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torino juventina

LA JUVENTUS TORNA NELL' ECA

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4 minuti fa, bernO ha scritto:

Ma dove sta scritto che per partecipare ad una competizione europea si debba arrivare in una certa posizione nel campionato nazionale? Perché? É uno dei 10 comandamenti? Ci deve per forza essere una relazione tra queste 2 competizioni altrimenti offendiamo la "meritocrazia"? Iniziamo a ragionare un po' "out of the box" ed accettiamo che queste 2 competizioni siano completamente slegate tra loro. É una delle migliaia di possibilità, e non capisco perché debba essere scandalosa.

 

le federazioni nazionali alla uefa danno solo i nominativi delle società che intendono partecipare alle coppe

 

se una società non intende parteciparvi non si iscrive alla competizione e mi sembra debba pagare solo una multa per non averlo fatto, la federazione al suo posto da un altro nominativo

 

quindi teoricamente non si dovrebbe nemmeno stravolgere chissà quale regolamento, basterebbe esentare dal far pagare la multa alla società che diserta la uefa

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Joined: 25-May-2019
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4 minutes ago, ampeg said:

 

le federazioni nazionali alla uefa danno solo i nominativi delle società che intendono partecipare alle coppe

 

se una società non intende parteciparvi non si iscrive alla competizione e mi sembra debba pagare solo una multa per non averlo fatto, la federazione al suo posto da un altro nominativo

 

quindi teoricamente non si dovrebbe nemmeno stravolgere chissà quale regolamento, basterebbe esentare dal far pagare la multa alla società che diserta la uefa

Ripeto, visto l'atteggiamento della Proprietà, mi pare proprio che non interessi giocare le Competizioni UEFA il prossimo anno. E' evidente, quindi invito tutti a non farsi nessuna pippa mentale se arriviamo al 5° posto.

Modificato da Andystars
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Joined: 17-Apr-2007
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10 minuti fa, ampeg ha scritto:

 

le federazioni nazionali alla uefa danno solo i nominativi delle società che intendono partecipare alle coppe

 

se una società non intende parteciparvi non si iscrive alla competizione e mi sembra debba pagare solo una multa per non averlo fatto, la federazione al suo posto da un altro nominativo

 

quindi teoricamente non si dovrebbe nemmeno stravolgere chissà quale regolamento, basterebbe esentare dal far pagare la multa alla società che diserta la uefa

 

mi correggo, se una società avente diritto a partecipare in europa dovesse rinunciare, il suo posto non credo possa essere preso da un'altra società

inoltre questo avrebbe ripercussioni sul ranking uefa e con quello che ne consegue in termine di numero di squadre aventi diritto a partecipare

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12 minuti fa, Andystars ha scritto:

Ripeto, visto l'atteggiamento della Proprietà, mi pare proprio che non interessi giocare le Competizioni UEFA il prossimo anno. E' evidente, quindi invito tutti a non farsi nessuna pippa mentale se arriviamo al 5° posto.

 

Oggettivamente l'atteggiamento della proprietà in tutta la vicenda Super Lega è stato piuttosto strano.

Chissà magari Johnny Boy si è improvvisamente scoperto tifoso e ha deciso che, vada come vada , tutelera' la Juve e soprattutto le darà il supporto economico che necessariamente dovrà esserci con l'eventuale esclusione dalle coppe. Che poi da quella ricca e prestigiosa abbiamo pensato, per sicurezza, di autoescluderci. Motivi di orgoglio presumo...

Quindi per la prima volta voglio fidarmi di Elkann, attività storicamente pericolosa.

 

 

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Trovo fondamentale questa tua testimonianza.

ieri ho fatto il paragone tra Juve e ristorazione/ horeca e qualcuno si è risentito, senza che appartenesse né alla ristorazione né fosse tesserato Juve, entrando in sacche di retorica povero/ricco che anche no. Ma proprio no. 

 

Non si capisce che i bilanci quelli sono, cambiano o numeri ed i volumi ma le proporzioni sono quelle tra costi e ricavi. Non lo si comprende eppure si vuol parlare di gestione e definire la pandemia un “imprevisto” che addirittura doveva essere prevista nella struttura dei costi, insomma una roba che va contro ogni logica e che certifica solo che non si ha la più pallida idea di cosa voglia dire gestire in prima persona in attività del genere.

