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B&W Pride

Tifoso Juventus
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Everything posted by B&W Pride

  1. Se tu avessi scritto: “Se oggi in Europa contiamo qualcosa è merito ANCHE di Allegri“ sarei stato pienamente d’accordo con te. Invece cosí come l’hai scritta non posso perché significa sminuire i meriti dell’intera Juve per ricondurli a quelli di un unico individuo. Allegri in questi anni é stato una rotellina di un meccanismo di cui hanno fatto parte tante altre rotelline (la BBC, Buffon, quel centrocampo meraviglioso, campionissimi come tevez e Higuaín, una societá con un progetto solido). Quel meccanismo ha funzionato bene e ci ha riportato a contare in Europa. Ogni singola rotellina, e quindi anche Allegri, ha dato il suo contributo. Ma togli uno qualsiasi di questi elementi e probabilmente neanche il padreterno seduto sulla nostra panchina ci avrebbe portato da solo in finale di champion’s.
  2. Vero, ma io non ho detto che la cura dei particolari é condizione SUFFICIENTE per fare un buon prosciutto. Ho detto che é condizione NECESSARIA. E penso che questo valga per qualsiasi lavoro, allenatore e calciatore inclusi. Ti faccio un’altro esempio. Cucinare un piatto di pasta al pomodoro é semplice. Tuttavia tra la mia pasta al pomodoro e quella di Bottura c’é un abisso. E la differenza é tutta nella cura dei particolari. Io staró attento ai minuti di cottura, lui ai secondi, io prenderó la prima pasta che trovo sullo scaffale del supermercato, lui sceglierá quella che sa essere stata prodotta in un certo modo, io compreró un pomodoro a caso, lui quello che ha il giusto grado di aciditá per combinarsi al meglio col sapore della pasta e cosí via per ogni passaggio necessario a completare il mio piatto di pasta al pomodoro. Dalla scelta degli ingredienti, a come trattarli, a come impiattarli combinando la sua creativitá con il rigore delle regole da seguire per fare un buon piatto (tempo di cottura, come tagliare il pomodoro, quanto sale aggiungere, ecc). Alla fine tra la mia pasta potrá anche essere buona ma mai “eccezionale”, la sua sí.
  3. Non mi sembra una cosa negativa che un determinato lavoro (qualsiasi lavoro) venga svolto con attenzione ai particolari. Se il prosciutto di Parma ha un sapore diverso da quelli prodotti in Ungheria la differenza é proprio nella cura dei particolari (il tempo di stagionatura, la temperatura , il tasso di umiditá, la dieta dei maiali). Anche in quel campo qualcuno ha provato a sostenere che “fare prosciutti é una cosa semplice....” ma la veritá é che la qualitá la fanno i particolari.
  4. Ci pensavo oggi. Davvero. Al momento é cosí e CR7 é il piú sacrificato di tutti (imagino che sia soprattutto questo il motivo del suo nervosismo). Ma questa é una fase transitoria. Secondo me non appena riusciremo a recuperare palla piú in alto anche Cristiano avrá piú spazi per puntare la porta.
  5. Per me é molto chiaro quello che sta succedendo. A inizio campionato la difesa provava a stare piú alta. Poi , a causa di alcuni errori individuali e di meccanismi non ancora oliati abbiamo preso qualche goal di troppo e la linea difensiva ha perso coraggio e cominciato a scappare indietro piú spesso. Da lí abbiamo cominciato a prendere meno goal ma ad essere anche meno prolifici in attacco perché recuperiamo palla troppo bassi. Aggiungo che questo é assolutamente normale. É sbagliato aspettarsi che un cambiamento cosí radicale rispetto al modo di difendere del passato possa realizzarsi in maniera lineare. Piú probabile ci si arrivi per aggiustamenti successivi. Tre passi avanti e due indietro, per poi farne altri due avanti uno indietro, fino a che i giocatori non avranno appreso tutti i meccanismi e acquisito completa fiducia nel nuovo sistema. Ci vorranno secondo me almeno altri tre mesi prima di vedere la versione definitiva di come vogliamo giocare quest’anno. Nel frattempo dobbiamo cercare di non perdere punti.... e mi pare ci stiamo riuscendo molto bene.
