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TheMask

Tifoso Juventus
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  1. Da fargli vedere per 24 ore di fila il video del gol di Cuadrado col Bayern…
  2. Sono d’accordo con te, quasi su tutto. Ma se ci pensi, per assurdo era la condizione migliore per l’approccio kagònista di Tudor: loro sono troppo forti per giocarsela a viso aperto, quindi nessuno si scandalizza se piazzo il doppio bus davanti alla porta con il mio bel 541, a volte pure 550… I primi 20 minuti, con gambe e mente fresche, e con il Real che ancora cercava di capire come ci eravamo messi in campo, abbiamo combinato qualcosa, poi fino al loro goal è sembrato un allenamento attacco contro difesa, spezzato solo dall’occasione di Dusan (clamorosamente casuale). Non puoi pensare di reggere tutta la partita in questo modo, prima o poi l’attenzione cala e il gol lo prendi, classicamente a metà del secondo tempo, taaaac. Ne abbiamo dette tante ad Allegri per le partite giocate così… Un altro allenatore, non kagòn, appena preso il gol avrebbe messo la difesa a 4 e schierato un giocatore offensivo in più. E comunque avrebbe tolto Kalulu x JM quando è uscito Vinicius. Noi invece sempre conigli impauriti. In realtà mi rammarico anche stasera, perché va bene prudenti all’inizio, ma poi ci devi provare. Specialmente vedendo la loro difesa tutt’altro che imperforabile. Spero che almeno qualcuno là dentro si senta più consapevole e non diventi un coniglio anche contro Como, Verona e via dicendo.
  3. Ti rispondo con una parola sola: kagònismo.
  4. Sopratutto quando hanno sostituito Vinicius. Kalulu stava lì sopratutto per marcare lui
  5. Sì, siamo evidentemente noi il buco nero/triangolo delle bermuda… Va anche detto che negli ultimi anni abbiamo avuto allenatori per i quali la fase offensiva è un optional. Magari gli attaccanti non vengono aiutati. Obbravo: non ha i piedi per fare quel ruolo! Eppure Caronte continua a schierarlo lì affinchè il suo 352 possa essere un fantastico 541 kagòn…
  6. Uno del mestiere, o tira di prima, o finta e rientra sul destro mettendo a sedere il difensore e trovandosi la porta aperta (vedi Cuadrado contro in Bayern nella famosa gara del “spazzala zio Pat, spazzala”). Lì mi sono cadute le braccia: i due ultimi arrivati, che fino ad oggi sembrano due disadattati, in 2 minuiti potevano raddrizzare la partita, che non meritavamo di perdere. E poi non ce la faccio più a vedere Kalulu in fascia, che ha perso una decina di palloni (fra cui un paio sanguinosi) e aveva le praterie in fascia, puntualmente sprecando per incapacità tecnica. Comunque ci aspettavamo una gragnuola di goal, non ci possiamo lamentare più di tanto. Spero che almeno giovi al morale della squadra e alla consapevolezza di non fare poi così schifo.
  7. Siamo messi male a prescindere dall'eventuale veridicità della storia di Locatelli, che confermerebbe solo uno spogliatoio alla deriva (lo era già durante la gestione del pasticcere). Niente di che stupirsi, con una società assente.
  8. Appena è arrivato, McKennie ha detto: "I like this guy!" Poi gli hanno detto: "Wes, guarda che si chiama Burgess, non BuRgers" "Ah... "
  9. Frank, mi piaci perché sei un sognatore... "ANDARE PER GIOCARE A CALCIO" Non lo farà mai! Fattene una ragione. Però non smettere mai di sognare!