 

Leggere un feedback come il tuo vale più di mille dibattiti, in quanto parte interessata. 

 

 

Guarda ho scritto che la uefa si teneva il 70 % e mi è stato risposto che non era così , io ho risposto in proporzione si tiene il 70 e mi hanno chiesto che voleva dire proporzione . Stessa cosa vale per Juve o ristorante , in proporzione le perdite sono uguali . Io vivo con 5000 € al mese per esempio , loro con 50000 , io perdo causa covid il 70% loro perdono causa covid il 70 % uguale , non è che incassare o meno di più cambi la perdita del 70% . Perché io reinvesto 2500 , loro 25000 etc etc etc!

 

 

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4 minutes ago, aragorn74 said:

 

Oggettivamente l'atteggiamento della proprietà in tutta la vicenda Super Lega è stato piuttosto strano.

Chissà magari Johnny Boy si è improvvisamente scoperto tifoso e ha deciso che, vada come vada , tutelera' la Juve e soprattutto le darà il supporto economico che necessariamente dovrà esserci con l'eventuale esclusione dalle coppe. Che poi da quella ricca e prestigiosa abbiamo pensato, per sicurezza, di autoescluderci. Motivi di orgoglio presumo...

Quindi per la prima volta voglio fidarmi di Elkann, attività storicamente pericolosa.

 

 

John Elkann è a capo di Exor, se il cugino gli ha prospettato ENORMI guadagni senza muovere un dito per DECENNI probabilmente a lui dell'UEFA e del fatto che la Juventus possa arrivare al 5°, 6°, 10° o 15° posto non frega nulla. La verità è tutta lì. Poi certo è tifoso e ci tiene ad avere la Squadra ai vertici, ma ormai mi pare che quest'anno a loro proprio non interessi. A questo punto non mi sorprenderei nemmeno se la Juventus decidesse di non giocare nessuna Competizione UEFA il prossimo anno. Occhio che Elkann possiede la Ferrari nel Circus della Formula 1. Ha appena firmato un accordo che, se non vado errato, gli frutterebbe il 50 % dei ricavi previsti a tutte le Squadre (sono DECINE DI MILIARDI di euro), per cui anche in questo caso della competitività della Ferrari a lui fregherebbe il giusto, anche se comunque ha interesse, sia chiaro.

Modificato da Andystars
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56 minuti fa, bernO ha scritto:

Ma dove sta scritto che per partecipare ad una competizione europea si debba arrivare in una certa posizione nel campionato nazionale? Perché? É uno dei 10 comandamenti? Ci deve per forza essere una relazione tra queste 2 competizioni altrimenti offendiamo la "meritocrazia"? Iniziamo a ragionare un po' "out of the box" ed accettiamo che queste 2 competizioni siano completamente slegate tra loro. É una delle migliaia di possibilità, e non capisco perché debba essere scandalosa.

 

Il meccanismo attuale di accesso alla CL è addirittura e clamorosamente contrario alla meritocrazia.

Nel 2003 perdemmo la finale di CL col Milan.

CL alla quale noi partecipammo da campioni d'Italia e il Milan da quarto classificato.

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1 ora fa, ampeg ha scritto:

 

mi correggo, se una società avente diritto a partecipare in europa dovesse rinunciare, il suo posto non credo possa essere preso da un'altra società

inoltre questo avrebbe ripercussioni sul ranking uefa e con quello che ne consegue in termine di numero di squadre aventi diritto a partecipare

 

Mi pare che i coefficienti nazionali sono mediati sul numero di squadre, quindi se ne presenti una in meno, il tutto viene "ricalcolato".

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2 ore fa, Andystars ha scritto:

John Elkann è a capo di Exor, se il cugino gli ha prospettato ENORMI guadagni senza muovere un dito per DECENNI probabilmente a lui dell'UEFA e del fatto che la Juventus possa arrivare al 5°, 6°, 10° o 15° posto non frega nulla. La verità è tutta lì. Poi certo è tifoso e ci tiene ad avere la Squadra ai vertici, ma ormai mi pare che quest'anno a loro proprio non interessi. A questo punto non mi sorprenderei nemmeno se la Juventus decidesse di non giocare nessuna Competizione UEFA il prossimo anno. Occhio che Elkann possiede la Ferrari nel Circus della Formula 1. Ha appena firmato un accordo che, se non vado errato, gli frutterebbe il 50 % dei ricavi previsti a tutte le Squadre (sono DECINE DI MILIARDI di euro), per cui anche in questo caso della competitività della Ferrari a lui fregherebbe il giusto, anche se comunque ha interesse, sia chiaro.