  6. No, hai girato tu la frittata. Leggendo nel mio post quello che io non ho mai scritto per ricondurlo alla tua personalissima crociata che non riesci a smettere di combattere. Sei liberissimo di farlo, ma per favore, senza usare i miei post per riaprire vecchie diatribe che non mi interessano (di più... mi annoiano!) Quello che io ho detto, te lo riscrivo, é SOLO che, per ora quest’anno non é ancora accaduto che un Empoli o un Frosinone ci abbiano pressato alto impedendoci di uscire dalla nostra metá campo per lunghi tratti di partita. E ho aggiunto che se accadrá, quando accadrá mi incazzeró con sarri allo stesso modo in cui mi sono incazzato con Allegri. Senza alcun pregiudizio né nei confronti dell’uno che nei confronti dell’altro. Tutto il resto che hai inteso commentare con la tua risposta é frutto della tua “iper-sensibilitá” su qualsiasi argomento che sfiori anche di striscio il nostro ex allenatore.
  7. Perché tu non sei contento? Abbiamo fatto 32 punti, siamo primi, imbattuti, e giá qualificati in champion’s. Ti dá fastidio ?
  8. Personalmente non mi aspettavo chissá quale rivoluzione. Non in questi tempi perlomeno. Al momento siamo esattamente dove mi aspettavo (e auspicavo) di arrivare col cambio di allenatore. Forse la rivoluzione arriverá col tempo ... o forse no.... vedremo. Io, per il momento, mi accontento di non vedere piú Empoli e Frosinone venire allo stadium a pressarci alto e non farci uscire dalla nostra netá campo per tre quarti di partita. Cosa che Sarri, fortunatamente, non mi ha ancora fatto vedere. Il giorno che succederá mi lamenteró anche di lui (e mai della societá perché pur con tutti gli errori di mercato del mondo la differenza tra le rose di Juve ed Empoli non giustifica mai quello che purtroppo abbiamo visto nel recente passato).
  9. Secondo me tutti i dilemmi che Sarri deve risolvere nascono dalla condizione di Ronaldo. É un giocatore fantastico e non si discute ma ti costringe a dei compromessi tattici. Con lui siamo costretti a schierare un centrocampo meno tecnico e un trequartista capace schermare e rincorrere gli avversari. Quando é in forma la scelta paga perché poi basta dargli mezzo pallone lí davanti e lui lo scaraventa in porta, ma in questo periodo le cose vanno diversamente e Sarri si é trovato a dover decidere di toglierlo dal campo per dare un po’ piú di fantasia in avanti (senza perdere equilibrio ). Ieri la vera importanza del cambio CR7/Dybala é stata quella di avere reso possibile pochi minuti dopo il cambio Bernardeschi/douglas costa (che con questo CR7 in campo diventava difficile da sostenere). Io penso (spero) che non appena Cristiano tornerá in forma e la squadra avrá preso piú confidenza con gli automatismi Sarriani vedremo in campo un centrocampo piú tecnico e un baricentro piú alto (che al momento non ci possiamo permettere).
  10. Il momento per Guardiola alla Juve era questa estate. Ora c’é Sarri e sta facendo bene. Impensabile e ingiusto nei confronti dell’attuale allenatore cambiare. Piuttosto il problema é un’altro....se come tutti ci aspettiamo Sarri continua a fare bene é giusto che resti per almeno tre anni (durata naturale di un ciclo). Ma non credo che Guardiola resterá altri 3 anni al City. E se dovesse davvero venire in Italia, a parte noi c’é solo una squadra che puó prenderlo..... Ecco, vederlo sulla panchina delle fogne mi darebbe parecchio fastidio....