  10. Dunque, il punto non è la situazione in cui si trova il parrucchino salentino o quella in cui si trova il caronte dalmata. E' come reagiscono che dà un'idea di chi sono, unitamente alla loro storia. Giuliani non è proprio un ras della fossa di Fuorigrotta, nè un Varriale (pardòn, Maiale) qualunque e i suoi giudizi sono sempre misurati e ragionati. Ferma restando la sua gratitudine al salentino per la vittoria dello scudetto, si è accorto bene di chi si trova davanti e ha cominciato a mettere insieme i pezzi della storia dell'allenatore, giungendo alla stessa conclusione a cui tanti di noi erano già arrivati ai tempi del ristorante da 100€ alla fuga al secondo giorno di ritiro. Un allenatore che accetta di entrare alla corte di Capelli Unti, sa benissimo a cosa va incontro: un padre padrone che vuole essere lui il protagonista e comunque tiene il portafoglio ben cucito e una piazza invadente all'inverosimile. Lo sai prima di andarci, se lo accetti non te ne puoi lamentare dopo. Quanto al nostro ambiente tossico, purtroppo il motivo principale è l'imperatore di Stellantis e su quello non si può far nulla finchè non schioda. Il mercato di quest'anno non è stato all'altezza, né logico, ma è da ricordare che Comolli è arrivato alla fine di giugno e con il compito di sistemare le macerie lasciate dallo chef. Difficile capire le dinamiche che hanno portato a non rimpolpare il centrocampo e a cedere tutti gli esterni. Mi sembra che Tudor nella situazione traballante ci sia infilato da solo, aiutandosi bene anche con le conferenze stampa. Ultima frase in grassetto: certamente questa rosa (e concordo sul fatto che sia incompleta e rabberciata) non sarebbe gradita da nessun allenatore top, che si guarderebbe bene dal venire ad allenarla. Ma tra i vecchi fasti del blasone bianconero e il vuoto pneumatico che sta dimostrando la gestione Tudor esiste una accettabile via di mezzo che prevederebbe "semplicemente" di cominciare a costruire un minimo di solidità e magari far giocare i giocatori che si hanno ciascuno nel proprio ruolo applicando principi di base affinchè possano dare il meglio (seppur poco) che hanno. Non ci credo che in tutto il panorama degli allenatori esista solo il parrucca in grado di fare questo. Spero bene che si possa uscire da questa palude senza riscaldare altre minestre. Spero. Temo invece assai che lo scenario da te dipinto possa avverarsi. Sarebbe un obtorto collo da fratturarsi tutte le vertebre cervicali... Credo fermamente che ci troviamo nel punto più basso degli ultimi 50 anni della nostra storia. Un sentito grazie a Johnny per tutto questo.
  11. Non è un po' troppo aggressiva? Non abbiamo altri difensori da inserire? Ah no: li abbiamo finiti... Aiutoooooo, salvateci dalla follia dalmata!!!!
  12. Ce le siamo già fatte e la risposta è solo una: #ElkannOut. Da lì piove una società disastrata, con una dirigenza incompetente, un allenatore buono solo per i traghetti ed un ambiente tossico che trascina i giocatori verso la mediocrità, indipendentemente dal loro valore reale. E sono stato buono...
  13. Il problema maggiore è che Tudor le spara anche e soprattutto sul campo. Stasera sarà un miracolo se non prendiamo un cappottino stile Napoli ieri. Gatti espulso per fallo da ultimo uomo su Mbappè lanciato a rete entro il 15' non è neanche quotato...
  14. Dal post su LinkedIn di Fulvio Giuliani, direttore de "La Ragione" e dichiarato tifoso partenopeo: "Ogni tanto (mai tanto come mi farebbe piacere) parliamo di calcio e non solo di calcio. Chi ha la pazienza e la cortesia di leggere questi spazi, conosce la mia “fede“ calcistica partenopea, premessa necessaria nell’affrontare i patemi d’animo del Napoli travolto e umiliato in Champions League in terra d’Olanda. Se ne parlo è perché la figuraccia agonistica dei Campioni d’Italia offre uno spunto, a mio modesto parere, molto interessante riguardo la gestione dei gruppi di lavoro, la leadership e le assunzioni di responsabilità. Le squadre, non solo di calcio, sono organismi complessi, attraversati e dominati da sentimenti ben noti. Fra questi la capacità quasi animalesca di riconoscere l’autorevolezza e distinguerla dall’autorità, l’essere disposti a mettere se stessi dietro l’interesse comune, se adeguatamente motivati e coinvolti in un progetto in cui il “noi“ sia sempre superiore all’“io“. Tutto ciò che, nel delicato passaggio seguito al trionfo dello scorso