 

Ma sai, non è neanche necessario prospettare ENORMI guadagni.

E' sufficiente avere un piano realistico che consenta al business di essere sostenibile (cioè non ti tocca ricapitalizzare ogni 2-3 anni...) e produca utili, non necessariamente enormi nel medio e lungo termine.

 

Il modello attuale rende estremamente difficoltoso proprio questo e infatti fra società fallite, società in vendita, società indebitate e alla soglia di portare i libri in tribunale si vedono le conseguenze.

E non è questione di malagestione dei singoli, è il modello che non funziona. Per rimanere ad alto livello i costi sono elevatissimi e basta una stagione sottotono (che sportivamente ci può stare) a mandarti all'aria il bilancio. L'ho un po' sintetizzata ma la questione di fondo è questa.

 

L'atteggiamento della proprietà deve essere da imprenditori, non da tifosi: i tifosi decidono col cuore, gli imprenditori devono decidere con la testa... 

 

OT

L'esempio della Ferrari è sintomatico: gli investimenti ci sono stati e copiosi, eppure la Ferrari non riesce ad essere minimamente competitiva e l'impero Hamilton/Mercedes sembra perdurare all'infinito. E non è che economicamente la Ferrari sia inferiore alla Mercedes.

Da tifoso Ferrari mi girano ad elica vedendo LeClerc fare i salti mortali per arrivare quarto...

In realtà lì sono intercorsi anche intrighi politico/tecnici sullo sviluppo delle macchine negli anni che hanno limitato la Ferrari più di altri, ma almeno non hanno subito per questo batoste finanziarie e possono pensare di tornare competitivi con i nuovi sviluppi nel 2022.

Fine OT

Modificato da TheMask
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6 minuti fa, TheMask ha scritto:

 

Ma sai, non è neanche necessario prospettare ENORMI guadagni.

E' sufficiente avere un piano realistico che consenta al business di essere sostenibile (cioè non ti tocca ricapitalizzare ogni 2-3 anni...) e produca utili, non necessariamente enormi nel medio e lungo termine.

 

Il modello attuale rende estremamente difficoltoso proprio questo e infatti fra società fallite, società in vendita, società indebitate e alla soglia di portare i libri in tribunale si vedono le conseguenze.

E non è questione di malagestione dei singoli, è il modello che non funziona. Per rimanere ad alto livello i costi sono elevatissimi e basta una stagione sottotono (che sportivamente ci può stare) a mandarti all'aria il bilancio. L'ho un po' sintetizzata ma la questione di fondo è questa.

 

Esatto. Più o meno il concetto che avevo espresso qualche post fa.

18 ore fa, Tiger Jack ha scritto:

La SL non nasce su fondamenti decoubertiani (quelli sono propri di istituzioni dall'alto profilo morale come Uefa e Figc...) la SL nasce dall'esigenza di sviluppare un altro tipo di business legato al prodotto calcio, che non è più lo sport delle porte con i pali quadrati e "va ora in onda un tempo di una partita di serie A".  

E, soprattutto, nasce dall'esigenza di gestire i ricavi direttamente da parte di chi li genera e rischia i propri capitali rispetto a chi sta col c.lo al caldo nella sua poltrona di burocrate uefa, Fifa, figc, coni, ministero, ecc..

 

 

 

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Joined: 24-Jan-2008
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La Juventus incassa più per i diritti tv della serie A che dalla champions... 

Prendiamo circa 100mln all'anno per un campionato composto da squadrette di provincia che giocano in stadi fatiscenti.

Capite che il potenziale di un campionato europeo è altissimo? 

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Joined: 03-Jun-2005
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Io continuo a non capire perchè vi riferite sempre agli sport americani...

La superlega ha come unico esempio l'eurolega di Basket...

Siete un po duri.

.asd

 

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Joined: 27-Aug-2006
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E' solo una lotta di potere e basta il resto sono baggianate, se passa che i club possono farsi i tornei suoi la Uefa perde il suo potere assoluto tutto qui.

