 4 presenze prima dell'eliminazione statunitense agli ottavi di finale dinanzi ai Paesi Bassi. L'anno dopo prende parte alla fase finale della CONCACAF Nations League 2022-2023, che vede di nuovo la vittoria delle Stars & Stripes: tuttavia McKennie non può giocare la finale, a causa del cartellino rosso ricevuto nella semifinale contro il Messico. Si rifà nell'edizione 2023-2024, che vede la terza vittoria statunitense consecutiva. A giugno del 2024 viene convocato per la Copa América, disputata per la seconda volta negli Stati Uniti d'America: in un'edizione non fortunata per i padroni di casa, McKennie gioca tutte e tre le gare della sua nazionale prima della precoce eliminazione nella fase a gironi. L'anno dopo prende parte alla fase finale della CONCACAF Nations League 2024-2025, che vede gli statunitensi sconfitti dal Canada nella finale per il 3º posto. Nel 2026 viene convocato per il suo secondo campionato mondiale, organizzato congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti. Palmarès Club Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2020 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2020-2021, 2023-2024 Nazionale CONCACAF Nations League: 3 - 2019-2020, 2022-2023, 2023-2024 Individuale U.S. Soccer Athlete of the Year: 1 - Premio maschile: 2020 Miglior giocatore della CONCACAF Nations League: 1 - 2019-2020
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DOMENICO CRISCITO MAURIZIO TERNAVASIO, “HURRÀ JUVENTUS” DEL FEBBRAIO 2005 Se non è un record, poco ci manca: a soli 15 anni e mezzo Mimmo Criscito ha esordito in serie B. È accaduto nella stagione 2001/02, in occasione dell’incontro di fine campionato Genoa-Cosenza. «La squadra ligure era già retrocessa», spiega il difensore della Primavera, «così si è deciso di utilizzare una decina di giovani per permettere loro di fare un po’ di esperienza. Io, che allora giocavo negli Allievi Professionisti, ho disputato l’ultimo quarto d’ora, una soddisfazione incredibile, una gioia difficilmente descrivibile. All’inizio ero frastornato, poi per fortuna mi sono ripreso. Tra l’altro abbiamo vinto per 3 a 0, e l’anno successivo il Genoa è stato ripescato in cadetteria». Domenico detto Mimmo ha la faccia del ragazzo educato e per bene che sa stare al suo posto e che non parla mai a sproposito. In campo invece sa il fatto suo e fa sfoggio di grande sicurezza e di una personalità non comune per un giocatore che ha raggiunto la maggiore età da poco più di un mese. «Sono nato il 30 dicembre 1986 a Cercola, vicino a Napoli, ma vivo a Volla. Mio padre è operaio, la mamma fa la casalinga, ho un fratello di tre anni e due sorelle rispettivamente di quindici e di venti. La mia è quella che si dice una famiglia numerosa: un motivo in più per cercare di fare più strada possibile nel mondo del calcio, per dare loro concretamente una mano. Con tutti i sacrifici che ha fatto mio padre, mi sembrerebbe davvero il minimo». Dopo i primi calci nella squadra del paese adottivo, Mimmo si è trasferito a Genova. «A tredici anni e mezzo, dopo un raduno organizzato a Napoli, sono stato acquistato dalla società rossoblu che mi ha inserito nella formazione degli Allievi regionali. L’impatto, devo ammetterlo, è stato piuttosto duro: non è facile, a quell’età, trovarsi lontano dagli amici e dalla famiglia che veniva a trovarmi non più di una volta al mese nel collegio di Pegli in cui vivevo. Però il calcio mi ha sempre dato tante soddisfazioni: dopo l’esordio in B, una volta arrivato alla Primavera, ho fatto anche qualche panchina in coppa Italia». Criscito, che sta frequentando la quarta superiore con un po’ di fatica, visto che «spesso, per via degli allenamenti con la prima squadra, sono costretto a qualche assenza di troppo», è un difensore centrale elegante e dall’ottima elevazione, dall’alto dei suoi 185 centimetri, che calcia quasi indifferentemente con i due piedi, anche se il sinistro è il suo preferito. Inoltre ha buone basi tecniche, è scattante e veloce ed esce bene da ogni situazione con la palla al piede. Se si vuole trovargli un difetto, deve ancora lavorare dal punto di vista fisico e migliorare per quanto riguarda la grinta, la cattiveria e la malizia, elementi indispensabili per chi, come lui, ha come modelli di riferimento Cannavaro e Nesta. Dl recente passaggio alla Juventus ha permesso di realizzare un sogno, dal momento che è tifoso bianconero sin da piccolo e ha sempre ammirato i giocatori con i quali ogni tanto si allena, Del Piero e Nedved su tutti. «Alla fine dell’ultima stagione, mentre mi trovavo a casa, ho letto sui giornali del mio possibile passaggio alla società di corso Galileo