maggio, l’allenatore Antonio Conte sta mancando in modo clamoroso e per certi aspetti sconfortante. Dopo il cappotto subito contro il PSV - una buona e onesta squadra di pedatori olandesi - l’allenatore salentino si è prodotto in uno show in cui ha scaricato la squadra, la società, il gruppo - proprio quell’organismo di cui sopra - nel distribuire colpe e responsabilità fra tutti tranne se stesso. Un esercizio lampante di mancanza di leadership, che non si può purtroppo certo dire nuovo nella carriera di un allenatore vincente come pochi a livello di campionati. Eppure… Un mister che ha fatto della retorica del gruppo, del sacrificio, del lavoro e di tutti i luoghi comuni del pallone un mantra. Improvvisamente dimenticato, nel momento della difficoltà. Era successo anche nella scorsa primavera, quando il Napoli andò in affanno, rischiò di perdere lo scudetto e Conte cominciò a prendersela con la storia della squadra, l’incapacità della città di gestire le pressioni e via dicendo. Tutto dimenticato sull’altare del trionfo, ma non da chi ama andare oltre i goal. Come quando abbandonò la Juventus in pieno ritiro, fra parallelismi arditi con ristoranti e menu che gli si rivoltarono contro nel giro di pochi mesi. Come all’Inter, guarda caso l’anno successivo il trionfo in campionato. Non si era mai visto e sentito un allenatore lamentarsi degli acquisti perché “troppi“. Adombrare spaccature di spogliatoio, egoismi e una certa leggerezza complessiva come se lui fosse uno di passaggio e non il massimo responsabile. È solo calcio e lo sport ha la meravigliosa caratteristica di dare sempre una nuova opportunità nel giro di pochi giorni, ma se vogliamo provare a trarre un piccolo insegnamento da queste vicende pallonare, ai più giovani mi sento di dire di cercare sempre nella propria vita e nella propria carriera maestri e capi severi ed esigenti e di rifuggire da quelli che ti abbandonano e ti colpevolizzano quando le cose vanno male." Pubblicato per tutti quelli che auspicano un ritorno del parrucchino salentino sulla nostra panchina...
  15. Non so chi sia questo tizio, ma è già il mio idolo!
  16. Sarà il calendario che ti fa perdere punti con Verona e Como...
  17. La domanda era retorica. Se non vedono o fanno finta di non vedere certe evidenze “perché influenzati dalle idee dell’allenatore”, allora torniamo dritto a quello che scritto prima: qua c’è incompetenza. -> #traghettoXSpalato
  18. Verissimo. Ma... questa volta spezzerei un lancia a favore di Damien. Giuntoli aveva fatto piazza pulita per i fatti suoi, non è detto che Comolli sia in linea con le scelte del suo predecessore, anzi. Magari, visto cosa è successo l'anno scorso con Bremer e Cabal, tenersi un Rugani rinnovato nel roster ti evita di dover correre a gennaio con l'acqua alla gola a cercare un centrale difensivo ed essere preso per gli zebedei da chi ti offre il suo centrale scarso a peso d'oro. E' possibile che Comolli abbia fatto questo ragionamento, mentre lo chef era "apposto così" e poi è andato a rincorrere centrali di qua e di là portando a casa Kelly e Veiga e non proprio a buon mercato... Denti Marci faceva e disfaceva in prima persona. Qua almeno abbiamo persone diverse che si sono succedute nelle scelte, ci sta che uno cerchi di non cascare negli stessi errori. Non ci sta simpatico il francese, ma non è che tutto quello che fa è sempre per forza cacccapupù...
  19. Quello. E in più aggiungerei un paio di allenatori (?) che in questo anno e mezzo non lo hanno aiutato a mettere ordine nel suo modo di giocare, anzi...
  20. Nel gruppo, Miretti si stirerà entrando a gamba tesa su Edon... a braccetto ritorneranno al J-Medical con Arkadius che li aspetta sorridente.
  21. Le analisi di Zenzola sono sempre molto interessanti. E confermano che Tudor dovrebbe alzare i tacchi immediatamente. Ma un match analyst ce lo avranno nel team? E le cose che ha visto Zenzola (e che buona parte di noi ha visto lo stesso, perchè anch’io in diretta mi sono stupito di vedere più volte KT e Loca a fare pressing in area avversara a inizio azione e anch’io mi sono incavolato a vedere Kalulu portare palla sulla trequarti sinistra nell’azione che poi ha dato la ripartenza per il 2-0) non le vedono? Qua si denota incompetenza, nient’altro da aggiungere.
  22. L’unico schema è: palla a Kenan di qua o a Chico di là e vediamo che succede…
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