  11. Premettendo il mio massimo rispetto per uno che si schiaccia la Persico..... anche ieri sera prestazione da museo degli orrori. Da suoi errori grossolani almeno 4 occasioni pericolose per sceszny.
  12. Peró: 1) da Bari se ne é andato perché non gli avevano fatto la squadra che voleva 2) da noi se ne é andato perché non gli hanno preso i giocatori che voleva 3) al Chelsea ha scazzato con chi si occupava del mercato. 4) dai prescritti si lamenta che si sono fatti errori in estate..... 5) in nazionale si é lamentato perché le societá non gli mandavano i giocatori che voleva agli stages.... ma non sará che é lui a chiedere robe assurde e poi a usarle come alibi quando non riesce a ottenerle? E anche quando ha ottenuto ciò che chiedeva poi non é che sia andata sempre benissimo......Vedasi alle voci Ogbonna e Giovinco.
  13. Allora, il Napoli é giá esploso e non sará facile che riescano a riprendere in mano la situazione. Qualcuno ci deve perdere la faccia. Non possono cacciare tutti i giocatori. Forse potrebbero individuarne alcuni su cui far ricadere tutte le colpe.... ma la vedo dura. Il presidente é il piú colpevole di tutti e se avesse un po’ di dignitá dovrebbe fare lui un passo indietro.... ma non lo fará per non perdere la faccia. Tenteranno di scaricare tutto Ancelotti, ma la squadra é con lui e a questo punto non so come reagirebbe a un cambio di allenatore..... Mi sembra il piú classico degli stalli alla messicana. Inter. Conte ha giá tutti i cannoni puntati addosso. Si é dimenticato che ogni allenatore (in quell’ambiente poi piú che in altri) ha bisogno di una societá che lo protegga. Si é messo a fare il capopopolo sparando M***A sulla societá illuso di godere dell’appoggio dei tifosi... Non ha capito che sono giá pronti a crocifiggerlo gli uni e gli altri. Basterá l’eliminazione dalla champion’s o anche solo un pareggio in campionato e ne vedremo delle belle.... E tra l’altro queste sono le situazioni che lo mandano più fuorigiri.
  14. É quello che penso anch’io. Per provare a tornare a vincere hanno dovuto Juventinizzarsi. A prescindere da come finirá questo campionato loro hanno giá perso perché hanno dovuto rinnegare se stessi e lo loro storia riconoscendo implicitamente la sconfitta dei valori legati all’interismo..Pure l’inno gli hanno cambiato! A differenza tua io non ho ancora superato il 2006 e non riesco a provare compassione. Sempre e solo grandissimo disprezzo!
  15. Ho esordito riconoscendo che Allegri é stato straordinariamente efficace su orizzonti temporali di medio e lungo periodo (partita e stagione). All’interno della singola partita invece ha privilegiato gli spezzoni di “efficienza” rispetto a quelli di “efficacia“ . Accetto quando tu mi dici che probabilmente la sua efficacia sul lungo periodo é diretta conseguenza della sua ossessiva ricerca di efficienza sul breve periodo. Tuttavia ritengo si possano raggiungere gli stessi livelli di efficacia di lungo periodo raggiunti da Allegri anche attraverso altre strade piú vicine ai gusti (odierni) di chi compra il prodotto calcio. Che, tornando in topic, per quel che mi riguarda non prevedono di segnare necessariamente caterve di goal, ma semplicemente di giocare con un’intensitá tale da non escluderli.