Ferraris, e quasi non ci volevo credere. Poi mi hanno chiamato a Torino, e ho firmato senza indugi proprio perché si trattava della Juve». Mimmo ora abita dalle parti dello stadio Comunale con Francesco Volpe, l’altro napoletano ex Genoa. «In casa ci siamo equamente divisi i compiti: lui cucina, io lavo e pulisco», dice con un sorriso divertito. Il primo impatto con la nuova realtà sportiva e cittadina questa volta è stato superiore alle attese. «Non mi aspettavo tutta questa organizzazione e neppure una squadra così forte. I compagni si sono rivelati ottimi ragazzi e mi hanno offerto la loro amicizia dal primo giorno. La città poi è bella e piacevole, anche se, è inutile negarlo, mi manca un po’ il mare». Mimmo, che è piuttosto emotivo non tanto nell’ambito calcistico, quanto nella vita di tutti i giorni. («Quando incontro una persona che non conosco, sto un po’ sulla difensiva ed ho un impatto difficile»), passa il tempo libero come tanti altri coetanei. «Mi piace molto giocare con la play station e ascoltare la musica delle mie parti, in particolare Gigi D’Alessio. Napoli è una presenza comunque importante, mi ha dato la vita, il carattere e la voglia di scherzare, quando posso ci torno molto volentieri. Certo, è un peccato vedere la squadra della mia città in C, ma la speranza è che salga presto di categoria. Mi piace anche andare al cinema». Quali sono le speranze per l’anno in corso e quali quelle relative alla tua carriera? «Abbiamo le potenzialità per primeggiare in tutte le manifestazioni in cui siamo impegnati, quindi speriamo che tutto vada per il verso giusto. In questa stagione penso unicamente alla Primavera, e se non verrà qualche convocazione con la prima squadra non ne farò assolutamente una malattia. Credo che il tempo sia dalla mia parte: so di dire una cosa scontata, ma il massimo sarebbe arrivare in serie A con la maglia della Juventus». In bocca al lupo, Mimmo. 〰.〰.〰 Mimmo vince, con la Primavera nel 2006, il campionato, grazie anche ad alcune sue reti decisive, una su tutte quella nella finalissima contro la Fiorentina. Allenandosi spesso con la prima squadra, si guadagna alcune convocazioni, una delle quali in Coppa Campioni, senza però mai scendere in campo. «Ricordo con una certa nostalgia quel periodo, intenso e di grandi prospettive per un giovane come me, non ancora ventenne e membro di una delle squadre giovanili più prestigiose del nostro paese. Torino è una grande città, con un valore simbolico importante per le persone che vengono dal Sud e anche a me, giovane partenopeo, ha consentito di mettermi alla prova, sotto vari punti di vista». Nella stagione 2006-07 ritorna al Genoa, in Serie B: Criscito è un difensore rapido e dotato tecnicamente, capace sia di marcare a uomo, sia di impostare l’azione. L’allenatore Gasperini lo schiera a sinistra nella sua difesa a tre e Mimmo lo ripaga con grandi prestazioni, condite con gol decisivi, che permettono al Grifone di risalire in Serie A. Riscattato dalla società bianconera, il 25 agosto 2007, nella prima giornata di campionato, Criscito fa il suo esordio ufficiale in Serie A, giocando da titolare in Juventus-Livorno, terminata 5-1 per i colori bianconeri. Molto stimato da mister Ranieri, Mimmo è titolare fisso della difesa juventina ma alcuni errori dovuti all’inesperienza e l’infortunio di Andrade coincidono con la svolta negativa della sua stagione. Al posto del difensore portoghese è rispolverato Legrottaglie, che si mette subito in evidenza per la grande sicurezza e per le grandi prestazioni. Lo spostamento di Chiellini in posizione centrale e l’inserimento di Molinaro, poi, gli chiudono definitivamente la porta del campo. Gioca contro l’Empoli, a Parma, nel ruolo di terzino sinistro, e contro il Palermo ma Mimmo non convince e la società bianconera decide di metterlo sul mercato, per dargli la possibilità di giocare. «Il tecnico Claudio Ranieri ha avuto fiducia in me e mi ha impiegato con continuità come difensore centrale. Dopo alcune partite ha deciso, però, di ridisegnare l’assetto della difesa: a causa anche di un errore da me commesso, tra l’altro contro uno degli attaccanti più forti del mondo (un certo Francesco Totti, lo conoscete?), sono stato messo fuori dalla rosa dei titolari». Il 4 gennaio 2008, Criscito torna al Genoa in prestito fino a giugno, con opzione del riscatto a favore della società rossoblu. «Sono felice. Ringrazio sia il Genoa che la Juventus per aver realizzato il mio desiderio. Qui sono di casa», sono le parole di Criscito, appena ritornato nella città della Lanterna. http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/12/domenico-criscito.html