Mi domando come questa cosa possa reggere in un tribunale europeo in quanto le società di calcio sono aziende ed infatti la sentenza di Madrid è un esempio lampante quindi per me, a menochè non ci siano sentenze politiche, in un tribunale la Super Lega vincerebbe a mani basse. Non parlo poi della minaccia di colpire i giocatori che sono a tutti gli effetti dipendneti e anche qui verrebbero meno i diritti dei lavoratori e quindi son boutade.

 

Poi vedremo se e quanto vorranno andare fino in fondo.

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Joined: 05-Oct-2008
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4 ore fa, bernO ha scritto:

Ma dove sta scritto che per partecipare ad una competizione europea si debba arrivare in una certa posizione nel campionato nazionale? Perché? É uno dei 10 comandamenti? Ci deve per forza essere una relazione tra queste 2 competizioni altrimenti offendiamo la "meritocrazia"? Iniziamo a ragionare un po' "out of the box" ed accettiamo che queste 2 competizioni siano completamente slegate tra loro. É una delle migliaia di possibilità, e non capisco perché debba essere scandalosa.

 

Si possono fare le competizioni regolamentate in qualsiasi modo. 

Ma se esistesse un criterio che escludesse noi e lo applicassero scommetto che ci incazzeremmo e diremmo che è un sistema che fa schifo. 

 

Ecco l'out of the box .asd 

 

 

 

Modificato da Bradipo76

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8 minuti fa, cantona ha scritto:

Hai ragione.  Io non ho particolari legami con l’atalanta ma qualsiasi discorso fatto quest’anno che parte dall’idea : juve super, atalanta no, se fossi tifoso atalantino mi farebbe bollire il sangue.  

 

È normale, comunque, ognuno si considera il centro del mondo. 

 

Vedrò I commenti se l'uefa ci escluderà. Con un atto di fatto arbitrario, tanto quanto la volontà nostra di giocare una competizione tutta nostra. Lì si invocheranno regole e principi. 

 

 

Modificato da Bradipo76

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1 ora fa, cantona ha scritto:

A parte che ci sono tanti riferimenti dentro il topic, c’erano pure nei discorsi degli apologisti della SL.  I soldi venivano da JP MORGAN. Man U Liverpool e Tottenham sono di propriera’ US - gruppi che controllano anche franchises come Rams e Buccanneers. Il formato SL era direttamente ispirato alle leghe americane. Il discorso ci sta tutto, ma proprio tutto.  

E Di nuovo...

È ispirato all'eurolega.

Vedi cosa ha ripetuto 100 volte il suo presidente Perez.

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51 minuti fa, Bradipo76 ha scritto:

 

È normale, comunque, ognuno si considera il centro del mondo. 

 

Vedrò I commenti se l'uefa ci escluderà. Con un atto di fatto arbitrario, tanto quanto la volontà nostra di giocare una competizione tutta nostra. Lì si invocheranno regole e principi. 

 

 


Davvero le consideri sullo stesso piano?
La Juve ad oggi non ha infranto nessuna regola vigente dell’UEFA, qualsiasi sanzione sarebbe assolutamente un ingiustizia.

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2 minuti fa, Gelone ha scritto:

E Di nuovo...

È ispirato all'eurolega.

Vedi cosa ha ripetuto 100 volte il suo presidente Perez.


Ma cosa cambia? L’Eurolega secondo te a cosa si è ispirata?

Poi credo che inevitabilmente la SL sarà una cosa nuova, adatta alle esigenze e alla realtà del calcio europeo, che non è basket (o American football o baseball) e non è americano.

In più nasce su una storia radicata che non può essere cancellata e dovrà tenerne conto.

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7 minuti fa, TheMask ha scritto:


Davvero le consideri sullo stesso piano?
La Juve ad oggi non ha infranto nessuna regola vigente dell’UEFA, qualsiasi sanzione sarebbe assolutamente un ingiustizia.

 

Se si va di principio di arbitrarietà, la uefa è un organismo privato come la Juventus. 

 

La Juventus decide dove giocare, la uefa decide chi fa giocare nelle sue competizioni. 

 

Ovviamente è un ragionamento paradossale.

A tutela di entrambe, in realtà c'è un sistema di tutele che impedìsce a chiunque il "faccio come mi pare al 100%"

Modificato da Bradipo76

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4 minuti fa, TheMask ha scritto:


Ma cosa cambia? L’Eurolega secondo te a cosa si è ispirata?