  16. Sará una visione limitata ma é quella con cui ci dobbiamo confrontare oggi. C’é differenza tra quello che faccio io in palestra con dei ragazzini e lo sport a livello professionistico. Io non devo vendere, devo solo vincere e mi fermo a quello che serve per vincere (o provare a farlo). Se invece ti chiami Juve, il solo risultato non basta più. Devi vincere e contestualmente riuscire a vendere bene il tuo prodotto (e quindi dargli la migliore qualitá possibile). Hai toccato un punto fondamentale parlando di efficacia ed efficienza. Non sono la stessa cosa. Ci riflettevo tempo fa riconoscendo ad Allegri di essere probabilmente l’allenatore piú efficiente della nostra storia. Ovvero quello che ha ottenuto i migliori risultati possibili col minimo dispendio di energie. É indubbiamente un valore, ma non é quello verso cui si vanno evolvendo gli sport professionistici in questo particolare momento storico. Oggi é molto piú apprezzata e ricercata l’efficacia che non l’efficienza. Si costruiscono rose di 25 giocatori per poter esprimere un gioco efficace in tutte le competizioni e si danno in mano le squadre ad allenatori e staff tecnici numerosissimi per analizzare ogni dettaglio e averne indietro magari solo un 10% di efficacia in piú a fronte di un 100% di risorse in piú investite. Esattamente l’opposto del concetto di efficienza. Io non dico che sia meglio l’una o l’altra.... mi limito a constatare che in questo particolare momento storico nello sport professionistico é il concetto di efficacia ad essere maggiormente accostato al concetto di qualitá. Probabilmente in altri momenti storici, o nei campetti di periferia é ancora l’efficienza a godere di miglior reputazione. Non nello sport professionistico moderno (perlomeno non in quelli dove é diventato fondamentale guadagnarsi le risorse messe a disposizione dei media).
  17. Concordo con te al 99,9%.... Tutto perfetto, obiettivo deve essere la prestazione, il risultato é sempre conseguenza della prestazione, si puó dominare una partita anche difensivamente..... Ma aggiungo:” anche in una partita difensiva l’obiettivo non puó che essere il superamento dell’avversario”.... e non il semplice contenimento. Per me, ad esempio, la squadra più bella, efficace, performante che ho visto giocare era l’Italia dell’82. Era una squadra che lasciava il pallino del gioco agli avversari solo al fine di portarli esattamente dove voleva lei per fargli male.... molto male! Ribaltando velocissimamente l’azione e portando in un amen 6 uomini in area di rigore avversaria (tra cui un certo difensore centrale a far assist di tacco....). Poi si rimetteva dietro.... ma non per aspettare la fine della partita. Per farti sbilanciare ulteriormente e per punirti di nuovo. Questo per me é “dominare difensivamente”. Se invece subisci e basta, o anche non subisci ma neanche offendi... non si puó parlare di “dominio”.
  18. É cosa buona e giusta che Federer abbia costruito un nuovo colpo, ma non é quello il punto che volevo evidenziare con quell’esempio. Il punto era che nello sport moderno é premiata e percepita come “qualitá” non solo la capacitá di fare proprio il risultato finale, ma anche la capacitá di avere un atteggiamento propositivo in ogni singola porzione di gara. L’attendismo non é un valore (ci sono sport che addirittura lo vietano per regolamento). La grandezza di Federer in quell’esempio sta nell’avere trasformato una situazione difensiva in un’occasione per offendere e avere la meglio dell’avversario partendo da una situazione di svantaggio. In altre situazioni e in altri sport ci si accontenta di non subire il punto avversario, di rimandare gli eventi, di arrivare alla fine senza subire. Per me (e sottolineo per me) questa non é qualitá. Nel tennis l’atteggiamento di Federer è favorito anche da aspetti regolamentari (non vinci finché non hai fatto un certo numero di punti), ma anche negli altri sport i regolamenti vengono costantemente modificati per favorire un atteggiamento piú propositivo (nel basket é stata modificata la regola del possesso palla portandola da 30 a 24 secondi, nel calcio sono stati vietati i passaggi al portiere, nella pallavolo modificata la regola sul cambio palla,.... e potrei continuare per praticamente ogni sport). Piaccia o non piaccia é questa l’evoluzione a cui ha portato l’esposizione mediatica dello sport professionistico. É anacronistico fermarsi al “finché si vince va tutto bene”. Dal mio punto di vista invece “vincere “ é il primo presupposto indispensabile per poter dire che va tutto bene..... ma poi ne vengono altri.
  19. Beh, se mi dici che "l'unico orizzonte temporale che ha senso tenere in considerazione sono i 90 minuti, o l'intero campionato" è come dire che conta solo il risultato finale. Che ripeto, non è sbagliato a prescindere. E' solo anacronistico (a mio parere). Ti faccio un altro esempio preso da una trasmissione tv. Non sono un esperto di tennis quindi mi scuso in anticipo per le eventuali inesattezze. Federer aveva un colpo di rovescio esclusivamente difensivo. Gli avversari lo sapevano e lo attaccavano sistematicamente sul suo rovescio. Alla fine lui portava a casa lo stesso partite e i tornei (diavolo, era Federer!). Però non si accontenta e col tempo si costruisce un rovescio di controbalzo capace di spostare istantaneamente l'inerzia dello scambio trasformando la fase difensiva in offensiva. Un altro, al suo posto, poteva continuare a giocare un colpo interlocutorio volto esclusivamente a buttare la palla dall'altra parte in attesa che si presentasse l'occasione di giocare un colpo vincente. Lui no, lui si è costruito un nuovo colpo vincente (leggasi : efficace a superare l'avversario) anche per quella specifica situazione. Poi è chiaro che anche lui, ogni tanto deve tirare il fiato e per preservare il risultato finale magari qualche game non lo gioca al 100%..... ma se Federer è ritenuto da praticamente tutti come massima espressione di sempre del concetto di qualità dentro campo da tennis è stato perché nelle sue partite ogni singolo colpo tirato (o quasi) è volto al superamento dell'avversario e non al ributtare la palla dall'altra parte…. Poi per carità…. si vince anche stando due metri oltre la linea di fondo e ributtando di là ogni palla….. però l'ultimo è stato Borg. Anche Nadal ha dovuto evolvere il suo gioco per continuare a stare a certi livelli.
  20. Ho completato il mio discorso dicendo che oggi non è più solo un "vezzo" quello di guardare anche dentro la partita. Se mi vuoi dire che il risultato finale è più importante sto con te. Se mi dici che senza il risultato finale non ha senso parlare di "qualità" sto ancora con te. Se però mi dici che "conta SOLO il risultato finale", non sono più d'accordo. Lo ero un tempo, quando non essendo tra i pochi fortunati che potevano andare allo stadio, e non essendo ancora state inventate le pay tv, mi dovevo accontentare di leggere il risultato al televideo….. ed era quella l'unica emozione che mi dava il calcio. Oggi non è più così, le tv vendono tutti i 90 minuti di una partita …. non più solo 2 minuti di Highlights a 90° minuto. , I tifosi juventini sono 14 milioni , a loro (noi) può andar bene anche il solo risultato, ma l'obiettivo della società è vendere il prodotto Juventus a centinaia di milioni di spettatori. Questo le darebbe la forza commerciale per l'ingaggio di giocatori sempre più forti, che a sua volta devono aiutare a vincere di più…. Non si può colmare il gap dalle prime in Europa senza innescare questo circolo virtuoso. Può non piacere ma è qualcosa di cui dobbiamo prendere atto. Se si vuole stare tra i top team bisogna perseguire l'una e l'altra. Sennò ci si può accontentare di stare lì tra "migliori secondi", lontanissimi dall'eccellenza….. a rimpiangere il calcio che fu (un po' come fanno gli indaisti quando ricordano il triplete….)