Poi credo che inevitabilmente la SL sarà una cosa nuova, adatta alle esigenze e alla realtà del calcio europeo, che non è basket (o American football o baseball) e non è americano.

In più nasce su una storia radicata che non può essere cancellata e dovrà tenerne conto.

Voi nelle leghe americane vedete 5 partecipazioni in base a meriti sportivi???

Oppure che anche le squadre fisse possano perdere tale privilegio...

Secondo voi ci sarebbero draft...

E di nuovo,ma in america...

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1 minuto fa, cantona ha scritto:

L’eurolega di basket, sport americano per eccellenza, e’ ispirata alla NBA, lega america, un quarto dei proprietari della SL erano americani, la banca americana, il progetto contava sul mercato tv americano.   ma vabbe’ hai ragione tu, era tutta una genialata italo-iberica

No ma ci mancherebbe, hai ragione tu!

 

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5 ore fa, Gelone ha scritto:

Io continuo a non capire perchè vi riferite sempre agli sport americani...

La superlega ha come unico esempio l'eurolega di Basket...

Siete un po duri.

.asd

 


ma anche il Six Nations di rugby è chiuso 

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4 ore fa, Gelone ha scritto:

Voi nelle leghe americane vedete 5 partecipazioni in base a meriti sportivi???

Oppure che anche le squadre fisse possano perdere tale privilegio...

Secondo voi ci sarebbero draft...

E di nuovo,ma in america...


Ma scusa: “ispirare” cosa significa per te? 
Ho proprio detto che secondo me non si può fare un copia&incolla, ma definire un formula per il calcio europeo, ispirata dai modelli dello sport americano.

Nessun “ma in america”…

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82595 messaggi

 

Io continuo a chiedere all'UEFA dove sia la meritocrazia a partecipare alla CL grazie ai punti fatti nel Ranking da altri... 

 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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https://www.linkiesta.it/2021/05/super-lega-superlega-tribunale-calcio-perez-agnelli/

 

La battaglia del calcio

Dietro la Superlega c’è anche il fondo Cvs che vuole entrare nella serie A

Flavio Tranquillo spiega a Linkiesta l’orizzonte temporale di questo progetto è ampio. Si tratta di una sfida con la Uefa, l’ente regolatore europeo, da parte di una società che intanto giovedì ha nominato Anas Laghrari come suo legale rappresentante

 

Il progetto della Superlega è un po’ più complesso di come suggerirebbero i suoi oppositori, che la dipingono come una bravata immaginata e messa in campo alla buona da Florentino Perez, Andrea Agnelli e altri presidenti. E di certo non è stata immaginata in fretta e furia nelle ore precedenti alla diffusione del comunicato del 18 aprile.

Prima di ogni valutazione di merito è importante sottolineare le notizie più recenti emerse su questo argomento. Come riportato dalla testata spagnola Palco 23, ieri la European Superleague Company (Esc), la società madrilena che formalmente dovrebbe gestire la nuova competizione, ha nominato Anas Laghrari come suo legale rappresentante. Laghrari è un banchiere cofondatore dell’istituto finanziario Key Capital e già segretario generale della Superlega.

Inoltre mercoledì scorso El País aveva rivelato ulteriori dettagli sul progetto. In primo luogo ha fatto sapere che formalmente i club fondatori sono da considerarsi “partner” della European Superleague Company.

Ma non solo. La stessa società avrebbe anche tre appendici: la società SL Sports, responsabile della dimensione sportiva e disciplinare della competizione; la SL Media, responsabile della commercializzazione dei diritti audiovisivi; e la SL Commercial, incaricata della vendita dei diritti commerciali della Superlega.

A questa rete aziendale va poi aggiunta un’altra componente, scrive Calcio e Finanza: «La controparte della banca d’affari statunitense JP Morgan nel maxi-prestito da 3,9 miliardi è una società nata a Barcellona il 23 febbraio scorso con un capitale sociale di 3.000 euro e si chiama Tivalino Invest».

 

E non è finita qui: il domicilio della Tivalino Invest si trova allo stesso indirizzo della filiale spagnola di Tmf Group – multinazionale olandese di consulenza amministrativa, legale e fiscale per le imprese private. Tmf invece dal 2017 è di proprietà di Cvc Capital Partners, il fondo di private equity che voleva rilevare il 10% della media-company della Lega Serie A.

 

Insomma, dopo quei due giorni convulsi, dopo quel comunicato un po’ scarno diffuso a tarda sera, le proteste e l’abbandono di 9 dei 12 club fondatori, il progetto Superlega non è svanito nel nulla. Ma è rimasto attivo, sostenuto da un network di società che non si sono ritirate da alcun accordo, non hanno svenduto nulla, non sono fallite né altro.

Anzi, giovedì la European Superleague Company si è rivolta al tribunale di Madrid per un’ingiunzione cautelare contro le minacce di Uefa e Fifa. Lo avevamo raccontato ieri qui a Linkiesta: la richiesta è quella di proteggere i dodici club fondatori dalle sanzioni paventate dagli organi del calcio europeo e mondiale.

La richiesta è stata accolta: il magistrato Manuel Ruiz de Lara ritiene che Uefa e Fifa starebbero infatti violando il diritto alla concorrenza dell’Unione impedendo ai club di creare una competizione che non ricade sotto la loro giurisdizione: nel caso specifico, avrebbero violato gli articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, quelli che disciplinano l’abuso di potere e l’abuso di posizione dominante.

 

«Al momento però è importante riconoscere che non è, o non è ancora, una battaglia tra Uefa e Superlega che un giudice risolverà nel giro di un giorno, una settimana o un mese con una sentenza che stabilisce quale delle due parti ha ragione e quale ha torto», dice a Linkiesta il giornalista Flavio Tranquillo.

È piuttosto uno scontro tra l’ente regolatore del calcio europeo – che però non ha alcun potere esclusivo sulle competizioni calcistiche da svolgersi nel continente – e la Esc, che al momento ha annunciato, seppur con pochi dettagli e capacità comunicativa rivedibile, la volontà di cambiare lo status quo del calcio europeo.

«L’orizzonte temporale di un progetto come questo – spiega Tranquillo – non può essere così ristretto: se oggi sono rimaste in tre non vuol dire che hanno in programma di giocare un torneo a tre squadre. Quello che sappiamo è, invece, che ci sono dei soggetti che, in maniera del tutto pacifica perché non esiste ancora un “reato di Superlega”, hanno espresso un’idea e l’intenzione di fare un’altra competizione. Ma è evidente che mancano ancora diversi elementi per capire come evolverà questa storia».

Dopotutto, come aveva raccontato Linkiesta, c’è un precedente particolarmente rilevante che fa pensare che un contenzioso di questo tipo non abbia una soluzione immediata, né una facile.

L’Eurolega di basket era nata da presupposti molto simili a quelli della Superlega, all’inizio del XXI secolo: nel gennaio 2000 la Fiba – la federazione internazionale della pallacanestro – inviò una lettera alle federazioni nazionali e ai club in cui spiegava che avrebbe centralizzato le trattative per i diritti televisivi e di marketing della massima competizione continentale a partire dalla stagione 2000-2001.

I principali club di Spagna, Italia e Grecia e i rappresentati delle leghe dei tre Paesi si dichiararono contrari al progetto. Così si tenne un vertice a Monaco di Baviera il 25 febbraio 2000 tra il gruppo scissionista – 14 grandi club e le tre principali leghe professionistiche – e la Fiba.

Quel che è successo da quel momento in poi è stato descritto con estrema precisione da Flavio Tranquillo sul suo sito (qui il link).

Sintetizzando per punti: le posizioni inconciliabili portano a una rottura da cui nascono l’Eurolega – la competizione voluta dai grandi club europei – e la Suproleague targata Fiba; il mercato dà ragione ai grandi club e all’Eurolega; nel 2004 le parti trovano un accordo economico che rappresenta un nuovo punto di equilibrio (l’Eurolega paga 400 mila euro a stagione alla Fiba); dopo dieci anni di tregua la Fiba ha voluto rimettere in discussione il diritto dell’Eurolega a organizzare in totale autonomia la sua competizione, riaccendendo un contenzioso legale che ancora non ha trovato davvero una soluzione.

«Sulla base dell’esperienza del basket – conclude Tranquillo – è difficile pensare che la questione Superlega si risolverà a breve con una vittoria in tribunale di una parte o dell’altra».

 

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