  21. Vi propongo questa mia elucubrazione sul concetto di "bello" applicato al calcio e allo sport in generale. Innanzitutto contesto l'uso del termine "bellezza". La bellezza è per definizione fine a se stessa ed è un concetto che con lo sport non ha nulla a che fare. Nello sport la componente fondamentale è il "gioco", e il "gioco" ha sempre come fine il "superamento dell'avversario". Non ci può quindi essere "bellezza" in nessun gesto tecnico, se questo non è finalizzato al superamento dell'avversario (corollario : chi definisce "bello" il calcio di Zeman non sa cosa sia lo sport). Pertanto, più che "bellezza" (che identifica un fattore meramente estetico), mi piace usare il termine "qualità" (che vincola il fattore estetico al raggiungimento di un obiettivo). Io vedo "qualità" quando riconosco che un determinato gesto tecnico o atteggiamento tattico è "efficace" al raggiungimento di un fine, che nello sport è sempre il superamento dell'avversario. Riavvicinandoci alle nostre cose….. Allegri e Sarri. Che cito solo per completare il mio pensiero e non per riaprire le solite diatribe ….Vi prego non fatelo. Non sono certo un estimatore di Allegri ma è impossibile non riconoscere che nel suo gioco ci fosse della qualità . Se, come detto sopra, per "qualità" si intende l'efficacia nel superare gli avversari nei 90 minuti e nelle 38 partite di un campionato, è innegabile che il calcio di Allegri sia stato in questi anni straordinariamente efficace (e quindi di qualità). Le cose però cambiano se cambiamo l'orizzonte temporale. Se anzi che all'intero campionato o alle intere partite, guardo a singoli spezzoni di partita, in Allegri faccio molta più fatica che non in Sarri a ritrovare qualità (intesa come gesto tecnico volto al superamento dell'avversario). In Allegri ho visto spesso 10, 15 minuti di qualità e i restanti anonimi, neutri, volti unicamente a preservare l'esito sui 90 minuti. In Sarri, con tutte le cautele del caso (sono passati solo 2 mesi), mi sembra di vedere molta applicazione nel voler superare l'avversario, non solo al termine dei 90 minuti, ma anche all'interno di ogni singolo spezzone di partita. E' ovvio che per noi tifosi la qualità su un arco temporale più lungo è preferibile alla qualità sui singoli spezzoni di partita ..... perché è quella che ti fa portare a casa i trofei ed è requisito indispensabile per ogni altra considerazione. Ma, come spiegato da AA in quella conferenza in cui annunciò il cambio di allenatore, è arrivato il momento anche per noi di cercare l'una e l'altra. Se vogliamo espandere il nostro brand, colmando il gap rispetto alle società che in Europa ci stanno davanti, dobbiamo necessariamente costruirci un' immagine di società capace di esprimere qualità sia sul lungo periodo (portando a casa trofei) sia sul brevissimo periodo (dando più emozioni durante i 90 minuti di una partita). Non è più vero che la seconda è solo "un vezzo". E' una necessità, che non supera e non deve superare mai quella di portare i risultati, ma non può più essere considerata solo un capriccio.
  22. Credo sia sbagliato far coincidere il giocar bene col numero dei goal segnati. Sí puó giocare molto bene e vincere 1-0, come giocare molto male e vincere 3-0. Per me quest’anno giochiamo molto meglio degli ultimi 2 anni indipendentemente dai goal segnati. Se poi arriveranno tanto meglio ma non aspetto un 7-0 per essere contento di come gioca la mia squadra. Anche perché in un risultato di questo tipo sono sempre maggiori i demeriti degli avversari che non i meriti di chi vince.
  23. Vittoria sofferta..... peró anche oggi il loro portiere quanti miracoli ha fatto?!!!
  24. Penso anch’io che il principale problema al momento sia questo. Ma non é una novitá di quest’anno. Questa squadra giá negli anni scorsi quando passava in vantaggio staccava la spina ed entrava in modalitá “gestione” smettendo letteralmente di giocare. É un’abitudine ormai consolidata che ora é difficile da correggere. Lo stesso sarri se ne sta lamentando molto.
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